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Uffici di diretta collaborazione del Ministro
informazioni aggiornate a mercoledì, 3 luglio 2024

Gli Uffici di diretta collaborazione (articoli da 32 a 39 del regolamento) esercitano le competenze di supporto all'organo di direzione politica e di raccordo tra questo e le altre strutture dell'amministrazione, collaborando alla definizione degli obiettivi, alla elaborazione delle politiche pubbliche, alla relativa valutazione e alle connesse attività di comunicazione, con particolare riferimento all'analisi di impatto normativo, all'analisi costi-benefici e alla congruenza fra obiettivi e risultati. Essi sono costituiti nell'ambito del Gabinetto, inteso quale centro di responsabilità amministrativa.

Agli Uffici di diretta collaborazione è assegnato personale dipendente del Ministero e di altre amministrazioni pubbliche, enti, società in house, anche in posizione di aspettativa, fuori ruolo o comando, nel numero massimo di cento unità, comprensivo, in numero non superiore a venticinque, di esperti estranei alla amministrazione assunti con contratto a tempo determinato o di collaborazione comunque di durata non superiore a quella di permanenza in carica del Ministro.

Presso il Gabinetto è conferito, nell'ambito delle prescritte dotazioni organiche del Ministero, un incarico di livello dirigenziale generale. Presso gli Uffici di diretta collaborazione possono essere conferiti, nell'ambito delle prescritte dotazioni organiche del Ministero, fino a tre incarichi di livello dirigenziale non generale.

Possono inoltre essere chiamati a collaborare con gli Uffici di diretta collaborazione fino a quindici Consiglieri, nonché fino a ulteriori quindici Consiglieri a titolo gratuito, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute, sono scelti tra esperti di particolare professionalità e specializzazione nelle materie di competenza del Ministero e in quelle giuridico-amministrative ed economiche. A un massimo di cinque tra tali trenta consiglieri può essere affidato l'incarico di responsabile per l'attuazione di specifici progetti.

I Capi degli Uffici di diretta collaborazione, nonché i Vice Capi di Gabinetto e il Vice Capo dell'Ufficio legislativo sono nominati dal Ministro per la durata massima del relativo mandato governativo. Essi, così come il portavoce del Ministro, il Consigliere diplomatico e i componenti dell'Organismo indipendente di valutazione della performance, si intendono aggiuntivi rispetto al contingente sopra citato.

Il Capo di Gabinetto, i Vice Capi di Gabinetto, il Capo dell'Ufficio legislativo e il Vice Capo dell'Ufficio legislativo sono individuati tra magistrati ordinari, amministrativi e contabili, avvocati dello Stato, consiglieri parlamentari, professori universitari di ruolo, dirigenti di livello generale delle pubbliche amministrazioni, nonché tra esperti, anche estranei alla pubblica amministrazione, dotati di elevata professionalità; il Capo della Segreteria, il Capo della Segreteria tecnica e il Segretario particolare possono essere individuati tra dipendenti pubblici e anche tra estranei alla pubblica amministrazione.

Sono Uffici di diretta collaborazione i seguenti:

- l'Ufficio di Gabinetto coadiuva il Capo di Gabinetto nello svolgimento dei propri compiti e di quelli delegati dal Ministro. Il Capo di Gabinetto, coadiuvato da non più di due Vice, supporta il Ministro nello svolgimento dei suoi compiti istituzionali e coordina tutti gli Uffici di diretta collaborazione; assicura il raccordo tra le funzioni di indirizzo del Ministro e le competenze dei Capi dei Dipartimenti; verifica gli atti da sottoporre alla firma del Ministro e dei Sottosegretari di Stato, cura gli affari e gli atti la cui conoscenza è sottoposta a particolari misure di sicurezza e cura i rapporti con i Dipartimenti e con le altre strutture dirigenziali di livello generale, con il Comando Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale e con l'Organismo indipendente di valutazione della performance; cura l'istruttoria dei procedimenti di concessione del patrocinio del Ministero;

