SEDUTA ANTIMERIDIANA DI MARTEDI' 17 GIUGNO 1997


SUBEMENDAMENTI AGLI EMENDAMENTI PRESENTATI
DAL RELATORE SULLA FORMA DI STATO


Subemendamenti all'emendamento I. 1. 67


Il primo comma dell'articolo 1 è modificato come segue:


La Repubblica è costituita dai comuni, dalle regioni e dallo Stato. I comuni limitrofi possono costituire delle province per svolgere congiuntamente i propri compiti, secondo i princìpi stabiliti con legge dello Stato approvata con l'assenso del Senato delle regioni e delle autonomie locali.

I. 0. 1. 67. 30. D'Amico.


All'articolo 1, al primo comma, sostituire le parole: La Repubblica con le seguenti: Lo Stato repubblicano.


Conseguentemente, le parole: e dallo Stato sono soppresse.

I. 0. 1. 67. 4. Cossutta, Bertinotti, Salvato, Marchetti.


All'articolo 1, comma 1, dopo la parola: Repubblica inserire la parola: federale, una e indivisibile.

I. 0. 1. 67. 24. Soda, Villone.


All'articolo 1, comma 1, sostituire la parola:
Stato con la parola: Amministrazione centrale dello Stato.

I. 0. 1. 67. 23. Servello, Pasquali, Nania.


All'articolo 1, sopprimere il secondo comma.

I. 0. 1. 67. 22. Zeller, Dondeynaz.


All'articolo 1, al quarto comma, dopo la parola: tra aggiungere la seguente: Stato.


Conseguentemente, sopprimere le parole: e Stato.

I. 0. 1. 67. 5. Cossutta, Bertinotti, Salvato, Marchetti.


All'articolo 1, sopprimere l'ultimo comma.

I. 0. 1. 67. 2. Boato.


All'articolo 1, sostituire il quinto comma con il seguente:


La città di Roma è la capitale della Repubblica.

I. 0. 1. 67. 37. D'Alessandro Prisco, Villone, Schifani, Elia, Boato, Bressa.


All'articolo 1-
bis, al primo comma, sostituire le parole da: Le funzioni che a: dei privati con le parole: Fatta salva l'autonomia dei privati e delle formazioni sociali nelle quali si realizza la personalità, le funzioni amministrative.

I. 0. 1. 67. 25. Villone, Soda.


All'articolo 1-bis, al primo comma, sostituire le parole da: che non fino a: privati con la seguente: amministrative.


Sopprimere, inoltre, le parole da: nel rispetto fino alla fine del comma.

I. 0. 1. 67. 6. Cossutta, Bertinotti, Salvato, Marchetti.


All'articolo 1-bis, al primo comma, sostituire le parole: che non possono essere adeguatamente svolte dalla autonomia dai privati con la seguente: pubbliche.

I. 0. 1. 67. 3. Pieroni.


Al primo comma dopo le parole: non possono essere inserire la parola: più.

I. 0. 1. 67. 38. Bressa, Boato, Zeller.


All'articolo 1-
bis, terzo comma, dopo la parola: legge, sono aggiunte le parole: approvata con l'assenso della Commissione federale.

I. 0. 1. 67. 46. D'Amico.


All'articolo 1-
bis, quarto comma, aggiungere, infine, il seguente periodo: Il principio di sussidiarietà si applica anche alle ripartizioni del territorio comunale.


Conseguentemente sopprimere il quinto comma.

I. 0. 1. 67. 39.Bressa, Villone, Schifani, Elia, Boato, Zeller.


All'articolo 1-bis, sopprimere il quinto comma.

I. 0. 1. 67. 7. Cossutta, Bertinotti, Salvato, Marchetti.


All'articolo 1-bis, al sesto comma, sostituire le parole: esercitano le funzioni loro attribuite anche con le seguenti: ovvero nelle zone montane, esercitano anche in parte le funzioni loro attribuite.

I. 0. 1. 67. 40. Bressa, Villone, Schifani, Elia, Boato.


All'articolo 1-bis, al sesto comma, sopprimere le parole da: alle quali fino a: ai comuni.

I. 0. 1. 67. 26. Soda, Villone.


All'articolo 1-bis, sopprimere il settimo comma.

I. 0. 1. 67. 27. Villone, Soda.


All'articolo 1-bis, settimo comma, sostituire le parole: d'intesa con i con le seguenti: su iniziative dei e sopprimere inoltre le parole: per le zone montane e.

I. 0. 1. 67. 41. Bressa, Schifani, Boato, Elia.


All'articolo 1-bis, dopo l'ottavo comma, è aggiunto il seguente:


Nel caso in cui una regione o altro ente locale non adempia a quanto previsto dalla Costituzione, dalle leggi o dal diritto comunitario, il Governo, col parere favorevole della Commissione federale, può intimare alla regione di provvedere imponendo un termine. Nel caso in cui la regione non provveda, il Governo, informata la Commissione federale, adotta le misure necessarie.

I. 0. 1. 67. 32. D'Amico.


All'articolo 1-bis, sopprimere l'ultimo comma.


Conseguentemente, dopo l'articolo 4, aggiungere il seguente:

«Art. 4-bis.


Il Governo, quando ritenga che una legge regionale ecceda la competenza della Regione, può promuovere la questione di legittimità costituzionale davanti alla Corte costituzionale entro sessanta giorni dalla sua pubblicazione.
Quando una Regione, una provincia o un comune ritenga che una legge od atto con forza di legge dello Stato o di una regione invada una propria competenza assegnata da norme costituzionali, può, con deliberazione del rispettivo consiglio, sollevare la questione di legittimità costituzionale davanti alla Corte costituzionale, nel termine di sessanta giorni dalla pubblicazione della legge o dell'atto con forza di legge».

I. 0. 1. 67. 8. Boato.


All'articolo 1-
bis sopprimere l'ultimo comma.


Conseguentemente, dopo l'articolo 4 aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.


Il Governo, quando ritenga che una legge regionale ecceda la competenza della Regione, può promuovere la questione di legittimità costituzionale davanti alla Corte costituzionale.
Quando una Regione, una provincia o un comune ritenga che una legge od atto con forza di legge dello Stato o di una regione invada una propria competenza assegnata da norme costituzionali, può, con deliberazione del rispettivo consiglio, sollevare la questione di legittimità costituzionale davanti alla Corte costituzionale.

I. 0. 1. 67. 42. Boato, Bressa, Zeller.


All'articolo 1-
bis, ultimo comma, dopo la parola: funzioni inserire: statutarie.

I. 0. 1. 67. 36. Pera, Schifani.


All'articolo 1-
bis, all'ultimo comma, dopo le parole: le leggi aggiungere le parole: e gli atti amministrativi.

I. 0. 1. 67. 28. Soda, Villone.


Dopo l'articolo 1-
bis, inserire il seguente:

Art. 1-ter.


Il Governo della Repubblica può sostituirsi agli organi regionali:


in caso di inerzia, previo formale invito a provvedere entro trenta giorni, o di pericolo per l'incolumità e la sicurezza pubblica; in tali casi il provvedimento sostitutivo è trasmesso al Senato, la cui Commissione delle autonomie territoriali può negare l'approvazione con una deliberazione espressa entro quindici giorni, decorsi i quali l'approvazione stessa è presunta;


in ogni altro caso, su richiesta degli stessi organi regionali.

