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Comunicati stampa

Commissione Esteri: audizione Comunità ebraiche

La Commissione Affari esteri della Camera dei deputati ha svolto questa mattina, nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulla tutela dei diritti delle minoranze per il mantenimento della pace e della sicurezza a livello internazionale, l'audizione di rappresentanti dell'Unione delle Comunità ebraiche italiane sull'esodo degli ebrei dal mondo arabo.
Vi hanno preso parte Noemi Di Segni, Presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI), David Meghnagi, Assessore alla Cultura UCEI, Victor Magiar, Consigliere UCEI e sopravvissuto all'esodo dalla Libia; Vittorio Mosseri, Consigliere UCEI/Presidente Comunità ebraica di Livorno e Carolina Delburgo, entrambi rappresentanti del Comitato ebrei espulsi dall'Egitto.
Le relazioni hanno permesso di ricostruire le coordinate di un fatto storico rimosso o assai alterato nella narrazione corrente per lo più per ragioni ideologiche, consistito nel massiccio esilio (o esodo) della popolazione ebraica dai Paesi arabi, avviatosi ben prima della nascita di Israele. Dopo il '48 e ancor più dopo il '67 l'esodo assunse proporzioni di massa per volontà delle leadership dei Paesi arabi in reazione alla nascita dello Stato di Israele, per cui se il numero complessivo ammonta a circa 850.000 persone, si stimano fuoriusciti dall'Iraq (135.000), dall'Egitto (75.000), dall'Algeria (75.000), dal Libano (5.000), dalla Libia (40.000), dal Marocco (265.000), dalla Siria (30.000), dalla Tunisia (70.000), dallo Yemen (60.000) e dalla Libia (di cui 4.100 riparati in Italia). Trasformati in ostaggi, oggetto di pogrom - a parte il Marocco, che ha riconosciuto l'"elemento ebraico" come parte integrante dell'identità nazionale marocchina - la rivisitazione e rievocazione della vicenda storica degli ebrei del mondo arabo, della loro cultura e delle loro memorie, appare, secondo quanto emerso dall'audizione, rilevante per contrastare i molti luoghi comuni del conflitto arabo israeliano e per una riflessione sui fenomeni politico-giuridici che attraversano oggi il rapporto tra Europa, Nordafrica e Medioriente, nonché per un recupero del valore del multiculturalismo, che ha caratterizzato storicamente molta parte del mondo islamico.
Il presidente della Commissione, Fabrizio Cicchitto, commentando gli esiti dell'audizione, ha sottolineato che "il riconoscimento dei diritti dei profughi ebrei appartiene al novero delle questioni che compongono il nodo mediorientale e che dovrebbe trovare soluzione nel quadro di negoziati di pace in termini di restituzione della memoria, della verità e della giustizia". Inoltre ha ricordato il tema della campagna di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni (BDS) contro prodotti provenienti o ascrivibili ad Israele "quale discriminazione antisemita lesiva di diritti e libertà fondamentali, su cui è imminente la presentazione di una proposta di legge alla Camera".

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