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Resoconto dell'Assemblea

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XIX LEGISLATURA

Allegato A

Seduta di Martedì 4 novembre 2025

ORGANIZZAZIONE DEI TEMPI DI ESAME: MOZIONE N. 1-00519

Mozione n. 1-00519 – Iniziative volte alla tutela dei giornalisti e della libertà di stampa

Tempo complessivo, comprese le dichiarazioni di voto: 6 ore (*).

Governo 25 minuti
Richiami al Regolamento 10 minuti
Tempi tecnici 15 minuti
Interventi a titolo personale 1 ora
(con il limite massimo di 7 minuti per il complesso degli interventi di ciascun deputato)
Gruppi 4 ore e 10 minuti
Fratelli d'Italia 48 minuti
Partito Democratico – Italia Democratica e Progressista 35 minuti
Lega – Salvini Premier 33 minuti
Forza Italia – Berlusconi Presidente – PPE 28 minuti
MoVimento 5 Stelle 28 minuti
Alleanza Verdi e Sinistra 16 minuti
Azione-Popolari europeisti riformatori-Renew Europe 16 minuti
Noi Moderati (Noi con l'Italia, Coraggio Italia, UDC e Italia al Centro)-MAIE- Centro popolare 16 minuti
Italia Viva-il Centro-Renew Europe 15 minuti
Misto: 15 minuti
  Minoranze Linguistiche 9 minuti
  +Europa 6 minuti

(*) Al tempo sopra indicato si aggiungono 5 minuti per l'illustrazione della mozione.

COMUNICAZIONI

Missioni valevoli
nella seduta del 4 novembre 2025.

  Albano, Antoniozzi, Ascani, Bagnai, Barbagallo, Barelli, Battistoni, Bellucci, Benvenuto, Bicchielli, Bignami, Bitonci, Bonetti, Borrelli, Boschi, Braga, Brambilla, Caiata, Calderone, Cappellacci, Carloni, Casasco, Cavandoli, Cavo, Cecchetti, Centemero, Cesa, Cirielli, Colosimo, Sergio Costa, D'Alessio, Deidda, Delmastro Delle Vedove, Donzelli, Evi, Ferrante, Ferro, Foti, Frassinetti, Freni, Gardini, Gava, Gebhard, Gemmato, Ghirra, Giachetti, Giglio Vigna, Giorgetti, Gnassi, Gribaudo, Grippo, Guerini, Gusmeroli, L'Abbate, Leo, Lollobrigida, Longi, Lupi, Magi, Mangialavori, Maschio, Mazzi, Meloni, Minardo, Molinari, Mollicone, Molteni, Morrone, Mulè, Nordio, Osnato, Nazario Pagano, Pastorella, Pavanelli, Pellegrini, Pichetto Fratin, Prisco, Rampelli, Riccardo Ricciardi, Richetti, Rixi, Roccella, Romano, Rosato, Angelo Rossi, Rotelli, Paolo Emilio Russo, Scerra, Schullian, Semenzato, Siracusano, Sportiello, Squeri, Stefani, Tajani, Toccalini, Trancassini, Tremonti, Vaccari, Varchi, Zaratti, Zoffili, Zucconi.

(Alla ripresa pomeridiana della seduta).

  Albano, Antoniozzi, Ascani, Bagnai, Barbagallo, Barelli, Battistoni, Bellucci, Benvenuto, Bicchielli, Bignami, Bitonci, Bonetti, Borrelli, Boschi, Braga, Brambilla, Caiata, Calderone, Cappellacci, Carloni, Casasco, Cavandoli, Cavo, Cecchetti, Centemero, Cesa, Cirielli, Colosimo, Sergio Costa, D'Alessio, Deidda, Delmastro Delle Vedove, Donzelli, Evi, Ferrante, Ferro, Foti, Frassinetti, Freni, Gardini, Gava, Gebhard, Gemmato, Ghirra, Giachetti, Giglio Vigna, Giorgetti, Gnassi, Gribaudo, Grippo, Guerini, Gusmeroli, L'Abbate, Leo, Lollobrigida, Longi, Lupi, Magi, Mangialavori, Maschio, Mazzi, Meloni, Minardo, Molinari, Mollicone, Molteni, Morrone, Mulè, Nordio, Osnato, Nazario Pagano, Pastorella, Patriarca, Pavanelli, Pella, Pellegrini, Pichetto Fratin, Prisco, Rampelli, Riccardo Ricciardi, Richetti, Rixi, Roccella, Romano, Rosato, Angelo Rossi, Rotelli, Paolo Emilio Russo, Scerra, Schullian, Semenzato, Siracusano, Sportiello, Squeri, Stefani, Tajani, Toccalini, Trancassini, Tremonti, Vaccari, Varchi, Vinci, Zaratti, Zoffili, Zucconi.

Annunzio di proposte di legge.

  In data 3 novembre 2025 è stata presentata alla Presidenza la seguente proposta di legge d'iniziativa della deputata:

   AMBROSI: «Istituzione della Giornata nazionale del caregiver familiare e delega al Governo per il riconoscimento e la tutela dell'attività di assistenza e cura da esso svolta» (2683).

  Sarà stampata e distribuita.

Assegnazione di progetti di legge
a Commissioni in sede referente.

  A norma del comma 1 dell'articolo 72 del Regolamento, i seguenti progetti di legge sono assegnati, in sede referente, alle sottoindicate Commissioni permanenti:

   II Commissione (Giustizia):

  BISA ed altri: «Modifica all'articolo 624 del codice penale in materia di procedibilità d'ufficio per il reato di furto» (2584) Parere delle Commissioni I, V e IX.

