XIX LEGISLATURA
COMUNICAZIONI
Missioni valevoli
nella seduta del 4 giugno 2026.
Albano, Amendola, Ascani, Bagnai, Barbagallo, Barelli, Barzotti, Battistoni, Bellucci, Benvenuto, Bicchielli, Bignami, Bonetti, Boschi, Braga, Brambilla, Caiata, Calderone, Candiani, Cappellacci, Carloni, Casasco, Cavandoli, Cecchetti, Centemero, Cesa, Cirielli, Colosimo, Alessandro Colucci, Comba, Enrico Costa, Sergio Costa, D'Alessio, Deidda, Della Vedova, Donzelli, Fassino, Ferrante, Ferro, Foti, Frassinetti, Freni, Gava, Gebhard, Gemmato, Giachetti, Giglio Vigna, Giorgetti, Grippo, Guerini, Gusmeroli, Leo, Lollobrigida, Loperfido, Lucaselli, Lupi, Magi, Mangialavori, Maschio, Mazzi, Meloni, Michelotti, Minardo, Molinari, Mollicone, Molteni, Morrone, Mulè, Nordio, Onori, Osnato, Pagano, Pichetto Fratin, Pietrella, Pizzimenti, Polidori, Prisco, Rampelli, Richetti, Rixi, Rizzetto, Roccella, Romano, Rotelli, Scerra, Schullian, Semenzato, Siracusano, Sportiello, Tajani, Trancassini, Traversi, Tremonti, Vaccari, Varchi, Vinci, Zoffili.
(Alla ripresa pomeridiana della seduta).
Albano, Ascani, Bagnai, Barbagallo, Barelli, Barzotti, Battistoni, Bellucci, Benvenuto, Bicchielli, Bignami, Bonetti, Boschi, Braga, Brambilla, Caiata, Calderone, Candiani, Cappellacci, Carloni, Casasco, Cavandoli, Cecchetti, Centemero, Cesa, Cirielli, Colosimo, Alessandro Colucci, Comba, Enrico Costa, Sergio Costa, D'Alessio, Deidda, Della Vedova, Donzelli, Fassino, Ferrante, Ferro, Foti, Frassinetti, Freni, Gardini, Gava, Gebhard, Gemmato, Giachetti, Giglio Vigna, Giorgetti, Grippo, Guerini, Gusmeroli, Leo, Lollobrigida, Loperfido, Lucaselli, Lupi, Magi, Mangialavori, Maschio, Mazzi, Meloni, Michelotti, Minardo, Molinari, Mollicone, Molteni, Morrone, Mulè, Nordio, Onori, Osnato, Pagano, Patriarca, Pichetto Fratin, Pietrella, Pizzimenti, Polidori, Prisco, Rampelli, Richetti, Rixi, Rizzetto, Roccella, Romano, Rotelli, Scerra, Schullian, Semenzato, Siracusano, Sportiello, Tajani, Trancassini, Traversi, Tremonti, Vaccari, Varchi, Vinci, Zoffili.
Trasmissione dal Senato.
In data 4 giugno 2026 il Presidente del Senato ha trasmesso alla Presidenza il seguente disegno di legge:
S. 1885. – «Conversione in legge del decreto-legge 24 aprile 2026, n. 55, recante disposizioni urgenti in materia di rimpatri volontari assistiti» (approvato dal Senato) (2947).
Sarà stampato e distribuito.
Assegnazione di un progetto di legge
a Commissione in sede referente.
A norma del comma 1 dell'articolo 72 del Regolamento, il seguente progetto di legge è assegnato, in sede referente, alla sottoindicata Commissione permanente:
VIII Commissione (Ambiente):
ILARIA FONTANA ed altri: «Modifiche al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e all'articolo 1 della legge 9 dicembre 1998, n. 426, in materia di bonifica di siti contaminati, nonché disposizioni per la riduzione dell'inquinamento dei corpi idrici provocato da sostanze polifluoroalchiliche e perfluoroalchiliche» (2249) Parere delle Commissioni I, V, VI, X, XII, XIV e della Commissione parlamentare per le questioni regionali.
Trasmissione dalla Presidenza
del Consiglio dei ministri.
La Presidenza del Consiglio dei ministri, con lettera in data 28 maggio 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 2 del decreto-legge 15 marzo 2012, n. 21, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 maggio 2012, n. 56, concernente l'esercizio di poteri speciali inerenti agli attivi strategici nei settori dell'energia, dei trasporti e delle comunicazioni, l'estratto del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 27 maggio 2026, recante l'esercizio di poteri speciali, con prescrizioni, in relazione all'acquisizione da parte di TYHC International Pte Ltd dell'intero capitale sociale di BellCo Srl e delle sue controllate (procedimento n. 85/2026).
Questo documento è trasmesso alla XII Commissione (Affari sociali).
Trasmissione dal Consiglio nazionale
dell'economia e del lavoro.
Il Presidente del Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro (CNEL), con lettera in data 28 maggio 2026, ha trasmesso il XXVII Rapporto sul mercato del lavoro e la contrattazione collettiva, approvato dall'assemblea del CNEL nella seduta del 22 aprile 2026.
Questo documento è trasmesso alla XI Commissione (Lavoro).
Trasmissione dalla Corte dei conti.
Il Presidente della Sezione del controllo sugli enti della Corte dei conti, con lettera in data 3 giugno 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, la determinazione e la relazione riferite al risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria della fondazione Biotecnopolo di Siena, per l'esercizio 2024, cui sono allegati i documenti rimessi dall'ente ai sensi dell'articolo 4, primo comma, della citata legge n. 259 del 1958 (Doc. XV, n. 577).
Questi documenti sono trasmessi alla V Commissione (Bilancio) e alla XII Commissione (Affari sociali).
Il Presidente della Sezione del controllo sugli enti della Corte dei conti, con lettera in data 3 giugno 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, la determinazione e la relazione riferite al risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria della società ENI Spa, per l'esercizio 2024, cui sono allegati i documenti rimessi dall'ente ai sensi dell'articolo 4, primo comma, della citata legge n. 259 del 1958 (Doc. XV, n. 578).
