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Resoconto dell'Assemblea

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XIX LEGISLATURA

Allegato A

Seduta di Mercoledì 9 settembre 2026

COMUNICAZIONI

Missioni valevoli
nella seduta del 9 settembre 2026.

  Albano, Ascani, Bagnai, Barelli, Barzotti, Battistoni, Bellucci, Benvenuto, Bicchielli, Bignami, Bonetti, Boschi, Braga, Brambilla, Calderone, Cangiano, Cappellacci, Carloni, Casasco, Cavandoli, Cecchetti, Centemero, Cesa, Cirielli, Colosimo, Alessandro Colucci, Enrico Costa, Sergio Costa, D'Alessio, Deidda, Della Vedova, Donzelli, Fassino, Ferrante, Ferro, Foti, Frassinetti, Freni, Gardini, Gava, Gebhard, Gemmato, Giachetti, Giglio Vigna, Giorgetti, Gribaudo, Guerini, Leo, Lollobrigida, Lucaselli, Lupi, Magi, Mangialavori, Maschio, Mazzi, Meloni, Minardo, Molinari, Mollicone, Molteni, Morrone, Mulè, Nordio, Onori, Osnato, Pagano, Patriarca, Pellegrini, Pichetto Fratin, Pittalis, Prisco, Riccardo Ricciardi, Richetti, Rixi, Rizzetto, Roccella, Romano, Rosato, Roscani, Angelo Rossi, Scerra, Schullian, Semenzato, Siracusano, Sportiello, Tajani, Trancassini, Tremonti, Vaccari, Varchi, Vinci, Zanella, Zoffili, Zucconi.

(Alla ripresa pomeridiana della seduta).

  Albano, Ascani, Bagnai, Barelli, Barzotti, Battistoni, Bellucci, Benvenuto, Bicchielli, Bignami, Bonetti, Boschi, Braga, Brambilla, Calderone, Cangiano, Cappellacci, Carloni, Casasco, Cavandoli, Cecchetti, Centemero, Cesa, Cirielli, Colosimo, Alessandro Colucci, Enrico Costa, Sergio Costa, D'Alessio, Deidda, Della Vedova, Donzelli, Fassino, Ferrante, Ferro, Foti, Frassinetti, Freni, Gardini, Gava, Gebhard, Gemmato, Giachetti, Giglio Vigna, Giorgetti, Gribaudo, Guerini, Leo, Lollobrigida, Lucaselli, Lupi, Magi, Mangialavori, Maschio, Mazzi, Meloni, Minardo, Molinari, Mollicone, Molteni, Morrone, Mulè, Nordio, Onori, Osnato, Pagano, Patriarca, Pellegrini, Pichetto Fratin, Pittalis, Prisco, Riccardo Ricciardi, Richetti, Rixi, Rizzetto, Roccella, Romano, Rosato, Roscani, Angelo Rossi, Rotelli, Scerra, Schullian, Semenzato, Siracusano, Sportiello, Tajani, Trancassini, Tremonti, Vaccari, Vinci, Zanella, Zoffili, Zucconi.

Annunzio di proposte di legge.

  In data 14 agosto 2026 è stata presentata alla Presidenza la seguente proposta di legge d'iniziativa del deputato:

   FOSSI: «Disposizioni per la promozione dell'accesso alle tecniche di preservazione della fertilità per fini sociali» (3084).

  In data 31 agosto 2026 è stata presentata alla Presidenza la seguente proposta di legge d'iniziativa della deputata:

   CARMINA: «Istituzione della Giornata nazionale dell'artrogriposi multipla congenita» (3085).

  In data 1° settembre 2026 è stata presentata alla Presidenza la seguente proposta di legge d'iniziativa dei deputati:

   BRAGA ed altri: «Disposizioni per l'adattamento delle città ai cambiamenti climatici e per la protezione della popolazione dagli effetti delle ondate di calore» (3087).

  In data 2 settembre 2026 è stata presentata alla Presidenza la seguente proposta di legge d'iniziativa dei deputati:

   AMATO ed altri: «Disposizioni per la riforma del reclutamento e per la valorizzazione dell'esperienza professionale del personale docente nonché per la riduzione del precariato» (3088).

  In data 3 settembre 2026 sono state presentate alla Presidenza le seguenti proposte di legge d'iniziativa dei deputati:

   ZARATTI: «Disposizioni per favorire la tornanza, la rigenerazione ambientale e il ripopolamento delle zone montane» (3089);

   PITTALIS: «Modifica all'articolo 57 del codice di procedura penale, in materia di conferimento delle qualifiche di ufficiale o agente di polizia giudiziaria ai componenti delle compagnie barracellari nella regione Sardegna» (3090).

  In data 7 settembre 2026 sono state presentate alla Presidenza le seguenti proposte di legge d'iniziativa dei deputati:

   MORFINO: «Disposizioni in materia di reclutamento e stabilizzazione del personale docente» (3091);

   CALDERONE: «Istituzione della Giornata nazionale degli orfani a causa di femminicidio» (3092).

  In data 8 settembre 2026 sono state presentate alla Presidenza le seguenti proposte di legge d'iniziativa dei deputati:

   ORRICO ed altri: «Disposizioni in materia di politiche per l'orientamento e per favorire l'inserimento lavorativo dei giovani» (3093);

   SIMIANI: «Modifiche all'articolo 2 della legge 23 dicembre 2009, n. 191, e all'articolo 17 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, in materia di circoscrizioni di decentramento comunale nei comuni capoluogo di provincia» (3094).

  Saranno stampate e distribuite.

Annunzio di disegni di legge.

  Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera in data 7 agosto 2026, ha trasferito alla Camera dei deputati, con il consenso del Presidente del Senato, il seguente disegno di legge, presentato dal Presidente del Consiglio dei ministri e dai Ministri per la pubblica amministrazione, dell'interno e per la protezione civile e le politiche del mare:

   «Conversione in legge del decreto-legge 7 agosto 2026, n. 144, recante disposizioni urgenti per la funzionalità della pubblica amministrazione e degli enti territoriali, nonché in materia di protezione civile» (3083).

  Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera in data 1° settembre 2026, ha trasferito alla Camera dei deputati, con il consenso del Presidente del Senato, il seguente disegno di legge, presentato dal Presidente del Consiglio dei ministri e dai Ministri dell'economia e delle finanze, dell'ambiente e della sicurezza energetica e delle infrastrutture e dei trasporti:

   «Conversione in legge del decreto-legge 26 agosto 2026, n. 153, recante disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi al protrarsi della nuova crisi dei mercati internazionali» (3086).

  Saranno stampati e distribuiti.

Adesione di deputati a proposte di legge.

  La proposta di legge BATTILOCCHIO ed altri: «Disposizioni concernenti l'istituzione di presìdi socio-educativi nelle aree urbane caratterizzate da disagio educativo e socio-economico per il potenziamento dell'offerta culturale, sociale, sportiva e ricreativa nei riguardi dei minorenni» (2983) è stata successivamente sottoscritta dalla deputata Tassinari.

Assegnazione di progetti di legge
a Commissioni in sede referente.

  A norma del comma 1 dell'articolo 72 del Regolamento, i seguenti progetti di legge sono assegnati, in sede referente, alle sottoindicate Commissioni permanenti:

   II Commissione (Giustizia):

  S. 1663. – «Delega al Governo per la riforma della disciplina degli ordinamenti professionali» (approvato dal Senato) (3068) Parere delle Commissioni I, V, VI (ex articolo 73, comma 1-bis, del Regolamento, per gli aspetti attinenti alla materia tributaria), VII, VIII, X, XI (ex articolo 73, comma 1-bis, del Regolamento, relativamente alle disposizioni in materia previdenziale), XII, XIII, XIV e della Commissione parlamentare per le questioni regionali;

  «Modifiche in materia di imputabilità del minore» (3080) Parere delle Commissioni I, V e XII.

   III Commissione (Affari esteri):

  «Ratifica ed esecuzione dell'Accordo concernente l'interpretazione e l'applicazione del Trattato sulla Carta dell'energia, fatto a Bruxelles il 18 febbraio 2026» (3038) Parere delle Commissioni I, II, V, X e XIV.

   VII Commissione (Cultura):

  BERRUTO ed altri: «Disposizioni per il rilancio del sistema italiano del calcio» (3049) Parere delle Commissioni I, II (ex articolo 73, comma 1-bis, del Regolamento, per le disposizioni in materia di sanzioni), V, VI (ex articolo 73, comma 1-bis, del Regolamento, per gli aspetti attinenti alla materia tributaria), VIII, IX, XI (ex articolo 73, comma 1-bis, del Regolamento, relativamente alle disposizioni in materia previdenziale), XII, XIV e della Commissione parlamentare per le questioni regionali;

  S. 1877. – SIGISMONDI ed altri: «Dichiarazione di monumento nazionale della piazza Caduti di Marcinelle e della cappella delle Vittime di Marcinelle a Manoppello, in provincia di Pescara» (approvata dal Senato) (3069) Parere delle Commissioni I, V e XI.

   XII Commissione (Affari sociali):

  EVI ed altri: «Delega al Governo per l'adozione di disposizioni sulle strutture ricettive per gatti e per l'istituzione di codici ATECO specifici per le attività e le professioni del settore felino e di un ente nazionale di certificazione delle strutture e delle professionalità operanti nel medesimo settore» (2863) Parere delle Commissioni I, V, VI (ex articolo 73, comma 1-bis, del Regolamento, per gli aspetti attinenti alla materia tributaria), X, XI (ex articolo 73, comma 1-bis, del Regolamento, relativamente alle disposizioni in materia previdenziale), XIV e della Commissione parlamentare per le questioni regionali;

  FARAONE: «Introduzione dell'articolo 1-bis della legge 23 novembre 1998, n. 407, concernente l'estensione dei benefìci ai figli delle vittime del reato di femminicidio di cui all'articolo 577-bis del codice penale» (2933) Parere delle Commissioni I, II, V, VII e XI.

Annunzio di petizioni.

