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Resoconto dell'Assemblea

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XIX LEGISLATURA

Allegato A

Seduta di Venerdì 16 gennaio 2026

ORGANIZZAZIONE DEI TEMPI DI ESAME: DDL N. 2673 E MOZIONE N. 1-00532

Ddl n. 2673 – Legge annuale sulle piccole e medie imprese

Tempo complessivo: 17 ore e 40 minuti, di cui:

• discussione sulle linee generali: 8 ore;

• seguito dell'esame: 9 ore e 40 minuti.

Discussione generale Seguito dell'esame
Relatore 10 minuti 20 minuti
Governo 20 minuti 20 minuti
Richiami al regolamento 10 minuti 10 minuti
Tempi tecnici 1 ora
Interventi a titolo personale 1 ora e 22 minuti 1 ora e 10 minuti
(con il limite massimo di 13 minuti per il complesso degli interventi di ciascun deputato)
Gruppi 5 ore e 58 minuti 6 ore e 40 minuti
Fratelli d'Italia 43 minuti 56 minuti
Partito Democratico – Italia democratica e progressista 47 minuti 1 ora e 5 minuti
Lega – Salvini premier 36 minuti 42 minuti
Forza Italia – Berlusconi presidente – PPE 35 minuti 40 minuti
MoVimento 5 Stelle 41 minuti 52 minuti
Alleanza Verdi e Sinistra 32 minuti 31 minuti
Azione – Popolari Europeisti Riformatori – Renew Europe 32 minuti 31 minuti
Noi Moderati (Noi Con L'Italia, Coraggio Italia, Udc e Italia al Centro) – MAIE 31 minuti 26 minuti
Italia Viva – Il Centro – Renew Europe 30 minuti 29 minuti
Misto: 31 minuti 28 minuti
  Minoranze Linguistiche 18 minuti 15 minuti
  +Europa 13 minuti 13 minuti

Mozione n. 1-00532 – Iniziative in materia previdenziale

Tempo complessivo, comprese le dichiarazioni di voto: 6 ore (*).

Governo 25 minuti
Richiami al regolamento 10 minuti
Tempi tecnici 15 minuti
Interventi a titolo personale 1 ora
(con il limite massimo di 7 minuti per il complesso degli interventi di ciascun deputato)
Gruppi 4 ore e 10 minuti
Fratelli d'Italia 48 minuti
Partito Democratico – Italia Democratica e Progressista 35 minuti
Lega – Salvini Premier 33 minuti
Forza Italia – Berlusconi Presidente – PPE 28 minuti
MoVimento 5 Stelle 28 minuti
Alleanza Verdi e Sinistra 16 minuti
Azione-Popolari europeisti riformatori-Renew Europe 16 minuti
Noi Moderati (Noi con l'Italia, Coraggio Italia, UDC e Italia al Centro)-MAIE- Centro popolare 16 minuti
Italia Viva-il Centro-Renew Europe 15 minuti
Misto: 15 minuti
  Minoranze Linguistiche 9 minuti
  +Europa 6 minuti

(*) Al tempo sopra indicato si aggiungono 5 minuti per l'illustrazione della mozione.

COMUNICAZIONI

Missioni valevoli nella seduta
del 16 gennaio 2026.

  Albano, Ascani, Bagnai, Barbagallo, Barelli, Battistoni, Bellucci, Benvenuto, Bicchielli, Bignami, Bonetti, Boschi, Braga, Brambilla, Calderone, Carloni, Casasco, Cavandoli, Cecchetti, Centemero, Cesa, Cirielli, Colosimo, Alessandro Colucci, D'Alessio, Delmastro Delle Vedove, Donzelli, Ferrante, Ferro, Foti, Frassinetti, Freni, Gava, Gebhard, Gemmato, Giachetti, Giglio Vigna, Giorgetti, Guerini, Gusmeroli, Iaria, Leo, Lollobrigida, Lupi, Magi, Mangialavori, Maschio, Mazzi, Meloni, Michelotti, Minardo, Molinari, Mollicone, Molteni, Morrone, Mulè, Osnato, Nazario Pagano, Pichetto Fratin, Prisco, Riccardo Ricciardi, Richetti, Rixi, Roccella, Romano, Rotelli, Scerra, Schullian, Siracusano, Sportiello, Tajani, Trancassini, Tremonti, Urzì, Vaccari, Varchi, Vinci, Zaratti, Zoffili, Zucconi.

Annunzio di proposte di legge.

