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Resoconto dell'Assemblea

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XIX LEGISLATURA

Allegato A

Seduta di Venerdì 10 maggio 2024

ORGANIZZAZIONE DEI TEMPI DI ESAME: DDL N. 1717 E PDL N. 536-891-910-B

Ddl n. 1717 – Disposizioni in materia di rafforzamento della cybersicurezza nazionale e di reati informatici

Tempo complessivo: 18 ore, di cui:

• discussione sulle linee generali: 8 ore;

• seguito dell'esame: 10 ore.

Discussione generale Seguito dell'esame
Relatori 40 minuti
(complessivamente)
40 minuti
(complessivamente)
Governo 20 minuti 20 minuti
Richiami al Regolamento 10 minuti 10 minuti
Tempi tecnici 1 ora
Interventi a titolo personale 1 ora 1 ora e 13 minuti
(con il limite massimo di 10 minuti per il complesso degli interventi di ciascun deputato)
Gruppi 5 ore e 50 minuti 6 ore e 37 minuti
 Fratelli d'Italia 41 minuti 1 ora e 2 minuti
 Partito Democratico – Italia democratica e progressista 43 minuti 1 ora e 10 minuti
 Lega – Salvini premier 36 minuti 43 minuti
 MoVimento 5 Stelle 40 minuti 56 minuti
 Forza Italia – Berlusconi presidente – PPE 34 minuti 36 minuti
 Azione – Popolari Europeisti Riformatori – Renew Europe 32 minuti 30 minuti
 Alleanza Verdi e Sinistra 32 minuti 28 minuti
 Noi Moderati (Noi Con L'Italia, Coraggio Italia, Udc e Italia al Centro) – MAIE 31 minuti 21 minuti
 Italia Viva – Il Centro – Renew Europe 30 minuti 27 minuti
 Misto: 31 minuti 24 minuti
  Minoranze Linguistiche 18 minuti 14 minuti
  +Europa 13 minuti 10 minuti

Pdl n. 536-891-910-B – Disposizioni e delega al Governo in materia di prevenzione e contrasto del bullismo e del cyberbullismo

Tempo complessivo: 16 ore, di cui:

• discussione sulle linee generali: 11 ore;

• seguito dell'esame: 5 ore.

Discussione generale Seguito dell'esame
Relatori 1 ora
(15 minuti per ciascun relatore)
1 ora
(15 minuti per ciascun relatore)
Governo 20 minuti 20 minuti
Richiami al Regolamento 10 minuti 10 minuti
Tempi tecnici 20 minuti
Interventi a titolo personale 1 ora e 45 minuti 36 minuti
(con il limite massimo di 4 minuti per il complesso degli interventi di ciascun deputato)
Gruppi 7 ore e 45 minuti 2 ore e 34 minuti
 Fratelli d'Italia 49 minuti 30 minuti
 Partito Democratico – Italia democratica e progressista 48 minuti 21 minuti
 Lega – Salvini premier 48 minuti 20 minuti
 MoVimento 5 Stelle 47 minuti 18 minuti
 Forza Italia – Berlusconi presidente – PPE 47 minuti 16 minuti
 Azione – Popolari Europeisti Riformatori – Renew Europe 46 minuti 10 minuti
 Alleanza Verdi e Sinistra 45 minuti 10 minuti
 Noi Moderati (Noi Con L'Italia, Coraggio Italia, Udc e Italia al Centro) – MAIE 45 minuti 10 minuti
 Italia Viva – Il Centro – Renew Europe 45 minuti 10 minuti
 Misto: 45 minuti 9 minuti
  Minoranze Linguistiche 26 minuti 5 minuti
  +Europa 19 minuti 4 minuti

COMUNICAZIONI

Missioni valevoli
nella seduta del 10 maggio 2024.

  Albano, Ascani, Barbagallo, Barelli, Bellucci, Benvenuto, Bignami, Bitonci, Braga, Brambilla, Caiata, Calderone, Cappellacci, Carfagna, Carloni, Casasco, Cattaneo, Cavandoli, Cecchetti, Cesa, Cirielli, Colosimo, Alessandro Colucci, Enrico Costa, Sergio Costa, Della Vedova, Delmastro Delle Vedove, Donzelli, Faraone, Ferrante, Ferro, Fitto, Foti, Frassinetti, Freni, Gava, Gebhard, Gemmato, Giglio Vigna, Giorgetti, Gribaudo, Guerini, Gusmeroli, Leo, Lollobrigida, Loperfido, Lupi, Magi, Mangialavori, Mazzi, Meloni, Minardo, Molinari, Mollicone, Molteni, Morrone, Mulè, Nordio, Onori, Nazario Pagano, Pichetto Fratin, Prisco, Richetti, Rixi, Roccella, Romano, Rotelli, Scerra, Schullian, Francesco Silvestri, Siracusano, Sportiello, Stefani, Sudano, Tabacci, Trancassini, Traversi, Tremonti, Vaccari, Varchi, Vinci, Zaratti, Zoffili.

Annunzio di proposte di legge.

