XIX LEGISLATURA
COMUNICAZIONI
Missioni valevoli
nella seduta del 15 settembre 2025.
Albano, Bagnai, Barbagallo, Barelli, Battistoni, Bellucci, Benvenuto, Bicchielli, Bignami, Bitonci, Bonetti, Braga, Calderone, Calovini, Candiani, Carloni, Casasco, Cavandoli, Cecchetti, Centemero, Cirielli, Colosimo, Sergio Costa, D'Alessio, Delmastro Delle Vedove, Donzelli, Ferrante, Ferro, Foti, Frassinetti, Freni, Gava, Gemmato, Giachetti, Giglio Vigna, Giorgetti, Guerini, Gusmeroli, Leo, Lollobrigida, Lupi, Magi, Mangialavori, Mazzi, Meloni, Minardo, Molinari, Molteni, Morrone, Mulè, Nazario Pagano, Pichetto Fratin, Polidori, Prisco, Rampelli, Riccardo Ricciardi, Toni Ricciardi, Richetti, Rixi, Roccella, Romano, Rotelli, Scerra, Schullian, Siracusano, Sportiello, Tajani, Trancassini, Tremonti, Vaccari, Varchi, Vinci, Zaratti, Zoffili, Zucconi.
Annunzio di proposte di legge.
In data 12 settembre 2025 sono state presentate alla Presidenza le seguenti proposte di legge d'iniziativa dei deputati:
NISINI: «Norme in materia di riordino e rilancio del settore termale» (2595);
SCERRA ed altri: «Introduzione della valutazione dell'impatto dei progetti normativi sulla coesione territoriale» (2596).
Saranno stampate e distribuite.
Assegnazione di progetti di legge
a Commissioni in sede referente.
A norma del comma 1 dell'articolo 72 del Regolamento, i seguenti progetti di legge sono assegnati, in sede referente, alle sottoindicate Commissioni permanenti:
I Commissione (Affari costituzionali):
ZINZI ed altri: «Modifica degli articoli 143 e 144 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, concernenti lo scioglimento dei consigli comunali e provinciali conseguente a fenomeni di infiltrazione e di condizionamento di tipo mafioso o similare» (2341) Parere delle Commissioni II, V, XI, XIV e della Commissione parlamentare per le questioni regionali.
III Commissione (Affari esteri):
S. 1446. – «Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica dell'Uzbekistan sulla cooperazione di polizia, fatto a Roma l'8 giugno 2023» (approvato dal Senato) (2589) Parere delle Commissioni I, II e V;
S. 1447. – «Ratifica ed esecuzione del Trattato sul trasferimento delle persone condannate a pene privative della libertà personale tra la Repubblica italiana e lo Stato della Libia, fatto a Palermo il 29 settembre 2023» (approvato dal Senato) (2590) Parere delle Commissioni I, II e V;
S. 1448. – «Adesione al Protocollo emendativo della Convenzione relativa alle infrazioni e taluni altri atti commessi a bordo di aeromobili, fatto a Montréal il 4 aprile 2014» (approvato dal Senato) (2591) Parere delle Commissioni I, II, V e IX;
S. 1520. – «Ratifica ed esecuzione del Protocollo di modifica dell'Accordo tra la Repubblica Italiana e la Confederazione Svizzera relativo all'imposizione dei lavoratori frontalieri, con Protocollo aggiuntivo, del 23 dicembre 2020, fatto a Roma il 30 maggio 2024 e a Berna il 6 giugno 2024» (approvato dal Senato) (2593) Parere delle Commissioni I, V, VI e XI.
Trasmissione dal Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri.
Il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, con lettera in data 29 agosto 2025, ha dato comunicazione, ai sensi dell'articolo 1 della legge 8 agosto 1985, n. 440, recante istituzione di un assegno vitalizio a favore di cittadini che abbiano illustrato la Patria e che versino in stato di particolare necessità, della concessione di un assegno straordinario vitalizio, con indicazione del relativo importo, alla signora Chiara Vigo, maestra di tessitura del bisso.
Questa comunicazione è depositata presso il Servizio per i Testi normativi a disposizione degli onorevoli deputati.
Trasmissione dal Ministero dell'interno.
Il Ministero dell'interno ha trasmesso decreti ministeriali recanti variazioni di bilancio tra capitoli dello stato di previsione del medesimo Ministero, autorizzate, nel periodo dal 19 febbraio al 7 agosto 2025, ai fini della ripartizione del fondo per provvedere ad eventuali sopravvenute maggiori esigenze di spese per acquisto di beni e servizi, ai sensi dell'articolo 23, comma 1, della legge 27 dicembre 2002, n. 289.
Questi decreti sono trasmessi alla I Commissione (Affari costituzionali) e alla V Commissione (Bilancio).
Trasmissione dal Ministero dell'economia e delle finanze.
