XIX LEGISLATURA
COMUNICAZIONI
Missioni valevoli
nella seduta del 31 ottobre 2025.
Albano, Bagnai, Barbagallo, Barelli, Battistoni, Bellucci, Benvenuto, Bicchielli, Bignami, Bitonci, Bonetti, Boschi, Braga, Brambilla, Calderone, Cappellacci, Carè, Carloni, Casasco, Cavandoli, Cecchetti, Centemero, Cesa, Cirielli, Colosimo, Alessandro Colucci, Sergio Costa, D'Alessio, Della Vedova, Delmastro Delle Vedove, Donzelli, Ferrante, Ferro, Foti, Frassinetti, Freni, Gava, Gebhard, Gemmato, Giglio Vigna, Giorgetti, Guerini, Gusmeroli, Leo, Lollobrigida, Lupi, Magi, Mangialavori, Maschio, Mazzi, Meloni, Minardo, Molinari, Mollicone, Molteni, Morrone, Mulè, Nazario Pagano, Pichetto Fratin, Prisco, Rampelli, Riccardo Ricciardi, Richetti, Rixi, Roccella, Romano, Rotelli, Scerra, Schullian, Siracusano, Sportiello, Stefani, Tajani, Trancassini, Tremonti, Vaccari, Varchi, Vinci, Zaratti, Zoffili, Zucconi.
Annunzio di proposte di legge.
In data 30 ottobre 2025 è stata presentata alla Presidenza la seguente proposta di legge d'iniziativa del deputato:
DARA: «Disposizioni in materia di programmazione e coordinamento degli scavi per l'esecuzione di opere infrastrutturali nelle sedi stradali e di potenziamento del Sistema informativo nazionale federato delle infrastrutture» (2681).
Sarà stampata e distribuita.
Adesione di deputati a proposte di legge.
Le seguenti proposte di legge sono state successivamente sottoscritte dalla deputata Marchetto Aliprandi:
GIORGIANNI ed altri: «Concessione di crediti d'imposta in favore delle imprese per erogazioni a sostegno di iniziative formative promosse dagli istituti tecnici superiori nonché per l'assunzione di giovani che abbiano conseguito diplomi di specializzazione rilasciati dai medesimi istituti» (2543);
MATTEONI ed altri: «Disposizioni per l'istituzione di spazi adibiti all'allattamento dei neonati presso istituti e luoghi della cultura» (2637).
Trasmissione dal Senato.
In data 30 ottobre 2025 il Presidente del Senato ha trasmesso alla Presidenza il seguente disegno di legge:
S. 1578. – «Legge annuale per il mercato e la concorrenza per il 2025» (approvato dal Senato) (2682).
Sarà stampato e distribuito.
Assegnazione di progetti di legge
a Commissione in sede referente.
A norma del comma 1 dell'articolo 72 del Regolamento, i seguenti progetti di legge sono assegnati, in sede referente, alle sottoindicate Commissioni permanenti:
X Commissione (Attività produttive):
S. 1484. – «Legge annuale sulle piccole e medie imprese» (approvato dal Senato) (2673) Parere delle Commissioni I, II (ex articolo 73, comma 1-bis, del Regolamento, per le disposizioni in materia di sanzioni), V, VI (ex articolo 73, comma 1-bis, del Regolamento, per gli aspetti attinenti alla materia tributaria), VII, VIII, IX, XI (ex articolo 73, comma 1-bis, del Regolamento, relativamente alle disposizioni in materia previdenziale), XII, XIII, XIV e della Commissione parlamentare per le questioni regionali;
S. 1578. – «Legge annuale per il mercato e la concorrenza per il 2025» (approvato dal Senato) (2682) Parere delle Commissioni I, II (ex articolo 73, comma 1-bis, del Regolamento, per le disposizioni in materia di sanzioni), V, VII, IX, XII, XIV e della Commissione parlamentare per le questioni regionali.
Trasmissione dalla Corte dei conti.
Il Presidente aggiunto della Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato della Corte dei conti, con lettera in data 30 ottobre 2025, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 3, comma 6, della legge 14 gennaio 1994, n. 20, la deliberazione n. 67/2025 del 23-27 ottobre 2025, con la quale la Sezione stessa ha approvato la deliberazione concernente il Fondo per le finalità in materia di qualità dell'aria.
Questo documento è trasmesso alla V Commissione (Bilancio) e alla VIII Commissione (Ambiente).
