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Resoconto dell'Assemblea

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XIX LEGISLATURA

Allegato A

Seduta di Venerdì 23 maggio 2025

COMUNICAZIONI

Missioni valevoli
nella seduta del 23 maggio 2025.

  Albano, Ascani, Bagnai, Barbagallo, Barelli, Bellucci, Benvenuto, Bicchielli, Bignami, Bitonci, Bonetti, Boschi, Braga, Brambilla, Calderone, Cantone, Cappellacci, Carloni, Casasco, Cavandoli, Centemero, Cesa, Cirielli, Colosimo, Alessandro Colucci, Sergio Costa, D'Alessio, Della Vedova, Delmastro Delle Vedove, Donzelli, Ferrante, Ferro, Foti, Frassinetti, Freni, Gardini, Gava, Gebhard, Gemmato, Giachetti, Giglio Vigna, Giorgetti, Gribaudo, Grippo, Guerini, Gusmeroli, Leo, Lollobrigida, Loperfido, Lupi, Magi, Mangialavori, Maschio, Mazzi, Meloni, Michelotti, Minardo, Molinari, Mollicone, Molteni, Morrone, Mulè, Orsini, Nazario Pagano, Pellegrini, Pichetto Fratin, Polidori, Prisco, Marianna Ricciardi, Riccardo Ricciardi, Richetti, Rixi, Roccella, Romano, Rotelli, Scerra, Schullian, Siracusano, Stefani, Tajani, Trancassini, Traversi, Tremonti, Vaccari, Varchi, Vinci, Zaratti, Zoffili, Zucconi.

Annunzio di proposte di legge.

  In data 21 maggio 2025 sono state presentate alla Presidenza le seguenti proposte di legge d'iniziativa dei deputati:

   CHIESA ed altri: «Modifiche al codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, e altre disposizioni in materia di difesa dello spazio cibernetico e di operazioni delle Forze armate in ambito cibernetico» (2417);

   ZANELLA: «Delega al Governo per l'istituzione di una sezione specializzata per i reati ambientali presso i tribunali» (2418);

   PROPOSTA DI LEGGE COSTITUZIONALE MOLINARI ed altri: «Modifiche alla parte II della Costituzione concernenti la composizione e le funzioni delle Camere e l'istituzione del Senato delle Regioni» (2419).

  In data 22 maggio 2025 sono state presentate alla Presidenza le seguenti proposte di legge d'iniziativa delle deputate:

   CAVANDOLI: «Modifica all'articolo 2 della legge 20 dicembre 2012, n. 238, concernente l'incremento del contributo in favore della Fondazione Teatro Regio di Parma per la realizzazione del Festival Verdi di Parma e Busseto» (2421);

   ZANELLA: «Modifiche all'articolo 842 del codice civile, in materia di abolizione del diritto di accesso al fondo altrui per l'esercizio della caccia» (2422).

  Saranno stampate e distribuite.

Annunzio di disegni di legge.

  In data 21 maggio 2025 è stato presentato alla Presidenza il seguente disegno di legge:

  dal Presidente del Consiglio dei ministri e dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti:

  «Conversione in legge del decreto-legge 21 maggio 2025, n. 73, recante misure urgenti per garantire la continuità nella realizzazione di infrastrutture strategiche e nella gestione di contratti pubblici, il corretto funzionamento del sistema di trasporti ferroviari e su strada, l'ordinata gestione del demanio portuale e marittimo, nonché l'attuazione di indifferibili adempimenti connessi al Piano nazionale di ripresa e resilienza e alla partecipazione all'Unione europea in materia di infrastrutture e trasporti» (2416).

  Sarà stampato e distribuito.

Adesione di deputati a proposte di legge.

  La proposta di legge BRAGA ed altri: «Norme relative alla cessazione della produzione e dell'impiego delle sostanze polifluoroalchiliche e perfluoroalchiliche» (154) è stata successivamente sottoscritta dalla deputata Marino.

  La proposta di legge CIOCCHETTI ed altri: «Disposizioni concernenti l'introduzione dell'obbligo di diagnosi autoptica nei casi di morte improvvisa in età infantile e giovanile e l'istituzione di una rete nazionale diagnostica, terapeutica e assistenziale per i familiari» (1807) è stata successivamente sottoscritta dal deputato Fabrizio Rossi.

  La proposta di legge CARAMIELLO ed altri: «Modifiche alla legge 11 febbraio 1992, n. 157, e all'articolo 544-ter del codice penale, in materia di divieto di utilizzo dei richiami vivi nell'attività venatoria» (2047) è stata successivamente sottoscritta dal deputato Borrelli.

Trasmissione dal Senato.

  In data 22 maggio 2025 il Presidente del Senato ha trasmesso alla Presidenza il seguente disegno di legge:

   S. 1445. – «Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 7 aprile 2025, n. 45, recante ulteriori disposizioni urgenti in materia di attuazione delle misure del Piano nazionale di ripresa e resilienza e per l'avvio dell'anno scolastico 2025/2026» (approvato dal Senato) (2420).

  Sarà stampato e distribuito.

Trasmissione dal Presidente del Senato.

  Il Presidente del Senato, con lettera in data 20 maggio 2025, ha comunicato che la 6a Commissione (Finanze) del Senato ha approvato, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento del Senato, una risoluzione sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica le direttive (UE) 2022/2464 e (UE) 2024/1760 per quanto riguarda le date a decorrere dalle quali gli Stati membri devono applicare taluni obblighi relativi alla rendicontazione societaria di sostenibilità e al dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità (COM(2025) 80 final) e sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica le direttive 2006/43/CE, 2013/34/UE, (UE) 2022/2464 e (UE) 2024/1760 per quanto riguarda taluni obblighi relativi alla rendicontazione societaria di sostenibilità e al dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità (COM(2025) 81 final) (Doc. XVIII, n. 18).

  Questo documento è trasmesso alla II Commissione (Giustizia), alla VI Commissione (Finanze), alla X Commissione (Attività produttive) e alla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea).