Questi documenti sono trasmessi alla V Commissione (Bilancio) e alla X Commissione (Attività produttive).
Il Presidente della Sezione del controllo sugli enti della Corte dei conti, con lettera in data 3 giugno 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, la determinazione e la relazione riferite al risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria dell'Istituto superiore di sanità (ISS), per l'esercizio 2023, cui sono allegati i documenti rimessi dall'ente ai sensi dell'articolo 4, primo comma, della citata legge n. 259 del 1958 (Doc. XV, n. 579).
Questi documenti sono trasmessi alla V Commissione (Bilancio) e alla XII Commissione (Affari sociali).
Trasmissione dalla Banca d'Italia.
Il Governatore della Banca d'Italia, con lettera in data 29 maggio 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 19, comma 4, della legge 28 dicembre 2005, n. 262, la relazione sull'attività svolta dalla Banca d'Italia nell'anno 2025 (Doc. CXCVIII, n. 3).
Questa relazione è trasmessa alla V Commissione (Bilancio) e alla VI Commissione (Finanze).
Il Governatore della Banca d'Italia, con lettera in data 29 maggio 2026, ha trasmesso copia della relazione annuale 2025, corredata delle considerazioni finali del medesimo Governatore, nonché il bilancio della Banca d'Italia per l'anno 2025 e il rendiconto del Fondo nazionale di risoluzione per il medesimo anno.
Questa documentazione è trasmessa alla V Commissione (Bilancio) e alla VI Commissione (Finanze).
Trasmissione dal Ministro
per i rapporti con il Parlamento.
Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera in data 3 giugno 2026, ha trasmesso il parere reso dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, nella seduta del 21 maggio 2026, sul disegno di legge recante disposizioni in materia di organizzazione e funzionamento della Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie (atto Camera n. 2880).
Questo parere è trasmesso alla II Commissione (Giustizia).
Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera in data 27 maggio 2026, ha comunicato, ai sensi dell'articolo 9-bis, comma 7, della legge 21 giugno 1986, n. 317, concernente la procedura d'informazione nel settore delle regolamentazioni tecniche e delle regole relative ai servizi della società dell'informazione, che con notifica 2026/0261/IT – B10 è stata attivata la predetta procedura in ordine al progetto di regola tecnica relativa allo schema di decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti recante le linee guida per l'impiego su strada di dispositivi di sicurezza stradale per i motociclisti (DSM).
Questa comunicazione è trasmessa alla IX Commissione (Trasporti) e alla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea).
Trasmissione dal Dipartimento per gli affari europei della Presidenza del Consiglio dei ministri.
Il Dipartimento per gli affari europei della Presidenza del Consiglio dei ministri, con lettera in data 28 maggio 2026, ha trasmesso la seguente relazione concernente il seguito dato dal Governo agli indirizzi definiti dalle Camere in merito a progetti di atti dell'Unione europea o ad atti preordinati alla formulazione degli stessi:
relazione, predisposta dal Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica, concernente il seguito del documento della 4a Commissione (Politiche dell'Unione europea) del Senato (atto Senato Doc. XVIII-bis, n. 36) in merito alla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che sospende l'applicazione delle norme relative alla designazione dei rappresentanti autorizzati per la responsabilità estesa del produttore per i rifiuti, i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche e i rifiuti di plastica monouso (COM(2025) 983 final).
Questa relazione è trasmessa alla VIII Commissione (Ambiente) e alla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea).
Trasmissione dalla Commissione europea.
La Commissione europea, in data 26 maggio 2026, ha trasmesso il documento C(2026) 3563 final, recante la risposta della Commissione europea al documento della XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea) (Doc. XVIII-bis, n. 86) in merito alla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un quadro di misure volte ad agevolare il trasporto di materiali, merci e personale militari in tutta l'Unione (COM(2025) 847 final).
Questo documento è trasmesso alla IV Commissione (Difesa) e alla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea).
Annunzio di progetti di atti
dell'Unione europea.
La Commissione europea, in data 3 giugno 2026, ha trasmesso, in attuazione del Protocollo sul ruolo dei Parlamenti allegato al Trattato sull'Unione europea, i seguenti progetti di atti dell'Unione stessa, nonché atti preordinati alla formulazione degli stessi, che sono assegnati alle sottoindicate Commissioni, con il parere della XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea):
Raccomandazione di raccomandazione del Consiglio sulle politiche economiche, sociali, occupazionali, strutturali e di bilancio dell'Italia (COM(2026) 212 final), corredata del relativo documento di lavoro dei servizi della Commissione – Relazione per paese 2026 – Italia (SWD(2026) 212 final), che è assegnata in sede primaria alla V Commissione (Bilancio);
Proposta di raccomandazione del Consiglio sulla lotta contro l'esclusione abitativa (COM(2026) 540 final), che è assegnata in sede primaria alle Commissioni riunite VIII (Ambiente) e XII (Affari sociali).
Il Dipartimento per gli affari europei della Presidenza del Consiglio dei ministri, con lettera in data 3 giugno 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 6, commi 1 e 2, della legge 24 dicembre 2012, n. 234, progetti di atti dell'Unione europea, nonché atti preordinati alla formulazione degli stessi.
Questi atti sono assegnati, ai sensi dell'articolo 127 del Regolamento, alle Commissioni competenti per materia, con il parere, se non già assegnati alla stessa in sede primaria, della XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea).
Con la medesima comunicazione, il Governo ha inoltre richiamato l'attenzione sui seguenti documenti, già trasmessi dalla Commissione europea e assegnati alle competenti Commissioni, ai sensi dell'articolo 127 del Regolamento:
Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni – Relazione sullo stato di Schengen del 2026 (COM(2026) 150 final);
Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio – Rafforzare la resilienza sanitaria globale in un contesto di mutamenti geopolitici (COM(2026) 197 final);
Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni – Strategia dell'Unione europea contro la povertà: contrastare e prevenire la povertà dall'infanzia alla vecchiaia (COM(2026) 538 final);
Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni – Interrompere il circolo vizioso della povertà infantile – Rafforzare la garanzia europea per l'infanzia (COM(2026) 539 final).
