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Resoconto dell'Assemblea

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XIX LEGISLATURA

Allegato A

Seduta di Mercoledì 12 novembre 2025

ORGANIZZAZIONE DEI TEMPI DI ESAME: DDL N. 2655

Ddl n. 2655 – Disposizioni per la semplificazione e la digitalizzazione dei procedimenti in materia di attività economiche e di servizi a favore dei cittadini e delle imprese

Tempo complessivo: 17 ore e 40 minuti, di cui:

• discussione sulle linee generali: 8 ore;

• seguito dell'esame: 9 ore e 40 minuti.

Discussione generale Seguito dell'esame
Relatore 10 minuti 20 minuti
Governo 20 minuti 20 minuti
Richiami al Regolamento 10 minuti 10 minuti
Tempi tecnici 1 ora
Interventi a titolo personale 1 ora e 22 minuti 1 ora e 10 minuti
(con il limite massimo di 13 minuti per il complesso degli interventi di ciascun deputato)
Gruppi 5 ore e 58 minuti 6 ore e 40 minuti
Fratelli d'Italia 43 minuti 56 minuti
Partito Democratico – Italia democratica e progressista 47 minuti 1 ora e 5 minuti
Lega – Salvini premier 36 minuti 43 minuti
Forza Italia – Berlusconi presidente – PPE 35 minuti 39 minuti
MoVimento 5 Stelle 41 minuti 52 minuti
Alleanza Verdi e Sinistra 32 minuti 31 minuti
Azione – Popolari Europeisti Riformatori – Renew Europe 32 minuti 31 minuti
Noi Moderati (Noi Con L'Italia, Coraggio Italia, Udc e Italia al Centro) – MAIE 31 minuti 26 minuti
Italia Viva – Il Centro – Renew Europe 30 minuti 29 minuti
Misto: 31 minuti 28 minuti
  Minoranze Linguistiche 18 minuti 15 minuti
  +Europa 13 minuti 13 minuti

COMUNICAZIONI

Missioni valevoli
nella seduta del 12 novembre 2025.

  Albano, Ascani, Bagnai, Barbagallo, Barelli, Bellucci, Benvenuto, Bicchielli, Bignami, Bitonci, Bonetti, Boschi, Braga, Brambilla, Caiata, Calderone, Cappellacci, Carloni, Caroppo, Casasco, Cavandoli, Cecchetti, Centemero, Cesa, Cirielli, Colosimo, Alessandro Colucci, Sergio Costa, Deidda, Della Vedova, Delmastro Delle Vedove, Donzelli, Ferrante, Ferro, Fornaro, Foti, Frassinetti, Freni, Gava, Gebhard, Gemmato, Giachetti, Giglio Vigna, Giorgetti, Gribaudo, Grippo, Guerini, Gusmeroli, Leo, Lollobrigida, Lupi, Magi, Mangialavori, Maschio, Mazzi, Meloni, Michelotti, Minardo, Molinari, Mollicone, Molteni, Morrone, Mulè, Nordio, Onori, Osnato, Nazario Pagano, Patriarca, Pellegrini, Pellicini, Pichetto Fratin, Pittalis, Polidori, Prisco, Rampelli, Riccardo Ricciardi, Richetti, Rixi, Rizzetto, Roccella, Romano, Rosato, Angelo Rossi, Rotelli, Scerra, Schullian, Semenzato, Siracusano, Sportiello, Stefani, Tajani, Trancassini, Tremonti, Vaccari, Varchi, Vinci, Zanella, Zaratti, Zoffili, Zucconi.

(Alla ripresa pomeridiana della seduta).

  Albano, Ascani, Bagnai, Barelli, Bellucci, Benvenuto, Bicchielli, Bignami, Bitonci, Boschi, Braga, Brambilla, Caiata, Calderone, Cappellacci, Carloni, Casasco, Cavandoli, Cecchetti, Centemero, Cesa, Cirielli, Colosimo, Alessandro Colucci, Sergio Costa, Deidda, Della Vedova, Delmastro Delle Vedove, Donzelli, Ferrante, Ferro, Fornaro, Foti, Frassinetti, Freni, Gava, Gebhard, Gemmato, Giachetti, Giglio Vigna, Giorgetti, Gribaudo, Grippo, Guerini, Gusmeroli, Leo, Lollobrigida, Lupi, Magi, Maschio, Mauri, Mazzi, Meloni, Michelotti, Minardo, Molinari, Mollicone, Molteni, Morrone, Mulè, Nordio, Onori, Osnato, Nazario Pagano, Patriarca, Pellegrini, Pellicini, Pichetto Fratin, Pittalis, Polidori, Prisco, Rampelli, Riccardo Ricciardi, Richetti, Rixi, Rizzetto, Roccella, Romano, Rosato, Rotelli, Scerra, Schullian, Semenzato, Siracusano, Speranza, Sportiello, Stefani, Tajani, Tremonti, Vaccari, Varchi, Vinci, Zanella, Zaratti, Zoffili, Zucconi.

Annunzio di proposte di legge.

  In data 11 novembre 2025 sono state presentate alla Presidenza le seguenti proposte di legge d'iniziativa dei deputati:

   MOLLICONE ed altri: «Agevolazioni in favore delle piccole e medie imprese per investimenti e attività di formazione relativi all'utilizzazione di sistemi di intelligenza artificiale» (2691);

   GARDINI ed altri: «Modifiche al codice civile e alle disposizioni per la sua attuazione in materia di disciplina delle parti comuni del condominio, nomina e attribuzioni dell'amministratore e del revisore condominiale e attribuzioni dell'assemblea, nonché istituzione dell'elenco nazionale degli amministratori di condominio e dei revisori contabili condominiali» (2692).

  Saranno stampate e distribuite.

Adesione di deputati a proposte di legge.

  La proposta di legge ROSSO ed altri: «Disposizioni per la prevenzione e il controllo delle infezioni correlate all'assistenza sanitaria» (928) è stata successivamente sottoscritta dal deputato De Corato.

  La proposta di legge CARETTA ed altri: «Disposizioni per la promozione e la valorizzazione del patrimonio collinare e dell'agricoltura di collina» (1106) è stata successivamente sottoscritta dal deputato Maccari.

  La proposta di legge GIORGIANNI ed altri: «Modifiche agli articoli 240, 640 e 640-quater del codice penale in materia di truffa nelle vendite per via telematica» (1443) è stata successivamente sottoscritta dal deputato Maccari.

  La proposta di legge CIOCCHETTI ed altri: «Modifica del comma 255 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205, e altre disposizioni nonché delega al Governo per il riconoscimento e la tutela della figura del caregiver familiare» (1690) è stata successivamente sottoscritta dal deputato Maccari.

  La proposta di legge ZUCCONI ed altri: «Norme per la protezione dei minori nell'impiego dei dispositivi elettronici e nell'accesso ai siti internet e alle reti sociali» (2469) è stata successivamente sottoscritta dal deputato Maccari.

Annunzio di petizioni.

  Moreno Sgarallino, da Roma, chiede:

   un riconoscimento economico in favore degli imprenditori e dei lavoratori dipendenti che mettono a rischio la propria vita per difendere la propria impresa da rapine e danneggiamenti (1302)alla I Commissione (Affari costituzionali);

   l'abolizione delle gite scolastiche (1303)alla VII Commissione (Cultura);

   il divieto di manifestazioni di protesta e scioperi indetti per incidenti sul lavoro fino a quando non siano accertate in giudizio le relative responsabilità (1304)alla XI Commissione (Lavoro);

   norme per ridurre la dispersione di calore dei bruciatori utilizzati per riscaldare i wok nei ristoranti asiatici (1305)alla X Commissione (Attività produttive);

   l'istituzione di una Commissione per valutare eventuali incompatibilità dei testi sacri con la Costituzione (1306)alla I Commissione (Affari costituzionali);

   l'inasprimento delle sanzioni disciplinari nei confronti dei magistrati che non applicano la legge o la distorcono (1307)alla II Commissione (Giustizia);

   norme per lo svolgimento del telelavoro durante i periodi di malattia dei lavoratori (1308)alla XI Commissione (Lavoro);

   norme per la vendita diretta dei materiali riciclabili da parte dei cittadini (1309)alla X Commissione (Attività produttive);

  Francesco Di Pasquale, da Cancello ed Arnone (Caserta), chiede:

   misure per contrastare il fenomeno dei roghi di rifiuti in Campania (1310)alla VIII Commissione (Ambiente);

   interventi per la tutela dei terreni agricoli (1311) – alla XIII Commissione (Agricoltura);

   l'istituzione di corsi scolastici anche serali per l'insegnamento della cultura italiana a italiani e stranieri (1312) – alla VII Commissione (Cultura);

   l'istituzione della Giornata nazionale dell'eroismo dei cittadini (1313) – alla I Commissione (Affari costituzionali);

   misure per impedire la recidiva dei condannati per reati violenti (1314)alla II Commissione (Giustizia);

   iniziative per avvicinare la polizia municipale ai cittadini (1315)alla I Commissione (Affari costituzionali);

  Michele Vecchione, da Villa Lagarina (Trento), chiede:

   che sia consentito mantenere l'iscrizione nelle liste elettorali di un comune anche in caso di cambio di residenza (1316) – alla I Commissione (Affari costituzionali);

   la concessione di un riconoscimento simbolico alle persone che hanno più sofferto nella vita (1317)alla I Commissione (Affari costituzionali);

  Stefano Fuschetto, da Gallarate, chiede:

   di costruire nuovi istituti di detenzione (1318) – alla II Commissione (Giustizia);

   agevolazioni fiscali per l'acquisto degli alimenti per gli animali domestici (1319) – alla VI Commissione (Finanze);

   l'introduzione del voto disgiunto (1320) – alla I Commissione (Affari costituzionali);

   l'abolizione delle pluricandidature (1321) – alla I Commissione (Affari costituzionali);

   l'introduzione del cancellierato sul modello tedesco (1322) – alla I Commissione (Affari costituzionali);

   l'approvazione di una legge elettorale proporzionale con le preferenze (1323) – alla I Commissione (Affari costituzionali);

  Calogero Coniglio e Maurizio Cirignotta, da Catania, chiedono un aumento di 500 euro mensili sullo stipendio base degli infermieri del Servizio sanitario nazionale (1324) – alla XI Commissione (Lavoro);

  Renato Lelli, da Sant'Ambrogio di Valpolicella (Verona), chiede:

   misure per assicurare il rispetto da parte dei pubblici ministeri dell'articolo 358 del codice di procedura penale, che stabilisce che il pubblico ministero deve svolgere accertamenti su fatti e circostanze a favore della persona sottoposta alle indagini (1325) – alla II Commissione (Giustizia);

   iniziative nelle scuole per contrastare la violenza di genere e prevenire i femminicidi (1326) – alla VII Commissione (Cultura);

  Giuseppe Sannino, da Casoria (Napoli), chiede una revisione dei poteri e delle competenze del Garante nazionale delle persone con disabilità (1327) – alla I Commissione (Affari costituzionali);

  Simone Cieli, da Borgosesia (Vercelli), chiede la sperimentazione di un sistema selettivo di registrazione delle violazioni gravi dei limiti di velocità, con garanzie di tutela della privacy e cancellazione automatica dei dati non rilevanti (1328) – alla IX Commissione (Trasporti);

  Valerio Stendardo, da Specchia (Lecce), chiede l'integrazione della riscossione della tassa sui rifiuti con i fornitori energetici (1329)alla VI Commissione (Finanze);

  Marco Bava, da Torino, chiede iniziative affinché non sia approvato lo schema di decreto legislativo recante attuazione della delega di cui all'articolo 19 della legge 5 marzo 2024, n. 21, per la riforma organica delle disposizioni in materia di mercati dei capitali recate dal testo unico di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e delle disposizioni in materia di società di capitali contenute nel codice civile, nonché per la modifica di ulteriori disposizioni vigenti al fine di assicurarne il miglior coordinamento (atto del Governo n. 331) (1330)alle Commissioni riunite II (Giustizia) e VI (Finanze);

  Stefano Cardella, da Agrigento, e altri cittadini chiedono:

   la nazionalizzazione di tutte le aziende di interesse strategico operanti nel territorio nazionale (1331) – alla V Commissione (Bilancio);

   la creazione di una società di mutuo soccorso popolare per contrastare le diseguaglianze economiche e sociali (1332) – alla XI Commissione (Lavoro);