Il Presidente aggiunto della Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato della Corte dei conti, con lettera in data 31 ottobre 2025, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 3, comma 6, della legge 14 gennaio 1994, n. 20, la deliberazione n. 68/2025 del 16-30 ottobre 2025, con la quale la Sezione stessa ha approvato la deliberazione riguardante la relazione sul Fondo opere – Somme destinate alla realizzazione dell'evento Olimpiadi invernali 2026 – Interventi sulle infrastrutture ferroviarie (capitolo 7561) – Fondo opere – Somme destinate alla realizzazione dell'evento Olimpiadi invernali 2026 – Interventi stradali (capitolo 7698).
Questo documento è trasmesso alla V Commissione (Bilancio), alla VIII Commissione (Ambiente) e alla IX Commissione (Trasporti).
Trasmissione dal Ministro
dell'economia e delle finanze.
Il Ministro dell'economia e delle finanze, con lettera in data 30 ottobre 2025, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 14, comma 2, della legge 24 dicembre 2012, n. 234, la relazione concernente l'impatto finanziario derivante dagli atti e dalle procedure giurisdizionali e di precontenzioso con l'Unione europea, riferita al secondo semestre 2024 (Doc. LXXIII, n. 4).
Questo documento è trasmesso a tutte le Commissioni permanenti.
Trasmissione dal Ministro della salute.
Il Ministro della salute, con lettera in data 31 ottobre 2025, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 1, comma 1075, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, dell'articolo 1, comma 105, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, e dell'articolo 1, comma 25, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, la relazione concernente lo stato di avanzamento degli interventi di competenza del Ministero della salute relativi al settore dell'edilizia sanitaria e al settore della ricerca finanziati con le risorse del fondo per gli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese, di cui all'articolo 1, comma 140, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, del fondo di cui all'articolo 1, comma 95, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, e del fondo di cui all'articolo 1, comma 14, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, aggiornata al mese di settembre 2025 (Doc. XL, n. 13).
Questa relazione è trasmessa alla V Commissione (Bilancio) e alla XII Commissione (Affari sociali).
Il Ministro della salute, con lettera in data 31 ottobre 2025, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 30, quinto comma, della legge 20 marzo 1975, n. 70, le relazioni sull'attività svolta dall'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (AGENAS), riferite, rispettivamente, al primo semestre 2023, al secondo semestre 2023 e al primo e al secondo semestre 2024, corredate dei relativi allegati.
Queste relazioni sono trasmesse alla XII Commissione (Affari sociali).
Trasmissione dal Dipartimento per gli affari europei della Presidenza del Consiglio dei ministri.
Il Dipartimento per gli affari europei della Presidenza del Consiglio dei ministri, con lettera in data 31 ottobre 2025, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 6, commi 4 e 5, della legge 24 dicembre 2012, n. 234, la relazione, predisposta dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, in merito alla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce Europa globale (COM(2025) 551 final).
Questa relazione è trasmessa alla III Commissione (Affari esteri) e alla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea).
Annunzio di progetti di atti
dell'Unione europea.
La Commissione europea, in data 30 ottobre 2025, ha trasmesso, in attuazione del Protocollo sul ruolo dei Parlamenti allegato al Trattato sull'Unione europea, i seguenti progetti di atti dell'Unione stessa, nonché atti preordinati alla formulazione degli stessi, che sono assegnati alla V Commissione (Bilancio), con il parere della XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea):
Proposta di decisione di esecuzione del Consiglio che modifica la decisione di esecuzione (UE) (ST 10155/21 INIT; ST 10155/21 ADD 1), del 13 luglio 2021, relativa all'approvazione della valutazione del piano per la ripresa e la resilienza del Lussemburgo (COM(2025) 646 final), corredata del relativo allegato (COM(2025) 646 final – Annex);
Proposta di decisione di esecuzione del Consiglio che modifica la decisione di esecuzione (UE) (ST 10687/21 INIT; ST 10687/21 ADD 1), del 28 luglio 2021, relativa all'approvazione della valutazione del piano per la ripresa e la resilienza della Croazia (COM(2025) 648 final), corredata del relativo allegato (COM(2025) 648 final – Annex);
Proposta di decisione di esecuzione del Consiglio che modifica la decisione di esecuzione (UE) (ST 12319/21 INIT; ST 12319/21 ADD 1), del 29 ottobre 2021, relativa all'approvazione della valutazione del piano per la ripresa e la resilienza della Romania (COM(2025) 654 final), corredata dal relativo allegato (COM(2025) 654 final – Annex).
Il Dipartimento per le politiche europee della Presidenza del Consiglio dei ministri, in data 30 ottobre 2025, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 6, commi 1 e 2, della legge 24 dicembre 2012, n. 234, progetti di atti dell'Unione europea, nonché atti preordinati alla formulazione degli stessi.