Il Ministero dell'economia e delle finanze ha trasmesso un decreto ministeriale recante una variazione di bilancio tra capitoli dello stato di previsione del medesimo Ministero, di pertinenza del centro di responsabilità «Dipartimento dell'economia», autorizzata, in data 6 agosto 2025, ai sensi dell'articolo 33, comma 4-quinquies, della legge 31 dicembre 2009, n. 196.
Questo decreto è trasmesso alla V Commissione (Bilancio).
Trasmissione dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha trasmesso un decreto ministeriale recante una variazione di bilancio tra capitoli dello stato di previsione del medesimo Ministero, di pertinenza del centro di responsabilità «Capitanerie di porto», autorizzata, in data 12 agosto 2025, ai sensi dell'articolo 33, comma 4-quinquies, della legge 31 dicembre 2009, n. 196.
Questo decreto è trasmesso alla V Commissione (Bilancio) e alla IX Commissione (Trasporti).
Trasmissione dal Ministro
dell'economia e delle finanze.
Il Ministro dell'economia e delle finanze, con lettera in data 27 agosto 2025, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 15, comma 2, della legge 24 dicembre 2012, n. 234, la relazione concernente la procedura d'infrazione n. 2025/2056, avviata, ai sensi dell'articolo 258 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, per violazione del diritto dell'Unione europea in relazione al mancato rispetto degli obblighi di comunicazione e trasmissione dei dati doganali al sistema Surveillance SURV3 ai sensi del codice doganale dell'Unione – regolamento (UE) n. 952/2013.
Questa comunicazione è trasmessa alla VI Commissione (Finanze) e alla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea).
Il Ministro dell'economia e delle finanze, con lettera in data 27 agosto 2025, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 15, comma 2, della legge 24 dicembre 2012, n. 234, la relazione concernente la procedura d'infrazione n. 2025/4013, avviata, ai sensi dell'articolo 258 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, per violazione del diritto dell'Unione europea in relazione alla presunta incompatibilità del regime forfetario per le persone fisiche esercenti impresa, arti o professioni (Flat tax) con l'articolo 49 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea e con l'articolo 31 dell'accordo SEE per trattamento discriminatorio nei confronti dei soggetti non residenti.
Questa comunicazione è trasmessa alla VI Commissione (Finanze) e alla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea).
Il Ministro dell'economia e delle finanze, con lettera in data 27 agosto 2025, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 15, comma 2, della legge 24 dicembre 2012, n. 234, la relazione concernente la procedura d'infrazione n. 2025/4015, avviata, ai sensi dell'articolo 258 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, per violazione del diritto dell'Unione europea in relazione alle aliquote ridotte della tassa sui rifiuti (TARI) e dell'imposta municipale unica (IMU) applicabili ai pensionati non residenti – presunta incompatibilità con gli articoli 21, 45 e 49 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea.
Questa comunicazione è trasmessa alla VI Commissione (Finanze) e alla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea).
Trasmissione dal Ministro
per i rapporti con il Parlamento.
Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera in data 11 agosto 2025, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 9-bis, comma 7, della legge 21 giugno 1986, n. 317, concernente la procedura d'informazione nel settore delle regolamentazioni tecniche e delle regole relative ai servizi della società dell'informazione, il parere circostanziato e le osservazioni della Commissione europea in ordine al progetto di regola tecnica, di cui alla notifica 2025/0235/IT, relativa allo schema di disegno di legge sulla tutela dei minori nella dimensione digitale.
Questa comunicazione è trasmessa alla IX Commissione (Trasporti) e alla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea).
Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera in data 14 agosto 2025, ha comunicato, ai sensi dell'articolo 9-bis, comma 7, della legge 21 giugno 1986, n. 317, concernente la procedura d'informazione nel settore delle regolamentazioni tecniche e delle regole relative ai servizi della società dell'informazione, che, con notifica 2025/0433/IT – V00T, è stata attivata la predetta procedura in ordine al progetto di regola tecnica relativa allo schema di determinazione del direttore generale dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale di cui all'articolo 31, commi 1 e 2, del decreto legislativo 4 settembre 2024, n. 138, adottata secondo le modalità di cui all'articolo 40, comma 5, lettera l), che, ai sensi dell'articolo 42, comma 1, lettera c), in fase di prima applicazione, stabilisce le modalità e le specifiche di base per l'adempimento agli obblighi di cui agli articoli 23, 24, 25, 29 e 32 del decreto medesimo.
Questa comunicazione è trasmessa alla I Commissione (Affari costituzionali), alla IX Commissione (Trasporti) e alla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea).
Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera in data 27 agosto 2025, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 9-bis, comma 7, della legge 21 giugno 1986, n. 317, concernente la procedura d'informazione nel settore delle regolamentazioni tecniche e delle regole relative ai servizi della società dell'informazione, le osservazioni della Polonia in ordine al progetto di regola tecnica, di cui alla notifica 2025/0235/IT, relativa allo schema di disegno di legge sulla tutela dei minori nella dimensione digitale.
Questa comunicazione è trasmessa alla IX Commissione (Trasporti) e alla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea).
Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera in data 27 agosto 2025, ha comunicato, ai sensi dell'articolo 9-bis, comma 7, della legge 21 giugno 1986, n. 317, concernente la procedura d'informazione nel settore delle regolamentazioni tecniche e delle regole relative ai servizi della società dell'informazione, che, con notifica 2025/0442/IT – SERV, è stata attivata la predetta procedura in ordine al progetto di regola tecnica relativa alle linee guida dell'Agenzia per l'Italia digitale sull'accessibilità dei servizi in attuazione dell'articolo 21 del decreto legislativo 27 maggio 2022, n. 82.
Questa comunicazione è trasmessa alla IX Commissione (Trasporti) e alla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea).
Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera in data 27 agosto 2025, ha comunicato, ai sensi dell'articolo 9-bis, comma 7, della legge 21 giugno 1986, n. 317, concernente la procedura d'informazione nel settore delle regolamentazioni tecniche e delle regole relative ai servizi della società dell'informazione, che, con notifica 2025/0443/IT – T40T, è stata attivata la predetta procedura in ordine al progetto di regola tecnica relativa allo schema di decreto ministeriale per l'aggiornamento della segnaletica per le piste da sci e gli impianti a fune.
Questa comunicazione è trasmessa alla VII Commissione (Cultura), alla IX Commissione (Trasporti) e alla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea).
Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera in data 2 settembre 2025, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 9-bis, comma 7, della legge 21 giugno 1986, n. 317, concernente la procedura d'informazione nel settore delle regolamentazioni tecniche e delle regole relative ai servizi della società dell'informazione, la comunicazione della Commissione europea concernente l'archiviazione della procedura in ordine al progetto di regola tecnica, di cui alla notifica 2025/0262/IT, relativa al decreto ministeriale di aggiornamento dell'Elenco dei fertilizzanti da sintesi soggetti al versamento del contributo del 2 per cento, ai sensi del comma 1 dell'articolo 59 della legge 23 dicembre 1999, n. 488, inerente allo sviluppo dell'agricoltura biologica e di qualità.
Questa comunicazione è trasmessa alla XIII Commissione (Agricoltura) e alla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea).
Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera in data 2 settembre 2025, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 9-bis, comma 7, della legge 21 giugno 1986, n. 317, concernente la procedura d'informazione nel settore delle regolamentazioni tecniche e delle regole relative ai servizi della società dell'informazione, le osservazioni della Commissione europea in ordine al progetto di regola tecnica, di cui alla notifica 2025/0263/IT, relativa alle violazioni delle disposizioni relative alle denominazioni di latte e di prodotti lattiero-caseari.
Questo documento è trasmesso alla XIII Commissione (Agricoltura) e alla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea).
Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera in data 2 settembre 2025, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 9-bis, comma 7, della legge 21 giugno 1986, n. 317, concernente la procedura d'informazione nel settore delle regolamentazioni tecniche e delle regole relative ai servizi della società dell'informazione, le osservazioni della Commissione europea in ordine al progetto di regola tecnica, di cui alla notifica 2025/0282/IT, relativa allo schema di disegno di legge recante disposizioni in materia di produzione e vendita del pane.
Questo documento è trasmesso alla X Commissione (Attività produttive), alla XIII Commissione (Agricoltura) e alla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea).
Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera in data 2 settembre 2025, ha comunicato, ai sensi dell'articolo 9-bis, comma 7, della legge 21 giugno 1986, n. 317, concernente la procedura d'informazione nel settore delle regolamentazioni tecniche e delle regole relative ai servizi della società dell'informazione, che, con notifica 2025/0473/IT – C40C, è stata attivata la predetta procedura in ordine alla regola tecnica relativa allo schema di decreto ministeriale di aggiornamento dell'Elenco dei fertilizzanti da sintesi soggetti al versamento del contributo del 2 per cento, ai sensi del comma 1 dell'articolo 59 della legge 23 dicembre 1999, n. 488, inerente allo sviluppo dell'agricoltura biologica e di qualità.
Questa comunicazione è trasmessa alla XIII Commissione (Agricoltura) e alla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea).
Trasmissione dal Dipartimento per gli affari europei della Presidenza del Consiglio dei ministri.
Il Dipartimento per gli affari europei della Presidenza del Consiglio dei ministri, con lettera in data 8 agosto 2025, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 6, commi 4 e 5, della legge 24 dicembre 2012, n. 234, la relazione, predisposta dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, in merito alla proposta di regolamento del Consiglio che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2028-2034 (COM(2025) 571 final).
Questa relazione è trasmessa alla V Commissione (Bilancio) e alla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea).
