Dichiarazione della Presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini:
"Il messaggio del Presidente Mattarella è un discorso di verità all'Italia e al mondo politico. Indica con nettezza l'attenzione da riservare alle popolazioni colpite dal terremoto; sottolinea con forza che disoccupazione e povertà sono i problemi più importanti ai quali deve far fronte il Paese. Perché la ripresa resta insufficiente e troppe disuguaglianze, a partire dalla condizione del nostro Sud, lacerano il tessuto sociale. Una comunità nazionale - ci ricorda il Presidente - non deve rassegnarsi al fatto che alcuni cittadini abbiano minori diritti e minori garanzie. Ma il Presidente mette in rilievo anche le molte energie positive e le risorse sulle quali il nostro Paese può contare.
Molto importante è l'attenzione riservata alla preoccupante diffusione dei discorsi di odio, e l'appello alle maggiori responsabilità che competono a chi ha un ruolo istituzionale o politico.
Il Presidente conferma poi la sua grande sensibilità alla condizione delle donne, ricordando la loro penalizzazione sul lavoro e le oltre 120 vittime di femminicidio, uccise da chi avrebbe dovuto amarle. Così come sa trovare parole di profonda attenzione per i giovani: è rilevante la circolarità del sapere, la possibilità per loro di andare all'estero a fare esperienze di studio e di lavoro; ma al tempo stesso è indispensabile che il Paese sappia assicurare loro, se vogliono, il diritto di tornare a lavorare qui. Il Presidente non ha nemmeno dimenticato i gravi problemi internazionali con i quali l'Italia deve confrontarsi, la minaccia del terrorismo, la crisi umanitaria in Siria e le migliaia di morti nel Mediterraneo.
È in riferimento alla concretezza di tutti questi problemi che il Presidente si rivolge alle forze politiche, sottolineando l'esigenza di una legge elettorale che dia regole di voto chiare e adeguate.
Non posso non sottolineare, infine, la parola che il Presidente ha scelto per chiudere il suo messaggio: solidarietà. È il filo che potrà permetterci di ricucire le lacerazioni del Paese".