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CAMERA DEI DEPUTATI
Mercoledì 10 luglio 2019
219.
XVIII LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Trasporti, poste e telecomunicazioni (IX)
COMUNICATO
Pag. 254

SEDE CONSULTIVA

  Mercoledì 10 luglio 2019. — Presidenza del vicepresidente Diego DE LORENZIS.

  La seduta comincia alle 10.25.

Sull'ordine dei lavori

  Raffaella PAITA (PD) desidera stigmatizzare quanto avvenuto nella mattina di oggi ed in particolare il fatto che per assenza del presidente e del vicepresidente non si è potuta svolgere l'audizione dei rappresentanti dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato. Ritiene che quanto accaduto sia un fatto molto grave che denota una mancanza di rispetto non solo nei confronti della Commissione, ma anche nei confronti dei soggetti auditi che, a causa del forte ritardo, sono dovuti andare via in quanto impegnati in altre attività istituzionali dell'Autorità. Invita quindi la presidenza ad indirizzare una formale lettera di scuse all'Autorità garante per un episodio che giudica davvero inaccettabile.

  Giorgio MULÈ (FI) nel riconoscere l'eventualità di inconvenienti improvvisi ritiene che quanto accaduto oggi sia davvero imbarazzante per la Commissione Trasporti. Ritiene pertanto opportuno che la presidenza invii una lettera formale di scuse ai rappresentanti dell'Autorità garante per lo spiacevole disguido di oggi.

  Diego DE LORENZIS, presidente, dichiara di essere mortificato per l'episodio di oggi e rivolge formali scuse innanzitutto ai colleghi della Commissione per quanto accaduto nella seduta di questa mattina. Concorda senz'altro sulla necessità di inviare una lettera formale di scuse ai soggetti auditi per l'increscioso episodio che certamente non dovrà più ripetersi.

Pag. 255

DL 53/2019: Disposizioni urgenti in materia di ordine e sicurezza pubblica.
C. 1913 Governo.
(Parere alle Commissioni riunite I e II).
(Esame e conclusione – Parere favorevole).

  La Commissione inizia l'esame del provvedimento in oggetto.

  Fabrizio CECCHETTI (Lega), relatore, riferisce che la Commissione Trasporti è chiamata ad esprimere il parere, per i profili di competenza, alle Commissioni riunite I Affari costituzionali e II Giustizia, sul disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 53 del 2019, recante «Disposizioni urgenti in materia di ordine e sicurezza pubblica».
  Il provvedimento è composto da 18 articoli, suddivisi in 3 Capi. In particolare, con riferimento agli ambiti di interesse della Commissione segnala le seguenti disposizioni.
  L'articolo 1 inserisce nell'articolo 11 del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, il nuovo comma 1-ter, con il quale si attribuisce al Ministro dell'interno il potere di limitare o vietare l'ingresso, il transito o la sosta di navi nel mare territoriale, con l'eccezione del naviglio militare e delle navi in servizio governativo non commerciale, per motivi di ordine e di sicurezza pubblica, ovvero quando si concretizzano, limitatamente alle violazioni delle leggi in materia di immigrazione, le condizioni di cui all'articolo 19, paragrafo 2, lettera g), della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, sottoscritta a Montego Bay il 10 dicembre 1982 e ratificata dall'Italia ai sensi della legge 2 dicembre 1984, n. 689. La richiamata disposizione della Convenzione di Montego Bay considera come «pregiudizievole per la pace, il buon ordine e la sicurezza dello Stato» costiero il passaggio di una nave straniera se, nel mare territoriale, la nave è impegnata, tra le altre, in un'attività di carico o scarico di materiali, valuta o persone in violazione delle leggi e dei regolamenti doganali, fiscali, sanitari o di immigrazione vigenti nello Stato costiero.
  Il provvedimento del Ministro dell'interno è adottato di concerto con il Ministro della difesa e con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, secondo le rispettive competenze, informandone il Presidente del Consiglio dei ministri.
  Il Ministro dell'interno, nell'esercitare i nuovi poteri conferitegli dalla disposizione, agisce quale Autorità nazionale di pubblica sicurezza ai sensi dell'articolo 1 della legge 1o aprile 1981, n. 121, nell'esercizio delle funzioni di coordinamento previste dall'articolo 11, comma 1-bis, del testo unico in materia di immigrazione e nel rispetto degli obblighi internazionali dell'Italia.
  In base al richiamato articolo 11, comma 1-bis, sono demandate al Ministro dell'interno l'emanazione delle misure necessarie per il coordinamento unificato dei controlli sulla frontiera marittima e terrestre italiana, sentito, ove necessario, il Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica, e la promozione di apposite misure di coordinamento tra le autorità italiane competenti in materia di controlli sull'immigrazione e le autorità europee competenti nella stessa materia in base all'Accordo di Schengen.
  In merito agli «obblighi internazionali dell'Italia», tale espressione sembra ricomprendere gli obblighi assunti dall'Italia in virtù dell'adesione a trattati internazionali, inclusa l'appartenenza all'Unione europea e, più in generale, la conformità alla normativa internazionale ed ai relativi princìpi generali.
  L'articolo 2 modifica l'articolo 12 del testo unico in materia di immigrazione, introducendovi il comma 6-bis, in base al quale – eccezion fatta per il naviglio militare e per le navi in servizio governativo non commerciale – il comandante della nave è tenuto ad osservare la normativa internazionale di settore nonché i divieti e le limitazioni eventualmente posti dal Ministro dell'interno ai sensi dell'articolo 11, comma 1-ter, introdotto dall'articolo 1 del provvedimento in esame. Pag. 256
  La disposizione sanziona altresì l'armatore e il proprietario della nave tenuti entrambi a pagare la medesima sanzione amministrativa imposta al comandante a seguito della violazione del divieto, che deve essere anche ad essi notificato «ove possibile». Non viene dunque prevista una responsabilità solidale per il pagamento, ma viene attribuita a ciascuno di questi soggetti la responsabilità dell'illecito.
  Sono fatte salve le sanzioni penali quando il fatto costituisce reato.
  In caso di reiterazione della violazione commessa con l'uso della medesima nave, è disposta l'applicazione della sanzione accessoria della confisca della nave e l'immediato sequestro cautelare.
  All'irrogazione delle sanzioni, accertate dagli organi competenti al controllo, provvede il prefetto competente.