   XIII Commissione (Agricoltura):

  SERGIO COSTA ed altri: «Disposizioni per la tutela dei grandi carnivori e la promozione della convivenza con essi» (2094) Parere delle Commissioni I, II (ex articolo 73, comma 1-bis, del Regolamento, per le disposizioni in materia di sanzioni), V, VIII, XII, XIV e della Commissione parlamentare per le questioni regionali.

Trasmissione dal Ministro
per i rapporti con il Parlamento.

  Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera in data 3 novembre 2025, ha trasmesso la relazione sullo stato di avanzamento degli interventi per alloggi e residenze per studenti universitari oggetto di cofinanziamento, aggiornata al 27 febbraio 2025.

  Questa relazione è trasmessa alla VII Commissione (Cultura).

Annunzio di progetti
di atti dell'Unione europea.

  La Commissione europea, in data 3 novembre 2025, ha trasmesso, in attuazione del Protocollo sul ruolo dei Parlamenti allegato al Trattato sull'Unione europea, i seguenti progetti di atti dell'Unione stessa, nonché atti preordinati alla formulazione degli stessi, che sono assegnati alle sottoindicate Commissioni, con il parere della XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea):

   Relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio concernente gli alimenti e i loro ingredienti trattati con radiazioni ionizzanti negli anni 2022-2023 (COM(2025) 658 final), corredata dei relativi allegati (COM(2025) 658 final – Annexes 1 to 3), che è assegnata in sede primaria alla XII Commissione (Affari sociali);

   Relazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni sull'attuazione e sull'applicazione della politica commerciale dell'UE (COM(2025) 920 final), che è assegnata in sede primaria alle Commissioni riunite III (Affari esteri) e X (Attività produttive).

Comunicazione di nomine ministeriali.

  La Presidenza del Consiglio dei ministri, con lettera in data 4 novembre 2025, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 19, comma 9, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, la comunicazione concernente il conferimento alla dottoressa Simona Montesarchio, ai sensi del comma 4 del medesimo articolo 19, dell'incarico ad interim di funzione dirigenziale di livello generale di direttore della Direzione generale per la comunicazione e le relazioni istituzionali, nell'ambito del Dipartimento per le risorse, l'organizzazione e l'innovazione digitale del Ministero dell'istruzione e del merito.

  Questa comunicazione è trasmessa alla I Commissione (Affari costituzionali) e alla VII Commissione (Cultura).

  La Presidenza del Consiglio dei ministri, con lettera in data 4 novembre 2025, ha trasmesso la comunicazione concernente la modifica della durata dell'incarico, conferito all'ingegnere Marcello Paolucci, di presidente della Terza sezione del Consiglio superiore dei lavori pubblici, nell'ambito del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

  Questa comunicazione è trasmessa alla I Commissione (Affari costituzionali) e alla VIII Commissione (Ambiente).

Richiesta di parere parlamentare
su atti del Governo.

  Il Ministro della cultura, con lettera in data 31 ottobre 2025, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 2, comma 2, della legge 1° dicembre 1997, n. 420, la richiesta di parere parlamentare sull'elenco delle proposte di istituzione e finanziamento di comitati nazionali e di edizioni nazionali per l'anno 2025 (342).

  Questa richiesta è assegnata, ai sensi del comma 4 dell'articolo 143 del Regolamento, alla VII Commissione (Cultura), che dovrà esprimere il prescritto parere entro il 4 dicembre 2025.

Atti di controllo e di indirizzo.

  Gli atti di controllo e di indirizzo presentati sono pubblicati nell'Allegato B al resoconto della seduta odierna.

INTERROGAZIONE

Iniziative urgenti in ordine alla grave carenza di organico della polizia penitenziaria in Sicilia – 3-02291

A)

   D'ORSO, MORFINO e PERANTONI. — Al Ministro della giustizia. — Per sapere – premesso che:

   la situazione degli istituti penitenziari della Regione Siciliana desta crescente preoccupazione sotto il profilo della sicurezza, della tutela del personale di polizia penitenziaria e della tenuta complessiva del sistema carcerario;

   secondo recenti dichiarazioni rilasciate alla stampa da Gioacchino Veneziano, segretario generale della Uilpa polizia penitenziaria Sicilia, la regione presenta un evidente squilibrio nella dotazione organica del personale di polizia penitenziaria rispetto ad altre regioni italiane con analoghe o inferiori necessità;

   in particolare, pur avendo più detenuti (6.438) e più istituti penitenziari (23) rispetto, ad esempio, alla Lombardia (che conta 6.148 detenuti distribuiti in 18 istituti), la Sicilia risulta sottodimensionata per quanto riguarda la presenza di ispettori, sovrintendenti e agenti di polizia penitenziaria;

   i dati riportati evidenziano che in Lombardia vi sono 404 ispettori, 588 sovrintendenti e 3.548 agenti, mentre in Sicilia le previsioni sono di sole 310 unità per gli ispettori (-94), 395 per i sovrintendenti (-193) e 3.522 per gli agenti (-26), a fronte di una popolazione carceraria superiore e più diffusa sul territorio;

   il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria (Dap) avrebbe previsto un'integrazione di 306 unità in Sicilia, ma secondo le stime sindacali quasi 200 agenti andranno in pensione entro breve termine e altri 70 sono attualmente impiegati in servizi esterni come le scorte e i nuclei investigativi, rendendo di fatto l'integrazione inefficace;

   questa cronica carenza di organico comporta un grave sovraccarico di lavoro, espone gli agenti a condizioni lavorative insostenibili, riduce l'efficacia delle attività trattamentali e riabilitative e aggrava il rischio di eventi critici all'interno delle carceri siciliane –:

   se il Ministro interrogato sia a conoscenza della grave carenza di organico della polizia penitenziaria negli istituti penitenziari della Regione Siciliana e quali iniziative urgenti intenda adottare per colmare tale squilibrio rispetto ad altre regioni;

   quali misure intenda mettere in campo per garantire condizioni di lavoro dignitose e sostenibili per il personale di polizia penitenziaria in Sicilia, partendo da una non più procrastinabile revisione in aumento delle piante organiche, anche alla luce dei prossimi pensionamenti e delle unità già impiegate in servizi esterni.
(3-02291)


