XIX LEGISLATURA
ORGANIZZAZIONE DEI TEMPI DI ESAME: DDL COST. N. 1917-B
Ddl cost. n. 1917-B – Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare
Discussione sulle linee generali: 10 ore.
| Relatori |
30 minuti
(complessivamente) |
| Governo | 20 minuti |
| Richiami al Regolamento | 10 minuti |
| Interventi a titolo personale | 1 ora e 42 minuti |
| Gruppi | 7 ore e 18 minuti |
| Fratelli d'Italia | 59 minuti |
| Partito Democratico – Italia democratica e progressista | 1 ora e 8 minuti |
| Lega – Salvini premier | 47 minuti |
| Forza Italia – Berlusconi presidente – PPE | 43 minuti |
| MoVimento 5 Stelle | 57 minuti |
| Alleanza Verdi e Sinistra | 35 minuti |
| Azione – Popolari Europeisti Riformatori – Renew Europe | 35 minuti |
| Noi Moderati (Noi Con L'Italia, Coraggio Italia, Udc e Italia al Centro) – MAIE – Centro popolare | 32 minuti |
| Italia Viva – Il Centro – Renew Europe | 30 minuti |
| Misto: | 32 minuti |
| Minoranze Linguistiche | 18 minuti |
| +Europa | 14 minuti |
COMUNICAZIONI
COMUNICAZIONI
DEL 16 SETTEMBRE 2025
Missioni valevoli
nella seduta del 16 settembre 2025.
Albano, Ascani, Bagnai, Barbagallo, Barelli, Battistoni, Bellucci, Benvenuto, Bicchielli, Bignami, Billi, Bitonci, Bonetti, Braga, Calderone, Calovini, Candiani, Carloni, Casasco, Cavandoli, Cecchetti, Centemero, Cirielli, Colosimo, Sergio Costa, D'Alessio, Delmastro Delle Vedove, Donzelli, Ferrante, Ferro, Foti, Frassinetti, Freni, Gava, Gebhard, Gemmato, Giachetti, Giglio Vigna, Giorgetti, Gribaudo, Guerini, Gusmeroli, Leo, Lollobrigida, Lupi, Magi, Mangialavori, Maschio, Mazzi, Meloni, Minardo, Molinari, Mollicone, Molteni, Morrone, Mulè, Onori, Osnato, Nazario Pagano, Pellegrini, Pichetto Fratin, Polidori, Prisco, Rampelli, Riccardo Ricciardi, Toni Ricciardi, Richetti, Rixi, Roccella, Romano, Rosato, Angelo Rossi, Rotelli, Scerra, Schullian, Siracusano, Sportiello, Tajani, Trancassini, Traversi, Tremonti, Vaccari, Varchi, Vinci, Zaratti, Zoffili, Zucconi.
(Alla ripresa pomeridiana della seduta).
Albano, Ascani, Bagnai, Barbagallo, Barelli, Battistoni, Bellucci, Benvenuto, Bicchielli, Bignami, Billi, Bitonci, Bonetti, Braga, Calderone, Calovini, Candiani, Carloni, Casasco, Cavandoli, Cecchetti, Centemero, Cesa, Cirielli, Colosimo, Sergio Costa, D'Alessio, Delmastro Delle Vedove, Donzelli, Ferrante, Ferro, Foti, Frassinetti, Freni, Gava, Gebhard, Gemmato, Giachetti, Giglio Vigna, Giorgetti, Gribaudo, Guerini, Gusmeroli, Leo, Lollobrigida, Lupi, Magi, Mangialavori, Maschio, Mazzi, Meloni, Minardo, Molinari, Mollicone, Molteni, Morrone, Mulè, Onori, Osnato, Nazario Pagano, Pellegrini, Pichetto Fratin, Polidori, Prisco, Rampelli, Riccardo Ricciardi, Toni Ricciardi, Richetti, Rixi, Roccella, Romano, Rosato, Angelo Rossi, Rotelli, Scerra, Schullian, Siracusano, Sportiello, Tajani, Trancassini, Traversi, Tremonti, Vaccari, Varchi, Vinci, Zaratti, Zoffili, Zucconi.
(Alla ripresa notturna della seduta).
Albano, Ascani, Bagnai, Barbagallo, Barelli, Battistoni, Bellucci, Benvenuto, Bicchielli, Bignami, Billi, Bitonci, Bonetti, Braga, Calderone, Calovini, Candiani, Carloni, Casasco, Cavandoli, Cecchetti, Centemero, Cesa, Cirielli, Colosimo, Sergio Costa, D'Alessio, Delmastro Delle Vedove, Donzelli, Ferrante, Ferro, Foti, Frassinetti, Freni, Gava, Gebhard, Gemmato, Giachetti, Giglio Vigna, Giorgetti, Gribaudo, Gruppioni, Guerini, Gusmeroli, Leo, Lollobrigida, Lupi, Magi, Mangialavori, Maschio, Mazzi, Meloni, Minardo, Molinari, Mollicone, Molteni, Morrone, Mulè, Onori, Osnato, Nazario Pagano, Pichetto Fratin, Polidori, Prisco, Rampelli, Riccardo Ricciardi, Toni Ricciardi, Richetti, Rixi, Roccella, Romano, Rotelli, Scerra, Schullian, Siracusano, Sportiello, Tajani, Trancassini, Traversi, Tremonti, Vaccari, Varchi, Vinci, Zaratti, Zoffili, Zucconi.
(Alla ripresa antimeridiana della seduta nella giornata del 17 settembre 2025).
Albano, Ascani, Bagnai, Barbagallo, Barelli, Barzotti, Battistoni, Bellucci, Benvenuto, Bicchielli, Bignami, Billi, Bitonci, Bonetti, Braga, Calderone, Calovini, Candiani, Cappellacci, Carloni, Casasco, Cavandoli, Cecchetti, Centemero, Cirielli, Colosimo, Sergio Costa, D'Alessio, Delmastro Delle Vedove, Donzelli, Ferrante, Ferro, Foti, Frassinetti, Freni, Gava, Gebhard, Gemmato, Giachetti, Giglio Vigna, Giorgetti, Gribaudo, Gruppioni, Guerini, Gusmeroli, Leo, Lollobrigida, Lupi, Magi, Mangialavori, Maschio, Mazzi, Meloni, Minardo, Molinari, Mollicone, Molteni, Morrone, Mulè, Onori, Osnato, Nazario Pagano, Pellegrini, Pichetto Fratin, Prisco, Rampelli, Riccardo Ricciardi, Toni Ricciardi, Richetti, Rixi, Roccella, Romano, Rosato, Angelo Rossi, Rotelli, Scerra, Schullian, Siracusano, Sportiello, Tajani, Trancassini, Traversi, Tremonti, Vaccari, Varchi, Vinci, Zaratti, Zoffili, Zucconi.
(Alla ripresa pomeridiana della seduta nella giornata del 17 settembre 2025).
Albano, Ascani, Bagnai, Barbagallo, Barelli, Barzotti, Battistoni, Bellucci, Benvenuto, Bicchielli, Bignami, Billi, Bitonci, Bonetti, Braga, Calderone, Calovini, Candiani, Cappellacci, Carloni, Casasco, Cavandoli, Cecchetti, Centemero, Cirielli, Colosimo, Sergio Costa, D'Alessio, Delmastro Delle Vedove, Donzelli, Ferrante, Ferro, Foti, Frassinetti, Freni, Gava, Gebhard, Gemmato, Giachetti, Giglio Vigna, Giorgetti, Gribaudo, Gruppioni, Guerini, Gusmeroli, Leo, Lollobrigida, Lupi, Magi, Mangialavori, Maschio, Mazzi, Meloni, Minardo, Molinari, Mollicone, Molteni, Morrone, Mulè, Onori, Osnato, Nazario Pagano, Pellegrini, Pichetto Fratin, Prisco, Rampelli, Riccardo Ricciardi, Toni Ricciardi, Richetti, Rixi, Roccella, Romano, Rosato, Angelo Rossi, Rotelli, Scerra, Schullian, Siracusano, Sportiello, Tajani, Trancassini, Traversi, Tremonti, Vaccari, Varchi, Vinci, Zaratti, Zoffili, Zucconi.
(Alla ripresa antimeridiana della seduta nella giornata del 18 settembre 2025).
Albano, Ascani, Bagnai, Barbagallo, Barelli, Battistoni, Bellucci, Benvenuto, Bicchielli, Bignami, Bitonci, Bonetti, Braga, Calderone, Cappellacci, Cappelletti, Carloni, Casasco, Cavandoli, Cecchetti, Centemero, Cirielli, Colosimo, Alessandro Colucci, Sergio Costa, D'Alessio, Della Vedova, Delmastro Delle Vedove, Donzelli, Ferrante, Ferro, Foti, Frassinetti, Freni, Gava, Gebhard, Gemmato, Giachetti, Giglio Vigna, Giorgetti, Gribaudo, Gruppioni, Guerini, Gusmeroli, Leo, Lollobrigida, Lupi, Magi, Mangialavori, Maschio, Mazzi, Meloni, Messina, Minardo, Molinari, Mollicone, Molteni, Morrone, Mulè, Onori, Osnato, Nazario Pagano, Pichetto Fratin, Prisco, Rampelli, Riccardo Ricciardi, Richetti, Rixi, Roccella, Romano, Rotelli, Scerra, Schullian, Siracusano, Stefani, Tajani, Trancassini, Traversi, Tremonti, Vaccari, Varchi, Vinci, Zanella, Zaratti, Zoffili, Zucconi.