I. 0. 1. 67. 44. (ex I. 2. 01.) Schifani, Calderisi.


Sopprimere l'articolo 1-
ter.

I. 0. 1. 67. 33. D'Amico.


Sopprimere l'articolo 1-
quater.

I. 0. 1. 67. 34. D'Amico.


All'articolo 1-
quater, sostituire il primo comma con il seguente:


Il Friuli-Venezia Giulia, la Sardegna, la Sicilia, il Trentino-Alto Adige/Trentino-Sdtirol, le province autonome di Trento e Bolzano/Bozen e la Valle d'Aosta/Vallee d'Aoste hanno forme e condizioni particolari di autonomia, secondo i rispettivi statuti speciali adottati con legge costituzionale.

I. 0. 1. 67. 10. Zeller, Dondeynaz.


All'articolo 1-
quater, sostituire il primo comma con il seguente:


Il Friuli-Venezia Giulia, la Sardegna, la Sicilia, il Trentino-Alto Adige, le province autonome di Trento e Bolzano e la Valle d'Aosta hanno forme e condizioni particolari di autonomia, secondo i rispettivi statuti speciali adottati con legge costituzionale.

I. 0. 1. 67. 11. Zeller, Dondeynaz.


All'articolo 1-
quater, sostituire il primo comma con il seguente:


Il Friuli-Venezia Giulia, la Sardegna, la Sicilia, il Trentino, l'Alto Adige-Sdtirol e la Valle d'Aosta/Vallee d'Aoste hanno forme e condizioni particolari di autonomia, secondo i rispettivi statuti speciali adottati con legge costituzionale.

I. 0. 1. 67. 13. Zeller, Dondeynaz.


All'articolo 1-
quater, sostituire il primo comma con il seguente:


Il Friuli-Venezia Giulia, la Sardegna, la Sicilia, il Trentino-Alto Adige/Trentino-Sdtirol e la Valle d'Aosta/Vallee d'Aoste hanno forme e condizioni particolari di autonomia, secondo i rispettivi statuti speciali adottati con legge costituzionale.

I. 0. 1. 67. 9. Zeller, Dondeynaz.


Al primo comma sostituire le parole:
sono attribuite con le parole: hanno.

I. 0. 1. 67. 45. Boato, Schifani, Elia.


All'articolo 1-
quater, sopprimere il secondo comma.

* I. 0. 1. 67. 29. Villone, Soda.


Sopprimere il secondo comma. *

* Rinviato alle norme finali e transitorie.

* I. 0. 1. 67. 43. Boato, Elia.


All'articolo 1-
quater, sostituire il secondo comma con il seguente:


Gli Statuti possono essere modificati con legge costituzionale adottata su proposta del Consiglio regionale, deliberata con le modalità di cui all'articolo 6. Le modifiche dello Statuto del Trentino-Alto Adige Sdtirol sono deliberate dai rispettivi consigli provinciali e, per gli istituti e funzioni di interesse sovraprovinciale, d'intesa tra gli stessi.

I. 0. 1. 67. 14. Zeller, Dondeynaz.


All'articolo 1-
quater, sostituire il secondo comma con il seguente:


Gli Statuti possono essere modificati con legge costituzionale adottata su proposta del Consiglio regionale, deliberata con le modalità di cui all'articolo 6. Le modifiche dello Statuto del Trentino-Alto Adige Sdtirol sono deliberate dai rispet-tivi consigli provinciali previo parere del consiglio regionale.

I. 0. 1. 67. 16. Zeller, Dondeynaz.


All'articolo 1-
quater, sostituire il secondo comma con il seguente:


Gli Statuti possono essere modificati con legge costituzionale adottata su proposta del Consiglio regionale, deliberata con le modalità di cui all'articolo 6. Le modifiche dello Statuto del Trentino-Alto Adige Sdtirol sono deliberate dai rispettivi consigli provinciali e, per gli istituti e funzioni di interesse sovraprovinciale, d'intesa tra gli stessi, sentito il Consiglio regionale.

I. 0. 1. 67. 15. Zeller, Dondeynaz.


All'articolo 1-
quater, al secondo comma, aggiungere in fine:


Le modifiche dello Statuto del Trentino-Alto Adige Sdtirol sono deliberate dai rispettivi consigli provinciali e, per gli istituti e funzioni di interesse sovraprovinciale, d'intesa tra gli stessi.

I. 0. 1. 67. 17. Zeller, Dondeynaz.


All'articolo 1-
quater, al secondo comma, aggiungere in fine:


Le modifiche dello Statuto del Trentino-Alto Adige Sdtirol sono deliberate dai rispettivi consigli provinciali, previo parere del Consiglio regionale.

I. 0. 1. 67. 19. Zeller, Dondeynaz.


All'articolo 1-
quater, al secondo comma, aggiungere in fine:


Le modifiche dello Statuto del Trentino-Alto Adige Sdtirol sono deliberate dai rispettivi consigli provinciali e, per gli istituti e funzioni di interesse sovraprovinciale, d'intesa tra gli stessi.

I. 0. 1. 67. 21. Zeller, Dondeynaz.


All'articolo 1-
quater, al secondo comma, aggiungere in fine:


Le modifiche dello Statuto del Trentino-Alto Adige Sdtirol sono deliberate dai rispettivi consigli provinciali e, per gli istituti e funzioni di interesse sovraprovinciale, d'intesa tra gli stessi, sentito il Consiglio regionale.

I. 0. 1. 67. 18. Zeller, Dondeynaz.

Subemendamento all'emendamento I. 3. 26


All'articolo 6-bis, al comma 1, sostituire le parole: sentite le con le seguenti: su iniziativa delle.

I. 0. 3. 26. 1. Boato.


All'articolo 6-bis, al quarto comma, sostituire la parola: regionale con le seguenti: dello Stato.

I. 0. 3. 26. 2. Bressa.

Subemendamento all'emendamento I. 4. 136


All'articolo 4, al primo comma, n. 1, inserire dopo le parole:
elezione del Parlamento Europeo; le parole: diritti fondamentali di cui alla prima parte della Costituzione.

I. 0. 4. 136. 32 (ex I. 4. 1). Spini.


All'articolo 4, al primo comma, n. 2, aggiungere prima del terzo punto e virgola dopo le parole:
contabili propri, le seguenti parole: , nonché i principi e gli istituti di contabilità generale validi per tutto lo Stato.

I. 0. 4. 136. 22. Servello, Pasquali, Nania.


All'articolo 4, al primo comma, n. 2, sostituire dalle parole:
ordinamento civile alle parole: contabile e tributaria con le seguenti: ordinamento civile, penale, e giudiziario per la tutela dell'unità giuridica nazionale.

I. 0. 4. 136. 37. Bressa, Elia.


All'articolo 4, al primo comma, al numero 2), sostituire le parole: e ordinamento penale e relative giurisdizioni civile, penale e penitenziaria; giurisdizione amministrativa, contabile e tributaria; con le seguenti: e penale, ordinamenti giudiziari e relative giurisdizioni.

