La Commissione parlamentare per le questioni regionali ha approvato il documento conclusivo dell'indagine conoscitiva sulle forme di raccordo tra lo Stato e le autonomie territoriali, con particolare riguardo al 'sistema delle conferenze'.
La Commissione ha dedicato allo svolgimento dell'indagine conoscitiva venti sedute - dal 13 gennaio al 21 luglio 2016 - nelle quali sono stati ascoltati rappresentanti del Governo (Maria Elena Boschi, ministra per le Riforme costituzionali e per i rapporti con il Parlamento, Angelino Alfano, ministro dell'Interno, Beatrice Lorenzin, ministra della Salute, Enrico Costa, ministro per gli Affari regionali e le autonomie e il sottosegretario Gianclaudio Bressa), professori esperti della materia (Franco Bassanini, Raffaele Bifulco, Guido Rivosecchi, Luca Castelli, Massimo Carli, Paolo Caretti, Antonio D'Atena, Marco Olivetti, Marcello Cecchetti, Alessandro Morelli, Simone Pajno, Stelio Mangiameli, Luciano Vandelli, Massimo Luciani, Enzo Moavero Milanesi, Jörg Luther, Anna Mastromarino, Nicola Lupo), della Corte dei conti (Raffaele Squitieri, presidente della Corte dei conti), rappresentanti degli organi portatori degli interessi delle autonomie territoriali (Franco Iacop, coordinatore della Conferenza dei presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Matteo Ricci, vicepresidente dell'Anci, Giuseppe Rinaldi, presidente dell'Upi Lazio, Enrico Borghi, presidente dell'Uncem), funzionari del Governo e delle Conferenze (Guido Carpani, consigliere della Presidenza del Consiglio, Marcello Mochi Onori, segretario generale della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Antonio Naddeo, direttore della Conferenza Stato-Regioni, Paolo Pietrangelo, direttore generale della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome).
L'indagine conoscitiva ha evidenziato la necessità di ripensare l'attuale assetto dei rapporti tra Stato e Regioni, sia nell'ambito delle procedure parlamentari che all'interno del 'sistema delle conferenze', quale che sia l'esito del referendum costituzionale.
In caso di esito approvativo del referendum spetterà al Senato la rappresentanza delle istituzioni territoriali. Il 'sistema delle conferenze' non potrà essere soppresso ma dovrà essere adattato al nuovo sistema di bicameralismo differenziato, ripensandone il ruolo, la missione ed il concreto funzionamento a seguito del trasferimento nella sede parlamentare della mediazione politico-istituzionale oggi assegnata alle conferenze medesime. Queste ultime dovranno comunque agire in sinergia con il nuovo Senato per assicurare una concorde rappresentazione degli interessi degli enti territoriali.
Il documento conclusivo sarà presentato in un convegno che si svolgerà presso il Senato della Repubblica il 27 ottobre 2016, alle ore 15.