  In data 15 gennaio 2026 sono state presentate alla Presidenza le seguenti proposte di legge d'iniziativa dei deputati:

   CIANCITTO e GABELLONE: «Istituzione del Parco nazionale dell'Etna» (2762);

   FORATTINI ed altri: «Disposizioni e delega al Governo per il riconoscimento e la disciplina dell'ipnosi sanitaria applicata per finalità di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione degli stati patologici» (2763).

  Saranno stampate e distribuite.

Adesione di deputati a proposte di legge.

  La proposta di legge ZARATTI: «Introduzione dell'articolo 603-quater del codice penale, in materia di divieto di richiedere la restituzione della retribuzione dovuta al lavoratore da parte del datore di lavoro» (2588) è stata successivamente sottoscritta dal deputato Mari.

Modifica del titolo di proposte di legge.

  La proposta di legge n. 2656, d'iniziativa dei deputati Forattini e Girelli, ha assunto il seguente titolo: «Disposizioni in materia di concessione di ricompensa al valor civile al comune di Castiglione delle Stiviere in memoria delle sue cittadine che prestarono soccorso ai feriti della battaglia di Solferino e San Martino del 24 giugno 1859».

Assegnazione di progetti di legge
a Commissioni in sede referente.

  A norma del comma 1 dell'articolo 72 del Regolamento, i seguenti progetti di legge sono assegnati, in sede referente, alle sottoindicate Commissioni permanenti:

   I Commissione (Affari costituzionali):

  DARA ed altri: «Disposizioni in materia di concessione della medaglia d'oro al valor civile al comune di Castiglione delle Stiviere» (2650) Parere delle Commissioni III, V, VII e XII;

  FORATTINI e GIRELLI: «Disposizioni in materia di concessione di ricompensa al valor civile al comune di Castiglione delle Stiviere in memoria delle sue cittadine che prestarono soccorso ai feriti della battaglia di Solferino e San Martino del 24 giugno 1859» (2656) Parere della V Commissione.

   X Commissione (Attività produttive):

  CANGIANO ed altri: «Modifica al codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo, di cui al decreto legislativo 23 maggio 2011, n. 79, e altre disposizioni concernenti la disciplina dell'albergo nautico diffuso» (2687) Parere delle Commissioni I, II (ex articolo 73, comma 1-bis, del Regolamento, per le disposizioni in materia di sanzioni), V, VI, IX, XIV e della Commissione parlamentare per le questioni regionali.

   XI Commissione (Lavoro):

  RIZZETTO: «Disposizioni in materia di obbligatorietà dell'utilizzo dei servizi di supporto alla ricollocazione professionale dei lavoratori nei casi di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, processi di riorganizzazione aziendale e delocalizzazione dell'attività produttiva» (2733) Parere delle Commissioni I, II (ex articolo 73, comma 1-bis, del Regolamento, per le disposizioni in materia di sanzioni), V, X, XIV e della Commissione parlamentare per le questioni regionali.

   Commissioni riunite XI (Lavoro) e XII (Affari sociali):

  MARINO ed altri: «Norme per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori operanti in ambienti sospetti di inquinamento o confinati» (2648) Parere delle Commissioni I, II (ex articolo 73, comma 1-bis, del Regolamento, per le disposizioni in materia di sanzioni), V, VII, VIII, X, XIV e della Commissione parlamentare per le questioni regionali.

Trasmissione dalla Corte dei conti.

  Il Presidente aggiunto della Sezione del controllo sugli enti della Corte dei conti, con lettera in data 15 gennaio 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, la determinazione e la relazione riferite al risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria della società Fintecna Spa, per l'esercizio 2023, cui sono allegati i documenti rimessi dall'ente ai sensi dell'articolo 4, primo comma, della citata legge n. 259 del 1958 (Doc. XV, n. 496).

  Questi documenti sono stati trasmessi alla V Commissione (Bilancio) e alla X Commissione (Attività produttive).

  Il Presidente aggiunto della Sezione del controllo sugli enti della Corte dei conti, con lettera in data 15 gennaio 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, la determinazione e la relazione riferite al risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria della società EUR Spa, per l'esercizio 2023, cui sono allegati i documenti rimessi dall'ente ai sensi dell'articolo 4, primo comma, della citata legge n. 259 del 1958 (Doc. XV, n. 497).

  Questi documenti sono trasmessi alla I Commissione (Affari costituzionali) e alla V Commissione (Bilancio).

  Il Presidente aggiunto della Sezione del controllo sugli enti della Corte dei conti, con lettera in data 15 gennaio 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, la determinazione e la relazione riferite al risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria della società CONSIP Spa, per l'esercizio 2023, cui sono allegati i documenti rimessi dall'ente ai sensi dell'articolo 4, primo comma, della citata legge n. 259 del 1958 (Doc. XV, n. 498).