Annunzio della pendenza di un procedimento penale ai fini di una deliberazione in materia d'insindacabilità.

  In data 21 maggio 2025 è pervenuta alla Camera dei deputati un'ordinanza con cui il Tribunale di Viterbo – Giudice monocratico della Sezione dibattimentale penale – ha sospeso, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 3, comma 4, della legge n. 140 del 2003, un procedimento penale per diffamazione aggravata nei confronti di Vittorio Sgarbi, deputato all'epoca dei fatti (procedimento n. 361/2019 RGNR – n. 1187/2023 RG DIB).

  Nel trasmettere anche gli atti relativi al menzionato procedimento, il medesimo Tribunale ha chiesto alla Camera di stabilire se i fatti oggetto del giudizio concernano o meno opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni, ai sensi dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione.

  Tali atti sono stati assegnati alla competente Giunta per le autorizzazioni. Copia dell'ordinanza di trasmissione da parte del Tribunale di Viterbo sarà stampata e distribuita (doc. IV-ter, n. 18).

Trasmissione dal Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri.

  Il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, con lettera in data 20 maggio 2025, ha trasmesso, ai fini dell'attuazione dell'articolo 1, comma 313, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, la relazione sui risultati raggiunti nell'attuazione dei progetti Normattiva e x-leges e sulle loro prospettive di sviluppo, aggiornata al 30 aprile 2025.

  Questa relazione è trasmessa alla Commissione parlamentare per la semplificazione.

Annunzio di sentenze della Corte costituzionale.

  La Corte costituzionale ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 30, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, copia delle seguenti sentenze che, ai sensi dell'articolo 108, comma 1, del Regolamento, sono inviate alle sottoindicate Commissioni competenti per materia, nonché alla I Commissione (Affari costituzionali), se non già assegnate alla stessa in sede primaria:

  in data 15 maggio 2025 Sentenza n. 64 del 9 aprile-15 maggio 2025 (Doc. VII, n. 476),

   con la quale:

    dichiara l'illegittimità costituzionale dell'articolo 1, comma 1, della legge della Regione Campania 11 novembre 2024, n. 16, recante «Disposizioni in materia di ineleggibilità alla carica di Presidente della Giunta regionale, in recepimento dell'articolo 2, comma 1, lettera f) della legge 2 luglio 2004, n. 165», limitatamente alle parole «[a]i fini dell'applicazione della presente disposizione, il computo dei mandati decorre da quello in corso di espletamento alla data di entrata in vigore della presente legge»:

   alla I Commissione (Affari costituzionali);

  in data 22 maggio 2025 Sentenza n. 68 del 10 marzo-22 maggio 2025 (Doc. VII, n. 480),

   con la quale:

    dichiara l'illegittimità costituzionale dell'articolo 8 della legge 19 febbraio 2004, n. 40 (Norme in materia di procreazione medicalmente assistita), nella parte in cui non prevede che pure il nato in Italia da donna che ha fatto ricorso all'estero, in osservanza delle norme ivi vigenti, a tecniche di procreazione medicalmente assistita ha lo stato di figlio riconosciuto anche della donna che, del pari, ha espresso il preventivo consenso al ricorso alle tecniche medesime e alla correlata assunzione di responsabilità genitoriale:

   alla XII Commissione (Affari sociali);

  La Corte costituzionale ha depositato in cancelleria le seguenti sentenze che, ai sensi dell'articolo 108, comma 1, del Regolamento, sono inviate alle sottoindicate Commissioni competenti per materia, nonché alla I Commissione (Affari costituzionali), se non già assegnate alla stessa in sede primaria:

  Sentenza n. 65 dell'8 aprile-16 maggio 2025 (Doc. VII, n. 477),

   con la quale:

    dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'articolo 8, comma 1, della legge della Regione Puglia 30 maggio 2024, n. 24, recante «XI legislatura – 20° provvedimento di riconoscimento di debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo 73, comma 1, lettere a) ed e), del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, come modificato dal decreto legislativo 10 agosto 2014, n. 126 e modifiche alle leggi regionali 24 luglio 1997, n. 19 (Norme per l'istituzione e la gestione delle aree naturali protette nella Regione Puglia), 16 febbraio 2024, n. 3 (Istituzione della Fondazione della disfida di Barletta), 2 maggio 2017, n. 9 (Nuova disciplina in materia di autorizzazione alla realizzazione e all'esercizio, all'accreditamento istituzionale e accordi contrattuali delle strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private), e 29 dicembre 2022, n. 32 (Disposizioni per la formazione del Bilancio di previsione 2023 e Bilancio pluriennale 2023-2025 della Regione Puglia – legge di stabilità regionale 2023)», promossa, in riferimento all'articolo 117, terzo comma, della Costituzione, dal Presidente del Consiglio dei ministri:

   alla XII Commissione (Affari sociali);

  Sentenza n. 66 del 27 marzo-20 maggio 2025 (Doc. VII, n. 478),

   con la quale:

    dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'articolo 580 del codice penale, sollevate, in riferimento agli articoli 2, 3, 13, 32, secondo comma, e 117, primo comma, della Costituzione, quest'ultimo in relazione agli articoli 8 e 14 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale ordinario di Milano:

   alla II Commissione (Giustizia);

  Sentenza n. 66 del 27 marzo-20 maggio 2025 (Doc. VII, n. 479),

   con la quale:

    dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'articolo 12 del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116 (Riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace, nonché disciplina transitoria relativa ai magistrati onorari in servizio, a norma della legge 28 aprile 2016, n. 57), sollevate, in riferimento agli articoli 3 e 111, secondo e quinto comma, della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Catania, quarta sezione penale:

   alla II Commissione (Giustizia);

  Sentenza n. 69 dell'11 marzo-22 maggio 2025 (Doc. VII, n. 481),

   con la quale:

    dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'articolo 5 della legge 19 febbraio 2004, n. 40 (Norme in materia di procreazione medicalmente assistita), sollevate, in riferimento agli articoli 13 e 117, primo comma, della Costituzione, quest'ultimo in relazione agli artt. 3, 7, 9 e 35 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, dal Tribunale ordinario di Firenze, sezione prima civile;

    dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'articolo 5 della legge n. 40 del 2004, sollevate, in riferimento agli articoli 2, 3, 32 e 117, primo comma, della Costituzione, quest'ultimo in relazione agli articoli 8 e 14 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, dal Tribunale ordinario di Firenze, sezione prima civile:

   alla XII Commissione (Affari sociali).