  Alberto Pingitore, da Pescara, chiede:

   che il pagamento dell'IMU dovuta per l'immobile sottoposto a procedura di espropriazione forzata sia posto a carico della procedura esecutiva (1719) – alla VI Commissione (Finanze);

   la sospensione del processo esecutivo quando il titolo su cui si basa non è passato in giudicato e il giudizio di merito ha superato i termini di cui all'articolo 2, commi 2-bis e 2-ter, della legge 24 marzo 2001, n. 89 (1720) – alla II Commissione (Giustizia);

   disposizioni in materia di cessione del credito (1721) – alla II Commissione (Giustizia);

  Ettore Maria Bartolucci, da Pesaro, chiede:

   la riforma dell'esame di Stato per l'abilitazione all'esercizio della professione di avvocato (1722) – alla II Commissione (Giustizia);

   l'incompatibilità tra le cariche di deputato e senatore e l'esercizio della professione di avvocato (1723) – alla I Commissione (Affari costituzionali);

   Giovanna Domini, da Salerno, chiede misure per la tutela e lo sviluppo della Tuscia (1724) – alla V Commissione (Bilancio);

   Giancarlo De Laura, da Pavia di Udine (Udine), chiede misure fiscali a sostegno dell'utilizzo del pellet per il riscaldamento domestico (1725) – alla VI Commissione (Finanze);

  Francesco Alberto Comellini, da Roma, e altri cittadini chiedono:

   l'approvazione della proposta di legge recante «Modifica all'articolo 649 del codice penale, concernente il regime di procedibilità per i delitti contro il patrimonio commessi in danno di congiunti» (atto Camera n. 1991), con l'introduzione di alcune modifiche (1726) – alla II Commissione (Giustizia);

   l'introduzione del mutuo sociale garantito e l'istituzione di un fondo nazionale per l'inclusione abitativa e l'autonomia delle persone con disabilità (1727) – alla VI Commissione (Finanze);

  Salvatore Losso, da Dynòw (Polonia), chiede la modifica del comma 48 dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2020, n. 178, relativo al pagamento dell'IMU e della TARI sulla prima casa posseduta in Italia da soggetti non residenti nel territorio dello Stato (1728) – alla VI Commissione (Finanze);

  Francesco Giannotta, da Pistoia, e altri cittadini chiedono la liberalizzazione della coltivazione, del commercio e del consumo per uso ricreativo della cannabis sativa e dei prodotti da essa derivati (1729) – alle Commissioni riunite II (Giustizia) e XII (Affari sociali);

  Francesca Lo Sardo, da Pistoia, e altri cittadini chiedono l'istituzione del congedo mestruale in favore delle lavoratrici e delle studentesse affette da patologie che rendono il ciclo mestruale particolarmente doloroso (1730) – alla XII Commissione (Affari sociali);

  Nora Mei Innocenti, da Pistoia, e altri cittadini chiedono l'introduzione di un test attitudinale e motivazionale nei concorsi per il reclutamento degli insegnanti (1731) – alla XI Commissione (Lavoro);

  Lorenzo Di Cesare, da Pescara, chiede disposizioni in materia di lavori e manutenzioni stradali (1732) – alla VIII Commissione (Ambiente);

  Davide Sorge, da Cisterna di Latina (Latina), chiede di vietare l'utilizzo di sigarette elettroniche con o senza nicotina in tutti i locali pubblici e nei luoghi di lavoro (1733) – alla XII Commissione (Affari sociali);

  Gianpaolo Penco, da Trieste, chiede il riconoscimento ai fini previdenziali del periodo di praticantato svolto dai geometri per il conseguimento dell'abilitazione professionale (1734) – alla XI Commissione (Lavoro);

  Michele Vecchione, da Villa Lagarina (Trento), chiede l'istituzione di una giornata commemorativa per i dipendenti pubblici e i militari che hanno subìto danni a causa della seconda guerra mondiale (1735) – alle Commissioni riunite IV (Difesa) e XI (Lavoro);

  Giuseppe Perria, da Monserrato (Cagliari), chiede misure di contrasto all'evasione fiscale nel settore delle professioni sanitarie private (1736) – alla VI Commissione (Finanze);

  Simona Molinari, da Cortemaggiore (Piacenza), chiede l'istituzione di un organismo indipendente di vigilanza e di controllo sull'operato dei professionisti iscritti agli albi e agli ordini professionali (1737) – alla II Commissione (Giustizia);

  Roberta Lojacono, da Palermo, chiede l'istituzione della riserva naturale integrale «Palude di Capo Feto» nel comune di Mazara del Vallo (Trapani) (1738) – alla VIII Commissione (Ambiente);

  Vincenzo Parisi, da Imola (Bologna), e altri cittadini chiedono interventi per la tutela della dignità lavorativa e dei diritti degli infermieri dipendenti del Servizio sanitario nazionale (1739) – alla XI Commissione (Lavoro);

  Gaetano Cernera, da Contursi Terme (Salerno), e numerosi altri cittadini chiedono regole chiare per lo svolgimento dei saldi e delle vendite promozionali (1740) – alla X Commissione (Attività produttive);

  Diego Catania, da Milano, e numerosissimi altri cittadini chiedono l'abolizione del vincolo di esclusività per i professionisti sanitari del Servizio sanitario nazionale (1741) – alla XII Commissione (Affari sociali);

  Stefano Fuschetto, da Gallarate (Varese), e altri cittadini chiedono:

   l'introduzione del divieto di vendita di tabacco alle nuove generazioni (1742) – alla XII Commissione (Affari sociali);

   l'iscrizione gratuita al Servizio sanitario nazionale per i cittadini di Paesi non appartenenti all'Unione europea aventi permesso di soggiorno di durata superiore a tre mesi (1743) – alla XII Commissione (Affari sociali);

   l'abolizione del contributo di due euro sulle spedizioni di modico valore provenienti da Paesi non appartenenti all'Unione europea (1744) – alla VI Commissione (Finanze);

   l'abbandono del progetto del ponte sullo stretto di Messina (1745) – alla VIII Commissione (Ambiente);

  Bartolo Del Prete, da Grumo Nevano (Napoli), e numerosi altri cittadini chiedono l'abolizione del vincolo di esclusività per i dipendenti del Servizio sanitario nazionale (1746) – alla XII Commissione (Affari sociali);

  Cristian Cicco, da Napoli, e altri cittadini chiedono iniziative per la riforma delle tariffe dell'assicurazione obbligatoria degli autoveicoli (1747) – alla VI Commissione (Finanze);

  Mirko Antonio Spampinato, da Catania, e altri cittadini chiedono l'introduzione in Costituzione di un sistema elettorale maggioritario e dell'elezione diretta del Presidente del Consiglio dei ministri (1748) – alla I Commissione (Affari costituzionali);

  Marco Ianes, da Trento, e numerosi altri cittadini chiedono che la proposta di legge concernente modifiche alla legge 11 febbraio 1992, n. 157, recante norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio (atto Camera n. 2984), non sia approvata (1749) – alla XIII Commissione (Agricoltura);

  Michele Altini, da Ferrara, e altri cittadini chiedono che la proposta di legge concernente modifiche alla legge 11 febbraio 1992, n. 157, recante norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio (atto Camera n. 2984), sia respinta o modificata (1750) – alla XIII Commissione (Agricoltura);

  Maria Teresa Valitutti, da Milano, e altri cittadini chiedono iniziative per il potenziamento dell'educazione alla salute nelle scuole primarie (1751) – alla VII Commissione (Cultura);

  Michele Baratto, da Rosà (Vicenza), e altri cittadini chiedono l'estensione del cosiddetto «ergastolo ostativo» a ulteriori reati (1752) – alla II Commissione (Giustizia);

  Alfredo Senatore, da Cava dei Tirreni (Salerno), e altri cittadini chiedono:

   l'istituzione di una tessera professionale per gli iscritti agli albi dei pedagogisti e degli educatori professionali socio-pedagogici (1753) – alla VII Commissione (Cultura);

   l'abolizione, o, in subordine, l'elevazione del limite di età per l'accesso al concorso pubblico per la carriera diplomatica (1754) – alla III Commissione (Affari esteri);

   l'istituzione di un sistema nazionale uniforme di identificazione visiva delle categorie di personale delle strutture sanitarie (1755) – alla XII Commissione (Affari sociali);

  Emanuele Pirinei, da Assisi (Perugia), e altri cittadini chiedono di vietare l'utilizzo di immagini generate dall'intelligenza artificiale da parte delle testate giornalistiche (1756) – alla VII Commissione (Cultura);

  Gabriele Dini, da Bagni di Lucca, e altri cittadini chiedono la reintroduzione del servizio militare obbligatorio per i giovani che abbiano riportato condanne penali in età minorile o che si siano distinti per una condotta scolastica gravemente insufficiente (1757) – alla IV Commissione (Difesa);

  Massimiliano Manni, da Latina, e altri cittadini chiedono l'introduzione del ballottaggio nella proposta di legge elettorale attualmente all'esame del Parlamento (1758) – alla I Commissione (Affari costituzionali);

  Andrea Castellani, da Latina, e altri cittadini chiedono di vietare il consumo di bevande alcoliche in bottiglie di vetro e lattine all'interno di aree verdi pubbliche (1759) – alla VIII Commissione (Ambiente);

  Luigi Serrao, da Napoli, e altri cittadini chiedono misure urgenti per la riduzione del prezzo dei carburanti (1760) – alla X Commissione (Attività produttive);

  Giuseppina Onotri, da Roma, e numerosissimi altri cittadini chiedono provvedimenti legislativi e risorse dedicate alla riforma della medicina generale (1761) – alla XII Commissione (Affari sociali);

  Giovanni Bello, da Ferrara, e altri cittadini chiedono:

   la modifica dell'articolo 11 della Costituzione (1762) – alla I Commissione (Affari costituzionali);

   il ripristino della facoltà di convertire le lire in euro (1763) – alla VI Commissione (Finanze);

   l'abolizione della cosiddetta «tassa etica», l'imposta a carico di chi produce e commercializza materiale pornografico (1764) – alla VI Commissione (Finanze);

   l'abolizione della cosiddetta «tassa di ingresso» per l'accesso al territorio del comune di Venezia (1765) – alla VI Commissione (Finanze);

   l'abolizione del potere di ordinanza spettante a sindaci e prefetti (1766) – alla I Commissione (Affari costituzionali);

   l'abolizione dell'imposta sulle donazioni (1767) – alla VI Commissione (Finanze);

   il ripristino del testo originario dell'articolo 51 della Costituzione (1768) – alla I Commissione (Affari costituzionali);

   l'abolizione delle cosiddette «quote rosa» (1769) – alla I Commissione (Affari costituzionali);

   l'abolizione della pena del carcere per i reati di opinione (1770) – alla II Commissione (Giustizia);

  Roberto Marcoccio, da Arce (Frosinone), e altri cittadini chiedono:

   lo sblocco dei procedimenti autorizzativi per gli impianti che producono energia da fonti rinnovabili avviati da oltre ventiquattro mesi (1771) – alle Commissioni riunite VIII (Ambiente) e X (Attività produttive);

   misure per il completamento delle infrastrutture ferroviarie previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (1772) – alla IX Commissione (Trasporti);

   la disciplina dell'uso dei canali di comunicazione personale da parte dei membri del Governo in materie attinenti alle relazioni internazionali nonché disposizioni in materia di rapporti tra Parlamento e Governo in relazione ai vertici internazionali (1773) – alle Commissioni riunite I (Affari costituzionali) e III (Affari esteri);

   misure per il rapido utilizzo dei fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza destinati alle persone fragili (1774) – alla XII Commissione (Affari sociali);

   misure per il completamento del piano di digitalizzazione della pubblica amministrazione finanziato con i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (1775) – alla I Commissione (Affari costituzionali);

   provvedimenti per favorire la realizzazione di comunità energetiche rinnovabili e impianti agrivoltaici e di biometano con i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (1776) – alle Commissioni riunite VIII (Ambiente) e X (Attività produttive);

   l'introduzione di criteri normativi oggettivi per la classificazione degli accordi internazionali, il rafforzamento del controllo parlamentare in materia e l'attribuzione alla Corte dei conti di compiti di valutazione dei relativi oneri finanziari (1777) – alla III Commissione (Affari esteri); reg 1416

   l'eliminazione della modalità di pagamento in contanti presso gli uffici notificazioni, esecuzioni e protesti (1778) – alla II Commissione (Giustizia);

   l'istituzione di una banca di dati pubblica relativa all'attuazione degli interventi di smaltimento delle acque reflue urbane (1779) – alla VIII Commissione (Ambiente);

   un'iniziativa italiana nell'ambito dell'Organizzazione delle Nazioni Unite volta a promuovere l'evacuazione umanitaria di bambini e di altri soggetti fragili della Striscia di Gaza (1780) – alla III Commissione (Affari esteri);

   una revisione del modello disciplinare scolastico italiano, improntata all'introduzione dei princìpi della giustizia riparativa (1781) – alla VII Commissione (Cultura);

   interventi per il potenziamento dell'efficacia del Sistema informativo per l'inclusione sociale e lavorativa (SIISL) (1782) – alla XI Commissione (Lavoro);

   l'introduzione di requisiti etici minimi per la candidabilità alle elezioni e per l'attribuzione di incarichi di Governo (1783) – alla I Commissione (Affari costituzionali);

   interventi concernenti la Fondazione La Biennale di Venezia e l'istituzione di un quadro etico per la diplomazia culturale internazionale (1784) – alla VII Commissione (Cultura).