I. 0. 4. 136. 1. Boato.


All'articolo 4, al primo comma, n.2, sostituire le parole:
contabile e tributaria con le parole: giurisdizione relativa ai tributi statali.

I. 0. 4. 136. 31. Soda, Villone.


All'articolo 4, al primo comma, punto 2), aggiungere, in fine, le parole: e regionale.

I. 0. 4. 136. 6. Armando Cossutta, Bertinotti, Salvato, Marchetti.

Nuova formulazione:


All'articolo 4, al primo comma, al n. 2, aggiungere, in fine, le seguenti parole: principi e criteri della legislazione elettorale regionale e per la forma di governo regionale.

I. 0. 4. 136. 6. Armando Cossutta, Bertinotti, Salvato, Marchetti.


All'articolo 4, al numero 3) del primo comma, premettere:


Norme generali su diritti fondamentali civili e politici, libertà inviolabili della persona, rapporti politici.

I. 0. 4. 136. 26. Buttiglione, Dentamaro.


All'articolo 4, al primo comma, punto 3), sostituire le parole da: ordinamento generale dell'istruzione fino a: professionale con le seguenti: istruzione pubblica di ogni ordine e grado e università.

I. 0. 4. 136. 7. Cossutta, Bertinotti, Salvato, Marchetti.


All'articolo 4, al numero 3 del primo comma sono soppresse le parole:
dei relativi titoli di studio e della loro utilizzazione professionale.


Dopo la parola: sportive sono aggiunte le parole: beni e attività culturali e beni naturali di interesse nazionale.

I. 0. 4. 136. 46. D'Amico.


All'articolo 4, al primo comma, n. 3, dopo le parole:
diritti sociali; inserire le seguenti: princìpi fondamentali in materia di rapporti economici per la tutela dell'Unità economica nazionale.

I. 0. 4. 136. 38. Bressa, Elia, Andreolli, Boato.


All'articolo 4, al primo comma, punto 3), sostituire le parole da: determinazione fino a: nazionale con le seguenti: tutela dell'unità giuridica e dell'unità economica, ed in particolar modo tutela dell'uniformità delle condizioni di vita su tutto il territorio nazionale.

I. 0. 4. 136. 11. Cossutta, Bertinotti, Salvato, Marchetti.


All'articolo 4, al primo comma, n. 3, aggiungere in fine le parole:
commercio con l'estero; cittadinanza e immigrazione; condizione giuridica dello straniero; armi, esplosivi e materiale strategico; disciplina generale del credito, delle assicurazioni e dei mercati finanziari; rapporti fra lo Stato e le confessioni religiose.

I. 0. 4. 136. 33. Villone, Soda.


All'articolo 4, al primo comma, aggiungere, in fine, le seguenti parole:
; opere pubbliche di interesse nazionale; rapporti con la Chiesa cattolica e con le altre confessioni religiose; cittadinanza e condizione giuridica dello straniero; stato civile, anagrafe; ordinamento delle imprese e delle professioni; statistica nazionale; pesi, misure, parametri uniformemente definiti in tutto il territorio azionale; produzione, trasporto e distribuzione dell'energia di interesse nazionale; disciplina generale della circolazione e dei trasporti; poste e telecomunicazioni; disciplina generale in materia di informazione e stampa; protezione civile di interesse nazionale ed interventi in caso di grandi calamità; disciplina generale della tutela della salute; principi generali sulla tutela della famiglia, della maternità e dell'infanzia; istituti previdenziali obbligatori, assicurazioni, tutela e sicurezza del lavoro; produzione e commercio di farmaci, narcotici e veleni; alimentazione e controllo delle sostanze alimentari.

0. 4. 136. 39. Bressa, Elia, Andreolli, Boato.


All'articolo 4, sopprimere il secondo comma.

* I. 0. 4. 136. 8. Armando Cossutta, Bertinotti, Salvato, Marchetti.


All'articolo 4, sopprimere il secondo comma.

* I. 0. 4. 136. 17. Zeller, Dondeynaz.


All'articolo 4, sopprimere il primo periodo del secondo comma.

I. 0. 4. 136. 19. Zeller, Dondeynaz.


All'articolo 4, sopprimere il secondo periodo del comma 2.

I. 0. 4. 136. 20. Zeller, Dondeynaz.


All'articolo 4, sostituire il secondo comma con il seguente:


Nelle materie che non appartengono alla competenza esclusiva dello Stato le Regioni esercitano le proprie attribuzioni per quanto la legge statale non detti una disciplina espressamente dichiarata necessaria a garantire la qualità della vita minima equivalente su tutto il territorio nazionale ovvero necessaria alla conservazione dell'unità del diritto e dell'economia.
Nel caso in cui la Commissione federale richieda la modificazione dei progetti approvati dalla Camera dei deputati ai sensi del comma precedente, la Camera dei deputati può pronunciarsi in modo difforme solo a maggioranza assoluta dei suoi componenti. Nel caso in cui la Commissione federale abbia approvata tale richiesta a maggioranza dei due terzi dei voti, la Camera dei deputati può pronunciarsi in modo difforme solo a maggioranza dei due terzi dei componenti.

I. 0. 4. 136. 43. D'Amico.


All'articolo 4, al secondo comma, aggiungere in fine per la tutela di preminenti e imprescindibili interessi nazionali.

I. 0. 4. 136. 34. Soda, Villone.


All'articolo 4 dopo il secondo comma, aggiungere il seguente:


Con legge si provvede alla definizione, nelle materie riservate allo Stato, dell'interesse nazionale, laddove esplicitamente richiamato, alla delega alle Regioni di funzioni normative nelle materie di cui al primo comma, alla disciplina degli interventi sostitutivi in caso di inerzia da parte delle Regioni o delle comunità locali.

I. 0. 4. 136. 40. Bressa, Elia, Andreoli, Boato.


All'articolo 4, sopprimere il terzo comma.

I. 0. 4. 136. 44. D'Amico.


All'articolo 4, al terzo comma, alla fine del periodo aggiungere: La Regione esercita la propria podestà legislativa nei limiti dei principi fondamentali stabiliti dalle leggi dello Stato, sempreché le norme stesse non siano in contrasto con l'interesse nazionale e con quello di altre Regioni.

I. 0. 4. 136. 23. Servello, Pasquali.


All'articolo 4, sopprimere il quarto comma.

* I. 0. 4. 136. 2. Vegas.


All'articolo 4, sopprimere il quarto comma.

* I. 0. 4. 136. 21. Zeller, Dondeynaz.


All'articolo 4, sostituire il quarto comma con il seguente:


Lo Stato e le Regioni disciplinano con proprie leggi la promozione e l'organizzazione di attività culturali.

* I. 0. 4. 136. 35. Villone, Soda.


All'articolo 4, sostituire il quarto comma con il seguente:


4. Lo Stato e le Regioni disciplinano con proprie leggi la promozione e l'organizzazione di attività culturali.

* I. 0. 4. 136. 41. Schifani, Villone, Bressa, Boato, Elia.


All'articolo 4, al quarto comma, cancellare il periodo delle parole: o direttamente sino alle parole: attività culturali.

I. 0. 4. 136. 30. Schifani.


All'articolo 4, al quarto comma, sopprimere le parole: da: con particolare fino alla fine del comma.