Trasmissione dalla Corte dei conti.

  Il Presidente della Sezione del controllo sugli enti della Corte dei conti, con lettera in data 23 maggio 2025, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, la determinazione e la relazione riferite al risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria della società SACE Spa – Servizi assicurativi del commercio estero, per l'esercizio 2023, cui sono allegati i documenti rimessi dall'ente ai sensi dell'articolo 4, primo comma, della citata legge n. 259 del 1958 (Doc. XV, n. 384).

  Questi documenti sono trasmessi alla V Commissione (Bilancio) e alla X Commissione (Attività produttive).

  Il Presidente della Sezione del controllo sugli enti della Corte dei conti, con lettera in data 23 maggio 2025, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, la determinazione e la relazione riferite al risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria dell'Ente nazionale di previdenza ed assistenza della professione infermieristica (ENPAPI), per l'esercizio 2022, cui sono allegati i documenti rimessi dall'ente ai sensi dell'articolo 4, primo comma, della citata legge n. 259 del 1958 (Doc. XV, n. 385).

  Questi documenti sono trasmessi alla V Commissione (Bilancio) e alla XI Commissione (Lavoro).

Trasmissione dal Ministro della giustizia.

  Il Ministro della giustizia, con lettera in data 21 maggio 2025, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 3, comma 68, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, la relazione sullo stato della spesa, sull'efficacia nell'allocazione delle risorse e sul grado di efficienza dell'azione amministrativa svolta dal Ministero della giustizia, riferita all'anno 2024 (Doc. CLXIV, n. 25).

  Questa relazione è trasmessa alla I Commissione (Affari costituzionali), alla II Commissione (Giustizia) e alla V Commissione (Bilancio).

  Il Ministro della giustizia, con lettera in data 22 maggio 2025, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 79 del decreto legislativo 10 ottobre 2022, n. 150, la relazione sullo stato dell'esecuzione delle pene pecuniarie, riferita all'anno 2024 (Doc. CCXXXI, n. 2).

  Questa relazione è trasmessa alla II Commissione (Giustizia).

Trasmissione dal Ministero dell'interno.

  Il Ministero dell'interno, con lettera del 22 maggio 2025, ha trasmesso la nota relativa all'attuazione data all'ordine del giorno CAVANDOLI ed altri n. 9/2034-A/1, accolto dal Governo nella seduta dell'Assemblea del 12 febbraio 2025, concernente l'opportunità di nominare, per la maggioranza dei membri elettivi del consiglio generale della Fondazione Ordine Costantiniano di San Giorgio, soggetti residenti a Parma o nella provincia parmense e con comprovata conoscenza del relativo territorio.

  La suddetta nota è a disposizione degli onorevoli deputati presso il Servizio per il Controllo parlamentare ed è trasmessa alla I Commissione (Affari costituzionali) competente per materia.

Trasmissione dal Dipartimento per gli affari europei della Presidenza del Consiglio dei ministri.

  Il Dipartimento per gli affari europei della Presidenza del Consiglio dei ministri, con lettera in data 22 maggio 2025, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 6, commi 4 e 5, della legge 24 dicembre 2012, n. 234, la relazione, predisposta dal Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica, in merito alla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) 2023/956 per quanto riguarda la semplificazione e il rafforzamento del meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (COM(2025) 87 final).

  Questa relazione è trasmessa alla VIII Commissione (Ambiente), alla X Commissione (Attività produttive) e alla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea).

Trasmissione dalla Commissione europea.

  La Commissione europea, in data 21 maggio 2025, ha trasmesso il documento C(2025) 3245 final, recante la risposta della Commissione europea al documento della IX Commissione (Trasporti) (Doc. XVIII, n. 23) in merito alla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ai diritti dei passeggeri nel contesto di viaggi multimodali (COM(2023) 752 final) e alla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica i regolamenti (CE) n. 261/2004, (CE) n. 1107/2006, (UE) n. 1177/2010, (UE) n. 181/2011 e (UE) 2021/782 per quanto riguarda l'applicazione dei diritti dei passeggeri nell'Unione (COM(2023) 753 final).

  Questo documento è trasmesso alla IX Commissione (Trasporti) e alla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea).

Annunzio di progetti
di atti dell'Unione europea.

  La Commissione europea, in data 21 maggio 2025, ha trasmesso un nuovo testo della proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica i regolamenti (UE) n. 1308/2013, (UE) 2021/2115 e (UE) 2021/2116 per quanto riguarda il rafforzamento della posizione degli agricoltori nella filiera alimentare (COM(2024) 577 final/2), che sostituisce il documento COM(2024) 577 final, già assegnato, in data 14 gennaio 2025, ai sensi dell'articolo 127 del Regolamento, alle Commissioni riunite X (Attività produttive) e XIII (Agricoltura), con il parere della XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea), nonché alla medesima XIV Commissione ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà.

