XIX LEGISLATURA
COMUNICAZIONI
Missioni valevoli
nella seduta del 5 dicembre 2025.
Albano, Ascani, Bagnai, Barbagallo, Barelli, Bellucci, Benvenuto, Bicchielli, Bignami, Bitonci, Bonetti, Boschi, Braga, Calderone, Cantone, Cappellacci, Carloni, Casasco, Cavandoli, Cecchetti, Centemero, Cesa, Cirielli, Colosimo, Alessandro Colucci, Sergio Costa, Della Vedova, Delmastro Delle Vedove, Donzelli, Ferrante, Ferro, Foti, Frassinetti, Freni, Gebhard, Gemmato, Giachetti, Giglio Vigna, Giorgetti, Guerini, Gusmeroli, Leo, Lollobrigida, Lupi, Magi, Mangialavori, Maschio, Mazzi, Meloni, Michelotti, Minardo, Molinari, Mollicone, Molteni, Morrone, Mulè, Nazario Pagano, Pichetto Fratin, Prisco, Riccardo Ricciardi, Rixi, Roccella, Romano, Rotelli, Scerra, Schullian, Siracusano, Sportiello, Stefani, Tajani, Trancassini, Tremonti, Vaccari, Varchi, Vinci, Zaratti, Zoffili, Zucconi.
Annunzio di proposte di legge.
In data 4 dicembre 2025 è stata presentata alla Presidenza la seguente proposta di legge d'iniziativa del deputato:
GIANASSI: «Modifica all'articolo 133 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, concernente il pagamento delle spese processuali in favore dello Stato» (2730).
Sarà stampata e distribuita.
Adesione di deputati a proposte di legge.
La proposta di legge CHIESA: «Modifica all'articolo 15 e introduzione dell'articolo 15-bis del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, concernenti la competenza esclusiva dello Stato per le funzioni e le attività in materia di difesa e sicurezza nazionale nonché la clausola di compatibilità per l'applicazione delle disposizioni in materia ambientale adottate dagli enti territoriali alle aree militari» (1887) è stata successivamente sottoscritta dai deputati Comba, Malaguti e Padovani.
La proposta di legge SERRACCHIANI ed altri: «Introduzione degli articoli 696-bis del codice penale e 25-undevicies del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, in materia di vendita di armi a minori, nonché disposizioni per la prevenzione della violenza minorile» (2364) è stata successivamente sottoscritta dalla deputata Quartapelle Procopio.
Ritiro di sottoscrizioni
a proposte di legge.
In data 4 dicembre 2025 il deputato Quartini ha comunicato di ritirare la propria sottoscrizione alla proposta di legge:
BONETTI ed altri: «Disposizioni per il sostegno delle attività educative e ricreative non formali» (1311).
Assegnazione di progetti di legge
a Commissioni in sede referente.
A norma del comma 1 dell'articolo 72 del Regolamento, i seguenti progetti di legge sono assegnati, in sede referente, alle sottoindicate Commissioni permanenti:
I Commissione (Affari costituzionali):
ALFONSO COLUCCI ed altri: «Disposizioni concernenti l'adozione di patti per la legalità e la buona amministrazione da parte delle regioni» (2556) Parere delle Commissioni II, V, VII, VIII e della Commissione parlamentare per le questioni regionali;
MORRONE ed altri: «Modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 91, in materia di acquisto, concessione e revoca della cittadinanza, e all'articolo 29 del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, in materia di ricongiungimento familiare» (2613) Parere delle Commissioni II, III, V, XII e XIV.
II Commissione (Giustizia):
RAVETTO ed altri: «Introduzione dell'articolo 612-quinquies del codice penale in materia di atti persecutori telematici» (2685) Parere delle Commissioni I, V, IX e XII;
S. 1519. – «Disposizioni sanzionatorie a tutela dei prodotti alimentari italiani» (2721) Parere delle Commissioni I, V, XII, XIII (ex articolo 73, comma 1-bis, del Regolamento), XIV e della Commissione parlamentare per le questioni regionali.
Trasmissione dalla Corte dei conti.
Il Presidente della Corte dei conti, con lettera in data 5 dicembre 2025, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 7, comma 7, del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2021, n. 108, la relazione della Corte dei conti sullo stato di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), aggiornata al 30 novembre 2025 (Doc. XIII-bis, n. 6).