Questi atti sono assegnati, ai sensi dell'articolo 127 del Regolamento, alle Commissioni competenti per materia, con il parere, se non già assegnati alla stessa in sede primaria, della XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea).
Con la predetta comunicazione, il Governo ha inoltre richiamato l'attenzione sui seguenti documenti, già trasmessi dalla Commissione europea e assegnati alle competenti Commissioni, ai sensi dell'articolo 127 del Regolamento:
Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione per i lavoratori espulsi dal lavoro a seguito di una domanda presentata dalla Svezia – EGF/2025/003 SE/Northvolt (COM(2025) 621 final);
Comunicazione congiunta della Commissione europea e dell'Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni – Patto per il Mediterraneo – Un unico mare, un patto, un futuro unito (JOIN(2025) 26 final).
Atti di controllo e di indirizzo.
Gli atti di controllo e di indirizzo presentati sono pubblicati nell'Allegato B al resoconto della seduta odierna.
INTERPELLANZE URGENTI
A)
Iniziative di competenza volte a destinare adeguate risorse finanziarie per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro autoferrotranvieri-internavigatori del trasporto pubblico locale – 2-00702
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministro dell'economia e delle finanze, per sapere – premesso che:
a quanto si apprende da fonti di stampa, la manovra di bilancio predisposta dal Governo non prevede, ad oggi, adeguate coperture finanziarie a sostegno del rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro del trasporto pubblico locale (Ccnl) autoferrotranvieri-internavigatori (mobilità Tpl);
come evidenziato, infatti, nella lettera congiunta inviata il 22 ottobre 2025 dalle principali associazioni datoriali del settore – Agens, Anav e Asstra – ai Ministri competenti, la stima della copertura prevista dalla legge di bilancio si discosta significativamente dal costo complessivo del rinnovo contrattuale, con un gap stimato in oltre 100 milioni di euro nel 2025 e in costante aumento negli anni successivi;
in particolare, le risorse destinate ammontano a circa 150-180 milioni di euro annui, a fronte di un fabbisogno complessivo pari a 270 milioni di euro nel 2025, 370 milioni nel 2026 e 510 milioni annui a regime dal 2027;
tale squilibrio rischia di rendere impraticabile il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro per oltre 100.000 lavoratrici e lavoratori del settore del trasporto pubblico locale, con conseguenze dirette sulla tenuta dei servizi essenziali di mobilità urbana e interurbana;
le associazioni di categoria hanno richiesto, quindi, al Governo una revisione urgente del disegno di legge di bilancio, chiedendo il rispetto degli impegni assunti dal Governo previsti nel verbale d'intesa sottoscritto al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti il 20 marzo 2025 per il rinnovo del Ccnl autoferrotranvieri-internavigatori (mobilità Tpl);
nel verbale d'intesa si afferma che «le Parti si danno atto che il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 13 marzo 2025, ha approvato il decreto legislativo sul riordino delle accise sui carburanti e che lo stesso prevede le risorse dedicate allo stabile finanziamento del costo dell'intesa preliminare dell'11 dicembre 2024 per il rinnovo del Ccnl autoferrotranvieri-internavigatori (mobilità Tpl), relativo al triennio 2024-2026»;
in assenza di una corrispondenza tra quanto siglato dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, dalle segreterie nazionali delle organizzazioni sindacali, dalle associazioni di categoria e la manovra di bilancio, secondo la lettera inviata dalle imprese al Governo, il rinnovo contrattuale rischia di rimanere «lettera morta», con un effetto negativo sia sulla qualità del servizio offerto ai cittadini sia sulla tutela del potere d'acquisto dei lavoratori, già pesantemente colpiti dall'aumento dell'inflazione e del costo della vita –:
se il Governo intenda assumere iniziative di competenza urgenti per rispettare gli impegni assunti e destinare tutte le risorse necessarie al pieno finanziamento del rinnovo del Ccnl autoferrotranvieri-internavigatori (mobilità Tpl), relativo al triennio 2024-2026.
(2-00702) «Casu, Barbagallo, Bakkali, Ghio, Morassut».
