XIX LEGISLATURA
COMUNICAZIONI
Missioni valevoli
nella seduta del 5 marzo 2026.
Albano, Ascani, Auriemma, Bagnai, Barbagallo, Barelli, Battistoni, Bellucci, Benvenuto, Bicchielli, Bignami, Bonetti, Borrelli, Boschi, Braga, Brambilla, Caiata, Calderone, Cangiano, Cappellacci, Carloni, Cavandoli, Cecchetti, Centemero, Cesa, Cirielli, Colosimo, Sergio Costa, D'Alessio, Deidda, Delmastro Delle Vedove, Di Sanzo, Donzelli, Ferrante, Ferro, Formentini, Foti, Frassinetti, Freni, Gabellone, Gardini, Gava, Gebhard, Gemmato, Giachetti, Giglio Vigna, Giorgetti, Gribaudo, Gruppioni, Guerini, Gusmeroli, Lacarra, Lollobrigida, Lucaselli, Lupi, Magi, Mangialavori, Marino, Maschio, Mazzi, Meloni, Michelotti, Minardo, Molinari, Mollicone, Molteni, Morrone, Mulè, Nordio, Osnato, Pagano, Pichetto Fratin, Prisco, Rampelli, Riccardo Ricciardi, Richetti, Rixi, Rizzetto, Roccella, Romano, Rotelli, Rotondi, Scerra, Schullian, Semenzato, Siracusano, Sportiello, Squeri, Tajani, Trancassini, Traversi, Tremonti, Vaccari, Varchi, Vinci, Zaratti, Zoffili, Zucconi.
Annunzio di proposte di legge.
In data 4 marzo 2026 sono state presentate alla Presidenza le seguenti proposte di legge d'iniziativa dei deputati:
BOSCHI ed altri: «Disposizioni concernenti le prestazioni di valutazione e assistenza nutrizionale in favore dei pazienti affetti da malattie oncologiche nell'ambito del Servizio sanitario nazionale» (2827);
BARBAGALLO: «Disposizioni e delega al Governo in materia di introduzione di un sistema elettronico per l'espressione del voto per via telematica» (2828).
Saranno stampate e distribuite.
Adesione di deputati a proposte di legge.
La proposta di legge CARFAGNA ed altri: «Istituzione del Registro nazionale degli orfani per crimini domestici» (2715) è stata successivamente sottoscritta dalle deputate Ascari e Malavasi.
Assegnazione di progetto di legge
a Commissione in sede referente.
A norma del comma 1 dell'articolo 72 del Regolamento, il seguente progetto di legge è assegnato, in sede referente, alla sottoindicata Commissione permanente:
XII Commissione (Affari sociali)
ZANELLA: «Istituzione della figura professionale dell'operatore shiatsu» (2742) Parere delle Commissioni I, II (ex articolo 73, comma 1-bis, del Regolamento), V, VII, X, XIV e della Commissione parlamentare per le questioni regionali.
Trasmissione dal Presidente del Senato.
Il Presidente del Senato, con lettera in data 2 marzo 2026, ha comunicato che la 9a Commissione (Industria) del Senato ha approvato, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento del Senato, una risoluzione sulla comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni – Piano d'azione RESourceEU – Accelerare la strategia per le materie prime critiche per adattarsi a una realtà nuova (COM(2025) 945 final) e sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica del regolamento (UE) 2024/1252 (COM(2025) 946 final) (Doc. XVIII, n. 27).
Questo documento è trasmesso alla X Commissione (Attività produttive) e alla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea).
Trasmissione dalla Presidenza
del Consiglio dei ministri.
La Presidenza del Consiglio dei ministri, con lettera in data 3 marzo 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 1 del decreto-legge 15 marzo 2012, n. 21, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 maggio 2012, n. 56, concernente l'esercizio di poteri speciali nei settori della difesa e della sicurezza nazionale, l'estratto del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 2 marzo 2026, recante l'esercizio di poteri speciali, con condizioni, in relazione al conferimento, da parte di Sitep Italia Spa, dell'intero complesso aziendale relativo alla progettazione e alla produzione di apparecchiature elettroniche ed elettromeccaniche e di sistemi elettronici avanzati in favore di una NewCo da essa interamente detenuta e all'acquisizione dell'intero capitale sociale di quest'ultima da parte di Global Aerospace Technologies Spa (procedimento n. 817/2025).
Questo documento è trasmesso alla IV Commissione (Difesa) e alla X Commissione (Attività produttive).
Trasmissione dalla Corte dei conti.
Il Presidente aggiunto della Sezione del controllo sugli enti della Corte dei conti, con lettera in data 4 marzo 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, la determinazione e la relazione riferite al risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria del Consorzio del Ticino, del Consorzio dell'Oglio e del Consorzio dell'Adda, per l'esercizio 2024, cui sono allegati i documenti rimessi dagli enti ai sensi dell'articolo 4, primo comma, della citata legge n. 259 del 1958 (Doc. XV, n. 532).
Questi documenti sono trasmessi alla V Commissione (Bilancio) e alla VIII Commissione (Ambiente).
Il Presidente aggiunto della Sezione del controllo sugli enti della Corte dei conti, con lettera in data 4 marzo 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, la determinazione e la relazione riferite al risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria della fondazione «Rossini Opera Festival», per gli esercizi 2023 e 2024, cui sono allegati i documenti rimessi dall'ente ai sensi dell'articolo 4, primo comma, della citata legge n. 259 del 1958 (Doc. XV, n. 533).
