In occasione della presentazione alla Camera del libro di Aldo Cazzullo "Possa il mio sangue servire", la Presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini, ha affermato:
"L'impegno per tenere viva la memoria della lotta di Liberazione non è fatto soltanto di cerimonie, ma anche di atti concreti, come sono quelli che servono a far luce sul nostro passato. Una grande democrazia non può avere paura del suo passato, deve renderlo noto ai propri cittadini. Lo abbiamo fatto per gli atti della Commissione Alpi-Hrovatin, lo abbiamo fatto per le "navi dei veleni", lo stiamo facendo per il cosiddetto "armadio della vergogna", di cui parla anche il libro di Cazzullo. E' l'armadio ritrovato qualche anno fa nel Tribunale militare di Roma, contenente documenti sulle stragi nazifasciste ancora secretati settant'anni dopo quei crimini. Raccogliendo l'appello dell'Anpi e di tanti cittadini, ho chiesto ai ministeri e alle autorità competenti di togliere il segreto, di rendere accessibili quegli atti. Pochi giorni fa il Ministro Paolo Gentiloni, rispondendo alla mia lettera, ha dichiarato che tutti gli atti originati dal Ministero degli Esteri fino al 1964 sono stati desecretati, e dunque presto saranno a disposizione. Li renderemo pubblici come abbiamo reso pubbliche le altre migliaia di pagine. L'impegno a tenere viva la memoria continua, su più livelli."