  In data 8 maggio 2024 sono state presentate alla Presidenza le seguenti proposte di legge d'iniziativa dei deputati:

   BONETTI ed altri: «Disposizioni per il finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale standard cui concorre lo Stato, la riduzione delle liste di attesa, nonché in materia di personale del Servizio sanitario nazionale e di entrata in vigore delle tariffe di riferimento per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale e protesica» (1850);

   CAVANDOLI ed altri: «Istituzione della Giornata della memoria dei cittadini italiani militari e civili deportati e internati nei campi di concentramento nazisti e concessione di una medaglia d'onore» (1851);

   PROPOSTA DI LEGGE COSTITUZIONALE MASCHIO: «Modifica all'articolo 111 della Costituzione in materia di riconoscimento della funzione dell'avvocato e di tutela della libertà, autonomia e indipendenza del suo esercizio» (1852);

   SERGIO COSTA: «Disposizioni per il riconoscimento, la disciplina e la promozione della pratica del naturismo» (1853).

  In data 9 maggio 2024 sono state presentate alla Presidenza le seguenti proposte di legge d'iniziativa dei deputati:

   ZANELLA e ZARATTI: «Estensione dell'applicazione del testo unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, al personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, nonché modifiche al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro del medesimo personale» (1855);

   TENERINI: «Disposizioni per la disciplina dell'attività di creatore di contenuti digitali» (1856);

   CARAMANNA ed altri: «Disposizioni in materia di prestazione di servizi ausiliari alla sicurezza» (1857);

   COMBA: «Istituzione della Giornata nazionale in memoria delle vittime della strage dello stadio Heysel di Bruxelles» (1858);

   CARAMIELLO e PENZA: «Modifiche all'articolo 7-bis del decreto-legge 29 dicembre 2016, n. 243, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2017, n. 18, in materia di equità territoriale» (1859);

   CARAMIELLO e PENZA: «Disposizioni per l'aggiornamento della pianificazione di emergenza per il rischio vulcanico nell'area vesuviana» (1860).

  Saranno stampate e distribuite.

Annunzio di disegni di legge.

  In data 9 maggio 2024 è stato presentato alla Presidenza il seguente disegno di legge:

  dal Presidente del Consiglio dei ministri e dal Ministro della difesa:

   «Conversione in legge del decreto-legge 9 maggio 2024, n. 61, recante disposizioni urgenti in materia di associazioni professionali a carattere sindacale tra militari, personale militare e civile del Ministero della difesa e operatività delle Forze armate» (1854).

  Sarà stampato e distribuito.

Adesione di deputati a proposte di legge.

  La proposta di legge SCHLEIN ed altri: «Disposizioni per il sostegno finanziario del Servizio sanitario nazionale in attuazione dei princìpi di universalità, eguaglianza ed equità» (1741) è stata successivamente sottoscritta dalla deputata Di Biase.

Ritiro di proposte di legge.

  In data 8 maggio 2024 il deputato Pittalis ha comunicato di ritirare la seguente proposta di legge:

   PITTALIS: «Modifica all'articolo 12 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, concernente l'esercizio di funzioni di prevenzione e accertamento delle violazioni in materia di sosta da parte dei dipendenti delle società concessionarie della gestione dei parcheggi e delle aziende esercenti il trasporto pubblico di persone» (241).

  La proposta di legge sarà pertanto cancellata dall'ordine del giorno.

Assegnazione di progetti di legge
a Commissioni in sede referente.

  A norma del comma 1 dell'articolo 72 del Regolamento, i seguenti progetti di legge sono assegnati, in sede referente, alle sottoindicate Commissioni permanenti:

   III Commissione (Affari esteri):

  S. 1042. – «Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di sede tra la Repubblica italiana e il Tribunale unificato dei brevetti, fatto a Roma il 26 gennaio 2024» (approvato dal Senato) (1849) Parere delle Commissioni I, II, V, VI, X, XI e XIV.

   VII Commissione (Cultura):

  MAIORANO ed altri: «Istituzione della Giornata nazionale contro la violenza negli stadi, in memoria dell'ispettore capo della Polizia di Stato Filippo Raciti» (1688) Parere delle Commissioni I, II, V e della Commissione parlamentare per le questioni regionali;

  SEMENZATO ed altri: «Modifiche all'articolo 3 della legge 20 agosto 2019, n. 92, concernenti l'introduzione dell'educazione al contrasto della violenza nei confronti delle donne nonché l'insegnamento dell'educazione finanziaria nell'ambito dell'insegnamento dell'educazione civica» (1813) Parere delle Commissioni I, II, V, VI, XII e della Commissione parlamentare per le questioni regionali.

   XII Commissione (Affari sociali):

  QUARTINI ed altri: «Disposizioni concernenti il finanziamento, l'organizzazione e il funzionamento del Servizio sanitario nazionale» (1846) Parere delle Commissioni I, V, VI (ex articolo 73, comma 1-bis, del Regolamento, per gli aspetti attinenti alla materia tributaria), VII, VIII, XI e della Commissione parlamentare per le questioni regionali.

Trasmissione dalla
Presidenza del Consiglio dei ministri.

  La Presidenza del Consiglio dei ministri, con lettera del 6 maggio 2024, ha trasmesso la nota relativa all'attuazione data all'ordine del giorno GIAGONI n. 9/1342-A/49, accolto dal Governo nella seduta dell'Assemblea del 20 dicembre 2023, sull'opportunità di integrare le previsioni della normativa europea in via di recepimento in materia di cybersicurezza con misure preventive e protettive ulteriori nazionali.