B)
Iniziative in ordine alla verifica di violazioni delle sanzioni nei confronti della Federazione Russa da parte di aziende italiane, nonché in ordine al rafforzamento dei meccanismi di controllo – 2-00700
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, il Ministro delle imprese e del made in Italy, il Ministro dell'economia e delle finanze, il Ministro della difesa, per sapere – premesso che:
come si ha modo di apprendere da fonti stampa, alcune aziende italiane avrebbero aggirato le restrizioni europee nei confronti della Federazione Russa, esportando beni dual use – suscettibili di impiego tanto civile quanto militare – in violazione della normativa europea vigente;
secondo un'analisi dell'Economic security council of Ukraine (Escu), tra il 2024 e il 2025 le società Harditalia S.r.l., Fpt Industrie S.p.A. e Helvi S.p.A. avrebbero inviato in Russia macchinari per un valore complessivo superiore a 2,3 milioni di dollari, anche tramite triangolazioni commerciali con Turchia e Kazakistan;
le apparecchiature esportate – tra cui macchine a controllo numerico, saldatrici e convertitori – rientrerebbero nelle categorie doganali elencate nell'Allegato I del regolamento (Ue) n. 833/2014 del Consiglio, come modificato dai regolamenti del 2022, 2023 e 2024, che vietano la fornitura alla Russia di beni e tecnologie con potenziale uso militare;
in alcuni casi, le società italiane disporrebbero di filiali o partner commerciali con sede in Russia, che continuerebbero a promuovere e distribuire prodotti italiani con marchi e materiali identici a quelli delle case madri, di fatto mantenendo la presenza sul mercato russo nonostante le sanzioni;
l'Escu ha evidenziato come tali pratiche rilevino una rete di triangolazioni e intermediari che sfuggono ai controlli europei e nazionali oltre ad un deficit di vigilanza nell'attuazione delle sanzioni da parte degli Stati membri;
ai sensi dell'articolo 12 del regolamento (Ue) n. 833/2014, spetta agli Stati membri, e dunque anche alle autorità italiane competenti, garantire la piena applicazione delle misure restrittive e prevedere sanzioni effettive in caso di violazioni –:
quali iniziative il Governo intenda adottare, anche in coordinamento con le autorità europee e l'Agenzia delle dogane e dei monopoli, per verificare la sussistenza di eventuali violazioni delle sanzioni da parte delle aziende italiane citate e per rafforzare i meccanismi di controllo sulle esportazioni di beni dual use verso Paesi terzi a rischio di triangolazione con la Federazione Russa.
(2-00700) «Onori, Richetti».
C)
Elementi in merito alla realizzazione del nuovo Ponte della Becca (Pavia), con particolare riferimento allo stato di avanzamento dei lavori e alle risorse finanziarie – 2-00703
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, per sapere – premesso che:
il nuovo Ponte della Becca è inserito tra le 76 opere prioritarie individuate dal decreto ministeriale n. 1 del 2021, relativo alla messa in sicurezza dei ponti esistenti e alla realizzazione di nuovi ponti in sostituzione di quelli affetti da problemi strutturali di sicurezza nel bacino del Po;
l'attuale Ponte della Becca, in evidente stato di degrado, fu originariamente progettato per un traffico molto limitato, compatibile con le esigenze di inizio Novecento (auto leggere e carri trainati da cavalli), mentre oggi si trova a sostenere un volume stimato di circa 18.000 veicoli al giorno;
l'infrastruttura impatta direttamente su un'area che comprende 126 comuni e circa 360.000 abitanti, secondo dati di Confindustria Pavia del 2018;
dal 2010 il ponte è interdetto al transito dei mezzi pesanti e oggetto di frequenti interventi di manutenzione e messa in sicurezza, che comportano spesso la chiusura totale al traffico anche per diversi giorni all'anno;
la strada su cui insiste il ponte è oggi di competenza Anas e risulta necessario procedere alla costruzione di una nuova infrastruttura, per la quale è già stato finanziato il progetto preliminare;
risulta altresì urgente prevedere l'inserimento di fondi relativi alle fasi successive nell'aggiornamento del Contratto di programma Anas (Cdp);
nel corso dell'estate 2023, il Consiglio superiore dei lavori pubblici ha disposto alcune modifiche progettuali;
in data 24 maggio 2025 si è svolta una riunione del comitato Ponte Becca, comitato civico attivo dal 2017 che monitora semestralmente l'andamento delle attività legate alla progettazione e realizzazione del nuovo ponte;
in tale occasione i cittadini attendevano aggiornamenti circa l'emanazione del bando per la progettazione esecutiva, atteso per l'inizio dell'estate, come annunciato a mezzo stampa in data 21 gennaio 2025;
a quanto consta agli interpellanti, alla riunione non ha partecipato alcun rappresentante del Governo o della maggioranza parlamentare e, in ogni caso, non è stata fornita alcuna informazione né aggiornamento in merito allo stato dell'opera –:
quali urgenti aggiornamenti possa fornire il Ministro interpellato in merito alla realizzazione del nuovo Ponte della Becca, con particolare riferimento:
a) allo stato di avanzamento della progettazione esecutiva;
b) alla tempistica prevista per l'emanazione del relativo bando e se l'appalto sarà di tipo integrato;
c) allo stanziamento di ulteriori risorse per la realizzazione del Ponte.
