La Presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini, ha ricevuto oggi il Presidente del Parlamento della Repubblica di Moldova, Igor Corman, accompagnato da una delegazione parlamentare. Tra i temi al centro del colloquio, le prospettive di avvicinamento all'Europa della Moldavia, con l'imminente firma dell'Accordo di Associazione con l'Unione europea. "Si tratta di una tappa fondamentale sia per il Suo Paese che per l'Europa intera", ha detto la Presidente Boldrini: "con l'ormai prossima sottoscrizione dei rispettivi accordi da parte della Moldavia, della Georgia e dell'Ucraina, si rafforzeranno i legami e gli scambi con tre Stati fondamentali ai confini orientali dell'Unione". "La Repubblica di Moldova", ha aggiunto la Presidente, "ha saputo avere, in questo contesto, un approccio attento e responsabile: nonostante l'attuale situazione geopolitica nell'area e le tensioni in alcune zone del Paese, vuole dimostrare, attraverso il dialogo, che un consolidamento dei rapporti con l'Europa non implica necessariamente una rottura delle relazioni con la Federazione russa". Nel fare riferimento all'importante comunità moldava in Italia, tra le più grandi al mondo, la Presidente Boldrini ha voluto ricordare non solo il ruolo di ponte tra i due Paesi svolto dai migranti moldavi, ma anche il loro fondamentale contributo al sistema sociale italiano: "senza il sacrificio di tante donne moldave, che hanno lasciato i propri figli a casa, molte lavoratrici italiane faticherebbero ancora di più nel conciliare la propria professione con le attività domestiche". Infine, pur sottolineando i benefici che gli investimenti europei ed italiani hanno e potranno avere in Moldavia, la Presidente Boldrini ha messo in guardia dalle delocalizzazioni selvagge, tese solo a generare maggiori profitti a discapito della tutela dei diritti dei lavoratori sia nel Paese d'origine delle aziende, che in quelli dove si decide di basare per intero o in parte la produzione industriale.