Annunzio di provvedimenti concernenti amministrazioni locali.
Il Ministero dell'interno, con lettere in data 29 maggio 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 141, comma 6, del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, i decreti del Presidente della Repubblica di scioglimento dei consigli comunali di Castelfranco Veneto (Treviso), Cineto Romano (Roma), Corfinio (L'Aquila), Ostuni (Brindisi) e San Paolo Bel Sito (Napoli).
Questa documentazione è depositata presso il Servizio per i Testi normativi a disposizione degli onorevoli deputati.
Trasmissione dalla regione autonoma della Sardegna.
La Regione autonoma della Sardegna, con lettera in data 29 maggio 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 2, comma 5, della legge regionale 7 ottobre 2005, n. 13, il decreto del Presidente della Regione di scioglimento del consiglio comunale di Tiana.
Questa documentazione è depositata presso il Servizio per i Testi normativi a disposizione degli onorevoli deputati.
Atti di controllo e di indirizzo.
Gli atti di controllo e di indirizzo presentati sono pubblicati nell'Allegato B al resoconto della seduta odierna.
DISEGNO DI LEGGE: S. 1781 – PROROGA DI TERMINI PER L'ESERCIZIO DI DELEGHE LEGISLATIVE DI COMPETENZA DEL MINISTERO DELL'INTERNO (APPROVATO DAL SENATO) (A.C. 2865)
A.C. 2865 – Articolo 1
ARTICOLO 1 DEL DISEGNO DI LEGGE NEL TESTO DELLA COMMISSIONE IDENTICO A QUELLO APPROVATO DAL SENATO
Art. 1.
(Proroga del termine per l'esercizio della delega per la disciplina in materia di funzioni, compiti e rapporto di impiego del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco)
1. All'articolo 12, comma 1, della legge 4 aprile 2025, n. 42, le parole: «entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge» sono sostituite dalle seguenti: «entro il 31 ottobre 2026».
A.C. 2865 – Articolo 2
ARTICOLO 2 DEL DISEGNO DI LEGGE NEL TESTO DELLA COMMISSIONE IDENTICO A QUELLO APPROVATO DAL SENATO
Art. 2.
(Proroga del termine per l'esercizio della delega per la revisione del testo unico delle leggi per la disciplina dell'elettorato attivo e per la tenuta e la revisione delle liste elettorali, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1967, n. 223)
1. All'articolo 14, comma 1, della legge 10 novembre 2025, n. 167, le parole: «centottanta giorni» sono sostituite dalle seguenti: «dodici mesi».
A.C. 2865 – Ordini del giorno
ORDINI DEL GIORNO
La Camera,
premesso che:
con riferimento alla «seconda» proroga del provvedimento in titolo, inerente alla delega legislativa in tema digitalizzazione dei processi elettorali e, in particolare, di tenuta e aggiornamento delle liste elettorali in modalità digitale, interconnesse con l'Anagrafe nazionale della popolazione residente – «proroga» che, tra l'altro, risulta già scaduta da qualche giorno e non potrebbe più fregiarsi del termine – preme ai firmatari rappresentare la questione concernente la tessera elettorale digitale, che il Gruppo M5S propone da molto tempo e che il Governo ha introdotto di recente con il decreto-legge 19 febbraio 2026, n. 19, convertito con modificazioni dalla legge 20 aprile 2026, n. 50, uno dei tanti provvedimenti che, di recente, ha rimaneggiato il PNRR;
bizzarro e illogico, ad avviso dei firmatari, anche a fronte dell'innovazione tecnologica disposta e della sua possibilità di arginare l'astensionismo, risulta il fatto che la norma introdotta ha espressamente precluso l'utilizzo della tessera «elettorale» in formato digitale per fini elettorali connessi all'espressione del voto, e demandato comunque a un successivo decreto la definizione delle modalità di utilizzo digitale ovvero delle modalità di utilizzo della copia analogica, testualmente, «esclusivamente presso il seggio di iscrizione dell'elettore»,
impegna il Governo
in linea con le finalità perseguite dalle disposizioni relative alla delega legislativa oggetto di proroga, ferme restando le prerogative parlamentari, anche in termini di funzioni di indirizzo e controllo, ad assumere, in occasione dell'adozione di successivi provvedimenti utili allo scopo, nell'ambito della digitalizzazione dei processi elettorali, le iniziative, sotto il profilo legislativo e amministrativo, volte a rendere la trasformazione digitale della vigente tessera elettorale utile a fini elettorali e, in particolare, per l'espressione del voto.
9/2865/1. Baldino, Alfonso Colucci, Auriemma, Penza.
La Camera
impegna il Governo
in linea con le finalità perseguite dalle disposizioni relative alla delega legislativa oggetto di proroga, ferme restando le prerogative parlamentari, anche in termini di funzioni di indirizzo e controllo, a valutare l'opportunità di assumere, in occasione dell'adozione di successivi provvedimenti utili allo scopo, nell'ambito della digitalizzazione dei processi elettorali, le iniziative, sotto il profilo legislativo e amministrativo, volte a rendere la trasformazione digitale della vigente tessera elettorale utile a fini elettorali e, in particolare, per l'espressione del voto.
9/2865/1. (Testo modificato nel corso della seduta)Baldino, Alfonso Colucci, Auriemma, Penza.
