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Resoconto dell'Assemblea

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XVII LEGISLATURA


Resoconto stenografico dell'Assemblea

Seduta n. 29 di mercoledì 5 giugno 2013

Pag. 1

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE LUIGI DI MAIO

  La seduta comincia alle 15.

  VALERIA VALENTE, Segretario, legge il processo verbale della seduta del 3 giugno 2013.
  (È approvato).

Svolgimento di interrogazioni a risposta immediata.

  PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata, alle quali risponderanno il Ministro della salute, il Ministro per la coesione territoriale e il Ministro dell'economia e delle finanze.

(Orientamenti del Ministro della salute in merito all'individuazione di nuove modalità di compartecipazione alla spesa in ambito sanitario al fine di un più equo e complessivo ridimensionamento del sistema dei ticket – n. 3-00094)

  PRESIDENTE. La deputata Nicchi ha facoltà di illustrare la sua interrogazione n. 3-00094, concernente orientamenti del Ministro della salute in merito all'individuazione di nuove modalità di compartecipazione alla spesa in ambito sanitario al fine di un più equo e complessivo ridimensionamento del sistema dei ticket (Vedi l'allegato A – Interrogazioni a risposta immediata).

  MARISA NICCHI. Signora Ministro, in questa drammatica crisi che morde la vita di tante persone sarebbe inumano – non trovo altri aggettivi – richiedere il pagamento dei ticket previsti per il 2014. Abbiamo voluto prendere spunto dalle sue dichiarazioni rese alla stampa affinché sia il Parlamento a valutare la sua volontà e i suoi impegni.
  Noi siamo contrari a questo ulteriore salasso, perché l'attuale uso dello strumento dei ticket in sanità è inefficace e ingiusto: inefficace perché molte meno risorse di quelle previste sono entrate nelle casse dello Stato; ingiusto – evidentemente ingiusto –, perché il 17 per cento dei nostri cittadini non esenti non si è curato per mancanza di soldi. Altro che universalismo mitigato: qui si tratta di disuguaglianza.
  C’è stata anche una fuga verso il privato – e concludo – per chi ha avuto la possibilità di usare prezzi concorrenziali.
  Le chiediamo, signora Ministro – e con questo concludo –, se manterrà la promessa fatta di non aumentare i ticket e come intenda ottenere quegli ulteriori margini di risparmio (Applausi dei deputati del gruppo Sinistra Ecologia Libertà).

  PRESIDENTE. Il Ministro della salute, Beatrice Lorenzin, ha facoltà di rispondere.