  Questi documenti sono trasmessi alla V Commissione (Bilancio) e alla VI Commissione (Finanze).

Trasmissione dal Dipartimento per gli affari europei della Presidenza del Consiglio dei ministri.

  Il Dipartimento per gli affari europei della Presidenza del Consiglio dei ministri, con lettera in data 15 gennaio 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 6, commi 4 e 5, della legge 24 dicembre 2012, n. 234, la relazione, predisposta dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, in merito alla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che autorizza l'Austria a modificare il suo accordo bilaterale con la Svizzera sul trasporto su strada al fine di autorizzare operazioni di cabotaggio nell'ambito della fornitura di servizi di trasporto internazionale su strada di passeggeri a mezzo autobus nelle regioni frontaliere tra i due paesi (COM(2025) 773 final).

  Questa relazione è trasmessa alla III Commissione (Affari esteri).

Annunzio di progetti
di atti dell'Unione europea.

  La Commissione europea, in data 15 gennaio 2026, ha trasmesso, in attuazione del Protocollo sul ruolo dei Parlamenti allegato al Trattato sull'Unione europea, i seguenti progetti di atti dell'Unione stessa, nonché atti preordinati alla formulazione degli stessi, che sono assegnati alle sottoindicate Commissioni, con il parere della XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea):

   Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) 2019/1242 per quanto riguarda il calcolo dei crediti di emissioni per i veicoli pesanti per i periodi di riferimento degli anni dal 2025 al 2029 (COM(2025) 784 final), corredata del relativo allegato (COM(2025) 784 final – Annex), che è assegnata in sede primaria alle Commissioni riunite VIII (Ambiente) e IX (Trasporti). Questa proposta è altresì assegnata alla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea) ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà; il termine di otto settimane per la verifica di conformità, ai sensi del Protocollo sull'applicazione dei princìpi di sussidiarietà e di proporzionalità allegato al Trattato sull'Unione europea, decorre dal 15 gennaio 2026;

   Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni – La strategia europea per la costruzione di alloggi: un settore edile più competitivo e produttivo (COM(2025) 991 final), che è assegnata in sede primaria alla VIII Commissione (Ambiente);

   Proposta di decisione del Consiglio relativa alla posizione da adottare a nome dell'Unione europea in sede di comitato direttivo regionale della Comunità dei trasporti in riferimento ad alcune modifiche delle norme sugli stipendi degli agenti del segretariato permanente della Comunità dei trasporti (COM(2026) 7 final), corredata del relativo allegato (COM(2026) 7 final – Annex), che è assegnata in sede primaria alla III Commissione (Affari esteri);

   Comunicazione congiunta della Commissione europea e dell'Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza al Parlamento europeo e al Consiglio sulla mobilità militare (JOIN(2025) 846 final), che è assegnata in sede primaria alla IV Commissione (Difesa).

  Il Dipartimento per le politiche europee della Presidenza del Consiglio dei ministri, in data 15 gennaio 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 6, commi 1 e 2, della legge 24 dicembre 2012, n. 234, progetti di atti dell'Unione europea, nonché atti preordinati alla formulazione degli stessi.
  Questi atti sono assegnati, ai sensi dell'articolo 127 del Regolamento, alle Commissioni competenti per materia, con il parere, se non già assegnati alla stessa in sede primaria, della XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea).
  Con la medesima comunicazione, il Governo ha inoltre richiamato l'attenzione sui seguenti documenti, già trasmessi dalla Commissione europea e assegnati alle competenti Commissioni, ai sensi dell'articolo 127 del Regolamento:

   Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che autorizza la Francia a aderire alla Convenzione interamericana per la protezione e la conservazione delle tartarughe marine (COM(2025) 689 final);

   Proposta di decisione del Consiglio sull'esistenza di un disavanzo eccessivo in Finlandia (COM(2025) 778 final);

   Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica del regolamento (UE) 2024/1252 (COM(2025) 946 final).

Comunicazione di nomine ministeriali.

  La Presidenza del Consiglio dei ministri, con lettera in data 15 gennaio 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 19, comma 9, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, la comunicazione concernente il conferimento, ai sensi del comma 4 del medesimo articolo 19, dei seguenti incarichi di funzione dirigenziale di livello generale, nell'ambito del Ministero dell'interno:

   al dottor Roberto Andracchio, l'incarico di direttore della Direzione centrale per l'innovazione tecnologica per l'amministrazione generale, nell'ambito del Dipartimento per l'amministrazione generale, per le politiche del personale dell'amministrazione civile e per le risorse strumentali e finanziarie;

   alla dottoressa Lucia Guerriero, l'incarico di direttore della Direzione centrale per le risorse finanziarie, nell'ambito del Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione.