La Camera,
premesso che:
il provvedimento in esame reca la proroga dei termini per l'esercizio di deleghe legislative di competenza del Ministero dell'interno concernenti, rispettivamente, il Corpo nazionale dei vigili del fuoco e la revisione della disciplina in materia di elettorato attivo e di tenuta delle liste elettorali;
la proroga dei termini per l'esercizio delle deleghe rende opportuno assicurare un costante coinvolgimento del Parlamento nelle attività preparatorie all'adozione dei relativi decreti legislativi;
l'attuazione delle deleghe richiederà il contributo e il coinvolgimento dei soggetti istituzionali interessati, al fine di favorire l'efficacia delle future disposizioni attuative,
impegna il Governo
a garantire, nell'esercizio delle deleghe legislative prorogate dal presente provvedimento, un costante coinvolgimento delle competenti Commissioni parlamentari e dei soggetti istituzionali interessati, assicurando adeguate forme di consultazione e informazione sullo stato di avanzamento dei lavori, anche al fine di favorire la qualità dei decreti legislativi e la piena efficacia delle future disposizioni attuative.
9/2865/2. L'Abbate, Alfonso Colucci, Auriemma, Baldino, Penza.
La Camera
impegna il Governo
a valutare l'opportunità di garantire, nell'esercizio delle deleghe legislative prorogate dal presente provvedimento, un costante coinvolgimento delle competenti Commissioni parlamentari e dei soggetti istituzionali interessati, assicurando adeguate forme di consultazione e informazione sullo stato di avanzamento dei lavori, anche al fine di favorire la qualità dei decreti legislativi e la piena efficacia delle future disposizioni attuative.
9/2865/2. (Testo modificato nel corso della seduta)L'Abbate, Alfonso Colucci, Auriemma, Baldino, Penza.
INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA
Iniziative di competenza in materia di edilizia residenziale pubblica, in relazione alla priorità per i cittadini italiani nell'assegnazione degli alloggi – 3-02706
ZIELLO, RAVETTO, POZZOLO e SASSO. – Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. – Per sapere – premesso che:
i dati e le anticipazioni statistiche elaborati dall'Istat in materia di condizioni abitative ed edilizia residenziale pubblica evidenziano un'asimmetria tra la domanda assistenziale e l'effettivo soddisfacimento delle assegnazioni sul territorio nazionale, registrando come una percentuale ampiamente maggioritaria e crescente dei nuovi alloggi popolari disponibili venga annualmente assegnata a nuclei familiari di cittadini immigrati o di origine straniera, a scapito di una platea di cittadini italiani stanziali parimenti collocati al di sotto della soglia di povertà;
le rilevazioni Istat sul welfare sociale documentano che, a fronte di una componente straniera pari a circa l'8,5 per cento della popolazione residente totale, le assegnazioni annuali di alloggi di edilizia residenziale pubblica in favore di nuclei familiari non comunitari o neo-comunitari superano in molteplici realtà metropolitane e distretti industriali del Nord e del Centro il 40 per cento e, in taluni specifici contesti comunali, il 50 per cento dei bandi, a causa dell'esclusivo peso attribuito ai parametri dell'Isee e del numero di figli;
tale progressiva e non chiara dinamica alimenta la percezione di una disparità di trattamento istituzionale che penalizza i cittadini residenti che, pur avendo contribuito per decenni al sistema economico e fiscale locale, si vedono sistematicamente scavalcati a causa di una rigida valutazione della fragilità economica contingente;
anche se la gestione dell'edilizia residenziale pubblica è affidata alle regioni, lo Stato mantiene la competenza esclusiva nel garantire i livelli essenziali delle prestazioni e quindi il diritto fondamentale all'abitazione;
il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e il Governo sembrano, a parere degli interroganti, aver abdicato a tale prerogativa statale, omettendo di emanare linee guida effettivamente vincolanti, lasciando che le amministrazioni locali agiscano in totale autonomia, fallendo spesso nel bilanciare la tutela dello stato di bisogno con il radicamento territoriale;
la Corte costituzionale non esclude l'uso di meccanismi premiali nelle graduatorie basati sulla continuità fiscale, contributiva e lavorativa sul territorio, così da valorizzare coloro che partecipano attivamente e da tempo al sistema economico e di welfare locale che finanzia l'edilizia pubblica;
le politiche europee di social housing dimostrano come sia possibile proteggere i propri cittadini senza incorrere in censure discriminatorie;
è necessario che gli slogan politici che pongono la tutela dei cittadini italiani al centro dell'azione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti si traducano in atti normativi concreti, affrontando il nodo dei criteri di ponderazione dei bandi di edilizia residenziale pubblica –:
quali iniziative urgenti e normative di competenza il Ministro interrogato abbia adottato per definire linee guida nazionali ed introdurre criteri premiali nell'edilizia residenziale pubblica, assegnando legittima priorità ai cittadini italiani.
(3-02706)
Iniziative in merito all'affidamento in concessione della realizzazione e gestione del corridoio intermodale Roma-Latina – 3-02707
ZARATTI. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:
con avviso pubblico del 29 maggio 2025 il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha avviato la procedura di gara per l'affidamento in concessione della progettazione, realizzazione e gestione del corridoio intermodale Roma-Latina, tratta Tor de' Cenci-Latina Borgo Piave, mediante finanza di progetto;
il bando di gara dispone al paragrafo 7 che «(...) Se il promotore ovvero il proponente non risultasse aggiudicatario, potrà esercitare, entro quindici giorni dalla comunicazione dell'aggiudicazione, il diritto di prelazione nei termini previsti dal comma 12 (articolo 193 del decreto legislativo n. 36 del 2023) e divenire aggiudicatario se dichiarerà di impegnarsi ad adempiere alle obbligazioni contrattuali alle medesime condizioni offerte dall'aggiudicatario»;
l'Italia è già oggetto di una procedura di pre-infrazione da parte della Commissione europea per la procedura di affidamento in concessione dell'Autostrada A22, per effetto della sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea C-810/2024;
con sentenza resa nella causa C-810/24, su rinvio pregiudiziale proposto dal Consiglio di Stato, la Corte di giustizia dell'Unione europea ha dichiarato che l'articolo 3, paragrafo 1, della direttiva 2014/23/UE, in combinato disposto con l'articolo 49 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea e con gli articoli 30 e 41 della medesima direttiva, osta a che uno Stato membro riconosca al promotore di una procedura di project financing il diritto di adeguare la propria offerta a quella dell'aggiudicatario inizialmente prescelto, ottenendo così il contratto a condizione di rimborsare le spese di quest'ultimo nel limite del 2,5 per cento del valore dell'investimento;
il Consiglio di Stato, che aveva disposto il rinvio pregiudiziale alla Corte, con sentenza n. 3805/2026 del 14 maggio 2026 ha recepito i principi affermati dalla Corte di giustizia, annullando la determinazione 28 aprile 2023, n. 3513, con la quale il comune di Milano aveva aggiudicato la gara al proponente in virtù del diritto di prelazione e contestualmente dichiarato inefficace il contratto stipulato a seguito dell'illegittima aggiudicazione;
il Ministro interrogato ha recentemente annunciato l'insediamento della commissione di gara che dovrà disporre l'aggiudicazione del bando di gara per l'affidamento in concessione della progettazione, realizzazione e gestione del corridoio intermodale Roma-Latina –:
se il Ministro interrogato non ritenga necessario disporre l'annullamento in autotutela dell'avviso pubblico e della procedura di gara per l'affidamento in concessione della progettazione, realizzazione e gestione del corridoio intermodale Roma-Latina nel quale si prevede il diritto di prelazione, adottando iniziative normative volte a conformare quanto prima la disciplina italiana in materia di appalti e concessioni al diritto dell'Unione europea.