- l'Ufficio legislativo, diretto da un Capo che può a sua volta essere assistito da massimo due Vice, cura l'attività normativa e, in particolare, la definizione delle iniziative legislative e regolamentari nelle materie di competenza del Ministero, avvalendosi anche della collaborazione dei competenti Dipartimenti e Direzioni generali; svolge attività di consulenza giuridica per il Ministro e, sulle questioni di particolare rilevanza, per gli Uffici di diretta collaborazione e per i Capi dei Dipartimenti; esamina i provvedimenti sottoposti al Consiglio dei ministri e cura i rapporti con la Presidenza del Consiglio dei ministri, con i Ministeri e con le altre amministrazioni interessate, anche per quanto riguarda l'attuazione normativa degli atti dell'Unione europea; esamina i disegni di legge di iniziativa parlamentare nelle materie di competenza del Ministero e cura il raccordo permanente con l'attività legislativa del Parlamento, compresi gli atti di controllo e di sindacato ispettivo; esamina la legislazione regionale per le materie di interesse del Ministero e cura, in raccordo con l'Ufficio di Gabinetto, i rapporti di natura tecnico-giuridica con la Conferenza Stato-regioni; esamina la normativa dell'Unione europea nelle materie di interesse del Ministero, svolge attività di consulenza tecnico-giuridica in riferimento ai negoziati relativi a convenzioni e trattati internazionali; cura, in raccordo con l'Ufficio di Gabinetto, i rapporti di natura tecnico-giuridica con le Autorità amministrative indipendenti, con l'Avvocatura generale dello Stato e con il Consiglio di Stato; sovraintende al contenzioso internazionale, europeo e costituzionale;

- l'Ufficio Stampa e comunicazione tiene i rapporti con la stampa, cura la comunicazione pubblica del Ministro e supervisiona la comunicazione istituzionale del Ministero; organizza e coordina l'attività di comunicazione interna del Ministero;

- la Segreteria del Ministro svolge attività di supporto ai compiti del medesimo, ne cura il cerimoniale ed è coordinata da un Capo della Segreteria;

- la Segreteria tecnica del Ministro assicura il supporto conoscitivo specialistico per l'elaborazione delle politiche riguardanti i settori di competenza del Ministero, ai fini della definizione degli obiettivi e dei programmi da attuare, ed è coordinata da un Capo della segreteria tecnica.

Il Segretario particolare del Ministro cura i rapporti diretti dello stesso nello svolgimento dei suoi compiti istituzionali.

Il Consigliere diplomatico assiste il Ministro nello svolgimento dell'attività in campo europeo e internazionale; promuove e assicura la partecipazione attiva del Ministro agli organismi internazionali e dell'Unione europea; supervisiona l'attuazione dei suoi indirizzi in materie internazionali e sovrintende, in raccordo con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale e l'Ufficio legislativo, ai negoziati relativi ad accordi internazionali nelle materie di competenza del Ministero.

Il Ministro può inoltre nominare un proprio portavoce.

Anche ai Sottosegretari di Stato spettano uffici di segretaria, diretti da un Capo della segreteria e composti da personale del Ministero e dipendenti pubblici, anche in posizione di aspettativa, fuori ruolo o comando, nel numero massimo di otto unità, delle quali non più di tre estranee all'amministrazione assunte con contratto a tempo determinato.

Presso il centro di responsabilità costituito dal Gabinetto e dagli Uffici di diretta collaborazione del Ministro operano altresì, come centri di costo, i seguenti organi:

- il Consiglio superiore per i beni culturali e paesaggistici, organo consultivo del Ministero a carattere tecnico-scientifico (disciplinato dall'articolo 26 del regolamento, l'ultimo decreto di nomina dei componenti è il decreto ministeriale n. 63 del 2023). Avanza proposte al Ministro su ogni questione di carattere generale di particolare rilievo afferente alla materia dei beni culturali e paesaggistici, esprime pareri, su richiesta del Capo di Gabinetto o tramite l'Ufficio di Gabinetto, sui programmi nazionali per i beni culturali e paesaggistici e sui relativi piani di spesa annuali e pluriennali, sugli schemi di accordi internazionali in materia di beni culturali,  sui piani strategici di sviluppo culturale e sui programmi di valorizzazione dei beni culturali, sui piani paesaggistici elaborati congiuntamente con le Regioni, sugli schemi di atti normativi e amministrativi generali, su questioni di carattere generale di particolare rilievo concernenti la materia dei beni culturali e paesaggistici, su questioni in materia di beni culturali e paesaggistici formulate da altre amministrazioni statali regionali, locali, nonché da Stati esteri;

- l'Organismo indipendente di valutazione della performance, istituito in applicazione dell'art. 14 del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, che monitora il funzionamento complessivo del sistema della valutazione, della trasparenza e integrità dei controlli interni ed elabora una relazione annuale sullo stato dello stesso , anche formulando proposte e raccomandazioni ai vertici amministrativi (istituito con il decreto ministeriale n. 356 del 2022);

- il Comando Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale, che risponde funzionalmente al Ministro e cui, ai sensi del decreto ministeriale 5 marzo 1992, sono delegate le funzioni spettanti al Ministero per tutto ciò che concerne la sicurezza del patrimonio culturale, l'acquisizione di notizie atte a far promuovere le  iniziative necessarie per  la  protezione  del  patrimonio  storico  artistico, oltreché le attività di prevenzione e repressione per quanto attiene alla tutela e  alla  salvaguardia  e il recupero del  patrimonio culturale.