PROPOSTA DI LEGGE: S. 507 – D'INIZIATIVA DEI SENATORI: VERDUCCI ED ALTRI: DISPOSIZIONI SULLA REDAZIONE DELLA MAPPA DELLA MEMORIA PER LA CONOSCENZA DEI CAMPI DI PRIGIONIA, DI INTERNAMENTO E DI CONCENTRAMENTO IN ITALIA, NONCHÉ SULLA PROMOZIONE DEI VIAGGI NELLA STORIA E NELLA MEMORIA PRESSO I CAMPI MEDESIMI (APPROVATA DAL SENATO) (A.C. 2313)

A.C. 2313 – Articolo 1

ARTICOLO 1 DELLA PROPOSTA DI LEGGE NEL TESTO DELLA COMMISSIONE IDENTICO A QUELLO APPROVATO DAL SENATO

Art. 1.
(Mappa della memoria per la conoscenza dei campi di prigionia, di internamento e di concentramento in Italia)

  1. Al fine di promuovere la conoscenza e lo studio dei campi di prigionia, di internamento e di concentramento in Italia, con particolare riferimento a quelli operanti durante il periodo fascista compreso tra il 1922 e il 1945, nonché preservarne la memoria nelle future generazioni, è prevista la redazione della Mappa della memoria attraverso la realizzazione di ricerche storiche, documentali e archivistiche, nonché di manifestazioni, convegni, mostre, pubblicazioni e percorsi di visita a essi inerenti.
  2. Ai fini di cui al comma 1 è autorizzata la spesa di 300.000 euro per l'anno 2025.
  3. Le risorse di cui al comma 2 sono assegnate alla Struttura di missione anniversari nazionali ed eventi sportivi nazionali e internazionali presso la Presidenza del Consiglio dei ministri.

A.C. 2313 – Articolo 2

ARTICOLO 2 DELLA PROPOSTA DI LEGGE NEL TESTO DELLA COMMISSIONE IDENTICO A QUELLO APPROVATO DAL SENATO

Art. 2.
(Viaggi nella storia e nella memoria presso i campi di prigionia, di internamento e di concentramento in Italia)

  1. Presso il Ministero dell'istruzione e del merito è istituito un fondo, con una dotazione di 1,2 milioni di euro per l'anno 2025, per promuovere e incentivare, nel rispetto dell'autonomia scolastica, i viaggi nella storia e nella memoria presso i campi di prigionia, di internamento e di concentramento in Italia, con particolare riferimento a quelli operanti durante il periodo fascista compreso tra il 1922 e il 1945, rivolti a studentesse e studenti delle scuole di ogni ordine e grado.
  2. Il Ministro dell'istruzione e del merito, con proprio decreto, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, definisce le modalità di utilizzo delle risorse di cui al comma 1, stabilendo altresì la tipologia di spese finanziabili.

A.C. 2313 – Articolo 3

ARTICOLO 3 DELLA PROPOSTA DI LEGGE NEL TESTO DELLA COMMISSIONE IDENTICO A QUELLO APPROVATO DAL SENATO

Art. 3.
(Disposizioni finanziarie)

  1. Agli oneri derivanti dall'attuazione degli articoli 1 e 2 della presente legge, pari a 1,5 milioni di euro per l'anno 2025, si provvede:

   a) quanto a 500.000 euro per l'anno 2025, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2025-2027, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2025, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero medesimo;

   b) quanto a 1.000.000 di euro per l'anno 2025, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2025-2027, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2025, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero dell'istruzione e del merito.

A.C. 2313 – Ordini del giorno

ORDINI DEL GIORNO

   La Camera,

   premesso che:

    la proposta di legge all'esame, già approvata all'unanimità al Senato, il 19 marzo 2025, reca «Disposizioni sulla redazione della Mappa della memoria per la conoscenza dei campi di prigionia, di internamento e di concentramento in Italia, nonché sulla promozione dei viaggi nella storia e nella memoria presso i campi medesimi»;

    in particolare, l'articolo 1, al comma 1, prevede la redazione della Mappa della memoria, attraverso la realizzazione di ricerche storiche, documentali e archivistiche, nonché di manifestazioni, convegni, mostre, pubblicazioni e percorsi di visita, al fine di promuovere la conoscenza e lo studio dei campi di prigionia, di internamento e di concentramento in Italia, con particolare riferimento a quelli operanti durante il periodo fascista compreso tra il 1922 e il 1945, nonché di preservarne la memoria nelle future generazioni; il comma 2 del medesimo articolo stabilisce che per l'attuazione delle finalità espresse al comma 1 è autorizzata la spesa di 300.000 euro per l'anno 2025. Il comma 3 prevede che le risorse appena citate siano assegnate alla Struttura di missione anniversari nazionali ed eventi sportivi nazionali e internazionali presso la Presidenza del Consiglio dei ministri;