Il Dipartimento per gli affari europei della Presidenza del Consiglio dei ministri, con lettera in data 8 agosto 2025, ha trasmesso la seguente relazione concernente il seguito dato dal Governo agli indirizzi definiti dalle Camere in merito a progetti di atti dell'Unione europea o ad atti preordinati alla formulazione degli stessi:
relazione, predisposta dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, concernente il seguito del documento della IX Commissione (Trasporti) della Camera (Doc XVIII, n. 23) in merito alla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ai diritti dei passeggeri nel contesto di viaggi multimodali (COM(2023) 752 final) e alla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica i regolamenti (CE) n. 261/2004, (CE) n. 1107/2006, (UE) n. 1177/2010, (UE) n. 181/2011 e (UE) 2021/782 per quanto riguarda l'applicazione dei diritti dei passeggeri nell'Unione (COM(2023) 753 final).
Questa relazione è trasmessa alla IX Commissione (Trasporti) e alla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea).
Il Dipartimento per gli affari europei della Presidenza del Consiglio dei ministri, con lettera in data 19 agosto 2025, ha trasmesso la seguente relazione concernente il seguito dato dal Governo agli indirizzi definiti dalle Camere in merito a progetti di atti dell'Unione europea o ad atti preordinati alla formulazione degli stessi:
relazione, predisposta dal Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, concernente il seguito del documento della XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea) della Camera (atto Camera Doc XVIII-bis, n. 65) in merito alla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica del regolamento (UE) 2021/2115 per quanto riguarda il sistema di condizionalità, i tipi di intervento sotto forma di pagamenti diretti, i tipi di intervento in determinati settori, lo sviluppo rurale e le relazioni annuali sull'efficacia dell'attuazione e del regolamento (UE) 2021/2116 per quanto riguarda la governance dei dati e dell'interoperabilità, la sospensione dei pagamenti in relazione alla verifica annuale dell'efficacia dell'attuazione, i controlli e le sanzioni (COM(2025) 236 final).
Questa relazione è trasmessa alla XIII Commissione (Agricoltura) e alla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea).
Trasmissione dalla Commissione europea.
La Commissione europea, in data 28 agosto 2025, ha trasmesso il documento C(2025) 5924 final, recante la risposta della Commissione europea al documento della XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea) (Doc. XVIII-bis, n. 62) in merito alla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) 2023/1542 per quanto riguarda gli obblighi degli operatori economici in materia di strategie relative al dovere di diligenza per le batterie (COM(2025) 258 final).
Questo documento è trasmesso alla X Commissione (Attività produttive) e alla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea).
Annunzio di progetti di atti
dell'Unione europea.
La Commissione europea, in data 12 settembre 2025, ha trasmesso, in attuazione del Protocollo sul ruolo dei Parlamenti allegato al Trattato sull'Unione europea, i seguenti progetti di atti dell'Unione stessa, nonché atti preordinati alla formulazione degli stessi, che sono assegnati alle sottoindicate Commissioni, con il parere della XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea):
Proposta di decisione di esecuzione del Consiglio che modifica la decisione di esecuzione (UE) (ST 10149/21 INIT; ST 10149/21 ADD 1 REV1), del 13 luglio 2021, relativa all'approvazione della valutazione del piano per la ripresa e la resilienza del Portogallo (COM(2025) 477 final), corredata del relativo allegato (COM(2025) 477 final – Annex), che è assegnata in sede primaria alla V Commissione (Bilancio);
Raccomandazione di decisione del Consiglio che autorizza l'avvio di negoziati per modificare l'accordo internazionale del 2015 sull'olio d'oliva e le olive da tavola (COM(2025) 481 final), corredata del relativo allegato (COM(2025) 481 final – Annex), che è assegnata in sede primaria alla III Commissione (Affari esteri);
Relazione della Commissione al Parlamento europeo sulle attività e le consultazioni del gruppo di coordinamento sulla lotta contro la tortura di cui all'articolo 31 del regolamento (UE) 2019/125 relativo al commercio di determinate merci che potrebbero essere utilizzate per la pena di morte, per la tortura o per altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti (COM(2025) 482 final), che è assegnata in sede primaria alle Commissioni riunite III (Affari esteri) e X (Attività produttive);
Proposta di decisione del Consiglio relativa alla posizione da adottare, a nome dell'Unione europea, in sede di Comitato misto SEE riguardo a una modifica dell'allegato X (Servizi d'interesse generale), dell'allegato XI (Comunicazione elettronica, servizi audiovisivi e società dell'informazione) e del protocollo 37 (contenente l'elenco di cui all'articolo 101) dell'accordo SEE (Regolamento sulla governance dei dati) (COM(2025) 486 final), corredata del relativo allegato (COM(2025) 486 final – Annex), che è assegnata in sede primaria alla III Commissione (Affari esteri);
Proposta di decisione del Consiglio relativa alla posizione da adottare a nome dell'Unione europea in sede di Comitato misto SEE riguardo a una modifica dell'allegato IX (Servizi finanziari) dell'accordo SEE (Obbligazioni verdi europee) (COM(2025) 487 final), corredata del relativo allegato (COM(2025) 487 final – Annex), che è assegnata in sede primaria alla III Commissione (Affari esteri);
Relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sull'applicazione del regolamento (CE) n. 453/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle statistiche trimestrali sui posti di lavoro vacanti nella Comunità (COM(2025) 488 final), che è assegnata in sede primaria alla XI Commissione (Lavoro).