  La Commissione europea, in data 22 maggio 2025, ha trasmesso, in attuazione del Protocollo sul ruolo dei Parlamenti allegato al Trattato sull'Unione europea, i seguenti progetti di atti dell'Unione stessa, nonché atti preordinati alla formulazione degli stessi, che sono assegnati alla III Commissione (Affari esteri), con il parere, se non già assegnati alla stessa in sede primaria, della XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea):

   Proposta di decisione del Consiglio relativa alla posizione da adottare a nome dell'Unione europea in sede di 18a riunione del comitato delle parti della convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, in merito all'adozione di raccomandazioni e di conclusioni rivolte a dieci Stati parte e relative all'attuazione della convenzione, per quanto riguarda le questioni attinenti alle istituzioni e all'amministrazione pubblica dell'Unione (COM(2025) 245 final);

   Proposte di decisione del Consiglio relative rispettivamente alla conclusione, a nome dell'Unione europea, nonché alla firma, a nome dell'Unione europea, dell'accordo tra l'Unione europea, da una parte, e la Repubblica dell'Ecuador, dall'altra, sulla cooperazione tra l'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol) e le autorità ecuadoriane competenti per la lotta contro le forme gravi di criminalità e il terrorismo (COM(2025) 247 final e COM(2025) 248 final), corredate dai rispettivi allegati (COM(2025) 247 final – Annex e COM(2025) 248 final – Annex);

   Proposta di decisione del Consiglio relativa alla posizione da adottare a nome dell'Unione europea in sede di Organizzazione marittima internazionale in occasione della 110a sessione del comitato per la sicurezza marittima in merito all'adozione di modifiche della convenzione internazionale per la salvaguardia della vita umana in mare (SOLAS), del codice internazionale di sicurezza per le unità veloci del 1994 (codice HSC del 1994) e del codice internazionale di sicurezza per le unità veloci del 2000 (codice HSC del 2000) (COM(2025) 249 final).

  Il Dipartimento per le politiche europee della Presidenza del Consiglio dei ministri, in data 22 maggio 2025, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 6, commi 1 e 2, della legge 24 dicembre 2012, n. 234, progetti di atti dell'Unione europea, nonché atti preordinati alla formulazione degli stessi.

  Questi atti sono assegnati, ai sensi dell'articolo 127 del Regolamento, alle Commissioni competenti per materia, con il parere, se non già assegnati alla stessa in sede primaria, della XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea).

  Con la predetta comunicazione, il Governo ha inoltre richiamato l'attenzione sulla relazione della Commissione al Consiglio – Relazione sul capo III del regolamento (UE) 2022/1854 del Consiglio, del 6 ottobre 2022, relativo a un intervento di emergenza per far fronte ai prezzi elevati dell'energia – Contributo di solidarietà e misure equivalenti adottate: un bilancio (COM(2025) 237 final), già trasmessa dalla Commissione europea e assegnata alle competenti Commissioni, ai sensi dell'articolo 127 del Regolamento.

Comunicazione di nomine ministeriali.

  La Presidenza del Consiglio dei ministri, con lettera in data 21 maggio 2025, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 19, comma 9, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, la comunicazione concernente il conferimento al dottor Giorgio Centurelli, ai sensi dei commi 4 e 6 del medesimo articolo 19, dell'incarico di livello dirigenziale generale di direttore della Direzione generale gestione finanziaria, monitoraggio, rendicontazione e controllo dell'Unità di missione per l'attuazione degli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), nell'ambito del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica.

  Questa comunicazione è trasmessa alla I Commissione (Affari costituzionali), alla VIII Commissione (Ambiente) e alla X Commissione (Attività produttive).

Richiesta di parere parlamentare
su proposta di nomina.

  Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, con lettera in data 19 maggio 2025, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 1 della legge 24 gennaio 1978, n. 14, la richiesta di parere parlamentare sulla proposta di nomina dell'avvocato Davide Gariglio a presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno settentrionale (84).

  Questa richiesta è assegnata, ai sensi del comma 4 dell'articolo 143 del Regolamento, alla IX Commissione (Trasporti), che dovrà esprimere il prescritto parere entro il 12 giugno 2025.

Atti di controllo e di indirizzo.

  Gli atti di controllo e di indirizzo presentati sono pubblicati nell'Allegato B al resoconto della seduta odierna.

INTERPELLANZE URGENTI

Dati e iniziative relative alle lavoratrici e ai lavoratori assunti nella pubblica amministrazione a seguito di scorrimento di graduatorie – 2-00596

A)

   I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro per la pubblica amministrazione, per sapere – premesso che:

   la carenza di personale nella pubblica amministrazione è estremamente grave, come evidenziato da numerosi piani integrati di attività e organizzazione (Piao 2025-2027);

   la necessità di assumere nuovo personale in tempi rapidi è confermata anche dalle stime dei sindacati comparativamente più rappresentativi, secondo le quali entro il 2033 oltre un milione di dipendenti pubblici andrà in pensione;

   tali dati, inoltre, secondo l'ultimo rapporto Forum PA, sono aggravati dal fatto che anche a livello europeo l'Italia si colloca al di sotto della media dei Paesi più sviluppati quanto a dotazione di organico nelle pubbliche amministrazioni: l'Italia ha 5,7 impiegati pubblici ogni 100 abitanti, contro i 6,1 della Germania, i 7,3 della Spagna, gli 8,1 del Regno Unito e gli 8,3 della Francia;

   per questo, oltre a una nuova grande stagione di concorsi, è necessario utilizzare lo strumento dello scorrimento integrale delle graduatorie dei concorsi in corso di validità, così da rispondere in tempi rapidi alla carenza di personale nella pubblica amministrazione e permettere a risorse già selezionate e pronte di prendere immediatamente servizio, contribuendo a rendere più efficace l'azione amministrativa per le cittadine e i cittadini;

   al riguardo, è importante ricordare che la Corte costituzionale ha chiarito che lo scorrimento delle graduatorie non costituisce, di per sé, una deroga al principio del pubblico concorso, in quanto presuppone comunque lo svolgimento di una selezione concorsuale. Come affermato nella sentenza n. 267 del 2022, lo scorrimento può contribuire a realizzare il buon andamento della pubblica amministrazione, consentendo, da un lato, di far fronte in modo tempestivo ed efficace alle esigenze sopravvenute e, dall'altro, di contenere la spesa pubblica evitando i costi di nuove procedure;