I. 0. 4. 136. 9. Cossutta, Bertinotti, Salvato, Marchetti.


All'articolo 4, al quinto comma, al termine del periodo aggiungere:, sia pubblico che privato, nonché di fruire, da parte di tutti i cittadini dello Stato, in assoluta parità dei servizi pubblici forniti dagli enti locali.

I. 0. 4. 136. 24. Servello, Pasquali, Nania.


All'articolo 4, dopo il quinto comma, aggiungere i seguenti:


Nell'esercizio di funzioni di valore sociale, la Regione garantisce a ciascun cittadino le prestazioni previste dalla legge della Repubblica. Con legge della Repubblica sono previste le procedure per l'esercizio dei poteri sostitutivi in caso di inadempienza della Regione dopo motivato richiamo.
Le differenze normative tra regioni non devono essere tali da violare l'eguaglianza dei cittadini e le libertà individuali garantite dalla Costituzione.

I. 0. 4. 136. 10. Armando, Cossutta, Bertinotti, Salvato, Marchetti.


All'articolo 4 aggiungere il seguente:

Art. 4-bis.

1. L'amministrazione nelle materie nelle quali spetta allo Stato il potere legislativo è esercitata dalle Regioni, dai Comuni e dalle Province.
2. Sono comunque escluse dalla competenza delle Regioni e delle comunità locali le funzioni specificatamente individuate con legge.

I. 0. 4. 136. 42. Elia, Boato, Bressa, Schifani.


Sostituire l'articolo 4-bis con il seguente:

Art. 4-bis.


L'Assemblea regionale è eletta a suffragio universale diretto.
Ogni Regione ha uno Statuto che, nei limiti previsti dalla Costituzione e dalle leggi costituzionali, individua gli organi della Regione, ne determina le attribuzioni e disciplina i rapporti tra gli stessi. Lo Statuto prevede l'elezione a suffragio universale e diretto del Presidente della Regione, stabilisce i princìpi dell'ordinamento regionale, disciplina le relazioni tra la Regione e gli enti locali.
Lo Statuto è approvato dall'Assemblea regionale a maggioranza assoluta dei componenti ed è sottoposto a referendum; lo Statuto è promulgato se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto e se è approvato dalla maggioranza dei voti validamente espressi. Nel rispetto delle medesime condizioni sono approvate le modifiche allo Statuto, ivi compresa l'abrogazione dell'elezione a suffragio universale e diretto del Presidente della Regione, che sono sottoposte a referendum su richiesta di un terzo dei componenti dell'Assemblea Regionale o di un cinquantesimo del corpo elettorale della Regione.
Il sistema di elezione è disciplinato con legge regionale approvata a maggioranza assoluta ed è sottoposta a referendum su richiesta di un terzo dei componenti dell'Assemblea Regionale o di un cinquantesimo del corpo elettorale della Regione.
Qualora il Governo della Repubblica ritenga che lo Statuto o le sue modifiche siano in contrasto con la Costituzione o con altre leggi costituzionali, può impugnare le deliberazioni regionali davanti alla Corte costituzionale, entro trenta giorni dall'adozione delle stesse e comunque prima dello svolgimento del referendum. In tali casi il Governo può chiedere che la Corte costituzionale disponga la sospensione del procedimento referendario.
Lo Statuto prevede l'iniziativa legislativa popolare ed il referendum abrogativo sulle leggi, ad esclusione di quelle di bilancio o istitutive di tributi, nonché sui provvedimenti amministrativi della Regione, secondo modalità stabilite dalla legge regionale.

I. 0. 4. 136. 3. (ex I. 4. 125). Rebuffa, Schifani, Vegas, Calderisi, Grillo.


All'articolo 4-bis, secondo comma, secondo periodo, dopo le parole: referendum popolare aggiungere le seguenti: quando ne faccia richiesta un ventesimo degli elettori della Regione.

* I. 0. 4. 136. 4. Boato.


All'articolo 4-bis, al secondo comma, secondo periodo, dopo le parole: referendum popolare, aggiungere le seguenti: quando ne faccia richiesta un trentesimo degli elettori della regione.

*I. 0. 4. 136. 18. Bressa, Elia, Boato, Villone.


All'articolo 4-bis, al secondo comma, al terzo periodo, sostituire le parole: due terzi, con le seguenti: tre quinti.

I. 0. 4. 136. 18. Bressa, Elia, Boato, Villone.


All'articolo 4-bis, secondo comma, secondo comma, alla fine del comma aggiungere: Entro un mese dalla sua definitiva approvazione lo Stato della Regione viene sottoposto ad un controllo preventivo della Corte costituzionale.

I. 0. 4. 136. 25. Servello, Pasquali, Nania.


All'articolo 4-bis, dopo il secondo comma aggiungere il seguente:


La regione provvede alla perequazione tra i Comuni e tra le Province senza vincolo di destinazione, sulla base di parametri oggettivi individuati con legge regionale, sentito il Consiglio delle autonomie locali composto secondo le disposizioni stabilite dallo Statuto e dalla legge regionale.

I. 0. 4. 136. 29 (ex I. 6. 22) Calderisi, Schifani.


All'articolo 4-bis, al terzo comma, sostituire il punto 3) con il seguente:


3) le funzioni attribuite agli elettori per quanto riguarda l'iniziativa di leggi e di atti amministrativi e la richiesta di referendum.

I. 0. 4. 136. 15. Villone, Bressa, Zeller, Elia, Boato.


All'articolo 4-bis, al terzo comma, sopprimere il numero 5).

I. 0. 4. 136. 14. Bressa, Elia, Boato, Villone, Schifani.


All'articolo 4-bis, al terzo comma, sopprimere i numeri 6, 7 e 8.
Conseguentemente, inserire un articolo 5-
ter:


La legge regionale disciplina le forme e i modi:


a) delle intese con altre regioni per il miglior esercizio delle proprie competenze;


b) della partecipazione della regione alle determinazioni dell'Unione europea e alla loro attuazione diretta, salva la responsabilità internazionale dello Stato;


c) delle relazioni internazionali della Regione in riferimento alle sue competenze, con la previsione dell'assenso del Governo della Repubblica.

I. 0. 4. 136. 36. Soda, Villone.


All'articolo 4-bis, al terzo comma, sopprimere il numero 7.

I. 0. 4. 136. 45. D'Amico.


All'articolo 4-bis, al terzo comma, sostituire il numero 7) con il seguente:


7) le modalità della partecipazione della Regione alla formazione degli atti dell'Unione europea e alla loro attuazione;.*

I. 0. 4. 136. 5. Boato.


* Questa disposizione è da coordinare con la previsione di una norma di carattere sostanziale - da collocare nel Titolo V o in apposito titolo su Unione Europea - riguardante la partecipazione delle Regioni alla formazione del diritto comunitario e le modalità di esercizio del potere sostitutivo dello Stato in caso di inerzia regionale.


All'articolo 4-bis, al terzo comma, sopprimere il punto 9).

I. 0. 4. 136. 12. Armando Cossutta, Bertinotti, Salvato, Marchetti.


All'articolo 4-bis, sopprimere il quarto comma.

I. 0. 4. 136. 13. Cossutta, Bertinotti, Salvato, Marchetti.


All'articolo 4-bis, sostituire il quarto comma con il seguente:


La legge elettorale, sulla base di principi generali stabiliti con legge dello Stato, è deliberata dall'Assemblea legislativa.