  Questa comunicazione è trasmessa alla I Commissione (Affari costituzionali).

Atti di controllo e di indirizzo.

  Gli atti di controllo e di indirizzo presentati sono pubblicati nell'Allegato B al resoconto della seduta odierna.

INTERPELLANZE URGENTI

Chiarimenti in ordine ai presupposti del procedimento e ai costi relativi al trasferimento della struttura sportiva «Grand Stand Arena», nella gestione di Sport e Salute s.p.a., dal Foro Italico di Roma al quartiere la Favorita di Palermo – 2-00747

A)

   I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro per lo sport e i giovani, il Ministro dell'economia e delle finanze, il Ministro della cultura, il Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione, per sapere – premesso che:

   con deliberazione di giunta comunale di Palermo n. 454 del 30 dicembre 2025 è stato approvato uno schema di Accordo di collaborazione ai sensi dell'articolo 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241, tra il comune e il Commissario straordinario per interventi infrastrutturali e di riqualificazione sociale nei territori ad alta vulnerabilità (prefetto pro tempore Fabio Ciciliano);

   l'accordo riguarda il trasferimento, l'installazione e la messa in esercizio della struttura sportiva denominata «Grand Stand Arena», già installata presso il Foro Italico di Roma, con prevista collocazione nel Parco della Favorita (zona F3 – attrezzature sportive), area distinta dal quartiere Borgo Nuovo e interessata da vincoli paesaggistici e monumentali;

   la struttura, realizzata nel 2018, risulta concepita per uso temporaneo e con vita utile stimata in circa 20 anni, imponendo verifiche puntuali su stato d'uso, sicurezza, adeguamenti e costi complessivi di ciclo di vita;

   il quadro economico indicato ammonta a euro 6.386.000, con copertura mista: risorse comunali e risorse della programmazione urbana/coesione, in particolare Poc Metro 2014-2020;

   la documentazione estimativa richiamata segnala criticità istruttorie: necessità di nuova progettazione per uso permanente; assenza di indagini geologiche/geotecniche; adeguamenti antincendio; stime di smontaggio/rimontaggio di carattere indicativo; mancata analisi di parti usurate e relativi costi; esclusione costi di dismissione/fine vita; oneri impiantistici e allacci a carico dell'ente locale; precisando che si tratta di stima economica e non di attestazione di idoneità statica/sismica;

   risultano richiamate osservazioni della ragioneria comunale sulla necessità di verificare congruità e convenienza rispetto a un'eventuale realizzazione ex novo e di quantificare i costi futuri di gestione, in un contesto che impone prudenza sugli impegni strutturali;

   la struttura risulterebbe nella disponibilità/gestione di Sport e Salute SpA, società interamente partecipata dal Ministero dell'economia e delle finanze;

   nel mese di maggio 2024 risultava circolare l'ipotesi di un possibile trasferimento della medesima struttura «Grand Stand Arena» nel territorio di Caivano, quale intervento funzionale al rilancio e alla rigenerazione del quartiere del comune di Napoli, nell'ambito delle iniziative straordinarie volte al contrasto del degrado urbano, della vulnerabilità sociale e del disagio giovanile;

   tale circostanza, se confermata, porrebbe rilevanti profili di valutazione in ordine alla coerenza delle scelte localizzative, alla definizione delle priorità territoriali e all'uniformità dei criteri adottati a livello nazionale per l'utilizzo e il riuso di infrastrutture sportive nell'ambito di programmi di rigenerazione sociale;

   il decreto-legge 31 dicembre 2024, n. 208, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2025, n. 20, reca misure urgenti contro degrado, vulnerabilità sociale e disagio giovanile; l'articolo 1 prevede per Palermo un Piano straordinario riferito al quartiere Borgo Nuovo, mentre la localizzazione prospettata è alla Favorita –:

   se i Ministri interpellati siano a conoscenza dell'operazione e quali atti amministrativi, deliberativi o contrattuali, inclusi pareri e nulla osta, la sorreggano, anche con riferimento al ruolo del Commissario straordinario e alla catena di titolarità/gestione del manufatto;

   quali motivazioni tecniche, economiche e strategiche abbiano indotto Sport e Salute S.p.A. alla dismissione/cessione e quale procedura sia stata adottata o si intenda adottare per assicurare trasparenza, concorrenza e congruità del valore, considerato il controllo pubblico del Ministero dell'economia e delle finanze;

   se esista una valutazione tecnica indipendente sullo stato di conservazione, incluse parti usurate, sulla sicurezza statica/sismica e sugli adeguamenti necessari, anche antincendio, nonché sul costo complessivo di ciclo di vita, e se sia stata trasmessa agli enti interessati;