Questi documenti sono trasmessi alla V Commissione (Bilancio) e alla VII Commissione (Cultura).
Il Presidente della Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato della Corte dei conti, con lettera in data 4 marzo 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 3, comma 6, della legge 14 gennaio 1994, n. 20, la deliberazione n. 8/2026 del 24 febbraio-2 marzo 2026, con la quale la Sezione stessa ha approvato il rapporto PNRR «Digitalizzazione del Ministero dell'interno».
Questo documento è trasmesso alla I Commissione (Affari costituzionali) e alla V Commissione (Bilancio).
Il Presidente della Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato della Corte dei conti, con lettera in data 4 marzo 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 3, comma 6, della legge 14 gennaio 1994, n. 20, la deliberazione n. 9/2026 del 24 febbraio-2 marzo 2026, con la quale la Sezione stessa ha approvato il rapporto PNRR «Riduzione dei tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni e delle autorità sanitarie».
Questo documento è trasmesso alla V Commissione (Bilancio) e alla XII Commissione (Affari sociali).
Il Presidente della Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato della Corte dei conti, con lettera in data 5 marzo 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 3, comma 6, della legge 14 gennaio 1994, n. 20, la deliberazione n. 10/2026 del 25 febbraio-2 marzo 2026, con la quale la Sezione stessa ha approvato il rapporto PNRR «Aree interne – Strutture sanitarie di prossimità territoriale».
Questo documento è trasmesso alla V Commissione (Bilancio) e alla XII Commissione (Affari sociali).
Il Presidente della Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato della Corte dei conti, con lettera in data 5 marzo 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 3, comma 6, della legge 14 gennaio 1994, n. 20, la deliberazione n. 11/2026 del 24 febbraio-2 marzo 2026, con la quale la Sezione stessa ha approvato il rapporto PNRR «Miglioramento dell'efficienza energetica di cinema, teatri e musei».
Questo documento è trasmesso alla V Commissione (Bilancio) e alla VII Commissione (Cultura).
Trasmissione dal Ministro della giustizia.
Il Ministro della giustizia, con lettera in data 5 marzo 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 10 della legge 1° luglio 1977, n. 404, la relazione sullo stato di attuazione del programma di edilizia penitenziaria, riferita all'anno 2025 (Doc. CXVI, n. 4).
Questa relazione è trasmessa alla II Commissione (Giustizia).
Trasmissione dal Dipartimento per gli affari europei della Presidenza del Consiglio dei ministri.
Il Dipartimento per gli affari europei della Presidenza del Consiglio dei ministri, con lettere in data 4 marzo 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 6, commi 4 e 5, della legge 24 dicembre 2012, n. 234, le seguenti relazioni concernenti progetti di atti dell'Unione europea, che sono trasmesse alle sottoindicate Commissioni:
relazione, predisposta dal Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica, in merito alla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) 2019/631 per quanto riguarda i livelli di prestazione in materia di emissioni di CO2 dei veicoli leggeri nuovi e l'etichettatura dei veicoli, e che abroga la direttiva 1999/94/CE (COM(2025) 995 final), accompagnata dalla tabella di corrispondenza tra le disposizioni della proposta e le norme nazionali vigenti – alla VIII Commissione (Ambiente), alla IX Commissione (Trasporti) e alla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea);
relazione, predisposta dal Ministero della salute, in merito alla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica le direttive 2001/18/CE e 2010/53/UE per quanto riguarda l'immissione in commercio di microrganismi geneticamente modificati e il trattamento di organi (COM(2025) 1031 final), accompagnata dalla tabella di corrispondenza tra le disposizioni della proposta e le norme nazionali vigenti – alla XII Commissione (Affari sociali) e alla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea);
relazione, predisposta dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, in merito alla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione per i lavoratori espulsi dal lavoro a seguito di una domanda presentata dal Belgio – EGF/2025/007 BE/Casa (COM(2026) 3 final), accompagnata dalla tabella di corrispondenza tra le disposizioni della proposta e le norme nazionali vigenti – alla XI Commissione (Lavoro);
relazione, predisposta dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, in merito alla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione per i lavoratori espulsi dal lavoro a seguito di una domanda presentata dall'Austria – EGF/2025/005 AT/KTM (COM(2026) 10 final), accompagnata dalla tabella di corrispondenza tra le disposizioni della proposta e le norme nazionali vigenti – alla XI Commissione (Lavoro).
Annunzio di progetti di
atti dell'Unione europea.
La Commissione europea, in data 4 marzo 2026, ha trasmesso, in attuazione del Protocollo sul ruolo dei Parlamenti allegato al Trattato sull'Unione europea, i seguenti progetti di atti dell'Unione stessa, nonché atti preordinati alla formulazione degli stessi, che sono assegnati alla IX Commissione (Trasporti), con il parere della XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea):
Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni – Piano d'azione contro il bullismo online «Più sicuri online, più forti insieme» ( COM(2026) 71 final);
Relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sull'applicazione del regolamento (UE) 2018/974 del Parlamento europeo e del Consiglio del 4 luglio 2018 relativo alle statistiche sui trasporti di merci per vie navigabili interne (COM(2026) 107 final).
Comunicazione di nomina governativa.
Il Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica, con lettera in data 2 marzo 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 9 della legge 24 gennaio 1978, n. 14, la comunicazione relativa alla nomina del signor Patrizio Schiazza a commissario straordinario dell'Ente parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.