Questa relazione è trasmessa alla V Commissione (Bilancio), nonché a tutte le altre Commissioni permanenti.
Trasmissione dal Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti.
Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha trasmesso un decreto ministeriale recante una variazione di bilancio tra capitoli dello stato di previsione del medesimo Ministero, di pertinenza del Dipartimento per le opere pubbliche e le politiche abitative, autorizzata, in data 19 novembre 2025, ai sensi dell'articolo 33, comma 4-quinquies, della legge 31 dicembre 2009, n. 196.
Questo decreto è trasmesso alla V Commissione (Bilancio) e alla VIII Commissione (Ambiente).
Trasmissione dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha trasmesso un decreto ministeriale recante una variazione di bilancio tra capitoli dello stato di previsione del medesimo Ministero, di pertinenza del Dipartimento per le politiche del lavoro, previdenziali, assicurative e per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, autorizzata, in data 27 novembre 2025, ai sensi dell'articolo 33, comma 4-quinquies, della legge 31 dicembre 2009, n. 196.
Questo decreto è trasmesso alla V Commissione (Bilancio) e alla XI Commissione (Lavoro).
Trasmissione dal Ministro
per i rapporti con il Parlamento.
Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera in data 4 dicembre 2025, ha trasmesso il parere reso dalla Conferenza unificata, nella seduta del 27 novembre 2025, sul disegno di legge recante misure di consolidamento e sviluppo del settore agricolo (atto Camera n. 2670).
Questo parere è trasmesso alla XIII Commissione (Agricoltura).
Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera in data 4 dicembre 2025, ha trasmesso il parere reso dalla Conferenza unificata, nella seduta del 27 novembre 2025, sul disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 29 ottobre 2025, n. 156, recante misure urgenti in materia economica (atto Camera n. 2678).
Questo parere è trasmesso alla V Commissione (Bilancio).
Trasmissione dal Ministero
dell'università e della ricerca.
Il Ministero dell'università e della ricerca ha trasmesso decreti ministeriali recanti variazioni di bilancio tra capitoli dello stato di previsione del medesimo Ministero, autorizzate, in data 3 dicembre 2025, ai sensi dell'articolo 33, comma 4-quinquies, della legge 31 dicembre 2009, n. 196.
Questi decreti sono trasmessi alla V Commissione (Bilancio) e alla VII Commissione (Cultura).
Trasmissione dal Centro per il libro
e la lettura del Ministero della cultura.
Il Direttore del Centro per il libro e la lettura del Ministero della cultura, con lettera pervenuta in data 3 dicembre 2025, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 2, comma 7, della legge 13 febbraio 2020, n. 15, la relazione sullo stato di attuazione del Piano nazionale d'azione per la promozione della lettura, riferita agli anni 2023 e 2024 (Doc. CCXXIX, n. 2).
Questa relazione è trasmessa alla VII Commissione (Cultura).
Trasmissione dalla Commissione europea.
La Commissione europea, in data 3 dicembre 2025, ha trasmesso il documento C(2025) 8503 final, recante la risposta della Commissione europea al documento della XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea) (Doc. XVIII-bis, n. 72) in merito alla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'Agenzia europea per le sostanze chimiche e che modifica i regolamenti (CE) n. 1907/2006, (UE) n. 528/2012, (UE) n. 649/2012 e (UE) 2019/1021 (COM(2025) 386 final).
Questo documento è trasmesso alla XII Commissione (Affari sociali) e alla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea).
Annunzio di progetti
di atti dell'Unione europea.
La Commissione europea, in data 4 dicembre 2025, ha trasmesso, in attuazione del Protocollo sul ruolo dei Parlamenti allegato al Trattato sull'Unione europea, la decisione di esecuzione della Commissione del 3.12.2025 relativa alla richiesta di registrazione dell'iniziativa dei cittadini europei dal titolo «Diritti umani: basta due pesi e due misure» a norma del regolamento (UE) 2019/788 del Parlamento europeo e del Consiglio (C(2025) 8401 final), che è assegnata, ai sensi dell'articolo 127 del Regolamento, alla III Commissione (Affari esteri), con il parere della XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea).