  Francesco Pedone, da Bari, e altri cittadini chiedono di estendere l'applicazione delle misure alternative alla detenzione di cui all'articolo 20-bis del codice penale anche ai condannati per reati ostativi (1333)alla II Commissione (Giustizia);

  Giovanni Bello, da Ferrara, e altri cittadini chiedono:

   di vietare l'installazione dei pannelli solari sui terreni agricoli (1334) – alle Commissioni riunite VIII (Ambiente) e X (Attività produttive);

   l'abolizione della tassa di soggiorno (1335) – alla VI Commissione (Finanze);

   l'abrogazione degli articoli, 68, 90 e 96 della Costituzione, in materia di guarentigie dei membri del Parlamento, del Presidente della Repubblica, del Presidente del Consiglio dei ministri e dei Ministri (1336) – alla I Commissione (Affari costituzionali);

   modifiche alla normativa in materia di beneficiari della carta per l'acquisto di generi alimentari (1337) – alla XII Commissione (Affari sociali);

  Giuliano Urbani, da Perugia, e altri cittadini chiedono una legge per la tutela della sovranità digitale nazionale e dei dati personali in conformità ai protocolli europei GAIA-X e al regolamento (UE) 2016/679 (1338) – alle Commissioni riunite I Commissione (Affari costituzionali) e II (Giustizia);

  Nicola D'Attolico, da Bussolengo (Verona), e altri cittadini chiedono:

   l'uscita dell'Italia dall'euro e dall'Unione europea (1339)alla III Commissione (Affari esteri);

   la possibilità per gli infermieri di scegliere tra indennità di esclusività e libera professione (1340) – alla XII Commissione (Affari sociali);

  Nazareno Elia Rendesi, da Monzuno (Bologna), e altri cittadini chiedono:

   nuove norme costituzionali in materia di cittadinanza e misure di sostegno essenziale ai cittadini (1341) – alla I Commissione (Affari costituzionali);

   misure per la promozione di eventi pubblici per sviluppare la cultura e il turismo (1342) – alle Commissioni riunite VII (Cultura) e X (Attività produttive);

   misure per la protezione dell'ambiente (1343) – alla VIII Commissione (Ambiente);

   misure atte a garantire il carattere pienamente pubblico di tutti gli enti di ricerca (1344) – alla VII Commissione (Cultura);

  Stefano Bertuzzi, da Minerbio (Bologna), e altri cittadini chiedono la tutela della privacy digitale e la trasparenza sull'utilizzo economico dei dati personali (1345) – alla II Commissione (Giustizia);

  Antonio Cerchio, da Bussolengo (Verona), chiede la qualificazione del lavoro di infermiere quale lavoro usurante (1346) – alla XI Commissione (Lavoro);

  Aniello Traino, da Neirone (Genova), chiede:

   modifiche alla disciplina della carta «Dedicata a te», anche alla luce di quanto previsto in materia dal disegno di legge di bilancio per l'anno 2026 (atto Senato n. 1689) (1347) – alla XII Commissione (Affari sociali);

   l'istituzione di un bonus universale per le spese di riscaldamento (1348) – alla VI Commissione (Finanze).

Trasmissione dalla Corte dei conti.

  Il Presidente aggiunto della Sezione del controllo sugli enti della Corte dei conti, con lettera in data 11 novembre 2025, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, la determinazione e la relazione riferite al risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria della società Ferrovie dello Stato italiane Spa, per l'esercizio 2023, cui sono allegati i documenti rimessi dall'ente ai sensi dell'articolo 4, primo comma, della citata legge n. 259 del 1958 (Doc. XV, n. 453).

  Questi documenti sono stati trasmessi alla V Commissione (Bilancio) e alla IX Commissione (Trasporti).

Trasmissione dal Ministro degli affari esteri
e della cooperazione internazionale.

  Il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, con lettera in data 11 novembre 2025, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 2, comma 3, della legge 24 aprile 1990, n. 100, la relazione sullo stato di attuazione della medesima legge n. 100 del 1990, recante norme sulla promozione della partecipazione a società e imprese miste all'estero, riferita all'anno 2024 (Doc. LXXXV, n. 3).

  Questa relazione è trasmessa alla X Commissione (Attività produttive).

  Il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, con lettera in data 11 novembre 2025, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 1, comma 288, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, la relazione sulle iniziative finanziate con le risorse del fondo destinato a interventi di sostegno alle popolazioni appartenenti a minoranze cristiane oggetto di persecuzioni nelle aree di crisi, riferita all'anno 2024 (Doc. LXXXI, n. 4).

  Questa relazione è trasmessa alla III Commissione (Affari esteri).

  Il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, con lettera in data 11 novembre 2025, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 9, comma 2, della legge 29 ottobre 1997, n. 374, la relazione sullo stato di attuazione della medesima legge n. 374 del 1997, recante norme per la messa al bando delle mine antipersona, riferita al primo semestre 2025 (Doc. CLXXXII, n. 7).

  Questa relazione è trasmessa alla III Commissione (Affari esteri), alla IV Commissione (Difesa) e alla X Commissione (Attività produttive).

Trasmissione dal Ministro
delle infrastrutture e dei trasporti.

  Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, con lettera in data 12 novembre 2025, ha trasmesso le relazioni, predisposte dall'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (ANSFISA) ai sensi dell'articolo 19, commi 1 e 3, del decreto legislativo 14 maggio 2019, n. 50, concernenti, rispettivamente, le attività svolte sulle reti interconnesse del sistema ferroviario italiano nonché le attività svolte sulle reti ferroviarie isolate dal punto di vista funzionale, riferite all'anno 2024.

  Queste relazioni sono trasmesse alla IX Commissione (Trasporti).

Trasmissione dal Dipartimento per gli affari europei della Presidenza del Consiglio dei ministri.

  Il Dipartimento per gli affari europei della Presidenza del Consiglio dei ministri, con lettera in data 12 novembre 2025, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 6, commi 4 e 5, della legge 24 dicembre 2012, n. 234, la relazione, predisposta dal Ministero della giustizia, in merito alla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il programma Giustizia per il periodo 2028-2034 e che abroga il regolamento (UE) 2021/693 (COM(2025) 463 final).

  Questa relazione è trasmessa alla II Commissione (Giustizia) e alla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea).

Annunzio di progetti
di atti dell'Unione europea.

  La Commissione europea, in data 11 novembre 2025, ha trasmesso, in attuazione del Protocollo sul ruolo dei Parlamenti allegato al Trattato sull'Unione europea, i seguenti progetti di atti dell'Unione stessa, nonché atti preordinati alla formulazione degli stessi, che sono assegnati alle sottoindicate Commissioni, con il parere, se non già assegnati alla stessa in sede primaria, della XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea):

   Relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sull'attuazione del dispositivo per la ripresa e la resilienza (COM(2025) 637 final), che è assegnata in sede primaria alle Commissioni riunite V (Bilancio) e XIV (Politiche dell'Unione europea);

   Proposta di regolamento del Consiglio che modifica il regolamento (UE) 2021/2283 recante apertura e modalità di gestione di contingenti tariffari autonomi dell'Unione per taluni prodotti agricoli e industriali (COM(2025) 659 final), corredata del relativo allegato (COM(2025) 659 final – Annex), che è assegnata in sede primaria alla X Commissione (Attività produttive);

   Proposta di decisione del Consiglio relativa alla posizione da adottare a nome dell'Unione europea nella 34a sessione dell'assemblea dell'Organizzazione marittima internazionale (COM(2025) 674 final), che è assegnata in sede primaria alla III Commissione (Affari esteri).

  Il Dipartimento per le politiche europee della Presidenza del Consiglio dei ministri, in data 11 novembre 2025, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 6, commi 1 e 2, della legge 24 dicembre 2012, n. 234, progetti di atti dell'Unione europea, nonché atti preordinati alla formulazione degli stessi.
  Questi atti sono assegnati, ai sensi dell'articolo 127 del Regolamento, alle Commissioni competenti per materia, con il parere, se non già assegnati alla stessa in sede primaria, della XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea).
  Con la predetta comunicazione, il Governo ha inoltre richiamato l'attenzione sulla proposta di regolamento del Consiglio che fissa, per il 2026, il 2027 e il 2028, le possibilità di pesca per alcuni stock ittici, applicabili nelle acque dell'Unione e, per i pescherecci dell'Unione, in determinate acque non dell'Unione (COM(2025) 662 final), già trasmessa dalla Commissione europea e assegnata alle competenti Commissioni, ai sensi dell'articolo 127 del Regolamento.

Atti di controllo e di indirizzo.

  Gli atti di controllo e di indirizzo presentati sono pubblicati nell'Allegato B al resoconto della seduta odierna.

DISEGNO DI LEGGE: DISPOSIZIONI IN MATERIA DI CONSENSO INFORMATO IN AMBITO SCOLASTICO (A.C. 2423-A) E ABBINATE PROPOSTE DI LEGGE: AMORESE ED ALTRI; SASSO ED ALTRI (A.C. 2271-2278)

A.C. 2423-A – Articolo 1

ARTICOLO 1 DEL DISEGNO DI LEGGE NEL TESTO DELLA COMMISSIONE

Art. 1.
(Disposizioni in materia di consenso
informato preventivo delle famiglie)

  1. Le istituzioni scolastiche sono tenute a richiedere il consenso informato preventivo dei genitori o degli studenti, se maggiorenni, per la partecipazione a eventuali attività che riguardino temi attinenti all'ambito della sessualità, nonché ad acquisire tale consenso previa messa a disposizione, per opportuna visione, del materiale didattico che intendono utilizzare per le attività medesime, secondo le disposizioni del presente articolo. Le istituzioni scolastiche adeguano il Patto educativo di corresponsabilità di cui all'articolo 5-bis del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, alle disposizioni del primo periodo.
  2. La partecipazione alle attività extracurricolari eventualmente previste dal Piano triennale dell'offerta formativa che riguardino temi attinenti all'ambito della sessualità richiede il consenso informato preventivo, in forma scritta, dei genitori o degli studenti, se maggiorenni, acquisito previa messa a disposizione, per opportuna visione, del materiale didattico che si intende utilizzare per le attività medesime. Il consenso informato preventivo deve essere richiesto entro il settimo giorno antecedente alla data prevista per lo svolgimento delle attività. La richiesta di consenso esplicita le finalità, gli obiettivi educativi e formativi, i contenuti, gli argomenti, i temi e le modalità di svolgimento delle attività di cui al primo periodo, oltre che l'eventuale presenza di esperti esterni o di rappresentanti di enti o di associazioni a vario titolo coinvolti. Gli eventuali esperti esterni e i rappresentanti di enti o di associazioni a vario titolo coinvolti sono individuati nel rispetto del procedimento di cui all'articolo 2. Resta fermo che, in caso di mancata adesione alle attività di cui al presente comma, gli studenti si astengono dalla frequenza.
  3. La partecipazione alle attività relative all'ampliamento dell'offerta formativa eventualmente previste dal Piano triennale dell'offerta formativa che riguardino temi attinenti all'ambito della sessualità richiede il consenso informato preventivo, in forma scritta, dei genitori o degli studenti, se maggiorenni, secondo le modalità di cui al comma 2. In caso di mancata adesione alle attività di cui al presente comma, l'istituzione scolastica garantisce, mediante i propri strumenti di flessibilità e di autonomia didattica e organizzativa, la fruizione di attività formative alternative, comunque comprese nel Piano triennale dell'offerta formativa. L'istituzione scolastica comunica ai genitori o agli studenti, se maggiorenni, la natura delle attività formative alternative, unitamente alle informazioni di cui al comma 2, contestualmente alla richiesta di consenso per la partecipazione alle attività riguardanti temi attinenti all'ambito della sessualità.
  4. È garantita la presenza di un docente durante lo svolgimento delle attività di cui ai commi 2 e 3 che coinvolgono alunni o studenti di minore età.
  5. Fermo restando quanto previsto dalle Indicazioni nazionali adottate ai sensi dell'articolo 1 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 89, per la scuola dell'infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado sono escluse, in ogni caso, le attività didattiche e progettuali nonché ogni altra eventuale attività aventi ad oggetto temi attinenti all'ambito della sessualità.