Questa comunicazione è trasmessa alla VIII Commissione (Ambiente).
Atti di controllo e di indirizzo.
Gli atti di controllo e di indirizzo presentati sono pubblicati nell'Allegato B al resoconto della seduta odierna.
COMUNICAZIONI DEL GOVERNO IN ESITO ALLA RICHIESTA DI AIUTI DAI PAESI DEL GOLFO
Risoluzioni
La Camera,
premesso che:
1) lo scorso 28 febbraio Israele e gli Stati Uniti d'America hanno attaccato la Repubblica islamica dell'Iran;
2) sussiste da tempo una minaccia concreta che il programma nucleare iraniano abbia finalità militari e sono falliti numerosi tentativi di accordi negoziali per escludere la realizzazione della bomba atomica da parte dell'Iran;
3) dopo anni di proteste represse nel sangue, in queste ultime settimane si sono intensificate le manifestazioni contro il regime da parte del popolo iraniano, in particolare donne e giovani, stremati da un percorso di estrema radicalizzazione condotto dal regime di Khamenei con torture, esecuzioni e arresti sommari e di massa;
4) il regime iraniano sostiene e finanzia gruppi criminali e terroristici estremisti in tutto il mondo;
5) in risposta ai bombardamenti statunitensi e israeliani, l'Iran ha avviato un'intensa risposta di rappresaglia militare che ha esteso il conflitto a diversi paesi del Golfo Persico, in particolare ai paesi arabi che più si sono impegnati nel contrasto dei gruppi terroristici Houthi, Hamas ed Hezbollah perseguendo una leadership riformista e distante dalle derive dell'estremismo islamico, attaccando con droni, altresì, una base militare britannica a Cipro;
6) il superamento del regime di Khamenei, centrale terroristica globale, è auspicabile e condivisibile e invocato da larga parte della popolazione iraniana;
7) il conflitto in corso può generare una forte instabilità, con il conseguente rischio di un allargamento e riflessi fortemente negativi sul piano dei traffici commerciali, di fatto interrotti dalla chiusura dello Stretto di Hormuz, vera e propria arteria nevralgica per le linee di approvvigionamento di beni energetici e materie prime;
8) in questo scenario, l'Unione europea sta rivestendo purtroppo un ruolo del tutto marginale, confermando l'anacronismo e le debolezze di fondo, che ne caratterizzano l'impianto istituzionale, come l'assenza di una politica estera e un esercito comuni che facciano da sfondo a una posizione diplomatica forte e unitaria, ciò tuttavia non giustifica le minacce di ritorsione mosse dal Presidente Trump rispetto ad alcuni stati membri per le loro posizioni;
9) l'attacco alla base britannica a Cipro e le minacce di possibili ulteriori attacchi nel suolo dell'Unione europea impongono peraltro la necessità, anche sulla scorta degli impegni tra i Paesi europei per garantire la difesa del suolo europeo e la sicurezza dei nostri cittadini;
10) il conflitto in atto, inoltre, certifica l'assoluta irrilevanza dell'attuale Governo sul piano internazionale: l'Italia non è stata in alcun modo preavvisata degli attacchi statunitensi e israeliani, né si ha contezza di alcun tipo di coinvolgimento e/o tentativo di coordinamento da parte di Paesi storicamente alleati e con cui la Presidente del Consiglio ha più volte millantato rapporti diplomatici e strategici costanti, risultando esclusi ancora oggi da qualsiasi gruppo di lavoro con Paesi storicamente alleati impegnati ad approntare una strategia comune;
11) la rapidità della crisi internazionale che sta interessando l'intera regione mediorientale impone un'azione diplomatica tempestiva ed efficace, preordinata a garantire il rientro dei nostri connazionali e la tutela dei militari ivi di stanza, oltre che volta all'elaborazione di una strategia di interventi finalizzati a mitigare gli effetti economici derivanti dal conflitto, inesorabilmente amplificati dalle politiche protezionistiche e dai dazi adottati dal Presidente Trump,
impegna il Governo:
1) a fornire ogni elemento utile, con costanza e tempestività, alle Camere sull'evoluzione della crisi in Iran e nella regione del Golfo Persico e sulle iniziative diplomatiche, politiche e di sicurezza adottate dall'Italia, garantendo il pieno coinvolgimento del Parlamento nelle scelte di politica estera e di sicurezza che possano incidere sugli interessi strategici nazionali;
2) ad adottare ogni iniziativa diplomatica utile a favorire la de-escalation militare e la riduzione delle tensioni nella regione;
3) a sostenere con iniziative politiche e diplomatiche il popolo iraniano nel legittimo tentativo di liberarsi dal regime, nonché favorire una transizione democratica e ripristinare lo stato di diritto;
4) a rafforzare i presidi di difesa del nostro Paese per garantire la sicurezza dei nostri cittadini e intensificare l'attività di monitoraggio, prevenzione e cooperazione internazionale volta a contrastare eventuali atti terroristici di matrice estremista islamica;
5) ad adottare tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza e il rientro in patria dei cittadini italiani presenti nella regione, nonché per rafforzare la sicurezza e tutelare l'incolumità dei nostri contingenti militari nella regione;
6) a monitorare costantemente gli effetti della crisi sui mercati energetici e sulle rotte commerciali marittime, predisponendo iniziative volte a mitigare gli effetti economici ed energetici della crisi sul sistema produttivo nazionale, sulle nostre esportazioni e sulla sicurezza degli approvvigionamenti energetici e di materie prime del Paese.