   se il Governo ritenga coerente, rispetto alle finalità e ai perimetri del decreto-legge n. 208 del 2024 (convertito nella legge n. 20 del 2025), la scelta localizzativa alla Favorita, fuori dal perimetro del Piano straordinario riferito a Borgo Nuovo, e quali criteri intenda adottare per garantire uniformità nazionale delle scelte;

   se le risorse Pon/Poc Metro richiamate risultino ammissibili per l'acquisizione e ricollocazione di un impianto usato e quali verifiche siano state svolte o si intendano svolgere su ammissibilità, rendicontabilità, sostenibilità finanziaria e gestione futura;

   quali iniziative, per quanto di competenza, si intendano assumere con riguardo alla vicenda in relazione ai vincoli paesaggistici/monumentali e ai necessari pareri autorizzativi, al fine di prevenire rischi di inattuabilità e incrementi di costo con possibili effetti sugli equilibri di finanza pubblica locale;

   se non si ritenga opportuno promuovere linee guida nazionali per dismissione e riuso di strutture temporanee legate a grandi eventi, includendo analisi costi-benefìci, comparazione con alternative, anche ex novo, stime complete di manutenzione e fine vita e piena trasparenza degli atti;

   se i Ministri interpellati siano a conoscenza del costo complessivo sostenuto nel 2018 per progettazione, realizzazione, installazione e messa in esercizio della «Grand Stand Arena» al Foro Italico di Roma, con indicazione delle voci di spesa e delle risorse utilizzate, e se ritengano necessario un raffronto puntuale con l'attuale quadro economico (oltre 6 milioni di euro) per valutarne congruità, convenienza e interesse pubblico.
(2-00747) «Morfino, D'Orso, Aiello, Cantone, Carmina, Raffa, Scerra, Alifano, Amato, Ascari, Bruno, Caramiello, Caso, Cherchi, Dell'Olio, Donno, Ilaria Fontana, Giuliano, L'Abbate, Lomuti, Orrico».


Elementi e iniziative in merito all'esercizio dei poteri sostitutivi da parte della prefettura, a seguito della richiesta di convocazione del consiglio comunale di Bareggio (provincia di Milano) – 2-00736

B)

   I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'interno, per sapere – premesso che:

   in data 3 ottobre 2025 i consiglieri comunali del Partito Democratico e della lista civica Bareggio2013, pari a 6 membri su 17 del consiglio comunale di Bareggio (Milano), hanno presentato regolare richiesta, protocollata al n. 23750, per la convocazione di un Consiglio comunale in adunanza aperta sul tema: «Tari e rifiuti: perché paghiamo di più? Ci rivolgiamo alla giunta comunale per fare chiarezza»:

   ai sensi dell'articolo 39 del decreto legislativo n. 267 del 2000 (Tuel), il presidente del consiglio comunale è tenuto a convocare il consiglio entro 20 giorni quando lo richieda almeno un quinto dei consiglieri, senza possibilità di valutarne il merito, salvo che l'oggetto sia illecito;

   nonostante tale obbligo e che l'oggetto della richiesta, il sistema tariffario Tari e la relativa incidenza economica sulle famiglie, costituisca materia di interesse pubblico locale, il presidente del consiglio comunale di Bareggio ha respinto la richiesta, motivando nel merito che la materia è «di interesse nazionale»;

   il 16 ottobre 2025, i consiglieri comunali hanno quindi trasmesso istanza al prefetto di Milano per l'attivazione del potere sostituivo prefettizio previsto dall'articolo 39, comma 5, del Tuel;

   a partire dal 22 ottobre 2025 si è avviata una interlocuzione tra la prefettura di Milano e il comune di Bareggio e successivamente il presidente del consiglio comunale ha ribadito la volontà di non convocare il consiglio comunale in adunanza aperta;

   il Ministero dell'interno, con parere n. 98460 del 2020, ha chiarito che il prefetto può esercitare il potere sostitutivo non solo nei casi di inerzia, ma anche quando presidente del consiglio comunale respinga formalmente la richiesta;

   la mancata convocazione del consiglio comunale in adunanza aperta, pur a fronte della richiesta validamente presentata da un quinto dei consiglieri, rappresenta un grave vulnus alle forme di partecipazione popolare e al corretto funzionamento delle istituzioni democratiche locali;

   ad oggi, nonostante due mesi di interlocuzioni, la prefettura non ha ancora assunto una decisione in merito –:

   per quali ragioni la prefettura di Milano non abbia ancora esercitato il potere sostitutivo previsto dall'articolo 39 comma 5 del Tuel, nonostante la chiarezza del quadro normativo, la documentazione trasmessa e il parere del Ministero dell'interno del 2020, nonché quali iniziative si intendano assumere affinché, nel rispetto della legge, previa diffida, il consiglio comunale di Bareggio venga convocato nella forma richiesta da un quinto dei consiglieri comunali, garantendo così l'effettivo funzionamento degli istituti di partecipazione popolare.
(2-00736) «Roggiani, Fornaro».