PROPOSTE EMENDATIVE

EMENDAMENTI SEGNALATI
PER LA VOTAZIONE

ART. 1.
(Disposizioni in materia di consenso informato preventivo delle famiglie)

  Al comma 1, primo periodo, sopprimere la parola: preventivo.

  Conseguentemente:

   al comma 2:

    primo periodo, sopprimere la parola: preventivo;

    secondo periodo, sopprimere la parola: preventivo;

   al comma 3, primo periodo, sopprimere la parola: preventivo;

   alla rubrica, sopprimere la parola: preventivo.
1.38. Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ferrari, Ghio.

  Al comma 1, primo periodo, sostituire le parole: materiale didattico che intendono utilizzare per le attività medesime con le seguenti: progetto formativo.

  Conseguentemente, al comma 2, primo periodo, sostituire le parole: materiale didattico che si intende utilizzare per le attività medesime con le seguenti: progetto formativo.
1.52. Grippo.

  Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

  1-bis. Le attività attinenti alla sessualità e all'affettività devono essere conformi a un approccio olistico, inclusivo e scientificamente fondato, in linea con le linee guida internazionali in materia di educazione sessuale comprensiva elaborate da organismi internazionali di riferimento per la salute pubblica e l'educazione, quali l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e l'agenzia delle Nazioni Unite specializzata in educazione (Unesco). Tali linee guida assumono valore giuridicamente vincolante e costituiscono parametro obbligatorio per la progettazione, l'attuazione e la valutazione delle attività.
*1.60. Manzi, Orfini, Iacono, Berruto, Ferrari, Ghio, Casu.
*1.61. Sportiello, Orrico, Ascari, Caso, Amato, Morfino, Quartini.
*1.62. Piccolotti.

  Sopprimere il comma 2.

  Conseguentemente, sopprimere i commi 3, 4 e 5.
1.66. Ascari, Orrico, Sportiello, Caso, Amato, Morfino, Perantoni.

  Sopprimere il comma 2.

  Conseguentemente, sopprimere i commi 3 e 4.
1.67. Ascari, Orrico, Sportiello, Caso, Amato, Morfino.

  Sopprimere il comma 2.

  Conseguentemente,

   al comma 3:

    primo periodo, sopprimere le parole: , secondo le modalità di cui al comma 2;

    terzo periodo, sopprimere le parole: , unitamente alle informazioni di cui al comma 2;

   al comma 4, sostituire le parole: di cui ai commi 2 e 3 con le seguenti: di cui al comma precedente.
1.69. Orrico, Ascari, Sportiello, Caso, Amato, Morfino.

  Al comma 2, terzo periodo, sostituire la parola: esplicita con le seguenti: può esplicitare.
1.105. Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ferrari, Ghio.

  Al comma 2, dopo il quarto periodo, aggiungere il seguente: Le istituzioni scolastiche non possono in ogni caso coinvolgere soggetti o associazioni che contribuiscono al deterioramento dei diritti di genere e che pongono in essere azioni regressive volte a comprimere o eliminare le tutele esistenti per la salute sessuale e riproduttiva e dei relativi diritti nonché della parità di genere.
1.119. Sportiello, Orrico, Ascari, Caso, Amato, Morfino, Piccolotti.

  Sopprimere il comma 3.

  Conseguentemente,

   al comma 4, sostituire le parole: di cui ai commi 2 e 3 con le seguenti: di cui al comma 2;

   sopprimere il comma 5.
*1.128. Orrico, Ascari, Sportiello, Caso, Amato, Morfino.
*1.129. Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ferrari, Ghio.

  Sopprimere il comma 3.

  Conseguentemente, al comma 4, sostituire le parole: ai commi 2 e 3 con le seguenti: al comma 2.
1.134. Sportiello, Orrico, Ascari, Caso, Amato, Morfino.

  Al comma 3, secondo periodo, sopprimere le parole: , mediante i propri strumenti di flessibilità e di autonomia didattica e organizzativa,.
1.144. Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ferrari, Ghio.

  Al comma 3, secondo periodo sostituire le parole da: alternative, comunque comprese fino alla fine del periodo con le seguenti: finalizzate a acquisire le prime informazioni sulla riproduzione e la sessualità e corrette informazioni sullo sviluppo puberale, nel pieno rispetto dell'età evolutiva dei bambini e degli alunni e delle esigenze di gradualità dei percorsi educativi e formativi, in coerenza con quanto previsto dalle indicazioni nazionali adottate ai sensi dell'articolo 1 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 89.
1.1006. Giachetti, Boschi.

  Al comma 3, secondo periodo, sopprimere le parole: comunque comprese nel Piano triennale dell'offerta formativa.

  Conseguentemente:

   dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

   3-bis. Il Ministero dell'istruzione e del merito è tenuto a definire le linee guida per l'attuazione delle disposizioni del presente articolo, con particolare riferimento ai criteri per la predisposizione delle attività alternative, ai modelli organizzativi minimi e agli strumenti didattici utilizzabili e a reperire le risorse aggiuntive da destinare al personale scolastico.;

   sostituire l'articolo 3, con il seguente:

Art. 3.
(Disposizioni finanziarie)

   1. Per le finalità di cui all'articolo 1, volte a garantire, mediante i propri strumenti di flessibilità e di autonomia didattica e organizzativa, la fruizione di attività formative alternative, è previsto uno stanziamento di 5 milioni di euro a decorrere dall'anno 2025.
   2. All'onere derivante dall'attuazione del comma 1 si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
1.145. Ferrari, Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ghio.

  Al comma 3, secondo periodo, sostituire le parole: comunque comprese nel Piano triennale dell'offerta formativa con le seguenti: finalizzate al rispetto della parità di genere e al rispetto delle differenze, incluse quelle legate all'identità e all'espressione di genere, all'orientamento sessuale e alle caratteristiche personali.
1.149. Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ferrari, Ghio.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. Per le scuole che abbiano già avviato, nei tre anni precedenti alla data di entrata in vigore della presente legge, programmi che riguardino temi attinenti all'ambito della sessualità, per i successivi tre anni è prevista la sola trasmissione di un'informativa preventiva alle famiglie.
1.158. Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ferrari, Ghio.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. In ogni caso, per tutte le attività già programmate e pubblicate nel Piano triennale dell'offerta formativa (Ptof) è sufficiente inviare una comunicazione trasparente e tempestiva alle famiglie, senza obbligo di consenso preventivo scritto.
1.164. Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ferrari, Ghio.

  Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

  4-bis. Le istituzioni scolastiche, previa deliberazione del Collegio dei docenti e del Consiglio di istituto, possono decidere di non raccogliere il consenso informato scritto, limitandosi a fornire informazioni generali sulle attività previste.
1.187. Grippo.

  Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

  4-bis. I commi 2, 3 e 4 non si applicano alle attività e ai progetti promossi e attivati nelle scuole dalle ASL, attraverso i consultori familiari pubblici, ai sensi della normativa vigente.

  Conseguentemente, sopprimere il comma 5.
1.1011. Piccolotti.

  Sopprimere il comma 5.
*1.171. Sportiello, Orrico, Ascari, Caso, Amato, Morfino.
*1.172. Piccolotti.

  Sostituire il comma 5, con il seguente:

  5. Per la scuola dell'infanzia e la scuola primaria possono essere effettuate attività didattiche e progettuali inerenti alla sessualità adeguate all'età dei destinatari.
1.173. Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ferrari, Ghio.

  Al comma 5, sostituire le parole: per la scuola dell'infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado con le seguenti: per la scuola dell'infanzia e la scuola primaria.
*1.1000. Manzi, Ferrari, Orfini, Berruto, Iacono, Ghio.
*1.1001. Magi.
*1.1002. Latini.
*1.1005. Boschi, Giachetti.

EMENDAMENTI NON SEGNALATI
PER LA VOTAZIONE

ART. 1.

  Sopprimerlo.

  Conseguentemente, sopprimere gli articoli 2 e 3.
1.1003. Boschi, Giachetti.

  Sopprimerlo.

  Conseguentemente, sostituire il titolo con il seguente: Disposizioni in materia di coinvolgimento di soggetti esterni nello svolgimento delle attività scolastiche.
*1.2. Grippo.
*1.6. Magi.
*1.1004. Giachetti, Boschi.
*1.1012. Piccolotti.

  Sopprimere il comma 1.
1.1013. Piccolotti.

  Al comma 1, primo periodo, sostituire le parole: il consenso informato preventivo con le seguenti: la comunicazione preventiva.

  Conseguentemente:

   al medesimo comma, medesimo periodo, sostituire la parola: consenso con la seguente: comunicazione;

   al comma 2:

    primo periodo, sostituire le parole: il consenso informato preventivo con le seguenti: la comunicazione preventiva;

    secondo periodo, sostituire le parole: Il consenso informato preventivo deve essere richiesto con le seguenti: La comunicazione preventiva deve essere richiesta;

    al terzo periodo, sostituire le parole: la richiesta di consenso con le seguenti: la comunicazione preventiva;

   al comma 3:

    primo periodo, sostituire le parole: il consenso informato preventivo con le seguenti: la comunicazione preventiva;

    terzo periodo, sostituire le parole: richiesta di consenso con le seguenti: comunicazione preventiva;

   alla rubrica, sostituire le parole: consenso informato preventivo con le seguenti: comunicazione preventiva;

   al titolo, sostituire le parole: consenso informato preventivo con le seguenti: comunicazione preventiva.
1.11. Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ferrari, Ghio.

  Sopprimere il comma 1.
*1.17. Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ferrari, Ghio.
*1.18. Ascari, Orrico, Sportiello, Caso, Amato, Morfino.

  Sostituire il comma 1, con il seguente:

  1. Le istituzioni scolastiche garantiscono un'adeguata informazione preventiva alle famiglie e, a partire dalla scuola secondaria di secondo grado, anche agli studenti sulle attività attinenti all'ambito della sessualità, a cui prendono parte gli studenti, mediante comunicazione trasparente e accesso al materiale didattico, assicurando il diritto a essere pienamente informati.
1.20. Piccolotti.

  Al comma 1, primo periodo, sopprimere la parola: preventivo.

  Conseguentemente:

   1) ai commi 2 e 3, ovunque ricorra, sopprimere la parola: preventivo;

   2) alla rubrica, sopprimere la parola: preventivo.
1.37. Grippo.

  Al comma 1, primo periodo, sopprimere le parole da: nonché ad acquisire tale consenso fino alla fine del periodo.
1.48. Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ferrari, Ghio.

  Al comma 1, primo periodo, sostituire le parole: richiedere il consenso informato preventivo dei genitori o degli studenti con le seguenti: dare comunicazione alle famiglie e agli studenti all'interno del Piano triennale dell'offerta formativa.

  Conseguentemente, al medesimo comma 1, primo periodo, sostituire le parole: ad acquisire tale consenso previa messa a disposizione, per opportuna visione, del materiale didattico che intendono utilizzare per le con le seguenti: alla descrizione delle finalità educativo-didattiche delle.
1.34. Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ferrari, Ghio.

  Al comma 1, primo periodo, sostituire le parole: richiedere il consenso informato preventivo dei genitori o degli studenti, se maggiorenni, per la partecipazione con le seguenti: informare preventivamente i genitori e gli studenti, se maggiorenni, in merito alla partecipazione.

  Conseguentemente:

   1) al comma 2, primo periodo, sostituire le parole da: richiede il consenso informato preventivo fino alla fine del periodo con le seguenti: deve essere comunicata ai genitori o agli studenti, se maggiorenni, attraverso i canali informativi utilizzati dall'istituzione scolastica.;

   2) al comma 2, secondo periodo, sostituire le parole: Il consenso informato preventivo deve essere richiesto con le seguenti: La comunicazione deve essere effettuata;

   3) al comma 3, primo periodo, sostituire le parole: richiede il consenso informato preventivo, in forma scritta con le seguenti: richiede un'adeguata informazione.
1.32. Grippo.

  Al comma 1, primo periodo, sostituire le parole: a richiedere il consenso informato preventivo dei genitori o degli studenti con le seguenti: alla presentazione e condivisione con i genitori e con gli studenti.

  Conseguentemente, al medesimo comma 1, primo periodo, sostituire le parole da: messa a disposizione fino a: utilizzare per le con le seguenti: descrizione delle finalità educativo-didattiche delle.
1.31. Piccolotti.