Annunzio di proposte di legge.
In data 15 settembre 2025 sono state presentate alla Presidenza le seguenti proposte di legge d'iniziativa dei deputati:
BARBAGALLO ed altri: «Modifiche agli articoli 115 e 119 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, in materia di accertamento dei requisiti per la guida di veicoli da parte di coloro che hanno superato l'ottantesimo anno di età» (2597);
SERRACCHIANI: «Modifiche alla legge 26 luglio 1975, n. 354, e altre disposizioni in materia di relazioni affettive intime delle persone detenute» (2598).
Saranno stampate e distribuite.
Adesione di deputati a proposte di legge.
La proposta di legge TORTO ed altri: «Modifiche al decreto legislativo 29 marzo 2012, n. 68, e altre disposizioni in materia di diritto allo studio universitario e di tasse e contributi universitari» (1155) è stata successivamente sottoscritta dal deputato Scerra.
La proposta di legge MARIANNA RICCIARDI ed altri: «Disposizioni per il riconoscimento dell'apnea ostruttiva del sonno come malattia cronica e invalidante nonché per la diagnosi e la cura di essa nell'ambito lavorativo» (1519) è stata successivamente sottoscritta dal deputato Scerra.
La proposta di legge QUARTINI ed altri: «Disposizioni per il riconoscimento e la promozione della clownterapia o terapia del sorriso» (1558) è stata successivamente sottoscritta dal deputato Scerra.
La proposta di legge costituzionale FEDE ed altri: «Modifica all'articolo 31 della Costituzione in materia di tutela degli anziani» (1563) è stata successivamente sottoscritta dal deputato Scerra.
La proposta di legge ALFONSO COLUCCI ed altri: «Incremento della detrazione per gli oneri sostenuti nell'anno 2023 in dipendenza di mutui contratti per l'acquisto dell'unità immobiliare da adibire ad abitazione principale» (1590) è stata successivamente sottoscritta dal deputato Scerra.
La proposta di legge MARIANNA RICCIARDI ed altri: «Istituzione di un fondo di solidarietà nazionale per l'indennizzo dei danni gravi e irreversibili subiti dal paziente nel corso di un trattamento sanitario, disposizioni in materia di monitoraggio del rischio clinico nonché modifica all'articolo 590-sexies del codice penale in materia di responsabilità colposa per morte o lesioni personali in ambito sanitario» (1614) è stata successivamente sottoscritta dal deputato Scerra.
La proposta di legge CASU ed altri: «Modifiche all'articolo 35 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, in materia di scorrimento integrale delle graduatorie degli idonei non vincitori di concorsi pubblici» (1710) è stata successivamente sottoscritta dal deputato Sarracino.
La proposta di legge costituzionale SANTILLO ed altri: «Modifiche all'articolo 117 della Costituzione concernenti la potestà legislativa in materia di politiche abitative e di edilizia residenziale pubblica» (1958) è stata successivamente sottoscritta dal deputato Scerra.
La proposta di legge AURIEMMA ed altri: «Disposizioni concernenti il regime di cumulabilità dei trattamenti di sostegno del reddito in favore dei lavoratori dipendenti da imprese operanti in aree di crisi industriale complessa con redditi derivanti da attività lavorative a tempo non indeterminato» (1995) è stata successivamente sottoscritta dal deputato Scerra.
La proposta di legge D'ORSO ed altri: «Modifiche al codice civile e altre disposizioni in materia di amministrazione di sostegno» (2191) è stata successivamente sottoscritta dal deputato Scerra.
La proposta di legge VARCHI ed altri: «Istituzione di nuclei investigativi speciali per le persone scomparse presso le prefetture-uffici territoriali del Governo» (2411) è stata successivamente sottoscritta dalla deputata Caretta.
La proposta di legge ZUCCONI ed altri: «Norme per la protezione dei minori nell'impiego dei dispositivi elettronici e nell'accesso ai siti internet e alle reti sociali» (2469) è stata successivamente sottoscritta dalla deputata Caretta.
Assegnazione di progetto di legge
a Commissione in sede referente.
A norma del comma 1 dell'articolo 72 del Regolamento, il seguente progetto di legge è assegnato, in sede referente, alla sottoindicata Commissione permanente:
IX Commissione (Trasporti):
CASU ed altri: «Disposizioni per agevolare la mobilità degli studenti nel percorso tra il luogo di residenza e la sede di studio» (2503) Parere delle Commissioni I, V, VI, VII e della Commissione parlamentare per le questioni regionali.
Trasmissione dalla Presidenza
del Consiglio dei ministri.
La Presidenza del Consiglio dei ministri, con lettera in data 15 settembre 2025, ha trasmesso, ai sensi degli articoli 1 e 2 del decreto-legge 15 marzo 2012, n. 21, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 maggio 2012, n. 56, concernenti l'esercizio di poteri speciali nei settori della difesa e della sicurezza nazionale nonché inerenti agli attivi strategici nei settori dell'energia, dei trasporti e delle comunicazioni, l'estratto del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 settembre 2025, recante l'esercizio di poteri speciali, con prescrizioni, in relazione alle operazioni di riorganizzazione di Dana Incorporated e delle sue controllate, finalizzata a scorporare le società e i beni che compongono il ramo d'azienda Off-Highway Drive and Motion Systems, attualmente detenuto dal gruppo Dana, e di acquisizione del ramo d'azienda da parte di Allison Transmission Holdings Inc., direttamente o tramite sue controllate dirette o indirette, attraverso l'acquisto delle partecipazioni e dei relativi beni aziendali (procedimento n. 423/2025).
Questo documento è trasmesso alla IV Commissione (Difesa) e alla X Commissione (Attività produttive).
La Presidenza del Consiglio dei ministri, con lettera in data 15 settembre 2025, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 1-bis del decreto-legge 15 marzo 2012, n. 21, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 maggio 2012, n. 56, concernente l'esercizio di poteri speciali inerenti ai servizi di comunicazione elettronica a banda larga con tecnologia 5G, basati sulla tecnologia cloud e altri attivi, l'estratto del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 settembre 2025, concernente l'approvazione, con prescrizioni, del piano annuale 2025/2026 della società Iliad Italia Spa avente ad oggetto l'acquisto di beni e servizi per la progettazione, realizzazione, manutenzione e gestione di reti e servizi di comunicazione elettronica a banda larga basati sulla tecnologia 5G (procedimento n. 495/2025).
Questo documento è trasmesso alla I Commissione (Affari costituzionali) e alla IX Commissione (Trasporti).
Trasmissione dal Ministro per i rapporti con il Parlamento.
Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera in data 11 settembre 2025, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 9-bis, comma 7, della legge 21 giugno 1986, n. 317, concernente la procedura d'informazione nel settore delle regolamentazioni tecniche e delle regole relative ai servizi della società dell'informazione, le osservazioni della Spagna in ordine al progetto di regola tecnica, di cui alla notifica 2025/0282/IT, relativa allo schema di disegno di legge recante disposizioni in materia di produzione e vendita del pane.
Questa comunicazione è trasmessa alla X Commissione (Attività produttive), alla XIII Commissione (Agricoltura) e alla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea).
Trasmissione dal Dipartimento per gli affari europei della Presidenza del Consiglio dei ministri.
Il Dipartimento per gli affari europei della Presidenza del Consiglio dei ministri, con lettera in data 9 settembre 2025, ha trasmesso la seguente relazione concernente il seguito dato dal Governo agli indirizzi definiti dalle Camere in merito a progetti di atti dell'Unione europea o ad atti preordinati alla formulazione degli stessi:
relazione, predisposta dal Ministero dell'interno, concernente il seguito del documento della XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea) della Camera (atto Camera Doc XVIII-bis, n. 46) in merito alla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo a una deroga temporanea a talune disposizioni del regolamento (UE) 2017/2226 e del regolamento (UE) 2016/399 per quanto riguarda l'entrata in funzione graduale del sistema di ingressi/uscite (COM(2024) 567 final).
Questa relazione è trasmessa alla I Commissione (Affari costituzionali) e alla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea).
Il Dipartimento per gli affari europei della Presidenza del Consiglio dei ministri, con lettera in data 11 settembre 2025, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 6, comma 2, secondo periodo, della legge 24 dicembre 2012, n. 234, un documento concernente la posizione del Governo nell'ambito della procedura di consultazione pubblica avviata dalla Commissione europea sulla «Strategia dell'Unione europea per la società civile».
Questo documento è trasmesso alla XII Commissione (Affari sociali) e alla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea).
Il Dipartimento per gli affari europei della Presidenza del Consiglio dei ministri ha trasmesso un'integrazione della relazione, predisposta dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali e già trasmessa in data 13 giugno 2025, concernente il seguito del documento della XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea) della Camera (atto Camera Doc XVIII-bis, n. 57) in merito alla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) 2021/691 per quanto riguarda il sostegno ai lavoratori la cui espulsione dal lavoro sia imminente in imprese in fase di ristrutturazione (COM(2025) 140 final).
Questo documento è trasmesso alla XI Commissione (Lavoro) e alla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea).
Il Dipartimento per gli affari europei della Presidenza del Consiglio dei ministri, con lettera in data 11 settembre 2025, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 6, commi 4 e 5, della legge 24 dicembre 2012, n. 234, la relazione, predisposta dal Ministero delle imprese e del made in Italy, in merito alla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica i regolamenti (UE) n. 765/2008, (UE) 2016/424, (UE) 2016/425, (UE) 2016/426, (UE) 2023/1230, (UE) 2023/1542 e (UE) 2024/1781 per quanto riguarda la digitalizzazione e le specifiche comuni (COM(2025) 504 final), accompagnata dalla tabella di corrispondenza tra le disposizioni della proposta e le norme nazionali vigenti.