    l'articolo 2, al comma 1, prevede l'istituzione di un Fondo, con una dotazione di 1,2 milioni di euro per l'anno 2025, nello stato di previsione del Ministero dell'istruzione e del merito, per promuovere e incentivare, nel rispetto dell'autonomia scolastica, i viaggi nella storia e nella memoria presso i campi di prigionia, di internamento e di concentramento in Italia, con particolare riferimento a quelli operanti durante il periodo fascista compreso tra il 1922 e il 1945, rivolti a studentesse e studenti delle scuole di ogni ordine e grado. Il comma 2 dispone che il Ministro dell'istruzione e del merito, con proprio decreto, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, definisca le modalità di utilizzo delle risorse di cui al comma 1, stabilendo altresì la tipologia di spese finanziabili;

    secondo una ricerca patrocinata dalla Fondazione Museo della Shoah, in Italia si contano circa 135 campi di concentramento, 85 campi di lavoro, 109 campi di prigionia, 15 campi speciali della Repubblica di Salò, oltre a 85 carceri, 566 località di internamento, 34 di confino e 8 di soggiorno obbligato, appare pertanto doveroso che non vada persa una memoria materiale, i luoghi fisici, e una memoria immateriale, le testimonianze;

    hanno destato sdegno e preoccupazione, ad avviso dei firmatari, le dichiarazioni della Ministra Roccella in merito alle gite scolastiche svoltesi presso i campi di concentramento;

    l'attualità delle guerre e delle atrocità in diverse aree del mondo, evidenzia quanto sia fondamentale preservare la memoria storica dei genocidi e delle violazioni dei diritti umani, affinché le nuove generazioni riconoscano il pericolo della perdita della dignità umana e si impegnino a impedirne il ripetersi;

    questo provvedimento deve rappresentare un impegno imprescindibile della Repubblica nel mantenere viva la memoria storica, allo scopo di alimentare la consapevolezza collettiva sul valore della tutela dei diritti e sul pericolo che deriva dall'oblio degli orrori del passato;

    la Mappa della memoria deve diventare uno strumento partecipativo, coinvolgendo comunità, scuole, famiglie, affinché il ricordo di quei luoghi costituisca un fondamento dell'identità democratica del Paese;

    è più che mai importante contrastare ogni banalizzazione o strumentalizzazione politica della memoria della Shoah e degli altri crimini del fascismo, valorizzando la storia come base della libertà, della dignità e della pace,

impegna il Governo:

   a garantire la piena attuazione delle disposizioni del presente provvedimento, assegnando con tempestività le risorse necessarie e assicurandone una gestione trasparente e partecipata;

   a promuovere la diffusione e l'aggiornamento continuo della Mappa della memoria, integrando nuovi studi e testimonianze relative ai campi di prigionia, internamento e concentramento;

   a favorire, nel pieno rispetto dell'autonomia scolastica e in collaborazione con gli enti locali, la realizzazione di programmi educativi dedicati agli studenti, volti a sviluppare una coscienza critica e una conoscenza approfondita dei fatti storici;

   a sostenere progetti di collaborazione internazionale volti a confrontarsi con altre realtà europee e mondiali impegnate nel recupero della memoria dei crimini contro l'umanità;

   a contrastare ogni tentativo di sminuire o strumentalizzare politicamente la memoria storica, difendendo la centralità della verità storica e il valore educativo dei luoghi della memoria.
9/2313/1. Orrico, Caso, Amato.


   La Camera,

   premesso che:

    il provvedimento in esame si pone come obiettivo quello di promuovere la conoscenza e lo studio dei campi di prigionia, di internamento e di concentramento in Italia, posti in essere durante il periodo fascista;

    quello realizzato in territorio di Pisticci in provincia di Matera storicamente viene considerato primo campo di confino italiano, nato a seguito dell'incarico del Ministero dell'interno del marzo 1937 a Ercole Conti di individuare luoghi per campi di concentramento sulla terraferma italiana;

    il campo di confino lucano ospitò antifascisti come Umberto Terracini, Loris Pescarolo, Carlo Porta, Filippo Andrea Doria, Roberto Ponticelli,

impegna il Governo

ad attivare tutte le opportune iniziative affinché nell'ambito della prevista mappatura venga inserito il territorio di Pisticci attivando una efficace collaborazione istituzionale per il recupero della memoria storica di un luogo simbolo delle sofferenze imposte dal regime fascista.
9/2313/2. Amendola, Sarracino.


DISEGNO DI LEGGE: CONVERSIONE IN LEGGE, CON MODIFICAZIONI, DEL DECRETO-LEGGE 3 OTTOBRE 2025, N. 145, RECANTE MISURE URGENTI PER ASSICURARE LA CONTINUITÀ DELLE FUNZIONI DELL'AUTORITÀ DI REGOLAZIONE PER ENERGIA, RETI E AMBIENTE (ARERA) (A.C. 2642-A)

A.C. 2642-A – Parere della I Commissione

PARERE DELLA I COMMISSIONE SULLE PROPOSTE EMENDATIVE PRESENTATE

NULLA OSTA

sull'emendamento contenuto nel fascicolo.

A.C. 2642-A – Parere della V Commissione

PARERE DELLA V COMMISSIONE SUL TESTO DEL PROVVEDIMENTO E SULLE PROPOSTE EMENDATIVE PRESENTATE

  Sul testo del provvedimento in oggetto:

PARERE FAVOREVOLE

  Sulla proposta emendativa contenuta nel fascicolo:

NULLA OSTA

A.C. 2642-A – Articolo unico

ARTICOLO UNICO DEL DISEGNO DI LEGGE DI CONVERSIONE NEL TESTO DELLE COMMISSIONI

Art. 1.