  Luciano PIZZETTI (PD) interviene per esprimere un giudizio decisamente contrario sul provvedimento in esame, che giudica grave sotto diversi aspetti; innanzitutto, ritiene che esso rappresenti un diversivo mediatico assolutamente inappropriato e non idoneo a fronteggiare il fenomeno della immigrazione clandestina.
  Osserva infatti che si tratta in realtà di un provvedimento che affronta solo il problema apparentemente più grave dell'immigrazione, mentre ciò che andrebbe risolto riguarda i cosiddetti sbarchi fantasma e non certo l'arrivo delle navi guidate dalle organizzazioni non governative. Sottolinea che il governo non è assolutamente in grado di gestire il fenomeno e certamente l'interruzione delle missioni internazionali non ha aiutato il nostro paese a fronteggiare le criticità del fenomeno descritto. Ritiene che si tratti del totale fallimento di una politica brutale che non contrasta l'immigrazione illegale. Osserva infatti che al momento non vi sono le necessarie intese con i paesi coinvolti né accordo con le istituzioni europee al fine di modificare gli accordi di Dublino.
  Stigmatizza il grave isolamento dell'Italia e il fatto che sia stato gettato al vento tutto il lavoro svolto dal precedente governo in termini di misure il contrasto dell'immigrazione clandestina, mentre oggi si scelgono misure di distrazione come emerge dalla fallimentare vicenda della nave Sea Watch. Ritiene piuttosto che la politica debba mettere in campo soluzioni stabilizzanti che affrontino un fenomeno dai gravi risvolti sociali.
  Con riferimento alle competenze dei ministri coinvolti in materia di controllo dell'accesso ai porti sottolinea che la Commissione in realtà si trova ad esprimere un parere su testo che è in corso di modifica e che si accinge quindi a dare un parere su disposizioni che certamente verranno modificate dalle Commissioni di merito. Al riguardo evidenzia che la competenza del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti non sarà messa in discussione e che certamente non è accettabile il ruolo attribuito alla Presidenza del Consiglio, che, in base alle disposizioni costituzionali, dovrebbe essere chiamata a svolgere funzioni di indirizzo e coordinamento della politica del governo, e non semplice destinataria di un'informativa. Giudica quindi il provvedimento in esame irricevibile, in quanto emanazione di una politica sbagliata improntata a posizioni ideologiche.