Questa relazione è trasmessa alla X Commissione (Attività produttive) e alla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea).
Il Dipartimento per gli affari europei della Presidenza del Consiglio dei ministri, con lettere in data 12 settembre 2025, ha trasmesso le seguenti relazioni concernenti il seguito dato dal Governo agli indirizzi definiti dalle Camere in merito a progetti di atti dell'Unione europea o ad atti preordinati alla formulazione degli stessi:
relazione, predisposta dal Ministero delle imprese e del made in Italy, concernente il seguito del documento della X Commissione (Attività produttive) della Camera (atto Camera Doc. XVIII, n. 25) in merito alla comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni – Piano d'azione industriale per il settore automobilistico europeo (COM(2025) 95 final);
relazione, predisposta dal Ministero delle imprese e del made in Italy, concernente il seguito del documento della X Commissione (Attività produttive) della Camera (atto Camera Doc XVIII, n. 26) in merito alla comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni – Decarbonizzazione delle flotte aziendali (COM(2025) 96 final).
Queste relazioni sono trasmesse alla X Commissione (Attività produttive).
Il Dipartimento per gli affari europei della Presidenza del Consiglio dei ministri, con lettere in data 15 settembre 2025, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 6, commi 4 e 5, della legge 24 dicembre 2012, n. 234, le seguenti relazioni concernenti progetti di atti dell'Unione europea, che sono trasmesse alle sottoindicate Commissioni:
relazione, predisposta dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, in merito alla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione per i lavoratori espulsi dal lavoro a seguito di una domanda presentata dal Belgio – EGF/2025/001 BE/BelGaN (COM(2025) 157 final), accompagnata dalla tabella di corrispondenza tra le disposizioni della proposta e le norme nazionali vigenti – alla XI Commissione (Lavoro);
relazione, predisposta dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, in merito alla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione per i lavoratori espulsi dal lavoro a seguito di una domanda presentata dalla Germania – EGF/2025/002 DE/Goodyear 2 (COM(2025) 302 final), accompagnata dalla tabella di corrispondenza tra le disposizioni della proposta e le norme nazionali vigenti – alla XI Commissione (Lavoro);
relazione, predisposta dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, in merito alla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2004/37/CE per quanto riguarda l'aggiunta di sostanze e la fissazione di valori limite negli allegati I, III e III bis (COM(2025) 418 final), accompagnata dalla tabella di corrispondenza tra le disposizioni della proposta e le norme nazionali vigenti – alla XI Commissione (Lavoro), alla XII Commissione (Affari sociali) e alla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea).
Trasmissione dalla Commissione europea.
La Commissione europea, in data 3 settembre 2025, ha trasmesso il documento C(2025) 5944 final, recante la risposta della Commissione europea al documento della XI Commissione (Lavoro) (Doc. XVIII, n. 24) in merito alla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) 2021/691 per quanto riguarda il sostegno ai lavoratori la cui espulsione dal lavoro sia imminente in imprese in fase di ristrutturazione (COM(2025) 140 final).
Questo documento è trasmesso alla XI Commissione (Lavoro) e alla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea).
La Commissione europea, in data 10 settembre 2025, ha trasmesso il documento C(2025) 6020 final, recante la risposta della Commissione europea al documento della XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea) (Doc. XVIII-bis, n. 58) in merito alla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un sistema comune per il rimpatrio dei cittadini di paesi terzi il cui soggiorno nell'Unione è irregolare e che abroga la direttiva 2008/115/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, la direttiva 2001/40/CE del Consiglio e la decisione 2004/191/CE del Consiglio (COM(2025) 101 final).
Questo documento è trasmesso alla I Commissione (Affari costituzionali) e alla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea).
La Commissione europea, in data 11 settembre 2025, ha trasmesso il documento C(2025) 6286 final, recante la risposta della Commissione europea al documento della XIII Commissione (Agricoltura) (Doc. XVIII, n. 27) in merito alla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica i regolamenti (UE) n. 1308/2013, (UE) 2021/2115 e (UE) n. 251/2014 per quanto riguarda alcune norme di mercato e misure di sostegno settoriale nel settore dei prodotti vitivinicoli e dei prodotti vitivinicoli aromatizzati (COM (2025) 137 final).
Questo documento è trasmesso alla XIII Commissione (Agricoltura) e alla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea).
Annunzio di progetti di atti
dell'Unione europea.
La Commissione europea, in data 15 settembre 2025, ha trasmesso, in attuazione del Protocollo sul ruolo dei Parlamenti allegato al Trattato sull'Unione europea, i seguenti progetti di atti dell'Unione stessa, nonché atti preordinati alla formulazione degli stessi, che sono assegnati alle sottoindicate Commissioni, con il parere, se non già assegnati alla stessa in sede primaria, della XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea):
Proposta di decisione del Consiglio relativa alla posizione da adottare a nome dell'Unione europea in sede di comitato misto istituito dall'accordo tra l'Unione europea e l'Ucraina sul trasporto di merci su strada per quanto riguarda la proroga dell'accordo (COM(2025) 474 final), corredata del relativo allegato (COM(2025) 474 final – Annex), che è assegnata in sede primaria alla III Commissione (Affari esteri);
Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio – Relazione di previsione strategica 2025 – Resilienza 2.0: consentire all'Unione europea di prosperare tra turbolenze e incertezze (COM(2025) 484 final), che è assegnata in sede primaria alla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea);
Proposta di decisione del Consiglio relativa alla posizione da adottare a nome dell'Unione europea in sede di consiglio per il commercio istituito dall'accordo interinale sugli scambi tra l'Unione europea e la Repubblica del Cile per quanto riguarda l'adozione dei regolamenti interni del consiglio per il commercio e del comitato per il commercio (COM(2025) 489 final), corredata dal relativo allegato (COM(2025) 489 final – Annex), che è assegnata in sede primaria alla III Commissione (Affari esteri);
Raccomandazione di decisione del Consiglio che autorizza l'avvio di negoziati per un accordo tra l'Unione europea e la Repubblica di Corea sul trasferimento dei dati del codice di prenotazione dall'Unione europea alla Repubblica di Corea a fini di prevenzione, accertamento, indagine e azione penale nei confronti dei reati di terrorismo e dei reati gravi (COM(2025) 490 final), corredata del relativo allegato (COM(2025) 490 final – Annex), che è assegnata in sede primaria alla III Commissione (Affari esteri);
Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni – Strategia europea per le infrastrutture di ricerca e tecnologia (COM(2025) 497 final), che è assegnata in sede primaria alle Commissioni riunite VII (Cultura) e X (Attività produttive);
Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione Orizzonte Europa per il periodo 2028-2034 e ne stabilisce le norme di partecipazione e diffusione, e che abroga il regolamento (UE) 2021/695 (COM(2025) 543 final), che è assegnata in sede primaria alle Commissioni riunite VII (Cultura) e X (Attività produttive). Questa proposta è altresì assegnata alla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea) ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà; il termine di otto settimane per la verifica di conformità, ai sensi del Protocollo sull'applicazione dei princìpi di sussidiarietà e di proporzionalità allegato al Trattato sull'Unione europea, decorre dal 16 settembre 2025;
Proposta di decisione del Consiglio che istituisce il programma specifico che attua Orizzonte Europa – il programma quadro di ricerca e innovazione per il periodo 2028-2034 e ne stabilisce le modalità di partecipazione e diffusione, e che abroga la decisione (UE) 2021/764 (COM(2025) 544 final), che è assegnata in sede primaria alle Commissioni riunite VII (Cultura) e X (Attività produttive). Questa proposta è altresì assegnata alla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea) ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà; il termine di otto settimane per la verifica di conformità, ai sensi del Protocollo sull'applicazione dei princìpi di sussidiarietà e di proporzionalità allegato al Trattato sull'Unione europea, decorre dal 16 settembre 2025;
Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al meccanismo unionale di protezione civile e al sostegno dell'Unione alla preparazione e risposta alle emergenze sanitarie, e recante abrogazione della decisione n. 1313/2013/UE (meccanismo unionale di protezione civile) (COM(2025) 548 final), corredata del relativo allegato (548 final – Annex) e del relativo documento di lavoro dei servizi della Commissione – Sintesi della relazione sulla valutazione di impatto (SWD(2025) 546 final), che è assegnata in sede primaria alle Commissioni riunite VIII (Ambiente) e XII (Affari sociali). Questa proposta è altresì assegnata alla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea) ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà; il termine di otto settimane per la verifica di conformità, ai sensi del Protocollo sull'applicazione dei princìpi di sussidiarietà e di proporzionalità allegato al Trattato sull'Unione europea, decorre dal 16 settembre 2025;
Proposta di decisione del Consiglio relativa alla conclusione, a nome dell'Unione europea, dell'accordo interinale sugli scambi tra l'Unione europea e gli Stati Uniti messicani (COM(2025) 812 final), corredata dai relativi allegati (COM(2025) 812 final – Annex 1 part 1/2, Annex 1 part 2/2, Annex 2 part 2/2, Annex 3 part 1/2, Annex 3 part 2/2), che è assegnata in sede primaria alla III Commissione (Affari esteri).
Trasmissione dalla Regione Basilicata.