(6-00237) «Boschi, Bonifazi, Del Barba, Faraone, Gadda, Giachetti».
La Camera
impegna il Governo:
1) a fornire ogni elemento utile, con costanza e tempestività, alle Camere sull'evoluzione della crisi in Iran e nella regione del Golfo Persico e sulle iniziative diplomatiche, politiche e di sicurezza adottate dall'Italia, garantendo il pieno coinvolgimento del Parlamento nelle scelte di politica estera e di sicurezza che possano incidere sugli interessi strategici nazionali;
2) a continuare ad adottare ogni iniziativa diplomatica utile a favorire la de-escalation militare e la riduzione delle tensioni nella regione;
3) a continuare a sostenere con iniziative politiche e diplomatiche il popolo iraniano nel legittimo tentativo di liberarsi dal regime, nonché favorire una transizione democratica e ripristinare lo stato di diritto;
4) a continuare a mantenere i presidi di difesa del nostro Paese per garantire la sicurezza dei nostri cittadini e continuare ad assicurare l'attività di monitoraggio, prevenzione e cooperazione internazionale volta a contrastare eventuali atti terroristici di matrice estremista islamica;
5) a continuare ad adottare tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza e il rientro in patria dei cittadini italiani presenti nella regione, nonché per rafforzare la sicurezza e tutelare l'incolumità dei nostri contingenti militari nella regione;
6) a continuare a monitorare costantemente gli effetti della crisi sui mercati energetici e sulle rotte commerciali marittime, predisponendo iniziative volte a mitigare gli effetti economici ed energetici della crisi sul sistema produttivo nazionale, sulle nostre esportazioni e sulla sicurezza degli approvvigionamenti energetici e di materie prime del Paese.
(6-00237)(Testo modificato nel corso della seduta)«Boschi, Bonifazi, Del Barba, Faraone, Gadda, Giachetti».
La Camera,
premesso che:
1) la rapida evoluzione dello scenario internazionale, caratterizzata da un aggravamento delle tensioni e da un ampliamento dei focolai di crisi in diverse aree di rilevanza strategica per l'Italia e per l'Europa, ha determinato un quadro di forte incertezza e di continua ridefinizione degli equilibri geopolitici;
2) con risoluzioni in data 8 e 16 aprile 2025 rispettivamente al Senato ed alla Camera è stata autorizzata, fra l'altro, la proroga dell'impiego di un dispositivo militare in Iraq e nel Medio Oriente di cui alla scheda 04/2025;
3) la stessa missione è tesa a contribuire alla realizzazione di un ambiente sicuro e alla stabilità regionale ed è previsto, nel rispetto della consistenza massima del contingente autorizzato, lo sviluppo di specifiche iniziative nazionali basate su accordi di tipo bilaterale con i Paesi della regione;
4) personale militare italiano è impiegato in missioni internazionali in Medio Oriente e Asia;
5) si assiste ad una escalation nel Medio Oriente, con lanci missilistici da parte dell'Iran verso Paesi non coinvolti nell'attacco, che hanno determinato la necessità di rivalutare la sicurezza del personale militare schierato nell'area e dei cittadini italiani presenti, generando, altresì, un aumento del rischio di allargamento regionale del conflitto;
6) in risposta alla crisi, la Farnesina ha assicurato un'azione continua di assistenza ai connazionali con l'obiettivo di rafforzare le Sedi diplomatiche nella regione e garantire uscite rapide e ordinate dall'area. Oltre 10.000 cittadini italiani hanno già potuto lasciare le aree di rischio;
7) sono state adottate tutte le misure per rafforzare i presidi di sicurezza sul territorio nazionale;
8) l'impatto sulle forniture energetiche, in termini di flussi e costi, deve essere assolutamente contrastato, poiché ha riflessi su tutti i Paesi, incluso il nostro;
9) il 1° marzo 2026, l'Alto Rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza ha espresso la solidarietà dell'Unione europea ai partner della regione che sono stati attaccati o colpiti, ribadendo l'impegno per la stabilità regionale e la protezione dei civili;
10) fra gli assetti della missione è già previsto l'impiego di mezzi terrestri e mezzi aerei per la tutela della sicurezza e della stabilità della regione;
11) Cipro, partner dell'Unione europea, ha visto il proprio territorio oggetto di attacchi voluti dall'Iran e ha chiesto assistenza ai partner dell'Unione europea;
12) il contesto, in linea con quanto già stanno facendo altri Paesi dell'Unione europea e non, rende necessarie tempestivamente ulteriori capacità di protezione dei concittadini e delle forze italiane impiegate nei teatri operativi;
13) sussiste la possibilità di rischierare gli assetti rientranti nel perimetro autorizzativo nei limiti geografici e funzionali della missione;
14) la presenza di installazioni militari degli Stati Uniti d'America sul territorio nazionale è disciplinata da un quadro giuridico consolidato fondato su accordi internazionali vigenti da oltre settant'anni, a partire dal NATO Status of Forces Agreement del 1951, nonché dagli accordi bilaterali tra Italia e Stati Uniti, tra cui il Bilateral Infrastructure Agreement del 1954, aggiornato nel 1973, e il Memorandum d'intesa del 1995,
impegna il Governo:
1) a rafforzare tempestivamente le capacità di difesa e protezione delle missioni italiane nei teatri operativi del Medio Oriente, con particolare riferimento al mandato di cui alla scheda 04/2025, prorogata, attraverso il dispiegamento e il rischieramento di sistemi di difesa aerea e antimissilistica e di sorveglianza, nel perimetro di quanto autorizzato nell'area geografica di intervento, a protezione dei cittadini italiani, a supporto dei Paesi partner dell'area del Golfo e per la salvaguardia delle infrastrutture strategiche presenti nell'area, a tutela degli interessi primari nazionali. Quanto sopra, anche in relazione alla necessità di contrastare una crisi energetica per i cittadini e le imprese italiane.