I. 0. 4. 136. 28. Servello, Pasquali, Nania.


Dopo l'articolo 4-bis, inserire il seguente:

Art. 4-ter.

Le Regioni, nelle materie di propria competenza, possono stipulare intese fra di loro e istituire organismi comuni.
Le Regioni, nelle materie di propria competenza, possono concludere accordi con altri Stati o con enti territoriali all'interno di un altro Stato, previo l'assenso del Governo, secondo norme di procedura adottate con legge che preveda anche forme di assenso tacito da parte del Governo e casi di recesso obbligatorio da richiedere alla regione con atto motivato.

I. 0. 4. 136. 16. Bressa, Boato, Elia, Schifani.

Subemendamento all'emendamento I. 6. 42


Sostituire l'articolo 6 con i seguenti:

Art. 6.


L'autonomia tributaria e finanziaria è elemento costitutivo dell'attività e dell'autonomia regionale. La Regione finanzia la propria attività con:


a) tributi propri, addizionali o sovraimposte sui tributi erariali, istituiti con leggi regionali sulla base di principi stabiliti da legge che necessita del consenso della Commissione delle Autonomie Territoriali;


b) tributi propri istituiti con legge regionale applicati a materia imponibile non interessata da tributi erariali o delle comunità locali;


c) quote di tributi erariali riscossi nel territorio regionale o con partecipazioni alle basi imponibili di tributi erariali relative ad attività svolte nel territorio regionale;


d) proventi derivanti dalla vendita di beni e servizi e da tariffe e contributi richiesti agli utilizzatori dei servizi di competenza delle Regioni.


La legge disciplina le fattispecie nelle quali l'esercizio dell'autonomia tributaria e finanziaria di una Regione provoca ripercussioni sulle basi imponibili o sull'attività economica di altre Regioni.
Le Comunità locali dispongono di autonomia tributaria. La legge definisce i tributi propri, le addizionali o sovraimposte su tributi erariali attribuiti alle Comunità locali, riconoscendo autonomia nella fissazione delle aliquote e, ove possibile, nella determinazione degli imponibili; definisce altresì le altre entrate collegate al gettito locale di tributi erariali o regionali attribuite alle Comunità locali. Al finanziamento dell'attività delle Comunità locali concorre, in quanto necessario, lo Stato con propri trasferimenti ordinari di risorse, ispirati a criteri di generalità e uniformità.
Per promuovere lo sviluppo economico o per provvedere a scopi distinti dal normale esercizio delle funzioni spettanti alle Regioni o alle Comunità locali, lo Stato può, con legge che necessita del consenso della Commissione delle Autonomie territoriali, destinare trasferimenti straordinari a determinate Regioni o Comunità locali o svolgere a loro favore attività e funzioni di natura straordinaria.
Regioni o Comunità locali possono ricorrere all'indebitamento solo per finanziare spese di investimento. La durata del debito non può estendersi oltre il termine naturale della legislatura successiva a quella nella quale il debito viene contratto.
Le Regioni e le Comunità locali hanno un proprio patrimonio. Con legge che necessita del consenso della Commissione delle Autonomie territoriali si determinano i principi per l'attribuzione dei beni demaniali allo Stato, alle Regioni e alle Comunità locali.
Con legge che necessita del consenso della Commissione delle Autonomie territoriali sono fissate norme dirette a promuovere e realizzare il coordinamento tra l'attività finanziaria e tributaria dello Stato e quella delle Regioni e delle Comunità locali.

Art. 6-bis.


È istituito con legge un Fondo perequativo dal quale sono erogati i trasferimenti annui per le Regioni con minore capacità fiscale per abitante.
Scopo del Fondo è quello di consentire alle Regioni beneficiarie e alle Comunità locali in esse comprese di svolgere le funzioni ed erogare i servizi di loro competenza ordinaria ad un livello di adeguatezza medio ed in condizioni di massima efficienza ed economicità.
La costituzione e la distribuzione del Fondo sono definite da legge che necessità del consenso della Commissione delle Autonomie territoriali secondo parametri uniformi ed oggettivamente determinabili; tali parametri non possono essere alterati per un periodo almeno quadriennale. Nella definizione dei trasferimenti perequativi spettanti a singole Regioni e Comunità locali, la capacità fiscale sarà valutata con riferimento anche a basi imponibili potenziali.
I trasferimenti dal Fondo perequativo integrano le risorse proprie delle Regioni e non hanno vincoli di destinazione.
Il finanziamento dei servizi ai quali la legge attribuisce un rilevante interesse nazionale è assistito dal concorso dello Stato finalizzato a garantire uniformità di prestazioni su tutto il territorio nazionale.

I. 6. 26. Bressa, Elia.


Sostituire l'articolo 6 con i seguenti:

Art. 6.


L'autonomia tributaria e finanziaria è elemento costitutivo dell'attività e dell'autonomia regionale. Fatti salvi i trasferimenti perequativi ad essa destinati, la Regione finanzia la propria attività con:


a) tributi propri, addizionali, o sovraimposte sui tributi erariali, istituiti con leggi regionali sulla base di princìpi stabiliti da legge approvata da entrambe le Camere;


b) quote di tributi erariali riscossi nel territorio regionale o con partecipazioni alle basi imponibili di tributi erariali relative ad attività svolte nel territorio regionale;


c) proventi derivanti dalla vendita di beni e servizi e da tariffe e contributi richiesti agli utilizzatori dei servizi di competenza delle regioni.


La legge approvata da entrambe le Camere disciplina le fattispecie nelle quali l'esercizio delle autonomie tributarie e finanziarie di una Regione provoca ripercussioni sulle basi imponibili o sull'attività economica di altre Regioni.
Le Comunità locali dispongono di autonomia tributaria. La legge approvata da entrambe le Camere definisce i tributi propri, le addizionali o sovraimposte su tributi erariali attribuiti alle Comunità locali, riconoscendo autonomia nella fissazione delle aliquote e, ove possibile, nella determinazione degli imponibili; definisce altresì le altre entrate collegate al gettito locale di tributi erariali o regionali attribuite alle Comunità locali. Al finanziamento dell'attività delle Comunità locali concorre in quanto necessario, lo Stato con propri trasferimenti ordinari di risorse, ispirati a criteri di generalità e uniformità.
Con legge approvata da entrambe le Camere, possono essere previsti, a carico del bilancio dello Stato, trasferimenti straordinari a determinate Regioni, Province o Comuni, per provvedere a scopi determinati e per assicurare uniformità di prestazioni su tutto il territorio nazionale dei servizi da cui dipendono diritti riconosciuti dalla parte I della Costituzione.
Regioni o Comunità locali possono ricorrere all'indebitamento solo per finanziare spese di investimento. La durata del debito non può estendersi oltre il termine naturale della legislatura successiva a quella nella quale il debito viene contratto.
È esclusa ogni forma di garanzia dello Stato sui prestiti accesi dalle Regioni, Province, Comuni.
Le Regioni e le Comunità locali hanno un proprio patrimonio. Con legge approvata da entrambe le Camere si determinano i princìpi per l'attribuzione dei beni demaniali allo Stato, alle Regioni e alle Comunità locali.
Con legge approvata da entrambe le Camere sono fissate norme dirette a promuovere e realizzare il coordinamento tra l'attività finanziaria e tributaria dello Stato e quella delle Regioni e delle Comunità locali.