  La suddetta nota è a disposizione degli onorevoli deputati presso il Servizio per il Controllo parlamentare ed è trasmessa alla I Commissione (Affari costituzionali) competente per materia.

Annunzio di sentenze della Corte costituzionale.

  La Corte costituzionale ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 30, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, copia delle seguenti sentenze che, ai sensi dell'articolo 108, comma 1, del Regolamento, sono inviate alle sottoindicate Commissioni competenti per materia, nonché alla I Commissione (Affari costituzionali), se non già assegnate alla stessa in sede primaria:

   in data 6 maggio 2024, Sentenza n. 77 del 7 marzo – 6 maggio 2024 (Doc. VII, n. 317),

   con la quale:

    dichiara l'illegittimità costituzionale dell'articolo 36, commi 1 e 2, della legge 27 dicembre 1997, n. 449 (Misure per la stabilizzazione della finanza pubblica):

     alla XII Commissione (Affari sociali);

   in data 9 maggio 2024, Sentenza n. 80 del 16 aprile – 9 maggio 2024 (Doc. VII, n. 318),

   con la quale:

    dichiara l'illegittimità costituzionale dell'articolo 39-bis del decreto-legge 1° ottobre 2007, n. 159 (Interventi urgenti in materia economico-finanziaria, per lo sviluppo e l'equità sociale), convertito, con modificazioni, nella legge 29 novembre 2007, n. 222, limitatamente alle parole «nonché in materia di addizionale comunale sui diritti di imbarco di cui all'articolo 2, comma 11, della legge 24 dicembre 2003, n. 350,»:

     alle Commissioni riunite VI (Finanze) e IX (Trasporti);

   in data 10 maggio 2024, Sentenza n. 82 del 20 marzo – 10 maggio 2024 (Doc. VII, n. 319),

   con la quale:

    dichiara l'illegittimità costituzionale dell'articolo 4 della legge della Regione Puglia 4 luglio 2023, n. 19, recante «XI legislatura – 16° provvedimento di riconoscimento di debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo 73, comma 1, lettere a) ed e), del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, come modificato dal decreto legislativo 10 agosto 2014, n. 126 e disposizioni diverse»:

     alla VIII Commissione (Ambiente);

  La Corte costituzionale ha depositato in cancelleria le seguenti sentenze che, ai sensi dell'articolo 108, comma 1, del Regolamento, sono inviate alla II Commissione (Giustizia), nonché alla I Commissione (Affari costituzionali):

   Sentenza n. 83 del 19 marzo – 10 maggio 2024 (Doc. VII, n. 320),

   con la quale:

    dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'articolo 444 del codice di procedura penale, sollevate, in riferimento agli articoli 24 e 111 della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Marsala, in composizione monocratica;

    dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'articolo 444 del codice di procedura penale, sollevata, in riferimento all'articolo 3 della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Marsala, in composizione monocratica;

   Sentenza n. 84 dell'11 aprile – 10 maggio 2024 (Doc. VII, n. 321),

   con la quale:

    dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'articolo 71, comma 1, lettere s) e v), del decreto legislativo 10 ottobre 2022, n. 150 (Attuazione della legge 27 settembre 2021, n. 134, recante delega al Governo per l'efficienza del processo penale, nonché in materia di giustizia riparativa e disposizioni per la celere definizione dei procedimenti giudiziari), sollevate, in riferimento agli articoli 3, 27 e 76 della Costituzione, dalla Corte d'appello di Bologna, sezione terza penale;

    dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'articolo 71, comma 1, lettera c), del decreto legislativo n. 150 del 2022, sollevate, in riferimento agli articoli 3 e 27 della Costituzione, dalla Corte d'appello di Bologna, sezione terza penale;

    dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'articolo 71, comma 1, lettera c), del decreto legislativo n. 150 del 2022, sollevata, in riferimento all'articolo 76 della Costituzione, dalla Corte d'appello di Bologna, sezione terza penale.

Trasmissione dalla Corte dei conti.

  Il Presidente della Sezione del controllo sugli enti della Corte dei conti, con lettera in data 9 maggio 2024, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, la determinazione e la relazione riferite al risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria dell'Autorità di sistema portuale del Mar Ligure orientale, per l'esercizio 2021, cui sono allegati i documenti rimessi dall'ente ai sensi dell'articolo 4, primo comma, della citata legge n. 259 del 1958 (Doc. XV, n. 232).

  Questi documenti sono trasmessi alla V Commissione (Bilancio) e alla IX Commissione (Trasporti).

Trasmissione dal Ministro dell'economia e delle finanze.

  Il Ministro dell'economia e delle finanze, con lettera pervenuta in data 7 maggio 2024, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 26, comma 5, della legge 23 dicembre 1999, n. 488, la relazione concernente i risultati ottenuti in materia di razionalizzazione della spesa per l'acquisto di beni e servizi per le pubbliche amministrazioni, riferita all'anno 2022 (Doc. CLXV, n. 1).

  Questa relazione è stata trasmessa alla V Commissione (Bilancio).

Trasmissione dal Ministro per i rapporti con il Parlamento.

  Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera in data 9 maggio 2024, ha comunicato, ai sensi dell'articolo 9-bis, comma 7, della legge 21 giugno 1986, n. 317, concernente la procedura d'informazione nel settore delle regolamentazioni tecniche e delle regole relative ai servizi della società dell'informazione, che, con notifica 2024/0251/IT – V00T, è stata attivata la predetta procedura in ordine al progetto di regola tecnica dell'autorità per le garanzie nelle comunicazioni relativa agli standard tecnici per i cavi in fibra ottica a cui devono attenersi gli aggiudicatari dei bandi per la realizzazione dell'infrastruttura di rete.

  Questa comunicazione è trasmessa alla IX Commissione (Trasporti) e alla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea).

Trasmissione dal Dipartimento per gli affari europei della Presidenza del Consiglio dei ministri.

  Il Dipartimento per gli affari europei della Presidenza del Consiglio dei ministri, con lettera in data 8 maggio 2024, ha trasmesso la seguente relazione concernente il seguito dato dal Governo agli indirizzi definiti dalle Camere in merito a progetti di atti dell'Unione europea o ad atti preordinati alla formulazione degli stessi:

   relazione, predisposta dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, concernente il seguito del documento della XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea) della Camera (atto Camera Doc XVIII-bis, n. 34) in merito alla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2009/38/CE per quanto riguarda l'istituzione e il funzionamento dei comitati aziendali europei e l'effettiva applicazione dei diritti di informazione e consultazione transnazionale (COM(2024) 14 final).

  Questa relazione è trasmessa alla XI Commissione (Lavoro) e alla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea).

  Il Dipartimento per gli affari europei della Presidenza del Consiglio dei ministri, con lettera in data 9 maggio 2024, ha trasmesso la seguente relazione concernente il seguito dato dal Governo agli indirizzi definiti dalle Camere in merito a progetti di atti dell'Unione europea o ad atti preordinati alla formulazione degli stessi:

   relazione, predisposta dal Ministero della salute, concernente il seguito del documento della 4a Commissione (Politiche dell'Unione europea) del Senato (atto Senato Doc XVIII-bis, n. 19) in merito alla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al benessere di cani e gatti e alla loro tracciabilità (COM(2023) 769 final).

  Questa relazione è trasmessa alla XII Commissione (Affari sociali), alla XIII Commissione (Agricoltura) e alla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea).

Annunzio di progetti di atti
dell'Unione europea.

  La Commissione europea, in data 8 maggio 2024, ha trasmesso, in attuazione del Protocollo sul ruolo dei Parlamenti allegato al Trattato sull'Unione europea, la proposta di decisione del Consiglio relativa alla posizione da adottare a nome dell'Unione europea in sede di consiglio dei membri del Consiglio oleicolo internazionale (COI) in relazione a due metodi di analisi e alla norma commerciale applicabile agli oli d'oliva e agli oli di sansa d'oliva (COM(2024) 194 final), corredata dal relativo allegato (COM(2024) 194 final – Annex), che è assegnata, ai sensi dell'articolo 127 del Regolamento, alla III Commissione (Affari esteri), con il parere della XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea).

  Il Dipartimento per le politiche europee della Presidenza del Consiglio dei ministri, in data 9 maggio 2024, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 6, commi 1 e 2, della legge 24 dicembre 2012, n. 234, progetti di atti dell'Unione europea, nonché atti preordinati alla formulazione degli stessi.

  Questi atti sono assegnati, ai sensi dell'articolo 127 del Regolamento, alle Commissioni competenti per materia, con il parere, se non già assegnati alla stessa in sede primaria, della XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea).

  Con la predetta comunicazione, il Governo ha inoltre richiamato l'attenzione sulla relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sull'esercizio del potere di adottare atti delegati a norma del regolamento (CE) n. 183/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 gennaio 2005, che stabilisce requisiti per l'igiene dei mangimi (COM(2024) 184 final), già trasmessa dalla Commissione europea e assegnata alle competenti Commissioni, ai sensi dell'articolo 127 del Regolamento.

Trasmissione dalla Commissione di garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali.

  La Presidente della Commissione di garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, con lettera in data 8 maggio 2024, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 13, comma 1, lettera n), della legge 12 giugno 1990, n. 146, copia dei verbali delle sedute della Commissione relative ai mesi di gennaio, febbraio e marzo 2024.

  Questa documentazione è trasmessa alla XI Commissione (Lavoro).

Trasmissione dall'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza.

  L'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza, con lettera in data 9 maggio 2024, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 18, comma 3, del regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 20 luglio 2012, n. 168, il conto finanziario della medesima Autorità per l'anno 2023, corredato dalla relazione illustrativa, approvato in data 29 aprile 2024.

  Questo documento è trasmesso alla I Commissione (Affari costituzionali), alla V Commissione (Bilancio) e alla XII Commissione (Affari sociali).

Annunzio di provvedimenti concernenti amministrazioni locali.

  Il Ministero dell'interno, con lettera in data 8 maggio 2024, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 141, comma 6, del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, il decreto del Presidente della Repubblica di scioglimento del consiglio comunale di Avellino.

  Questa documentazione è depositata presso il Servizio per i Testi normativi a disposizione degli onorevoli deputati.

Comunicazione di nomine ministeriali.

  La Presidenza del Consiglio dei ministri, con lettera in data 8 maggio 2024, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 19, comma 9, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, la comunicazione concernente il conferimento al dottor Gianluca Laganà, ai sensi dei commi 4, 5-bis e 10 del medesimo articolo 19, di un incarico di livello dirigenziale generale presso gli uffici di diretta collaborazione del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.