Il Dipartimento per le politiche europee della Presidenza del Consiglio dei ministri, in data 4 dicembre 2025, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 6, commi 1 e 2, della legge 24 dicembre 2012, n. 234, progetti di atti dell'Unione europea, nonché atti preordinati alla formulazione degli stessi.
Questi atti sono assegnati, ai sensi dell'articolo 127 del Regolamento, alle Commissioni competenti per materia, con il parere, se non già assegnati alla stessa in sede primaria, della XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea).
Con la medesima comunicazione, il Governo ha inoltre richiamato l'attenzione sui seguenti documenti, già trasmessi dalla Commissione europea e assegnati alle competenti Commissioni, ai sensi dell'articolo 127 del Regolamento:
Relazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni sulla valutazione intermedia dello Strumento di sostegno finanziario relativo alle attrezzature per il controllo doganale per il periodo 2021-2027 (COM(2025) 733 final);
Relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio – Relazione annuale 2025 sull'attuazione degli strumenti di azione esterna dell'Unione europea nel 2024 (COM(2025) 741 final).
Annunzio di provvedimenti concernenti amministrazioni locali.
Il Ministero dell'interno, con lettere in data 3 dicembre 2025, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 141, comma 6, del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, i decreti del Presidente della Repubblica di scioglimento dei consigli comunali di Fragagnano (Taranto), Gallipoli (Lecce), Mesagne (Brindisi) e Molfetta (Bari).
Questa documentazione è depositata presso il Servizio per i Testi normativi a disposizione degli onorevoli deputati.
Comunicazione di nomine ministeriali.
La Presidenza del Consiglio dei ministri, con lettera in data 3 dicembre 2025, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 19, comma 9, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, la comunicazione concernente il conferimento al dottor Pasqualino Castaldi, ai sensi del comma 4 del medesimo articolo 19, dell'incarico di funzione dirigenziale di livello generale di ispettore generale capo dell'Ispettorato generale per gli ordinamenti del personale e l'analisi dei costi del lavoro pubblico, nell'ambito del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato del Ministero dell'economia e delle finanze.
Questa comunicazione è trasmessa alla I Commissione (Affari costituzionali) e alla V Commissione (Bilancio).
La Presidenza del Consiglio dei ministri, con lettera in data 3 dicembre 2025, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 19, comma 9, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, la comunicazione concernente il conferimento alla dottoressa Sabrina Mostarda, ai sensi del comma 4 del medesimo articolo 19, dell'incarico di funzione dirigenziale di livello generale di direttore della Direzione generale degli affari interni, nell'ambito del Dipartimento per gli affari di giustizia del Ministero della giustizia.
Questa comunicazione è trasmessa alla I Commissione (Affari costituzionali) e alla II Commissione (Giustizia).
Atti di controllo e di indirizzo.
Gli atti di controllo e di indirizzo presentati sono pubblicati nell'Allegato B al resoconto della seduta odierna.
INTERPELLANZE URGENTI
Chiarimenti in merito alle finalità connesse alla prospettata gestione da parte dell'Agenzia del demanio dell'area di proprietà dell'ospedale ex Forlanini (Roma) – 2-00725
A)
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'economia e delle finanze, il Ministro della salute, per sapere – premesso che:
con l'interpellanza urgente 2/00559 presentata dal sottoscritto in data 4 marzo 2025 e svoltasi nella seduta del 7 marzo successivo, si chiedeva conto al Governo con riguardo a una vicenda che interessa non solo i cittadini di Roma ma dell'intero Paese, visto il risvolto internazionale della vicenda;
difatti, era stato reso noto attraverso una serie di inchieste giornalistiche, seguite poi da un comunicato congiunto del Governo e della Santa Sede, che il Sottosegretario della Presidenza del Consiglio Mantovano e il Segretario di Stato Vaticano, il Cardinale Parolin, avevano firmato nel 2024 una dichiarazione di intenti, avendo individuato nell'area dell'ex ospedale Carlo Forlanini di Roma un luogo idoneo per la realizzazione della nuova sede del Bambin Gesù;