Il presidente del consiglio regionale della Basilicata, con lettera in data 26 agosto 2025, ha trasmesso il testo di una risoluzione, approvata dal Consiglio regionale della medesima Regione il 5 agosto 2025, volta a chiedere la pace, la tutela dei civili e la coesistenza tra i popoli nel conflitto israelo-palestinese.
Questo documento è trasmesso alla III Commissione (Affari esteri).
Richieste di parere parlamentare
su atti del Governo.
Il Ministro della difesa, con lettera in data 15 settembre 2025, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 536, comma 3, lettera b), del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, la richiesta di parere parlamentare sullo schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 5/2025, relativo all'acquisizione di una nuova classe di unità navale tipo AGS (Auxiliary General Survey) per un totale di numero 2 unità Joint Maritime Multi Mission System ed il relativo sostegno tecnico-logistico decennale (297).
Questa richiesta è assegnata, ai sensi del comma 4 dell'articolo 143 del Regolamento, alla IV Commissione (Difesa), che dovrà esprimere il prescritto parere entro il 26 ottobre 2025. È altresì assegnata, ai sensi del comma 2 dell'articolo 96-ter del Regolamento, alla V Commissione (Bilancio), che dovrà esprimere i propri rilievi sulle conseguenze di carattere finanziario entro il 6 ottobre 2025.
Il Ministro della difesa, con lettera in data 15 settembre 2025, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 536, comma 3, lettera b), del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, la richiesta di parere parlamentare sullo schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 6/2025, denominato «Nuova Scuola Elicotteri Viterbo – Segmento operativo» costituito dal «segmento volo» Light Utility Helicopter (LUH) – elicottero multiruolo per la Difesa, relativo all'acquisizione di nuovi elicotteri leggeri in sostituzione delle flotte legacy, e la realizzazione del «segmento di terra» denominato Ground Based Training System (GBTS) per la formazione dei piloti dell'Aeronautica militare, delle Forze armate e dei Corpi dello Stato (298).
Questa richiesta è assegnata, ai sensi del comma 4 dell'articolo 143 del Regolamento, alla IV Commissione (Difesa), che dovrà esprimere il prescritto parere entro il 26 ottobre 2025. È altresì assegnata, ai sensi del comma 2 dell'articolo 96-ter del Regolamento, alla V Commissione (Bilancio), che dovrà esprimere i propri rilievi sulle conseguenze di carattere finanziario entro il 6 ottobre 2025.
Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera in data 15 settembre 2025, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 17, commi 2 e 4-bis, della legge 23 agosto 1988, n. 400, la richiesta di parere parlamentare sullo schema di decreto del Presidente della Repubblica recante modifiche al regolamento di riorganizzazione del Ministero della giustizia di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 15 giugno 2015, n. 84, al regolamento concernente l'organizzazione degli Uffici di diretta collaborazione del Ministro della giustizia nonché dell'Organismo indipendente di valutazione, di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 19 giugno 2019, n. 100, e al regolamento recante disposizioni di attuazione della legge 30 giugno 2009, n. 85, concernente l'istituzione della banca dati nazionale del DNA e del laboratorio centrale per la banca dati nazionale del DNA, ai sensi dell'articolo 16, della legge n. 85 del 2009, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 7 aprile 2016, n. 87 (299).
Questa richiesta è assegnata, ai sensi del comma 4 dell'articolo 143 del Regolamento, alla I Commissione (Affari costituzionali), che dovrà esprimere il prescritto parere entro il 16 ottobre 2025. È altresì assegnata, ai sensi del comma 2 dell'articolo 96-ter del Regolamento, alla V Commissione (Bilancio), che dovrà esprimere i propri rilievi sulle conseguenze di carattere finanziario entro il 1° ottobre 2025.
COMUNICAZIONI
DEL 17 SETTEMBRE 2025
Annunzio di proposte di legge.
In data 16 settembre 2025 sono state presentate alla Presidenza le seguenti proposte di legge d'iniziativa dei deputati:
BENZONI: «Delega al Governo per la revisione del sistema di fatturazione elettronica e la semplificazione dei rapporti di fornitura» (2599);
CALDERONE e PITTALIS: «Modifiche agli articoli 438 e 441-bis del codice di procedura penale in materia di presupposti per il giudizio abbreviato» (2600);
RAVETTO: «Disposizioni e delega al Governo in materia di tutela dell'identità digitale e della rappresentazione sintetica delle persone fisiche» (2601).
Saranno stampate e distribuite.
Annunzio di proposte
di legge d'iniziativa regionale.
In data 16 settembre 2025 è stata presentata alla Presidenza, ai sensi dell'articolo 121 della Costituzione, la seguente proposta di legge:
PROPOSTA DI LEGGE D'INIZIATIVA DEL CONSIGLIO REGIONALE DEL PIEMONTE: «Modifica all'articolo 338 del testo unico delle leggi sanitarie, di cui al regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265» (2602).
Sarà stampata e distribuita.
Adesione di deputati a proposte di legge.
La proposta di legge MALAGOLA ed altri: «Istituzione della festa nazionale di San Francesco d'Assisi» (2231) è stata successivamente sottoscritta dal deputato Congedo.
Assegnazione di un progetto di legge
a Commissione in sede referente.
A norma del comma 1 dell'articolo 72 del Regolamento, il seguente progetto di legge è assegnato, in sede referente, alla sottoindicata Commissione permanente:
III Commissione (Affari esteri):
S. 1503. – «Ratifica ed esecuzione dell'Accordo concernente misure di solidarietà volte a garantire la sicurezza dell'approvvigionamento di gas tra il Governo della Repubblica Federale di Germania, il Governo della Confederazione Svizzera e il Governo della Repubblica Italiana, fatto a Berlino il 19 marzo 2024» (approvato dal Senato) (2592) Parere delle Commissioni I, II, V, X e XIV.
Trasmissione dal Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti.
Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha trasmesso un decreto ministeriale recante una variazione di bilancio tra capitoli dello stato di previsione del medesimo Ministero, di pertinenza del centro di responsabilità Dipartimento per le opere pubbliche e le politiche abitative, autorizzata, in data 13 agosto 2025, ai sensi dell'articolo 33, comma 4-quinquies, della legge 31 dicembre 2009, n. 196.
Questo decreto è trasmesso alla V Commissione (Bilancio) e alla VIII Commissione (Ambiente).
Trasmissione dal Ministero
dell'università e della ricerca.
Il Ministero dell'università e della ricerca ha trasmesso un decreto ministeriale recante variazioni di bilancio tra capitoli dello stato di previsione del medesimo Ministero, autorizzate, in data 12 settembre 2025, ai sensi dell'articolo 23, comma 1, della legge 27 dicembre 2002, n. 289.
Questo decreto è trasmesso alla V Commissione (Bilancio) e alla VII Commissione (Cultura).
Trasmissione dal Ministro per i
rapporti con il Parlamento.
Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera in data 16 settembre 2025, ha trasmesso il parere reso dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, nella seduta del 10 settembre 2025, sul disegno di legge recante delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea – Legge di delegazione europea 2025 (atto Camera n. 2574).
Questo parere è trasmesso alla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea).
Annunzio di progetti di atti
dell'Unione europea.
La Commissione europea, in data 16 settembre 2025, ha trasmesso, in attuazione del Protocollo sul ruolo dei Parlamenti allegato al Trattato sull'Unione europea, i seguenti progetti di atti dell'Unione stessa, nonché atti preordinati alla formulazione degli stessi, che sono assegnati alle sottoindicate Commissioni, con il parere, se non già assegnati alla stessa in sede primaria, della XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea):
Allegato della proposta di decisione del Consiglio relativa alla firma, a nome dell'Unione europea, della Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità informatica – Rafforzare la cooperazione internazionale ai fini della lotta contro determinati reati commessi tramite sistemi di tecnologia dell'informazione e della comunicazione e per la condivisione di prove in formato elettronico per reati gravi (COM(2025) 415 final – Annex 2), che è assegnato in sede primaria alla III Commissione (Affari esteri);
Allegato della proposta di decisione del Consiglio relativa alla conclusione, a nome dell'Unione europea, della Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità informatica – Rafforzare la cooperazione internazionale ai fini della lotta contro determinati reati commessi tramite sistemi di tecnologia dell'informazione e della comunicazione e per la condivisione di prove in formato elettronico per reati gravi (COM(2025) 417 final – Annex 3), che è assegnato in sede primaria alla III Commissione (Affari esteri);
Relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sull'esercizio della delega di poteri alla Commissione per l'adozione di atti delegati, a norma dell'articolo 6, paragrafo 6, dell'articolo 7, paragrafo 6, e dell'articolo 27 della direttiva (UE) 2016/798 (COM(2025) 491 final), che è assegnata in sede primaria alla IX Commissione (Trasporti);
Relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sull'esercizio della delega di poteri alla Commissione per l'adozione di atti delegati, a norma dell'articolo 5, paragrafo 1, e dell'articolo 50 della direttiva (UE) 2016/797 (COM(2025) 492 final), che è assegnata in sede primaria alla IX Commissione (Trasporti);
Relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sull'esercizio del potere di adottare atti delegati conferito alla Commissione a norma della direttiva (UE) 2015/2193 del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla limitazione delle emissioni nell'atmosfera di taluni inquinanti originati da impianti di combustione medi (COM(2025) 493 final), che è assegnata in sede primaria alla VIII Commissione (Ambiente);
Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni – Un piano d'azione per l'industria chimica europea (COM(2025) 530 final), che è assegnata in sede primaria alla X Commissione (Attività produttive);
Relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio – Previsione a lungo termine dei futuri flussi in entrata e in uscita del bilancio dell'Unione europea (2026-2034) (COM(2025) 573 final), che è assegnata in sede primaria alla V Commissione (Bilancio);
Proposte di decisione del Consiglio relative rispettivamente alla firma, a nome dell'Unione europea, e all'applicazione provvisoria nonché alla conclusione, a nome dell'Unione europea, dell'accordo di partenariato strategico a livello politico, economico e di cooperazione tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e gli Stati Uniti messicani, dall'altra (COM(2025) 809 final e COM(2025) 810 final), corredate dei rispettivi allegati (COM(2025) 809 final – Annex 1 part 1/4, Annex 1 part 2/4, Annex 1 part 3/4, Annex 1 part 4/4, Annex 2 part 1/2, Annex 2 part 2/2, Annex 3 part 1/2, Annex 3 part 2/2 e COM(2025) 810 final – Annex 1 part 1/4, Annex 1 part 2/4, Annex 1 part 3/4, Annex 1 part 4/4, Annex 2 part 1/2, Annex 2 part 2/2, Annex 3 part 1/2, Annex 3 part 2/2), che sono assegnate in sede primaria alla III Commissione (Affari esteri);
Proposta di decisione del Consiglio relativa alla firma, a nome dell'Unione europea, dell'accordo interinale sugli scambi tra l'Unione europea e gli Stati Uniti messicani (COM(2025) 811 final), corredata dei relativi allegati (COM(2025) 811 final – Annex 1 part 1/2, Annex 1 part 2/2, Annex 2 part 1/2, Annex 2 part 2/2, Annex 3 part 1/2, Annex 3 part 2/2), che è assegnata in sede primaria alla III Commissione (Affari esteri).