Chiarimenti e iniziative in merito all'esecuzione del provvedimento di allontanamento dall'Italia della persona arrestata per il recente omicidio di Alessandro Ambrosio, capotreno di Trenitalia – 2-00745

C)

   I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'interno, per sapere – premesso che:

   Marin Jelenic, arrestato per l'omicidio di Alessandro Ambrosio, era stato oggetto il 23 dicembre 2025 di un decreto prefettizio di allontanamento dall'Italia;

   dalle notizie di stampa non risulta avesse fatto ricorso nei tempi prescritti ma evidentemente il decreto non era stato eseguito e Jelenic era libero di muoversi nelle stazioni del Paese –:

   quali iniziative fossero state assunte per l'allontanamento di Marin Jelenic e quali iniziative di competenza possano essere assunte per garantire la puntuale esecuzione di provvedimenti di questo tipo.
(2-00745) «De Maria, Bonafè».


Elementi sull'attuazione delle misure previste dal Protocollo d'intesa sulla sicurezza del personale e dei passeggeri dell'8 aprile 2022 e iniziative volte a rafforzare la sicurezza nell'ambito del trasporto ferroviario – 2-00748

D)

   I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'interno, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, per sapere – premesso che:

   l'efferato omicidio del giovane capotreno di Trenitalia Alessandro Ambrosio a Bologna nei pressi del parcheggio della stazione ferroviaria e gli altri recentissimi episodi di cronaca con le brutali aggressioni nei pressi della stazione Termini di Roma hanno posto all'attenzione di istituzioni e opinione pubblica la oggettiva questione sicurezza;

   si ricorda che in data 8 aprile 2022 è stato sottoscritto da istituzioni e parti sociali un Protocollo d'intesa sulla sicurezza del personale e dei passeggeri, con l'obiettivo di contrastare efficacemente il fenomeno delle aggressioni negli ambienti ferroviari;

   si fa presente che l'Osservatorio istituito non si riunisce da mesi e che da quando si è costituito non ha ancora visto la partecipazione attiva del Ministero dell'interno;

   suddetto protocollo risulta non ancora pienamente attuato in quanto non è stato ancora dato seguito al confronto relativo allo «schema delle raccomandazioni» su cui i sindacati avevano fatto presente formalmente le proprie osservazioni;

   l'Osservatorio previsto dal protocollo avrebbe dovuto contribuire a definire condizioni, procedure e buone pratiche anche con l'indicazione di risorse aggiuntive su:

    investimenti in materia di videosorveglianza;

    dotazione di sistemi di controllo degli accessi in stazioni e autostazioni;

    promozione di convenzioni per garantire maggiore presenza di forze dell'ordine su tratte a rischio;

    istituzione di un numero nazionale di emergenza dedicato a personale e utenti;

    adozione di procedure standard per la protezione del personale;

    istituzione di programmi per rafforzare sicurezza e azioni di deterrenza nelle zone a maggior rischio;

    controllo e presidio di stazioni, capolinea, pensiline, parcheggi;

   l'osservatorio entro 90 giorni dalla prima riunione avrebbe dovuto presentare ai Ministri interpellati un rapporto sulle attività svolte e sulle soluzioni adottate e sulle risorse da destinare;

   la drammatica attualità testimoniata dai casi di cronaca sopra riportati richiama la urgente necessità di rafforzare in pieno coordinamento istituzionale tutte le misure a tutela dell'incolumità del personale ferroviario e dell'utenza;

   vi è la necessità di un indispensabile potenziamento dei presidi di forza pubblica su treni e stazioni, oltre all'evidente urgenza di adeguare norme e mezzi a disposizione per implementare gli standard di sicurezza di contesti che insistono nei tessuti urbani delle nostre città;

   le note stampa delle organizzazioni sindacali richiamano l'attenzione su questi temi e la improcrastinabilità di assumere misure concordate –:

   quali misure già previste dal protocollo siano state effettivamente adottate e quali previsioni dell'Osservatorio siano state fino ad ora disattese e per quali ragioni, nonché quali iniziative intendano assumere con tempestività e urgenza per dare piena attuazione al richiamato protocollo del 2022 al fine di rafforzare immediatamente la sicurezza in ambito ferroviario a tutela del personale e dell'utenza sui convogli e nelle stazioni considerata la oggettiva criticità esistente che genera forte preoccupazione nella opinione pubblica.
(2-00748) «Casu, Mauri, Barbagallo, Bonafè, Ghio, Bakkali, Morassut, Fornaro, Evi, Carè, Iacono, Prestipino, Scarpa, Pandolfo, Lai, Serracchiani, Peluffo, Simiani, Guerra, Manzi, Stefanazzi, Graziano, Forattini, Malavasi, Amendola, Filippin, Vaccari, Sarracino, Romeo, Quartapelle Procopio, Madia».


