La Presidente della Camera ha scritto al Presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, in merito alla vicenda di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i due Fucilieri di Marina attualmente trattenuti in India. Di seguito il testo integrale della lettera: "Onorevole Presidente, in un momento in cui le relazioni tra l'Unione europea ed i Paesi emergenti riveste - alla luce degli scenari geo-politici globali e della perdurante crisi economica-finanziaria che colpisce il nostro continente - una particolare importanza, desidero rappresentarTi le preoccupazioni dell'Assemblea che presiedo e dell'Italia intera in merito alla vicenda che vede coinvolti due Fucilieri di Marina italiani attualmente trattenuti in India. I due Fucilieri, come saprai, sono indagati per l'uccisione di due civili indiani, avvenuta nel febbraio del 2012. E' di pochi giorni fa la decisione della Corte Suprema indiana di intimare alla magistratura inquirente di formulare, a ben due anni dall'incidente, i capi d'accusa entro il 10 febbraio 2014. Pur non volendo in alcun modo esprimermi sul merito del caso giudiziario, ritengo che l'Italia - e, con essa, l'Europa e la comunità internazionale - debbano esigere il rispetto del diritto internazionale ed una rapida soluzione del caso. Richieste, queste, veicolate agli Ambasciatori dei Paesi membri dell'Unione europea, degli Stati Uniti d'America ed all'Ambasciatore dell'UE anche dai membri di una delegazione parlamentare italiana che si è recata a Nuova Delhi alla fine del mese di gennaio. Le recenti dichiarazioni del Presidente José Manuel Barroso e dell'Alto Rappresentante Catherine Ashton, tese a sottolineare il sostegno dell'Unione europea all'Italia su tale questione, ci ricordano che la vicenda dei Fucilieri italiani riguarda l'intera Unione e non solo l'Italia. Convinzione che, ne sono certa, condividi anche Tu. Certa della Tua attenzione su tale questione ed in attesa di poterTi presto rivedere in occasione della mia visita a Bruxelles del 19-20 febbraio prossimi, Ti invio, caro collega, i miei migliori saluti." La settimana scorsa, ricevendo la delegazione parlamentare impegnata sul caso e guidata dai Presidenti delle Commissioni Esteri e Difesa della Camera e del Senato, la Presidente Boldrini aveva ricordato "il ruolo importante che il Parlamento italiano può giocare per sensibilizzare la comunità internazionale" e aveva annunciato di volere, per parte sua, sollevare la questione in occasione dei suoi incontri e scambi con i rappresentanti delle istituzioni europee e con i suoi omologhi di altri Paesi.