La Presidente Boldrini ha ricevuto a Montecitorio la Vice Presidente della Repubblica iraniana, Masoumeh Ebtekar, in un incontro al quale ha partecipato anche la deputata Deborah Bergamini, coordinatrice del gruppo parlamentare di collaborazione con l'Iran. La Presidente Boldrini si è congratulata con l'ospite per il premio che ha ricevuto a Roma, a testimonianza del suo impegno per il necessario coinvolgimento dell'Iran nella tutela dei diritti civili. A tal proposito è stato sottolineato da entrambe come la tutela dei diritti delle donne sia un problema di carattere globale. La Presidente della Camera ha ricordato che proprio ieri il Parlamento italiano ha celebrato la giornata contro la violenza sulle donne, mettendo in evidenza che la Convenzione di Istanbul impegna i paesi aderenti a considerare gli atti di violenza contro le donne non come fatti di carattere privato, ma come vere e proprie violazioni dei diritti umani fondamentali.
Il colloquio ha toccato anche due episodi recentemente accaduti in Iran e che hanno destato grande preoccupazione nei paesi occidentali: gli attentati ad opera di criminali che ad Isfahan hanno tentato di sfigurare con l'acido alcune donne e l'esecuzione della giovane Reyhaneh Jabbari. La Vice Presidente Ebtekar ha assicurato che per i fatti di Ishafar vi è la massima determinazione da parte delle autorità iraniane ad individuare e punire i responsabili di crimini inaccettabili, e lo stesso Presidente della Repubblica ha espresso il suo personale impegno in questo senso. Quanto all'esecuzione di Reyhaneh Jabbari, la Vice presidente iraniana ha affermato che si è trattato di una vicenda assai complicata e triste; ha tuttavia ricordato come la giovane, a fronte di prove molto pesanti nei suoi confronti, abbia avuto un regolare processo e diverse possibilità di appello, cui però non ha fatto seguito da parte dei familiari della vittima la rinuncia all'esecuzione. Ha comunque sottolineato i grandi sforzi messi in atto dall'attuale governo per migliorare i rapporti con la società e per assicurare una maggiore apertura in termini di libertà civili, esprimendo la fiducia che per il suo paese possa aprirsi una fase di progresso in tutti i settori.
Per la Presidente Boldrini "ogni segno di miglioramento nella situazione dei diritti umani non può che rafforzare l'autorevolezza dell'Iran - ha affermato - come paese-chiave per la stabilità della regione e per il contrasto agli elementi radicali, come quelli espressi dall'ISIS, che niente hanno a che vedere con il vero islam." La Presidente ha a questo proposito ricordato quanto già detto in occasione della sua recente visita alla moschea di Roma a proposito della necessità di un comune sforzo da parte occidentale e dei paesi islamici per la più ferma condanna di ogni estremismo, inconciliabile con autentiche convinzioni religiose. "Senza questo rigetto vi è il rischio di alimentare sentimenti di islamofobia, purtroppo sfruttati da alcune parti politiche."
La Vice Presidente Ebtekar ha espresso la piena condivisione di questo approccio, dichiarando che il suo paese ha già intrapreso iniziative per fare ripartire un positivo dialogo fra culture. Ha inoltre ricordato i positivi risultati raggiunti nel corso della sua visita in Italia sul piano delle intese con il Governo italiano nel campo delle iniziative per la protezione ambientale. Confida inoltre in un positivo esito dei negoziati sul nucleare e sulla eliminazione delle sanzioni contro il suo paese. Sottolineando l'importanza della collaborazione parlamentare per il dialogo tra i due paesi, la Vice Presidente Ebtekar ha infine invitato la Presidente Boldrini e il gruppo parlamentare di collaborazione a visitare l'Iran.