  Al comma 1, primo periodo, sostituire le parole: ad acquisire tale consenso previa messa a disposizione, per opportuna visione, del materiale didattico che intendono utilizzare per le con le seguenti: a descrivere le finalità educativo-didattiche delle.
1.49. Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ferrari, Ghio.

  Al comma 1, primo periodo, sostituire le parole: il consenso informato preventivo con le seguenti: la comunicazione preventiva.

  Conseguentemente:

   1) al comma 2, primo periodo, sostituire le parole: il consenso informato preventivo con le seguenti: la comunicazione preventiva;

   2) al comma 2, secondo periodo, sostituire le parole: il consenso informato preventivo deve essere richiesto con le seguenti: la comunicazione preventiva deve essere richiesta;

   3) al comma 2, terzo periodo, sostituire le parole: la richiesta di consenso con le seguenti: la comunicazione preventiva;

   4) al comma 3, primo periodo, sostituire le parole: il consenso informato preventivo con le seguenti: la comunicazione preventiva;

   5) alla rubrica, sostituire le parole: consenso informato preventivo con le seguenti: comunicazione preventiva;

   6) al titolo, sostituire le parole: consenso informato preventivo con le seguenti: comunicazione preventiva.
1.36. Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ferrari, Ghio.

  Al comma 1, primo periodo, sostituire le parole: il consenso informato preventivo con le seguenti: la comunicazione preventiva.

  Conseguentemente:

   1) sostituire il comma 2, con il seguente:

   «2. La comunicazione esplicita le finalità, gli obiettivi educativi e formativi, oltre che l'eventuale presenza di esperti esterni o di rappresentanti di enti o di associazioni a vario titolo coinvolti. Gli eventuali esperti esterni e i rappresentanti di enti o di associazioni a vario titolo coinvolti sono individuati nel rispetto del procedimento di cui all'articolo 2.»;

   2) al comma 3, primo periodo, sostituire le parole: il consenso informato preventivo con le seguenti: la comunicazione preventiva;

   3) alla rubrica, sostituire le parole: consenso informato preventivo con le seguenti: comunicazione preventiva;

   4) al titolo, sostituire le parole: consenso informato preventivo con le seguenti: comunicazione preventiva.
1.35. Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ferrari, Ghio.

  Al comma 1, primo periodo, sostituire le parole: per opportuna visione, del materiale didattico con le seguenti: del piano didattico.

  Conseguentemente, al comma 2, primo periodo, sostituire le parole: per opportuna visione, del materiale didattico con le seguenti: del piano didattico.
1.50. Grippo.

  Al comma 1, primo periodo, sostituire la parola: materiale con la seguente: programma.

  Conseguentemente, al comma 2, primo periodo, sostituire la parola: materiale con la seguente: programma.
1.54. Grippo.

  Al comma 1, primo periodo, sostituire le parole: sono tenute a con le seguenti: possono.

  Conseguentemente:

   1) al medesimo comma 1, sopprimere le parole: nonché ad acquisire tale consenso;

   2) al comma 2, sostituire le parole: La partecipazione alle attività extracurricolari con le seguenti: Per la partecipazione alle attività extracurricolari e le parole: richiede il consenso con le seguenti: può essere richiesto il consenso;

   3) al comma 3, sostituire le parole: La partecipazione alle attività con le seguenti: Per la partecipazione alle attività e le parole: richiede il consenso con le seguenti: può essere richiesto il consenso.
*1.22. Grippo.
*1.23. Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ferrari, Ghio.

  Al comma 1, primo periodo, dopo le parole: sono tenute aggiungere le seguenti: , a decorrere dall'anno scolastico 2026-27,.
**1.28. Grippo.
**1.29. Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ferrari, Ghio.
**1.30. Magi.

  Al comma 1, primo periodo, dopo le parole: sono tenute aggiungere le seguenti: , a decorrere dall'anno scolastico 2027-28,.
*1.25. Grippo.
*1.27. Magi.

  Al comma 1, primo periodo, dopo le parole: eventuali attività aggiungere la seguente: extracurricolari.
1.40. Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ferrari, Ghio.

  Al comma 1, primo periodo, dopo le parole: eventuali attività aggiungere la seguente: extracurricolari.

  Conseguentemente, all'articolo 2, comma 1, primo periodo, sopprimere le parole: curricolari ed.
1.39. Piccolotti.

  Al comma 1, primo periodo sopprimere le parole da: , nonché ad fino alla fine del periodo.

  Conseguentemente:

   al comma 2:

    al primo periodo sopprimere le parole da: «acquisito» fino alla fine del periodo;

    sopprimere il terzo e quarto periodo;

   al comma 3, sopprimere l'ultimo periodo.
1.1007. Boschi, Giachetti.

  Al comma 1, sopprimere il secondo periodo.
*1.57. Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ferrari, Ghio.
*1.58. Ascari, Orrico, Sportiello, Caso, Amato, Morfino.

  Al comma 1, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Possono essere previste in ogni caso attività dedicate al rispetto della parità di genere, delle differenze e delle caratteristiche personali.
1.59. Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ferrari, Ghio.

  Sopprimere i commi 2, 3 e 4.
1.1017. Piccolotti.

  Sopprimere il comma 2.
*1.68. Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ferrari, Ghio.
*1.1014. Piccolotti.

  Al comma 2, sopprimere il primo periodo.
1.70. Orrico, Ascari, Sportiello, Caso, Amato, Morfino.

  Al comma 2, primo periodo, sostituire le parole da: che riguardino temi fino alla fine del comma, con le seguenti: è preceduta da un'adeguata comunicazione alle famiglie e agli studenti, con la possibilità di richiedere ulteriori chiarimenti. Per le attività extracurricolari straordinarie e non previste dal Piano triennale dell'offerta formativa (Ptof), il dirigente scolastico può richiedere il consenso scritto agli esercenti la responsabilità genitoriale o agli studenti, se maggiorenni.
1.71. Manzi, Orfini, Iacono, Berruto, Ferrari, Ghio.

  Al comma 2, primo periodo, sopprimere le parole da: acquisito fino alla fine del periodo.
1.76. Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ferrari, Ghio.

  Al comma 2, primo periodo, sopprimere le parole da: acquisito fino alla fine del secondo periodo.
1.75. Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ferrari, Ghio.

  Al comma 2, primo periodo, sopprimere le parole: , in forma scritta,.

  Conseguentemente al comma 3, primo periodo, sopprimere le parole: , in forma scritta,.
*1.72. Grippo.
*1.73. Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ferrari, Ghio.
*1.74. Magi.

  Al comma 2, primo periodo, sostituire le parole da: messa a disposizione fino alla fine del periodo, con le seguenti: presentazione di una sintesi dei contenuti educativi utilizzati nelle attività.
**1.77. Grippo.
**1.78. Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ferrari, Ghio.

  Al comma 2, primo periodo, sostituire le parole da: messa a disposizione fino alla fine del periodo, con le seguenti: comunicazione sintetica degli strumenti formativi previsti per le attività.
*1.81. Grippo.
*1.82. Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ferrari, Ghio.

  Al comma 2, primo periodo, sostituire le parole da: messa a disposizione fino alla fine del periodo, con le seguenti: descrizione sintetica del materiale didattico utilizzato nelle attività.
1.79. Grippo.

  Al comma 2, primo periodo, sostituire le parole da: messa a disposizione, fino a: utilizzare per le con le seguenti: descrizione delle finalità educativo-didattiche delle.

  Conseguentemente:

   1) al medesimo comma 2, secondo periodo, sostituire le parole da: entro il settimo fino alla fine del periodo, con le seguenti: nell'ambito delle prime due settimane d'inizio delle attività didattiche;

   2) al medesimo comma 2, terzo periodo, sostituire le parole: i contenuti, gli argomenti, i temi e le modalità di svolgimento delle attività di cui al primo periodo con le seguenti: per la presentazione e la condivisione del piano dell'offerta formativa.
1.89. Piccolotti.

  Al comma 2, primo periodo, aggiungere, in fine, le parole: assicurandone altresì la disponibilità in formato digitale, consultabile dai genitori e dagli studenti mediante gli strumenti informatici messi a disposizione dalla scuola.
1.83. Grippo.

  Al comma 2, primo periodo, aggiungere, in fine, le parole: , garantendone la disponibilità in formato digitale attraverso il registro elettronico o altre piattaforme informatiche adottate dall'istituzione scolastica.
1.85. Grippo.

  Al comma 2, primo periodo, aggiungere, in fine, le parole: , garantendo altresì la pubblicazione in formato digitale sui canali ufficiali dell'istituzione scolastica.
*1.87. Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ferrari, Ghio.
*1.88. Grippo.

  Al comma 2, sopprimere il secondo periodo.
**1.90. Orrico, Ascari, Sportiello, Caso, Amato, Morfino.
**1.91. Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ferrari, Ghio.

  Al comma 2, secondo periodo, sopprimere la parola: settimo.
*1.92. Grippo.
*1.93. Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ferrari, Ghio.

  Al comma 2, secondo periodo, sostituire la parola: settimo con la seguenti: secondo.
1.95. Grippo.

  Al comma 2, secondo periodo, sostituire la parola: settimo con la seguente: quarto.
1.99. Grippo.

  Al comma 2, secondo periodo, sostituire la parola: settimo con la seguente: quinto.
*1.101. Grippo.
*1.102. Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ferrari, Ghio.

  Al comma 2, secondo periodo, sostituire la parola: settimo con la seguente: terzo.
1.97. Grippo.

  Al comma 2, sopprimere il terzo periodo.
1.103. Orrico, Ascari, Sportiello, Caso, Amato, Morfino.

  Al comma 2, terzo periodo, sopprimere le parole: , gli obiettivi educativi e formativi.
1.108. Grippo.

  Al comma 2, terzo periodo, sopprimere le parole: , i contenuti.
1.110. Grippo.

  Al comma 2, terzo periodo, sopprimere le parole: , i temi.
1.114. Grippo.

  Al comma 2, terzo periodo, sopprimere le parole: le finalità,.
*1.106. Grippo.
*1.107. Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ferrari, Ghio.

  Al comma 2, terzo periodo, sopprimere le parole: , oltre che l'eventuale presenza di esperti esterni o di rappresentanti di enti o di associazioni a vario titolo coinvolti.
1.116. Grippo.

  Al comma 2, terzo periodo sostituire le parole da: esplicita fino alla fine del periodo, con le seguenti: può esplicitare argomenti e modalità di svolgimento delle attività.
1.104. Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ferrari, Ghio.

  Al comma 2, sopprimere il quarto periodo.
1.118. Ascari, Orrico, Sportiello, Caso, Amato, Morfino.

  Al comma 2, sopprimere il quinto periodo.
*1.120. Ascari, Orrico, Sportiello, Caso, Amato, Morfino.
*1.122. Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ferrari, Ghio.

  Al comma 2, quinto periodo, sostituire le parole: si astengono dalla frequenza con le seguenti: che si astengono dalla frequenza sono tenuti a partecipare ad attività scolastiche o extra scolastiche afferenti agli ambiti dell'educazione civica, dell'educazione ambientale e alla sostenibilità, dell'educazione alla cittadinanza digitale, dell'educazione alla salute e al benessere e dell'educazione ai media e all'informazione.
**1.123. Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ferrari, Ghio.
**1.126. Grippo.

  Al comma 2, quinto periodo, sostituire le parole: si astengono con le seguenti: possono astenersi.
1.127. Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ferrari, Ghio.

  Al comma 2, sostituire l'ultimo periodo con i seguenti: In caso di mancata adesione alle attività di cui al presente comma, gli studenti delle scuole secondarie di primo grado partecipano a attività finalizzate a acquisire le prime informazioni sulla riproduzione e la sessualità nel pieno rispetto dell'età evolutiva degli alunni e delle esigenze di gradualità dei percorsi educativi e formativi, in coerenza con quanto previsto dalle indicazioni nazionali adottate ai sensi dell'articolo 1 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 89. L'istituzione scolastica garantisce, mediante i propri strumenti di flessibilità e di autonomia didattica e organizzativa, le attività di cui al periodo precedente.
1.1008. Giachetti, Boschi.

  Sopprimere il comma 3.
*1.131. Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ferrari, Ghio.
*1.1015. Piccolotti.