2) a partecipare con assetti nazionali allo sforzo comune in ambito Unione europea per sostenere, in caso di richiesta, Stati membri dell'Unione europea nella difesa del proprio territorio da attacchi missilistici o via droni da parte iraniana.
3) a confermare il rispetto, nell'utilizzo delle installazioni militari presenti sul territorio nazionale e concesse alle forze statunitensi, del quadro giuridico definito dagli accordi internazionali vigenti, che include fra l'altro attività addestrativa e di supporto tecnico-logistico.
(6-00238) «Chiesa, Zoffili, Saccani Jotti, Carfagna, Calovini, Giglio Vigna, Orsini».
La Camera,
premesso che:
1) l'attacco unilaterale coordinato di Israele e Stati Uniti contro l'Iran, iniziato il 28 febbraio 2026, mentre erano in corso i negoziati sul nucleare a Ginevra, in palese violazione del diritto internazionale, ha innescato una serie di ritorsioni iraniane che hanno esteso il conflitto a diversi paesi del Golfo;
2) l'invasione del Libano da parte di Israele mostra come lo scenario di guerra stia dilagando nella regione, e può avere conseguenze incalcolabili, a partire dalla fragile tregua a Gaza e dai rischi per i nostri militari impegnati in missioni di pace nell'area;
3) il regime teocratico di Khamenei ha rappresentato una delle tirannie più feroci e oscurantiste dell'epoca moderna, ha esportato il terrore finanziando e armando milizie in tutto il Medio Oriente, ha imposto una dittatura sanguinaria che ha sistematicamente soffocato nel sangue le aspirazioni di libertà del popolo iraniano, violandone i diritti umani, come tragicamente testimoniato anche dalla brutale ultima repressione di gennaio scorso delle donne e dei giovani che chiedevano democrazia;
4) la ferma condanna verso un regime liberticida non giustifica il ricorso ad azioni militari unilaterali che, violando il diritto internazionale e scavalcando ogni consesso multilaterale, rischiano di scatenare il caos nell'area e di legittimare la legge del più forte come unico regolatore dei rapporti tra Stati, dando l'ennesimo colpo a un ordine mondiale basato sulle regole;
5) siamo convinti che il regime teocratico dell'Iran non possa dotarsi di armi nucleari, ma il modo per impedirlo è sempre la via negoziale e diplomatica, che, pur complessa, resta l'unico strumento capace di disarmare le ambizioni nucleari del regi me senza trascinare il Medio Oriente in un conflitto permanente, che metterebbe a rischio la stabilità globale. Non si può dimenticare che fu proprio la decisione unilaterale e sconsiderata di Donald Trump, durante il suo primo mandato, a far saltare l'accordo sul nucleare (JCPOA) siglato nel 2015, distruggendo anni di faticosa mediazione diplomatica, che aveva anche visto il protagonismo dell'Unione europea;
6) la destabilizzazione dell'area innescata dalla guerra illegale avviata da Stati Uniti e Israele ha ricadute gravi e imprevedibili sull'economia mondiale. L'escalation militare nel Golfo Persico e l'interruzione dei transiti attraverso lo stretto di Hormuz stanno già producendo effetti pesantissimi sui mercati energetici internazionali, con un fortissimo aumento delle quotazioni del petrolio e del gas. Se la crisi dovesse protrarsi, il rischio concreto è quello di una nuova, drammatica impennata dei prezzi del gas, dell'elettricità e dei carburanti, con conseguenze dirette su famiglie e imprese, già provate da anni di instabilità energetica e inflazione;
7) l'ampliamento del teatro di guerra ha esposto a un pericolo immediato decine di migliaia di nostri connazionali: solo nell'area del Golfo, infatti, risiedono e operano circa 70.000 cittadini italiani, una comunità vasta composta da lavoratori, tecnici, cooperanti e famiglie, a cui si sono aggiunti le migliaia in transito per motivi di viaggio, studio o lavoro. Questi connazionali risultano tuttora bloccati dalla paralisi dei trasporti aerei, intrappolati in un quadrante geografico diventato improvvisamente ostile, in attesa di corridoi sicuri per il rientro;
8) dinanzi all'escalation che investe il Medio Oriente, l'immobilismo del Governo appare grave e ingiustificato, e si configura come una rinuncia all'esercizio pieno della nostra sovranità diplomatica e come una rottura rispetto alla tradizione di dialogo e autonomia che ha storicamente contraddistinto la politica estera italiana nella regione;
9) a fronte delle posizioni espresse da diversi partner dell'Unione Europea, che hanno formulato valutazioni critiche circa la natura e le conseguenze dell'intervento unilaterale promosso dall'amministrazione di Donald Trump, il Governo italiano non ha ancora reso nota una posizione chiara e autonoma;
10) ci associamo alla solidarietà espressa dai vertici europei al premier spagnolo Pedro Sanchez, che ha espresso una ferma condanna di tutte le violazioni del diritto internazionali subendo inaccettabili minacce di ritorsione da parte del Presidente USA Donald Trump,
impegna il Governo:
1) ad assumere, in ogni sede bilaterale e multilaterale, ogni iniziativa utile e urgente volta a fermare le azioni militari in corso, promuovendo con determinazione un cessate il fuoco immediato e un processo strutturato di de-escalation del conflitto, nel pieno rispetto del diritto internazionale e umanitario;
2) ad adoperarsi per la liberazione di tutti i prigionieri politici in Iran, a partire dalla premio Nobel Narges Mohammadi, nel rispetto dei diritti fondamentali della persona e a chiedere la sospensione immediata di ogni esecuzione capitale, quale misura imprescindibile di civiltà giuridica e di tutela dei diritti umani fondamentali, e a favorire una transizione pacifica e democratica nelle mani del popolo iraniano;
3) a porre in essere tutte le misure diplomatiche e operative necessarie per garantire il rientro in sicurezza dei connazionali attualmente bloccati nelle aree interessate dalla crisi, assicurando assistenza consolare costante e adeguata;