  1. Il decreto-legge 3 ottobre 2025, n. 145, recante misure urgenti per assicurare la continuità delle funzioni dell'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA), è convertito in legge con le modificazioni riportate in allegato alla presente legge.
  2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

ARTICOLI DEL DECRETO-LEGGE NEL TESTO DEL GOVERNO

Articolo 1.
(Misure urgenti per assicurare la continuità delle funzioni dell'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente)

  1. I componenti l'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente nominati con decreto del Presidente della Repubblica 9 agosto 2018 continuano a esercitare le proprie funzioni, limitatamente agli atti di ordinaria amministrazione e a quelli indifferibili e urgenti, fino alla nomina dei nuovi componenti l'Autorità medesima, e comunque non oltre il 31 dicembre 2025.

Articolo 2.
(Entrata in vigore)

  1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge.

A.C. 2642-A – Modificazioni delle Commissioni

MODIFICAZIONI APPORTATE DALLE COMMISSIONI

  All'articolo 1:

   dopo il comma 1 è aggiunto il seguente:

  «1-bis. L'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, al termine del mandato dei suoi componenti nominati con decreto del Presidente della Repubblica 9 agosto 2018, trasmette alle Camere una relazione sugli atti di ordinaria amministrazione e su quelli indifferibili e urgenti adottati, ai sensi del comma 1 del presente articolo, nel periodo di cui al medesimo comma 1».

PROPOSTA EMENDATIVA

ART. 1.
(Misure urgenti per assicurare la continuità delle funzioni dell'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente)

  Sostituire il comma 1-bis con il seguente:

  1-bis. L'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, durante il periodo di cui al comma 1 del presente articolo, trasmette alle Camere ogni quindici giorni una relazione concernente gli atti di ordinaria amministrazione e quelli indifferibili e urgenti adottati nel periodo di prorogatio, con l'illustrazione dei presupposti e delle motivazioni. Nella prima relazione l'Autorità dà conto anche degli atti adottati nel periodo intercorrente tra la data del 10 agosto 2025 e quella di entrata in vigore della presente disposizione, nonché delle linee guida eventualmente adottate al fine di individuare gli atti emanati dalla predetta Autorità da considerare di ordinaria amministrazione, ovvero indifferibili ed urgenti.
1.2. Simiani, Pandolfo, Peluffo, Curti, Evi, Ferrari, De Micheli, Di Sanzo, Gnassi.

A.C. 2642-A – Ordini del giorno

ORDINI DEL GIORNO

   La Camera,

   premesso che:

    l'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente – ARERA, istituita dall'articolo 2, comma 1, della legge n. 481 del 1995, è un'autorità amministrativa indipendente con funzioni di regolazione e controllo nei settori energia elettrica, gas, acqua, rifiuti e teleriscaldamento. In particolare, l'azione dell'Autorità è diretta, per tutti i settori oggetto di regolazione, a garantire la promozione della concorrenza e dell'efficienza, ad assicurare la fruibilità e la diffusione dei servizi in modo omogeneo sull'intero territorio nazionale, a definire adeguati livelli di qualità dei servizi, a predisporre sistemi tariffari certi, trasparenti e basati su criteri predefiniti, nonché a promuovere la tutela degli interessi di utenti e consumatori;

    il decreto in esame, modificato in sede referente, dispone la proroga della durata in carica dei componenti dell'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA), fino alla nomina dei nuovi componenti e comunque non oltre il 31 dicembre 2025. Degli atti di ordinaria amministrazione, nonché di quelli indifferibili e urgenti, ARERA darà conto alle Camere con una relazione da trasmettere al termine del mandato così prorogato,

impegna il Governo

ad accompagnare le misure recate dal provvedimento in esame, volte a garantire la continuità delle funzione di regolazione e controllo esercitate da ARERA con le opportune iniziative normative di competenza, da adottare successivamente alla nomina dei nuovi componenti del Collegio e nel rispetto dell'autonomia e indipendenza di ARERA, al fine di includere nel perimetro del servizio idrico integrato, la gestione delle reti interamente dedicate al drenaggio urbano delle acque meteoriche (le cosiddette fognature bianche) per favorirne una gestione industriale e un approccio integrato con il resto del reticolo fognario, così da evitare i sempre più frequenti fenomeni di allagamenti legati agli eventi piovosi estremi.
9/2642-A/1. Ferrari.


   La Camera,

   premesso che:

    l'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente – ARERA, istituita dall'articolo 2, comma 1, della legge n. 481 del 1995, è un'autorità amministrativa indipendente con funzioni di regolazione e controllo nei settori energia elettrica, gas, acqua, rifiuti e teleriscaldamento. In particolare, l'azione dell'Autorità è diretta, per tutti i settori oggetto di regolazione, a garantire la promozione della concorrenza e dell'efficienza, ad assicurare la fruibilità e la diffusione dei servizi in modo omogeneo sull'intero territorio nazionale, a definire adeguati livelli di qualità dei servizi, a predisporre sistemi tariffari certi, trasparenti e basati su criteri predefiniti, nonché a promuovere la tutela degli interessi di utenti e consumatori;

    il decreto in esame, modificato in sede referente, dispone la proroga della durata in carica dei componenti dell'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA), fino alla nomina dei nuovi componenti e comunque non oltre il 31 dicembre 2025. Degli atti di ordinaria amministrazione, nonché di quelli indifferibili e urgenti, ARERA darà conto alle Camere con una relazione da trasmettere al termine del mandato così prorogato,

impegna il Governo

ad accompagnare le misure recate dal provvedimento in esame con le opportune iniziative normative di competenza, da adottare successivamente alla nomina dei nuovi componenti del Collegio e nel rispetto dell'autonomia e indipendenza di ARERA, volte a prevedere l'istituzione di un fondo di perequazione a livello nazionale, che sostenga i territori oggettivamente svantaggiati dal punto di vista della disponibilità della risorsa idrica e della gestione del relativo servizio, anche nell'ottica di procedere, con tutta la necessaria gradualità, verso l'implementazione di una tariffa unica nazionale.
9/2642-A/2. Simiani.