   per questo, ad avviso degli interpellanti, risultano inaccettabili le recenti affermazioni del Ministro interpellato dinanzi le Commissioni riunite I e XI della Camera dei deputati, durante l'esame del decreto-legge cosiddetto pubblica amministrazione laddove ha dichiarato che esiste un'organizzazione al mondo che si chiama pubblica amministrazione in cui chi non passa un concorso viene definito «idoneo», mentre nel resto del mondo viene definito «bocciato»;

   il Ministro interpellato ha anche affermato che il limite del 20 per cento è funzionale ad aumentare la qualità della pubblica amministrazione, dal momento che, andando sotto tale limite, si assumerebbero persone che non che hanno avuto un buon esito nel concorso, sostenendo altresì che sua ambizione è che la pubblica amministrazione sia composta da persone all'altezza delle alte sfide da affrontare;

   si tratta per gli interpellanti di opinioni infondate e che offendono gravemente non solo coloro che hanno superato un concorso collocandosi nella graduatoria come idonei, ma anche chi – tramite gli scorrimenti realizzati negli anni – è già entrato in servizio e sta contribuendo concretamente all'efficacia e all'efficienza della pubblica amministrazione;

   si ricorda, infatti, che gli idonei in una graduatoria di concorso pubblico sono i candidati, qualificati e preparati, che hanno superato tutte le prove del concorso, ma non sono stati assunti perché il loro punteggio non rientrava nel numero di posti disponibili messi a bando. Sono, in sostanza, coloro che hanno già dimostrato di possedere i requisiti e le competenze per il ruolo per il quale concorrevano;

   durante la discussione in Commissione del citato decreto pubblica amministrazione, il Partito democratico ha presentato numerosi emendamenti (tutti respinti), finalizzati sia a consentire gli scorrimenti delle graduatorie e, laddove necessario, la loro proroga, sia ad applicare il principio di non discriminazione e di parità di trattamento salariale, dal momento che attualmente si verifica la situazione per cui soggetti che hanno partecipato e superato la medesima procedura concorsuale, ma sono stati assunti in momenti diversi per effetto dello scorrimento, percepiscono, ingiustamente, trattamenti economici differenti a causa di un inquadramento disomogeneo;

   sul tema del differente inquadramento economico degli idonei, il voto contrario della maggioranza, dopo il parere negativo del Governo, ha inoltre contraddetto l'approvazione all'unanimità dell'ordine del giorno 9/01532-bis-A/071 dell'8 ottobre 2024, con il quale il Governo si impegnava a «valutare l'opportunità di adottare misure utili a garantire, nell'ambito dei rapporti di lavoro con la pubblica amministrazione, la piena applicazione del principio di non discriminazione nel trattamento economico tra lavoratori assunti a seguito delle medesime procedure concorsuali» –:

   quanti siano i lavoratori e le lavoratrici assunti fino ad oggi nei ruoli delle amministrazioni pubbliche a seguito dello scorrimento delle graduatorie;

   quali urgenti iniziative di competenza intenda adottare per garantire, nell'ambito dei rapporti di lavoro con la pubblica amministrazione, la piena applicazione del principio di non discriminazione nel trattamento economico tra lavoratori assunti a seguito delle medesime procedure concorsuali, al fine di evitare che le posizioni espresse dal Ministro interpellato si traducano concretamente in quella che agli interpellanti appare un'ingiustificata discriminazione nei confronti degli idonei assunti nei ruoli a seguito dello scorrimento delle graduatorie.
(2-00596) «Casu, Bakkali, Berruto, Cuperlo, Curti, De Luca, Evi, Ferrari, Filippin, Forattini, Fossi, Furfaro, Ghio, Gianassi, Girelli, Graziano, Gribaudo, Guerra, Iacono, Lai, Malavasi, Manzi, Marino, Mauri, Orfini, Ubaldo Pagano, Pandolfo, Quartapelle Procopio, Toni Ricciardi, Roggiani, Romeo, Sarracino, Scotto, Stefanazzi, D'Alfonso, Fassino, Porta, Simiani».


Iniziative di competenza in ordine a procedure di reclutamento attivate in attuazione del cosiddetto decreto Caivano, nonché in materia di rafforzamento degli organici delle pubbliche amministrazioni tramite scorrimenti delle graduatorie vigenti – 2-00608

B)

   I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro per la pubblica amministrazione, per sapere – premesso che:

   l'articolo 35, comma 5-ter, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, stabilisce che «le graduatorie concorsuali hanno validità di due anni dalla data di approvazione, salvo diversa disposizione normativa»;

   l'articolo 3 del decreto-legge 14 marzo 2025, n. 25 ha introdotto il comma 5-sexies a modifica dell'articolo 35 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, stabilendo che «la graduatoria si intende utilmente scorsa quando, entro il limite temporale di validità, l'amministrazione titolare individua o cede ad amministrazioni terze, candidati idonei individuati nominativamente, in ordine di graduatoria, per la successiva convocazione da parte dell'amministrazione procedente, a nulla rilevando il momento della stipula del contratto di assunzione» con lo scopo, quindi, di rendere più flessibile l'utilizzo delle graduatorie, favorendo lo scorrimento anche in presenza di scadenze temporalmente ravvicinate;

   l'articolo 3, comma 61, della legge 24 dicembre 2003, n. 350 stabilisce che «le amministrazioni pubbliche, per la copertura dei posti vacanti, possono utilizzare le graduatorie concorsuali vigenti, approvate da altre amministrazioni, previo accordo tra le amministrazioni interessate»;

   il decreto-legge 14 marzo 2025, n. 25 ha sospeso l'applicazione della cosiddetta «norma taglia idonei» per tutti i concorsi conclusi nel 2024 e nel 2025, per incentivare lo scorrimento delle graduatorie concorsuali;

   la Corte dei conti, sezione delle autonomie, in diverse deliberazioni, ha ribadito che l'utilizzo delle graduatorie esistenti rappresenta una misura di economicità e buon andamento dell'azione amministrativa, ai sensi dell'articolo 97 della Carta costituzionale;

