Question time sulla riforma della magistratura onoraria

19 May 2021

Rispondendo all'interrogazione n. 3-02280, con la quale si chiedevano chiarimenti al Governo in merito alle iniziative finalizzate alla riforma della magistratura onoraria, la Ministra della Giustizia ha comunicato di aver istituito una apposita Commissione, presieduta da Claudio Castelli, presidente della corte d'appello di Brescia, e composta da studiosi di diversa estrazione, ma anche dalle diverse categorie della magistratura onoraria, da esponenti dell'avvocatura e della magistratura ordinaria, che dovrà formulare proposte entro il 25 giugno 2021.

La Commissione ha un compito duplice: da un lato, dovrà affrontare il tema delle tutele, economiche, previdenziali e assistenziali, da riconoscere ai magistrati onorari di lungo corso, occupandosi dunque del regime transitorio, tenendo conto del recente intervento della Corte di giustizia dell'Unione europea, che ha incluso la categoria dei magistrati onorari nella nozione di lavoratori, e però, allo stesso tempo, ha rimesso all'ordinamento nazionale italiano, ai giudici interni il compito di  valutare la possibilità di comparare, equiparandola o distinguendola, la posizione del giudice onorario rispetto al magistrato ordinario, indicando una serie di elementi da valutare (le regole di accesso alla magistratura ordinaria, il ruolo attribuito dalla Costituzione alla magistratura ordinaria e a quella onoraria). Dall'altro, la Commissione dovrà interrogarsi sul ruolo, sulle funzioni e sui compiti della magistratura onoraria, anche alla luce della recente sentenza della Corte costituzionale che delimita le possibilità di intervento dei magistrati onorari soprattutto in sede di appello.

Servizio Studi della Camera dei deputati

La documentazione dei servizi e degli uffici della Camera è destinata alle esigenze di documentazione interna per l'attività degli organi parlamentari e dei parlamentari. La Camera dei deputati declina orgni responsabilità per la loro eventuale utilizzazione o riproduzione per fini non consentiti dalla legge.
I contenuti originali possono essere riprodotti nel rispetto della legge, a condizione che sia citata la fonte.