(3-02707)
Tempistiche per l'avvio dei lavori e la realizzazione del collegamento infrastrutturale tra il Tigullio e Genova, con particolare riferimento al tunnel Rapallo-Fontanabuona – 3-02708
BAGNASCO. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:
il collegamento infrastrutturale tra il Tigullio e il capoluogo ligure, in particolare il progetto del tunnel Rapallo-Fontanabuona, rappresenta da tempo un intervento di rilevante interesse strategico per il territorio, in quanto volto a migliorare l'accessibilità, la sicurezza e l'integrazione tra la costa e le aree interne;
tale opera è considerata fondamentale non solo sotto il profilo della mobilità locale, ma anche quale leva per lo sviluppo economico e sociale dell'intero comprensorio, con benefici attesi in termini di riduzione dei tempi di percorrenza, decongestionamento della viabilità esistente e valorizzazione delle attività produttive e turistiche;
negli anni sono stati avviati percorsi progettuali e programmatori che hanno alimentato aspettative nei territori interessati, anche alla luce della necessità di rafforzare le infrastrutture liguri dopo eventi che hanno evidenziato criticità nella rete viaria;
il Governo e la regione hanno impresso finalmente una svolta all'annoso progetto di collegamento, che appare decisivo per la realizzazione dell'opera;
tuttavia, allo stato attuale, si registrano incertezze circa le tempistiche di realizzazione dell'opera, nonché circa la disponibilità e la destinazione delle risorse finanziarie necessarie;
appare pertanto opportuno fornire un quadro chiaro e aggiornato sullo stato di avanzamento dell'intervento, al fine di garantire trasparenza e certezza agli enti locali e alle comunità interessate –:
quali siano le tempistiche previste per l'eventuale avvio dei lavori e per la realizzazione dell'opera e se il Governo intenda adottare iniziative di competenza per assicurare la realizzazione di un'infrastruttura ritenuta strategica per il territorio ligure, garantendo al contempo un adeguato coinvolgimento degli enti locali e delle comunità interessate.
(3-02708)
Iniziative volte a consentire la formazione a distanza da parte delle autoscuole autorizzate – 3-02709
PASTORELLA, BENZONI, D'ALESSIO, GRIPPO e SOTTANELLI. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:
il settore della formazione alla guida in Italia opera sulla base di un impianto normativo che presenta significativi profili di disallineamento rispetto ai parametri europei e alle esigenze di modernizzazione;
in Italia operano circa 12.000 istruttori di guida a fronte di circa 6.589 autoscuole, in un mercato in costante contrazione – il numero di operatori è passato da 7.034 nel 2015 a 6.660 nel 2025 – e in cui la carenza strutturale di istruttori abilitati allunga i tempi di attesa per gli esami e mantiene artificialmente elevati i costi di accesso alla patente di guida;
l'articolo 123, comma 7, del codice della strada non riconosce espressamente la dotazione di strumenti didattici digitali tra i requisiti delle autoscuole, sebbene talune realtà abbiano già sviluppato piattaforme gestionali per la tracciabilità delle ore di guida, la registrazione dei feedback degli istruttori e la pianificazione del percorso formativo, con evidenti benefici in termini di trasparenza ed efficienza;
l'articolo 5 del decreto ministeriale n. 317 del 1995 stabilisce che le lezioni teoriche si svolgano presso le sedi delle autoscuole, senza ammettere l'e-learning, impostazione superata alla luce della digitalizzazione dei servizi formativi e dell'accoglimento dell'ordine del giorno 9/02022-A/008. In risposta ad un precedente atto ispettivo, il Governo ha manifestato la disponibilità ad avviare un confronto con le associazioni di categoria, senza che ad oggi risultino esserci novità;
ciò ha suscitato perplessità e rimostranze anche da parte degli operatori più tradizionali, che non intendono rinunciare alle tecnologie ormai comuni. Una regolamentazione chiara dell'e-learning consentirebbe, altresì, di contrastare il fenomeno dell'offerta abusiva di materiali da parte di soggetti non autorizzati;
peraltro, le associazioni Anita, Anav, Confarca e Unasca hanno sottolineato in un proprio protocollo – oltre a vari altri aspetti, considerazioni e proposte di miglioria – l'assoluta necessità di autorizzare la formazione a distanza per ampliare l'accessibilità ai corsi e ridurre i costi per i candidati;
in ultimo, in queste settimane, sui social alcune autoscuole hanno pubblicato comunicazioni con cui diverse province diffidavano dall'utilizzo di strumenti digitali, ribadendo il divieto di e-learning. Tali iniziative hanno alimentato incertezza tra gli operatori e confermano l'esigenza di aggiornare e chiarire la disciplina vigente –:
quali iniziative, anche normative, intenda assumere, e con quali tempistiche certe, per dare seguito agli impegni assunti, rispondere alle esigenze manifestate dall'intero comparto e consentire finalmente l'erogazione on line dei corsi teorici da parte delle autoscuole autorizzate, anche attraverso il riconoscimento da parte del Codice della strada della dotazione didattica digitale tra i requisiti.