Intendimenti relativi alla situazione occupazionale e produttiva degli stabilimenti delle Acciaierie Valbruna a Bolzano e Vicenza, nonché iniziative relative al settore siderurgico nazionale – 2-00749

E)

   I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro delle imprese e del made in Italy, per sapere – premesso che:

   le Acciaierie Valbruna costituiscono una realtà industriale strategica nazionale nel comparto degli acciai speciali, settore fondamentale per la manifattura italiana e per numerose filiere industriali ad alta intensità tecnologica;

   il gruppo Valbruna impiega complessivamente circa 1.800 lavoratori, di cui circa 600 nello stabilimento di Bolzano e circa 1.200 a Vicenza, rappresentando un presidio produttivo e occupazionale essenziale per i territori interessati;

   la provincia autonoma di Bolzano ha indetto un bando pubblico avente ad oggetto il terreno su cui insiste – o che risulta funzionale – allo stabilimento delle Acciaierie Valbruna, senza che risultino a giudizio degli interpellanti adeguate garanzie circa la salvaguardia della continuità produttiva e occupazionale, poiché tratta un insediamento industriale strategico come una mera questione patrimoniale o amministrativa, prescindendo dalle conseguenze sociali, occupazionali e produttive;

   la mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori di Bolzano e Vicenza, con presidi e iniziative pubbliche, testimonia un conflitto aperto tra le scelte della provincia e il diritto al lavoro, conflitto che non può essere ignorato né normalizzato;

   il settore siderurgico, e in particolare quello degli acciai speciali, è attraversato da una fase di forte vulnerabilità, aggravata da costi energetici elevati, concorrenza extra-UE e mancanza di una strategia industriale nazionale strutturata;

   in questo contesto, le decisioni assunte dalla provincia autonoma di Bolzano appaiono in palese contraddizione con l'esigenza di difendere la base industriale del Paese e rischiano di aprire la strada a processi di dismissione industriale irreversibili;

   il Partito Democratico ritiene che il lavoro non sia una variabile sacrificabile e che le istituzioni, a ogni livello, abbiano il dovere di mettere al centro le persone, le competenze e la dignità del lavoro, non di considerarle un ostacolo alle scelte amministrative;

   l'inerzia o il silenzio del Governo di fronte a tali scelte configurerebbero una resa della politica industriale nazionale e una rinuncia al compito di garantire coerenza tra le decisioni territoriali e l'interesse generale del Paese –:

   se dopo aver attivato l'azione di istruttoria per la valutazione di interesse strategico nazionale e la sua conferma, e dopo il confronto istituzionale tenutosi a Roma in data 4 novembre 2025 con la provincia autonoma, l'azienda e le organizzazioni sindacali, il Governo intenda ora aprire un tavolo permanente di confronto istituzionale con la provincia autonoma, l'azienda e le organizzazioni sindacali, al fine di garantire certezze sul futuro produttivo e occupazionale dello stabilimento;

   quali iniziative concrete il Governo intenda assumere per affermare che il lavoro non è una variabile sacrificabile, e che la tutela dell'occupazione deve costituire un criterio prioritario nelle decisioni che riguardano asset industriali strategici;

   quali iniziative di competenza intenda assumere urgentemente il Governo per definire e rendere operativa una politica industriale nazionale per il settore siderurgico e degli acciai speciali, capace di sostenere gli insediamenti produttivi, accompagnare la transizione industriale e difendere l'occupazione qualificata assicurando coerenza tra le decisioni delle autonomie territoriali e gli obiettivi nazionali di reindustrializzazione, transizione produttiva e tutela del lavoro.
(2-00749) «Filippin, Ferrari, Girelli, Porta, Marino, D'Alfonso, Simiani, Laus, Ascani, Romeo, Forattini, Ghio, Lai, Vaccari, Malavasi, Pandolfo, Fossi, Andrea Rossi, Di Sanzo, Curti, Fornaro, Barbagallo, Pastorino».