Il Dipartimento per le politiche europee della Presidenza del Consiglio dei ministri, in data 16 settembre 2025, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 6, commi 1 e 2, della legge 24 dicembre 2012, n. 234, progetti di atti dell'Unione europea, nonché atti preordinati alla formulazione degli stessi.
Questi atti sono assegnati, ai sensi dell'articolo 127 del Regolamento, alle Commissioni competenti per materia, con il parere, se non già assegnati alla stessa in sede primaria, della XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea).
Nell'ambito dei predetti atti, il Governo ha richiamato l'attenzione sul seguente documento:
Comunicazione della Commissione sull'applicazione del quadro della finanza sostenibile e della direttiva relativa al dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità al settore della difesa (C(2025) 3800 final), che è assegnata in sede primaria alla VI Commissione (Finanze).
Con la predetta comunicazione, il Governo ha inoltre richiamato l'attenzione sui seguenti documenti, già trasmessi dalla Commissione europea e assegnati alle competenti Commissioni, ai sensi dell'articolo 127 del Regolamento:
Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio – Relazione di previsione strategica 2025 – Resilienza 2.0: consentire all'Unione europea di prosperare tra turbolenze e incertezze (COM(2025) 484 final);
Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione Orizzonte Europa per il periodo 2028-2034 e ne stabilisce le norme di partecipazione e diffusione, e che abroga il regolamento (UE) 2021/695 (COM(2025) 543 final);
Proposta di decisione del Consiglio che istituisce il programma specifico che attua Orizzonte Europa – il programma quadro di ricerca e innovazione per il periodo 2028-2034 e ne stabilisce le modalità di partecipazione e diffusione, e che abroga la decisione (UE) 2021/764 (COM(2025) 544 final);
Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al meccanismo unionale di protezione civile e al sostegno dell'Unione alla preparazione e risposta alle emergenze sanitarie, e recante abrogazione della decisione n. 1313/2013/UE (meccanismo unionale di protezione civile) (COM(2025) 548 final).
Richiesta di parere parlamentare
su proposta di nomina.
Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera in data 16 settembre 2025, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 1 della legge 24 gennaio 1978, n. 14, la richiesta di parere parlamentare sulla proposta di nomina del dottor Edoardo Garrone a presidente dell'Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico «Giannina Gaslini» di Genova (106).
Questa richiesta è assegnata, ai sensi del comma 4 dell'articolo 143 del Regolamento, alla XII Commissione (Affari sociali), che dovrà esprimere il prescritto parere entro il 7 ottobre 2025.
Atti di controllo e di indirizzo.
Gli atti di controllo e di indirizzo presentati sono pubblicati nell'Allegato B al resoconto della seduta odierna.
INTERROGAZIONI
Chiarimenti e iniziative in merito alla chiusura dell'agenzia INPS di Piove di Sacco, in provincia di Padova, e al ripristino dei relativi servizi sul territorio – 3-02174
A)
GARDINI. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. — Per sapere – premesso che:
a seguito dello sfratto esecutivo dell'aprile 2024, l'agenzia Inps di Piove di Sacco (Padova) ha cessato la propria attività, privando un'ampia comunità del Veneto meridionale di un presidio istituzionale fondamentale per l'erogazione dei servizi previdenziali e assistenziali;
la direzione regionale Inps aveva attivato un bando pubblico per individuare una nuova sede, ricevendo tre proposte, di cui due ritenute adeguate e trasmesse alla Direzione generale a Roma per la decisione definitiva;
nonostante l'urgenza della situazione, a oggi – secondo le dichiarazioni pubbliche del presidente del comitato provinciale Inps di Padova, Tarcisio De Franceschi – non risultano sviluppi né indicazioni ufficiali circa la riapertura del servizio;
l'assenza di un presidio Inps nel territorio di Piove di Sacco sta generando gravi disagi ai cittadini, in particolare alle fasce più fragili, anziani, disabili e persone con difficoltà economiche, che si vedono costretti a spostamenti lunghi e onerosi per ricevere assistenza;
tale situazione rischia di alimentare una preoccupante tendenza alla polarizzazione dei servizi pubblici solo nei grandi centri urbani, a scapito dei territori periferici e delle aree interne, in evidente contrasto con i principi di prossimità, equità e giustizia territoriale;
la permanenza di questa paralisi decisionale rischia di trasformarsi in una chiusura di fatto dell'Agenzia, colpendo duramente il diritto dei cittadini ad accedere facilmente ai servizi essenziali –:
se il Ministro interrogato sia a conoscenza della situazione descritta in premessa e quali interventi, per quanto di competenza, intenda attuare per garantire lo sblocco della situazione di stallo creatasi dopo la chiusura dell'agenzia Inps di Piove di Sacco al fine di garantire, in modo strutturale, la presenza dei servizi Inps nei territori periferici, nel rispetto del principio di equità nell'accesso ai diritti sociali;
quali elementi ostativi impediscano l'approvazione definitiva di una delle sedi già proposte;
se non ritenga urgente assumere iniziative, nell'ambito delle proprie competenze, affinché la Direzione generale dell'istituto individui in tempi rapidi una nuova sede operativa per ripristinare il servizio sul territorio.
(3-02174)
Intendimenti in merito alla sede dell'archivio di Stato di Foggia e alla salvaguardia del relativo patrimonio bibliografico e documentale – 3-02173
B)
ROSATO. — Al Ministro della cultura. — Per sapere – premesso che:
l'archivio di Stato di Foggia, istituito nel 1818 e, successivamente, nel 1820 ha iniziato ad esercitare le sue funzioni istituzionali, attualmente è articolato su più sedi tra cui la principale «Palazzo Dogana» dove si trova la direzione e la biblioteca;
quest'ultima riveste carattere di grande importanza in quanto ha un vasto patrimonio librario (14554 monografie, 512 libri antichissimi, 836 periodici e 711 documenti grafico-iconici), di fondamentale supporto per tutte le ricerche specialistiche;
in questa biblioteca si possono consultare testi di storia delle istituzioni e dell'ordinamento amministrativo napoletano e italiano nonché opere di storia generale tra cui, di notevole rilievo, risultano essere i testi concernenti la dogana delle pecore di Foggia, che costituisce il fondo più importane di tutto l'archivio;
fino al mese di maggio 2024 le sedi erano quattro, successivamente l'archivio di Stato è stato compresso in sole due sedi di proprietà della provincia di Foggia e di una società privata;
attualmente la situazione si è ulteriormente aggravata in quanto l'amministrazione provinciale proprietaria di Palazzo Dogana non ha aderito al rinnovo contrattuale e chiede il rilascio dell'immobile;
il comune di Foggia ha fatto sapere che non vi sono immobili demaniali disponibili e, pertanto, risulta difficile trovare una soluzione allocativa;
ad aggravare tale scenario, nel mese di aprile 2025 sono comunque cominciati i lavori di restauro presso il medesimo Palazzo della Dogana –:
quali siano gli intendimenti del Ministro interrogato in merito alla situazione espressa in premessa e quali iniziative di competenza intenda assumere affinché l'archivio di Stato di Foggia, punto di riferimento per studiosi, scuole e università, non sia disperso in varie sedi o trasferito in altro territorio.
