Dichiarazione della Presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini:
"È la cronaca più dura di queste ore, purtroppo, a testimoniare il significato per nulla rituale della "Giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia". Hanno impressionato l'Italia intera le notizie di morte, di violenza, di squallore, di miseria morale che arrivano da Caivano. Piccole vite abusate e poi gettate via come rifiuti, mentre chi resta è sottoposto a pressioni e ricatti.
Non esiste un fenomeno più ignobile ed inaccettabile di quello della violenza contro i bambini. Abusare di un bambino significa colpire a tradimento il suo mondo, comprometterne la crescita, spezzare forse per sempre il filo della sua esistenza.
La legislazione italiana in materia di contrasto alla pedofilia e allo sfruttamento sessuale dei minori ha raggiunto da qualche anno un livello avanzato di tutela. Tuttavia le leggi non bastano, da sole, a proteggere i bambini. La circostanza poi che abusi e violenze siano spesso consumati in famiglia dimostra come le norme, per essere realmente efficaci, debbano vivere attraverso l'impegno di ciascuno di noi.
Un impegno che parte innanzitutto dalla considerazione che i giovanissimi sono portatori di specifici diritti fondamentali - come ci insegna la Convenzione Onu sui diritti dell'infanzia - ed in particolare del diritto di essere ascoltati, vincendo il timore di timore di essere incompresi o non protetti.
Inoltre si conferma la necessità - visto che la pedofilia si serve oggi soprattutto dei social network e del cosiddetto "web profondo" - di creare una solida competenza digitale nei giovani e nei giovanissimi, così da permettere loro di schivare le zone oscure e pericolose presenti in rete. Anche a questo fine la "Dichiarazione dei diritti in Internet" varata nel luglio scorso dalla Camera dei deputati impegna le istituzioni pubbliche a promuovere l'educazione all'uso consapevole della rete."