   proprio a fronte dei recenti numeri citati dal Ministro interpellato in ordine alla carenza di organici, alla necessità di nuovi profili tecnici, ai pensionamenti, sembra che si debba ricorrere a tutte le energie disponibili, essendoci oltretutto spazio sia per gli idonei sia per i vincitori dei nuovi concorsi;

   in linea generale, lo scorrimento delle graduatorie vigenti permette di assicurare alle amministrazioni interessate di disporre immediatamente del personale necessario affinché gli uffici possano svolgere le proprie attività istituzionali e garantire i servizi ai cittadini, assicurando al contempo il necessario ricambio generazionale nella pubblica amministrazione;

   lo scorrimento delle graduatorie garantisce nuovi reclutamenti con efficacia ed efficienza, con immediatezza e senza pregiudizio per la finanza pubblica, senza i costi e i tempi di nuove procedure concorsuali;

   preme ai firmatari rappresentare in questa sede che il comune di Caivano ha bandito nel 2023 e nel 2024 concorsi per il reclutamento di personale non dirigenziale da inquadrare in diversi ruoli tecnici, in attuazione del decreto-legge cosiddetto «Caivano», volto alla riqualificazione del territorio e al rafforzamento della funzionalità e dell'azione amministrativa degli enti e degli uffici di riferimento quale parte della strategia di risanamento;

   tuttavia, nell'amministrazione di Caivano, secondo quanto appreso dagli interpellanti, si registra il ricorso all'indizione di nuovi concorsi, con profili identici a quelli già coperti dalle richiamate graduatorie – preme ribadire, in proposito, che trattasi di recentissime graduatorie, vigenti, in scadenza nell'anno 2026, da non annoverarsi tra quelle «vecchie di quindici anni», come stigmatizzato dal Ministro interpellato;

   sono circa mille gli idonei dei predetti concorsi, si sono costituiti in comitato e chiedono la mera applicazione dello scorrimento delle graduatorie, anche al fine di mantenere, nel loro specifico caso, la promessa del Governo, il segno tangibile della presenza dello Stato nel rafforzamento della pubblica amministrazione, anche a fronte del fatto che i concorsi in parola hanno selezionato personale qualificato e di alto profilo tecnico;

   lo scorrimento delle graduatorie non è solo un atto di giustizia nei confronti di chi ha dimostrato il proprio valore, è una scelta di razionalità economica, produce risparmi sui costi di nuovi bandi, riduce i tempi di assunzione e garantisce la tempestività dell'azione amministrativa –:

   se sia a conoscenza del mancato scorrimento delle graduatorie menzionate in premessa, se non intenda valutare i presupposti per l'esercizio di iniziative di carattere ispettivo in ordine al ricorso a nuovi concorsi;

   se non ritenga opportuno adottare iniziative di competenza volte a promuovere un censimento a livello nazionale delle graduatorie vigenti ed incentivare, anche mediante strumenti di coordinamento o accordi quadro, il loro utilizzo tra le amministrazioni pubbliche;

   quali iniziative di competenza, anche di carattere normativo, il Ministro interpellato intenda adottare per rafforzare e incentivare le amministrazioni competenti nella corretta applicazione delle norme e nel ricorso agli scorrimenti delle graduatorie vigenti, in particolare nel momento contingente, di estrema necessità di nuovi ingressi senza sprecare risorse pubbliche, anche al fine di garantire la certezza del diritto e la tutela delle legittime aspettative dei candidati risultati idonei.
(2-00608) «Penza, Alifano, Auriemma, Alfonso Colucci, Aiello, Barzotti, Carotenuto, Tucci, Carmina, Donno, Dell'Olio, Torto, Fenu, Gubitosa, Raffa, Amato, Caso, Orrico, Bruno, Cantone».


Dati e iniziative di competenza in ordine all'adozione dei piani di eliminazione delle barriere architettoniche da parte dei comuni, con particolare riferimento alla provincia di Napoli – 2-00610

C)

   I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro per le disabilità, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, per sapere – premesso che:

   il piano di eliminazione delle barriere architettoniche, di seguito P.e.b.a., è stato introdotto dall'articolo 32, comma 21, della legge del 28 febbraio 1986, n. 41, successivamente integrato con l'articolo 24 comma 9, della legge n. 104 del 1992, ed è qualificato strumento necessario per monitorare e superare le barriere architettoniche insistenti sul territorio nazionale;

   dalla sopra indicata legge del 1986 a oggi, le finalità e i contenuti del P.e.b.a. si sono, di fatto, arricchiti e rafforzati anche dalla successiva normativa internazionale quale la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, adottata nel 2006, ma anche nazionali con il decreto del Presidente della Repubblica n. 132 del 4 ottobre 2013;

   nello specifico, i P.e.b.a. rappresentano lo strumento per rilevare, monitorare e superare le barriere architettoniche negli spazi e negli edifici pubblici già esistenti; la legge n. 104 del 1992 ne ha esteso l'ambito agli spazi urbani, anche – e si cita la norma – «con riferimento all'individuazione e alla realizzazione di percorsi accessibili, all'installazione di semafori acustici per non vedenti, alla rimozione della segnaletica installata in modo da ostacolare la circolazione delle persone con disabilità»;

   in considerazione della normativa internazionale e nazionale richiamata, i P.e.b.a. si configurano come strumento di pianificazione comunale finalizzato a promuovere interventi inerenti all'accessibilità intesa come condizione per il godimento dei diritti e delle libertà fondamentali, non solo delle persone con disabilità, ma di ogni persona;

   l'assetto di competenze individua, quindi, i comuni quali amministrazioni di maggior prossimità, che devono garantire un sistema urbano sicuro e accessibile attraverso la pianificazione e la rigenerazione della città, mentre le regioni sono enti incaricati di funzioni di vigilanza e coordinamento – nell'esercizio di tali competenze, per affiancare gli enti locali nelle complesse funzioni ad essi attribuite, le regioni possono definire linee guida per la formazione dei piani di eliminazione delle barriere architettoniche;