Trasmissione dalla Commissione di garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali.
La Commissione di garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 13, comma 1, lettera n), della legge 12 giugno 1990, n. 146, le delibere adottate dalla Commissione, ai sensi dei commi 2, 4, 4-quater e 4-sexies dell'articolo 4 e delle lettere d) e i) del comma 1 dell'articolo 13 della legge 12 giugno 1990, n. 146, nei mesi di luglio e agosto 2025.
Questa documentazione è trasmessa alla XI Commissione (Lavoro).
Annunzio di provvedimenti concernenti amministrazioni locali.
Il Ministero dell'interno, con lettere in data 7 e 13 agosto e 3, 4 e 5 settembre 2025, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 141, comma 6, del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, i decreti del Presidente della Repubblica di scioglimento dei consigli comunali di Anguillara Veneta (Padova), Avellino, Casalnuovo di Napoli (Napoli), Ercolano (Napoli), Guanzate (Como), Guardia Lombardi (Avellino), Mortara (Pavia), Muccia (Macerata), Platì (Reggio Calabria), Postua (Vercelli), Prato, Rivisondoli (L'Aquila) e San Giorgio a Cremano (Napoli).
Questa documentazione è depositata presso il Servizio per i Testi normativi a disposizione degli onorevoli deputati.
Trasmissione dal Comando generale della Guardia di finanza.
Il Comando generale della Guardia di finanza ha trasmesso un decreto del Ministro dell'economia e delle finanze recante una variazione di bilancio tra capitoli dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, di pertinenza del centro di responsabilità «Guardia di finanza», autorizzata, in data 1° agosto 2025, ai sensi dell'articolo 1, comma 350, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
Questo decreto è trasmesso alla V Commissione (Bilancio) e alla VI Commissione (Finanze).
Atti di controllo e di indirizzo.
Gli atti di controllo e di indirizzo presentati sono pubblicati nell'Allegato B al resoconto della seduta odierna.
MOZIONE CONTE ED ALTRI N. 1-00445 CONCERNENTE INIZIATIVE PER IL FINANZIAMENTO DEL SETTORE DEL CINEMA E DELL'AUDIOVISIVO
Mozione
La Camera,
premesso che:
1) il sistema dei finanziamenti per il settore del cinema e dell'audiovisivo a seguito dell'approvazione della legge n. 220 del 14 novembre 2016, ha visto l'istituzione del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell'audiovisivo che, in particolare, ha stabilito che esso è alimentato, a regime, con gli introiti erariali derivanti dalle attività del settore;
2) con riferimento alle tipologie di intervento finanziate con le risorse del Fondo, la prima è costituita dagli incentivi fiscali. Al riguardo la legge n. 220 del 2016 ha ridisegnato la disciplina del credito di imposta, di cui possono beneficiare le imprese di produzione, distribuzione, post-produzione, esercizio cinematografico, le industrie tecniche, le imprese italiane che lavorano per produzioni straniere, le imprese esterne al settore che investono nel cinema italiano. In linea generale, le aliquote sono state rese modulabili e, in alcuni casi, ne è stato elevato l'ammontare rispetto al quadro previgente;
3) una seconda tipologia di intervento finanziata a valere sulle risorse del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell'audiovisivo è costituita dagli incentivi automatici. In particolare, l'importo complessivo dei contributi automatici spettante a ogni impresa è determinato sulla base di parametri oggettivi, relativi alle opere cinematografiche o audiovisive precedentemente prodotte o distribuite dalla stessa impresa. Possono essere introdotti meccanismi premianti rispetto ai risultati ottenuti da particolari tipologie di opere ovvero in determinati canali distributivi e in determinati periodi dell'anno;
4) la terza tipologia di intervento finanziata a valere sulle risorse del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell'audiovisivo (articolo 26, legge n. 220 del 2016, come modificato, da ultimo, dall'articolo 1, comma 54 della legge n. 213 del 2023) è costituita da contributi selettivi attribuiti sulla base della valutazione di una Commissione composta da esperti nominati dal Ministro della cultura e destinati prioritariamente alle opere cinematografiche e, in particolare, a opere prime e seconde, opere realizzate da giovani autori, film difficili realizzati con modeste risorse finanziarie, opere di particolare qualità artistica, nonché opere sostenute da contributi provenienti da più aziende. Ulteriori contributi selettivi sono attribuiti alle imprese operanti nel settore dell'esercizio cinematografico, a quelle di nuova costituzione, alle start-up, e a quelle che abbiano i requisiti delle microimprese, con particolare riferimento alle piccole sale cinematografiche ubicate nei comuni aventi meno di 15.000 abitanti;
