Con riferimento alle dichiarazioni rese da alcuni esponenti politici in merito ai lavori in corso all'interno del Palazzo di Montecitorio, si precisa che essi non hanno nulla a che fare con situazioni di privilegio, ma costituiscono interventi essenziali per la conservazione del palazzo e il rispetto delle normative di sicurezza, che, come è noto, sono in continua evoluzione. I lavori in corso rispondono al dovere primario di ogni amministrazione pubblica di garantire la cura degli immobili ad essa affidati, soprattutto quando si tratti di beni rientranti nel patrimonio storico-artistico della Nazione come palazzo Montecitorio . La scelta del periodo estivo è resa evidentemente obbligata dalla necessità di concentrarli nel periodo di sospensione dei lavori parlamentari per evitare ogni intralcio alla attività degli organi. In particolare, gli interventi riguardano: la ricollocazione del fregio del Sartorio nell'Aula parlamentare, a seguito del restauro effettuato a cura del Ministero dei beni culturali (si ricorda che durante la pausa estiva del 2006, si era proceduto alla rimozione del fregio al fine di consentirne il restauro); la ristrutturazione ed adeguamento impiantistico delle cucine (a seguito della decisione di esternalizzare il servizio di ristorazione) e la riattivazione del punto bar del personale al piano basamentale; la sostituzione di tre ascensori, al fine di assicurare l'adeguamento alla normativa in materia; l'adeguamento degli impianti e dei rivestimenti in sei uffici di organi parlamentari per la loro messa a norma ; l'adeguamento impiantistico di taluni locali adiacenti all'Aula parlamentare. Si precisa inoltre che i lavori manutentivi sono eseguiti dalle ditte titolari dei contratti di manutenzione, stipulati all'esito di apposite procedure di gara. Gli altri lavori sono stati affidati a seguito di specifiche procedure di aggiudicazione.