(3-02173)
Intendimenti in merito ad errate valutazioni dei titoli nelle graduatorie delle classi di concorso per insegnanti di inglese AB24 e AB25 in Emilia-Romagna – 3-02175
C)
GRIPPO e RICHETTI. — Al Ministro dell'istruzione e del merito. — Per sapere – premesso che:
secondo quanto l'interrogante ha avuto modo di apprendere, numerosi partecipanti alle classi di concorso AB24 e AB25 in Emilia-Romagna per la predisposizione di graduatorie di insegnanti di inglese per scuole medie e superiori, attualmente si trovano a vivere una situazione di grave incertezza;
nello specifico, molti tra coloro che avevano partecipato sia al concorso ordinario del 2020 (concluso soltanto nel 2024) sia al concorso PNRR1 del 2023, si sono visti assegnare 12,5 punti relativi al superamento dell'abilitazione prevista dal concorso del 2020. Tuttavia, tali punti in Emilia-Romagna non avrebbero dovuto essere conteggiati nel calcolo delle graduatorie, dal momento che la pubblicazione ufficiale dei risultati è avvenuta dopo la scadenza per presentare la domanda al concorso PNRR1;
alcuni candidati, pur consapevoli dell'irregolarità formale, hanno comunque dichiarato tali punti, così ottenendoli. Altri, non li hanno dichiarati rimanendo quindi esclusi dalle graduatorie mentre, altri ancora, se li sono visti attribuire per errore riuscendo così ad entrare in graduatoria in una posizione estremamente favorevole;
secondo quanto emerge da alcuni articoli di stampa, molti candidati, essendo consapevoli della situazione anomala, avrebbero immediatamente contattato l'Ufficio scolastico regionale chiedendo chiarimenti e segnalando l'errore. Nonostante ciò, ad oggi nulla è stato modificato: questi professori e queste professoresse vivono con il timore che la cattedra possa esser loro revocata nel corso dell'anno scolastico qualora la controversia venga risolta in favore di coloro che hanno comprensibilmente presentato ricorso;
quanto descritto delinea un quadro che coinvolge un centinaio di docenti dell'Emilia-Romagna che hanno presentato segnalazioni e hanno avviato un maxi ricorso al Tar. Secondo la Cisl-Scuola, su entrambe le classi AB24 e AB25, persistono gravi errori nel conteggio dei titoli: punteggi gonfiati, attribuzioni improprie, valutazioni errate di titoli non conformi o duplicati. La situazione, nonostante una prima rettifica della graduatoria dell'11 luglio 2025, rimane critica per molti docenti. Come anticipato, la problematica sorge dal fatto che le graduatorie del concorso 2020 sono state pubblicate solo nel marzo 2024 (con successiva rettifica a giugno), mentre il bando PNRR1 del 2023 era già chiuso. Ciò ha comportato disparità di trattamento tra i candidati: alcuni hanno potuto aggiungere i punti al proprio curriculum, altri no, in base alla tempestività della pubblicazione nelle diverse regioni;
l'Ufficio scolastico regionale, che ha potere di ratifica ma non di valutazione, è intervenuto chiedendo alle commissioni di rimuovere i 12,5 punti a tutti ma, secondo i sindacati, tale misura non è stata applicata in modo uniforme. Per i candidati della AB25, in particolare, restano casi in cui i punti permangono «per superamento di precedente concorso». È stata disposta anche una revisione sulla classe AB24, ma solo per i casi meno numerosi e solo entro il termine per le immissioni in ruolo (lo scorso 31 luglio 2025) –:
se sia a conoscenza della situazione descritta e come intenda porre rimedio alle disfunzioni amministrative che hanno dato luogo a tale problematica, anche al fine di evitare in futuro il ripetersi di casi analoghi.
(3-02175)
INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA
Elementi e iniziative di competenza con riferimento ad un'operazione di permuta di un'area privata degradata nel comune di Fano e al relativo coinvolgimento dell'Agenzia delle entrate per aspetti tributari – 3-02177
BORRELLI, BONELLI e ZANELLA. — Al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:
il consiglio comunale di Fano il 25 marzo 2025 ha approvato una delibera avente ad oggetto la definizione di un procedimento complesso finalizzato alla permuta dell'area privata «ex Zuccherificio», acquisita dalla Cittadella s.r.l. in sede di asta fallimentare, con un'area comunale, in località Chiaruccia, volta alla costruzione di un polo logistico e il comune di Fano e la società hanno stipulato una lettera di intenti ed un accordo procedimentale, ai sensi dell'articolo 11 della legge n. 241 del 1990, per la conclusione della operazione di permuta;
l'operazione ha sollevato proteste da parte cittadini, comitati e rappresentati politici, i quali contestano l'insediamento di un'attività classificata come insalubre di secondo livello in prossimità dei quartieri densamente abitati. Inoltre, tale scelta esporrebbe l'area di Chiaruccia – considerata un importante cuscinetto verde tra la zona industriale e il tessuto urbano – a un eccessivo carico antropico, a causa della prevista realizzazione di 28 ettari di capannoni industriali, con gravi conseguenze per la qualità della vita dei residenti, in evidente contrasto, tra l'altro, con la normativa urbanistica regionale che prevede gli ampliamenti industriali nelle adiacenze delle zone preesistenti;
il provvedimento presenta, inoltre, a parere degli interroganti, profili di potenziale conflitto di interessi tra gli amministratori pubblici coinvolti nell'iter amministrativo e gli imprenditori proponenti del progetto; infatti, alcuni amministratori prestano la loro attività lavorativa o professionale in favore di alcuni soggetti imprenditoriali coinvolti nella operazione;
inoltre, il ricorso alla permuta, a parere degli interroganti, pare introdurre ulteriori elementi di opacità e criticità della operazione; infatti, a parere degli interroganti, la permuta di un'area compromessa, degradata e da bonificare come quella dell'«ex Zuccherificio» con un'area integra che dovrebbe essere oggetto della realizzazione di un polo logistico, può anche determinare un rilevante vantaggio fiscale, attraverso un consistente aumento dei profitti derivanti da una rendita fondiaria speculativa. Elementi di opacità e criticità che sembrano confermati dalla circostanza dell'assenza di un progetto di fattibilità tecnico-economica relativo all'area dell'«ex Zuccherificio», in riferimento alle previsioni urbanistiche dichiarate e illustrate nella documentazione trasmessa all'Agenzia delle entrate per la valutazione delle aree ai fini tributari –:
se il Ministro interrogato intenda adottare ogni iniziativa di competenza in ordine alla vicenda esposta in premessa, anche con riferimento alla valutazione del valore economico ai fini tributari delle aree interessate, a seguito della prevista trasformazione urbanistica e di destinazione, e se, a questo fine, sia stata trasmessa alla competente Agenzia delle entrate tutta la documentazione necessaria.
(3-02177)
Dati sui finanziamenti statali previsti nelle contabilità speciali contro il dissesto idrogeologico nella regione Toscana e stato di attuazione delle opere individuate come prioritarie nel Piano degli interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico della medesima regione – 3-02178
NISINI, BARABOTTI, BILLI, MONTEMAGNI, ZIELLO, MOLINARI, ANDREUZZA, ANGELUCCI, BAGNAI, BENVENUTO, DAVIDE BERGAMINI, BISA, BOF, BORDONALI, BOSSI, BRUZZONE, CANDIANI, CAPARVI, CARLONI, CARRÀ, CATTOI, CAVANDOLI, CECCHETTI, CENTEMERO, COIN, COMAROLI, CRIPPA, DARA, DE BERTOLDI, DI MATTINA, FORMENTINI, FRASSINI, FURGIUELE, GIACCONE, GIAGONI, GIGLIO VIGNA, GUSMEROLI, IEZZI, LATINI, LAZZARINI, LOIZZO, MACCANTI, MARCHETTI, MATONE, MIELE, MORRONE, OTTAVIANI, PANIZZUT, PIERRO, PIZZIMENTI, PRETTO, RAVETTO, SASSO, STEFANI, SUDANO, TOCCALINI, ZINZI e ZOFFILI. — Al Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica. — Per sapere – premesso che:
il presidente della regione Toscana, in qualità di commissario straordinario di Governo per la realizzazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico sul territorio regionale, ai sensi dell'articolo 10 del decreto-legge n. 91 del 2014, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 116 del 2014, ha ampi poteri ai fini della semplificazione delle procedure autorizzatorie per la realizzazione di un apposito piano degli interventi finalizzato a garantire la sicurezza idraulica sul territorio di competenza ed ha, altresì, a disposizione una contabilità speciale volta a garantire la copertura finanziaria;
si tratta di interventi per contrastare il rischio idrogeologico che, nel corso degli anni, hanno registrato significativi ritardi, sia nella fase di progettazione sia in quella di esecuzione, che non sembra abbiano potuto raggiungere l'obiettivo principale della messa in sicurezza del territorio;
sono noti, infatti, i disastri provocati negli ultimi anni dagli eventi meteorologici che hanno investito la regione Toscana a maggio 2023, il 30 ottobre e 2 novembre del 2023, quelli di settembre e ottobre 2024 e, ancora, quelli del febbraio-marzo 2025;
per tali eventi meteorologici sono intervenute le dichiarazioni del Governo dello stato di emergenza a livello nazionale, con i relativi stanziamenti di risorse per il ripristino del patrimonio pubblico o privato, distrutto o danneggiato dagli eventi stessi, che dimostrano l'importanza di interventi strutturali atti a garantire la mitigazione del rischio idrogeologico;
occorre, pertanto, approfondire con estrema trasparenza l'elenco dei finanziamenti statali previsti nelle contabilità speciali intestate al presidente della regione Toscana, in qualità di commissario contro il dissesto idrogeologico, e l'elenco delle opere individuate come prioritarie dal 2010 ad oggi, specificando lo stato di avanzamento delle opere, ossia quelle già realizzate, quelle in fase di progettazione e quelle in corso di realizzazione, corredate dei cronoprogrammi iniziali e dei relativi aggiornamenti –:
se il Governo intenda fornire i dati sui finanziamenti statali previsti nelle contabilità speciali intestate al presidente della regione Toscana, in qualità di commissario straordinario di Governo contro il dissesto idrogeologico, e l'elenco delle relative opere individuate come prioritarie nel Piano degli interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico, come specificato in premessa.