   La Camera,

   premesso che:

    l'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente – ARERA, istituita dall'articolo 2, comma 1, della legge n. 481 del 1995, è un'autorità amministrativa indipendente con funzioni di regolazione e controllo nei settori energia elettrica, gas, acqua, rifiuti e teleriscaldamento. In particolare, l'azione dell'Autorità è diretta, per tutti i settori oggetto di regolazione, a garantire la promozione della concorrenza e dell'efficienza, ad assicurare la fruibilità e la diffusione dei servizi in modo omogeneo sull'intero territorio nazionale, a definire adeguati livelli di qualità dei servizi, a predisporre sistemi tariffari certi, trasparenti e basati su criteri predefiniti, nonché a promuovere la tutela degli interessi di utenti e consumatori;

    il decreto in esame, modificato in sede referente, dispone la proroga della durata in carica dei componenti dell'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA), fino alla nomina dei nuovi componenti e comunque non oltre il 31 dicembre 2025. Degli atti di ordinaria amministrazione, nonché di quelli indifferibili e urgenti, ARERA darà conto alle Camere con una relazione da trasmettere al termine del mandato così prorogato,

impegna il Governo

ad accompagnare le misure recate dal provvedimento in esame volte, tra l'altro, ad assicurare la continuità delle funzioni di ARERA nel settore di assoluta rilevanza costituito dal servizio idrico, adottando le opportune iniziative normative di competenza, successivamente alla nomina dei nuovi componenti del Collegio e nel rispetto dell'autonomia e indipendenza di ARERA, al fine di introdurre un adeguato sistema di incentivi, anche mediante l'utilizzo di strumenti innovativi quali i certificati Blu, rivolti sia alle utilities, sia alle aziende private, per supportare la realizzazione di interventi di efficientamento del consumo idrico e per favorire il riuso di acqua depurata.
9/2642-A/3. Evi, Simiani, Curti, Ferrari.


   La Camera,

   premesso che:

    l'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente – ARERA, istituita dall'articolo 2, comma 1, della legge n. 481 del 1995, è un'autorità amministrativa indipendente con funzioni di regolazione e controllo nei settori energia elettrica, gas, acqua, rifiuti e teleriscaldamento. In particolare, l'azione dell'Autorità è diretta, per tutti i settori oggetto di regolazione, a garantire la promozione della concorrenza e dell'efficienza, ad assicurare la fruibilità e la diffusione dei servizi in modo omogeneo sull'intero territorio nazionale, a definire adeguati livelli di qualità dei servizi, a predisporre sistemi tariffari certi, trasparenti e basati su criteri predefiniti, nonché a promuovere la tutela degli interessi di utenti e consumatori;

    il decreto in esame, modificato in sede referente, dispone la proroga della durata in carica dei componenti dell'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA), fino alla nomina dei nuovi componenti e comunque non oltre il 31 dicembre 2025. Degli atti di ordinaria amministrazione, nonché di quelli indifferibili e urgenti, ARERA darà conto alle Camere con una relazione da trasmettere al termine del mandato così prorogato,

impegna il Governo

ad attivare le opportune iniziative di competenza, successivamente alla nomina dei nuovi componenti del Collegio, nell'ambito degli indirizzi di politica generale e nel rispetto dell'autonomia e indipendenza di ARERA, per implementare in modo più incisivo il sistema dei costi standard, sia nel settore idrico, sia in quello dei rifiuti al fine di produrre effetti positivi, oltre che sulle tariffe degli utenti, anche sul processo di aggregazioni industriali dei soggetti gestori.
9/2642-A/4. Curti.


   La Camera,

   premesso che:

    l'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente – ARERA, istituita dall'articolo 2, comma 1, della legge n. 481 del 1995, è un'autorità amministrativa indipendente con funzioni di regolazione e controllo nei settori energia elettrica, gas, acqua, rifiuti e teleriscaldamento. In particolare, l'azione dell'Autorità è diretta, per tutti i settori oggetto di regolazione, a garantire la promozione della concorrenza e dell'efficienza, ad assicurare la fruibilità e la diffusione dei servizi in modo omogeneo sull'intero territorio nazionale, a definire adeguati livelli di qualità dei servizi, a predisporre sistemi tariffari certi, trasparenti e basati su criteri predefiniti, nonché a promuovere la tutela degli interessi di utenti e consumatori;

    gli attuali componenti dell'Autorità sono stati nominati con il decreto del Presidente della Repubblica 9 agosto 2018. La scadenza del Collegio era dunque prevista per il 9 agosto 2025. In prossimità della scadenza del mandato settennale, ma con deliberazione 402/2025/A del 5 agosto 2025, in conformità al parere del Consiglio di Stato del 7 dicembre 2010, n. 5388, è stato consentito all'attuale Collegio di operare, a far data dal 10 agosto 2025, in regime di specifica prorogatio, per una durata massima di sessanta giorni decorrenti dal giorno successivo a quello di scadenza naturale del mandato, esercitando le proprie funzioni limitatamente agli atti di ordinaria amministrazione ed a quelli indifferibili ed urgenti;

    come da noi denunciato più volte con atti politici e iniziative pubbliche, nel nostro mercato elettrico esistono delle criticità nei mercati energetici, criticità che non sono dovute solo a problematiche strutturali ma anche dalla mancanza di informazione e di trasparenza, elementi indispensabili in mercati regolamentati dove, pur con competenze differenti, hanno obbligo di vigilanza il Governo le Autorità di settore, in questo caso l'ARERA;