4) a sostenere con fermezza il ritorno alla via negoziale, favorendo la riapertura di canali diplomatici e il coinvolgimento delle organizzazioni internazionali competenti, al fine di pervenire a una soluzione politica e duratura della crisi, rilanciando in particolare il negoziato in corso a Ginevra, nella salvaguardia delle prerogative dell'AIEA a partire dal rispetto stringente degli impegni e dalle necessarie garanzie di trasparenza da parte dell'Iran;
5) a non autorizzare l'utilizzo delle basi concesse in uso alle forze armate americane presenti sul territorio italiano per attacchi militari contro l'Iran e, comunque, a non fornire alcun tipo di supporto militare ad una guerra che viola il diritto internazionale e che la comunità internazionale deve fermare prima che sia troppo tardi;
6) ad adoperarsi, in cooperazione con i partner europei, nel quadro di solidarietà prevista dai Trattati, per la protezione e la sicurezza del suolo europeo, e a tutelare, nei paesi dell'area con cui abbiamo relazioni consolidate e interessi strategici, la sicurezza dei nostri contingenti militari impegnati in missioni di pace e dei civili;
7) a sostenere e supportare in sede europea la posizione del Governo spagnolo fermamente contraria alla Guerra e in difesa del pieno rispetto del diritto internazionale, anche alla luce delle inaccettabili minacce commerciali da parte dell'Amministrazione degli Stati Uniti d'America;
8) ad assumere urgenti iniziative per mettere in sicurezza il Paese rispetto a eventuali shock energetici e inflazionistici, con particolare riferimento alla tutela dei redditi delle famiglie e del loro potere d'acquisto, al sostegno delle imprese e delle filiere maggiormente esposte, nonché alle misure volte a rafforzare le scorte strategiche e a calmierare i prezzi dei beni essenziali, prevenendo fenomeni speculativi e garantendo la stabilità economica e sociale.
(6-00239) «Schlein, Conte, Fratoianni, Bonelli».
La Camera,
premesso che:
1) l'azione militare condotta dagli Stati Uniti contro obiettivi nella Repubblica Islamica dell'Iran si colloca al di fuori dei meccanismi ordinari di legittimazione previsti dal diritto internazionale;
2) al tempo stesso, l'assetto dell'ordine internazionale fondato sul principio di non ingerenza si è dimostrato incapace, per oltre quarant'anni, di offrire una risposta efficace alla natura repressiva e violenta del regime degli ayatollah, responsabile di sistematiche violazioni dei diritti umani, della repressione brutale del dissenso interno e della destabilizzazione di ampie aree del Medio Oriente;
3) le mobilitazioni popolari iraniane degli ultimi anni, a partire dal movimento «Donna, Vita, Libertà», hanno mostrato l'esistenza di una domanda profonda di libertà, diritti e democrazia da parte della società iraniana;
4) la repressione delle istanze di libertà in Iran ha portato, solo nelle ultime settimane, all'assassinio deliberato di migliaia (probabilmente decine di migliaia secondo stime ritenute affidabili) di oppositori politici del regime;
5) in questo contesto l'Unione europea è chiamata a recuperare una propria autonomia e centralità strategica, contribuendo alla definizione di un ordine internazionale che, oltre al rispetto della sovranità degli Stati, riconosca e promuova in modo effettivo l'universalità dei diritti umani;
6) la crisi in Medio Oriente non deve comportare una riduzione dell'impegno politico, militare e finanziario dell'Europa e dei suoi alleati a sostegno dell'Ucraina, impegnata nella difesa della propria indipendenza e dell'ordine internazionale violato dall'aggressione russa;
7) l'evoluzione della crisi richiede inoltre il massimo coordinamento con i partner europei e con gli alleati dell'area mediterranea e mediorientale, anche al fine di rispondere alle richieste di assistenza e cooperazione provenienti dai Paesi dell'Unione maggiormente esposti agli effetti della crisi, come nel caso di Cipro,
impegna il Governo:
1) ad adoperarsi per la definizione di una posizione comune all'interno dell'Unione europea, che condizioni ogni eventuale utilizzo di basi e infrastrutture militari nel territorio europeo, in caso di richiesta, alla condivisione in una chiave multilaterale delle modalità e degli obiettivi dell'azione militare in Iran;
2) a promuovere, in tale contesto, una strategia internazionale che individui come obiettivo principale e inderogabile la transizione democratica dell'Iran e il pieno rispetto dei diritti umani;
3) ad accogliere le eventuali richieste di assistenza e cooperazione a scopo difensivo provenienti dai partner dell'Unione europea, nel quadro previsto dai Trattati, e di valutare al contempo le richieste che dovessero provenire dagli alleati dell'area interessata dalla crisi, contribuendo alla sicurezza e alla stabilità del Mediterraneo e del Medio Oriente e con il primario obiettivo di garantire la sicurezza dei nostri contingenti impegnati in missioni di peacekeeping nella regione, operatori umanitari e della cooperazione internazionale e civili a vario titolo presenti nelle aree interessate;
4) a ribadire il sostegno esplicito e proattivo alle istanze di libertà, democrazia e rispetto dei diritti umani che hanno animato le proteste dei cittadini iraniani contro il regime degli Ayatollah, e ad adoperarsi al fine di scongiurare ulteriori atti di repressione ai danni di civili e detenuti politici e di garantire la sicurezza dei dissidenti iraniani in Italia e in Europa;
5) ad agire con rapidità, in stretto coordinamento con le istituzioni europee, per mitigare le conseguenze economiche che potrebbero colpire l'economia nazionale a tutela degli interessi dei consumatori, delle imprese e della competitività del sistema produttivo, anche nella prospettiva del rischio di fiammate inflazionistiche;
6) anche in relazione a quanto comunicato all'Aula dal Ministro della difesa sui possibili effetti della crisi in Medio Oriente anche sul conflitto tra Russia e Ucraina, a continuare a garantire, parallelamente, il sostegno politico, economico e militare dell'Italia e dell'Unione europea all'Ucraina.