(3-02178)
Chiarimenti in merito a recenti dichiarazioni del Ministro per gli affari regionali e le autonomie relative a iniziative politiche assunte dalla Lega Nord nel 1996 con riguardo ad un possibile percorso secessionista – 3-02179
FARAONE. — Al Ministro per gli affari regionali e le autonomie. — Per sapere – premesso che:
come afferma la Costituzione, l'Italia è una e indivisibile e si fonda su doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale;
l'articolo 116, terzo comma, introdotto nel 2001, ha previsto la possibilità di attribuire ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia alle regioni a statuto ordinario, mediante legge dello Stato fondata su intese con le singole regioni, ma sempre nel rispetto dei principi di solidarietà nazionale e dell'indivisibilità della Repubblica;
con la legge 26 giugno 2024, n. 86, sull'autonomia differenziata, fortemente voluta e difesa dal Ministro interrogato, si è dato avvio, a parere dell'interrogante, a un percorso di surrettizia attuazione di uno strumento costituzionale di rafforzamento delle autonomie a beneficio dei cittadini, per perseguire, in realtà, il tradizionale percorso secessionista propagandato dalla Lega, come si ricava anche dalla sentenza n. 192 del 2024 della Corte costituzionale e dai numerosi profili di illegittimità da essa rilevati;
secondo organi di stampa, in data 30 agosto 2025 il Ministro interrogato, intervenendo alla festa della Lega, sul Monviso, ha dichiarato testualmente che «il ricordo più bello dei miei 40 anni nella Lega è il '96, quando dichiarammo l'indipendenza della Padania (...) il rimpianto è non essere andati fino in fondo»;
nel medesimo discorso, il Ministro interrogato ha rivendicato la consegna al Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi della dichiarazione di indipendenza della cosiddetta «Padania» e ha ricordato di aver contribuito alla creazione di uno «Stato parallelo, con parlamento, giornali, tv, poste, passaporto, patente»;
simili affermazioni, provenendo da un membro del Governo che oggi ricopre un ruolo istituzionale e che ha la responsabilità diretta del processo di attuazione dell'autonomia differenziata, non solo alimentano un pericoloso clima di nostalgia secessionista, ma rischiano anche di delegittimare il quadro costituzionale e istituzionale cui ogni membro dell'Esecutivo deve attenersi, rendendo evidente quali siano ratio e finalità perseguite dal percorso di attuazione del regionalismo differenziato avviato dal Governo Meloni –:
se il Ministro interrogato non ritenga che le proprie recenti dichiarazioni, in aperta rievocazione di un tentativo di secessione contrario all'integrità della Repubblica, risultino incompatibili con il giuramento di fedeltà alla Costituzione e con il ruolo istituzionale di promotore dell'autonomia differenziata e se non ritenga, pertanto, doveroso chiarire la propria posizione circa l'unità e l'indivisibilità della Repubblica e la compatibilità di tale posizione con il mantenimento dell'incarico di Governo.
(3-02179)
Iniziative normative volte a favorire la prestazione dell'attività lavorativa in modalità agile da parte dei lavoratori fragili della pubblica amministrazione – 3-02180
AURIEMMA, ALFONSO COLUCCI, BALDINO e PENZA. — Al Ministro per la pubblica amministrazione. — Per sapere – premesso che:
a fronte della mancata proroga dello svolgimento della prestazione lavorativa in modalità agile per i lavoratori fragili del pubblico impiego, il Ministro interrogato ha emanato una direttiva che prevede di poter superare il principio della «prevalenza della presenza in sede rispetto a quella in lavoro agile», statuito dall'ex Ministro Brunetta come norma generale; ma il numero di giorni autorizzabili può essere diverso a seconda dell'amministrazione e, all'interno della stessa, anche dei singoli uffici;
ad avviso degli interroganti, pur con l'intenzione di offrire tutele, la direttiva risulta generica sulla portata del superamento e rivela un eccesso di discrezionalità lasciata ai singoli enti e, soprattutto, ai singoli dirigenti, chiamati a deciderne l'applicazione;
una posizione, ad avviso degli interroganti, che appare pilatesca e una disciplina, sorretta esclusivamente da uno strumento di soft law, quindi priva di efficacia vincolante diretta e di coercibilità, che pone su piani e diritti diversi e discriminanti la posizione dei lavoratori fragili del settore pubblico rispetto a quelli del settore privato;
risulta agli interroganti che la direttiva sia in molti casi ignorata, applicata in modo forzosamente riduttivo da molte amministrazioni o «diversamente» applicata; ne consegue che in molti casi è stato fatto rientrare in presenza per più giorni a settimana anche personale che rientra nelle maglie molto strette del decreto che ha individuato le patologie con connotazione di gravità;
ferma restando la natura di misura organizzativa da riconoscersi al lavoro agile e, dunque, come tale da rimettersi alle esigenze dell'amministrazione per la migliore efficacia ed efficienza dell'azione pubblica, la posizione e la condizione dei lavoratori fragili appare necessitare di un intervento chiarificatore che garantisca certezze ed equità di trattamento –:
se non intenda adottare iniziative normative al fine di disciplinare in modo chiaro, specifico e trasparente, tale da scongiurare discriminazioni ed iniquità e riportandola nell'ambito del riconoscimento di un diritto, la prestazione dell'attività lavorativa in modalità agile da parte dei lavoratori fragili, garantendo al contempo un monitoraggio della sua applicazione.
(3-02180)
Elementi e iniziative in merito al fenomeno dell'aumento delle cause civili in materia di lavoro e previdenza nell'ambito del pubblico impiego – 3-02181
CASU, SARRACINO, BONAFÈ, SCOTTO, CUPERLO, FORNARO, MAURI, FOSSI, GRIBAUDO, LAUS, GHIO, DE LUCA, FERRARI e ROGGIANI. — Al Ministro per la pubblica amministrazione. — Per sapere – premesso che:
l'impietosa fotografia nei rapporti tra la pubblica amministrazione e i propri dipendenti, che emerge dai dati pubblicati dal Ministero della giustizia sul contenzioso, dimostra ad avviso degli interroganti l'evidente incapacità progettuale, gestionale e di indirizzo politico da parte di chi istituzionalmente è preposto a tale compito; come riportato da Il Sole 24 ore, sono le cause dei dipendenti pubblici che hanno trascinato al rialzo le cause civili in materia di lavoro e previdenza, con incremento complessivo pari a più 290 per cento; solo nel 2024 sono state depositate 77.941 cause, con incremento del 37,5 per cento rispetto al 2023 e quadruplicate rispetto a cinque anni prima;
tali ricorsi rappresentano la fisiologica reazione a condotte che spesso si pongono in contrasto con principi e norme vigenti: mancato rispetto dei contratti collettivi, violazione delle progressioni di carriera previste, reiterato ricorso a forme di lavoro precario su cui la Corte di giustizia dell'Unione europea si è già espressa più volte condannando l'Italia, compressione delle prerogative sindacali con esclusione delle organizzazioni rappresentative dalle relazioni sindacali, modifiche unilaterali dei contratti con abbassamento degli stipendi rispetto al contratto firmato all'assunzione, bandi illegittimi annullati dal Consiglio di Stato, scelte incomprensibili rispetto al mancato scorrimento o proroga di graduatorie indispensabili per colmare le gravi carenze di organico, ormai diffuse nei servizi pubblici di tutto il Paese per cui sarebbe necessario un piano straordinario di assunzioni. Reiterate lesioni di diritti soggettivi e interessi legittimi che costringono i dipendenti a ricorrere al giudice;
una pubblica amministrazione che genera contenziosi così diffusi non solo perde la propria credibilità istituzionale, ma condiziona negativamente la qualità di tutti i servizi nella scuola, sanità, giustizia, trasporti, sicurezza ed enti locali, producendo costi aggiuntivi diretti e indiretti. Diretti, perché implica spese legali, soccombenze, risarcimenti, condanne. Indiretti, perché determina ritardi nelle carriere, demotivazione del personale, disfunzioni organizzative e ulteriore aggravio per i tribunali –:
se possa quantificare quanto stiano costando all'Italia i 77.941 contenziosi aperti nel pubblico impiego sia per quanto riguarda i costi diretti, sia per gli effetti negativi indiretti, e se non intenda valutare, anche al fine di contenere costi futuri, di mettere immediatamente in campo iniziative volte a valorizzare strutturalmente le professionalità già impegnate, a partire dai precari PNRR, e tutte le risorse già selezionate e disponibili mediante scorrimento e proroga delle graduatorie, per tutti i profili amministrativi, giuridici e contabili necessari a garantire il potenziamento e il rinnovamento immediato della pubblica amministrazione.