(3-02709)
Effetti sul ruolo e sulla funzione del Dipartimento della protezione civile in relazione al possibile riconoscimento dell'autonomia differenziata – 3-02712
SARRACINO, BRAGA, BONAFÈ, SIMIANI, CUPERLO, MAURI, CURTI, EVI, GHIO, FERRARI, CASU e FORNARO. – Al Ministro per la protezione civile e le politiche del mare. – Per sapere – premesso che:
nell'ambito degli schemi di intesa preliminare stipulati dal Governo con le regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto per l'attribuzione di forme e condizioni particolari di autonomia, ai sensi dell'articolo 116, terzo comma, della Costituzione, è prevista anche la materia della protezione civile;
tali schemi autorizzano il presidente di una delle quattro regioni citate, in caso di eventi calamitosi di rilevanza regionale, ad emanare ordinanze di protezione civile, anche in deroga alla normativa statale, e soprattutto prevedono una procedura d'urgenza per i casi in cui non sia possibile attendere la deliberazione del Consiglio dei ministri all'autorizzazione in deroga, allo scopo di ridurre la durata dei procedimenti e di accelerare l'attivazione delle misure necessarie alla gestione delle emergenze;
oltre all'enorme ampliamento del potere di ordinanza in deroga per queste quattro regioni, viene prevista la possibilità di creare apposite contabilità speciali presso la tesoreria dello Stato, dando vita a nuovi fondi fuori bilancio, vietate in via generale dalla legge di contabilità pubblica;
non si comprende perché tale potere di ordinanza in deroga e la possibilità di creare fondi fuori bilancio dovrebbe essere riconosciuta alle sole quattro regioni che hanno chiesto forme di autonomia differenziata, così stabilendo di fatto che l'emergenza in parti diverse del territorio nazionale venga affrontata con strumenti e risorse differenti, a seconda che si tratti di un'emergenza in una delle quattro regioni citate o in una qualunque altra regione ordinaria;
gli eventi calamitosi e le situazioni di dissesto idrogeologico sono situazioni che incombono sull'intero Paese e quasi sempre rappresentano emergenze di carattere nazionale;
va altresì ricordato che, rispetto a fenomeni emergenziali che minacciano l'intera penisola, spesso le competenze che devono essere mobilitate sono quelle di comuni e di regioni confinanti, come abbiamo visto al tempo del Covid, con il rischio di affrontare eventi eccezionali sulla base di competenze che, in maniera troppo eterogenea, per certe aree dipenderanno dalla regione e per altre dallo Stato, generando una confusione e una sovrapposizione di competenze che allungheranno i tempi e aggraveranno le procedure burocratiche, influendo negativamente sull'efficienza e sull'azione del Dipartimento, pregiudicandone in maniera irreversibile la funzionalità –:
se, da quanto esposto in premessa, non rischi di derivare un pregiudizio grave e irreversibile per il ruolo e la funzione del Dipartimento della protezione civile.
(3-02712)
Iniziative di competenza per la tutela dei minori rispetto ai rischi legati alle piattaforme digitali – 3-02713
LUPI, CARFAGNA, BRAMBILLA, CAVO, ALESSANDRO COLUCCI, ROMANO, SEMENZATO e TIRELLI. — Al Ministro per la famiglia, la natalità e le pari opportunità. — Per sapere – premesso che:
l'articolo 30 della Costituzione della Repubblica italiana afferma che è «dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli»;
l'utilizzo delle piattaforme digitali e dei servizi di reti sociali telematiche rappresenta oggi una componente strutturale della vita quotidiana dei minori, incidendo in modo rilevante sulle modalità di comunicazione, di relazione, di accesso alle informazioni e di costruzione dell'identità personale;
le rilevazioni dell'Istituto nazionale di statistica (Istat) indicano che una quota significativa di ragazzi tra 11 e 19 anni ha sperimentato, nei dodici mesi precedenti, forme di aggressione, di esclusione o di offesa nell'ambito della rete internet, spesso caratterizzate da reiterazione nel tempo;
il regolamento (UE) 2022/2065 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 ottobre 2022, relativo a un mercato unico dei servizi digitali, introduce obblighi specifici per i fornitori di piattaforme digitali, tra cui la mitigazione dei rischi sistemici e la protezione dei minori, nonché il divieto di pubblicità mirata basata sulla profilazione degli stessi;
nell'ordinamento italiano, l'articolo 2-quinquies del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e la legge 29 maggio 2017, n. 71, in materia di prevenzione e contrasto del cyberbullismo, testimoniano l'attenzione del legislatore verso la tutela dei minori nello spazio digitale;
più recentemente, l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha definito le modalità tecniche per i sistemi di accertamento dell'età in relazione alla prestazione di specifici servizi nella rete internet, confermando la necessità dell'accertamento dell'età quale presupposto affinché le tutele previste si dimostrino efficaci –:
quali ulteriori iniziative intenda assumere, per quanto di competenza, per assicurare che i minori siano tutelati dai rischi presenti sulle piattaforme digitali, anche favorendo l'adozione di ulteriori iniziative normative, in armonia con lo sviluppo della normativa eurounitaria.