Gli Uffici di diretta collaborazione (articoli da 32 a 39 del regolamento) esercitano le competenze di supporto all'organo di direzione politica e di raccordo tra questo e le altre strutture dell'amministrazione, collaborando alla definizione degli obiettivi, alla elaborazione delle politiche pubbliche, alla relativa valutazione e alle connesse attività di comunicazione, con particolare riferimento all'analisi di impatto normativo, all'analisi costi-benefici e alla congruenza fra obiettivi e risultati. Essi sono costituiti nell'ambito del Gabinetto, inteso quale centro di responsabilità amministrativa.

Agli Uffici di diretta collaborazione è assegnato personale dipendente del Ministero e di altre amministrazioni pubbliche, enti, società in house, anche in posizione di aspettativa, fuori ruolo o comando, nel numero massimo di cento unità, comprensivo, in numero non superiore a venticinque, di esperti estranei alla amministrazione assunti con contratto a tempo determinato o di collaborazione comunque di durata non superiore a quella di permanenza in carica del Ministro.

Presso il Gabinetto è conferito, nell'ambito delle prescritte dotazioni organiche del Ministero, un incarico di livello dirigenziale generale. Presso gli Uffici di diretta collaborazione possono essere conferiti, nell'ambito delle prescritte dotazioni organiche del Ministero, fino a tre incarichi di livello dirigenziale non generale.

Possono inoltre essere chiamati a collaborare con gli Uffici di diretta collaborazione fino a quindici Consiglieri, nonché fino a ulteriori quindici Consiglieri a titolo gratuito, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute, sono scelti tra esperti di particolare professionalità e specializzazione nelle materie di competenza del Ministero e in quelle giuridico-amministrative ed economiche. A un massimo di cinque tra tali trenta consiglieri può essere affidato l'incarico di responsabile per l'attuazione di specifici progetti.

I Capi degli Uffici di diretta collaborazione, nonché i Vice Capi di Gabinetto e il Vice Capo dell'Ufficio legislativo sono nominati dal Ministro per la durata massima del relativo mandato governativo. Essi, così come il portavoce del Ministro, il Consigliere diplomatico e i componenti dell'Organismo indipendente di valutazione della performance, si intendono aggiuntivi rispetto al contingente sopra citato.

Il Capo di Gabinetto, i Vice Capi di Gabinetto, il Capo dell'Ufficio legislativo e il Vice Capo dell'Ufficio legislativo sono individuati tra magistrati ordinari, amministrativi e contabili, avvocati dello Stato, consiglieri parlamentari, professori universitari di ruolo, dirigenti di livello generale delle pubbliche amministrazioni, nonché tra esperti, anche estranei alla pubblica amministrazione, dotati di elevata professionalità; il Capo della Segreteria, il Capo della Segreteria tecnica e il Segretario particolare possono essere individuati tra dipendenti pubblici e anche tra estranei alla pubblica amministrazione.

Sono Uffici di diretta collaborazione i seguenti:

- l'Ufficio di Gabinetto coadiuva il Capo di Gabinetto nello svolgimento dei propri compiti e di quelli delegati dal Ministro. Il Capo di Gabinetto, coadiuvato da non più di due Vice, supporta il Ministro nello svolgimento dei suoi compiti istituzionali e coordina tutti gli Uffici di diretta collaborazione; assicura il raccordo tra le funzioni di indirizzo del Ministro e le competenze dei Capi dei Dipartimenti; verifica gli atti da sottoporre alla firma del Ministro e dei Sottosegretari di Stato, cura gli affari e gli atti la cui conoscenza è sottoposta a particolari misure di sicurezza e cura i rapporti con i Dipartimenti e con le altre strutture dirigenziali di livello generale, con il Comando Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale e con l'Organismo indipendente di valutazione della performance; cura l'istruttoria dei procedimenti di concessione del patrocinio del Ministero;