  Al comma 3, primo periodo, sopprimere le parole: , secondo le modalità di cui al comma 2.
**1.136. Grippo.
**1.138. Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ferrari, Ghio.
**1.139. Sportiello, Orrico, Ascari, Caso, Amato, Morfino.

  Al comma 3, primo periodo, sostituire le parole: richiede con le seguenti: può richiedere.
1.135. Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ferrari, Ghio.

  Al comma 3, sopprimere il secondo e il terzo periodo.
1.1016. Piccolotti.

  Al comma 3, sopprimere il secondo periodo.
*1.140. Piccolotti.
*1.141. Orrico, Ascari, Sportiello, Caso, Amato, Morfino.
*1.142. Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ferrari, Ghio.

  Al comma 3, secondo periodo, sopprimere le parole: , mediante i propri strumenti di flessibilità e di autonomia didattica e organizzativa,.
1.143. Grippo.

  Al comma 3, secondo periodo, sostituire le parole: comunque comprese nel Piano triennale dell'offerta formativa con le seguenti: afferenti agli ambiti dell'educazione civica, dell'educazione ambientale e alla sostenibilità, dell'educazione alla cittadinanza digitale, dell'educazione alla salute e al benessere e dell'educazione ai media e all'informazione.
*1.146. Grippo.
*1.147. Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ferrari, Ghio.

  Al comma 3, secondo periodo, sostituire le parole: comunque comprese nel Piano triennale dell'offerta formativa con le seguenti: finalizzate al rispetto della parità di genere e al rispetto delle differenze, incluse quelle legate all'identità e all'espressione di genere, all'orientamento sessuale e alle caratteristiche personali.
1.148. Grippo.

  Al comma 3, secondo periodo, sostituire le parole: comunque comprese nel Piano triennale dell'offerta formativa con le seguenti: orientate all'approfondimento delle materie afferenti all'educazione civica, con l'obiettivo di rafforzare le competenze degli studenti in materia di cittadinanza, legalità e partecipazione civica.
*1.150. Grippo.
*1.151. Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ferrari, Ghio.

  Al comma 3, secondo periodo, sostituire le parole: comunque comprese nel Piano triennale dell'offerta formativa con le seguenti: finalizzate alla preparazione degli studenti alle competenze trasversali, personali e sociali maggiormente richieste in ambito lavorativo.
**1.152. Grippo.
**1.153. Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ferrari, Ghio.

  Al comma 3, secondo periodo, sostituire le parole: comunque comprese nel Piano triennale dell'offerta formativa con le seguenti: finalizzate alla preparazione degli studenti alle competenze trasversali, personali e sociali.
*1.154. Grippo.
*1.155. Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ferrari, Ghio.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. Per le scuole che abbiano già avviato, nei tre anni precedenti alla data di entrata in vigore della presente legge, programmi che riguardino temi attinenti all'ambito della sessualità, per i successivi tre anni è prevista la sola trasmissione di un'informativa preventiva alle famiglie.
**1.157. Grippo.
**1.160. Magi.
**1.161. Sportiello, Orrico, Ascari, Caso, Amato, Morfino.

  Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

  3-bis. In ogni caso, per tutte le attività già programmate e pubblicate nel Piano triennale dell'offerta formativa (Ptof) è sufficiente inviare una comunicazione trasparente e tempestiva alle famiglie, senza obbligo di consenso preventivo scritto.
*1.162. Grippo.
*1.163. Magi.

  Dopo il comma 4, aggiungere il seguente:

  4-bis. Le istituzioni scolastiche, previa deliberazione del Collegio dei docenti e del Consiglio di istituto, possono decidere di non raccogliere il consenso informato scritto, limitandosi a fornire informazioni generali sulle attività previste.
**1.188. Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ferrari, Ghio.
**1.189. Sportiello, Orrico, Ascari, Caso, Amato.

  Sopprimere il comma 5.
*1.168. Grippo.

*1.169. Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ferrari, Ghio.
*1.170. Magi.
*1.1009. Giachetti, Boschi.

  Sostituire il comma 5 con il seguente:

  5. I contenuti e le modalità delle attività didattiche e progettuali di cui ai commi precedenti sono adeguati all'età e al grado di maturità fisica e psicologica degli alunni e degli studenti, nel rispetto del pluralismo culturale.
1.1010. Boschi, Giachetti.

  Al comma 5, sopprimere le parole: e la scuola primaria.
*1.176. Grippo.
*1.177. Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ferrari, Ghio.

  Al comma 5, sopprimere le parole: la scuola dell'infanzia e.
**1.174. Grippo.
**1.175. Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ferrari, Ghio.

  Al comma 5, sopprimere le parole: nonché ogni altra eventuale attività.
*1.181. Grippo.
*1.182. Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ferrari, Ghio.

  Al comma 5, sostituire le parole da: sono escluse fino alla fine del comma, con le seguenti: le attività didattiche che trattano tematiche relative alla corporeità, alle emozioni, al rispetto reciproco e alla costruzione di relazioni sane e positive possono essere previste nel rispetto della gradualità, dell'età e del livello di maturazione degli alunni, nel quadro delle Indicazioni nazionali e del Piano triennale dell'offerta formativa (Ptof).
**1.178. Manzi, Orfini, Iacono, Berruto, Ferrari, Ghio.
**1.179. Piccolotti.

  Al comma 5, sostituire la parola: escluse con la seguente: favorite.

  Conseguentemente, al medesimo comma, aggiungere, in fine, le parole: , al fine di agevolare il dovuto approfondimento naturale-scientifico che è coerente con lo sviluppo psico-fisico in via di formazione in età infantile e preadolescenziale.
1.180. Piccolotti.

  Al comma 5, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Possono essere previste in ogni caso attività dedicate al rispetto della parità di genere, delle differenze e delle caratteristiche personali.
1.183. Grippo.

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  6. Al fine di garantire la coerenza della didattica già svolta dall'istituto, le disposizioni di cui al presente articolo non si applicano agli istituti scolastici che hanno avviato e svolgono annualmente attività didattiche e progettuali, nonché ogni altra eventuale attività, aventi ad oggetto temi e argomenti inerenti alla sessualità già in corso alla data di entrata in vigore della presente legge.
*1.184. Grippo.
*1.185. Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ferrari, Ghio.
*1.186. Magi.

A.C. 2423-A – Articolo 2

ARTICOLO 2 DEL DISEGNO DI LEGGE NEL TESTO DELLA COMMISSIONE IDENTICO A QUELLO DEL GOVERNO

Art. 2.
(Disposizioni in materia di coinvolgimento di soggetti esterni nello svolgimento delle attività scolastiche)

  1. Il coinvolgimento di soggetti esterni nello svolgimento di attività formative curricolari ed extracurricolari è subordinato alla deliberazione del collegio dei docenti e all'approvazione del consiglio di istituto. Ai fini della selezione dei soggetti esterni di cui al primo periodo, il collegio dei docenti definisce i criteri sulla base dei quali procedere alla comparazione e alla valutazione dei titoli e della comprovata esperienza professionale, scientifica o accademica nelle materie oggetto dell'intervento nonché della coerenza con la finalità educativa e dell'adeguatezza al livello di maturazione e all'età degli studenti.

PROPOSTE EMENDATIVE

EMENDAMENTI SEGNALATI PER LA VOTAZIONE

ART. 2.
(Disposizioni in materia di coinvolgimento di soggetti esterni nello svolgimento delle attività scolastiche)

  Sopprimerlo.
*2.2. Manzi, Ghio.
*2.4. Ascari, Morfino.

  Al comma 1, secondo periodo, dopo le parole: il collegio dei docenti definisce aggiungere le seguenti: , ogni anno ed entro l'anno scolastico precedente,.
2.26. Grippo.

EMENDAMENTI NON SEGNALATI PER LA VOTAZIONE

ART. 2.
(Disposizioni in materia di coinvolgimento di soggetti esterni nello svolgimento delle attività scolastiche)

  Sopprimerlo.

  Conseguentemente all'articolo 1, comma 2, quarto periodo, sopprimere le parole: di cui all'articolo 2.
*2.1. Grippo.
*2.5. Piccolotti.

  Al comma 1, primo periodo, sostituire le parole: Il coinvolgimento con le seguenti: L'eventuale coinvolgimento.
2.6. Orrico, Ascari, Sportiello, Caso, Amato, Morfino.

  Al comma 1, primo periodo, sopprimere le parole: e all'approvazione del consiglio di istituto.
*2.7. Grippo.
*2.8. Manzi, Ghio.

  Al comma 1, primo periodo, sostituire le parole: e all'approvazione con le seguenti: e alla successiva informazione.
**2.10. Grippo.
**2.11. Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ferrari, Ghio.

  Al comma 1, primo periodo dopo le parole: all'approvazione del consiglio d'istituto aggiungere le seguenti: , qualora non abbiano già svolto attività simili all'interno dell'istituto nell'anno scolastico precedente.
2.1000. Magi.

  Al comma 1, primo periodo, aggiungere, in fine, le seguenti parole: che devono selezionarli tra professionisti accreditati presso enti pubblici o riconosciuti dalla comunità scientifica.

  Conseguentemente, al medesimo comma 1, secondo periodo, dopo le parole: oggetto dell'intervento aggiungere le seguenti: , prestando particolare attenzione alla comprovata esperienza e formazione in ambito educativo, psicologico, socio-sanitario e alle pari opportunità,.
2.12. Manzi, Orfini, Iacono, Berruto, Ferrari, Ghio.

  Al comma 1, primo periodo, aggiungere, in fine, le seguenti parole: , qualora non abbiano già svolto attività simili all'interno dell'istituto negli anni scolastici precedenti.
*2.13. Grippo.
*2.14. Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ferrari, Ghio.

  Al comma 1, primo periodo, aggiungere, in fine, le seguenti parole: , qualora non abbiano già svolto attività simili all'interno dell'istituto nei tre anni scolastici precedenti.
**2.15. Grippo.
**2.16. Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ferrari, Ghio.

  Al comma 1, primo periodo, aggiungere, in fine, le seguenti parole: , qualora non abbiano già svolto attività simili all'interno dell'istituto nei due anni scolastici precedenti.
2.17. Grippo.

  Al comma 1, primo periodo, aggiungere, in fine, le seguenti parole: , qualora non abbiano già svolto attività simili all'interno dell'istituto nell'anno scolastico precedente.
*2.19. Grippo.
*2.20. Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ferrari, Ghio.

  Al comma 1, sopprimere il secondo periodo.
2.22. Orrico, Ascari, Sportiello, Caso, Amato, Morfino.

  Al comma 1, sostituire il secondo periodo con il seguente: Il collegio dei docenti definisce i criteri in base ai quali procedere alla valutazione delle competenze e dell'esperienza dei soggetti esterni di cui al comma 1.
2.23. Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ferrari, Ghio.

  Al comma 1, secondo periodo sostituire le parole da: «Ai fini della» a: «dei titoli e della» con le seguenti: «L'individuazione dei soggetti esterni di cui al primo periodo avviene tenendo conto della».
2.1001. Boschi, Giachetti.

  Al comma 1, secondo periodo, dopo le parole: soggetti esterni di cui al primo periodo, aggiungere le seguenti: esclusivamente nel caso di prime collaborazioni.
*2.24. Grippo.
*2.25. Manzi, Ghio.

  Al comma 1, secondo periodo, dopo le parole: il collegio dei docenti definisce aggiungere le seguenti: , ogni anno ed entro l'anno scolastico precedente,.
2.27. Manzi, Ghio.

  Al comma 1, secondo periodo, sopprimere le parole: dei titoli e.
2.28. Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ferrari, Ghio.

  Al comma 1, secondo periodo, sopprimere le parole: e della comprovata esperienza professionale, scientifica o accademica nelle materie oggetto dell'intervento.
2.29. Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ferrari, Ghio.

  Al comma 1, secondo periodo, sopprimere le parole da: nonché fino alla fine del periodo.
*2.30. Grippo.
*2.31. Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ferrari, Ghio.

  Al comma 1, secondo periodo, sostituire le parole da: nonché fino alla fine del periodo, con le seguenti: . Per tali attività, il collegio dei docenti garantisce, nella scelta dei soggetti esterni, il rispetto del principio di pluralismo e il confronto tra differenti approcci culturali, etici e scientifici.
2.32. Grippo.

