La questione carceraria in Italia è stata al centro stamane alla Camera dell'audizione del ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri, innanzi alla Delegazione italiana presso l'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa, presieduta da Sandro Gozi.
"Ben vengano amnistia e indulto" - ha detto il ministro Cancellieri- dopo aver affrontato i vari temi sul tappeto.
Il Consiglio d'Europa ha più volte richiamato il nostro Paese sulle condizioni di inumanità e spesso di violazione dei diritti umani che soffrono i detenuti in Italia. Entro il maggio 2014 l'Italia dovrà presentarsi a Strasburgo con un piano di iniziative concrete e già attuate. Il ministro Cancellieri ha illustrato il piano del governo per risolvere il grave problema, da interventi sull'edilizia carceraria a interventi sul lavoro dei detenuti dentro e fuori dal carcere, sulla custodia cautelare, sui detenuti stranieri anche in via di identificazione.
"Nel primo semestre del 2014 - ha dichiarato il Presidente Gozi - l'Italia dovrà dare risposte chiare al Consiglio d'Europa non solo sul sovraffollamento carcerario, ma anche sull'eccessiva lunghezza dei processi e le espulsioni di stranieri in violazione della Convenzione sui diritti umani avvenute in passato. Siamo determinati - continua il Presidente della Delegazione - a fare uscire l'Italia dall'attuale situazione di illegalità europea e a sostenere tutte le misure necessarie a tale scopo, a cui, sono personalmente convinto, occorra aggiungere anche amnistia ed indulto.
L'audizione di oggi fa seguito all'iniziativa assunta ieri in Senato fra la Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani e la Delegazione italiana presso l'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa, sui temi dell'amnistia e indulto, a cui ha preso parte il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che all'inizio dello scorso mese di ottobre aveva rivolto su questi temi un messaggio alle Camere.