  BEATRICE LORENZIN, Ministro della salute. Signor Presidente, premetto che, come è noto, la sentenza della Corte costituzionale n. 187 del 2012 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 17, comma 1, lettera d), del decreto legislativo n. 98 del 2011, che a suo tempo aveva descritto la necessità di introdurre misure di compartecipazione aggiuntiva a far data dal 2014.
  Conseguentemente il Governo, con il recente Documento di economia e finanza Pag. 2(Def del 2013), approvato dal Parlamento, ha preso atto dell'avvenuta cancellazione della norma sui ticket dall'ordinamento. Pertanto, in sede di predisposizione della legge di bilancio 2014-2016 occorrerà rideterminare il livello di finanziamento del Servizio sanitario nazionale per l'importo di 2 miliardi dal 2014.
  Il blocco del previsto aumento dei ticket a partire dal 2014 e l'insostenibilità, se non a rischio di pregiudicare l'erogazione, per qualità e quantità, dei servizi agli assistiti del Servizio sanitario nazionale, e di ulteriori tagli lineari alle risorse del Fondo sanitario nazionale, rende necessaria un'azione di razionalizzazione e riposizionamento della spesa sanitaria delle regioni, da orientare verso interventi più appropriati ed efficienti. Tale opera passa per un'attività di rafforzamento del monitoraggio in ordine all'appropriatezza delle prestazioni specialistiche rese all'interno degli ospedali e presso le strutture ambulatoriali del territorio, per l'attivazione delle aggregazioni funzionali territoriali e delle unità complesse di cure primarie, nonché della farmacia dei servizi e, più in generale, per un processo di razionalizzazione della rete di assistenza territoriale, per il potenziamento e l'ulteriore attivazione di centrali di acquisto regionali, soprattutto nelle regioni sottoposte a piani di qualificazione dei servizi e di rientro del debito, per la più ampia diffusione del metodo dei costi standard.
  È mio convincimento che occorra, in sintesi, proseguire sulla via del passaggio da una sanità caratterizzata dall'assistenza ospedaliera centralizzata a quella territoriale, incentivando l'assistenza domiciliare, la terapia del dolore, le cure palliative, nonché la continuità dell'assistenza sul territorio.
  Quanto all'elaborazione di nuove metodologie di compartecipazione alla spesa, che l'onorevole Nicchi ha inserito nella sua interrogazione ed alle quali quindi si richiamava, è mio convincimento che non si possa comunque prescindere, per evidenti ragioni di equità e adeguata distribuzione della compartecipazione, dal dato attuale dei cittadini esenti dal pagamento dei ticket, che si colloca al 50 per cento del complesso degli assistiti dal Servizio sanitario nazionale.
  Su questo tema intendo comunque rassicurare gli interroganti. Sono disponibile a ricercare, con l'ausilio del Parlamento, soluzioni condivise che risultino effettivamente idonee e adeguate per garantire forme nuove, purché eque, di compartecipazione alla spesa sanitaria, rammentando a tutti che il nostro orizzonte – e questo è molto importante per me – è la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale per le prossime generazioni.
  Mi avvio a concludere, dicendo che il risparmio strutturale in sanità lo si ottiene attraverso il contributo trasversale e quotidiano di tutti gli attori che sono impegnati nel sistema sanitario in Italia e, principalmente, delle regioni, che sono le vere protagoniste di questo processo. Ne consegue, pertanto, la necessità di condividere al più presto con le regioni la revisione del modello organizzativo, anche attraverso l'accelerazione del processo di razionalizzazione della rete di assistenza territoriale. Tali argomenti dovranno costituire una parte significativa del nuovo Patto della salute, così come è stato da me presentato nella giornata di ieri alle Commissioni competenti.

  PRESIDENTE. La deputata Nicchi ha facoltà di replicare.

  MARISA NICCHI. Signor Presidente, grazie Ministra, noi vigileremo sul suo impegno che qui ha preso e saremo pronti ad un confronto per la rimodulazione dell'attuale livello dei ticket proprio perché pensiamo che anche sul tema dell'assistenza specialistica ci sia da intervenire per garantire a tutte le fasce sociali le cure necessarie.
  Noi crediamo che il suo impegno di riorganizzare la rete ospedaliera e di investire sulle reti territoriali sia sicuramente condivisibile, ma sono obiettivi per i quali deve essere chiaro un punto, ossia Pag. 3che per ottenere un risparmio è necessario investire con risorse adeguate. Se non si ha chiara questa tempistica, ossia che prima si investe per ottenere risparmi, il risparmio di cui si parla rischia di tradursi nient'altro che in un taglio, un taglio che ha già falcidiato la sanità e che non è più sopportabile dal nostro sistema sanitario, a meno che non lo si voglia mettere in discussione nei suoi fondamenti.
  Noi combattiamo il modo strisciante con cui molte politiche di tagli, di riduzioni, di compartecipazione iniqua attaccano il sistema sanitario pubblico, che noi vogliamo finanziato dalla fiscalità generale. Vogliamo riconfermare questa scelta e scongiurare la possibilità di passare ad un sistema basato su più pilastri, uno per i poveri e uno per i ricchi, perché per noi il diritto alla salute è fondamentale e non può essere collegato alla capacità di spesa dei cittadini (Applausi dei deputati del gruppo Sinistra Ecologia Libertà).

(Iniziative per assicurare le risorse necessarie all'Istituto superiore di sanità, all'Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani ed alle altre strutture preposte alla gestione delle emergenze sanitarie – n. 3-00095)

  PRESIDENTE. Il deputato Vargiu ha facoltà di illustrare l'interrogazione Capua n. 3-00095, concernente iniziative per assicurare le risorse necessarie all'Istituto superiore di sanità, all'Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani ed alle altre strutture preposte alla gestione delle emergenze sanitarie (Vedi l'allegato A – Interrogazioni a risposta immediata), di cui è cofirmatario.

