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Comunicati stampa

19/07/2016
Borsellino: Boldrini, il Parlamento si è mosso per contrastare la criminalità organizzata
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Dichiarazione della Presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini:

"Ventiquattro anni dopo la strage in cui morì Paolo Borsellino, insieme agli agenti della Polizia di Stato addetti alla sua scorta - Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Fabio Li Muli, Emanuela Loi e Claudio Traina - restano intatti il valore della sua lezione di vita e la gratitudine che il Paese gli deve. Di Paolo Borsellino ricordiamo la professionalità e il rigore del magistrato, ma anche l'insopprimibile fiducia nella capacità di riscatto civile e morale della Sicilia e dell'Italia. Ma perché il ricordo sia efficace e credibile, ad accompagnarlo deve esserci l'impegno costante delle Istituzioni, della società civile e dei singoli cittadini nel contrastare la criminalità organizzata. Il Parlamento, nella legislatura in corso, si è mosso in questa direzione: è stato rafforzato il quadro legislativo in tema di lotta alla criminalità organizzata, tra l'altro mediante l'inasprimento delle pene per l'associazione a delinquere di tipo mafioso, la riforma del voto di scambio elettorale politico-mafioso, la nuova disciplina della gestione dei patrimoni illeciti sottratti alla criminalità. Sono state, più in generale, adottate misure per la prevenzione e il contrasto della corruzione. Infine, lo scorso 5 luglio il Parlamento ha approvato la legge che introduce il reato di depistaggio, un altro importante strumento che potrebbe contribuire a chiarire aspetti tuttora oscuri di molte dolorose vicende sulle quali lo Stato ha il dovere di continuare a ricercare la verità. Paolo Borsellino era convinto che una cospicua parte del successo della battaglia contro la mafia sarebbe anche dipesa dai giovani, dalla loro intima adesione ai valori della giustizia e della libertà e, soprattutto, dal loro rifiuto della logica del ricatto e del malaffare. Sta oggi a ciascuno di noi, nel proprio ambito di impegno e responsabilità, fare in modo che questo suo insegnamento non si disperda e che la cultura della legalità si radichi nel tessuto civile del Paese."

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