5) la legge di bilancio 2024 (legge n. 213 del 2023) ha inciso sull'intera disciplina, in particolare il comma 54 dell'articolo 1 modifica la disciplina relativa al cosiddetto tax credit cinema prevista dalla legge n. 220 del 2016 e a ulteriori contributi previsti dalla medesima legge, e ha ridotto da 750 a 700 milioni di euro annui (a decorrere dal 2024) il livello di finanziamento minimo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell'audiovisivo;
6) il 10 luglio 2024 è stato pubblicato il decreto interministeriale n. 225 che ha introdotto disposizioni applicative in materia di credito di imposta per le imprese di produzione cinematografica e audiovisiva. Segue un decreto correttivo che apporta modifiche al citato decreto n. 225 con la finalità dichiarata di rispondere all'esigenza di adeguare ulteriormente i requisiti di accesso ai crediti d'imposta riconosciuti al settore della produzione di opere cinematografiche e audiovisive;
7) i principi fondamentali introdotti dal decreto interministeriale sono i seguenti: a) il produttore deve essere in grado di certificare la copertura finanziaria con risorse private di almeno il 40 per cento del costo di produzione del film; b) obbligo di un numero minimo di proiezioni in sala e in determinati slot orari;
8) riguardo le modifiche al credito d'imposta per le imprese di produzione cinematografica e audiovisiva, in particolare, si stabilisce che il tax credit sia riconosciuto in misura non inferiore al 15 per cento e non superiore al 40 per cento del costo complessivo di produzione di opere cinematografiche e audiovisive;
9) viene in particolare introdotta una possibile maggiore discrezionalità nella modulazione dell'agevolazione riconosciuta sia alle opere cinematografiche sia per le opere audiovisive in quanto per entrambe le tipologie viene previsto che l'aliquota del credito d'imposta non sia più ordinariamente prevista nella misura del 40 per cento ma «nella misura massima del 40 per cento»;
10) i ritardi accumulati dal Ministero della cultura hanno di fatto paralizzato l'industria cinematografica per mesi, generando una situazione di stallo che ha comportato gravi conseguenze sulla produzione e sull'occupazione, tanto da spingere il settore ad organizzare incontri e proteste per esprimere la propria preoccupazione e chiedere una celerità da parte delle istituzioni sinora mancata;
11) nonostante rappresentanti del Governo abbiano più volte affermato che la nuova riforma è stata pensata per sostenere il comparto cinematografico, senza privilegiare pochi a danno di molti, il decreto pubblicato sembra andare nella direzione opposta, confermando la tendenza nel favorire le grandi produzioni a discapito dei piccoli produttori indipendenti, oltre a non tener conto di nessuna proposta avanzata dalle associazioni di settore;
12) inoltre, il Governo ha di fatto giustificato il taglio da 130 milioni di euro destinati al credito d'imposta come uno spostamento di risorse sui contributi selettivi, in realtà il decreto di riparto del 12 aprile 2024, n. 145 mostra come i contributi selettivi siano aumentati soltanto di 37,6 milioni di euro, generando comunque un taglio da circa 90 milioni al credito d'imposta;
13) tra le motivazioni dichiarate che hanno portato alla modifica delle disposizioni tax credit cinema vi è quella di risolvere il problema del circa 50 per cento di film prodotti che non riescono ad arrivare in sala, considerandoli, per questo, esempio di spreco di denaro pubblico e dunque si considera «abuso» l'aver girato un film che poi non riesce a trovare sbocco in sala;
14) la prima considerazione che si oppone a tale argomentazione è che la sala non è che una delle possibili destinazioni di un'opera, spesso solo la prima in ordine di tempo anche solo sotto forma di «uscita tecnica», e che i film sono beni durevoli che non esauriscono la loro vita nell'arco di mesi, né di anni, ma spesso rivelano ed aumentano il proprio valore nel tempo;
15) inoltre, il finanziamento al cinema non rappresenta un sostegno al mercato, ma poggia sul principio europeo dell'eccezione culturale, tanto da avere natura di fondo perduto, e che il tax credit, per sua natura, è una misura automatica finalizzata a favorire ed attrarre investimenti, non ha natura selettiva;
16) il citato decreto n. 225, al contrario, prevedendo che i requisiti, pressoché impossibili da raggiungere per piccole e medie imprese, si abbassino sensibilmente in caso di ottenimento del finanziamento selettivo, ha di fatto agganciato il riconoscimento del tax credit all'ottenimento dei finanziamenti selettivi, rendendo questi ultimi porta di accesso anche al primo. Di conseguenza il ruolo delle commissioni selettive su ciò che verrà prodotto o meno diventa determinante in modo esponenziale;
17) peraltro, vero è che il tax credit, rappresenta finanziamento a fondo perduto alla cultura, ma si traduce in lavoro per un'estesa platea di lavoratori generando i relativi flussi fiscali, previdenziali e di capacità di spesa;
