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Temi dell'attività parlamentare

Unione europea e governance economica
Unione europea: questioni istituzionali
Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'UE 2015

Nella seduta del 10 settembre l'Assemblea ha esaminato la relazione della XIV Commissione Politiche dell'Unione europea sulla Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea (anno 2015), sul Programma di lavoro della Commissione europea per il 2015 e sul Programma di 18 mesi del Consiglio dell'Unione europea (Doc. LXXXVII- bis, n. 3-A).  Al termine della discussione la Camera ha approvato, con 279 voti favorevoli e 160 contrari, la risoluzione 6-00155.

 
Relazione programmatica per il 2015
11/09/2015

La relazione programmatica sulla partecipazione dell‘Italia all‘UE per il 2015 (Doc. LXXXVII-bis, n. 3) è stata trasmessa dal Governo al Parlamento in data 11 marzo 2015, in applicazione dell'art. 13 della legge 24 dicembre 2012, n. 234.

In base a tale disposizione, il Governo presenta ogni anno:

  • entro il 31 dicembre, una relazione "programmatica" recante indicazione di obiettivi, priorità e orientamenti che il Governo intende seguire a livello europeo nell'anno successivo;
  • entro il 28 febbraio, una relazione consuntiva, recante indicazione delle attività svolte dal Governo a livello europeo nell'anno precedente.

In particolare, la relazione programmatica deve indicare:

1) gli orientamenti e le priorità che il Governo intende perseguire nell'anno successivo con riferimento agli sviluppi del processo di integrazione europea, ai profili istituzionali e a ciascuna politica dell'Unione, tenendo anche conto delle indicazioni contenute nel programma di lavoro annuale della Commissione europea e negli altri strumenti di programmazione legislativa e politica delle istituzioni dell'Unione stessa;

2) nell'ambito dei suddetti orientamenti e priorità, le prospettive e le iniziative relative alla politica estera e di sicurezza comune e alle relazioni esterne dell'Unione;

3) gli orientamenti che il Governo ha assunto o intende assumere in merito a specifici progetti di atti normativi dell'Unione, a documenti di consultazione ovvero ad atti preordinati alla loro formazione, già presentati o la cui presentazione sia prevista per l'anno successivo nel programma legislativo e di lavoro della Commissione europea;

4) le strategie di comunicazione e di formazione del Governo in merito all'attività dell'Unione e alla partecipazione italiana all'Unione stessa.

La relazione si articola in sei capitoli:

  • il primo riguarda le politiche macroeconomiche, e include la riforma del quadro di governance dell'Unione economica e monetaria, nonché i i temi dell'unione bancaria, dei servizi finanziari e fiscalità;
  • il secondo capitolo è dedicato alle priorità delle politiche per il mercato e la competitività, con particolare riferimento al miglioramento del quadro normativo per gli investimenti, alla rimozione delle residue barriere che limitano il funzionamento del mercato interno dei prodotti e dei servizi, al Quadro Clima energia 2030, alla realizzazione dell'Agenda digitale europea ed al rafforzamento del sistema commerciale multilaterale;
  • il terzo capitolo è incentrato sulle politiche di natura sociale, con l'obiettivo di dare impulso all'occupazione, soprattutto per i giovani, e lottare contro la povertà e l'esclusione sociale;
  • il quarto capitolo riguarda la creazione di uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia in Europa ed oltre i suoi confini, con l'obiettivo di sviluppare una politica comune europea in materia di immigrazione; 
  • il quinto capitolo illustra gli orientamenti del Governo in materia di politica estera, di sicurezza e di difesa comune. In questo quadro si sofferma sul tema dell'allargamento, che l'Italia ritiene uno strumento fondamentale per promuovere la pace, la democrazia e la sicurezza nel continente europeo.
  • Infine, il sesto capitolo concerne gli adempimenti dell'Italia nel quadro della partecipazione all'Unione europea, in particolare con riferimento alla prevenzione e alla risoluzione delle procedure di infrazione, alla tutela degli interessi finanziari e al contrasto delle frodi nonché alla comunicazione e all'informazione ai cittadini sulle attività dell'Unione stessa.

La relazione è esaminata congiuntamente con il Programma di lavoro della Commissione europea per il 2015, presentato il 2014, in conformità con il pareri della Giunta per il regolamento della Camera del 14 luglio 2010. Tale parere prevede:

  • l'esame da parte di tutte le Commissioni permanenti (per i profili ricadenti nell'ambito delle rispettive competenze), che approvano un parere;
  • l'esame generale da parte della Commissione politiche dell'UE, che presenta una relazione all'Assemblea;
  • la discussione in Assemblea, che di norma si conclude con l'approvazione di atti di indirizzo al Governo.

Il Programma di lavoro della Commissione per il 2015 – Un nuovo inizio (COM(2014)910 final)  

 

Il programma è basato su quattro principi:

1) conformità ai dieci orientamenti politici annunciati da Juncker in qualità di candidato presidente della Commissione;

2) applicazione della discontinuità legislativa: la Commissione ha deciso il ritiro delle proposte che non sono conformi agli orientamenti politici o che hanno subito così tante modifiche nel corso dei negoziati da risultare non più aderenti agli obiettivi iniziali, nonché delle proposte sulle quali in sede negoziale non vi è stato alcun accordo;

3) alleggerimento del carico normativo: le nuove norme proposte non dovranno imporre eccessivi oneri e formalità burocratiche, mentre quelle esistenti saranno oggetto di revisione sulla base del Programma REFIT (adeguatezza della regolamentazione);

4) modifica dei metodi di lavoro del Parlamento europeo e del Consiglio: il programma auspica una maggiore collaborazione con i due legislatori per definire le principali priorità politiche e legislative delle tre istituzioni e accelerare così il processo decisionale.

Questi principi si traducono nei 4 allegati che accompagnano il programma, tra i quali il più rilevante (Allegato 1) è quello che reca essenzialmente le iniziative che saranno presentate nel 2015 alcune delle quali sono state già presentate nei primi tre mesi dell'anno.

La Commissione individua 10 priorità, rispetto alle quali illustra le proposte presentare e quelle che intende elaborare:

1) un nuovo impulso all'occupazione, alla crescita e agli investimenti,

2) un mercato unico digitale connesso,

3) un'Unione dell'energia resiliente con politiche lungimiranti in materia di cambiamenti climatici,

4) un mercato interno più profondo e più equo con una base industriale più solida,

5) un'Unione economica e monetaria più profonda e più equa,

6) un accordo realistico e equilibrato di libero scambio con gli Stati,

7) uno spazio di giustizia e di diritti fondamentali basato sulla reciproca fiducia,

8) verso una nuova politica della migrazione,

9) un ruolo più incisivo a livello mondiale,

10) un'Unione di cambiamento democratico.

 

La XIV Commissione Politiche dell'Unione europea ha svolto l'esame congiunto della Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea (anno 2015), del Programma di lavoro della Commissione per il 2015, e del Programma di diciotto mesi del Consiglio dell'Unione europea (1° luglio 2014 - 31 dicembre 2015). La Commissione ha svolto altresì un ciclo di audizioni, ritenendo che l'esame delle due comunicazioni rappresenti un'occasione importante per riflettere su come l'introduzione delle misure prospettate potranno incidere sugli ordinamenti nazionali e, in particolare, su quello italiano, nonché sul ruolo delle Camere in vista della riforma costituzionale. L'esame congiunto si è concluso nella seduta del 29 luglio 2015 con l'approvazione di una relazione all'Assemblea (Doc. LXXXVII-bis, n. 3-A).

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