La consultazione pubblica sulla bozza della Dichiarazione dei diritti in Internet elaborata dalla Commissione di studio istituita presso la Camera dei deputati e già resa pubblica il 13 ottobre 2014, è stata estesa fino al 31 marzo 2015.
Alla Presidente Boldrini, infatti, è risultato sempre più evidente il valore della consultazione e delle audizioni, che continueranno anche nel mese di marzo (9 marzo, tra gli altri, il Governo, il 26 marzo seduta telematica congiunta con Commissione Francese). C'è quindi ancora oltre un mese di tempo per organizzare incontri, sollecitare contributi, ricevere proposte.
La Dichiarazione è un contributo al pubblico dibattito che intende indicare una direzione per possibili sviluppi normativi a tutti i livelli, da quello legislativo nazionale ai trattati internazionali. La consultazione invita tutti gli interessati a commentare gli articoli e i paragrafi della bozza. In base a un metodo matematico ogni articolo ha pari visibilità, la visualizzazione quindi non è in ordine crescente. È anche possibile inviare ulteriori tipi di contributi liberi riguardanti la Dichiarazione nel suo complesso.
In tal senso, a titolo esemplificativo, è possibile proporre nuovi articoli (per esempio su diritto d'autore e pubblico dominio), la fusione o la soppressione di articoli esistenti, la suddivisione di un articolo in più articoli, eccetera. Si raccomanda di motivare sempre le proprie proposte.
Dopo la consultazione, tutti i contributi pervenuti verranno valutati dalla Commissione di studio che poi pubblicherà un documento di sintesi. A seguire, la Commissione formulerà il testo definitivo della Dichiarazione dei diritti in Internet.