  PIERPAOLO VARGIU. Signor Presidente, signor Ministro, colleghi deputati e deputate, l'interrogazione che ho presentato ha come primo firmatario la collega Ilaria Capua, che oggi non è presente in Aula in questo momento per gravi motivi familiari. Mi ha dunque chiesto di illustrare l'interrogazione, che insieme abbiamo firmato e che pone un problema al Governo, che noi riteniamo essere di importanza fondamentale.
  Ci sono, in Italia, delle minacce che sono legate alla diffusività di alcuni agenti, soprattutto di carattere virale, che provengono da regioni molto lontane rispetto all'Italia e, per effetto della loro diffusività, minacciano l'incolumità sanitaria del nostro Paese.
  Ci sono stati dei casi, che sicuramente sono presenti alla mente di tutti coloro che sono in quest'Aula e che riguardano la SARS, che hanno portato...

  PRESIDENTE. Deputato, deve concludere.

  PIERPAOLO VARGIU. Le chiedo scusa, Presidente. Concludo velocemente sostenendo che vorremmo sapere dal Governo e conoscere quale sia la capacità di finanziamento degli istituti che effettuano il cordone sanitario nei confronti di questa possibile minaccia sanitaria per l'Italia.

  PRESIDENTE. Il Ministro della salute, Beatrice Lorenzin, ha facoltà di rispondere, per tre minuti.

  BEATRICE LORENZIN, Ministro della salute. Signor Presidente, per quanto riguarda questo specifico aspetto del quesito che mi è stato posto, segnalo che l'Istituto superiore di sanità, l'Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma e le altre strutture preposte alla gestione delle emergenze sanitarie già beneficiano di risorse destinate alla loro specifica attività di ricerca, cura, valutazione e monitoraggio di natura biologica. Inoltre, ove si renda necessario, è già possibile prevedere, attraverso il Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (CCM), all'avvio di progetti che contribuiscono ulteriormente ad intraprendere azioni volte a garantire la tutela della salute pubblica a fronte di situazioni di emergenza sanitaria.Pag. 4
  Mi attiverò comunque, nelle sedi competenti, affinché, in tempi brevi, possano essere individuate ulteriori risorse integrative rispetto a quelle già esistenti, per garantire la piena operatività delle strutture di alto isolamento presso l'Istituto Spallanzani, quale potenziale centro di riferimento anche a livello europeo. Questo per rispondere nel dettaglio all'interrogazione che mi è stata fatta proprio dall'onorevole Capua.
  Ringraziandovi per questa sollecitazione, ricordo anche gli interventi – lo diremo anche nell'interrogazione successiva – veramente tempestivi che sono stati messi in campo dal nostro Istituto superiore di sanità e dagli enti di ricerca vigilati dal Ministero.

  PRESIDENTE. Il deputato Vargiu ha facoltà di replicare, per due minuti.

  PIERPAOLO VARGIU. Signor Presidente, ringrazio il Ministro per i suoi chiarimenti, dei quali mi reputo soddisfatto.
  Prima di concludere vorrei però sottolineare, signor Ministro, che molto spesso la capacità di riuscire a creare un cordone sanitario che sia sufficiente soprattutto all'attività di prevenzione su argomenti di questo genere e che sia all'altezza di quello che lei stessa ha rilevato essere fondamentale per la tutela della salute del nostro Paese non è disgiunta dalla disponibilità di adeguate risorse economiche. Abbiamo degli scienziati che sono senz'altro in grado di esercitare, nel modo migliore, tale attività di prevenzione in raccordo con le autorità internazionali, però è estremamente importante che a queste strutture non manchino i finanziamenti.
  Quindi, in un momento che è così difficile per il reperimento delle risorse per la ricerca e per la possibilità di avere un cordone di sicurezza che sia quanto più efficiente possibile per la tutela della salute nel nostro Paese, gli interroganti si raccomandano