  Al comma 1, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Le istituzioni scolastiche non possono in ogni caso coinvolgere soggetti o associazioni che contribuiscono al deterioramento dei diritti di genere e che pongono in essere azioni regressive volte a comprimere o eliminare le tutele esistenti per la salute sessuale e riproduttiva e i relativi diritti nonché la parità di genere.
2.34. Sportiello, Orrico, Ascari, Caso, Amato, Morfino.

  Al comma 1, aggiungere, in fine, il seguente periodo: In relazione a tali attività, il collegio dei docenti assicura che il coinvolgimento di soggetti esterni avvenga garantendo la presenza, in misura paritaria, di esperti o rappresentanti che esprimano posizioni tra loro non omogenee sulle tematiche oggetto dell'intervento.
*2.35. Grippo.
*2.36. Manzi, Ghio.

  Al comma 1, aggiungere, in fine, il seguente periodo: I soggetti individuati ai sensi del presente comma sono selezionati in modo da garantire, in misura paritaria, la rappresentanza di differenti orientamenti e posizioni culturali, etiche e scientifiche in materia.
**2.37. Grippo.
**2.39. Manzi, Ghio.

  Al comma 1, aggiungere, in fine, il seguente periodo: In relazione a tali attività, i soggetti esterni sono individuati in modo da garantire il pluralismo delle posizioni, nel rispetto del principio di imparzialità e della libertà di insegnamento.
*2.41. Grippo.
*2.42. Manzi, Ghio.

  Al comma 1, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Il consiglio di istituto assicura forme di consultazione con i rappresentanti dei genitori e degli studenti, al fine di garantire trasparenza e condivisione sugli interventi proposti.
**2.43. Grippo.
**2.44. Manzi.

  Al comma 1, aggiungere in fine, il seguente periodo: Il consiglio di istituto promuove il coinvolgimento dei rappresentanti dei genitori e degli studenti nelle fasi di definizione e valutazione delle attività formative, al fine di favorire partecipazione attiva e responsabilità condivisa.
*2.45. Grippo.
*2.47. Manzi.

  Al comma 1, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Al fine di garantire la massima trasparenza, il consiglio di istituto rende disponibili ai rappresentanti dei genitori e degli studenti i criteri di selezione dei soggetti esterni e i relativi esiti.
**2.48. Grippo.
**2.49. Manzi.

  Aggiungere, in fine, il seguente comma:

  1-bis. L'individuazione di soggetti esterni da parte delle istituzioni scolastiche per attività progettuali o educative rivolte agli studenti, di cui al comma 1, avviene anche sulla base di criteri oggettivi e pubblici, previamente deliberati dal collegio dei docenti, fondati su titoli culturali e professionali, competenza scientifica, esperienza educativa, coerenza con l'età e il livello di maturazione degli studenti, non conflittualità con il Piano triennale dell'offerta formativa e coerenza con i valori e gli impegni assunti nel Patto educativo di corresponsabilità.
2.50. Ferrari, Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ghio.

  Dopo l'articolo 2, aggiungere il seguente:

Art. 2-bis.
(Carriera alias)

  1. Le istituzioni scolastiche garantiscono agli studenti di poter vivere in un ambiente sereno, attento alla tutela della riservatezza e della dignità dell'individuo, in cui i rapporti interpersonali siano improntati alla correttezza e al rispetto reciproco in attuazione dei principi di libertà e di inviolabilità della persona e del diritto all'identità personale.
  2. Nelle scuole di ogni ordine e grado è prevista l'attivazione della carriera alias per gli studenti che ne facciano richiesta, indipendentemente dall'eventuale avvio di percorsi di affermazione di genere e senza la necessità di presentare alcuna certificazione. In caso di minorenni, la richiesta di cui al primo periodo richiede il consenso dei genitori o di coloro che esercitano la responsabilità genitoriale. In caso di mancato consenso, le istituzioni scolastiche possono valutare l'opportunità di attivare comunque la carriera alias e di contestualmente attivare lo sportello psicologico per la famiglia.
  3. Al fine di favorire un ambiente scolastico sereno, accogliente e inclusivo, le istituzioni scolastiche devono garantire spazi che rispettino le necessità di tutte le soggettività che frequentano la scuola. È cura della singola istituzione scolastica prevedere spazi gender free all'interno dei servizi igienici e degli spogliatoi.
  4. Le competizioni sportive scolastiche rappresentano un'importante attività formativa, contribuendo allo sviluppo fisico, mentale e sociale degli studenti. Esse promuovono l'acquisizione di competenze trasversali, come il lavoro di squadra, il rispetto delle regole e la gestione delle emozioni, oltre a favorire uno stile di vita sano e attivo. La partecipazione degli studenti alle competizioni sportive scolastiche deve tener conto del benessere di tutti gli studenti e quindi di tutte le varie soggettività presenti nella scuola anche al fine di prevenire e contrastare ogni tipo di discriminazione di genere e omolesbobitransfobica. Qualora le competizioni assumano carattere agonistico, si rimanda ai regolamenti delle relative federazioni.
2.01. Piccolotti.

A.C. 2423-A – Articolo 3

ARTICOLO 3 DEL DISEGNO DI LEGGE NEL TESTO DELLA COMMISSIONE IDENTICO A QUELLO DEL GOVERNO

Art. 3.
(Clausola di invarianza finanziaria)

  1. Dall'attuazione delle disposizioni della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Le amministrazioni competenti provvedono all'attuazione degli adempimenti ivi previsti con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente.

PROPOSTE EMENDATIVE

EMENDAMENTI SEGNALATI PER LA VOTAZIONE

ART. 3.
(Clausola di invarianza finanziaria)

  Sopprimerlo.
3.3. Orrico, Ascari, Sportiello, Caso, Amato, Morfino.

  Sostituirlo con il seguente:

Art. 3.
(Disposizioni finanziarie)

  1. Per le finalità di cui all'articolo 1, volte a garantire, mediante i propri strumenti di flessibilità e di autonomia didattica e organizzativa, la fruizione di attività formative alternative, è autorizzata la spesa di 5 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2025.
  2. Agli oneri derivanti dall'attuazione del comma 1, pari a 5 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2025, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
3.6. Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ghio.

  Dopo l'articolo 3, aggiungere il seguente:

Art. 4.
(Valutazione e monitoraggio)

  1. Il Ministero dell'istruzione e del merito promuove il monitoraggio delle attività educative relative alla sessualità e all'affettività, anche attraverso il coinvolgimento della società civile, delle associazioni professionali dei docenti e dei dirigenti scolastici, nonché di enti e organizzazioni con comprovata esperienza nella tutela dell'infanzia e nei temi educativi, in particolare riguardo all'educazione all'affettività, alla sessualità e al rispetto, al fine di valutare l'impatto di tali interventi sugli apprendimenti, sul benessere psicosociale degli studenti e sulla prevenzione dei comportamenti a rischio. Il monitoraggio tiene conto del punto di vista degli studenti e delle famiglie attraverso strumenti partecipativi e inclusivi.
  2. Con decreto del Ministero dell'istruzione e del merito, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le modalità di attuazione del monitoraggio di cui al comma 1.
  3. Le attività di cui al comma 1 sono realizzate nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
3.02. Manzi.

  Dopo l'articolo 3, aggiungere il seguente:

Art. 4.
(Disposizioni transitorie)

  1. Le disposizioni di cui alla presente legge non si applicano alle attività didattiche e progettuali, nonché ad ogni altra eventuale attività, aventi ad oggetto temi e argomenti inerenti alla sessualità già avviate alla data di entrata in vigore della legge medesima, fino alla loro conclusione.
3.05. Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ferrari, Ghio.

EMENDAMENTI NON SEGNALATI PER LA VOTAZIONE

ART. 3.

  Sopprimerlo.
*3.1. Grippo.

*3.4. Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ferrari, Ghio.
*3.5. Magi.

  Al comma 1, sopprimere il primo periodo.
3.7. Orrico, Ascari, Sportiello, Caso, Amato, Morfino.

  Al comma 1, sopprimere il secondo periodo.
3.8. Orrico, Ascari, Sportiello, Caso, Amato, Morfino.

  Dopo l'articolo 3, aggiungere il seguente:

Art. 4.
(Valutazione e monitoraggio)

  1. Il Ministero dell'istruzione e del merito promuove il monitoraggio delle attività educative relative alla sessualità e all'affettività, anche attraverso il coinvolgimento della società civile, delle associazioni professionali dei docenti e dei dirigenti scolastici, nonché di enti e organizzazioni con comprovata esperienza nella tutela dell'infanzia e nei temi educativi, in particolare riguardo all'educazione all'affettività, alla sessualità e al rispetto, al fine di valutare l'impatto di tali interventi sugli apprendimenti, sul benessere psicosociale degli studenti e sulla prevenzione dei comportamenti a rischio. Il monitoraggio tiene conto del punto di vista degli studenti e delle famiglie attraverso strumenti partecipativi e inclusivi.
  2. Con decreto del Ministero dell'istruzione e del merito, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le modalità di attuazione del monitoraggio di cui al comma 1.
  3. Le attività di cui al comma 1 sono realizzate nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
3.03. Piccolotti.

  Dopo l'articolo 3, aggiungere il seguente:

Art. 4.
(Valutazione e monitoraggio)

  1. Il Ministero dell'istruzione e del merito promuove il monitoraggio delle attività educative relative alla sessualità e all'affettività, anche attraverso il coinvolgimento della società civile, delle associazioni professionali dei docenti e dei dirigenti scolastici, nonché di enti e organizzazioni con comprovata esperienza nella tutela dell'infanzia e nei temi educativi, in particolare riguardo all'educazione all'affettività, alla sessualità e al rispetto, al fine di valutare l'impatto di tali interventi sugli apprendimenti, sul benessere psicosociale degli studenti e sulla prevenzione dei comportamenti a rischio. Il monitoraggio tiene conto del punto di vista degli studenti e delle famiglie attraverso strumenti partecipativi e inclusivi.
  2. Con decreto del Ministero dell'istruzione e del merito, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le modalità di attuazione del monitoraggio di cui al comma 1.
3.04. Sportiello, Orrico, Ascari, Caso, Amato, Morfino.

  Dopo l'articolo 3, aggiungere il seguente:

Art. 4.
(Disposizioni transitorie)

  1. Le disposizioni di cui alla presente legge non si applicano alle attività didattiche e progettuali, nonché ad ogni altra eventuale attività, aventi ad oggetto temi e argomenti inerenti alla sessualità già avviate alla data di entrata in vigore della legge medesima, fino alla loro conclusione.
3.07. Grippo.

  Dopo l'articolo 3, aggiungere il seguente:

Art. 4.
(Entrata in vigore)

  1. La presente legge entra in vigore il primo giorno dell'anno scolastico successivo a quello in corso alla data della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica.
*3.08. Grippo.
*3.09. Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ferrari, Ghio.

  Dopo l'articolo 3, aggiungere il seguente:

Art. 4.
(Entrata in vigore)

  1. La presente legge entra in vigore un anno dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica.
3.011. Grippo.

  Dopo l'articolo 3, aggiungere il seguente:

Art. 4.
(Entrata in vigore)

  1. La presente legge entra in vigore il primo gennaio dell'anno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica.
3.012. Manzi, Orfini, Berruto, Iacono, Ferrari, Ghio.

  Dopo l'articolo 3, aggiungere il seguente:

Art. 4.
(Entrata in vigore)

  1. La presente legge entra in vigore l'anno scolastico successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
3.01000. Magi.

INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA

Intendimenti del Governo in ordine alla stipula di intese in materia di autonomia differenziata, in relazione alla definizione dei livelli essenziali delle prestazioni e alla giurisprudenza della Corte costituzionale – 3-02311

   SARRACINO, DE LUCA, GRAZIANO, SPERANZA, SCOTTO, AMENDOLA, LACARRA, UBALDO PAGANO, STEFANAZZI, BONAFÈ, GHIO, FERRARI, FORNARO e CASU. — Al Ministro per gli affari regionali e le autonomie. — Per sapere – premesso che:

   il 14 novembre 2024 la Corte costituzionale ha demolito l'impianto della legge n. 86 del 2024, dichiarando l'illegittimità costituzionale di numerose disposizioni con le quali veniva disciplinata l'attribuzione alle regioni ordinarie di forme e condizioni particolari di autonomia;

   ciononostante, da notizie di stampa si apprende che il Governo intenderebbe comunque chiudere entro il 2025 le intese con talune regioni per la concessione di forme e condizioni particolari di autonomia, senza che siano garantiti i livelli essenziali delle prestazioni, condizione richiesta come imprescindibile dalla Corte costituzionale;

   la struttura della legge n. 86 del 2024 dava vita a un modello di regionalismo differenziato fortemente competitivo, e mai cooperativo, incline ad aumentare ed esasperare le diseguaglianze e i divari già esistenti nel nostro Paese, senza offrire alcuna risposta concreta e possibile ai bisogni delle persone e delle imprese;

   quel disegno è stato bocciato nettamente dalla Corte costituzionale, ma il Governo vuole andare avanti a dispetto della Costituzione e dei diritti dei cittadini, con conseguenze che colpiranno settori particolarmente sensibili, come quello della sanità, dove già oggi migliaia di italiani sono costretti a emigrare fuori regione per potersi curare, o quelli dell'assistenza ai disabili e agli anziani non autosufficienti o dei servizi per l'infanzia;

   si tratta di questioni che incidono nella vita dei cittadini del Sud, ma anche sull'equilibrio delle regioni del Nord, già in difficoltà nel fronteggiare le numerose richieste di assistenza sanitaria provenienti da tutto il territorio nazionale;

   un settore particolarmente delicato è, poi, l'istruzione, nel quale funzioni articolate su base regionale rischiano, da un lato, di incidere sull'unità nazionale, dall'altro, di dar vita a vere e proprie gabbie salariali, in base alle quali per uno stesso lavoro si percepiranno stipendi diversi a seconda del luogo dove quel lavoro sarà esercitato;

   gravi sarebbero le conseguenze anche in settori sensibili come quello del commercio con l'estero, con possibili pesanti ricadute ai danni delle imprese, o in quello della politica energetica che, per rendere competitivo il nostro Paese, dovrebbe essere regolamentata a livello dell'Unione europea e non certo a livello regionale –:

   se il Ministro interrogato intenda procedere entro fine 2025, senza che siano prima garantiti su tutto il territorio nazionale i livelli essenziali delle prestazioni, a stipulare con le regioni interessate le intese volte a concedere forme e condizioni particolari di autonomia, così eludendo i chiari principi affermati dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 192 del 2024.
(3-02311)


Elementi e iniziative in merito alla definizione di un piano per il raggiungimento degli obiettivi di spesa per la difesa concordati in sede Nato – 3-02312

   ROSATO, RICHETTI, ONORI, BONETTI, BENZONI, D'ALESSIO, GRIPPO, SOTTANELLI, PASTORELLA e RUFFINO. — Al Ministro della difesa. — Per sapere – premesso che:

   nel documento programmatico di finanza pubblica 2025 si è ipotizzato che la spesa per la difesa cresca dello 0,15 per cento negli anni 2026 e 2027 e dello 0,2 per cento nel 2028, per raggiungere in tre anni un livello superiore di circa 11 miliardi di euro a quello del 2025;

   il Ministro Giorgetti ha condizionato la discussione circa la possibilità di ricorrere alla clausola di salvaguardia del Patto di stabilità e crescita, per una deviazione temporanea dai requisiti di bilancio per le spese militari aggiuntive, all'uscita dell'Italia dalla procedura per disavanzo eccessivo. Su questa base, nel documento programmatico di finanza pubblica il Governo si è impegnato «presumibilmente all'inizio del prossimo esercizio finanziario, a sottoporre al Parlamento la descrizione della pianificazione della spesa militare aggiuntiva»;

   l'incremento delle spese per la difesa deliberato nell'ambito del «Defence investment plan», adottato al vertice Nato dell'Aja il 25 giugno 2025, fissa l'obiettivo del 5 per cento del prodotto interno lordo per la difesa entro il 2035, suddivisa tra il 3,5 per cento del prodotto interno lordo annuo per i requisiti fondamentali della difesa e per raggiungere gli obiettivi di capacità della Nato e l'1,5 per cento del prodotto interno lordo annuo per proteggere le infrastrutture critiche, difendere le reti, garantire la preparazione e la resilienza civile, innovare e rafforzare la base industriale della difesa;

   ipotizzando un tasso di crescita nominale del prodotto interno lordo nel prossimo decennio del 2,5 per cento annuo, la spesa per la difesa, come concordata in sede Nato, dovrebbe superare nel 2035 i 140 miliardi di euro annui. Per riferimento, il volume complessivo del bilancio ordinario della difesa riportato nel documento programmatico pluriennale della difesa 2025-2027 è di 31,3 miliardi di euro nel 2025, 31,2 miliardi di euro per il 2026 e 31,7 miliardi di euro per il 2027 –:

   quando il Governo intenda sottoporre al Parlamento e al Paese un piano realistico per il raggiungimento degli obiettivi di spesa per la difesa concordati in sede Nato, con il relativo incremento degli stanziamenti previsti per il rafforzamento della capacità operativa, il potenziamento dello strumento militare e l'adeguamento del personale impiegato.
(3-02312)


Intendimenti in ordine all'incremento del numero dei militari destinati all'operazione «Strade sicure» – 3-02313

   ZOFFILI, MOLINARI, ANDREUZZA, ANGELUCCI, BAGNAI, BARABOTTI, BENVENUTO, DAVIDE BERGAMINI, BILLI, BISA, BOF, BORDONALI, BOSSI, BRUZZONE, CANDIANI, CAPARVI, CARLONI, CARRÀ, CATTOI, CAVANDOLI, CECCHETTI, CENTEMERO, COIN, COMAROLI, CRIPPA, DARA, DE BERTOLDI, DI MATTINA, FORMENTINI, FRASSINI, FURGIUELE, GIACCONE, GIAGONI, GIGLIO VIGNA, GUSMEROLI, IEZZI, LATINI, LAZZARINI, LOIZZO, MACCANTI, MARCHETTI, MATONE, MIELE, MONTEMAGNI, MORRONE, NISINI, OTTAVIANI, PANIZZUT, PIERRO, PIZZIMENTI, PRETTO, RAVETTO, SASSO, STEFANI, SUDANO, TOCCALINI, ZIELLO e ZINZI. — Al Ministro della difesa. — Per sapere – premesso che:

   l'Esercito italiano conduce, sul territorio nazionale, l'operazione «Strade sicure» ininterrottamente dal 4 agosto 2008, in virtù del decreto-legge n. 92 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 luglio del 2008, n. 125, e della legge 30 dicembre 2020, n. 178, che ha prorogato l'operazione in relazione alle straordinarie esigenze di prevenzione e contrasto della criminalità e del terrorismo, attraverso l'impiego di un contingente di personale militare delle Forze armate, che agisce con le funzioni di agente di pubblica sicurezza a difesa della collettività, in concorso alle forze di polizia, per il presidio del territorio e delle principali aree urbane e la vigilanza dei punti sensibili;

   il contingente è stato ridotto negli ultimi anni dalle 7.050 unità del 30 giugno 2021 alle 6.000 unità fino al 30 giugno 2022 e, infine, alle 5.000 unità fino al 31 dicembre 2022;

   il Governo in carica ha ritenuto opportuno, invece, rafforzare il contingente di «Strade sicure» fino ad arrivare agli attuali 6 mila militari presenti in 58 province del territorio nazionale a presidio di circa mille siti e aree sensibili e agli 800 militari di «Stazioni sicure»;

   i militari italiani impiegati in «Strade sicure» svolgono una fondamentale e apprezzata funzione di deterrenza e prevenzione anche nei confronti del terrorismo, dell'immigrazione clandestina, del traffico e dell'uso di sostanze stupefacenti, nonché nella prevenzione e contrasto dei reati ambientali, anche nella «Terra dei fuochi» in Campania;

   recentemente, tuttavia, la prosecuzione dell'operazione «Strade sicure» è finita al centro dell'attenzione dei media per l'ipotesi che possa non essere confermata –:

   se non si ritenga utile – come ritiene fermamente la Lega Salvini Premier – aumentare il numero dei militari del contingente «Strade sicure» per rafforzare i presidi nelle città, ai confini, nelle stazioni ferroviarie, nonché nei siti e luoghi sensibili.
(3-02313)


Iniziative per rafforzare la capacità nazionale di prevenzione e contrasto delle cosiddette minacce ibride, con particolare riferimento alle incursioni di droni nello spazio aereo – 3-02314

   LUPI, BRAMBILLA, CARFAGNA, CAVO, ALESSANDRO COLUCCI, PISANO, ROMANO, SEMENZATO e TIRELLI. — Al Ministro della difesa. — Per sapere – premesso che:

   il contesto geopolitico europeo è profondamente mutato negli ultimi anni, anche a seguito della guerra di aggressione russa contro l'Ucraina;

   l'affermazione di nuove minacce di natura ibrida e tecnologicamente avanzata ha messo in luce la necessità di un aggiornamento delle strategie di sicurezza e difesa dell'Unione, nonché dello sviluppo di nuovi strumenti di protezione;

   negli ultimi mesi sono stati registrati diversi episodi di incursione di droni sul territorio dell'Unione europea, come dimostrano l'episodio avvenuto nella notte tra il 9 e il 10 settembre 2025 nello spazio aereo polacco e, più recentemente, il blocco del traffico aereo negli aeroporti di Zaventem (Bruxelles) e Liegi;

   l'uso sempre più diffuso di droni rappresenta una minaccia crescente per la sicurezza delle infrastrutture, nonché per la sovranità dello spazio aereo nazionale ed europeo, contro cui occorre intraprendere iniziative efficaci di prevenzione;

   il 12 settembre 2025 il Ministro interrogato ha rilasciato un'intervista alla stampa, evidenziando i pericoli della «guerra ibrida», che punta a indebolire la sicurezza e la prosperità dei Paesi europei, dichiarando: «In qualche modo noi siamo già in guerra. E dovremmo reagire»;

   il 7 novembre 2025 Kaja Kallas, Alto rappresentante dell'Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, ha dichiarato: «L'Unione europea sta inasprendo le norme sui visti per i cittadini russi a causa dei continui disturbi causati dai droni e degli atti di sabotaggio sul suolo europeo»; e ha aggiunto: «Viaggiare nell'Unione europea è un privilegio, non un diritto acquisito»;

   il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha convocato il Consiglio supremo di difesa per lunedì 17 novembre 2025, nel corso del quale saranno altresì valutate «le minacce ibride con riferimento anche alla dimensione cognitiva e alle possibili ripercussioni sulla sicurezza dell'Unione europea e dell'Italia» –:

   quali iniziative intenda assumere per rafforzare ulteriormente la capacità nazionale di prevenzione e contrasto delle incursioni di droni nello spazio aereo italiano e rispondere alle minacce ibride che mettono a rischio la sicurezza europea e nazionale.
(3-02314)


Iniziative di competenza volte al contenimento dei rischi ambientali in relazione a trattative in corso per la cessione della raffineria Api di Falconara Marittima (Ancona), anche in vista del possibile esercizio del cosiddetto golden power – 3-02315

   ZARATTI. — Al Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica. — Per sapere – premesso che:

   la raffineria Api di Falconara Marittima è un importante polo energetico che occupa una superficie di circa 700.000 metri quadri sul lato costiero della pianura alluvionale del fiume Esino;

   il 15 settembre 2025 è stato sottoscritto l'accordo preliminare con cui Api holding s'impegna a cedere la propria partecipazione azionaria in Italiana petroli e in Mip alla State oil company of Azerbaijan Republic (Socar), società oil&gas. Questo segna un'ulteriore diminuzione del controllo nazionale su asset strategici, tendenza che indebolisce la capacità del Paese di governare autonomamente le proprie politiche industriali ed energetiche;

   Api raffineria di Ancona spa, in relazione alla raffineria di Falconara, è attualmente imputata, insieme a suoi dirigenti apicali in carica nel periodo 2018-2022, nel procedimento giudiziario N 2654/2018 R.g.n.r. e N 4726/2018 R.g. gip per disastro ambientale ed altri reati connessi sulla salute dei cittadini;

