Dichiarazione della Presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini: "Tutti ricordiamo lo sgomento di un anno fa, di quell'orribile notte in cui Parigi si scoprì indifesa. 130 uomini e donne, in larga parte giovani. Giovani come Valeria Solesin, che l'altro ieri a Venezia, all'università Ca' Foscari, ho ricordato attraverso il suo lavoro di ricercatrice impegnata a studiare l'occupazione femminile. Le vittime di Parigi pagarono il comunissimo desiderio di condurre una vita normale: una cena con gli amici, un concerto, una partita allo stadio. Quella normalità che il terrorismo islamista considera oltraggiosa e che punisce con la morte, in Europa e altrove. Gli ultimi mesi sembrano aver dato tregua al nostro continente, ma la ferocia jihadista continua a colpire con impressionante frequenza, come è successo ancora ieri in Pakistan. Un anno fa, tra le lacrime, tutti prendemmo due impegni. Il primo era far sì che l'Isis non riuscisse a cambiare nel profondo le nostre esistenze, non ci togliesse la "gioia di vivere", come aveva detto la sindaca di Parigi Anne Hidalgo. Ma l'impegno più difficile era e rimane un altro: rafforzare la collaborazione tra gli Stati democratici, mettere in comune le attività di polizia, di magistratura, di intelligence. Non abbassare la guardia, perché senza sicurezza nessun altro diritto è garantito".