  (Annuncio all'Assemblea: 9 settembre 2026)

Trasmissione dal Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri.

  Il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, con lettera in data 3 settembre 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 8, comma 7, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1998, n. 76, la relazione sull'erogazione della quota dell'otto per mille dell'IRPEF a diretta gestione statale, aggiornata al 31 dicembre 2025, e sulla verifica dei risultati ottenuti mediante gli interventi finanziati negli anni precedenti (Doc. LXIV, n. 4).

  Questa relazione è trasmessa alla V Commissione (Bilancio).

Trasmissione dalla Corte dei conti.

  Il Presidente della Sezione del controllo sugli enti della Corte dei conti, con lettera in data 7 agosto 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, la determinazione e la relazione riferite al risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria del Consorzio interuniversitario CINECA, per l'esercizio 2024, cui sono allegati i documenti rimessi dall'ente ai sensi dell'articolo 4, primo comma, della citata legge n. 259 del 1958 (Doc. XV, n. 642).

  Questi documenti sono trasmessi alla V Commissione (Bilancio) e alla VII Commissione (Cultura).

  Il Presidente della Sezione del controllo sugli enti della Corte dei conti, con lettera in data 7 agosto 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, la determinazione e la relazione riferite al risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria dell'Autorità di sistema portuale del Mar Ligure occidentale, per l'esercizio 2024, cui sono allegati i documenti rimessi dall'ente ai sensi dell'articolo 4, primo comma, della citata legge n. 259 del 1958 (Doc. XV, n. 643).

  Questi documenti sono trasmessi alla V Commissione (Bilancio) e alla IX Commissione (Trasporti).

  Il Presidente della Sezione del controllo sugli enti della Corte dei conti, con lettera in data 7 agosto 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, la determinazione e la relazione riferite al risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria dell'Autorità di sistema portuale del Mare di Sardegna, per l'esercizio 2024, cui sono allegati i documenti rimessi dall'ente ai sensi dell'articolo 4, primo comma, della citata legge n. 259 del 1958 (Doc. XV, n. 644).

  Questi documenti sono trasmessi alla V Commissione (Bilancio) e alla IX Commissione (Trasporti).

  Il Presidente della Sezione del controllo sugli enti della Corte dei conti, con lettera in data 7 agosto 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, la determinazione e la relazione riferite al risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria dell'Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia orientale, per gli esercizi finanziari 2023 e 2024, cui sono allegati i documenti rimessi dall'ente ai sensi dell'articolo 4, primo comma, della citata legge n. 259 del 1958 (Doc. XV, n. 645).

  Questi documenti sono trasmessi alla V Commissione (Bilancio) e alla IX Commissione (Trasporti).

  Il Presidente della Sezione del controllo sugli enti della Corte dei conti, con lettera in data 7 agosto 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, la determinazione e la relazione riferite al risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria dell'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico settentrionale, per l'esercizio 2024, cui sono allegati i documenti rimessi dall'ente ai sensi dell'articolo 4, primo comma, della citata legge n. 259 del 1958 (Doc. XV, n. 646).

  Questi documenti sono trasmessi alla V Commissione (Bilancio) e alla IX Commissione (Trasporti).

  Il Presidente della Sezione del controllo sugli enti della Corte dei conti, con lettera in data 7 agosto 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, la determinazione e la relazione riferite al risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria dell'Autorità di sistema portuale dello Stretto, per gli esercizi 2023 e 2024, cui sono allegati i documenti rimessi dall'ente ai sensi dell'articolo 4, primo comma, della citata legge n. 259 del 1958 (Doc. XV, n. 647).

  Questi documenti sono trasmessi alla V Commissione (Bilancio) e alla IX Commissione (Trasporti).

  Il Presidente della Sezione del controllo sugli enti della Corte dei conti, con lettera in data 7 agosto 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, la determinazione e la relazione riferite al risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (CREA), per l'esercizio 2024, cui sono allegati i documenti rimessi dall'ente ai sensi dell'articolo 4, primo comma, della citata legge n. 259 del 1958 (Doc. XV, n. 648).

  Questi documenti sono trasmessi alla V Commissione (Bilancio) e alla XIII Commissione (Agricoltura).

  Il Presidente della Sezione del controllo sugli enti della Corte dei conti, con lettera in data 10 agosto 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, la determinazione e la relazione riferite al risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria della Giunta storica nazionale e degli istituti della rete, per l'esercizio 2024, cui sono allegati i documenti rimessi dagli enti ai sensi dell'articolo 4, primo comma, della citata legge n. 259 del 1958 (Doc. XV, n. 649).

  Questi documenti sono trasmessi alla V Commissione (Bilancio) e alla VII Commissione (Cultura).

  Il Presidente della Sezione del controllo sugli enti della Corte dei conti, con lettera in data 10 agosto 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, la determinazione e la relazione riferite al risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria dell'ICE – Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, per l'esercizio 2024, cui sono allegati i documenti rimessi dall'ente ai sensi dell'articolo 4, primo comma, della citata legge n. 259 del 1958 (Doc. XV, n. 650).

  Questi documenti sono trasmessi alla V Commissione (Bilancio) e alla X Commissione (Attività produttive).

  Il Presidente della Sezione del controllo sugli enti della Corte dei conti, con lettera in data 10 agosto 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, la determinazione e la relazione riferite al risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria della società SOGIN – Società gestione impianti nucleari Spa, per l'esercizio 2024, cui sono allegati i documenti rimessi dall'ente ai sensi dell'articolo 4, primo comma, della citata legge n. 259 del 1958 (Doc. XV, n. 651).

  Questi documenti sono trasmessi alla V Commissione (Bilancio), alla VIII Commissione (Ambiente) e alla X Commissione (Attività produttive).

  Il Presidente della Sezione del controllo sugli enti della Corte dei conti, con lettera in data 11 agosto 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, la determinazione e la relazione riferite al risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria della fondazione La Biennale di Venezia, per l'esercizio 2024, cui sono allegati i documenti rimessi dall'ente ai sensi dell'articolo 4, primo comma, della citata legge n. 259 del 1958 (Doc. XV, n. 652).

  Questi documenti sono trasmessi alla V Commissione (Bilancio) e alla VII Commissione (Cultura).

  Il Presidente della Sezione del controllo sugli enti della Corte dei conti, con lettera in data 25 agosto 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, la determinazione e la relazione riferite al risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria dell'Autorità di sistema portuale del Mar Ligure orientale, per gli esercizi 2023 e 2024, cui sono allegati i documenti rimessi dall'ente ai sensi dell'articolo 4, primo comma, della citata legge n. 259 del 1958 (Doc. XV, n. 653).

  Questi documenti sono trasmessi alla V Commissione (Bilancio) e alla IX Commissione (Trasporti).

  Il Presidente della Sezione del controllo sugli enti della Corte dei conti, con lettera in data 2 settembre 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, la determinazione e la relazione riferite al risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria della società Equitalia Giustizia Spa, per l'esercizio 2024, cui sono allegati i documenti rimessi dall'ente ai sensi dell'articolo 4, primo comma, della citata legge n. 259 del 1958 (Doc. XV, n. 654).

  Questi documenti sono trasmessi alla II Commissione (Giustizia) e alla V Commissione (Bilancio).

  Il Presidente della Sezione del controllo sugli enti della Corte dei conti, con lettera in data 2 settembre 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, la determinazione e la relazione riferite al risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria della società ENIT Spa, per l'esercizio finanziario dal 6 marzo al 31 dicembre 2024, cui sono allegati i documenti rimessi dall'ente ai sensi dell'articolo 4, primo comma, della citata legge n. 259 del 1958 (Doc. XV, n. 655).

  Questi documenti sono trasmessi alla V Commissione (Bilancio) e alla X Commissione (Attività produttive).

  Il Presidente della Sezione del controllo sugli enti della Corte dei conti, con lettera in data 3 settembre 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, la determinazione e la relazione riferite al risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria della società Rete autostrade mediterranee per la logistica, le infrastrutture ed i trasporti Spa, per l'esercizio 2024, cui sono allegati i documenti rimessi dall'ente ai sensi dell'articolo 4, primo comma, della citata legge n. 259 del 1958 (Doc. XV, n. 656).

  Questi documenti sono trasmessi alla V Commissione (Bilancio) e alla IX Commissione (Trasporti).

  Il Presidente aggiunto della Sezione del controllo sugli enti della Corte dei conti, con lettera in data 3 settembre 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, la determinazione e la relazione riferite al risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria della società SOGESID Spa, per l'esercizio 2024, cui sono allegati i documenti rimessi dall'ente ai sensi dell'articolo 4, primo comma, della citata legge n. 259 del 1958 (Doc. XV, n. 657).

  Questi documenti sono trasmessi alla V Commissione (Bilancio) e alla VIII Commissione (Ambiente).

  Il Presidente della Sezione del controllo sugli enti della Corte dei conti, con lettera in data 4 settembre 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, la determinazione e la relazione riferite al risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria dell'Associazione della Croce Rossa italiana, per l'esercizio 2024, cui sono allegati i documenti rimessi dall'ente ai sensi dell'articolo 4, primo comma, della citata legge n. 259 del 1958 (Doc. XV, n. 658).

  Questi documenti sono trasmessi alla V Commissione (Bilancio) e alla XII Commissione (Affari sociali).

  Il Presidente della Sezione del controllo sugli enti della Corte dei conti, con lettera in data 4 settembre 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, la determinazione e la relazione riferite al risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria della società Italia trasporto aereo (ITA) Spa, per l'esercizio 2024, cui sono allegati i documenti rimessi dall'ente ai sensi dell'articolo 4, primo comma, della citata legge n. 259 del 1958 (Doc. XV, n. 659).

  Questi documenti sono trasmessi alla V Commissione (Bilancio) e alla IX Commissione (Trasporti).

Trasmissione dal Ministro per la
protezione civile e le politiche del mare.

  Il Ministro per la protezione civile e le politiche del mare, con lettera del 6 agosto 2026, ha trasmesso la nota relativa all'attuazione data, per le parti di competenza, agli ordini del giorno CARMINA ed altri n. 9/2753-A/50 (Testo modificato nel corso della seduta) e BARBAGALLO n. 9/2753-A/92 (Testo modificato nel corso della seduta), accolti dal Governo nella seduta dell'Assemblea del 23 febbraio 2026, sull'opportunità di integrare le misure già adottate per i territori della Regione Siciliana colpiti dal ciclone «Harry», nonché di procedere alla riprogettazione e ricostruzione delle strutture e infrastrutture danneggiate secondo criteri di maggiore resilienza ed efficienza.

  Le suddette note sono a disposizione degli onorevoli deputati presso il Servizio per il Controllo parlamentare e sono trasmesse alla VIII Commissione (Ambiente) competente per materia.

Trasmissione dal Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti.

  Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, con lettera in data 7 agosto 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 3, comma 68, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, la relazione sullo stato della spesa, sull'efficacia nell'allocazione delle risorse e sul grado di efficienza dell'azione amministrativa svolta dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, corredata del rapporto sull'attività di analisi e revisione delle procedure di spesa e dell'allocazione delle relative risorse in bilancio, di cui all'articolo 9, comma 1-ter, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, riferita all'anno 2025 (Doc. CLXIV, n. 45)

  Questa relazione è trasmessa alla I Commissione (Affari costituzionali), alla V Commissione (Bilancio), alla VIII Commissione (Ambiente) e alla IX Commissione (Trasporti).