  Vincenza BRUNO BOSSIO (PD), nel condividere le osservazioni svolte dal collega Pizzetti, ritiene di voler rinviare all'esame in Assemblea del provvedimento le considerazioni sui poteri attribuiti e sul ruolo svolto dal Ministro dell'interno.
  Come rappresentante della Commissione Trasporti, desidera quindi richiamare l'attenzione sulla questione dell'accesso ai porti, stigmatizzando quindi le disposizioni contenute in particolare nell'articolo 2 che, modificando il testo unico in materia di immigrazione, prevede il rispetto, da parte dei comandanti delle navi, non solo delle norme internazionali ma anche degli eventuali divieti imposti dal Ministro dell'interno. Si tratta, a suo giudizio, di un intervento normativo del tutto inaccettabile, che capovolge Pag. 257l'ordine delle competenze e dei poteri previsti anche dalla normativa internazionale; chiede infine una riflessione complessiva sulle competenze attribuite al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.

  Federica ZANELLA (FI) preannuncia il voto favorevole del suo gruppo sul provvedimento in esame, che certamente richiede ulteriori aggiustamenti e miglioramenti. Preannuncia al riguardo la presentazione di emendamenti da parte del suo gruppo direttamente in Aula, sottolineando che il fenomeno che va certamente affrontato è quello che riguarda i cosiddetti sbarchi fantasma.

  Mauro ROTELLI (FdI) ritiene che sia in discussione l'esercizio della sovranità nazionale e pertanto preannuncia il parere favorevole a sostegno della politica di contrasto dell'immigrazione illegale.

  Fabrizio CECCHETTI (Lega), relatore, formula una proposta di parere favorevole sul provvedimento in esame, chiedendo la disponibilità della commissione a votare il parere nella seduta di oggi.

  Elena MACCANTI (Lega) si rivolge ai colleghi degli altri gruppi parlamentari chiedendo la loro disponibilità a procedere all'espressione del parere nella seduta di oggi anche seduta stante.

  Carmela GRIPPA (M5S) dichiara la disponibilità del suo gruppo a procedere immediatamente alla votazione della proposta di parere.

  Giorgio MULÈ (FI) condivide la proposta della collega Maccanti al fine di procedere immediatamente all'espressione del parere di competenza.

  Mauro ROTELLI (FdI) dichiara la disponibilità del suo gruppo a procedere immediatamente alla votazione del parere.

  Raffaella PAITA (PD), nello stigmatizzare l'assenza di chiarimenti da parte del relatore circa i contenuti del provvedimento in esame e l'effettiva portata delle disposizioni che prevedono l'attribuzione di nuovi poteri al Ministro dell'interno, dichiara che il suo gruppo non è contrario a procedere all'espressione del parere, rinviando la discussione nel merito in Assemblea.

  La Commissione approva la proposta di parere favorevole del relatore (vedi allegato).

  La seduta termina alle 10.50.

INDAGINE CONOSCITIVA

  Mercoledì 10 luglio 2019. — Presidenza del presidente Alessandro MORELLI.

  La seduta comincia alle 14.30.

Indagine conoscitiva sulle nuove tecnologie delle telecomunicazioni, con particolare riguardo alla transizione verso il 5G ed alla gestione dei big data.
Audizione di rappresentanti ZTE Italia Srl.
(Svolgimento e conclusione).

  Alessandro MORELLI, presidente, avverte che la pubblicità dei lavori della seduta odierna sarà assicurata, oltre che mediante il resoconto stenografico, anche attraverso la trasmissione televisiva sul canale satellitare e la trasmissione diretta sulla web-tv della Camera dei deputati.
  Introduce quindi l'audizione.

  Zhong HONG, responsabile mondiale della Cyber Sicurezza di ZTE Corporation, svolge una relazione sui temi oggetto dell'audizione.

Pag. 258

  Intervengono, per porre quesiti e formulare osservazioni, i deputati Paolo Nicolò ROMANO (M5S) e Alessandro MORELLI, presidente.

  Zhong HONG, responsabile mondiale della Cyber Sicurezza di ZTE Corporation, risponde ai quesiti posti e rende ulteriori precisazioni.

  Alessandro MORELLI, presidente, ringrazia i rappresentanti di ZTE Italia Srl per il loro contributo ai lavori della Commissione.
  Dichiara quindi conclusa l'audizione.

  La seduta termina alle 14.55.

  N.B.: Il resoconto stenografico della seduta è pubblicato in un fascicolo a parte.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

  L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 14.55 alle 15.15.

AVVERTENZA

  Il seguente punto all'ordine del giorno non è stato trattato:

INDAGINE CONOSCITIVA

Sulle nuove tecnologie delle telecomunicazioni, con particolare riguardo alla transizione verso il 5G ed alla gestione dei big data.

Audizione di rappresentanti dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM)

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