Art. 6-bis.


Con legge approvata da entrambe le Camere è istituito un Fondo perequativo a carico del quale sono erogati i trasferimenti annui alle Regioni.
L'ammontare del Fondo è definito in misura non superiore a quanto necessario per compensare la diversa capacità delle singole regioni di produrre gettito fiscale rispetto alla media nazionale per abitante, nonché per compensare i diversi costi che devono essere sostenuti, in diversi contesti demografici e territoriali, al fine di fornire servizi essenziali ad un livello di adeguatezza medio e in condizioni di massima efficienza ed economicità.
Le modalità di formazione e distribuzione del Fondo sono definite da legge approvata da entrambe le Camere e non possono essere alterate per un periodo almeno quadriennale. Nella definizione dei trasferimenti perequativi spettanti a singole Regioni e Comunità locali, la capacità fiscale sarà valutata con riferimento anche a basi imponibili potenziali.
I trasferimenti dal Fondo perequativo integrano le risorse proprie delle Regioni e non hanno vincoli di destinazione.

I. 0. 6. 42. 2. Grillo, Greco.


Sostituirlo con i seguenti:

Art. 6.


L'autonomia tributaria e finanziaria è elemento costitutivo dell'autonomia regionale. Fatti salvi i trasferimenti perequativi destinati alle regioni per cui ricorrono le condizioni di cui al successivo articolo la regione finanzia la propria attività con:


tributi propri istituiti con legge regionale applicati a materia imponibile non colpita da tributi erariali e degli enti locali;


quote di tributi erariali riscossi nel territorio regionale o entrate derivanti da basi imponibili di tributi erariali relativi a consumi, redditi o attività produttive riferibili al territorio regionale;


tributi propri, addizionali o sovraimposte sui tributi erariali istituiti con leggi regionali sulla base di principi stabiliti dalla legge;


proventi derivanti dalla vendita di beni e servizi e da tariffe e contributi richiesti agli utilizzatori dei servizi di competenza delle regioni.


La legge disciplina i casi nei quali l'esercizio dell'autonomia tributaria e finanziaria della regione provoca conseguenze negative sulle basi imponibili o sull'attività economica di altre regioni.
Gli enti locali dispongono di autonomia tributaria. La legge definisce i tributi propri, le addizionali o sovraimposte su tributi erariali attribuite agli enti locali, riconoscendo autonomia nella fissazione delle aliquote; definisce altresì altre entrate collegate al gettito locale di tributi erariali o regionali. Al finanziamento degli enti locali concorrono, in quanto necessario, le Regioni e lo Stato con propri trasferimenti ordinari, ispirati a principi di generalità, uniformità e solidarietà.
Per promuovere lo sviluppo economico o per provvedere a scopi distinti dal normale esercizio delle funzioni spettanti alle regioni o agli enti locali, lo Stato può, con legge, destinare trasferimenti straordinari a determinate regioni o enti locali o svolgere a loro favore attività e funzioni di natura straordinaria.
Regioni ed enti locali possono ricorrere all'indebitamento solo per finanziare spese di investimento. La durata del debito non può estendersi oltre il termine naturale della legislatura successiva a quella nella quale il debito viene contratto. Salvo che nelle circostanze di cui al precedente comma, è esclusa ogni garanzia dello Stato sui prestiti accesi dalle regioni e dagli enti locali. L'assunzione di impegni di spesa in annualità può essere disposta dalle regioni e dagli enti locali solo nelle forme e nei limiti stabiliti dalla legge.
Le regioni e gli enti locali hanno un proprio patrimonio. La legge determina i principi per l'attribuzione dei beni demaniali allo Stato, alle regioni e agli enti locali.
Con legge sono fissate norme dirette a promuovere e realizzare il coordinamento tra l'attività finanziaria e tributaria dello Stato e quella delle regioni e degli enti locali.

Art. 6-bis.


È istituito con legge un Fondo perequativo dal quale sono erogati i trasferimenti annui per le regioni con minore capacità fiscale per abitante.
Scopo del Fondo è quello di consentire alle regioni beneficiarie e agli enti locali in esse compresi di svolgere le funzioni ed erogare i servizi di loro competenza ordinaria ad un livello di adeguatezza medio ed in condizioni di massima efficienza ed economicità.
La costituzione e la distribuzione del Fondo sono definite dalla legge secondo parametri uniformi ed oggettivamente determinabili; tali parametri non possono essere alterati per un periodo almeno quadriennale. Nella definizione dei trasferimenti perequativi spettanti a singole regioni ed enti locali, la capacità fiscale è valutata con riferimento anche a basi imponibili potenziali.
I trasferimenti dal Fondo perequativo integrano le risorse proprie delle regioni e non hanno vincoli di destinazione.
I servizi per i quali è richiesta uniformità di prestazione su tutto il territorio nazionale, in quanto da essi dipendono diritti riconosciuti dalla prima parte della Costituzione, possono essere finanziati con fondi appositi e a destinazione vincolata.

I. 0. 6. 42. 9 (ex I. 6. 27) Salvi, Mussi, Soda, Villone, D'Alessandro Prisco, Salvati, Morando, Guerzoni, Folena, Russo, Senese, Pellegrino, Mancina, Passigli.


Sostituire il primo e il quinto comma con il seguente:


Salvo quanto previsto dai commi successivi, comuni, province e regioni stabiliscono autonomamente i tributi e le entrate proprie, ne dispongono, definiscono le caratteristiche e la misura dei tributi da essi applicati direttamente e utilizzano le somme ad essi devolute da altri soggetti senza vincolo di destinazione. Rispondono integralmente con il proprio patrimonio delle obbligazioni contratte. In caso di insolvenza sono sottoposti alle procedure concorsuali stabilite con legge bicamerale.

I. 0. 6. 42. 3. (ex I. 6. 35) Vegas, D'Amico.


Sostituire il secondo ed il terzo comma con i seguenti:


Con legge bicamerale sono stabiliti le aliquote e i tributi applicati dallo Stato e destinati al finanziamento delle sue funzioni proprie e a fini di perequazione e solidarietà. Le regioni fissano l'aliquota di propria spettanza di tributi statali percepiti nel loro territorio, da destinare allo svolgimento delle loro funzioni. Con la stessa legge sono definite misure di coordinamento in materia tributaria.
Lo Stato destina, con legge bicamerale, trasferimenti perequativi alle regioni con minor reddito pro capite. Possono essere previsti finanziamenti straordinari limitati nel tempo per eventi eccezionali.

I. 0. 6. 42. 4. (ex I. 6. 36) Vegas, D'Amico.


Dopo il secondo comma aggiungere i seguenti:


L'autonomia finanziaria e l'autonomia dell'imposizione tributaria sono parte costitutiva dell'autonomia delle Regioni, delle Province e dei Comuni.
La legge nazionale detta norme per il coordinamento tra la finanza dello Stato, la finanza delle Regioni e la finanza delle Province e dei Comuni.