Trasmissione dal Ministro dell'interno.

  Il Ministro dell'interno, con lettera in data 11 agosto 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 146, comma 2, del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, la relazione sull'attività svolta dalle commissioni per la gestione straordinaria degli enti sciolti per infiltrazione e condizionamenti di tipo mafioso, riferita all'anno 2025 (Doc. LXXXVIII, n. 4).

  Questa relazione è trasmessa alla I Commissione (Affari costituzionali).

Trasmissione dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.

  Il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, con lettera del 13 agosto 2026, ha trasmesso le note relative all'attuazione data, per le parti di competenza, ai seguenti ordini del giorno, accolti dal Governo nella seduta dell'Assemblea del 14 ottobre 2025:

   RUFFINO ed altri n. 9/2369-A/3 (Testo modificato nel corso della seduta), sull'opportunità di installare nuove postazioni mobili per il rilevamento dei dati biometrici presso la rete consolare italiana;

   ONORI e PASTORELLA n. 9/2369-A/4, sull'opportunità di consentire la captazione dei dati biometrici per il rilascio della carta d'identità elettronica ai cittadini iscritti all'AIRE anche presso i consolati onorari, secondo modalità analoghe a quelle previste per il passaporto;

  D'ALESSIO ed altri n. 9/2369-A/5, sull'opportunità di incrementare gli stanziamenti destinati ai contributi per i consoli onorari, al fine di garantire il corretto funzionamento della rete consolare onoraria.

  Il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, con distinte lettere del 28 agosto 2026, ha inoltre trasmesso le note relative all'attuazione data alle seguenti risoluzioni conclusive:

   CALOVINI, BILLI, ORSINI e CARFAGNA n. 8/00086, accolta dal Governo e approvata dalla III Commissione (Affari esteri) nella seduta del 12 novembre 2025, in merito alla Relazione sullo stato di attuazione del Piano Mattei, aggiornata al 30 giugno 2025 (Doc. CCXXXIII, n. 2);

   FORMENTINI ed altri n. 8/00095, accolta dal Governo e approvata dalla III Commissione (Affari esteri) nella seduta del 20 gennaio 2026, sull'adesione dell'Italia all'«Iniziativa dei Tre Mari» e sul collegamento dell'«Iniziativa dei Tre Mari» all'IMEC e all'INCE.

  Il medesimo Ministero, con lettera del 31 agosto 2026, ha infine trasmesso la nota relativa all'attuazione data alla risoluzione conclusiva QUARTAPELLE PROCOPIO n. 8/00089, accolta dal Governo e approvata dalla III Commissione (Affari esteri) nella seduta del 12 novembre 2025, sulle iniziative per il ripristino dello Stato di diritto e la transizione democratica in Myanmar.

  Le suddette note sono a disposizione degli onorevoli deputati presso il Servizio per il Controllo parlamentare e sono trasmesse alla III Commissione (Affari esteri) competente per materia.

  Il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, con lettera del 24 agosto 2026, ha altresì trasmesso la nota relativa all'attuazione data, per le parti di competenza, all'ordine del giorno SOUMAHORO n. 9/2753-A/24 (Testo modificato nel corso della seduta), accolto dal Governo nella seduta dell'Assemblea del 23 febbraio 2026, sull'opportunità di accompagnare la proroga della disciplina del Fondo di garanzia per le PMI con ulteriori iniziative normative dirette a potenziarne l'operatività, al fine di sostenere l'internazionalizzazione delle piccole e medie imprese, con particolare riferimento ai mercati africani.

  La suddetta nota è a disposizione degli onorevoli deputati presso il Servizio per il Controllo parlamentare ed è trasmessa alla III Commissione (Affari esteri) e alla X Commissione (Attività produttive) competenti per materia.

Trasmissione dal Ministero dell'interno.

  Il Ministero dell'interno, con lettera del 20 agosto 2026, ha trasmesso la nota relativa all'attuazione data, per i profili di competenza, ai seguenti ordini del giorno, accolti dal Governo nella seduta del 3 febbraio 2026:

   BALDINO ed altri n. 9/2751-A/6 (Testo modificato nel corso della seduta), sull'opportunità di assumere iniziative volte all'introduzione di una disciplina che consenta l'esercizio del diritto di voto per i cittadini «fuori sede»;

   APPENDINO ed altri n. 9/2751-A/7 (Testo modificato nel corso della seduta), sull'opportunità di estendere l'esercizio del diritto di voto ai cittadini che hanno compiuto il sedicesimo anno di età;

   PENZA ed altri n. 9/2751-A/9 (Testo modificato nel corso della seduta), sull'opportunità di assumere iniziative volte all'individuazione di sedi alternative per il voto rispetto alle strutture scolastiche;

   CAVANDOLI n. 9/2751-A/12, sull'opportunità di adottare iniziative normative volte a consentire ai membri del Parlamento, nonché ai consiglieri regionali, provinciali e comunali in carica, di essere designati rappresentanti di lista nel territorio di rispettiva competenza in occasione dello svolgimento di elezioni comunali;

   ONORI ed altri n. 9/2751-A/13 (Testo modificato nel corso della seduta), sull'opportunità di assumere iniziative volte ad elaborare una proposta di riforma della disciplina di voto dei cittadini italiani residenti all'estero;

   GRIPPO ed altri n. 9/2751-A/14 (Testo modificato nel corso della seduta), sull'opportunità di assumere iniziative volte a consentire l'esercizio del diritto di voto per i cittadini «fuori sede» in un comune situato in una regione diversa da quella del comune di residenza;

   RUSSO e URZÌ n. 9/2751-A/15 (Testo modificato nel corso della seduta), sull'opportunità di proseguire le attività di sperimentazione del cosiddetto «voto elettronico».

  La suddetta nota è a disposizione degli onorevoli deputati presso il Servizio per il Controllo parlamentare ed è trasmessa alla I Commissione (Affari costituzionali) competente per materia.

Trasmissione dal Ministro dell'economia e delle finanze.

  Il Ministro dell'economia e delle finanze, con lettera in data 4 settembre 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 24-bis, comma 5, del decreto-legge 23 dicembre 2016, n. 237, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 febbraio 2017, n. 15, la relazione sullo stato di attuazione della strategia nazionale per l'educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale, riferita al secondo semestre del 2025 e al primo semestre del 2026 (Doc. CIII, n. 4).

  Questa relazione è trasmessa alla VI Commissione (Finanze).

Trasmissione dal Dipartimento per i rapporti con il Parlamento della Presidenza del Consiglio dei ministri.

  Il Dipartimento per i rapporti con il Parlamento della Presidenza del Consiglio dei ministri, con lettera in data 6 agosto 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 14, comma 3, del regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 15 settembre 2017, n. 169, la verifica dell'impatto della regolamentazione, elaborata dal Ministero della difesa, relativa all'articolo 1, comma 696, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, recante bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2002 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024 – Apprendistato presso l'Agenzia industrie difesa.

  Questo documento è trasmesso alla IV Commissione (Difesa) e alla XI Commissione (Lavoro).

Annunzio di risoluzioni
del Parlamento europeo.

  Il Parlamento europeo, in data 20 agosto 2026, ha trasmesso le seguenti risoluzioni e raccomandazione, approvate nella tornata dal 6 al 9 luglio 2026, che sono assegnate, ai sensi dell'articolo 125, comma 1, del Regolamento, alle sottoindicate Commissioni, nonché, per il parere, alla III Commissione (Affari esteri) e alla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea), se non già assegnate alle stesse in sede primaria:

   Risoluzione legislativa sul progetto comune, approvato dal comitato di conciliazione, di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 261/2004 che istituisce regole comuni in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato e il regolamento (CE) n. 2027/97 sulla responsabilità del vettore aereo in merito al trasporto aereo di passeggeri e dei loro bagagli (Doc. XII, n. 865) – alla IX Commissione (Trasporti);

   Risoluzione legislativa sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 883/2004 relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale e il regolamento (CE) n. 987/2009 che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 883/2004 (Doc. XII, n. 866) – alla XI Commissione (Lavoro);

   Risoluzione legislativa sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica del regolamento (UE) 2021/2115 per quanto riguarda un tipo specifico di intervento per fornire un sostegno temporaneo eccezionale nell'ambito del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e la possibilità di adeguare le dotazioni per i pagamenti diretti per l'anno civile 2027 e del regolamento (UE) 2021/2116 per quanto riguarda norme più flessibili sui pagamenti degli anticipi in risposta all'aumento dei prezzi dei concimi dovuto alla crisi in Medio Oriente (Doc. XII, n. 867) – alla XIII Commissione (Agricoltura);

   Risoluzione legislativa sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che autorizza l'Austria a modificare il suo accordo bilaterale con la Svizzera sul trasporto su strada al fine di autorizzare operazioni di cabotaggio nell'ambito della fornitura di servizi di trasporto internazionale su strada di passeggeri a mezzo autobus nelle regioni frontaliere tra i due paesi (Doc. XII, n. 868) – alla III Commissione (Affari esteri);

   Risoluzione legislativa sulla posizione del Consiglio in prima lettura in vista dell'adozione del regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo a una deroga temporanea a talune disposizioni della direttiva 2002/58/CE per quanto riguarda l'uso di tecnologie da parte dei fornitori di servizi di comunicazione interpersonale indipendenti dal numero per il trattamento di dati personali e di altro tipo ai fini della lotta contro gli abusi sessuali online sui minori (Doc. XII, n. 869) – alla II Commissione (Giustizia);

   Risoluzione concernente la posizione del Consiglio sul progetto di bilancio rettificativo n. 1/2026 dell'Unione europea per l'esercizio 2026 – Iscrizione dell'eccedenza dell'esercizio 2025 (Doc. XII, n. 870) – alla V Commissione (Bilancio);

   Raccomandazione al Consiglio, alla Commissione e alla vicepresidente della Commissione/alta rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza concernente la situazione geopolitica in evoluzione in Asia orientale e la necessità di una maggiore cooperazione con partner che condividono gli stessi princìpi nella regione (Doc. XII, n. 871) – alla III Commissione (Affari esteri);

   Risoluzione sull'attuazione e la realizzazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile in vista del forum politico di alto livello del 2026 (Doc. XII, n. 872) – alla III Commissione (Affari esteri);

   Risoluzione sul regolamento delegato della Commissione del 10 aprile 2026 che modifica il regolamento delegato (UE) 2019/807 della Commissione per introdurre una traiettoria volta a ridurre gradualmente il contributo dei biocarburanti, bioliquidi e combustibili da biomassa a elevato rischio di cambiamento indiretto di destinazione d'uso dei terreni agli obiettivi di energia rinnovabile (Doc. XII, n. 873) – alle Commissioni riunite VIII (Ambiente) e X (Attività produttive);

   Risoluzione legislativa sulla proposta di decisione del Consiglio relativa alla conclusione, a nome dell'Unione europea, dell'accordo di partenariato strategico a livello politico, economico e di cooperazione tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e gli Stati Uniti messicani, dall'altra (Doc. XII, n. 874) – alla III Commissione (Affari esteri);

   Risoluzione in vista della procedura di approvazione sull'accordo di partenariato strategico a livello politico, economico e di cooperazione tra l'UE e il Messico (Doc. XII, n. 875) – alla III Commissione (Affari esteri);

   Risoluzione legislativa sul progetto di decisione del Consiglio relativa alla conclusione dell'accordo interinale sugli scambi tra l'Unione europea e gli Stati Uniti messicani (Doc. XII, n. 876) – alla III Commissione (Affari esteri);