(6-00240) «Della Vedova, Magi».
La Camera
impegna il Governo:
1) a promuovere una strategia internazionale a sostegno della transizione democratica dell'Iran e il pieno rispetto dei diritti umani;
2) ad accogliere le eventuali richieste di assistenza e cooperazione a scopo difensivo provenienti dai partner dell'Unione europea, nel quadro previsto dai Trattati, e di valutare al contempo le richieste che dovessero provenire dagli alleati dell'area interessata dalla crisi, contribuendo alla sicurezza e alla stabilità del Mediterraneo e del Medio Oriente e con il primario obiettivo di garantire la sicurezza dei nostri contingenti impegnati in missioni di peacekeeping nella regione, operatori umanitari e della cooperazione internazionale e civili a vario titolo presenti nelle aree interessate;
3) a continuare a sostenere istanze di libertà, democrazia e rispetto dei diritti umani che hanno animato le proteste dei cittadini iraniani contro il regime degli Ayatollah, e ad adoperarsi al fine di scongiurare ulteriori atti di repressione ai danni di civili e detenuti politici e di garantire la sicurezza dei dissidenti iraniani in Italia e in Europa;
4) ad agire con rapidità, in stretto coordinamento con le istituzioni europee, per mitigare le conseguenze economiche che potrebbero colpire l'economia nazionale a tutela degli interessi dei consumatori, delle imprese e della competitività del sistema produttivo, anche nella prospettiva del rischio di fiammate inflazionistiche;
5) anche in relazione a quanto comunicato all'Aula dal Ministro della difesa sui possibili effetti della crisi in Medio Oriente anche sul conflitto tra Russia e Ucraina, a continuare a garantire, parallelamente, il sostegno politico, economico e militare dell'Italia e dell'Unione europea all'Ucraina.
(6-00240)(Testo modificato nel corso della seduta)«Della Vedova, Magi».
La Camera,
premesso che:
1) negli ultimi giorni si è registrata una grave escalation militare in Medio Oriente, con l'attacco israelo-statunitense ai vertici politico-religiosi, alle installazioni militari e alle infrastrutture strategiche del regime iraniano;
2) questo attacco, in un quadro regionale già segnato da forti tensioni, non ha determinato solo effetti diretti sulla situazione interna dell'Iran, dopo molte settimane di proteste popolari represse nel sangue, con decine di migliaia di vittime, ma ha immediatamente provocato un allargamento dell'area del conflitto, con la reazione militare iraniana non solo contro Israele, ma anche contro i Paesi dell'area del Golfo (Emirati Arabi Uniti, Qatar, Bahrain, Kuwait, Arabia Saudita, Oman, Giordania);
3) la reazione iraniana ha altresì prodotto effetti a catena sulla sicurezza dei collegamenti aerei e marittimi, con inevitabili ripercussioni economiche per i Paesi, come quelli europei, più esposti sulle rotte energetiche e commerciali interessate dal conflitto;
4) l'escalation ha avuto riflessi diretti anche nel Mediterraneo orientale e, in particolare, su Cipro, dove è stato segnalato un attacco con droni contro la base britannica RAF Akrotiri, causando disagi nei trasporti e cancellazioni di voli, ma soprattutto evidenziando la vulnerabilità dei Paesi dell'Ue in caso di ulteriore ampliamento del conflitto;
5) il Ministro della difesa Guido Crosetto qualche giorno fa, durante l'audizione alle commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato, ha dichiarato che un attacco analogo a quello subito dai Paesi del Golfo in Italia avrebbe avuto conseguenze peggiori e che l'Italia e i Paesi europei devono recuperare il ritardo accumulato rispetto al fronteggiamento delle nuove minacce;
6) è necessario, alla luce della gravità e della rapidità degli sviluppi, acquisire e rendere disponibili al Parlamento e all'opinione pubblica elementi aggiornati di valutazione in ordine ai rischi per l'Italia e alla concreta possibilità di prevenirli e contrastarli;
7) l'incremento della spesa per la difesa è stato più volte congelato dal Governo in attesa dell'uscita della procedura di infrazione, che è stata nuovamente rinviata; si pone dunque con rinnovata gravità il problema della sostenibilità pluriennale dell'aumento della spesa militare;
8) ipotizzando un tasso di crescita nominale del Pil nel prossimo decennio del 2,5 per cento annuo, la spesa per la Difesa, come concordata in sede NATO, dovrebbe aggirarsi nel 2035 intorno a 140 miliardi di euro annui, mentre il volume complessivo del bilancio ordinario della Difesa riportato nel Documento programmatico pluriennale della Difesa 2025-2027 è di 31,3 miliardi nel 2025, 31,2 miliardi e 31,7 miliardi per il 2026 e il 2027;