  Questa comunicazione è trasmessa alla I Commissione (Affari costituzionali), alla VIII Commissione (Ambiente) e alla IX Commissione (Trasporti).

Atti di controllo e di indirizzo.

  Gli atti di controllo e di indirizzo presentati sono pubblicati nell'Allegato B al resoconto della seduta odierna.

ERRATA CORRIGE

  Nell'Allegato A ai resoconti della seduta dell'8 maggio 2024, a pagina 4, prima colonna, ventisettesima riga, le parole: «e VIII» devono intendersi sostituite dalle seguenti: «, VIII e XIV».

INTERPELLANZE URGENTI

Orientamenti del Governo in merito alla cessione delle quote societarie pubbliche di Industria italiana autobus, anche al fine di salvaguardarne i livelli occupazionali – 2-00370

A)

   I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro delle imprese e del made in Italy, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, per sapere – premesso che:

   Industria italiana autobus è ad oggi ancora l'unica azienda in Italia, con sedi a Bologna e Flumeri (Avellino) impegnata nella produzione di autobus, con controllo societario pubblico, anche se in uscita, da parte di Invitalia e Leonardo;

   i suddetti impianti occupano 600 dipendenti ed hanno in portafoglio circa 1000 autobus da consegnare a breve termine;

   come noto, entro il 28 marzo 2024 scadeva il termine per la presentazione della offerta di acquisto delle quote societarie pubbliche senza assegnazione definitiva;

   a quella data avrebbero manifestato interesse il Gruppo Seri srl di Vittorio Civitillo, e anche una cordata di 4 soci (Valerio Gruppioni, Maurizio Stirpe, Nicola Benedetto e Maurizio Marchesini) produttori di autobus tra l'altro già presenti sul territorio;

   il 23 aprile 2024, a seguito dell'ultimo sciopero indetto dai lavoratori attraverso le organizzazioni sindacali di categoria Fiom-Cgil, Ugl, Fismic e Fim-Cisl, il Ministero delle imprese e del made in Italy ha affermato che l'unica offerta congrua sarebbe stata quella del Gruppo Seri;

   il Gruppo Seri è noto che operi in settori estranei a quella di Industria italiana autobus (come fotovoltaico, accumulatori e riciclo di materie plastiche) e come società pare mostrare ad avviso dell'interpellante una serie di criticità nello storico sia sotto il profilo economico finanziario sia nell'ambito delle relazioni sindacali;

   tale profilo preoccupa in considerazione di un'ipotetica assegnazione di Industria italiana autobus ad un privato non del settore;

   lunedì 6 maggio 2024 si è svolto ad Avellino un incontro territoriale che ha visto coinvolti lavoratori, organizzazioni sindacali e di categoria mobilitate a scongiurare un indebolimento di un presidio industriale di grandissima rilevanza occupazionale –:

   quali siano gli orientamenti del Governo in merito alla suddetta cessione azionaria anche rispetto ad eventuali ulteriori proposte e se non intenda altresì valutare la migliore proposta in termini industriali a garanzia del futuro di Industria italiana autobus e dei suoi livelli occupazionali presso gli impianti esistenti.
(2-00370) «Toni Ricciardi, Braga, Manzi, Fornaro, Carè, Cuperlo, Graziano, Simiani, Sarracino, Stefanazzi, Ghio, D'Alfonso, Merola, Porta, Quartapelle Procopio, Forattini, Girelli, Marino, Casu, Malavasi, Ferrari, Lacarra».


Iniziative di competenza per l'operatività della piattaforma per la raccolta digitale delle firme degli elettori per la presentazione di referendum e di progetti di legge di iniziativa popolare, alla luce della prossima scadenza del gruppo di lavoro preposto – 2-00358

B)

   I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro della giustizia, per sapere – premesso che:

   in due precedenti atti di sindacato ispettivo (interpellanza urgente n. 2-00094 rivolta al Presidente del Consiglio dei ministri e interrogazione a risposta immediata in Assemblea n. 3-00410 rivolta al Ministro della giustizia) gli interpellanti avevano ricostruito le vicende riguardanti la messa in opera della piattaforma governativa per la raccolta delle firme per referendum e proposte di legge di iniziativa popolare, così come prevista dalla legge 30 dicembre 2020, n. 178 (bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023), come modificata dal decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77 (governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure);

   come ricostruito, l'articolo 1, comma 343, della medesima legge impegnava la Presidenza del Consiglio dei ministri entro il 31 dicembre 2021 ad assicurare l'entrata in funzione della piattaforma, nonché ad emanare un proprio decreto che definisse le caratteristiche tecniche, i requisiti di sicurezza e le modalità di funzionamento della stessa, scadenza che risultava superata da circa quattordici mesi;

   il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, emanato in data 9 settembre 2022, è stato infine pubblicato il 26 novembre 2022;

   rispondendo alla citata interrogazione a risposta immediata in Assemblea in data 17 maggio 2023, il Ministro della giustizia ha comunicato che «il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri e il preposto Dipartimento per la transizione digitale del Ministero della giustizia hanno sottoscritto un accordo senza oneri per la definizione degli impegni e l'attuazione delle attività progettuali volte al completamento e alla successiva attivazione e al passaggio delle competenze relative alla gestione della piattaforma dalla Presidenza del Consiglio dei ministri al Ministero della giustizia attraverso un'apposita convenzione»;