la vicenda del Forlanini come già ampiamente illustrato nell'atto succitato, rileva ad avviso degli interpellanti, in primo luogo per una decadenza generale del Sistema sanitario nazionale che lascia sempre più la tutela della salute, un diritto costituzionale, nelle mani dei privati;
nel caso in esame, proprio in occasione della campagna elettorale l'attuale presidente della regione Rocca si impegnava a restituire il Forlanini alla sanità regionale;
il partito di Fratelli d'Italia organizzò sul tema un flash mob facendo credere ai cittadini che l'ospedale sarebbe tornato pubblico;
nell'ambito del PNRR, l'azienda ospedaliera San Camillo-Forlanini ha ricevuto un finanziamento di 25,13 milioni di euro, destinato esclusivamente all'adeguamento sismico del solo San Camillo mentre come rilevato da articoli di stampa il presidente della regione Lazio Francesco Rocca dichiarò che non c'era tempo per ristrutturare il Forlanini con i fondi del PNRR, mentre è noto che di progetti sull'area ex-Forlanini, nel tempo, ne sono stati presentati vari e stava esclusivamente alla volontà politica procedere alla sua valorizzazione;
per le ragioni esposte, oltre a chiedere con chiarezza, quali siano state le motivazioni, che hanno portato ad escludere il Forlanini dalla richiesta di finanziamenti nell'ambito del PNRR, rilevava anche avere notizie chiare e circostanziate circa la cessione dell'ex ospedale, e infine, vista la rilevanza degli spazi e dei terreni in oggetto, se fosse previsto, come nel 1995, un intervento normativo ad hoc di ratifica ed esecuzione di un nuovo accordo tra il Governo italiano e la Santa Sede, con il necessario coinvolgimento del Parlamento italiano;
nella medesima seduta la risposta del Governo, attraverso la sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento Siracusano, aveva confermato che gli unici investimenti previsti e disposti a valere sui fondi PNRR in favore dell'ex Forlanini erano stati disposti dalla giunta precedente mentre quella Rocca non ha proprio considerato il complesso tra quelli meritevoli di finanziamenti, eppure di modificazioni nell'uso e nei progetti dei fondi PNRR ce ne sono state numerose dal 2023 a oggi;
è noto agli interpellanti che il progetto sarebbe temporaneamente in standby a causa di contrasti e difficoltà riguardo all'applicazione del memorandum siglato per la cessione dell'ex-ospedale Forlanini alla Santa Sede;
nel frattempo starebbe diventando notizia sempre più accreditata il raggiungimento di un accordo con l'Agenzia del demanio per la cessione di tutta la zona, sita al quartiere Portuense, in cambio di un'altra zona del territorio da stabilire;
con tale atto, la regione Lazio uscirebbe dallo stallo, riservandosi unicamente i poteri di controllo ed autorizzatori, una volta terminati i lavori di costruzione del nuovo ospedale;
con il decreto legislativo n. 173 del 2003 l'Agenzia del demanio è stata trasformata in ente pubblico economico (Epe), soggetto giuridico autonomo che, pur operando nell'ambito della pubblica amministrazione, fa ricorso a modalità organizzative e strumenti operativi di tipo privatistico; in base alle norme vigenti rientra fra le amministrazioni incaricate di svolgere attività di rilevante interesse pubblico ai sensi dell'articolo 66 del codice di cui al decreto legislativo n. 196 del 2003 (fra le quali quelle dirette alla gestione ed alienazione di immobili statali) e pertanto gestisce il patrimonio immobiliare dello Stato, supporta le pubbliche amministrazioni centrali nella loro logistica, valorizza i beni in gestione, offre servizi efficienti e di qualità, anche come stazione appaltante, contribuendo al contenimento della spesa pubblica –:
se i Ministri interpellati siano a conoscenza dei fatti in premessa;
se corrisponda al vero la notizia secondo cui sarà l'Agenzia del demanio a gestire nel prossimo futuro la proprietà dell'area dell'ex Forlanini e con quali finalità.
(2-00725) «Francesco Silvestri, Ascari, Quartini, Aiello, Barzotti, Carotenuto, Tucci, D'Orso, Giuliano, Perantoni, Lomuti, Pellegrini, Auriemma, Baldino, Alfonso Colucci, Penza, Alifano, Fede, Ilaria Fontana, Gubitosa, Iaria».