   Risoluzione legislativa sul progetto di decisione del Consiglio relativa alla conclusione, a nome dell'Unione europea, della convenzione del Consiglio d'Europa sulla protezione dell'ambiente attraverso il diritto penale (Doc. XII, n. 877) – alla III Commissione (Affari esteri);

   Risoluzione legislativa sul progetto di decisione del Consiglio relativa alla conclusione, a nome dell'Unione e dei suoi Stati membri, del protocollo che modifica l'accordo euromediterraneo nel settore del trasporto aereo fra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da un lato, e il Regno del Marocco, dall'altro lato, per tenere conto dell'adesione della Repubblica di Croazia all'Unione europea (Doc. XII, n. 878) – alla III Commissione (Affari esteri);

   Risoluzione legislativa sul progetto di decisione del Consiglio relativa alla conclusione dell'accordo in forma di scambio di lettere tra l'Unione europea e il Regno del Marocco che modifica e integra l'accordo di cooperazione scientifica e tecnologica tra l'Unione europea e il Regno del Marocco volto a stabilire i termini e le condizioni della partecipazione del Regno del Marocco al partenariato per la ricerca e l'innovazione nell'area del Mediterraneo (PRIMA) (Doc. XII, n. 879) – alla III Commissione (Affari esteri);

   Risoluzione sulla relazione 2025 della Commissione sull'Ucraina (Doc. XII, n. 880) – alle Commissioni riunite III (Affari esteri) e XIV (Politiche dell'Unione europea);

   Risoluzione sulla relazione 2025 della Commissione sulla Serbia (Doc. XII, n. 881) – alle Commissioni riunite III (Affari esteri) e XIV (Politiche dell'Unione europea);

   Risoluzione sulla decisione di esecuzione (UE) 2026/1417 della Commissione, del 29 giugno 2026, che rinnova l'autorizzazione all'immissione in commercio di prodotti contenenti, costituiti o derivati da granturco geneticamente modificato NK603 × T25 conformemente al regolamento (CE) n. 1829/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio (Doc. XII, n. 882) – alle Commissioni riunite XII (Affari sociali) e XIII (Agricoltura);

   Risoluzione sulla decisione di esecuzione (UE) 2026/1419 della Commissione, del 29 giugno 2026, che rinnova l'autorizzazione all'immissione in commercio di prodotti contenenti, costituiti o derivati da soia geneticamente modificata MON 87705 a conformemente al regolamento (CE) n. 1829/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio (Doc. XII, n. 883) – alle Commissioni riunite XII (Affari sociali) e XIII (Agricoltura);

   Risoluzione sulla decisione di esecuzione (UE) 2026/1443 della Commissione, del 29 giugno 2026, che autorizza l'immissione in commercio di prodotti contenenti, costituiti o derivanti da granturco geneticamente modificato DP202216 x NK603 x DAS-40278-9 e delle relative sottocombinazioni DP202216 x NK603, DP202216 x DAS-40278-9, conformemente al regolamento (CE) n. 1829/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio (Doc. XII, n. 884) – alle Commissioni riunite XII (Affari sociali) e XIII (Agricoltura);

   Risoluzione sulla comunicazione congiunta sugli aiuti umanitari (Doc. XII, n. 885) – alla III Commissione (Affari esteri).

Annunzio di progetti di
atti dell'Unione europea.

  La Commissione europea, nel periodo dal 7 agosto all'8 settembre 2026, ha trasmesso, in attuazione del Protocollo sul ruolo dei Parlamenti allegato al Trattato sull'Unione europea, i seguenti progetti di atti dell'Unione stessa, nonché atti preordinati alla formulazione degli stessi, che sono assegnati alle sottoindicate Commissioni, con il parere della XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea):

   alla I Commissione (Affari costituzionali):

  Relazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo sullo stato di avanzamento dei preparativi per la piena attuazione dei regolamenti sull'interoperabilità a norma dell'articolo 78, paragrafo 5, del regolamento (UE) 2019/817 e dell'articolo 74, paragrafo 5, del regolamento (UE) 2019/818 (COM(2026) 446 final);

   alla II Commissione (Giustizia):

  Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa all'ordine europeo di indagine penale e all'ordine europeo di partecipazione a distanza (rifusione) (COM(2026) 313 final), corredata dei relativi allegati (COM(2026) 313 final – Annexes 1 to 12). Questa proposta è altresì assegnata alla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea) ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà; il termine di otto settimane per la verifica di conformità, ai sensi del Protocollo sull'applicazione dei princìpi di sussidiarietà e di proporzionalità allegato al Trattato sull'Unione europea, decorre dal 26 agosto 2026;

   alla III Commissione (Affari esteri):

  Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio e alla Corte dei conti – Conti annuali del Fondo europeo di sviluppo per l'esercizio 2025 (COM(2026) 327 final);

  Allegati della proposta di decisione del Consiglio relativa alla conclusione dell'accordo di partenariato economico globale tra l'Unione europea e l'Indonesia (COM(2026) 340 final – Annex 1, Annex 2 part 1/5, Annex 2 part 2/5, Annex 2 parte 3/5, Annex 2 part 4/5, Annex 2 part 5/5, Annex 3, Annex 4, Annex 5, Annex 6);

  Allegati della proposta di decisione del Consiglio relativa alla firma dell'accordo di partenariato economico globale tra l'Unione europea e l'Indonesia (COM(2026) 341 final – Annex 1, Annex 2 part 1/5, Annex 2 part 2/5, Annex 2 part 3/5, Annex 2 part 4/5, Annex 2 part 5/5, Annex 3, Annex 4 e Annex 6);

  Allegati della proposta di decisione del Consiglio relativa alla firma dell'accordo sulla protezione degli investimenti tra l'Unione europea e l'Indonesia (COM(2026) 342 final – Annex 1 e Annex 2);

  Allegati della proposta di decisione del Consiglio relativa alla conclusione dell'accordo sulla protezione degli investimenti tra l'Unione europea e l'Indonesia (COM(2026) 343 final – Annex 1 e Annex 2);

  Proposta di decisione di esecuzione del Consiglio che modifica la decisione di esecuzione (UE) 2024/1447 per quanto riguarda il contributo finanziario supplementare della Norvegia (COM(2026) 439 final);

  Proposte di decisione del Consiglio rispettivamente sulla firma e sull'applicazione a titolo provvisorio nonché sulla conclusione dell'accordo tra l'Unione europea e la Repubblica di San Marino relativo a vari aspetti nel settore della gestione delle frontiere (COM(2026) 442 final e COM(2026) 443 final), corredate dei rispettivi allegati (COM(2026) 442 final – Annex 1 e Annex 2 e COM(2026) 443 final – Annex 1 e Annex 2);

  Proposte di decisione del Consiglio rispettivamente sulla conclusione nonché sulla firma e sull'applicazione a titolo provvisorio dell'accordo tra l'Unione europea e il Principato di Andorra relativo a vari aspetti nel settore della gestione delle frontiere (COM(2026) 444 final e COM(2026) 445 final), corredate dei rispettivi allegati (COM(2026) 444 final – Annex 1 e Annex 2 e COM(2026) 445 final – Annex 1 e Annex 2);

  Proposta di decisione del Consiglio relativa alla posizione da adottare a nome dell'Unione europea riguardo alle modifiche degli allegati dell'accordo relativo al trasporto internazionale di merci pericolose su strada (ADR) e dei regolamenti allegati all'accordo europeo relativo al trasporto internazionale di merci pericolose per vie navigabili interne (ADN) (COM(2026) 448 final);

  Proposta di decisione del Consiglio relativa alla posizione da adottare a nome dell'Unione europea in sede di consiglio dei membri del Consiglio oleicolo internazionale in relazione alla proroga dell'accordo internazionale del 2015 sull'olio d'oliva e le olive da tavola (COM(2026) 449 final);

  Proposta di decisione del Consiglio relativa alla posizione da adottare a nome dell'Unione europea in sede di consiglio dei membri del Consiglio oleicolo internazionale in relazione alla proroga della data di notifica dell'accettazione della modifica riguardante l'articolo 36 dell'accordo internazionale del 2015 sull'olio d'oliva e le olive da tavola (COM(2026) 451 final);

  Raccomandazione di decisione del Consiglio che autorizza l'avvio di negoziati per un accordo tra l'Unione europea e il Regno Unito a norma dell'articolo XXVIII dell'accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio 1994 in relazione alla modifica delle concessioni tariffarie all'importazione del Regno Unito in ambito OMC per l'acciaio e i prodotti di acciaio (COM(2026) 458 final), corredata del relativo allegato (COM(2026) 458 final – Annex);

  Proposta di decisione del Consiglio relativa alla posizione da adottare a nome dell'Unione europea in sede di Consiglio ministeriale della Comunità dell'energia per quanto riguarda il reciproco riconoscimento delle garanzie di origine per l'energia elettrica da fonti energetiche rinnovabili rilasciate dalle parti contraenti della Comunità dell'energia e dagli Stati membri dell'UE (COM(2026) 464 final), corredata del relativo allegato (COM(2026) 464 final – Annex);

  Relazione congiunta della Commissione europea e dell'Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza al Parlamento europeo e al Consiglio sull'attuazione dell'approccio strategico dell'UE alla regione del Mar Nero (JOIN(2026) 15 final);

   alla V Commissione (Bilancio):

  Relazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio e alla Corte dei conti – Relazione annuale all'autorità di discarico sugli audit interni effettuati nel 2025 (COM(2026) 279 final);

  Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio e alla Corte dei conti – Conti annuali consolidati dell'Unione europea per l'esercizio 2025 (COM(2026) 336 final);

  Proposta di decisione di esecuzione del Consiglio che modifica la decisione di esecuzione, del 13 luglio 2021, relativa all'approvazione della valutazione del piano per la ripresa e la resilienza della Grecia (COM(2026) 412 final), corredata del relativo allegato (COM(2026) 412 final – Annex);

  Raccomandazione di raccomandazione del Consiglio che approva il piano nazionale strutturale di bilancio di medio termine della Cechia per il periodo 2027-2030 e precisa la flessibilità consentita dalla clausola di salvaguardia nazionale nel 2027 e nel 2028 (COM(2026) 414 final);

  Proposta di decisione di esecuzione del Consiglio che modifica la decisione di esecuzione, del 28 luglio 2021, relativa all'approvazione della valutazione del piano per la ripresa e la resilienza della Croazia (COM(2026) 420 final), corredata del relativo allegato (COM(2026) 420 final – Annex);

  Proposta di decisione di esecuzione del Consiglio che modifica la decisione di esecuzione, del 13 luglio 2021, relativa all'approvazione della valutazione del piano per la ripresa e la resilienza della Lettonia (COM(2026) 425 final), corredata del relativo allegato (COM(2026) 425 final – Annex);

  Proposta di decisione di esecuzione del Consiglio che modifica la decisione di esecuzione, del 13 luglio 2021, relativa all'approvazione della valutazione del piano per la ripresa e la resilienza del Belgio (COM(2026) 426 final), corredata del relativo allegato (COM(2026) 426 final – Annex);

  Proposta di decisione di esecuzione del Consiglio che modifica la decisione di esecuzione, del 28 luglio 2021, relativa all'approvazione della valutazione del piano per la ripresa e la resilienza di Cipro (COM(2026) 428 final), corredata del relativo allegato (COM(2026) 428 final – Annex);

  Proposta di decisione di esecuzione del Consiglio che modifica la decisione di esecuzione, del 13 luglio 2021, relativa all'approvazione della valutazione del piano per la ripresa e la resilienza del Portogallo (COM(2026) 429 final), corredata del relativo allegato (COM(2026) 429 final – Annex);