    abbiamo chiesto che si rendessero pubblici esiti e criteri delle analisi sul funzionamento dei mercati dell'elettricità, di fare luce sul meccanismo di formazione del Prezzo Unico Nazionale dell'energia elettrica, così come abbiamo sollecitato più volte che venissero resi pubblici gli esiti dell'indagine conoscitiva avviata da ARERA sul mercato elettrico, che, giunta troppo tardi, ha purtroppo evidenziato una presunta pratica di trattenimento economico della capacità di generazione elettrica che avrebbe causato un danno potenziale ai consumatori di miliardi di euro tra il 2023 e il 2024. Un dato enorme, emerso questa estate, quando avrebbe dovuto essere noto e affrontato già mesi fa. Ma l'indagine non è terminata lo scorso luglio visto che, a quanto consta ai presentatori del presente atto di indirizzo, ARERA in audizione in X Commissione ha annunciato che si sarebbe provveduto ad un confronto caso per caso con i singoli operatori, e che solo dopo si sarebbe conclusa l'indagine, stabilendo di «dare seguito agli esiti dell'indagine conoscitiva al fine di affinare le analisi di trattenimento economico di capacità e di what-if, valutando, caso per caso, come previsto dall'articolo 2(2)(a)(ii) del REMIT e dalle Linee-guida di ACER, l'assenza di legittime giustificazioni sottostanti alle condotte evidenziate...e attuate dai singoli operatori di mercato»;

    il decreto in esame, modificato in sede referente, dispone la proroga della durata in carica dei componenti di ARERA fino alla nomina dei nuovi componenti e comunque non oltre il 31 dicembre 2025. Degli atti di ordinaria amministrazione, nonché di quelli indifferibili e urgenti, ARERA darà conto alle Camere con una relazione da trasmettere al termine del mandato così prorogato;

    il 5 agosto 2025, data in cui è stato approvato il primo regime di prorogatio dell'attuale Collegio, è stata anche approvata la Proposta dell'ARERA al MASE riferita ai piani straordinari di investimento e alla rimodulazione della durata delle concessioni di distribuzione elettrica nella quale l'Autorità ritiene di confermare l'orientamento presentato nella citata consultazione secondo cui l'onere di rimodulazione, considerate le specificità dettate dalla Legge di bilancio 2025, debba essere di valore contenuto. Ciò al fine di tenere conto, da un lato, dell'obiettivo di minimizzarne l'impatto in bolletta, a tutela dei clienti finali che ne dovranno in definitiva sostenere l'onere; dall'altro, di contenerne l'impatto per le diverse imprese che saranno tenute a versarlo – anche commisurandolo alla dimensione delle stesse – al fine di non comprometterne la capacità di investimento nelle reti;

    anche l'Autorità ritiene che questa previsione si ponga in contrasto con i principi generali di tariffazione basata su costi efficienti del servizio e che, a tutela degli interessi di utenti e consumatori, risulti dunque opportuno minimizzare, se non annullare, l'impatto dell'onere di rimodulazione in bolletta;

    da quanto esposto finora si evince come le tematiche inerenti i costi e il funzionamento dei mercati energetici siano meritevoli di una particolare attenzione rispetto alla funzione di vigilanza e ai profili regolatori e tariffari visti gli impatti sui costi delle bollette per famiglie e imprese e che eventuali attività dell'Autorità in merito non possano essere considerate indifferibili ovvero urgenti: alla continuità deve accompagnarsi la massima cautela regolatoria e allo stesso tempo non deve venire meno la funzione di vigilanza,

impegna il Governo

a monitorare, per quanto di competenza, che ARERA nel periodo di proroga adotti la massima cautela regolatoria e di vigilanza e che eventuali decisioni vengano adottate assicurando efficienza, trasparenza, qualità del servizio e prezzi più contenuti per i consumatori finali e che le stesse siano implementate e vigilate da un Collegio dell'Autorità nel pieno del mandato.
9/2642-A/5. Pandolfo, Peluffo, Simiani.


   La Camera,

   premesso che:

    l'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente – ARERA, istituita dall'articolo 2, comma 1, della legge n. 481 del 1995, è un'autorità amministrativa indipendente con funzioni di regolazione e controllo nei settori energia elettrica, gas, acqua, rifiuti e teleriscaldamento. In particolare, l'azione dell'Autorità è diretta, per tutti i settori oggetto di regolazione, a garantire la promozione della concorrenza e dell'efficienza, ad assicurare la fruibilità e la diffusione dei servizi in modo omogeneo sull'intero territorio nazionale, a definire adeguati livelli di qualità dei servizi, a predisporre sistemi tariffari certi, trasparenti e basati su criteri predefiniti, nonché a promuovere la tutela degli interessi di utenti e consumatori;

    gli attuali componenti dell'Autorità sono stati nominati con il decreto del Presidente della Repubblica 9 agosto 2018. La scadenza del Collegio era dunque prevista per il 9 agosto 2025. In prossimità della scadenza del mandato settennale, ma con deliberazione 402/2025/A del 5 agosto 2025, in conformità al parere del Consiglio di Stato del 7 dicembre 2010, n. 5388, è stato consentito all'attuale Collegio di operare, a far data dal 10 agosto 2025, in regime di specifica prorogatio, per una durata massima di sessanta giorni decorrenti dal giorno successivo a quello di scadenza naturale del mandato, esercitando le proprie funzioni limitatamente agli atti di ordinaria amministrazione ed a quelli indifferibili ed urgenti;