Iniziative di competenza in relazione al decesso di una guardia giurata presso il cantiere di un'opera connessa ai Giochi Olimpici invernali e intendimenti in merito all'istituzione di un fondo per la cassa integrazione da attivare in caso di condizioni climatiche avverse – 2-00746

F)

   I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, per sapere – premesso che:

   nella notte tra il 9 e il 10 gennaio 2026, Pietro Zantonini, un lavoratore di 55 anni, originario di Brindisi, impiegato a termine come guardia giurata presso un cantiere per le opere connesse ai Giochi Olimpici invernali a Cortina d'Ampezzo, è stato rinvenuto privo di vita all'interno della propria autovettura di servizio;

   le prime ricostruzioni e le evidenze emerse suggeriscono che il decesso sia sopraggiunto per arresto cardiocircolatorio, verosimilmente causato o aggravato dalle temperature estreme (oltre i -10 °C) e dalle proibitive condizioni ambientali in cui il lavoratore era costretto a operare per turni prolungati;

   la famiglia chiede che venga fatta piena luce sull'accaduto, sottolineando come la vicenda «non possa essere archiviata come un fatto privato o inevitabile», tenuto conto peraltro che l'uomo deceduto «avrebbe più volte manifestato preoccupazioni e lamentele in merito alle condizioni di lavoro, ai turni notturni prolungati e alla mancanza di adeguate tutele»;

   il tragico evento si inserisce in un contesto di appalti e subappalti legati alla realizzazione di infrastrutture strategiche, dove la pressione sui tempi di consegna e la riduzione dei costi sembrerebbero prevalere sulla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori;

   il decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 pone in capo al datore di lavoro l'obbligo inderogabile di valutare tutti i rischi, inclusi quelli derivanti dall'esposizione ad agenti atmosferici e microclima severo e le linee guida del Ministero e dell'Inail prevedono protocolli specifici per il lavoro in condizioni di freddo estremo, che includono DPI idonei, pause in luoghi riscaldati e monitoraggio costante dei lavoratori isolati (cosiddetto lone working), tuttavia è stato più volte richiesto al Governo, con esiti inconcludenti, di intervenire in maniera più efficace sulla tutela dei lavoratori e delle lavoratrici che svolgono il loro lavoro in condizioni ambientali avverse;

   anche il recente decreto decreto-legge 31 ottobre 2025, n. 159, recante misure urgenti per la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro si è rivelato del tutto inadeguato a fronteggiare in maniera strutturale il problema della salute e della sicurezza sul lavoro, anche con riguardo ai crescenti rischi connessi ai cambiati climatici;

   è inaccettabile che, nel quadro delle opere per le Olimpiadi Milano-Cortina, vetrina internazionale per il Paese, si debba assistere a morti sul lavoro che appaiono come la diretta conseguenza di una carente organizzazione dei presidi di sicurezza e di una sorveglianza sanitaria inadeguata;

   il settore della vigilanza privata, peraltro, è da anni caratterizzato da una deregulation contrattuale di fatto, con turni massacranti e livelli retributivi spesso al limite della dignità costituzionale, che espongono i lavoratori a rischi psico-fisici elevatissimi –:

   se sia a conoscenza dei fatti esposti e quali iniziative per quanto di competenza, per il tramite dell'Ispettorato nazionale del lavoro (Inl), siano state prontamente attivate per accertare le responsabilità del datore di lavoro e del committente in ordine alla corretta valutazione del rischio microclima e all'apprestamento delle misure di protezione;

   se risulti che per il cantiere in oggetto sia stato redatto e regolarmente aggiornato il piano di sicurezza e coordinamento e se lo stesso prevedesse specifiche procedure per il personale di vigilanza notturna operante in condizioni meteorologiche avverse;

   quali misure urgenti intenda adottare per rafforzare i controlli nei cantieri legati alle grandi opere infrastrutturali «Milano-Cortina 2026», al fine di garantire che la celerità dei lavori non avvenga a discapito della vita umana;

   se intenda adottare iniziative di competenza volte a istituire un Fondo per far fronte, a decorrere dall'anno 2026, alle integrazioni salariali per le sospensioni o riduzioni dell'attività lavorativa, necessarie per fronteggiare eccezionali situazioni climatiche, finalizzando il predetto Fondo all'attivazione automatica della cassa integrazione in caso di specifiche condizioni climatiche avverse.
(2-00746) «Barzotti, Aiello, Carotenuto, Tucci, Auriemma, Baldino, Alfonso Colucci, Penza, Appendino, Cappelletti, Ferrara, Pavanelli, Fede, Iaria, Traversi, Di Lauro, Quartini, Marianna Ricciardi, Sportiello, Francesco Silvestri».