PAC 2014-2020: su PianetaPsr.it il punto sui piani di sviluppo rurale e sul ricalcolo del quadro finanziario

1 aprile 2015

Sul giornale on line "Pianeta PSR.it" di Rete Rurale Nazionale, un articolo fa il punto sulla riprogrammazione delle risorse per lo sviluppo rurale 2014-2020. Si ricorda infatti al riguardo che la Commissione Europea è ancora coinvolta nel processo di approvazione dei 118 Psr europei.

Al fine di salvare le risorse non utilizzate nel bilancio 2014 è infatti necessario riprogrammare gli stanziamenti per lo sviluppo rurale attraverso una specifica procedura, prevista dal regolamento finanziario, che prevede la modifica del quadro finanziario pluriennale dell'Unione Europea sentiti sia il PE che il Consiglio (art. 19 Reg. UE 1311/13).

Come si evidenzia nell'articolo "l'azzeramento dell'annualità di bilancio 2014 con l'incremento della dotazione delle due annualità successive si ripercuote, a cascata, sul riparto delle dotazioni assegnate a ciascuno Stato membro; pertanto è necessario un ulteriore passaggio legislativo, cioè la modifica dell'Allegato I del Reg. UE 1305/2013 attraverso un apposito regolamento delegato.
Per quanto riguarda in particolare l'Italia, con questa "manovra correttiva" si dovranno spostare 1.480 milioni di euro del 2014 alle due annualità successive che incrementeranno di 740 milioni di euro ciascuna posta annuale". Ciò significa che i PSR Italiani entro il 2018 dovranno spendere 2.223 milioni di euro per non incorrere nel disimpegno automatico dei fondi in base alla nuova regola del "n+3", a fronte di una partenza che già sconta un ritardo di un anno e mezzo.

Sviluppo Rurale: L'evoluzione del quadro finanziario per l'Italia (000 euro)


Dunque, come si evidenzia nel testo, nell'ambito del negoziato con Bruxelles sui Programmi di sviluppo rurale le Regioni devono ovviamente ridefinire il riparto annuale dei fondi a disposizione tenendo conto comunque dei massimali di spesa assegnati al nostro Paese (modificando le apposite tabelle finanziare previste nei PSR).

Servizio Studi della Camera dei deputati

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