   è in corso l'ennesimo procedimento di riesame dell'autorizzazione integrata ambientale, «per rivalutare il quadro prescrittivo inerente al monitoraggio delle emissioni odorigene e delle emissioni diffuse e fuggitive e prescrivere controlli sull'integrità dei fondi di taluni serbatoi e vasche e di taluni condotti e aste della rete fognaria»;

   si è in attesa del pronunciamento del tribunale amministrativo regionale delle Marche per le note del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica protocollo 103322 del 23 giugno 2023 e protocollo 18463 del 8 febbraio 2023, impugnate da Api raffineria di Ancona spa;

   con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 3 febbraio 2023, «Dichiarazione di interesse strategico nazionale di uno stabilimento industriale», riguardo alla vendita della raffineria di Priolo, l'attuale Governo ha autorizzato con prescrizioni la cessione a Goi-Energy della raffineria Isab ex-Erg di Priolo, facente capo alla società statale russa Lukoil, prevedendo, tra l'altro, «disposizioni per il contenimento dei rischi dei danni ambientali» –:

   se il Ministro interrogato, all'interno dell'applicazione dell'autorizzazione condizionata di golden powers, che gli interroganti ritengono urgente e necessaria, intenda impegnare le parti contraenti nell'attivazione di un fondo a garanzia dell'attuazione delle bonifiche dei procedimenti di riesame del decreto di messa in sicurezza operativa (Miso) delle acque (protocollo n. 5258 del 23 settembre 2014) e del decreto protocollo 5450 del 17 novembre 2014, con il quale è stato approvato il progetto di messa in sicurezza operativa, nonché dei monitoraggi e della mitigazione delle emissioni convogliate e fuggitive e se conseguentemente abbia avuto interlocuzioni con l'attuale proprietà di Ip/Api holding, al fine di intervenire preventivamente alle operazioni di closing applicando l'autorizzazione condizionata di golden powers.
(3-02315)


Iniziative a sostegno della produzione industriale nazionale, con particolare riferimento all'estensione temporale degli incentivi fiscali per gli investimenti produttivi – 3-02316

   BOSCHI, GADDA, DEL BARBA, FARAONE, BONIFAZI e GIACHETTI. — Al Ministro delle imprese e del made in Italy. — Per sapere — premesso che:

   la crescita e la competitività del sistema produttivo nazionale dipendono in modo sostanziale dalla continuità e dalla stabilità degli strumenti fiscali a sostegno degli investimenti industriali, che consentono alle imprese di programmare le proprie strategie di sviluppo su orizzonti temporali pluriennali;

   negli ultimi anni le agevolazioni per gli investimenti in beni strumentali, digitalizzazione e innovazione – tra cui super e iperammortamento e, più di recente, le misure di transizione tecnologica – hanno rappresentato un fattore determinante per la crescita della produttività e la modernizzazione delle imprese italiane;

   tuttavia, la discontinuità temporale di tali incentivi, l'assenza di una prospettiva estesa oltre il 2026 e la chiusura anticipata di alcune misure agevolative, come «Transizione 5.0», rischiano di indebolire la fiducia delle imprese nelle politiche industriali nazionali e di rallentare i piani di investimento, in particolare nel settore manifatturiero;

   la discontinuità degli incentivi rischia di penalizzare le imprese che pianificano investimenti pluriennali, poiché le misure di iperammortamento valide solo per il 2026 possono essere utilizzate esclusivamente da chi ha già programmato gli investimenti, lasciando in difficoltà chi intende avviarli nei prossimi anni;

   al contempo, la questione energetica continua a rappresentare un fattore critico per la competitività delle imprese italiane, poiché il costo dell'energia in Italia è quasi il triplo rispetto alla Spagna e quasi il doppio rispetto alla Francia;

   sono quanto mai necessari interventi strutturali volti ad aumentare la produzione nazionale di energia, garantire prezzi più competitivi e sostenere la transizione verso la neutralità tecnologica;

   appare, dunque, necessario integrare le politiche fiscali per gli investimenti con un piano industriale ed energetico coordinato, in grado di fornire alle imprese certezze, continuità e condizioni adeguate per restare competitive nel contesto europeo e internazionale;

   le risorse del «Fondo per l'avvio di opere indifferibili», istituito dall'articolo 26 del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2022, n. 91, risultano esaurite già nel 2025, con il rischio di rallentare ulteriormente la realizzazione degli investimenti pubblici e privati collegati –:

   quali misure intenda adottare per sostenere e incentivare la produzione industriale nazionale e se non ritenga indispensabile adottare iniziative normative volte a disporre l'estensione temporale pluriennale degli incentivi fiscali per gli investimenti produttivi, garantendo alle imprese un orizzonte di pianificazione certo almeno fino al 2028.
(3-02316)


Iniziative urgenti a favore delle imprese in relazione all'interruzione del credito d'imposta «Transizione 5.0» – 3-02317

   PAVANELLI, APPENDINO, CAPPELLETTI e FERRARA. — Al Ministro delle imprese e del made in Italy. — Per sapere – premesso che:

   come noto, l'energia non è solo una delle voci di costo nel bilancio di un'impresa, ma, soprattutto nell'attuale contesto storico, è una variabile strategica per la tenuta della competitività e della resilienza del tessuto produttivo;

   la notizia della fine della disponibilità dei fondi del piano «Transizione 5.0», giunta il 7 novembre 2025 con una comunicazione ufficiale del Ministero delle imprese e del made in Italy, ha generato forte apprensione tra le imprese che avevano programmato o avviato investimenti – all'interno di questa cornice – per interventi di digitalizzazione e di efficienza energetica;

   secondo il Ministero delle imprese e del made in Italy, nonostante l'esaurimento delle risorse, resta la possibilità di prenotare i crediti d'imposta sul portale del Gestore dei servizi energetici fino al 31 dicembre 2025. Le prenotazioni effettuate dopo il 7 novembre 2025 manterranno la propria validità e verranno messe in una sorta di «lista d'attesa» per accedere al beneficio solo in caso di rinunce, di riduzione degli investimenti previsti da parte di chi ha maturato il diritto o di future risorse che dovessero rendersi disponibili;

   senza lo stanziamento di nuovi fondi, pertanto, le domande presentate dopo il 7 novembre 2025 rimarranno in sospeso, in attesa di sviluppi futuri e precludendo l'accesso al credito d'imposta, senza considerare che il nuovo piano inserito nel disegno di legge di bilancio per il 2026 reintroduce l'iperammortamento – con tutte le criticità che avevano portato al superamento di questo tipo di meccanismo – e non garantisce continuità ai citati progetti rimasti in sospeso;

   l'improvviso stop all'utilizzo da parte delle imprese di 2,5 miliardi di euro sui 6,3 inizialmente stanziati, a due mesi dalla scadenza naturale del piano, oltre ad indebolire la fiducia del mondo produttivo nei confronti del sistema degli incentivi pubblici, genera, altresì, forti incertezze tra le imprese che con molte difficoltà erano riuscite ad avviare investimenti – nonostante i clamorosi ritardi nella pubblicazione dei decreti attuativi e l'effettiva operatività del piano «Transizione 5.0» –, riservandosi di registrarsi successivamente –:

   quali iniziative urgenti il Governo intenda assumere e con quali tempistiche per individuare una soluzione concreta atta a salvaguardare le imprese escluse dall'accesso alla misura a seguito della sopravvenuta indisponibilità delle risorse richiamata in premessa, anche considerato che l'interruzione del credito d'imposta «Transizione 5.0» e la mancanza di certezza sugli sviluppi futuri potrebbero compromettere significativamente la trasformazione digitale ed energetica delle predette realtà produttive.
(3-02317)


Iniziative di competenza volte a dare seguito alle domande di accesso alle agevolazioni del piano «Transizione 5.0» già pervenute e non accolte a causa dell'esaurimento delle risorse – 3-02318

   BIGNAMI, ANTONIOZZI, GARDINI, MONTARULI, RUSPANDINI, CARAMANNA, COMBA, GIOVINE, MAERNA, PIETRELLA, SCHIANO DI VISCONTI e ZUCCONI. — Al Ministro delle imprese e del made in Italy. — Per sapere – premesso che:

   in data 4 novembre 2025 la Commissione europea ha presentato la proposta di revisione (COM (2025) 675 final) della Decisione di esecuzione del Consiglio dell'Unione europea-Ecofin, che in relazione all'investimento 15 - «Transizione 5.0» della missione 7 del Piano nazionale di ripresa e resilienza prevede la riduzione dello stanziamento complessivo a 2,5 miliardi di euro;

   nelle more della disponibilità di dati definitivi, tale ammontare è stato determinato sulla base delle valutazioni delle associazioni di categoria, sia pure maggiorate per tenere conto della proiezione su base annuale della dinamica delle prenotazioni;

   con decreto direttoriale del Ministero delle imprese e del made in Italy del 6 novembre 2025, al raggiungimento di prenotazioni per un ammontare pari a circa 3 miliardi di euro, è stato comunicato l'esaurimento delle risorse disponibili destinate al piano «Transizione 5.0», finalizzato a sostenere la trasformazione digitale ed energetica delle imprese;

   per venire incontro alle esigenze delle imprese, il Ministero delle imprese e del made in Italy ha tuttavia lasciato aperta la possibilità di presentare nuove comunicazioni fino al 31 dicembre 2025, precisando che le domande saranno accolte in ordine cronologico, previa nuova disponibilità di risorse;

   il piano ha registrato una significativa accelerazione anche grazie alle semplificazioni introdotte con la legge di bilancio per il 2025, registrando a partire dal mese di aprile 2025 – secondo le stime diffuse dalla stampa e confermate dal Ministero delle imprese e del made in Italy – un andamento crescente delle prenotazioni, con un tasso di assorbimento di circa 200 milioni di euro al mese;

   tale andamento evidenzia come lo strumento si sia dimostrato in grado di rispondere in modo efficace alle esigenze del sistema produttivo nazionale e come, pur nei limiti derivanti alle condizionalità imposte dal Dispositivo per la ripresa e resilienza, riguardanti ad esempio l'esclusione dall'accesso al beneficio per le imprese energivore, il piano abbia comunque generato un volume significativo di richieste;

   in tale contesto, la manovra di bilancio per il 2026, nel prevedere il ritorno al meccanismo dell'iperammortamento, ha confermato la continuità degli obiettivi perseguiti dal vigente piano «Transizione 5.0», confermando il sostegno agli investimenti in digitalizzazione e sostenibilità ambientale e superando i limiti imposti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, a partire dall'ampliamento della platea dei beneficiari anche alle imprese energivore, in precedenza escluse –:

   quali iniziative di competenza il Ministro interrogato intenda adottare per dare seguito alle domande di accesso alle agevolazioni del piano «Transizione 5.0» già pervenute e non accolte a causa dell'esaurimento delle risorse, anche in considerazione dell'avvio della nuova misura incentivante prevista a decorrere dall'inizio del 2026.
(3-02318)


Iniziative urgenti per fronteggiare la crisi produttiva e occupazionale di Acciaierie d'Italia, al fine di salvaguardare la capacità siderurgica strategica del Paese – 3-02319

   DE PALMA. — Al Ministro delle imprese e del made in Italy. — Per sapere – premesso che:

   in merito alle questioni ancora aperte relative ad Acciaierie d'Italia e anche alla luce delle recenti dichiarazioni del presidente di Federacciai, Antonio Gozzi, emerge una fase di criticità: lo stabilimento di Taranto opera con volumi ridotti, l'indotto è in sofferenza, migliaia di lavoratori sono in cassa integrazione da mesi e il percorso di decarbonizzazione non ha ancora dispiegato i suoi effetti;

   il progetto di transizione basato su direct reduced iron (dri) e forni elettrici è la sola strada industrialmente credibile per garantire continuità produttiva, tutela occupazionale e ambientale e per rilanciare la competitività dell'intero comparto siderurgico nazionale, strategico per l'autonomia industriale del Paese e per la tenuta delle filiere europee –:

   quali iniziative urgenti il Governo intenda assumere per fronteggiare la grave crisi produttiva e occupazionale di Acciaierie d'Italia, per la tutela dei lavoratori e dell'indotto e la piena attuazione del piano di decarbonizzazione con direct reduced iron (dri) e forni elettrici, così da salvaguardare la capacità siderurgica strategica del Paese e assicurare al comparto una prospettiva industriale sostenibile e competitiva.
(3-02319)