   in riferimento all'accordo, inoltre, il Ministro interpellato ha affermato che esso prevedrebbe un piano per le attività di completamento, attivazione e passaggio di competenze attraverso la costituzione di un gruppo di lavoro misto (composto da rappresentanti della Presidenza del Consiglio dei ministri, della Sogei Spa, del Ministero della giustizia e della Corte di cassazione) che dovrebbe avere una durata non superiore ai dodici mesi;

   nei dodici mesi entro cui dovrebbe concludersi l'attività del gruppo di lavoro misto dovrebbero essere realizzate tutte le attività volte ad implementare gli interventi necessari a garantire la conformità della piattaforma alle disposizioni normative vigenti e alle prescrizioni contenute nel parere reso dall'Autorità garante per la protezione dei dati personali (provvedimento n. 106, 24 marzo 2022);

   alla conclusione dell'iter il Ministero della giustizia dovrebbe essere individuato quale gestore della piattaforma ai sensi del citato decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 9 settembre 2022;

   il decreto-legge 144 del 2023 recante disposizioni urgenti per gli uffici presso la Corte di cassazione in materia di referendum ha poi stabilito, all'articolo 2, comma 1, lettera a), il trasferimento della titolarità della piattaforma al Ministero della giustizia a decorrere dal 1° gennaio 2024 –:

   avvicinandosi la scadenza prevista per il termine delle attività del gruppo di lavoro, così come comunicato dal Ministro interpellato, quale sia lo stato di avanzamento in particolare con riferimento all'operatività della piattaforma governativa, anche in virtù del fatto che si tratta di adempimenti che registrano un ritardo ben superiore ai due anni.
(2-00358) «Magi, Schullian».


Chiarimenti in ordine alle attività poste in essere dalle forze di polizia durante le recenti manifestazioni di stampo fascista a Dongo e Giulino di Mezzegra (Como), con particolare riferimento alle procedure di identificazione dei partecipanti – 2-00366

C)

   I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'interno, il Ministro della giustizia, per sapere – premesso che:

   in data 28 aprile 2024 si sono svolte due manifestazioni di chiaro stampo neofascista a Dongo e Giulino di Mezzegra, entrambe in provincia di Como;

   la natura dei due eventi è stata diversa, atteso che a Giulino di Mezzegra è prevalso l'aspetto commemorativo della morte di Benito Mussolini, sul luogo della sua morte e con una celebrazione religiosa, mentre a Dongo la manifestazione, a cui hanno partecipato circa cinquanta neofascisti in divisa nera e inquadrati militarmente, ha assunto carattere più direttamente politico, anche in considerazione del fatto che i predetti hanno raggiunto intorno alle ore 10 il lungolago adiacente a piazza Paracchini in cui era prevista una manifestazione antifascista, con un discorso della presidente di Casa Cervi, Albertina Soliani, iniziata alle ore 9.30 in presenza di circa cinquecento cittadini;

   gli interroganti presenti a partire da quell'orario a Dongo, sul luogo delle due manifestazioni, hanno potuto verificare l'esistenza di un cordone di appartenenti alla Polizia di Stato inteso a separare i manifestanti, e di numerosi altri appartenenti alla Polizia di Stato e all'Arma dei carabinieri, che hanno efficacemente garantito l'ordine pubblico;

   analoga presenza di appartenenti a forze di polizia è stata segnalata e documentata a Giulino di Mezzegra;

   tuttavia si segnala che in entrambi i luoghi i manifestanti neofascisti si sono presentati in uniformi di tipo paramilitare, si sono inquadrati militarmente agli ordini di superiori gerarchici e hanno ripetuto, con «chiamata», il saluto fascista;

   la giurisprudenza di merito e di legittimità – salva la verifica di circostanze particolari di fatto, rimessa alle valutazioni dell'autorità giudiziaria – considera reato tali manifestazioni –:

   se gli appartenenti alle forze di polizia abbiano proceduto all'identificazione dei manifestanti neofascisti (in particolare a Dongo, dove la situazione dei luoghi, aperti e pubblici, e il numero limitato di soggetti lo consentiva);

   se, in caso di mancata identificazione, ciò sia avvenuto in base a direttive, e da parte di quale autorità, governativa o di polizia e, in particolare, anche alla luce di pregresse dichiarazioni del Ministro interpellato sull'ordinaria utilità della pratica dell'identificazione personale (come, a giudizio degli interroganti, sarebbe avvenuto nel caso, noto alle cronache, di un antifascista che ha manifestato il suo pensiero nel Teatro alla Scala di Milano), se il Ministro interpellato abbia impartito direttive di particolare tutela di espressioni politiche neofasciste;

   se, tra gli appartenenti a forze di polizia presenti nei due luoghi, ve ne fossero taluni rivestiti della qualifica di ufficiali di polizia giudiziaria e se, in tal caso, alcuno di essi abbia proceduto alla redazione ed inoltro di notizia di reato.
(2-00366) «Braga, Fornaro».