- l'Ufficio legislativo, diretto da un Capo che può a sua volta essere assistito da massimo due Vice, cura l'attività normativa e, in particolare, la definizione delle iniziative legislative e regolamentari nelle materie di competenza del Ministero, avvalendosi anche della collaborazione dei competenti Dipartimenti e Direzioni generali; svolge attività di consulenza giuridica per il Ministro e, sulle questioni di particolare rilevanza, per gli Uffici di diretta collaborazione e per i Capi dei Dipartimenti; esamina i provvedimenti sottoposti al Consiglio dei ministri e cura i rapporti con la Presidenza del Consiglio dei ministri, con i Ministeri e con le altre amministrazioni interessate, anche per quanto riguarda l'attuazione normativa degli atti dell'Unione europea; esamina i disegni di legge di iniziativa parlamentare nelle materie di competenza del Ministero e cura il raccordo permanente con l'attività legislativa del Parlamento, compresi gli atti di controllo e di sindacato ispettivo; esamina la legislazione regionale per le materie di interesse del Ministero e cura, in raccordo con l'Ufficio di Gabinetto, i rapporti di natura tecnico-giuridica con la Conferenza Stato-regioni; esamina la normativa dell'Unione europea nelle materie di interesse del Ministero, svolge attività di consulenza tecnico-giuridica in riferimento ai negoziati relativi a convenzioni e trattati internazionali; cura, in raccordo con l'Ufficio di Gabinetto, i rapporti di natura tecnico-giuridica con le Autorità amministrative indipendenti, con l'Avvocatura generale dello Stato e con il Consiglio di Stato; sovraintende al contenzioso internazionale, europeo e costituzionale;

- l'Ufficio Stampa e comunicazione tiene i rapporti con la stampa, cura la comunicazione pubblica del Ministro e supervisiona la comunicazione istituzionale del Ministero; organizza e coordina l'attività di comunicazione interna del Ministero;

- la Segreteria del Ministro svolge attività di supporto ai compiti del medesimo, ne cura il cerimoniale ed è coordinata da un Capo della Segreteria;

- la Segreteria tecnica del Ministro assicura il supporto conoscitivo specialistico per l'elaborazione delle politiche riguardanti i settori di competenza del Ministero, ai fini della definizione degli obiettivi e dei programmi da attuare, ed è coordinata da un Capo della segreteria tecnica.

Il Segretario particolare del Ministro cura i rapporti diretti dello stesso nello svolgimento dei suoi compiti istituzionali.

Il Consigliere diplomatico assiste il Ministro nello svolgimento dell'attività in campo europeo e internazionale; promuove e assicura la partecipazione attiva del Ministro agli organismi internazionali e dell'Unione europea; supervisiona l'attuazione dei suoi indirizzi in materie internazionali e sovrintende, in raccordo con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale e l'Ufficio legislativo, ai negoziati relativi ad accordi internazionali nelle materie di competenza del Ministero.

Il Ministro può inoltre nominare un proprio portavoce.

Anche ai Sottosegretari di Stato spettano uffici di segretaria, diretti da un Capo della segreteria e composti da personale del Ministero e dipendenti pubblici, anche in posizione di aspettativa, fuori ruolo o comando, nel numero massimo di otto unità, delle quali non più di tre estranee all'amministrazione assunte con contratto a tempo determinato.

Presso il centro di responsabilità costituito dal Gabinetto e dagli Uffici di diretta collaborazione del Ministro operano altresì, come centri di costo, i seguenti organi:

- il Consiglio superiore per i beni culturali e paesaggistici, organo consultivo del Ministero a carattere tecnico-scientifico (disciplinato dall'articolo 26 del regolamento, l'ultimo decreto di nomina dei componenti è il decreto ministeriale n. 63 del 2023). Avanza proposte al Ministro su ogni questione di carattere generale di particolare rilievo afferente alla materia dei beni culturali e paesaggistici, esprime pareri, su richiesta del Capo di Gabinetto o tramite l'Ufficio di Gabinetto, sui programmi nazionali per i beni culturali e paesaggistici e sui relativi piani di spesa annuali e pluriennali, sugli schemi di accordi internazionali in materia di beni culturali,  sui piani strategici di sviluppo culturale e sui programmi di valorizzazione dei beni culturali, sui piani paesaggistici elaborati congiuntamente con le Regioni, sugli schemi di atti normativi e amministrativi generali, su questioni di carattere generale di particolare rilievo concernenti la materia dei beni culturali e paesaggistici, su questioni in materia di beni culturali e paesaggistici formulate da altre amministrazioni statali regionali, locali, nonché da Stati esteri;

- l'Organismo indipendente di valutazione della performance, istituito in applicazione dell'art. 14 del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, che monitora il funzionamento complessivo del sistema della valutazione, della trasparenza e integrità dei controlli interni ed elabora una relazione annuale sullo stato dello stesso , anche formulando proposte e raccomandazioni ai vertici amministrativi (istituito con il decreto ministeriale n. 356 del 2022);

- il Comando Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale, che risponde funzionalmente al Ministro e cui, ai sensi del decreto ministeriale 5 marzo 1992, sono delegate le funzioni spettanti al Ministero per tutto ciò che concerne la sicurezza del patrimonio culturale, l'acquisizione di notizie atte a far promuovere le  iniziative necessarie per  la  protezione  del  patrimonio  storico  artistico, oltreché le attività di prevenzione e repressione per quanto attiene alla tutela e  alla  salvaguardia  e il recupero del  patrimonio culturale.