Chiarimenti in ordine alla compatibilità con il principio del non arrecare un danno significativo all'ambiente del progetto dell'Attraversamento di Vicenza sulla linea dell'alta velocità Padova-Verona e iniziative di competenza volte alla sospensione dei lavori – 2-00723
B)
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica, per sapere – premesso che:
tra le risorse destinate al finanziamento del progetto definitivo del «2° lotto AV/AC Attraversamento di Vicenza», sono previsti 950 milioni di euro dalla «Missione 3-Infrastrutture per una mobilità sostenibile» finanziata col Piano nazionale complementare (Pnc) al PNRR, come risulta dalla allegata «Tabella 2 – Investimenti Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili per il Sud previsti dal Pnc», del documento «Gli investimenti in infrastrutture e mobilità sostenibili per il Sud nel Piano nazionale di ripresa e resilienza e nel Piano nazionale complementare» del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibile (ora Ministero delle infrastrutture e trasporti);
dal Sistema informativo legge opere strategiche della Camera dei deputati, alla «Scheda n. 7» relativa a «Ferrovie – Ferrovie/Direttrice Trasversale/Linea AV/AC Verona-Padova», che richiama l'Allegato Infrastrutture al Def 2022, tra gli interventi prioritari è inserito il progetto «AV/AC Attraversamento di Vicenza» per il quale sono indicati come disponibili 925 milioni di nuove risorse Pnc di cui al decreto-legge n. 59 del 2021 convertito con la legge n. 101 del 2021;
il suddetto finanziamento viene confermato dalla nota della Presidenza del Consiglio dei ministri del Governo Italiano pubblicata il 30 novembre 2021, sugli interventi contenuti nel Fondo complementare nazionale al PNRR relativi alla mobilità ferroviaria;
il progetto definitivo del «2° lotto AV/AC Attraversamento di Vicenza» non sarebbe stato sottoposto alla verifica di soddisfare il principio di «non arrecare danno significativo (Dnsh)» agli obiettivi ambientali, di cui all'articolo 17 del regolamento (Ue) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 giugno 2020, come prescritto dall'articolo 1 comma 8 decreto-legge n. 59 del 2021 e nel capo 3.2.4 delle linee guida del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili del luglio 2021, consistente in particolare nell'asseverazione del rispetto del principio di «non arrecare un danno significativo» (Dnsh), nella verifica degli eventuali contributi significativi alla prevenzione e riduzione dell'inquinamento e nella stima della carbon footprint dell'opera in relazione al ciclo di vita e al contributo al raggiungimento degli obiettivi climatici, mediante apposita relazione di coerenza;
rispetto al secondo lotto che riguarda l'Attraversamento di Vicenza della linea AV/AC Verona-Padova, i lavori sono iniziati nei mesi scorsi con l'apertura di alcuni cantieri, l'esecuzione di alcune demolizioni di costruzioni lungo il tracciato della linea e presso la stazione ferroviaria e l'effettuazione di alcuni scavi presso la stazione ferroviaria di Vicenza;
ciò sta avvenendo nonostante il progetto definitivo del 2° lotto non sia stato completamente approvato in tutte le sue parti, dal momento che una parte del progetto definitivo del secondo lotto è stata annullata dalla sentenza del Tar Lazio n. 15136 pubblicata il 24 luglio 2024, che ha accolto uno dei tre motivi del ricorso presentato dall'associazione Italia Nostra, col quale era stato impugnato il medesimo progetto definitivo, mancando la valutazione d'impatto ambientale rispetto alla prevista realizzazione di una cassa di espansione nella valle del torrente Onte per impedire che la città di Vicenza fosse soggetta ad alluvioni a causa delle opere dell'alta velocità;
risulta siano state concordate, mediante protocollo d'intesa sottoscritto a febbraio 2025 tra il comune di Vicenza, la regione Veneto, Rfi e il consorzio di imprese costruttrici Iricav2, importanti varianti progettuali al progetto definitivo del 2° lotto, che non risultano ancora formalizzate con provvedimenti amministrativi modificativi del progetto definitivo approvato nel 2023 –:
se i Ministri interpellati risultino a conoscenza dei fatti esposti in premessa, se e in che misura sia stata già autorizzata ed erogata la spesa inerente la somma di 950 milioni di euro finanziata col Piano nazionale complementare al PNRR e in tal caso per quale motivo non sia stato osservato il disposto normativo sopra richiamato che subordina il finanziamento mediante Pnc al PNRR alla valutazione di coerenza col principio Dnsh, mediante apposita relazione di compatibilità da presentare prima dell'approvazione del progetto definitivo dell'opera;
se non ritengano necessario sollecitare il commissario straordinario per AV/AC Brescia-Verona-Padova, dottor Vincenzo Macello, affinché intervenga per sospendere i lavori non essendo ancora approvato nella sua compiutezza e in tutte le sue parti il progetto definitivo del secondo lotto AV/AC relativo all'attraversamento di Vicenza.
