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Temi dell'attività parlamentare

Politica economica e finanza pubblica
Commissione: V Bilancio
Politica economica e finanza pubblica
La legge di bilancio per il 2019

La legge di bilancio per il 2019 (legge n.145 del 2018) contiene le misure necessarie alla realizzazione della manovra annuale di finanza pubblica, al fine di conseguire gli obiettivi indicati nella Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2018

Qui il dossier del Servizio studi sulla legge n. 145 del 2018 (volume I, volume II e volume III), con l'illustrazione del contenuto delle singole disposizioni.

 
Il contenuto del provvedimento e l'esame parlamentare
  • 1 risorsa web
30/12/2018

Il disegno di legge di bilancio, presentato alla Camera dei deputati il 31 ottobre 2018 (A.C. 1334), contiene il bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2019 e il bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021.

Il disegno di legge è stato approvato dalla Camera in prima lettura l'8 dicembre 2019 (A.S. 981), quindi dal Senato, con modifiche, il 23 dicembre 2018 (A.C. 1334-B) e, in via definitiva, senza ulteriori modifiche, dalla Camera dei deputati, il 30 dicembre 2018 (divenendo legge n.145/2018)

L'iter completo dell'esame parlamentare è disponibile qui.

La legge di bilancio costituisce l'atto conclusivo e politicamente più rilevante del ciclo di bilancio, in quanto definisce i contenuti della manovra annuale di finanza pubblica, al fine di conseguire gli obiettivi programmati nella Nota di aggiornamento del documento di finanza pubblica 2018 (qui il dossier di approfondimento sulla Nota di aggiornamento).

La legge di bilancio è suddivisa in due sezioni. La Sezione I contiene disposizioni che integrano o modificano la legislazione di entrata e di spesa, mentre la Sezione II contiene il bilancio a legislazione vigente e le variazioni non determinate da innovazioni normative. In particolare, la seconda sezione dà evidenza contabile alla manovra complessivamente operata per effetto delle innovazioni normative della prima sezione e delle variazioni (finanziamenti, definanziamenti e riprogrammazioni di entrate e di spese disposte da norme preesistenti) disposte con la seconda sezione.

L'effetto complessivo sui saldi della manovra di finanza pubblica (effetto comprensivo degli effetti del decreto-legge n.119/2018, essendo tale provvedimento qualificato come parte della manovra) era, nel testo iniziale del disegno di legge presentato dal Governo alla Camera Camera dei deputati, il seguente.

Il saldo netto da finanziare era pari a -27,994 miliardi per il 2019, -26.264 miliardi per il 2020 e -30,012 miliardi per il 2021.

Il fabbisogno era pari a –22.132 miliardi per il 2019, -26,918 miliardi per il 2020 e   –25,632 miliardi per il 2021.

L'indebitamento netto era pari a –21.847 miliardi per il 2019, -26,794 miliardi per il 2020 e – 25,269 miliardi per il 2021.

Le modifiche introdotte al Senato, all'esito della trattativa con le istituzioni europee, hanno apportato consistenti variazioni nell'entità delle entrate e delle spese finali e, di conseguenza, sul saldo netto da finanziare.

In particolare, le modifiche apportate dal Senato all'articolato della Sezione I hanno comportato un miglioramento del saldo netto da finanziare di circa 6,8 miliardi di euro nel 2019 (0,4 miliardi di maggiori entrate e 6,3 miliardi di minori spese), di 12,1 miliardi nel 2020 (10 miliardi di maggiori entrate e circa 2 miliardi di minori spese) e di 15,9 miliardi nel 2021 (13,7 miliardi di maggiori entrate e 2,2 miliardi di minori spese).

Un ulteriore apporto al miglioramento del saldo netto da finanziare per il 2019 è derivato da definanziamenti e riprogrammazioni delle risorse della Sezione II (in particolare delle risorse iscritte nello stato di previsione del MEF), che comportano una riduzione del saldo netto da finanziare di 1.754 milioni di euro sul 2019, derivante sostanzialmente da una riduzione delle spese in conto capitale.

Nel complesso, per quanto riguarda il saldo netto da finanziare, dalla Nota di variazioni risulta che il disegno di legge di bilancio, come modificato  dal Senato, comporta per l'anno 2019 un miglioramento, in termini di competenza, pari a 8.525 milioni di euro, determinato per 439 milioni da maggiori entrate e per 8.085 milioni da minori spese, di cui 5.249 milioni di minori spese correnti e 2.836 milioni di minori spese in conto capitale.

Per l'anno 2020, la Nota di variazioni evidenzia un miglioramento del saldo netto da finanziare per circa 12 miliardi di euro che sale a circa 15,7 milioni di euro per l'anno 2021, quale conseguenza della contabilizzazione in bilancio delle maggiori entrate nel 2020 e 2021 determinate dalle disposizioni che prevedono un incremento dell'IVA.

La legge di bilancio si compone di 19 articoli. La prima sezione è contenuta interamente all'articolo 1, composto di 1143 commi. La seconda sezione, recante l'approvazione degli stati di previsione e la clausola di entrata in vigore, è contenuta agli articoli 2-19.

Per un'analisi delle politiche di settore sviluppate nella legge di bilancio, con una panoramica delle principali misure in essa contenute, si rinvia al seguente dossier del Servizio studi.

Per un'analisi puntuale di tutte le modifiche introdotte dal Senato (per effetto dell'approvazione, il 23 dicembre 2018, del maxi-emendamento del Governo) si rinvia ai seguenti dossier del Servizio studi (volume I e volume II) (che recano al proprio interno anche una tavola di raffronto delle numerazioni assunte dal testo del disegno di legge nella varie fasi dell'esame parlamentare).

Per una disamina degli effetti sui saldi delle modifiche introdotte al Senato, si rinvia  alla Nota di lettura del Servizio del bilancio della Camera dei deputati e alla documentazione dell'Ufficio parlamentare di bilancio (UPB) (intervenuto in audizione presso la Commissione Bilancio della Camera dei deputati il 27 dicembre 2018).

Con riferimento alla documentazione prodotta in relazione alle precedenti fasi di esame del disegno di legge di bilancio, si segnala quanto segue.

Per una analisi delle singole misure contenute nel testo iniziale del disegno di legge di bilancio (ossia l'A.C. 1334, su cui si è svolto l'esame in prima lettura alla Camera dei deputati), si rinvia ai dossier del Servizio studi relativi, rispettivamente, alla Sezione I e alla Sezione II.

Per una analisi delle singole misure contenute nel testo su cui si è svolto l'esame del Senato A.S. 981 (ossia sul testo approvato in prima lettura dalla Camera l'8 dicembre 2018) si rinvia ai dossier del Servizio studi relativi, rispettivamente, alla Sezione I (dossier suddiviso in due volumi: Volume I e Volume II) e alla Sezione II (dossier).

Infine, per una disamina dei profili finanziari del provvedimento si rinvia al dossier dei Servizio bilancio dello Stato della Camera relativo al testo iniziale del disegno di legge (ossia l'A.C. 1334) e alla Nota di lettura del Servizio del bilancio del Senato relativa al testo approvato dalla Camera dei deputati in prima lettura (ossia l'A.S. 981).

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