(2-00703) «Barzotti, Alifano, Quartini».
D)
Chiarimenti in ordine al recente utilizzo di dispositivi di sicurezza previsti per la tutela e la protezione delle alte personalità istituzionali da parte del Capo di Gabinetto del Ministro della giustizia – 2-00704
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'economia e delle finanze, il Ministro dell'interno, il Ministro della giustizia, per sapere – premesso che:
come riportano i quotidiani «La Repubblica», il «Domani» e «La Notizia» a Capri, il 3 e 4 ottobre 2025, si è svolto il convegno annuale sulla «Digitalizzazione della giustizia». Tra i relatori e i partecipanti figuravano, tra l'altro, magistrati sotto scorta, il Viceministro della giustizia onorevole Francesco Sisto, e il Capo dell'ufficio legislativo del Ministero, dottor Antonio Mura, tutti giunti rigorosamente a Capri in aliscafo;
di contro, la dottoressa Giusi Bartolozzi, capo di gabinetto del Ministro della giustizia, accompagnata dal marito, dottor Gaetano Armao, relatore al convegno, che hanno utilizzato il dispositivo di sicurezza – un'imbarcazione della Guardia di finanza da Napoli a Capri –, prerogativa riservata solo ai Ministri in missione e non ai loro capi di gabinetto e tantomeno ai coniugi;
tra l'altro, al convegno la dottoressa Bartolozzi non è intervenuta – non era nemmeno in locandina – e vista l'assenza del Ministro a rappresentare il Ministero della giustizia c'era il Viceministro Sisto, già previsto tra i relatori;
l'utilizzo dei mezzi delle forze dell'ordine da parte dei Ministri (ad esempio Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di finanza) è disciplinato da norme di legge e regolamenti interni che ne limitano l'uso a funzioni istituzionali specifiche e ben circoscritte e solo per motivi di servizio;
la normativa in materia di dispositivi di sicurezza per i viaggi dei membri del Governo è disciplinata dall'articolo 1 del decreto-legge 6 maggio 2002, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 luglio 2002, n. 133, che reca disposizioni urgenti in materia di sicurezza personale ed ulteriori misure per assicurare la funzionalità degli uffici dell'Amministrazione dell'interno, dispone quanto segue: «Nell'espletamento dei compiti e nell'esercizio delle funzioni di autorità nazionale di pubblica sicurezza, il Ministro dell'interno adotta i provvedimenti e impartisce le direttive per la tutela e la protezione delle alte personalità istituzionali nazionali ed estere, nonché delle persone che per le funzioni esercitate o che esercitano o per altri comprovati motivi, sono soggette a pericoli o minacce, potenziali o attuali, nella persona propria o dei propri familiari, di natura terroristica o correlati al crimine organizzato (...)»;
l'articolo 2, inoltre, precisa che per tali compiti, il Ministro dell'interno si avvale del Dipartimento della pubblica sicurezza, nel cui ambito è istituito l'ufficio centrale interforze per la sicurezza personale (Ucis) cui spetta assicurare, in via esclusiva e in forma coordinata, l'adozione delle misure di protezione e di vigilanza, in conformità alle direttive del Capo della Polizia – Direttore generale della pubblica sicurezza;
il caso sopra citato dell'utilizzo del dispositivo di sicurezza da parte della dottoressa Bartolozzi e consorte non sembra affatto trovare riscontro nella citata legge, tantomeno in altre disposizioni di legge, poiché di certo Ella non può essere annoverata tra le alte personalità istituzionali –:
se i Ministri interpellati, ognuno per quanto di competenza, non ritengano avviare tutte le verifiche necessarie al fine di chiarire se la dottoressa Bartolozzi e il coniuge, per recarsi al convegno annuale sulla giustizia, potessero utilizzare il dispositivo di sicurezza predisposto per il Ministro Nordio e non l'aliscafo come fatto dal Viceministro Sisto e dal capo dell'ufficio legislativo del Ministero e se dunque non ravvisino un uso improprio dei mezzi dello Stato da parte della dottoressa Bartolozzi e marito e quali provvedimenti abbiano adottato.
(2-00704) «Bonelli, Zanella».