La sentenza pronunciata oggi dalla Corte europea dei diritti umani carica di un particolare significato il voto che la Camera si appresta a dare da giovedì prossimo.
Con l'introduzione del reato di tortura nel codice penale, il Parlamento si avvia finalmente a colmare un vuoto che anche i giudici europei, oltre che tanti cittadini italiani, hanno ritenuto intollerabile. La nuova legge non potrà certo cancellare quella pagina buia della nostra storia recente.
Servirà però ad allineare l'Italia all'Europa dei diritti umani, non meno rilevante di quella dei parametri economici. L'Europa della dignità e del rispetto, che oggi ha fatto sentire forte la sua voce.