Intervento della Presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini:
"Colleghe e colleghi,
come sapete ricorre oggi il venticinquesimo anniversario della strage di via d'Amelio, nel quale morirono Paolo Borsellino e gli agenti della Polizia di Stato addetti alla sua scorta - Agostino Catalano, Walter Eddie Cosìna, Emanuela Loi, Vincenzo Fabio Li Muli e Claudio Traìna.
L'attentato - verificatosi 57 giorni dopo quello di Capaci in cui perirono Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e la scorta - suscitò sgomento e commozione in tutti gli italiani e le italiane che di Paolo Borsellino avevano imparato ad apprezzare la professionalità e il rigore del magistrato, ma anche l'insopprimibile fiducia nella capacità di riscatto civile e morale della Sicilia e dell'Italia.
Il ricordo del sacrificio di questo servitore dello Stato è ancora molto vivo in tutti noi. Altrettanto profondo deve continuare ad essere l'impegno delle Istituzioni, della società civile e dei singoli cittadini nel contrasto alla criminalità organizzata.
Il Parlamento, nella legislatura in corso, si è mosso in questa direzione, rafforzando il quadro legislativo in tema di lotta alla criminalità organizzata e alla corruzione.
Ma ciò non basta. Per il successo della battaglia contro la mafia occorre - come diceva Paolo Borsellino - che nei cittadini, soprattutto quelli più giovani, si radichi la cultura della legalità e dell'integrità e il rifiuto della logica del ricatto e del malaffare.
Sta anzitutto a noi esortare le giovani generazioni a non disperdere nell'indifferenza o nella superficialità il senso di questo insegnamento.
È un impegno che - come ho avuto già modo di ricordare in occasione della commemorazione della strage di Capaci lo scorso 23 maggio - dobbiamo continuare ad attuare in modo fermo ed incondizionato anche nell'attività parlamentare e più in generale politica, attraverso i provvedimenti che adottiamo e i comportamenti individuali che teniamo.
Invito l'Assemblea ad osservare un minuto di silenzio."