  Proposta di decisione di esecuzione del Consiglio che modifica la decisione di esecuzione, del 4 maggio 2022, relativa all'approvazione della valutazione del piano per la ripresa e la resilienza della Bulgaria (COM(2026) 431 final), corredata del relativo allegato (COM(2026) 431 final – Annex);

  Proposta di decisione di esecuzione del Consiglio che modifica la decisione di esecuzione, del 15 dicembre 2022, relativa all'approvazione della valutazione del piano per la ripresa e la resilienza dell'Ungheria (COM(2026) 432 final), corredata del relativo allegato (COM(2026) 432 final – Annex);

  Proposta di decisione di esecuzione del Consiglio che modifica la decisione di esecuzione, del 17 giugno 2022, relativa all'approvazione della valutazione del piano per la ripresa e la resilienza della Polonia (COM(2026) 433 final), corredata del relativo allegato (COM(2026) 433 final – Annex);

  Proposta di decisione di esecuzione del Consiglio che modifica la decisione di esecuzione, del 13 luglio 2021, relativa all'approvazione della valutazione del piano per la ripresa e la resilienza dell'Italia (COM(2026) 434 final), corredata del relativo allegato (COM(2026) 434 final – Annex) e del relativo documento di lavoro dei servizi della Commissione – Controllo del clima e marcatura digitale del piano per la ripresa e la resilienza dell'Italia – Aggiornamento (SWD(2026) 266 final);

  Proposta di decisione di esecuzione del Consiglio che modifica la decisione di esecuzione, del 13 luglio 2021, relativa all'approvazione della valutazione del piano per la ripresa e la resilienza della Spagna (COM(2026) 435 final), corredata del relativo allegato (COM(2026) 435 final – Annex);

  Relazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio e alla Corte dei conti – Relazione annuale sulla gestione e il rendimento del bilancio dell'UE – Esercizio finanziario 2025 (COM(2026) 824 final), corredata dei relativi allegati (COM(2026) 824 final – Annex 1 e Annexes 2 to 3);

   alla VI Commissione (Finanze):

  Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo a norma dell'articolo 294, paragrafo 6, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea riguardante la posizione del Consiglio ai fini dell'adozione di un regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il codice doganale dell'Unione e l'Autorità doganale dell'Unione europea e abroga il regolamento (UE) n. 952/2013 .(COM(2026) 436 final);

  Proposta di decisione di esecuzione del Consiglio che autorizza la Spagna ad applicare aliquote di accisa ridotte al gasolio e alla benzina senza piombo utilizzati come carburante, ai sensi dell'articolo 19 della direttiva 2003/96/CE (COM(2026) 438 final);

  Proposta di direttiva del Consiglio che modifica le direttive 2003/49/CE, 2009/133/CE, 2011/96/UE, (UE) 2016/1164, (UE) 2017/1852, (UE) 2025/50 del Consiglio per quanto riguarda la semplificazione del quadro unionale per l'imposizione diretta e il sostegno alla crescita e alla competitività dell'UE (COM(2026) 560 final), corredata dei relativi allegati (COM(2026) 560 final – Annexes 1 to 3) e del relativo documento di lavoro dei servizi della Commissione – Sintesi della relazione sulla valutazione d'impatto. Questa proposta è altresì assegnata alla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea) ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà; il termine di otto settimane per la verifica di conformità, ai sensi del Protocollo sull'applicazione dei princìpi di sussidiarietà e di proporzionalità allegato al Trattato sull'Unione europea, decorre dal 28 agosto 2026;

   alla VII Commissione (Cultura):

  Relazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale europeo sull'attuazione del regolamento (CE) n. 116/2009 del Consiglio, del 18 dicembre 2008, relativo all'esportazione di beni culturali dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2023 (COM(2026) 456 final);

   alla VIII Commissione (Ambiente):

  Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2003/87/CE e la decisione (UE) 2015/1814 per stimolare la competitività e la decarbonizzazione efficace sotto il profilo dei costi (COM(2026) 616 final), corredata dei relativi allegati (COM(2026) 616 final – Annexes 1 to 2);

  Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2003/87/CE per quanto riguarda i valori riveduti dei parametri di riferimento di calore e combustibili per il periodo dal 2026 al 2030 (COM(2026) 619 final);

  Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica i regolamenti (UE) 2015/757 e (UE) 2023/1805 per semplificare e razionalizzare il monitoraggio, la comunicazione e la verifica e per allinearli alle revisioni del sistema per lo scambio di quote di emissioni dell'UE (COM(2026) 620 final), corredata del relativo allegato (COM(2026) 620 final – Annex);

  Documento di lavoro dei servizi della Commissione – Sintesi della relazione sulla valutazione d'impatto che accompagna i documenti proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2003/87/CE e la decisione (UE) 2015/1814 per stimolare la competitività e la decarbonizzazione efficace sotto il profilo dei costi, proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2003/87/CE per quanto riguarda i valori riveduti dei parametri di riferimento di calore e combustibili per il periodo dal 2026 al 2030 e proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica i regolamenti (UE) 2015/757 e (UE) 2023/1805 per semplificare e razionalizzare il monitoraggio, la comunicazione e la verifica e per allinearli alle revisioni del sistema per lo scambio di quote di emissioni dell'UE (SWD(2026) 617 final);

   alla X Commissione (Attività produttive):

  Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni – Piano d'azione per l'elettrificazione (COM(2026) 595 final);

  Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) 2019/943 adeguando alle esigenze future le bollette dell'energia elettrica nell'Unione mediante la riduzione dei costi del sistema e la promozione dell'elettrificazione e della digitalizzazione (COM(2026) 600 final). Questa proposta è altresì assegnata alla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea) ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà; il termine di otto settimane per la verifica di conformità, ai sensi del Protocollo sull'applicazione dei princìpi di sussidiarietà e di proporzionalità allegato al Trattato sull'Unione europea, decorre dal 2 settembre 2026;

   alla XI Commissione (Lavoro):

  Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione per i lavoratori espulsi dal lavoro a seguito di una domanda presentata dal Belgio – EGF/2026/001 BE/Cora (COM(2026) 155 final);

  Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione per i lavoratori espulsi dal lavoro a seguito di una domanda presentata dalla Spagna – EGF/2026/002 ES/Galizia indotto automobilistico (COM(2026) 170 final);

  Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione per i lavoratori espulsi dal lavoro a seguito di una domanda presentata dalla Finlandia – EGF/2026/003 FI/Valmet Automotive (COM(2026) 400 final);

  Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione per i lavoratori espulsi dal lavoro a seguito di una domanda presentata dalla Finlandia – EGF/2026/004 FI/Carta Etelä-Suomi e Helsinki-Uusimaa (COM(2026) 555 final);

   alla XIII Commissione (Agricoltura):

  Proposta di regolamento del Consiglio che fissa le possibilità di pesca per alcuni stock e gruppi di stock ittici applicabili nel Mar Baltico per il 2027 e che modifica il regolamento (UE) 2026/249 per quanto riguarda determinate possibilità di pesca in altre acque (COM(2026) 437 final), corredata del relativo allegato (COM(2026) 437 final – Annex);

  Proposta di regolamento del Consiglio che modifica il regolamento (UE) 2023/2720 del Consiglio recante apertura e modalità di gestione di contingenti tariffari autonomi dell'Unione per taluni prodotti della pesca per il periodo 2024-2026 (COM(2026) 447 final);

   alle Commissioni riunite I (Affari costituzionali) e IX (Trasporti):

  Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni – Piano d'azione sulla cibersicurezza e l'intelligenza artificiale (COM(2026) 577 final);

   alle Commissioni riunite XI (Lavoro) e XII (Affari sociali):

  Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni sul pilastro europeo dei diritti sociali (COM(2026) 650 final).

  Il Consiglio dell'Unione europea, in data 4 settembre 2026, ha trasmesso, ai sensi del Trattato sull'Unione europea, la posizione del Consiglio in prima lettura in vista dell'adozione del regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il codice doganale dell'Unione e l'Autorità doganale dell'Unione europea e abroga il regolamento (UE) n. 952/2013 (8190/2/26 REV 2), corredata dalla relativa motivazione (8190/2/26 REV 2 ADD 1), che è assegnata, ai sensi dell'articolo 127 del Regolamento, alla VI Commissione (Finanze), con il parere della XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea).

  Il Dipartimento per gli affari europei della Presidenza del Consiglio dei ministri, nel periodo dall'11 agosto all'8 settembre 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 6, commi 1 e 2, della legge 24 dicembre 2012, n. 234, progetti di atti dell'Unione europea, nonché atti preordinati alla formulazione degli stessi.

  Questi atti sono assegnati, ai sensi dell'articolo 127 del Regolamento, alle Commissioni competenti per materia, con il parere, se non già assegnati alla stessa in sede primaria, della XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea).

  Con le medesime comunicazioni, il Governo ha inoltre richiamato l'attenzione sui seguenti documenti, già trasmessi dalla Commissione europea e assegnati alle competenti Commissioni, ai sensi dell'articolo 127 del Regolamento:

   Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione per i lavoratori espulsi dal lavoro a seguito di una domanda presentata dal Belgio – EGF/2026/001 BE/Cora (COM(2026) 155 final);

   Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione per i lavoratori espulsi dal lavoro a seguito di una domanda presentata dalla Spagna – EGF/2026/002 ES/Galizia indotto automobilistico (COM(2026) 170 final);

   Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa all'ordine europeo di indagine penale e all'ordine europeo di partecipazione a distanza (rifusione) (COM(2026) 313 final);

   Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio e alla Corte dei conti – Conti annuali del Fondo europeo di sviluppo per l'esercizio 2025 (COM(2026) 327 final);

   Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio e alla Corte dei conti – Conti annuali consolidati dell'Unione europea per l'esercizio 2025 (COM(2026) 336 final);

   Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione per i lavoratori espulsi dal lavoro a seguito di una domanda presentata dalla Finlandia – EGF/2026/003 FI/Valmet Automotive (COM(2026) 400 final);

   Proposta di decisione di esecuzione del Consiglio che modifica la decisione di esecuzione, del 13 luglio 2021, relativa all'approvazione della valutazione del piano per la ripresa e la resilienza dell'Italia (COM(2026) 434 final);

   Proposta di regolamento del Consiglio che fissa le possibilità di pesca per alcuni stock e gruppi di stock ittici applicabili nel Mar Baltico per il 2027 e che modifica il regolamento (UE) 2026/249 per quanto riguarda determinate possibilità di pesca in altre acque (COM(2026) 437 final);

   Proposta di direttiva del Consiglio che modifica le direttive 2003/49/CE, 2009/133/CE, 2011/96/UE, (UE) 2016/1164, (UE) 2017/1852, (UE) 2025/50 del Consiglio per quanto riguarda la semplificazione del quadro unionale per l'imposizione diretta e il sostegno alla crescita e alla competitività dell'UE (COM(2026) 560 final);

   Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni – Piano d'azione sulla cibersicurezza e l'intelligenza artificiale (COM(2026) 577 final);

   Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni – Piano d'azione per l'elettrificazione (COM(2026) 595 final);

   Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) 2019/943 adeguando alle esigenze future le bollette dell'energia elettrica nell'Unione mediante la riduzione dei costi del sistema e la promozione dell'elettrificazione e della digitalizzazione (COM(2026) 600 final);

   Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni sul pilastro europeo dei diritti sociali (COM(2026) 650 final).

Trasmissione di documenti connessi
ad atti dell'Unione europea.

