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Temi dell'attività parlamentare

Politica economica e finanza pubblica
Autonomie territoriali e finanza locale
Modifiche alla disciplina degli enti locali

Il 6 luglio 2020 si è insediato il gruppo di studio per la modifica dell'ordinamento degli enti locali nominato dal Ministro dell'Interno per la elaborazione di uno specifico disegno di legge delega in materia. 

E' stata approvata dell'Assemblea della Camera una proposta di legge di inizativa parlamentare che modifica il testo unico degli enti locali in materia di terzo mandato dei sindaci e di controllo di gestione dei piccoli comuni

 
La proposta di legge A.C. 1356
  • 1 Atto Camera
  • 1 dossier
26/11/2021

Il 25 novembre 2021 l'Assemblea della Camera ha approvato la proposta di legge A.C. 1356 recante modifiche al testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e altre disposizioni in materia di status e funzioni degli amministratori locali, di semplificazione dell'attività amministrativa e di finanza locale. Il provvedimento è passato all'esame del Senato.

Le Commissioni riunite I Affari costituzionali e V Bilancio della Camera avevano avviato il 17 ottobre 2019 l'esame in sede referente della proposta di legge A.C. 1356 on. Pella , cui sono state successivamente abbinate le proposte di legge A.C. 2071 on. Silvestroni e A.C. 2240 on. Ciaburro.

Rispetto alla fase iniziale di esame del provvedimento, composto di 36 articoli, sono successivamente intervenute una serie di modifiche normative che hanno riguardato diverse disposizioni recate dal progetto di legge.

Nella seduta del 2 novembre 2021 – tenuto conto del lavoro svolto in seno al Comitato ristretto - sono stati approvati una serie di emendamenti da parte delle Commissioni riunite I e V, risultando al termine il testo composto da tre articoli

Nella seduta del 4 novembre 2021 è stato conferito mandato ai relatori e riferire in senso favorevole all'Assemblea sul testo risultante dalle modifiche approvate in sede referente.

Il testo approvato dall'Assemblea - all'esito dell'esame in sede referente - reca le seguenti disposizioni:

  • articolo 1 che dispone l'inconferibilità degli incarichi amministrativi di vertice negli enti di diritto privato in controllo pubblico in caso di condanna per reati contro la pubblica amministrazione; attualmente l'inconferibilità è prevista per gli incarichi dirigenziali e di amministratore in tali enti;
  • articolo 2 che introduce una semplificazione contabile per i comuni con meno di 5.000 abitanti, per i quali viene eliminato l'obbligo di effettuare il controllo di gestione previsto dal comma 1 dell'articolo 196 del TUEL.
  • articolo 3 che eleva da due a tre il limite dei mandati consecutivi per i sindaci dei comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti (come attualmente consentito ai comuni fino a 3.000 abitanti). Per i sindaci dei comuni con 5.000 o più abitanti rimane il limite di due mandati consecutivi. Inoltre, viene definito il divieto di terzo mandato (o di quarto mandato per in comuni sotto soglia) una causa di incandidabilità e non di ineleggibilità.

 

 

Dossier
Atti di interesse
 
La revisione della disciplina degli enti locali
26/11/2021

La Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza  2021 include tra i disegni di legge collegati alla decisione di bilancio anche un ddl di revisione del Testo unico dell'ordinamento degli enti locali. La risoluzione di maggioranza approvata dalla Camera il 10 ottobre 2019 in occasione dell'esame della Nota di aggiornamento del DEF presentata nell'ottobre 2019 impegnava il Governo ad inserire tra i provvedimenti collegati alla decisione di bilancio un disegno di legge di revisione del Testo unico. La necessità di riformare il testo unico degli enti locali del resto era già presente nella NADEF 2019, che prevedeva "un'Agenda Urbana per lo sviluppo sostenibile delle città, delle Città Metropolitane, di Roma capitale, attuando la legge per la valorizzazione dei piccoli Comuni e sopprimendo gli enti inutili" (NADEF 2019, pag. 103).

Il 6 luglio 2020 si è insediato il gruppo di studio per la modifica dell'ordinamento degli enti locali nominato dal Ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, anche in vista della elaborazione di uno specifico disegno di legge delega in materia.

Il gruppo di lavoro, che avrebbe dovuto presentare una proposta entro il 31 dicembre 2020, è coordinato dal presidente emerito del Consiglio di Stato Alessandro Pajno e si compone di 18 membri, tra rappresentanti dell'amminstrazione dell'Interno ed esperti.

In precedenza, il decreto legge "proroga termini" n. 91/2018 (art. 1, comma 2-ter) aveva disposto l'istituzione di un tavolo tecnico-politico, presso la Conferenza Stato-città ed autonomie locali, per la redazione di linee guida finalizzate all'avvio di un percorso di revisione organica della disciplina in materia di ordinamento delle province e delle città metropolitane, al superamento dell'obbligo di gestione associata delle funzioni e alla semplificazione degli oneri amministrativi e contabili a carico dei comuni, soprattutto di piccole dimensioni.

Per un quadro generale della normativa vigente in materia di ordinamento e funzioni degli enti locali si veda il dossier Enti locali: ordinamento e funzioni