I. 0. 6. 42. 7. Armando Cossutta, Bertinotti, Salvato, Marchetti.


Al quarto comma, dopo la parola: espressamente aggiungere le seguenti: attribuiti alla Provincia, alla Regione e allo Stato in quanto indivisibili per l'esercizio delle funzioni amministrative ad essi attribuite.

I. 0. 6. 42. 1. Dondeynaz, Rigo.


Sopprimere il quinto comma.

I. 0. 6. 42. 6. Armando Cossutta, Bertinotti, Salvato, Marchetti.


Al quinto comma, sostituire le parole: possono indebitarsi solo con le seguenti: hanno l'obbligo di presentare bilanci in pareggio. Possono indebitarsi, per investimenti pluriennali.

I. 0. 6. 42. 5. (ex I. 6. 32) Urbani, Vegas.


Dopo l'articolo 6 aggiungere il seguente:

Art. 6-bis.


La Commissione delle autonomie territoriali del Senato promuove la conclusione di accordi di durata determinata tra lo Stato e le Regioni, nonché delle Regioni tra loro, per coordinare le rispettive competenze ed organizzarne l'esercizio al fine di conseguire risultati di interesse comune. A tali accordi sono chiamate a partecipare le altre amministrazioni pubbliche e quelle locali.

I. 0. 6. 42. 01. (ex I. 7. 02) Calderisi, Schifani, Loiero, Rebuffa.

Subemendamenti all'emendamento I. 10. 31

Dopo il numero 1) del primo comma inserire il seguente numero 1)-bis:


diritto di accesso agli atti amministrativi e ai documenti anche in corso di procedimento.

I. 0. 10. 31. 9. Buttiglione, Dentamaro.


Al primo comma, al numero 3), sostituire la parola: brevi con la seguente: ragionevoli.

I. 0. 10. 31. 5. Boato.


Al primo comma, al numero 3), sopprimere le parole da: salva fino a: silenzio-assenso.

* I. 0. 10. 31. 7. Armando Cossutta, Bertinotti, Salvato, Marchetti.


Al primo comma, al numero 3), sopprimere le parole: salva la previsione del silenzio-assenso.

* I. 0. 10. 31. 2. Boato.


Al primo comma, sopprimere il nume-ro 5).

*I. 0. 10. 31. 1. Boato.


Al primo comma, sopprimere il nume-ro 5).

*I. 0. 10. 31. 11. D'Amico.


All'articolo 10, sostituire il punto 5) con il seguente:


5) Previsione di sistemi di controllo interno di gestione e dei risultati conseguiti.

I. 0. 10. 31. 10. Bressa, Boato, Schifani, Villone, Zeller.


Al primo comma, al numero 5), sopprimere le parole da: per l'accertamento fino alla fine.

I. 0. 10. 31. 6. Boato.


Aggiungere, in fine, i seguenti numeri:


6) L'attività amministrativa deve essere valutata in relazione ai risultati raggiunti nella protezione e tutela dei cittadini;
7) Per la realizzazione di questi fini ed in particolare per il controllo dell'attività amministrativa e per la valutazione dei risultati la legge promuove la partecipazione anche diretta dei cittadini e sostiene ogni forma di cittadinanza attiva.

I. 0. 10. 31. 8. Armando Cossutta, Bertinotti, Salvato, Marchetti.


Aggiungere, in fine, il seguente comma:


I servizi pubblici a domanda individuale sono resi, di regola, da una pluralità di produttori. Lo Stato e gli enti pubblici assicurano, ovunque possibile, la libera scelta dei cittadini.

I. 0. 10. 31. 3. (ex I. 10. 25) Urbani, Vegas, D'Amico.


Dopo l'articolo 10 inserire il seguente:

Art. 10-bis.

Lo Stato e gli altri enti pubblici possono detenere partecipazioni maggioritarie o di controllo in imprese per un periodo di tempo non superiore a quello stabilito dalla legge.

I. 0. 10. 31. 01. (ex I. 10. 01) Urbani, Vegas.

Subemendamento all'emendamento I. 11. 6


Sopprimerlo.

I. 0. 11. 6. 1. Villone, Soda.

Subemendamenti all'emendamento I. 13. 12.

All'articolo 13, sostituire il primo comma con il seguente:


L'amministrazione è al servizio degli interessi dei cittadini.

I. 0. 13. 12. 6.Brescia, Boato, Schifani, Villone.


Al primo comma sostituire le parole i pubblici impiegati con le parole i dipendenti delle pubbliche amministrazioni.

I. 0. 13. 12. 4.Soda, Villone.


Al secondo comma, sopprimere il primo periodo e, al secondo periodo, dopo la parola:
disciplinari aggiungere le seguenti: per violazione dei doveri d'ufficio.

I. 0. 13. 12. 1. Boato.


All'articolo 13, al secondo comma, sopprimere il primo periodo.

I. 0. 13. 12. 8. Boato, Bressa, Villone.


All'articolo 13, al terzo comma, dopo le parole:
mediante concorso, aggiungere: senza limitazioni di provenienza territoriale.

I. 0. 13. 12. 3. Servello, Pasquali, Nania.


All'ultimo comma sostituire le parole da salve fino ad astratta con le parole salvo i casi per i quali la legge o i regolamenti stabiliscono modalità di accesso diverse.

I. 0. 13. 12. 5. Villone, Soda.


Al terzo comma, secondo periodo, sopprimere le parole da:
e dai regolamenti fino alla fine del comma.

I. 0. 13. 12. 2. Armando Cossutta, Bertinotti, Salvato, Marchetti.


All'articolo 13, al terzo comma, secondo periodo, sopprimere dalle parole:
per funzioni fino alla fine.

I. 0. 13. 12. 7. Bressa, Boato, Villone.

Subemendamenti all'emendamento I. 15. 6.

Alla I disposizione transitoria, al primo comma, aggiungere alle parole Trentino-Alto Adige le seguenti: /Trentino-Sdtirol.

I. 0. 15. 6. 2.Zeller, Dondeynaz.


Alla I disposizione transitoria, al primo comma, aggiungere alle parole Valle d'Aosta le seguenti: /Vallee d'Aoste.

I. 0. 15. 6. 3.Zeller, Dondeynaz.


Alla I disposizione transitoria, sopprimere il secondo comma.

I. 0. 15. 6. 4.Zeller, Dondeynaz.


Sostituire la II disposizione transitoria con la seguente:


Gli statuti del Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, della Sardegna, della Sicilia e della Valle d'Aosta sono adattati alle modifiche del titolo V della Costituzione con legge costituzionale, nel rispetto delle forme particolari di autonomia e degli specifici obblighi internazionali, su proposta del consiglio regionale deliberata secondo le modalità di cui all'articolo 6. Le modifiche dello Statuto del Trentino-Alto Adige Sdtirol sono deliberate dai rispettivi consigli provinciali e d'intesa per gli istituti e funzioni di interesse sovraprovinciale, previo parere del Consiglio regionale
Fino all'entrata in vigore delle modifiche le regioni e le province autonome esercitano le potestà legislative ed amministrative già assegnate secondo le più favorevoli condizioni di autonomia previste per tutte le regioni dalla presente legge costituzionale.