Chiarimenti in merito alla possibile locazione di un immobile da adibire a uffici da parte del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e al relativo risparmio di spesa – 2-00360

D)

   I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, per sapere – premesso che:

   il Ministero delle infrastrutture e trasporti conta circa 6.500 dipendenti attualmente dislocati su tre importanti e spaziose sedi nella Capitale, per le quali non corrisponde alcun canone di locazione;

   il 15 marzo 2024 è stato pubblicato sul sito del Ministero delle infrastrutture e trasporti un avviso di ricerca di immobile ad uso ufficio. L'immobile in questione deve avere caratteristiche molto dettagliate: dovrà avere una superficie tale da accogliere almeno 750 postazioni di lavoro;

   fermo restando tale capienza massima richiesta, si stima una presenza media giornaliera nell'immobile pari a 600 dipendenti;

   lo spazio dovrà poi svilupparsi su più livelli che possano ospitare complessivamente: «almeno 6 stanze direttoriali con annessi sala riunioni e servizi igienici privati; almeno 30 stanze dirigenziali; almeno 6 sale riunioni; stanze da destinare al restante personale; eventuale disponibilità di locali da adibire ad archivio consultabile»;

   con riguardo all'ubicazione, dovrà essere situato nel Municipio II di Roma, in una zona ben servita dal trasporto pubblico e ad una distanza massima di 500 metri dalla sede centrale del Ministero delle infrastrutture e trasporti ed inoltre deve essere localizzato ad una distanza non superiore di 1 chilometro da una fermata della metropolitana e di 300 metri da una fermata degli autobus;

   l'obiettivo della norma contenuta in legge di bilancio – articolo 1, comma 76, della legge n. 231 del 2024 – di «razionalizzare l'assetto logistico e conseguire un risparmio di spesa nella gestione degli immobili destinati alle proprie sedi» prevede un impegno di spesa di 7,5 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2024;

   altro aspetto da considerare riguarda la durata, per cui sull'avviso si legge che «la durata della locazione dell'immobile è di nove anni, fatta salva la presenza, dopo il terzo anno, delle necessarie risorse iscritte nel bilancio del Ministero tali da assicurare il pagamento del canone di locazione pattuito, con opzione di rinnovo per un periodo di pari durata agli stessi patti e condizioni su espressa volontà dell'Amministrazione,». Il Dicastero quindi sarebbe pronto a investire circa 70 milioni di euro per gli anni suddetti;

   secondo fonti di stampa, il bando sarebbe orientato a impegnare l'amministrazione verso Villa Patrizi, sede delle Ferrovie dello Stato;

   circa due anni fa sono stati spesi 6 milioni di euro circa per ristrutturare e adeguare la sede di via Caraci, che, alla luce di quanto esposto dalla stampa, verrebbe parzialmente svuotata. Inoltre, prevedere ulteriori 600 persone al giorno nella già congestionata zona di Porta Pia non aiuta la preoccupante situazione di affollamento al centro della Capitale e dei relativi flussi di traffico;

   il dossier del Servizio Bilancio dello Stato della Camera dei deputati di dicembre 2023, con riguardo ai profili finanziari, sostiene quanto segue «sebbene l'intenzione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sia quella di individuare un immobile da locare a un prezzo comprensivo anche degli oneri accessori, l'ammontare della spesa derivante dalla stipula del contratto di locazione, di cui alla norma, potrebbe essere ridotto tenendo conto del solo valore medio annuo della locazione (euro 470/mq), potendo gli oneri accessori gravare sui pertinenti capitoli di bilancio del Ministero (consumi intermedi)»;

   da ultimo, le necessarie sedi periferiche che si contano tra gli affitti passivi del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti non superano il valore di 100 mila euro l'anno e solo un paio vanno oltre il milione di euro –:

   se il Ministro interpellato ritenga che l'operazione immobiliare guidata dal suo Dicastero, esposta in premessa, possa conseguire l'obiettivo enunciato in legge di bilancio di un risparmio netto della spesa per le sedi del Ministero;

   se, il Ministro interpellato, alla luce delle evidenze esposte, intenda fornire chiarimenti, con particolare riguardo all'impegno finanziario del Dicastero, circa gli oneri accessori, rendendo edotto il Parlamento dell'effettivo impegno economico previsto per la nuova sede.
(2-00360) «Cantone, Francesco Silvestri, Iaria, Fede, Traversi».


Chiarimenti in ordine agli atti negoziali e progettuali relativi alla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina, con particolare riferimento ai rapporti tra la società S.d.M. e il contraente generale consorzio Eurolink – 2-00371

E)

   I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, per sapere – premesso che:

   con decreto-legge 31 marzo 2023 n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 maggio 2023, n. 58, recante «Disposizioni urgenti per la realizzazione del collegamento stabile tra Sicilia e Calabria», è stato riavviato l'iter realizzativo del Ponte sullo Stretto di Messina, attraverso la prosecuzione del rapporto concessorio con la società Stretto di Messina S.p.A. (di seguito SdM);

   in due precedenti interrogazioni (n. 3-01059 e n. 5-02203) relative alla conoscenza e conoscibilità dei contenuti del previsto atto negoziale sottoscritto dalla SdM con il contraente generale (cg), consorzio Eurolink, prodromico alla determinazione del contenuto degli atti aggiuntivi di cui al comma 3 dell'articolo 4, del decreto-legge 31 marzo 2023, n. 35, e, in particolare, alle penali a carico dello stesso contraente generale e all'esercizio del «controllo analogo» da parte del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sull'operato della SdM, il Ministro interpellato ha fornito, ad avviso degli interpellanti, risposte contraddittorie e poco compatibili;

   in ordine alla prima questione, il Ministro allora interrogato ha risposto che: «si tratta di un tema da inquadrare nell'ambito dei rapporti tra concedente e concessionario, fermo restando che spetta al concessionario, nell'ambito della relativa autonomia contrattuale, regolare la gestione di ritardi penali e aumenti di costi, imputabili al contraente generale»;

   successivamente il rappresentante del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha confermato che la SdM, essendo società «in house providing» è soggetta all'esercizio del controllo analogo, ma che la direttiva che individua la modalità con la quale viene esercitato tale controllo, distinguendo tra controllo preventivo e successivo sugli atti della SdM, è stata emanata con direttiva ministeriale soltanto il 2 febbraio 2024;