9) all'Italia è giunta da parte dei Paesi del Golfo oggetto degli attacchi iraniani la richiesta della fornitura di sistemi di difesa aerea, missilistica, e anti-droni, nel quadro di un conflitto dei cui termini e obiettivi il nostro Paese non è stato né preventivamente informato, né politicamente coinvolto e non reca dunque alcuna responsabilità;
10) gli aiuti militari richiesti dai Paesi del Golfo riguardano peraltro sistemi di difesa di cui, a fronte delle richieste dell'Ucraina, il nostro Governo ha ufficialmente dichiarato di non disporre in misura adeguata per soddisfare le esigenze di Paesi terzi garantendo, contestualmente, adeguate capacità difensive per il territorio italiano;
11) in questo quadro, sarebbe ancora meno giustificabile l'utilizzo delle basi militari italiane da parte degli Stati Uniti, al di fuori dagli accordi e delle decisioni della NATO, per attività di supporto logistico rispetto al conflitto in corso in Iran e nella regione del Golfo,
impegna il Governo:
1) alla luce di quanti ricordato in premessa, in relazione ai rischi e alle minacce che è chiamata a fronteggiare anche l'Italia, evidenziati da Governo, anche nelle sedi parlamentari, e tenuto conto della necessità di porre in essere condizioni adeguate all'attività di coordinamento con gli altri Paesi europei per affrontare insieme anche la crisi in Medio Oriente, ad adottare iniziative volte a:
a) procedere con la massima rapidità all'incremento della spesa per la difesa e degli investimenti connessi (industria, ricerca e sviluppo, prontezza operativa, difesa aerea e antimissile, capacità anti-drone, protezione delle infrastrutture critiche), definendo un programma vincolante e coerente con gli impegni assunti in sede UE e NATO, al fine di creare nel più breve tempo possibile condizioni effettive di autonomia militare e strategica dell'Italia e, in parallelo, di contribuire alla costruzione di una capacità europea credibile e interoperabile;
b) promuovere e sostenere, d'intesa con i partner dell'Unione europea, la rapida costituzione di un pilastro europeo della NATO, rafforzando la pianificazione comune, le capacità integrate e le catene di comando e controllo europee; in tale contesto, a valutare forme di partecipazione italiana a iniziative europee di sicurezza strategica, inclusa la cooperazione con Francia e Germania su programmi avanzati di deterrenza nucleare, nel rispetto dei trattati internazionali vigenti;
c) dare corso a tutti gli atti legati agli impegni di difesa comune in ambito Ue, con particolare riferimento alla minaccia su Cipro, e NATO, compresi gli interventi di messa a disposizione dei sistemi di difesa solo se nell'ambito della nostra partecipazione a organismi e missioni internazionali.
(6-00241) «Richetti, Marattin, Bonetti, Rosato, Onori, Benzoni, D'Alessio, Grippo, Sottanelli, Pastorella, Ruffino».
La Camera
impegna il Governo:
1) alla luce di quanti ricordato in premessa, in relazione ai rischi e alle minacce che è chiamata a fronteggiare anche l'Italia, evidenziati da Governo, anche nelle sedi parlamentari, e tenuto conto della necessità di porre in essere condizioni adeguate all'attività di coordinamento con gli altri Paesi europei per affrontare insieme anche la crisi in Medio Oriente, ad adottare iniziative volte a:
a) procedere con la massima rapidità all'incremento della spesa per la difesa e degli investimenti connessi (industria, ricerca e sviluppo, prontezza operativa, difesa aerea e antimissile, capacità anti-drone, protezione delle infrastrutture critiche), definendo un programma coerente con gli impegni assunti in sede UE e NATO, al fine di creare nel più breve tempo possibile condizioni effettive di autonomia militare e strategica dell'Italia e, in parallelo, di contribuire alla costruzione di una capacità europea credibile e interoperabile;
b) promuovere e sostenere, d'intesa con i partner dell'Unione europea, la rapida costituzione di un pilastro europeo della NATO, rafforzando la pianificazione comune, le capacità integrate e le catene di comando e controllo europee; in tale contesto, a valutare forme di partecipazione italiana a iniziative europee di sicurezza strategica in complementarietà con l'Alleanza atlantica;
c) dare corso agli atti legati agli impegni di difesa comune in ambito Ue, con particolare riferimento alla minaccia su Cipro, e NATO, compresi gli interventi di messa a disposizione dei sistemi di difesa anche nell'ambito della nostra partecipazione a organismi e missioni internazionali.
(6-00241)(Testo modificato nel corso della seduta) «Richetti, Marattin, Bonetti, Rosato, Onori, Benzoni, D'Alessio, Grippo, Sottanelli, Pastorella, Ruffino».