18) il tax credit così come tutti i fondi messi a disposizione nella legge cinema n. 220 del 2016, nascono con l'obiettivo di sostenere e valorizzare il cinema indipendente italiano, ovvero tutti quei prodotti audiovisivi e cinematografici che nascono grazie al talento e alla creatività di artisti italiani e vengono realizzati da produzioni (ovvero imprese del cinema) italiane e indipendenti (cioè non riconducibili alle grandi multinazionali del cinema mondiale);
19) nel corso del tempo, purtroppo, il tax credit in particolare è diventato strumento con il quale le major del cinema internazionale che sono delle holding, hanno eroso la maggior parte del credito di imposta previsto dalla legge cinema usando aziende create o acquisite in Italia ma riconducibili a multinazionali straniere; stesso meccanismo si è verificato nei bandi selettivi dove grandi registi di chiara fama hanno avuto accesso a finanziamenti;
20) appare dunque evidente quanto sia impropria l'equivalenza tra «film che non passa in sala (o che incassa poco) e abuso di denaro pubblico». L'abuso di denaro pubblico si verifica, piuttosto, se e quando il budget di un film viene gonfiato per aumentare il contributo percentuale di Stato sotto forma di tax credit e questo può avvenire, o non avvenire, in film piccoli così come in film grandi, naturalmente in proporzione al budget. Pertanto questo tipo di abuso si potrà ostacolare soltanto introducendo maggiori controlli sulle documentazioni e tetti all'eleggibilità delle voci di spesa;
21) tra le modifiche intervenute vi è poi la fissazione di un tetto alla quota di eleggibilità per il tax credit delle paghe «sopra la linea» (quelle di regista, sceneggiatori, attori protagonisti, produttore esecutivo), inserendo due parametri di tetto di eleggibilità: singolarmente, ai livelli dei dirigenti pubblici e, complessivamente, ad una percentuale rispetto al budget complessivo (il 30 per cento);
22) parimenti è stato introdotto un tetto di eleggibilità anche alle paghe «sotto la linea» (peraltro fissato al minimo sindacale aumentato al massimo del 20 per cento), in nessun modo paragonabili alle prime, in quanto con i contratti collettivi oggi in essere, questo tipo di paga alla categoria degli attori, non permetterebbe il professionismo, tranne che a quella percentuale esigua che ricopre costantemente il ruolo da protagonista. Tale soglia, dunque, a differenza della prima, appare del tutto ingiustificata e gravemente penalizzante per l'intero sistema;
23) infine, appare evidente che non fare una distinzione, per i requisiti di accesso al tax credit, tra i film «sul mercato», secondo la terminologia adottata dal citato decreto interministeriale n. 225 del 2024, e opere prime e seconde di produzioni medie o piccole, sia un grande errore, in quanto i secondi ne usciranno enormemente penalizzati;
24) dunque, se modificare le disposizioni sul tax credit era certo necessario, per migliorarne l'efficacia e ridurne i margini di abuso che in alcuni casi ne veniva fatto, tuttavia si è intervenuto solo per ridurre il numero di film prodotti, penalizzando le produzioni piccole e medie, con un effetto di ricaduta negativa sull'occupazione del settore oltre che sulla pluralità espressiva;
25) appare pertanto indispensabile un ripensamento profondo dei meccanismi di finanziamento al cinema e in particolare di quelli destinati a opere prime e seconde ed a società medio-piccole, vale a dire i destinatari primi e più naturali, secondo il principio europeo dell'eccezione culturale;
26) a tale scopo appare auspicabile, per opere prime e seconde, istituire un nuovo fondo, che rappresenti un impulso in termini di generazione di maggior lavoro per tutti i lavoratori e le imprese della filiera ed in termini di crescita espressiva e culturale, ampliando inoltre e diversificando l'offerta cinematografica al pubblico;
27) inoltre appare utile individuare ulteriori fonti di finanziamento e auto-finanziamento, come ad esempio una tassa di scopo sul modello francese su tutti i biglietti di film non europei (o non italiani);
28) è indubbio lo stato di crisi in cui versa il cinema italiano, dovuta anche all'imposizione di un blocco dell'erogazione dei fondi, voluto dall'ex Ministro Sangiuliano;
29) da ultimo, nell'ambito della cerimonia dei David di Donatello, l'attore Elio Germano ha criticato la gestione del Ministero della cultura, evidenziando le difficoltà del settore cinematografico italiano. In risposta, il Ministro Giuli ha definito Germano parte di una «minoranza rumorosa» che si esprime senza reale ascolto, anche in sedi istituzionali come il Quirinale. Germano ha replicato a sua volta durante un evento a Milano, affermando che «la vera solitudine è quella di chi governa senza ascoltare i lavoratori» e sostenendo che sia inquietante che un rappresentante della politica faccia nome e cognome di un cittadino;