   in Campania, in special modo nella provincia di Napoli, numerosi comuni risultano sprovvisti del piano in questione, con ciò creando una evidente lesione del diritto di uguaglianza sostanziale per i cittadini e le cittadine portatori di disabilità;

   al riguardo, su sollecitazione del Garante dei disabili della regione Campania, l'Anci Campania, in data 11 giugno 2021, ha inviato la circolare n. 1199, al fine di conoscere quali comuni campani hanno ottemperato all'obbligo di cui l'articolo 32, comma 21, della legge 28 febbraio 1986, n. 41;

   con decreto della direzione generale per le politiche sociali e sociosanitarie, datato 27 luglio 2024, la regione Campania ha disposto un avviso pubblico avente a oggetto risorse pari a 755.000 per «L'adozione dei P.e.b.a. nei comuni e abbattimento di barriere architettoniche all'interno degli Istituti scolastici» – di tale somma, solo 135.000 euro risultano destinati alla provincia di Napoli, provincia che consta di ben 92 comuni;

   il predetto avviso pubblico ha riguardato l'assegnazione di risorse per il solo abbattimento delle barriere architettoniche esistenti all'interno degli istituti scolastici;

   ad avviso degli interpellanti, le somme risultano insufficienti e comunque sono inadeguate le iniziative messe in campo al fine di sollecitare i comuni all'adempimento del suindicato obbligo, onde garantire l'eliminazione di barriere architettoniche in numerosi comuni della provincia di Napoli –:

   se siano al corrente della situazione esposta in premessa e, per quanto di propria competenza, non ravvisino l'urgenza di promuovere iniziative affinché sia resa certa l'adozione dei P.e.b.a. nei comuni della provincia di Napoli;

   se non intendano, per quanto di competenza, adottare iniziative volte a individuare meccanismi premiali al fine di incentivare l'adozione dei P.e.b.a. da parte dei comuni;

   se non intendano adottare iniziative di competenza volte a incrementare le risorse destinate all'adozione dei P.e.b.a. e alla conseguente loro attuazione, anche individuando incentivi ad hoc;

   se possano indicare quali siano, ad oggi, i dati relativi all'adozione dei P.e.b.a. sul territorio nazionale e, in particolare, la percentuale di comuni inadempienti della provincia di Napoli;

   quali iniziative di competenza intendano adottare affinché i comuni inadempienti provvedano all'adozione del P.e.b.a. in tempi certi e celeri.
(2-00610) «Auriemma, Quartini».


Chiarimenti in ordine ad una vicenda occorsa ad una persona con disabilità ed ai suoi genitori in occasione di un servizio di trasporto ferroviario – 2-00609

D)

   Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministro dell'interno, per sapere – premesso che:

   è notizia di questi giorni di un fatto occorso al signor Marco Lenzoni, che si trovava a Bologna per far effettuare delle visite al figlio con disabilità al 100 per cento all'ospedale Sant'Orsola, prima di tornare a Pontremoli, in provincia di Massa Carrara dove lo stesso risiede;

   secondo quanto riferito dagli organi di informazione e dallo stesso interessato, Marco Lenzoni, insieme alla moglie e al figlio, sono stati fatti scendere dal treno perché avevano un biglietto non corrispondente a quello del convoglio sul quale viaggiavano;

   come riferito dallo stesso Lanzoni sul proprio profilo Facebook «Ci hanno portati in questura e mi hanno denunciato per interruzione di pubblico servizio, mio figlio 10 anni portato in questura perché aveva un biglietto valido ma per un treno che partiva mezz'ora dopo il nostro. ... Al momento della partenza abbiamo provato a fare il biglietto, avevamo 39 persone davanti, le apposite biglietterie automatiche erano prese d'assalto da centinaia di persone, stavamo per perdere il treno, “fortunatamente” però il treno veniva annunciato con 20 minuti di ritardo e grazie alla gentilezza di due turiste campane che ci hanno fatto passare siamo riusciti ad arrivare in tempo alla biglietteria automatica. Purtroppo la macchinetta, essendo il nostro treno in ritardo, non ci faceva fare il biglietto, il treno per il computer risultava già partito, abbiamo chiesto alla vicina responsabile di Trenitalia che gentilissima ci ha detto di fare il biglietto per il treno seguente e di usare quello facendolo presente al capotreno. Il treno affollatissimo è partito, il capotreno non si vedeva ma a un certo punto si è visto un signore con una pettorina rossa che voleva vedere i biglietti, sulla pettorina c'era scritto “servizio clienti”. Gli abbiamo spiegato la situazione ma niente, l'ardito del servizio clienti voleva buttarci fuori dal treno, gli ho spiegato che non poteva farlo, soprattutto perché mio figlio per dei problemi metabolici ha riconosciuta una invalidità al 100 per cento, fortunatamente sta molto bene grazie alle cure e alle attenzioni ma per la legge italiana è portatore di una disabilità grave. Quando gli ho spiegato che dovevamo rientrare in tempo a casa per l'assunzione di terapie, l'ardito ha chiamato la polizia che arrivata in forze alla stazione di Reggio Emilia ha portato in questura mio figlio mia moglie e me per redigere un verbale di denuncia per interruzione di pubblico servizio.»;

   a giudizio dell'interpellante il fatto accaduto è emblematico di quanto sia miope e distorto l'approccio ai diritti fondamentali di questo Governo che arriva a colpevolizzare e a penalizzare brutalmente una famiglia che a causa delle infinite liste di attesa del Ssn è costretta a recarsi in un'altra città e che a causa della situazione disastrosa del trasporto pubblico e dei trasferimenti ferroviari è costretta a salti mortali per recarsi in città o regioni limitrofe, al netto di continui ritardi e disservizi;

