Nel momento in cui i capi di Stato e di Governo di 27 Stati membri dell'Unione Europea si riuniscono a Bratislava, i Presidenti del Nationalrat di Austria, del Poslanecka Snemovna della Repubblica Ceca, dell'Assemblée nationale di France, del Bundestag di Germania, del Vouli Ton Ellinon di Grecia, della Camera dei deputati d'Italia, della Chambre des Deputés di Lussemburgo, dell'Assembleia da Républica di Portogallo, della Camera Deputatilor di Romania, del Senado di Spagna e del Državni zbor di Slovenia, riuniti a Strasburgo, si impegnano a moltiplicare gli sforzi per rafforzare l'Europa attraverso un'azione comune. Tutti i Presidenti sostengono la Dichiarazione 'Più integrazione europea: la strada da percorrere', lanciata il 14 settembre 2015 a Roma e firmata da 15 Presidenti di assemblee nazionali di 13 Stati membri dell'UE.
I Presidenti che hanno firmato la Dichiarazione sono fermamente convinti che, in tempo di crisi, i Parlamenti e i loro Presidenti devono agire per rispondere alle preoccupazioni dei cittadini e dimostrare che solo unendo le forze in Europa è possibile rispondere alle sfide globali. E' quindi necessario tener conto delle opinioni dei Presidenti nelle discussioni che si svolgono oggi a Bratislava sul futuro dell'Unione a seguito del referendum in Gran Bretagna.
I Presidenti convengono sull'organizzazione di una serie di iniziative a Bruxelles e altrove volte a promuovere le proposte contenute nella Dichiarazione di Roma, così da raggiungere la società civile e le istituzioni europee. Tali eventi comprendono una conferenza ad alto livello da tenersi in Italia a marzo 2017 per celebrare il 60° anniversario della firma dei Trattati di Roma, durante la quale i firmatari della Dichiarazione si recheranno anche sull'isola di Ventotene, dove fu redatto il Manifesto "Per un'Europa libera e unita" da parte di un gruppo di anti-fascisti nel 1941.