30) in seguito a questi scambi, oltre cento figure del cinema italiano, tra cui registi, attori e sceneggiatori, hanno sottoscritto una lettera aperta al Ministro Giuli. Nel testo, gli artisti denunciano una crisi sistemica del settore, attribuita a un'incertezza normativa e ai ritardi nella gestione della riforma del tax credit. La lettera sottolinea come queste problematiche abbiano colpito in particolare le produzioni più piccole e indipendenti, lasciando molti lavoratori senza sostegno al reddito per il 2025 e senza sussidi per il 2024;
31) gli autori della lettera chiedono al Ministero della cultura di avviare un dialogo costruttivo con le associazioni di categoria e di interrompere le polemiche nei confronti di chi esprime critiche legittime. Esprimono inoltre solidarietà a Elio Germano e Geppi Cucciari, che anche si era espressa in modo critico, sottolineando l'importanza di tutelare la cultura e la democrazia italiana attraverso il rispetto delle competenze e dei diritti di tutti, chiedendo infine un incontro tra il Ministero e le associazioni che rappresentano attori, autori e tecnici;
32) nella lettera si legge tra l'altro: «Una crisi che rischia inoltre di togliere creatività, autonomia e innovazione a tutto il settore, privandolo della possibilità di competere culturalmente ed economicamente a livello internazionale. L'auspicata prossima pubblicazione della versione definitiva del decreto correttivo tax credit è una prima risposta, ma incompleta e insufficiente. Riteniamo che sia necessario attivare iniziative ben più ampie e rilevanti, .... La cultura e la democrazia italiana non possono essere piegate ad interessi di parte, ma vanno tutelate e arricchite con rispetto delle competenze, delle professionalità, delle regole costituzionali e dei diritti di tutti e tutte.»,
impegna il Governo:
1) al fine di contrastare le pratiche di abuso e spreco di denaro pubblico, ad adottare iniziative volte ad introdurre maggiori controlli sulle documentazioni e tetti all'eleggibilità delle voci di spesa;
2) ad intraprendere ogni iniziativa utile, di carattere normativo finalizzata ad istituire un nuovo e distinto fondo, volto alla possibilità di scoperta e di crescita di nuovi talenti del cinema indipendente italiano, rivolto esclusivamente alla produzione di opere prime e seconde a budget non superiore ai 2 milioni di euro, con tetti all'eleggibilità delle paghe ai fini del tax credit uguali sia «sopra» che «sotto la linea», per le quali la circuitazione sia strutturata e preordinata a monte dallo Stato e nelle quali non vi sia alcuna sostituzione di lavoro umano da parte di software di intelligenza artificiale in nessuna fase del processo creativo e realizzativo;
3) ad adottare iniziative volte a garantire la trasparenza nella scelta delle opere da finanziare e la libertà espressiva di queste opere attraverso un adeguato meccanismo di composizione e funzionamento delle commissioni selettive, anche al fine di far nascere e crescere nuovi talenti e consolidarne altri, sempre a garanzia della loro libertà e pluralità espressiva, garantendo che la commissione selettiva sia diversa ad ogni sessione, sorteggiata dopo la presentazione delle domande, tra tutti i professionisti del settore che si candideranno e saranno giudicati idonei in base a criteri predeterminati di curricula;
4) ad adottare iniziative anche di carattere normativo volte a prevedere che il lasso di tempo tra l'uscita delle opere in sala e l'arrivo sulle piattaforme sia elevato a 10 mesi;
5) ad adottare iniziative di competenza volte ad introdurre anche meccanismi che favoriscono la equa distribuzione del lavoro e di premialità per l'equilibrio di genere;
6) ad adottare iniziative di carattere normativo volte a modificare il tax credit secondo i seguenti criteri:
a) diminuire il tax credit al 20 per cento per i film di budget superiore ai 5 milioni di euro e al 30 per cento per quelli dai 2,5 milioni di euro ai 5, mantenere il 40 per cento per quelli inferiori ai 2,5 milioni;
b) richiedere una uscita in sala in almeno 30 copie per almeno 2 settimane a programmazione intera per l'accesso al tax credit;
c) escludere dal tax credit le società detenute da soci esteri di Paesi non in regime di reciprocità;
d) diminuire il tax credit al 25 per cento per le produzioni esecutive in Italia promosse da strutture estere ma in regime di coproduzione;
e) escludere dal tax credit le produzioni televisive nelle quali l'emittente copra più del 70 per cento, del costo del prodotto, mentre al di sotto, riconoscere il tax credit al 25 per cento;
7) ad adottare ogni ulteriore iniziativa volta a stimolare la crescita economica e occupazionale del settore ed incrementare l'attrattività culturale del Paese.
(1-00445) «Conte, Amato, Orrico, Caso, Riccardo Ricciardi, Sergio Costa, Carotenuto, Scerra, D'Orso, Torto, Alfonso Colucci, Cherchi, Bruno, Auriemma, Caramiello, Carmina, Pavanelli, Morfino, Dell'Olio, Cafiero De Raho, Donno, Aiello, Tucci, Sportiello, Quartini, Ilaria Fontana, Alifano, Gubitosa, Giuliano, L'Abbate».