(3-02713)
Iniziative di competenza in relazione a episodi di violenza di minori veicolati sulle piattaforme digitali – 3-02714
SPORTIELLO, MARIANNA RICCIARDI, QUARTINI e DI LAURO. – Al Ministro per la famiglia, la natalità e le pari opportunità. – Per sapere – premesso che:
i recenti episodi di violenza commessi da minori nei confronti di insegnanti, la denuncia di 13 minorenni a Siena e l'arresto di un diciassettenne a Perugia rappresentano un segnale gravissimo di radicalizzazione e di appartenenza a spazi digitali violenti che spesso si fondano su ideologie suprematiste, razziste e di estrema destra;
in provincia di Trapani, un ragazzo di undici anni ha tentato di accoltellare il proprio insegnante, dopo avere preannunciato il gesto sui social network e predisposto una diretta, fissando un dispositivo a un casco per trasmettere le immagini;
in provincia di Bergamo, un tredicenne ha accoltellato la propria insegnante, trasmettendo anch'egli l'azione attraverso Telegram e lasciando messaggi che evidenziano un processo di radicalizzazione maturato nel tempo;
a Siena, 13 minorenni sono stati denunciati per i reati di detenzione illegale di armi e diffusione di materiale pedopornografico, propaganda di idee fondate sull'odio razziale e apologia del movimento fascista e nazista e a Perugia un ragazzo di 17 anni è stato arrestato con l'accusa di terrorismo perché avrebbe progettato una strage all'interno di una scuola, sul modello del massacro della Columbine high school;
come ipotizzato anche dall'esperta di social media strategy, Serena Mazzini, in riferimento ai casi di Trapani e di Bergamo potrebbero esserci collegamenti e si sospetta che i due minori frequentassero le stesse chat digitali, utilizzate per diffondere contenuti violenti e per seguire in diretta le aggressioni, spazi all'interno dei quali sarebbero stati condivisi contenuti riconducibili alla cultura delle stragi scolastiche statunitensi;
si tratta di ambienti digitali nei quali la violenza viene estetizzata e trasformata in strumento di riconoscimento sociale, dove si sviluppano culture violente, misogine, nichiliste, razziste e dove adolescenti vengono progressivamente esposti a contenuti estremi, immaginari violenti e modelli comportamentali fondati sull'odio, sulla vendetta e sulla distruzione dell'autorità;
in tale contesto appare evidente come la radicalizzazione digitale dei minori debba essere considerata una vera emergenza che ponga il problema della responsabilità delle piattaforme digitali e che offra strumenti affinché la società sappia accompagnare, riconoscere e affrontare il fenomeno, ma soprattutto che le istituzioni creino strumenti, spazi e servizi che rispondano ai bisogni dei più giovani –:
quali iniziative urgenti intenda assumere, per quanto di competenza e di concerto anche con altri Ministri competenti, affinché questi fenomeni vengano intercettati e anche le famiglie siano supportate e informate davanti a fenomeni sempre più sofisticati, invasivi e difficili da intercettare e per garantire servizi, spazi e benessere a ragazzi e ragazze, bambini e bambine.
(3-02714)
Iniziative normative volte a superare il limite di spesa per l'istituto del 5 per mille – 3-02715
GADDA, BOSCHI, FARAONE, DEL BARBA, BONIFAZI, GIACHETTI e MADIA. — Al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:
il meccanismo del 5 per mille rappresenta uno degli strumenti più significativi di sussidiarietà fiscale e di partecipazione civica, consentendo ai contribuenti di destinare una quota dell'Irpef a favore degli enti del terzo settore, della ricerca scientifica e sanitaria e delle attività di interesse generale;
con l'articolo 1, comma 24, della legge 30 dicembre 2025, n. 199 (legge di bilancio per il 2026), che modifica l'articolo 1, comma 154, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, è stato disposto l'innalzamento del tetto massimo erogabile da 525 a 610 milioni di euro annui a decorrere dal 2026, con un incremento di 85 milioni, tra i più significativi dal 2013;
tale provvedimento è frutto anche del lavoro parlamentare del gruppo parlamentare di Italia Viva che, attraverso interrogazioni, emendamenti e ordini del giorno, ha contribuito a sollecitare l'adeguamento della dotazione, accogliendo le istanze della società civile e del terzo settore;
il tetto previgente di 525 milioni di euro aveva già impedito, nel 2024, che l'intera somma scelta dai contribuenti – pari a 603,9 milioni di euro – giungesse agli enti beneficiari, sottraendo al terzo settore circa 79 milioni di euro e riducendo il contributo effettivo a un «4,3 per mille» reale;
i dati del cinque per mille 2025 pubblicati dall'Agenzia delle entrate evidenziano che le firme dei contribuenti hanno raggiunto la cifra record di 18.460.316, con un incremento del 2,8 per cento rispetto al 2024 e quasi mezzo milione di adesioni in più;
la crescita della partecipazione dei cittadini è stata talmente sostenuta da determinare un nuovo superamento del limite stabilito: sommando gli importi ammessi e quelli accantonati per gli enti esclusi che potrebbero presentare ricorso, la cifra teorica si attesta intorno ai 609 milioni di euro, a ridosso del nuovo tetto, già di fatto saturato nel primo anno di applicazione;
in otto Paesi europei dotati di un meccanismo analogo non è previsto alcun tetto di spesa e la Spagna destina risorse comparabili alle nostre senza vincolare l'erogazione a un limite predeterminato, agganciando le risorse all'effettiva volontà dei contribuenti –:
se il Ministro interrogato non ritenga necessario, alla luce dell'avvenuto superamento del tetto di 610 milioni di euro già nel primo anno di vigenza, adottare iniziative normative volte a superare strutturalmente il limite di spesa, ancorando l'erogazione alla scelta effettivamente espressa dai contribuenti, affinché tutte le risorse destinate dagli italiani giungano integralmente agli enti beneficiari.