(2-00723) (Nuova formulazione) «Bonelli, Zanella».
Chiarimenti e iniziative di competenza in ordine all'esecuzione dei lavori di adeguamento della diga Trinità a Castelvetrano (Trapani), anche con riferimento alle relative risorse finanziarie – 2-00726
C)
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, il Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica, per sapere – premesso che:
con provvedimento n. 657 del 14 gennaio 2025, la Direzione generale per le dighe e le infrastrutture idroelettriche del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha ordinato la messa fuori esercizio della diga Trinità (situata nel comune di Castelvetrano – Trapani) e l'abbassamento dei livelli di invaso a quote ritenute idonee per la sicurezza della struttura stessa e delle persone;
dal suddetto provvedimento emergono problemi strutturali che possono compromettere la stabilità della diga stessa;
secondo le attuali prescrizioni ministeriali, il livello dell'invaso non può superare quota 62 metri. Conseguentemente, in base alle procedure di sicurezza, l'acqua accumulata oltre tale quota deve essere rilasciata verso il mare;
da quanto si apprende, in questi giorni piovosi di fine novembre – tempo in cui si dovrebbe accumulare acqua per la prossima stagione irrigua – l'acqua in eccesso della diga Trinità – superata la soglia dei 62 metri – viene scaricata in mare (circa 2 metri cubi al secondo), determinando per l'agricoltura ad essa sottesa la mancata raccolta di acqua sufficiente per garantire l'irrigazione estiva e dunque le produzioni agricole;
la Regione Siciliana non ha ancora eseguito i lavori di manutenzione e messa in sicurezza necessari perché l'invaso possa contenere tutta l'acqua di cui è capace (capacità teorica circa 18Mm3) e si possa così ottenere l'autorizzazione all'innalzamento del livello massimo d'invaso. È indifferibile l'adeguamento strutturale dell'invaso infatti, dovendo scaricare acqua in mare, attualmente contiene soltanto una parte esigua di acqua rispetto alle sue potenzialità;
le imprese agricole (circa 7.000 ettari prevalentemente di vigneti e in parte di oliveti) se non potranno anche quest'anno irrigare rischiano non solo di perdere le produzioni ma di perdere le colture con effetti pesanti sulle attività economiche del territorio;
un uso dell'invaso in sintonia con le esigenze sempre più pressanti derivanti dalla crisi climatica e che guarda alla sostenibilità dell'agricoltura è urgente;
a parere degli interpellanti si dovrebbe investire tempestivamente sulle infrastrutture idriche e quindi sulla tutela e sul potenziamento delle aree agricole;
ad oggi non si conoscono quali interventi si intendono attuare e con quale tempistica affinché la diga Trinità possa invasare il massimo della sua capacità e che l'agricoltura possa avvantaggiarsi in sicurezza della presenza di questa infrastruttura –:
se i Ministri interpellati siano a conoscenza dei fatti richiamati in premessa, e se non ritengano altresì di assumere iniziative di competenza in ordine ai motivi per cui i lavori per il collaudo/adeguamento della diga Trinità non siano ancora iniziati, nonché con riguardo alle perdite economiche, alla accelerazione della desertificazione dei suoli e ai danni paesaggistici provocate dai mancati lavori per dare alla diga la possibilità di invasare al massimo delle sue capacità;
se non intendano, anche alla luce di quanto esposto in premessa adottare iniziative di competenza, anche tramite il commissario straordinario per la scarsità idrica, affinché si provveda all'esecuzione dei lavori necessari entro un termine congruo;
quali e quanti fondi siano ancora necessari per finanziare i lavori di adeguamento della diga Trinità.
(2-00726) «Bonelli, Zanella».