I. 0. 15. 6. 9.Zeller, Dondeynaz.


Sostituire la II disposizione transitoria con la seguente:


Gli statuti del Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, della Sardegna, della Sicilia e della Valle d'Aosta sono adattati alle modifiche del titolo V della Costituzione con legge costituzionale, nel rispetto delle forme particolari di autonomia nonché degli obblighi internazionali derivanti dall'accordo Degasperi-Gruber del 5.9.1946, dalle misure in favore delle popolazioni altoatesine del 1969 e dalle relative norme attuative, su proposta del consiglio regionale deliberata secondo le modalità di cui all'articolo 6. Le modifiche dello Statuto del Trentino-Alto Adige Sdtirol sono deliberate dai rispettivi consigli provinciali e d'intesa per gli istituti e funzioni di interesse sovraprovinciale, previo parere del Consiglio regionale.
Fino all'entrata in vigore delle modifiche le regioni e le province autonome esercitano le potestà legislative ed amministrative già assegnate secondo le più favorevoli condizioni di autonomia previste per tutte le regioni dalla presente legge costituzionale.

I. 0. 15. 6. 8.Zeller, Dondeynaz.


La disposizione transitoria II è sostituita dalla seguente:


Restano ferme le discipline delle Regioni a statuto speciale sino all'armonizzazione delle stesse ai princìpi della presente legge di revisione costituzionale.
Sono comunque salvaguardate le competenze, le forme e le condizioni particolari di tutela e di autonomia già attribuite dagli statuti vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge.
Le conseguenti modificazioni degli statuti delle Regioni di cui al primo comma sono proposte dai Consigli regionali entro un anno dall'entrata in vigore della presente legge ed approvate con legge costituzionale. Gli statuti così approvati non sono comunque sottoposti ai referendum. Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge costituzionale il Consiglio provinciale di Trento, il Consiglio provinciale di Bolzano e ciascun Consiglio regionale può sollevare avanti la Corte costituzionale questione di incompatibilità della legge medesima con i princìpi della Costituzione.
Lo Statuto della regione Trentino-Alto Adige e delle province autonome di Trento e di Bolzano dovrà essere adottato nel rispetto delle forme particolari di autonomia e degli obblighi internazionali.
Lo Statuto della regione Trentino-Alto Adige e delle province autonome di Trento e Bolzano è proposto dai consigli provinciali di Trento e di Bolzano, previo parere del Consiglio regionale.
Le procedure disposte dal presente articolo si applicano anche in caso di successive modificazioni degli statuti speciali di cui al primo comma.

I. 0. 15. 6. 1. Andreolli, Elia.


Sostituire la II disposizione transitoria con la seguente:


Il Friuli-Venezia Giulia, il Trentino-Alto Adige, la Sardegna, le province autonome di Trento e Bolzano, la Sicilia e la Valle d'Aosta possono, con propria legge recepire le più favorevoli condizioni di autonomia prevista per tutte le Regioni dalla presente legge costituzionale.

I. 0. 15. 6. 6. Zeller, Dondeynaz.


Sostituire con il seguente:


Nel rispetto delle forme particolari di autonomia e dei relativi obblighi internazionali il Friuli-Venezia Giulia, il Trentino-Alto Adige, la Sardegna, le province autonome di Trento e Bolzano, la Sicilia e la Valle d'Aosta possono, con propria legge recepire le più favorevoli condizioni di autonomia prevista per tutte le Regioni dalla presente legge costituzionale.

I. 0. 15. 6. 7. Zeller, Dondeynaz.


Alla II disposizione transitoria, sostituire le parole:
di cui all'articolo 4, in quanto più favorevoli con: di cui al titolo V della Costituzione.

I. 0. 15. 6. 5. Zeller, Dondeynaz.


Alla II disposizione transitoria, aggiungere, in fine, il seguente comma:


Lo statuto del Trentino-Alto Adige è adattato alle modifiche del titolo V della Costituzione con legge costituzionale, nel rispetto delle forme particolari di autonomia e degli specifici obblighi internazionali, su proposta deliberata dai rispettivi consigli provinciali e d'intesa per gli istituti e funzioni di interesse sovraprovinciale, previo parere del Consiglio regionale.
Fino all'entrata in vigore delle modifiche le regioni e le province autonome esercitano le potestà legislative ed amministrative già assegnate secondo le più favorevoli condizioni di autonomia previste per tutte le regioni dalla presente legge costituzionale.

I. 0. 15. 6. 10. Zeller, Dondeynaz.


Alla II disposizione transitoria, aggiungere, in fine, il seguente comma:


Lo statuto del Trentino-Alto Adige è adattato alle modifiche del titolo V della Costituzione con legge costituzionale, nel rispetto delle forme particolari di autonomia e degli specifici obblighi internazionali.
Fino all'entrata in vigore delle modifiche le regioni e le province autonome esercitano le potestà legislative ed amministrative già assegnate secondo le più favorevoli condizioni di autonomia previste per tutte le regioni dalla presente legge costituzionale.

I. 0. 15. 6. 11. Zeller, Dondeynaz.


All'articolo II delle norme transitorie e finali, aggiungere il seguente comma:


Negli altri casi, gli Statuti delle regioni ad autonomia speciale possono essere modificati con legge costituzionale, su proposta delle medesime regioni adottate secondo le procedure dell'articolo 6 della presente legge.

I. 0. 15. 6. 12. Dondeynaz, Schifani.

Subemendamenti all'emendamento I. 16. 7.

Sopprimere la IV disposizione transitoria.

I. 0. 16. 7. 1. Armando Cossutta, Bertinotti, Salvato, Marchetti.


Sostituire la IV disposizione transitoria con la seguente:


Il Governo, a seguito della riduzione delle attribuzioni spettanti allo Stato, sottopone al Parlamento il piano di riorganizzazione del sistema amministrativo centrale e periferico, con indicazione dei tempi e dei modi del trasferimento ai Comuni, alle Province e alle Regioni delle risorse umane e dei conseguenti stanziamenti finanziari e adotta a tal fine uno o più decreti legislativi, d'intesa con le competenti Commissioni parlamentari.
Fino al trasferimento alle Regioni la relativa potestà legislativa è esercitata dallo Stato.

I. 0. 16. 7. 2. Armando Cossutta, Bertinotti, Salvato, Marchetti.


Sostituire il quarto comma con il seguente:


Fino a quando non sia diversamente disposto con leggi regionali si applicano le leggi dello Stato.

I. 0. 16. 7. 3. Zeller, Dondeynaz.


Dopo la IV disposizione transitoria è aggiunta la seguente:

V


In deroga all'articolo 11, comma 2, restano ferme le attribuzioni alle Regioni e alle Comunità locali delle funzioni di cui alla legge 15 marzo 1997, n. 59. Con legge si procede al trasferimento alle Regioni, alle comunità locali ed agli enti operanti in regime di autonomia funzionale delle ulteriori funzioni amministrative loro attribuite dalla presente legge costituzionale. Tale trasferimento dovrà essere completato entro 4 anni dall'entrata in vigore della presente legge di revisione costituzionale.
A richiesta delle Regioni interessate e sulla base di intese con ciascuna di esse, è possibile graduare il trasferimento, definendone tempi e modalità.

I. 0. 16. 7. 4. (I. 16. 2) Bressa.