(3-02715)
Iniziative di competenza in sede europea per il pieno rispetto delle clausole di salvaguardia e reciprocità nell'applicazione degli accordi commerciali relativi ai prodotti agroalimentari – 3-02710
CAVANDOLI, MOLINARI, ANDREUZZA, ANGELUCCI, BAGNAI, BARABOTTI, BENVENUTO, BILLI, BISA, BOF, BORDONALI, BRUZZONE, CANDIANI, CAPARVI, CARLONI, CARRÀ, CATTOI, CECCHETTI, CENTEMERO, CENTENARO, COIN, COMAROLI, CRIPPA, DARA, DE BERTOLDI, DI MATTINA, DI RUBBA, FORMENTINI, FRASSINI, FURGIUELE, GIACCONE, GIAGONI, GIGLIO VIGNA, GUSMEROLI, IEZZI, LATINI, LAZZARINI, LOIZZO, MACCANTI, MAFFIOLI, MARCHETTI, MATONE, MIELE, MONTEMAGNI, MORRONE, NISINI, OTTAVIANI, PANIZZUT, PIZZIMENTI, PRETTO, SUDANO, TOCCALINI, ZINZI e ZOFFILI. – Al Ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. – Per sapere – premesso che:
il tema della sovranità alimentare si intreccia con quello del commercio internazionale: gli accordi commerciali internazionali (come Mercosur e Ceta), se da un lato consentono di penetrare e consolidare nuovi mercati, dall'altro rischiano di consentire l'ingresso nell'Unione europea a prodotti provenienti da Paesi che non rispettano i nostri standard sanitari, ambientali e sociali;
trattative economiche con Paesi terzi hanno condotto alla firma dell'accordo tra l'Unione europea e i Paesi del Mercosur e alla sua applicazione provvisoria dal 1° maggio 2026, sebbene il Parlamento europeo abbia chiesto un parere alla Corte di giustizia dell'Unione europea sulla legittimità della procedura;
a fronte delle potenzialità degli accordi di libero scambio, potrebbero derivare criticità in relazione a grandi aree, come quella del Mercosur, che sono prive delle regole, tutele e qualità che caratterizzano le produzioni del nostro sistema agroalimentare, che è un'eccellenza mondiale per qualità, sicurezza e sostenibilità;
la Commissione europea, in linea con quanto richiesto dall'Italia, si è impegnata a meglio tutelare il comparto agricolo europeo con misure in materia di rispetto di standard sanitari e fitosanitari, nonché a rafforzare i controlli in dogana e le ispezioni negli stabilimenti produttivi nei Paesi del Mercosur;
recentemente l'Unione europea ha disposto il blocco delle importazioni di carne avicola e bovina dal Brasile a partire dal 3 settembre 2026, a causa dell'utilizzo negli allevamenti brasiliani di antibiotici e antimicrobici non conformi agli standard europei;
il Brasile diventa così il primo Paese a essere escluso dall'elenco degli Stati considerati conformi alle restrizioni europee sull'utilizzo degli antimicrobici negli animali destinati alla produzione alimentare;
al fine di salvaguardare la competitività della filiera agroalimentare italiana, sarebbe quanto mai opportuno continuare a vigilare sul rispetto dell'applicazione delle clausole di salvaguardia, così da proteggere le produzioni agricole italiane anche a tutela dei consumatori –:
se intenda sostenere e verificare in sede europea, per quanto di competenza, il pieno rispetto delle clausole di salvaguardia e reciprocità, affinché i prodotti agroalimentari importati da Paesi terzi rispettino gli stessi standard sanitari, fitosanitari, ambientali, sociali e di benessere animale richiesti ai produttori italiani ed europei, al fine di salvaguardare le filiere agricole italiane dei principali settori strategici e tutelare i consumatori.
(3-02710)
Iniziative a livello nazionale ed europeo a sostegno del comparto agricolo in relazione all'aumento dei costi di produzione – 3-02711
BIGNAMI, LA SALANDRA, ANTONIOZZI, GARDINI, MAULLU, MONTARULI, RUSPANDINI, CERRETO, ALMICI, CARETTA, CIABURRO, GORI, MALAGUTI, MARCHETTO ALIPRANDI e MATTIA. — Al Ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. — Per sapere – premesso che:
il comparto agricolo italiano sta affrontando una fase di forte difficoltà determinata dall'aumento dei costi di produzione, in particolare per quanto riguarda fertilizzanti, carburanti ed energia, aggravata dalle tensioni geopolitiche internazionali e dalle ripercussioni sul commercio globale;
nel corso del Consiglio Agrifish tenutosi a Bruxelles il 26 maggio 2026, il Ministro interrogato ha accolto con favore la sospensione per un anno dei dazi doganali europei sui principali fertilizzanti a base di azoto, al fine di consentire alle imprese agricole italiane di acquistare materie prime a costi più competitivi, migliorando così la capacità produttiva del settore;
in quella sede, il Ministro interrogato ha inoltre sottolineato la necessità di introdurre adeguati correttivi al sistema europeo Ets, al fine di evitare ulteriori aumenti dei costi di produzione dei fertilizzanti e salvaguardare la competitività delle imprese agricole italiane rispetto ai competitor internazionali;
alle misure approvate a livello europeo si aggiungono le importanti misure approvate a livello nazionale per un concreto sostegno al comparto agricolo: dal riconoscimento di un credito d'imposta pari al 30 per cento, destinato all'acquisto di fertilizzanti effettuato nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026 e finanziato con una dotazione complessiva di 40 milioni di euro, all'approvazione di un credito d'imposta del 20 per cento destinato alle imprese agricole che hanno acquistato gasolio agricolo, misura, già riconosciuta a partire dal mese di marzo 2026 e ora rifinanziata con ulteriori 60 milioni di euro;
tali misure rappresentano un sostegno importante per le aziende agricole italiane, alle prese con l'incremento dei costi energetici e delle lavorazioni in campo, e per i territori a forte vocazione produttiva, contribuendo a tutelare competitività, occupazione e qualità delle produzioni nazionali –:
quali siano nel dettaglio le iniziative che il Governo intenda promuovere, sia a livello nazionale sia nell'ambito dell'Unione europea, per rafforzare gli strumenti di tutela del settore primario, alleggerire i costi sostenuti dalle imprese e rafforzarne la competitività in una fase particolarmente delicata come quella attuale.
(3-02711)