  Il Dipartimento per gli affari europei della Presidenza del Consiglio dei ministri, in data 10 agosto 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 4, commi 3 e 6, della legge 24 dicembre 2012, n. 234, relazioni predisposte dalla Rappresentanza permanente d'Italia presso l'Unione europea, riferite al periodo dal 16 al 31 luglio 2026.

  Questi documenti sono trasmessi alla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea) e alle Commissioni competenti per materia.

Annunzio di risoluzioni e raccomandazioni dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa.

  L'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa ha trasmesso le seguenti raccomandazioni e risoluzioni, approvate dalla Commissione permanente nel corso della riunione della Commissione stessa, svoltasi a Monaco il 22 maggio 2026, e dall'Assemblea nel corso della terza parte della Sessione ordinaria, svoltasi a Strasburgo dal 22 al 26 giugno 2026, che sono assegnate, ai sensi dell'articolo 125, comma 1, del Regolamento, alle sottoindicate Commissioni permanenti nonché, per il parere, alla III Commissione (Affari esteri) e alla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea), se non già assegnate alle stesse in sede primaria:

   Risoluzione n. 2655 – Aggiornamento della Lista di criteri dello Stato di diritto della Commissione di Venezia: un contributo dell'Assemblea (Doc. XII-bis, n. 270) – alle Commissioni riunite I (Affari costituzionali) e II (Giustizia);

   Risoluzione n. 2656 – Semplificazione e riorganizzazione del Regolamento dell'Assemblea (Doc. XII-bis, n. 271) – alla III Commissione (Affari esteri);

   Risoluzione n. 2657 – Il giornalismo nel contesto del conflitto tra Israele e Gaza (Doc. XII-bis, n. 272) – alla III Commissione (Affari esteri);

   Risoluzione n. 2658 – Rafforzare la cooperazione tra i parlamenti e gli organismi per la promozione dell'uguaglianza (Doc. XII-bis, n. 273) – alla I Commissione (Affari costituzionali);

   Raccomandazione n. 2308 – La libertà dei media nello sport (Doc. XII-bis, n. 274) – alla VII Commissione (Cultura);

   Raccomandazione n. 2309 – Rispondere alla repressione transnazionale (Doc. XII-bis, n. 275) – alla III Commissione (Affari esteri);

   Raccomandazione n. 2310 – Pornografia violenta: un banco di prova per i diritti umani (Doc. XII-bis, n. 276) – alla II Commissione (Giustizia);

   Risoluzione n. 2659 – Il funzionamento delle istituzioni democratiche in Serbia (Doc. XII-bis, n. 277) – alla III Commissione (Affari esteri);

   Risoluzione n. 2660 – Democrazia, diritti umani e Stato di diritto in Iran (Doc. XII-bis, n. 278) – alla III Commissione (Affari esteri);

   Risoluzione n. 2661 – Eliminare gli stereotipi di genere nei media (Doc. XII-bis, n. 279) – alla VII Commissione (Cultura);

   Risoluzione n. 2662 – Proteggere la democrazia dai disturbi causati dall'intelligenza artificiale (Doc. XII-bis, n. 280) – alla I Commissione (Affari costituzionali);

   Risoluzione n. 2663 – Le voci critiche messe a tacere in Azerbaigian (Doc. XII-bis, n. 281) – alla III Commissione (Affari esteri);

   Risoluzione n. 2664 – Il funzionamento delle istituzioni democratiche in Georgia (Doc. XII-bis, n. 282) – alla III Commissione (Affari esteri);

   Risoluzione n. 2665 – Garantire la sicurezza alimentare sostenibile in tempi di crisi: rafforzare la resilienza e l'accesso al cibo (Doc. XII-bis, n. 283) – alla XII Commissione (Affari sociali);

   Risoluzione n. 2666 – Accesso all'assistenza sanitaria da parte di migranti e rifugiati (Doc. XII-bis, n. 284) – alla XII Commissione (Affari sociali);

   Risoluzione n. 2667 – La libertà dei media nello sport (Doc. XII-bis, n. 285) – alla VII Commissione (Cultura);

   Risoluzione n. 2668 – L'accesso delle donne alla giustizia (Doc. XII-bis, n. 286) – alla II Commissione (Giustizia);

   Risoluzione n. 2669 – Rispondere alla repressione transnazionale (Doc. XII-bis, n. 287) – alla III Commissione (Affari esteri);

   Risoluzione n. 2670 – Pornografia violenta: un banco di prova per i diritti umani (Doc. XII-bis, n. 288) – alla II Commissione (Giustizia).

Trasmissione dall'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale.

  Il Presidente dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, con lettera pervenuta in data 10 agosto 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 10, comma 3, della legge 28 giugno 2016, n. 132, il rapporto sull'attività svolta dal Sistema nazionale a rete per la protezione dell'ambiente, riferito all'anno 2025 (Doc. CLXXXIX, n. 4).

  Questo documento è trasmesso alla VIII Commissione (Ambiente).

Richiesta di parere parlamentare
su una proposta di nomina.

  Il Ministro della difesa, con lettera in data 5 agosto 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 1 della legge 24 gennaio 1978, n. 14, la richiesta di parere parlamentare sulla proposta di nomina del capitano di vascello (in aspettativa per riduzione quadri) Paolo Gregoretti a vice presidente della Lega navale italiana (143).

  Questa richiesta è assegnata, ai sensi del comma 4 dell'articolo 143 del Regolamento, alla IV Commissione (Difesa), che dovrà esprimere il prescritto parere entro il 29 settembre 2026.

Richiesta di parere parlamentare
su atti del Governo.

  Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera in data 7 agosto 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 1 della legge 17 marzo 2026, n. 36, la richiesta di parere parlamentare sullo schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2024/2853 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2024, sulla responsabilità per danno da prodotti difettosi, che abroga la direttiva 85/374/CEE del Consiglio (434).

  Questa richiesta, in data 7 agosto 2026, è stata assegnata, ai sensi del comma 4 dell'articolo 143 del Regolamento, alla II Commissione (Giustizia), nonché, ai sensi del comma 2 dell'articolo 126 del Regolamento, alla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea), che dovranno esprimere i prescritti pareri entro il 16 settembre 2026. È stata altresì assegnata, ai sensi del comma 2 dell'articolo 96-ter del Regolamento, alla V Commissione (Bilancio), che dovrà esprimere i propri rilievi sulle conseguenze di carattere finanziario entro il 27 agosto 2026.

  Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera in data 7 agosto 2026, ha trasmesso, ai sensi degli articoli 1 e 12 della legge 13 giugno 2025, n. 91, la richiesta di parere parlamentare sullo schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2024/2881 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2024, relativa alla qualità dell'aria ambiente e per un'aria più pulita in Europa (435).

  Questa richiesta, in data 10 agosto 2026, è stata assegnata, ai sensi del comma 4 dell'articolo 143 del Regolamento, alla VIII Commissione (Ambiente), nonché, ai sensi del comma 2 dell'articolo 126 del Regolamento, alla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea), che dovranno esprimere i prescritti pareri entro il 19 settembre 2026. È stata altresì assegnata, ai sensi del comma 2 dell'articolo 96-ter del Regolamento, alla V Commissione (Bilancio), che dovrà esprimere i propri rilievi sulle conseguenze di carattere finanziario entro il 30 agosto 2026.

  Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera in data 7 agosto 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 1 della legge 17 marzo 2026, n. 36, la richiesta di parere parlamentare sullo schema di decreto legislativo recante attuazione dell'articolo 2 della direttiva (UE) 2025/516 del Consiglio, dell'11 marzo 2025, che modifica la direttiva 2006/112/CE per quanto riguarda le norme IVA per l'era digitale (436).

  Questa richiesta, in data 31 agosto 2026, è stata assegnata, ai sensi del comma 4 dell'articolo 143 del Regolamento, alla VI Commissione (Finanze), nonché, ai sensi del comma 2 dell'articolo 126 del Regolamento, alla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea), che dovranno esprimere i prescritti pareri entro il 10 ottobre 2026. È stata altresì assegnata, ai sensi del comma 2 dell'articolo 96-ter del Regolamento, alla V Commissione (Bilancio), che dovrà esprimere i propri rilievi sulle conseguenze di carattere finanziario entro il 20 settembre 2026.

  Il Ministro della cultura, con lettera in data 31 luglio 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 2, comma 2, della legge 1° dicembre 1997, n. 420, la richiesta di parere parlamentare sull'elenco delle proposte di istituzione e finanziamento di comitati nazionali e di edizioni nazionali per l'anno 2026 (437).

  Questa richiesta è assegnata, ai sensi del comma 4 dell'articolo 143 del Regolamento, alla VII Commissione (Cultura), che dovrà esprimere il prescritto parere entro il 9 ottobre 2026.

  Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera in data 5 agosto 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 9, commi 2 e 3, del decreto legislativo 4 settembre 2024, n. 134, la richiesta di parere parlamentare sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante regolamento in materia di soglie per l'identificazione dei soggetti critici e in materia di notifica degli incidenti (438).

  Questa richiesta è assegnata, ai sensi del comma 4 dell'articolo 143 del Regolamento, alla I Commissione (Affari costituzionali), che dovrà esprimere il prescritto parere entro il 9 ottobre 2026. È altresì assegnata, ai sensi del comma 2 dell'articolo 96-ter del Regolamento, alla V Commissione (Bilancio), che dovrà esprimere i propri rilievi sulle conseguenze di carattere finanziario entro il 24 settembre 2026.

  Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera in data 11 agosto 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 12 della legge 4 aprile 2025, n. 42, la richiesta di parere parlamentare sullo schema di decreto legislativo recante disciplina in materia di funzioni, compiti e rapporto di impiego del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco (439).

  Questa richiesta è assegnata, ai sensi del comma 4 dell'articolo 143 del Regolamento, alla I Commissione (Affari costituzionali) e, per le conseguenze di carattere finanziario, alla V Commissione (Bilancio), che dovranno esprimere i prescritti pareri entro l'8 novembre 2026.

  Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera in data 12 agosto 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e dell'articolo 4, comma 1, della legge 8 novembre 2021, n. 163, la richiesta di parere parlamentare sullo schema di decreto del Presidente della Repubblica concernente regolamento recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 2001, n. 328, inerenti alla disciplina dei requisiti per l'ammissione all'esame di Stato e delle relative prove per l'esercizio della professione di biologo, nonché alla disciplina del relativo ordinamento (440).

  Questa richiesta è assegnata, ai sensi del comma 4 dell'articolo 143 del Regolamento, alle Commissioni riunite VII (Cultura) e XII (Affari sociali), che dovranno esprimere il prescritto parere entro il 9 ottobre 2026. È altresì assegnata, ai sensi del comma 2 dell'articolo 96-ter del Regolamento, alla V Commissione (Bilancio), che dovrà esprimere i propri rilievi sulle conseguenze di carattere finanziario entro il 24 settembre 2026.

  Il Ministro dell'istruzione e del merito, con lettera pervenuta in data 26 agosto 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 1, comma 40, della legge 28 dicembre 1995, n. 549, e dell'articolo 32, comma 2, della legge 28 dicembre 2001, n. 448, la richiesta di parere parlamentare sullo schema di decreto ministeriale concernente il riparto dello stanziamento iscritto nel capitolo 1261 dello stato di previsione della spesa del Ministero dell'istruzione e del merito per l'anno 2026, relativo a contributi ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi (441).

  Questa richiesta è assegnata, ai sensi del comma 4 dell'articolo 143 del Regolamento, alla VII Commissione (Cultura), che dovrà esprimere il prescritto parere entro il 29 settembre 2026.