   è utile ricordare, a riguardo, che con il decreto-legge n. 48 del 2025 cosiddetto sicurezza, già entrato in vigore e in attesa di conversione, per l'interruzione di pubblico servizio si rischiano oggi due anni di carcere;

   dinanzi a fatti del genere la miopia finisce per diventare un'insopportabile ingiustizia quando qualche tempo fa, invece, ad un treno ad alta velocità è stata permessa una fermata in una stazione non prevista per rispondere alle esigenze personali di un Ministro;

   per l'interpellante questo evento dimostra come la giustizia, la salute, l'assistenza alle persone con disabilità e il trasporto pubblico, tutti diritti tutelati dalla nostra Costituzione, siano sottoposti all'arbitrio e alla prepotenza di scelte legislative e governative scellerate e pensate solo per salvaguardare i privilegi e le posizioni dei forti e dei potenti –:

   se abbiano avviato verifiche di competenza sui fatti accaduti e quali iniziative di competenza intendano intraprendere per non vessare in maniera ingiusta le famiglie che sono costrette a viaggiare per motivi di lavoro o di salute e che subiscono quotidianamente disservizi e ingiustizie conseguenti a politiche distorte e inique.
(2-00609) «Riccardo Ricciardi».


Chiarimenti in ordine all'incremento dei compensi degli organi apicali dell'Agenzia spaziale italiana e iniziative volte a rafforzare l'indipendenza degli organi di controllo interno – 2-00611

E)

   I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro delle imprese e del made in Italy, per sapere – premesso che:

   con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 21 novembre 2022 veniva prevista la «delega di funzioni in materia di coordinamento delle politiche relative ai programmi spaziali e aerospaziali» al Ministro delle imprese e del made in Italy, senatore Adolfo Urso;

   con decreto del presidente dell'Agenzia spaziale italiana n. 18 del 14 novembre 2023, veniva nominato il direttore generale dell'Asi con contratto che prevedeva un trattamento economico onnicomprensivo (tredici mensilità) pari a euro 156.000, con retribuzione di risultato di euro 41.000 per un importo totale massimo di euro 197.000. L'importo al lordo degli oneri previdenziali e fiscali ammontava a euro 264.965;

   con delibera n. 173 del 17 novembre 2023, il consiglio di amministrazione dell'Asi approvava la determinazione del compenso del Presidente, a decorrere dalla data di insediamento avvenuta a giugno 2023, nella misura annua lorda di euro 210.000, rispetto al precedente importo di euro 119.843,82. Tale incremento appare all'interpellante singolare per la sua retroattività e per il fatto che risulta decisamente superiore rispetto all'aumento medio percentuale dei compensi in Italia. Nella stessa delibera, il consiglio di amministrazione approvava l'incremento dei compensi spettanti al vice-Presidente e dei gettoni di presenza per i componenti degli organi di amministrazione e controllo dell'Asi;

   con delibera n. 219 del 20 dicembre 2024, il consiglio di amministrazione dell'Asi approvava il bilancio di previsione finanziario decisionale 2025, al quale veniva allegata la «tabella dimostrativa del presunto risultato di amministrazione» dalla quale si evince che il residuo presunto al 31 dicembre 2024 ammonta a euro 2.110.005.587,30. Il collegio dei revisori ha rilevato, nel verbale allegato alla delibera, 2 miliardi di euro di residui presunti iscritti in bilancio, stabilendo la necessità di monitorare il dato con attenzione. Si certificava così l'incapacità dell'ente di investire i fondi che lo Stato gli aveva affidato; con delibera n. 9 del 19 gennaio 2024, si rideterminava il compenso del direttore generale dell'Asi, prevedendo uno stipendio tabellare di euro 57.892,87, una retribuzione di posizione fissa di euro 37.593,20 e variabile di euro 80.750, e una retribuzione di risultato di euro 75.000, per l'importo totale di euro 251.236,07. L'importo al lordo degli oneri previdenziali e fiscali ammontava a euro 337.912,51;

   il decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 convertito con modificazioni dalla legge n. 214 del 2011, all'articolo 23-bis, ha sancito che il limite massimo di compenso annuo onnicomprensivo per amministratori, dirigenti e dipendenti delle pubbliche amministrazioni non può eccedere euro 240.000 annui, al netto delle rivalutazioni Istat previste e al lordo degli oneri previdenziali e fiscali;

   gli interpellanti rilevano il silenzio-assenso degli organi interni preposti al controllo dei conti, il cui compenso viene stabilito con delibera dei controllati –:

   se il Ministro interpellato sia a conoscenza di quanto esposto;

   se il Ministro interpellato non ritenga di adottare iniziative di competenza volte a rafforzare l'indipendenza degli organi di controllo interno, il cui compenso viene attualmente stabilito con delibera dei controllati;

   perché il Ministro interpellato non abbia attivato i suoi poteri di vigilanza per garantire il rispetto del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 convertito con modificazioni dalla legge n. 214 del 2011 che prevede il tetto massimo di euro 240.000 annui quale compenso per i manager pubblici, consentendo che al direttore generale dell'Asi venga firmato un contratto dal valore complessivo raggiungibile pari a euro 337.912,51;

   se il Ministro interpellato non ritenga meritevoli di approfondimento, per quanto di competenza, gli incrementi delle indennità del consiglio di amministrazione e del presidente, tenuto conto della manifesta incapacità gestionale dimostrata dal notevole residuo iscritto in bilancio al 31 dicembre 2024;

   se sia nella disponibilità del Ministro interpellato una proiezione del bilancio 2025 e del presunto residuo al 31 dicembre 2025.
(2-00611) «Marianna Ricciardi, Pavanelli, Sergio Costa, Carmina, Cappelletti, Morfino, Dell'Olio, Alifano, Alfonso Colucci, Cherchi, Appendino, Ferrara, Caramiello, Ilaria Fontana, L'Abbate, Santillo, Fede, Iaria, Traversi, Di Lauro, Quartini, Sportiello, Baldino, Lomuti».