   è il caso di ricordare che per «controllo analogo» si intende la situazione in cui l'amministrazione esercita su una società un controllo analogo a quello esercitato sui propri servizi, esercitando un'influenza determinante sia sugli obiettivi strategici che sulle decisioni significative della società controllata;

   ai sensi del comma 8, dell'articolo 2, del citato decreto-legge n. 35 del 2023, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti è autorizzato a sottoscrivere atti aggiuntivi alla convenzione, stipulata ai sensi dell'articolo 7 della legge n. 1158 del 1971, sottoscritta tra SdM e il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che disciplina, tra l'altro: a) la durata residua della concessione, secondo quanto stabilito nella convenzione di concessione e nei relativi atti aggiuntivi; b) il cronoprogramma relativo alla realizzazione dell'opera; c) il nuovo piano economico-finanziario della concessione;

   è del tutto evidente che tanto gli atti negoziali quanto gli atti aggiuntivi di cui si sta parlando costituiscono «decisione significativa» su cui il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti deve assumere piena responsabilità, nell'ambito dell'esercizio del «controllo analogo» sulla società;

   lo stesso interpellante, per le esigenze istituzionali legate alla funzione di parlamentare, che comporta l'acquisizione di ogni elemento informativo su materie di pubblico interesse, ha più volte fatto richiesta, senza ricevere risposta, alla SdM e al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di copia degli atti negoziali sottoscritti tra SdM e contraente generale e degli atti aggiuntivi sottoscritti tra Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e SdM;

   il 29 gennaio 2024 il comitato scientifico, in ottemperanza a quanto stabilito dal più volte citato decreto-legge n. 35 del 2023, ha espresso al consiglio di amministrazione della SdM il proprio parere positivo sulla relazione del progettista integrativa del progetto definitivo redatto ai sensi del decreto legislativo 20 agosto 2002, n. 190, ed approvato dal consiglio di amministrazione della società concessionaria il 29 luglio 2011, fatte salve 68 raccomandazioni in ordine alla coerenza della stessa relazione con le finalità di cui all'articolo 3, comma 2, del decreto-legge n. 35 del 2023;

   il 15 febbraio 2024 il consiglio di amministrazione della SdM ha approvato la relazione del progettista integrativa del progetto definitivo, disponendone successivamente il trasferimento ai competenti Ministeri e autorità competenti ai fini dell'indizione della conferenza dei servizi e della procedura di Via;

   il 16 aprile 2024 si è in insediata la conferenza dei servizi istruttoria per il collegamento stabile tra la Calabria e la Sicilia, con la partecipazione della società SdM, di tutti i comuni dell'area, dell'Autorità portuale e degli enti interessati, ai sensi dell'articolo 3, comma 4, del decreto-legge n. 35 del 2023, prodromica all'approvazione del progetto definitivo da parte del Cipess;

   l'articolo 127 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 (Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE vigente all'epoca della redazione del progetto definitivo), dispone, al comma 3, primo periodo che: «il Consiglio superiore dei lavori pubblici esprime parere obbligatorio sui progetti definitivi di lavori pubblici di competenza statale, o comunque finanziati per almeno il 50 per cento dallo Stato, di importo superiore ai 25 milioni di euro, nonché parere sui progetti delle altre stazioni appaltanti che siano pubbliche amministrazioni, sempre superiori a tale importo, ove esse ne facciano richiesta» –:

   se il Ministro interpellato intenda esporre i contenuti dell'atto negoziale non oneroso tra SdM e consorzio Eurolink redatto il 29 settembre 2023 con particolare riferimento alle obbligazioni contrattuali poste a carico del contraente e alle eventuali penali poste a carico dello stesso in caso di aumenti dei costi e ritardi nell'esecuzione dell'opera;

   se intenda rendere noti integralmente gli atti negoziali prodromici alla determinazione del contenuto degli atti aggiuntivi di cui al comma 3 dell'articolo 4, del decreto-legge 31 marzo 2023, n. 35, tra SdM e contraente generale e degli atti aggiuntivi alla convenzione, stipulata ai sensi dell'articolo 7 della legge n. 1158 del 1971, sottoscritta tra SdM e il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;

   se ritenga necessario trasmettere la relazione del progettista di aggiornamento del progetto definitivo e lo stesso progetto definitivo al Consiglio superiore dei lavori pubblici per l'acquisizione del parere ai sensi dell'articolo 127, comma 3, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e quale organismo tecnico dello Stato sia chiamato a valutare ed approvare il progetto definitivo del Ponte sullo Stretto di Messina.
(2-00371) «Bonelli, Zanella».