Intervento della Presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini:
"Care colleghe, cari colleghi, come sapete, lo scorso 31 ottobre si è spenta all'età di 89 anni Tina Anselmi, la cui lunga storia istituzionale e politica ha lasciato un'impronta indelebile nella vita della nostra Repubblica.
Appena diciassettenne, nel settembre 1944, con il nome di battaglia "Gabriella", scelse la lotta partigiana, e gli ideali della Resistenza l'hanno accompagnata e guidata per tutta la sua vita.
Nello stesso anno aderì alla Democrazia cristiana. Dopo la guerra, si laureò in lettere e divenne insegnante elementare. Svolse attività sindacale nella CGIL e poi nella CISL, battendosi soprattutto per i diritti delle operaie tessili e delle maestre. Fu poi incaricata nazionale dei giovani della Democrazia cristiana. Nel 1963 fu nominata componente, e poi Vicepresidente, del Comitato direttivo dell'Unione europea femminile. Fu eletta per la prima volta alla Camera nel 1968 e nel corso della sua esperienza da deputata, che si concluse nel 1992, si è occupata sempre di grandi temi sociali : dal lavoro ai diritti delle donne, dalla riforma del diritto di famiglia, cui contribuì attivamente, al Welfare.
Dopo essere stata Sottosegretaria al Ministero del Lavoro e della previdenza sociale, nel luglio 1976 fu la prima donna ad assumere una carica ministeriale, come Ministra del lavoro e della previdenza sociale, e promosse la legge sulla Parità di trattamento di uomini e donne in materia di lavoro.
Fu in seguito Ministra della Sanità e in questa veste si impegnò per l'approvazione di una delle leggi più importanti della nostra storia recente, quella relativa all'istituzione del Servizio sanitario nazionale, pubblico, universale, solidale. Nel 1981 fu nominata dall'allora Presidente della Camera Nilde Iotti, Presidente della Commissione d'inchiesta sulla loggia massonica P2. Condusse a termine - nel 1985 - una delle più delicate inchieste parlamentari della storia repubblicana con l'obiettivo di difendere la Repubblica e lo Stato democratico dalle infiltrazioni dei poteri occulti. Nel 1989 presiedette la Commissione nazionale per le pari opportunità.
Da questa sintesi del suo percorso politico emerge con evidenza come Tina Anselmi sia stata una madre della nostra Repubblica, alla quale tutte le donne e gli uomini italiani devono gratitudine.
Dallo scorso luglio a Palazzo Montecitorio c'è una Sala delle donne nella quale ci sono due foto di Tina Anselmi, una mentre siede al suo banco di deputata e discute con altri colleghi, l'altra mentre giura di fronte al Presidente della Repubblica Giovanni Leone, il 30 Luglio del 1976, come prima donna Ministra, dopo trent'anni di Repubblica, 36 Governi e 836 ministri, tutti uomini. A nome dell'Assemblea e a nome mio personale, esprimo ai familiari di Tina Anselmi - che sono oggi qui presenti - i sentimenti della vicinanza mia e di tutta la Camera dei deputati. Invito l'Assemblea ad osservare un minuto di silenzio".