    la legge di bilancio 2025 al fine di migliorare la sicurezza, l'affidabilità e l'efficienza della rete di distribuzione dell'energia elettrica quale infrastruttura critica e conseguire tempestivamente gli obiettivi di decarbonizzazione previsti dagli accordi internazionali e dall'Unione europea per il 2050, ha introdotto una proroga di 20 anni per gli attuali concessionari, a determinate condizioni. Questa proroga è subordinata alla presentazione di piani straordinari di investimento pluriennale da parte dei distributori, che verranno valutati da un decreto ministeriale su proposta di ARERA, con l'obiettivo di modernizzare la rete, migliorarne la resilienza climatica e favorire l'integrazione delle rinnovabili. Il decreto deve prevedere inoltre i criteri per la determinazione degli oneri che i concessionari del servizio di distribuzione dell'energia elettrica sono tenuti a versare in ragione della rimodulazione della durata delle concessioni in essere, conseguente all'approvazione dei piani di investimento, nonché prevedere che la rimodulazione deve essere, altresì, coerente con la durata degli investimenti previsti nei piani e comunque avere una durata non superiore a 20 anni e che i suddetti oneri di rimodulazione sono computati nel capitale investito ai fini del riconoscimento degli ammortamenti e della remunerazione attraverso l'applicazione del tasso definito per gli investimenti nella distribuzione elettrica;

    il mandato legislativo della legge di bilancio 25 e la sopravvenuta normativa pongono dunque l'esigenza di garantire un coordinamento tra, da una parte, la nuova disciplina dei piani straordinari di investimento pluriennale, inclusi i criteri di determinazione degli oneri di rimodulazione e, dall'altra, il più ampio quadro regolatorio del servizio di distribuzione dell'energia elettrica: con la deliberazione 237/2025/R/EEL, l'Autorità ha avviato un procedimento per l'adozione della proposta relativa ai suddetti piani e criteri e per la definizione di disposizioni puntuali relative alle modalità di inclusione nelle tariffe di rete degli oneri di rimodulazione;

    degli atti di ordinaria amministrazione, nonché di quelli indifferibili e urgenti, ARERA darà conto alle Camere con una relazione da trasmettere al termine del mandato così prorogato;

    sempre il 5 agosto 2025, data in cui è stato approvato il primo regime di prorogatio dell'attuale Collegio, è stata anche approvata la Proposta dell'ARERA al MASE riferita ai piani straordinari di investimento e alla rimodulazione della durata delle concessioni di distribuzione elettrica nella quale l'Autorità ritiene di confermare l'orientamento presentato nella citata consultazione secondo cui l'onere di rimodulazione, considerate le specificità dettate dalla Legge di bilancio 25, debba essere di valore contenuto. Ciò al fine di tenere conto, da un lato, dell'obiettivo di minimizzarne l'impatto in bolletta, a tutela dei clienti finali che ne dovranno in definitiva sostenere l'onere; dall'altro, di contenerne l'impatto per le diverse imprese che saranno tenute a versarlo – anche commisurandolo alla dimensione delle stesse – al fine di non comprometterne la capacità di investimento nelle reti;

    sempre in merito ai potenziali aumenti delle bollette degli utenti finali del mercato elettrico, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deliberato di formulare alcune osservazioni sottolineando infine l'importanza di assicurare necessaria coerenza, nella valutazione e approvazione da parte del MASE dei piani straordinari di investimento dei concessionari, nonché nella connessa rimodulazione delle concessioni, con gli eventuali finanziamenti pubblici che i distributori stessi ricevono per l'effettuazione di investimenti aventi finalità analoghe, ad esempio nell'ambito di iniziative legate all'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza stante il fatto che appare imprescindibile che gli investimenti da proporre e ammessi nell'ambito dei piani di investimento pluriennali da presentarsi in ottemperanza alle previsioni inserite nella legge di bilancio 2025 siano complementari e ulteriori rispetto a quelli già in corso (finanziati con fondi del PNRR), il cui completamento è comunque previsto entro il secondo trimestre 2026. Tale obiettivo di coerenza, volto a evitare eventuali plurime valorizzazioni delle stesse tipologie di interventi che siano già stati finanziati con fondi pubblici, assume particolare importanza anche alla luce della circostanza per cui gli investimenti dei distributori finanziati tramite contributi pubblici risultano allo stato ulteriormente incentivati con forme di premialità attraverso le bollette elettriche e, dunque, con oneri a carico degli utenti elettrici italiani;

    da quanto esposto finora si evince come il tema della proroga della durata delle concessioni di distribuzione elettrica sia meritevole di una particolare attenzione rispetto ai profili regolatori e tariffari visti gli impatti potenziali sui costi delle bollette per famiglie e imprese e che eventuali attività dell'Autorità in merito non possano essere considerate indifferibili ovvero urgenti;

    il provvedimento in esame prevede che degli atti di ordinaria amministrazione, nonché di quelli indifferibili e urgenti, ARERA darà conto alle Camere con una relazione da trasmettere al termine del mandato così prorogato,

impegna il Governo

a monitorare, per quanto di competenza, che ARERA nel periodo di proroga adotti la massima cautela regolatoria, e che eventuali decisioni di impatto strutturale pluriennale come l'emanando decreto del MASE di concerto con il MEF, relativo a termini e modalità di presentazione, valutazione e approvazione dei piani straordinari di investimento pluriennale ai fini della rimodulazione delle concessioni di distribuzione dell'energia elettrica e ai criteri di determinazione dei relativi oneri, vengano adottate assicurando efficienza, qualità del servizio e prezzi più contenuti per i consumatori finali e che le stesse siano implementate e vigilate da un Collegio dell'Autorità nel pieno del mandato.
9/2642-A/6. Peluffo, Pandolfo, Simiani, Del Barba.