Oggi in Commissione parlamentare di vigilanza sull'anagrafe tributaria si è svolta l'audizione del presidente del Consiglio di amministrazione di Intesa Sanpaolo, prof. Gian Maria Gros-Pietro.
L'audizione, che si inquadra nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulla razionalizzazione delle banche dati pubbliche in materia economica e finanziaria, è stata l'occasione per acquisire un utile contributo per l'elaborazione della proposta della Commissione, volta a superare le duplicazioni oggi esistenti nelle banche dati e realizzare quella semplificazione che appare ormai indilazionabile, visti i numerosi adempimenti che sono posti a carico di cittadini e sostituti d'imposta, con conseguenti ingenti costi per l'intero sistema Paese.
Gros-Pietro ha poi evidenziato come dei risultati raggiunti dal Gruppo abbiano beneficiato tutti gli stakeolder: le erogazioni di credito a medio-lungo termine a famiglie e imprese a fine dello scorso anno è risultato pari a 56 mld di euro, di cui 48 mld di euro in Italia; sul fronte del Settore Pubblico Intesa Sanpaolo ha versato 2,3 mld di euro (di cui 1,7 mld in Italia) in imposte dirette ed indirette, mentre gli azionisti hanno goduto di 3 mld di dividendi cash.
Nel corso dell'audizione, Gros- Pietro ha evidenziato, infine, come Intesa Sanpaolo sia in prima linea nel contrasto dell'attività di riciclaggio e nella lotta all'evasione fiscale. In particolare, nel 2016 la Banca ha presentato all'Unità di Informazione Finanziaria in Italia (UIF) 9.407 segnalazioni di operazioni sospette su un totale di 101mila ricevute dalla stessa UIF a livello di sistema.
Con riguardo a quest'ultimo profilo, l'on. Portas, presidente della Commissione, nell'esprimere apprezzamento per il contributo dato con il suo intervento dal presidente Gros-Pietro, ricorda che la Commissione fin dall'inizio della legislatura ha ritenuto di approfondire anche il tema della semplificazione degli strumenti di pagamento, in relazione ai quali l'avvio e il successivo sviluppo in questa legislatura della fatturazione elettronica ha rappresentato un momento centrale anche per la definizione dei costi standard, il controllo della spesa pubblica e l'abbreviazione dei termini di pagamento alle imprese.
Auspica quindi, il presidente Portas, che da un'ulteriore implementazione ed estensione dei sistemi di pagamento elettronico possano derivare significativi risparmi per i cittadini che per la sola movimentazione del contante sostengono attualmente un costo pro-capite di circa 140 euro.