(3-02181)
Iniziative a sostegno della cosiddetta rete anti-violenza, al fine di garantirne l'efficacia e la diffusione sul territorio nazionale – 3-02182
POLIDORI. — Al Ministro per la famiglia, la natalità e le pari opportunità. — Per sapere – premesso che:
il 14 settembre 2022, alla fine della XVIII legislatura, è stata siglata, in sede di Conferenza unificata, un'intesa tra Governo, regioni, province autonome di Trento e Bolzano ed enti locali, volta a modificare i requisiti minimi richiesti a centri anti-violenza e case rifugio per l'accreditamento e l'accesso alle risorse di cui al fondo dedicato al contrasto della violenza sulle donne, ripartito dal dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri per il tramite delle regioni;
nel corso del periodo transitorio previsto per l'adeguamento ai nuovi requisiti sono state segnalate, da parte di diverse regioni e associazioni facenti parte della rete anti-violenza, forti criticità causate dalla maggiore restrittività dei suddetti criteri, che secondo le stime avrebbero potuto compromettere la sopravvivenza di un numero molto rilevante di centri anti-violenza e case rifugio, rischiando di affievolire la presenza di punti di accoglienza e protezione per le donne vittime di violenza e lasciare sguarniti interi territori;
a seguito di tali criticità, con un ulteriore intesa è stata prorogata di diciotto mesi l'entrata in vigore dei nuovi requisiti, con lo scopo anche di valutare una revisione degli stessi;
il Governo e il Parlamento nella XIX legislatura hanno dimostrato grande sensibilità al tema della violenza contro le donne, evidenziata, tra l'altro, dal forte incremento delle risorse messe a disposizione della rete anti-violenza;
il Ministro interrogato ha comunicato di aver avanzato, in recepimento delle istanze delle associazioni e dei territori, ipotesi di soluzione, tuttora oggetto di discussione da parte dei soggetti interessati –:
quali iniziative di competenza abbia intrapreso e intenda intraprendere per garantire la capillarità e l'efficacia della rete anti-violenza.
(3-02182)
Iniziative di competenza volte a tutelare la dignità e le pari opportunità tra le persone, con particolare riguardo alla libertà di espressione e di manifestazione del pensiero – 3-02183
BIGNAMI, MORGANTE, ANTONIOZZI, GARDINI, MONTARULI, RUSPANDINI, URZÌ, DE CORATO, KELANY, MAIORANO, MICHELOTTI, MURA, SBARDELLA, AMORESE, CANGIANO, COLOMBO, DI MAGGIO, MATTEONI, MOLLICONE, PERISSA, ROSCANI e VIETRI. — Al Ministro per la famiglia, la natalità e le pari opportunità. — Per sapere – premesso che:
in questi giorni, l'assassinio di Charlie Kirk negli Stati Uniti d'America ha riportato drammaticamente d'attualità il tema della libertà di espressione e del confronto tra idee differenti;
da parte di utenti social e anche di personaggi noti nell'ambito del dibattito pubblico sono state pronunciate parole di minimizzazione, quando non addirittura di giustificazione nei confronti dei gravi fatti verificatisi;
in Italia la libertà di espressione è un tema da tempo dibattuto, sia per il differente rilievo sistematicamente attribuito alle offese arrecate a esponenti di diverso orientamento politico, sia per la tendenza, da parte di alcuni, a spacciare la censura delle opinioni altrui come atto di democrazia e ad avallare la pratica dell'insulto nei confronti degli avversari in nome di un malinteso pluralismo;
più volte, nel corso della XIX legislatura, il Ministro interrogato si è soffermato, attraverso pubbliche dichiarazioni, sulla differenza tra dissenso e censura, tra contestazione e bavaglio, evidenziando come contrastare le idee di un'altra persona sia ben diverso dall'impedirle di esprimerle. Affermando, ad esempio: «È giusto rivendicare per sé uno spazio di parola, non è mai giusto negarlo ad altri. Ma impedire a qualcun altro di parlare è violenza, qualcosa che ho visto esercitare contro il “nemico ideologico” negli anni Settanta e che ha prodotto un crescendo di intolleranza, fino agli esiti ben noti»;
in molti ambiti si assiste spesso a una confusione di piani tra insulto e confronto di idee, tra libera espressione e forme di violenza, anche on line, che minano la dignità delle persone, come è accaduto in casi come quelli riportati dalle cronache nei confronti di donne impegnate in ambito pubblico;
la conquista delle pari opportunità e del riconoscimento della pari dignità fra le persone passa tanto dalla libertà di pensiero e di parola, quanto dalla tutela del perimetro della libertà di ciascuno dall'offesa e dalla prevaricazione altrui –:
quali siano gli intendimenti del Ministero interrogato rispetto alla tematica in premessa e, in particolare, quali ritenga essere gli strumenti più adeguati per la tutela delle pari opportunità tra le persone e tra le idee.
(3-02183)
Iniziative per la riforma dell'Indicatore della situazione economica equivalente (Isee), con particolare riguardo alle famiglie con figli a carico – 3-02184
LUPI, BICCHIELLI, BRAMBILLA, CARFAGNA, CAVO, ALESSANDRO COLUCCI, PISANO, ROMANO, SEMENZATO e TIRELLI. — Al Ministro per la famiglia, la natalità e le pari opportunità. — Per sapere – premesso che:
le ultime previsioni demografiche dell'Istituto nazionale di statistica (Istat) prevedono che in 25 anni la popolazione italiana diminuirà di quattro milioni di persone, scendendo sotto i 55 milioni di residenti, e che una famiglia su quattro sarà formata da una sola persona;
a partire dalla legge di bilancio per l'anno 2023, il Governo ha inaugurato un percorso volto a rafforzare il sostegno alle famiglie, anche aprendo una riflessione importante sull'Indicatore della situazione economica equivalente (Isee);
il XXIV Rapporto annuale dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (Inps), pubblicato nel mese di luglio 2025, dimostra con chiarezza l'effetto positivo delle nuove misure introdotte per gli anni 2023 e 2024;
numerose associazioni, oltre a molti esponenti politici e della società civile, hanno offerto riflessioni preziose negli ultimi due anni per promuovere una riforma dell'Isee più equa, soprattutto per i nuclei familiari con figli a carico;
in occasione di un'intervista al quotidiano Avvenire il 27 agosto 2025, la Ministra interrogata ha dichiarato: «Questo Governo ha messo al centro la famiglia come non era mai avvenuto prima. Lo ha fatto con i criteri di indirizzo politico, con importanti investimenti e con un potente messaggio culturale che ha fatto sì, ad esempio, che oggi tutti parlino di demografia, quando fino a poco tempo fa l'argomento era residuale o addirittura tabù»;
sempre nel corso dell'intervista citata, la Ministra ha specificato: «La commissione sulla riforma dell'Isee, che presiedo, sta terminando il suo lavoro dopo aver individuato alcune soluzioni di favore rivolte proprio alle famiglie con figli, ora dobbiamo confidare nel cammino della legge di bilancio» –:
quali iniziative intenda assumere per promuovere una riforma dell'Indicatore della situazione economica equivalente (Isee) ispirata a criteri di equità, soprattutto con riferimento alle famiglie con figli a carico.
(3-02184)
Iniziative di competenza per il contrasto alla violenza di genere sulle piattaforme social, anche attraverso l'adozione di strumenti di controllo e di identificazione al fine di evitare gli abusi legati all'anonimato in rete – 3-02185
BONETTI, GRIPPO, ONORI, RUFFINO, RICHETTI, BENZONI, D'ALESSIO, SOTTANELLI e ROSATO. — Al Ministro per la famiglia, la natalità e le pari opportunità. — Per sapere – premesso che:
nelle ultime settimane sono emersi numerosi casi relativamente al gruppo Facebook con trentamila iscritti denominato «Mia moglie», nel quale venivano condivisi – come merce di scambio – scatti di mogli, fidanzate e perfette sconosciute, così come al forum pornografico «Phica.net», nel quale si raccoglievano foto, anche esplicite, di donne senza il loro consenso;
le immagini diffuse con commenti sessisti e violenti senza limiti sulle piattaforme ha evidenziato come l'unica tutela sia garantita in realtà all'anonimato degli stessi utenti che pubblicano e commentano;
la Ministra interrogata, a seguito della vicenda, ha annunciato «iniziative specifiche per il monitoraggio di situazioni di questo tipo, la segnalazione alle autorità competenti (...) e l'individuazione degli strumenti più efficaci per il contrasto di questa barbarie del terzo millennio»;
strettamente connessa a questo fenomeno è la necessità di introdurre, nel rispetto della privacy, un sistema di controllo per l'accesso ai social e alle piattaforme on line accompagnato da adeguati strumenti di intervento, da attuare anche in relazione ad altre problematiche come l'accesso da parte dei minori;
Azione, a tal proposito, ha da tempo presentato una proposta di legge in questa direzione e, in particolar modo, in relazione ai rischi connessi all'accesso alle piattaforme online – soprattutto per quanto riguarda l'esposizione dei minori. Oggi risulta ancor più urgente l'attuazione di sistemi di verifica dell'identità individuale, garantendo il rispetto della privacy di ciascuno, anche alla luce dei fenomeni citati che riverberano una sottocultura sessista ancora presente nel Paese;
il Piano strategico nazionale sulla violenza maschile contro le donne 2021-2023, ancora oggi in vigore, prevede – tra le proprie priorità – di coinvolgere il settore privato (social, piattaforme, mass media) sul ruolo di stereotipi e sessismo, nell'ottica di prevenire l'utilizzo degli strumenti verso comportamenti lesivi della dignità personale delle donne, anche in relazione alla cyberviolenza e alla diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti;
quanto descritto dimostra la necessità e l'urgenza non solo di un cambiamento culturale, ma anche di una revisione delle regole sull'anonimato on line al fine della tutela della dignità delle donne –:
se intenda adottare iniziative, per quanto di competenza, riguardo al contrasto alla violenza di genere, affinché si attui una totale revisione dell'accesso alle piattaforme social, prevedendo adeguati strumenti di controllo e di identificazione al fine di evitare gli abusi legati all'anonimato in rete.
(3-02185)