SEDUTA ANTIMERIDIANA DI GIOVEDI' 19 GIUGNO 1997


SUBEMENDAMENTO ALL'EMENDAMENTO PRESENTATO DAL
RELATORE SULLA FORMA DI STATO


Sostituire l'articolo 6 con il seguente:


L'autonomia finanziaria e tributaria è elemento costitutivo dell'autonomia regionale. Fatti salvi i trasferimenti perequativi destinati alle regioni per cui ricorrono le condizioni del successivo articolo 6-bis, la regione finanzia la propria attività con:


tributi propri, addizionali o sovraimposte sui tributi erariali, istituiti con leggi regionali o sulla base di principi stabiliti da legge approvata da entrambe le Camere;


quote di tributi erariali riscossi nel territorio regionale o entrate derivanti da basi imponibili di tributi erariali riferibili al territorio regionale;


proventi derivanti dalla vendita di beni e servizi e da tariffe e contributi richiesti agli utilizzatori dei servizi di competenza delle regioni.


La legge approvata da entrambe le Camere disciplina le fattispecie nelle quali l'esercizio dell'autonomia tributaria e finanziaria di una regione provoca ripercussioni sulle basi imponibili o sull'attività economica di altre regioni.
Gli enti locali dispongono di autonomia finanziaria e tributaria. Con legge approvata da entrambe le Camere sono definiti i tributi propri, le addizionali o sovraimposte su tributi erariali attribuite agli enti locali, riconoscendo autonomia nella fissazione delle aliquote e, ove possibile, nella determinazione degli imponibili; sono definite altresì le altre entrate collegate al gettito locale di tributi erariali o regionali attribuite agli enti locali. Ad essi competono inoltre proventi derivanti dalla vendita di beni e servizi. Al finanziamento dell'attività degli enti locali concorre infine, in quanto necessario, lo Stato con propri trasferimenti ordinari di risorse, ispirati a criteri di generalità e uniformità.
Regioni ed enti locali possono ricorrere all'indebitamento solo per finanziare spese di investimento e rispondono integralmente con il loro patrimonio delle obbligazioni contratte. È esclusa ogni forma di garanzia dello Stato sui prestiti accesi da Regioni, province e comuni. L'assunzione di impegni di spesa in annualità può essere disposta da regioni, province e comuni solo nelle forme e nei limiti stabiliti con legge approvata da entrambe le Camere.
Le regioni e gli enti locali hanno un proprio patrimonio. Con legge approvata da entrambe le Camere si determinano i princìpi per l'attribuzione dei beni demaniali allo Stato, alle Regioni e agli enti locali.
Con legge approvata da entrambe le Camere sono fissate norme dirette a promuovere e realizzare il coordimento tra l'attività finanziaria e tributaria dello Stato e quella delle regioni e degli enti locali.

Art. 6-bis.


Con legge approvata da entrambe le Camere è istituito un Fondo perequativo dal quale sono erogati i trasferimenti annui per le regioni con minore capacità fiscale per abitante.
Scopo del Fondo è quello di consentire alle regioni beneficiarie di svolgere le funzioni ed erogare i servizi di loro competenza ordinaria ad un livello di adeguatezza medio e in condizioni di massima efficienza ed economicità.
La costituzione e la distribuzione del Fondo sono definite da legge approvata da entrambe le Camere secondo parametri uniformi e oggettivamente determinabili; tali parametri sono determinati per un periodo almeno quadriennale.
I trasferimenti dal Fondo perequativo integrano le risorse proprie delle regioni cui sono attribuiti e non hanno vincoli di destinazione.
I servizi per i quali è richiesta uniformità di prestazione su tutto il territorio nazionale, in quanto da essi dipendono diritti riconosciuti dalla prima parte della Costituzione, possono essere finanziati con fondi appositi e a destinazione vincolata.

I. 0. 6. 42. 2 (ulteriore riformulazione).

Grillo, Salvati, Bressa, Loiero.