  Il Ministro della difesa, con lettera in data 27 agosto 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 311, comma 2, del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, la richiesta di parere parlamentare sullo schema di decreto ministeriale concernente la cessione, a titolo gratuito, di n. 10 veicoli dell'Esercito italiano, in dotazione alla Joint Task Force Lebanon – Sector West (JTFL-SW), a favore della Repubblica del Libano (442).

  Questa richiesta è assegnata, ai sensi del comma 4 dell'articolo 143 del Regolamento, alle Commissioni riunite III (Affari esteri) e IV (Difesa), che dovranno esprimere il prescritto parere entro il 29 settembre 2026. È altresì assegnata, ai sensi del comma 2 dell'articolo 96-ter del Regolamento, alla V Commissione (Bilancio), che dovrà esprimere i propri rilievi sulle conseguenze di carattere finanziario entro il 19 settembre 2026.

Atti di controllo e di indirizzo.

  Gli atti di controllo e di indirizzo presentati sono pubblicati nell'Allegato B al resoconto della seduta odierna.

ERRATA CORRIGE

  Nell'Allegato A ai resoconti della seduta del 4 agosto 2026, a pagina 6, prima colonna, settima riga, dopo la parola: «Regolamento» devono intendersi inserite le seguenti: «, per le disposizioni in materia di sanzioni».

  Nell'Allegato A ai resoconti della seduta del 6 agosto 2026, a pagina 4, seconda colonna, terzultima riga, dopo le parole: «XI (ex articolo 73, comma 1-bis, del Regolamento» devono intendersi inserite le seguenti: «, relativamente alle disposizioni in materia previdenziale».

DISEGNO DI LEGGE: CONVERSIONE IN LEGGE, CON MODIFICAZIONI, DEL DECRETO-LEGGE 23 LUGLIO 2026, N. 127, RECANTE MISURE URGENTI E INDIFFERIBILI PER LO SVOLGIMENTO DEI PROCEDIMENTI CIVILI E PENALI A SEGUITO DEL CROLLO DELL'IMMOBILE DEGLI UFFICI GIUDIZIARI DI BOLZANO (A.C. 3043-A)

A.C. 3043-A – Parere della I Commissione

PARERE DELLA I COMMISSIONE SULLE
PROPOSTE EMENDATIVE PRESENTATE

NULLA OSTA

  sugli emendamenti contenuti nel fascicolo.

A.C. 3043-A – Parere della V Commissione

PARERE DELLA V COMMISSIONE SUL TESTO DEL PROVVEDIMENTO E SULLE PROPOSTE EMENDATIVE PRESENTATE

  Sul testo del provvedimento in oggetto:

PARERE FAVOREVOLE

  Sugli emendamenti trasmessi dall'Assemblea:

NULLA OSTA

  sulle proposte emendative contenute nel fascicolo.

A.C. 3043-A – Articolo unico

ARTICOLO UNICO DEL DISEGNO DI LEGGE DI CONVERSIONE NEL TESTO DELLA COMMISSIONE

Art. 1.

  1. Il decreto-legge 23 luglio 2026, n. 127, recante misure urgenti e indifferibili per lo svolgimento dei procedimenti civili e penali a seguito del crollo dell'immobile degli uffici giudiziari di Bolzano, è convertito in legge con le modificazioni riportate in allegato alla presente legge.
  2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

ARTICOLI DEL DECRETO-LEGGE NEL TESTO DEL GOVERNO

Articolo 1.
(Misure urgenti in materia di giustizia civile e penale)

  1. Le udienze dei procedimenti civili e penali fissate tra il 16 luglio 2026 e il 30 settembre 2026 innanzi al tribunale di Bolzano sono rinviate d'ufficio a data successiva al 30 settembre 2026, salvo quelle che si siano regolarmente tenute prima dell'entrata in vigore del presente decreto.
  2. Dal 16 luglio 2026 al 30 settembre 2026 è sospeso il decorso dei termini per il compimento di qualsiasi atto dei procedimenti civili e penali pendenti presso il tribunale e la procura della Repubblica di Bolzano. Si intendono pertanto sospesi, per la stessa durata, i termini per la proposizione degli atti introduttivi del giudizio e dei procedimenti esecutivi, per le impugnazioni, i termini di durata della fase delle indagini preliminari e, in genere, tutti i termini procedurali. Ove il decorso del termine abbia inizio durante il periodo di sospensione, l'inizio stesso è differito alla fine di detto periodo. Quando il termine è computato a ritroso e ricade in tutto o in parte nel periodo di sospensione, è differita l'udienza o l'attività da cui decorre il termine in modo da consentirne il rispetto.
  3. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 non operano nei seguenti casi:

   a) cause relative ai diritti delle persone minorenni, al diritto all'assegno di mantenimento, agli alimenti e all'assegno divorzile o ad obbligazioni alimentari; procedimenti cautelari; procedimenti per l'adozione di provvedimenti in materia di tutela, di amministrazione di sostegno, di interdizione e di inabilitazione; procedimenti di cui all'articolo 35 della legge 23 dicembre 1978, n. 833; procedimenti di cui all'articolo 12 della legge 22 maggio 1978, n. 194; procedimenti per l'adozione di ordini di protezione contro gli abusi familiari; procedimenti di cui agli articoli 283, 351 e 373 del codice di procedura civile, procedimenti elettorali di cui agli articoli 22, 23 e 24 del decreto legislativo 1° settembre 2011, n. 150, e, in genere, tutti i procedimenti la cui ritardata trattazione può produrre grave pregiudizio alle parti. In quest'ultimo caso, la dichiarazione di urgenza è fatta dal capo dell'ufficio giudiziario o dal suo delegato, con decreto non impugnabile e, per le cause già iniziate, con provvedimento del giudice istruttore, egualmente non impugnabile;

   b) procedimenti di convalida dell'arresto, del fermo, dell'ordine di allontanamento d'urgenza dalla casa familiare e del sequestro disposto d'urgenza, procedimenti nei quali nel periodo di sospensione o nei sei mesi successivi scadono i termini di cui all'articolo 304, comma 6, del codice di procedura penale, procedimenti in cui sono applicate misure di sicurezza detentive o è pendente la richiesta di applicazione di misure di sicurezza detentive, nonché, quando gli imputati o i loro difensori espressamente richiedono che si proceda, nei procedimenti in cui sono applicate misure cautelari o di sicurezza personali;

   c) nei casi di cui all'articolo 392, commi 1 e 1-bis, del codice di procedura penale;

   d) nel corso delle indagini preliminari, quando occorre procedere con la massima urgenza al compimento di atti rispetto ai quali opera la sospensione dei termini. In questo caso il giudice per le indagini preliminari, su richiesta del pubblico ministero o della persona sottoposta alle indagini o del suo difensore, pronuncia ordinanza nella quale sono specificamente enunciate le ragioni dell'urgenza e la natura degli atti da compiere. Allo stesso modo il pubblico ministero provvede con decreto motivato quando deve procedere al compimento degli atti previsti dall'articolo 360 del codice di procedura penale.

  4. La sospensione di cui al comma 2 per i termini stabiliti per la fase delle indagini preliminari non opera nei procedimenti per delitti di criminalità organizzata e terrorismo.
  5. Nei procedimenti penali di cui ai commi 1 e 2 sono altresì sospesi, per lo stesso periodo, il corso della prescrizione e i termini previsti dagli articoli 303 e 308 del codice di procedura penale.
  6. Ai fini del computo di cui all'articolo 2 della legge 24 marzo 2001, n. 89, nei procedimenti rinviati a norma del comma 1 non si tiene conto del periodo compreso tra la data originaria dell'udienza rinviata e il 30 settembre 2026. Nei procedimenti i cui termini sono stati sospesi a norma del comma 2 non si tiene conto del periodo compreso tra il 16 luglio 2026 e il 30 settembre 2026.
  7. Le disposizioni del presente articolo si applicano in deroga agli articoli 1, 2, 2-bis, 3 e 4 della legge 7 ottobre 1969, n. 742.

Articolo 2.
(Clausola di invarianza finanziaria)

  1. Le amministrazioni interessate provvedono agli adempimenti previsti dal presente decreto con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

Articolo 3.
(Entrata in vigore)

  1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge.

A.C. 3043-A – Modificazioni della Commissione

MODIFICAZIONI APPORTATE DALLA COMMISSIONE

  All'articolo 1:

   al comma 2, secondo periodo, dopo le parole: «e dei procedimenti esecutivi,» sono inserite le seguenti: «i termini»;

   al comma 3:

    alla lettera a), dopo le parole: «con decreto non impugnabile» è inserito il seguente segno di interpunzione: «,»;

    alla lettera b), le parole: «nei procedimenti» sono sostituite dalla seguente: «procedimenti»;

   al comma 6, primo periodo, dopo le parole: «del comma 1» sono inserite le seguenti: «del presente articolo».

PROPOSTE EMENDATIVE

ART. 1.
(Misure urgenti in materia
di giustizia civile e penale)

  Dopo l'articolo 1, aggiungere il seguente:

Art. 1-bis.
(Misure urgenti per garantire la continuità dei servizi giudiziari presso gli uffici giudiziari di Bolzano)

  1. Al fine di assicurare la continuità dell'esercizio della funzione giurisdizionale e dello svolgimento dei servizi amministrativi presso gli uffici giudiziari di Bolzano a seguito del crollo parziale dell'immobile in cui hanno sede i medesimi uffici nonché la piena ripresa dell'attività giudiziaria alla scadenza del periodo di cui all'articolo 1, è autorizzata la spesa di un milione di euro per l'anno 2026 per il ripristino delle infrastrutture di rete e di sicurezza informatica, l'acquisizione di postazioni di lavoro fisiche e virtuali, l'installazione di sistemi di multivideoconferenza, i servizi professionali specialistici e l'allestimento tecnologico delle sedi temporanee.
  2. In ragione della situazione di eccezionale urgenza, il Ministero della giustizia può procedere all'acquisizione dei beni e dei servizi occorrenti per le finalità di cui al comma 1 mediante le procedure in caso di somma urgenza previste dall'articolo 140 del codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, anche in relazione agli interventi avviati a decorrere dal 16 luglio 2026.
  3. Agli oneri derivanti dal comma 1, pari a un milione di euro per l'anno 2026, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
1.02. Urzì.

(Approvato)

  Dopo l'articolo 1, aggiungere il seguente:

Art. 1-bis.
(Disposizioni urgenti per il ripristino e la ricostruzione dell'edificio della sede giudiziaria di Bolzano)

  1. In considerazione della straordinaria necessità e urgenza di garantire il pieno e continuativo esercizio delle funzioni giudiziarie, nonché di assicurare la tutela e la conservazione dell'immobile sede del Tribunale di Bolzano quale bene appartenente al demanio culturale, gli interventi di ricostruzione, ripristino e consolidamento strutturale dell'edificio, sono realizzati nel rigoroso rispetto e nel mantenimento delle linee architettoniche, dei volumi, dei prospetti esterni, dei materiali di finitura e degli elementi artistici originari dell'immobile, in conformità ai princìpi e alle disposizioni sul restauro e sulla conservazione dei beni culturali.
  2. Dall'attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Le amministrazioni interessate provvedono ai relativi adempimenti nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.
1.03. Ziello, Davide Bergamini, Bof, Furgiuele, Pozzolo, Pierro, Ravetto, Sasso.

A.C. 3043-A – Ordini del giorno

ORDINI DEL GIORNO

   La Camera,

   premesso che:

    il provvedimento in esame reca misure urgenti e indifferibili per lo svolgimento dei procedimenti civili e penali a seguito del crollo dell'immobile degli uffici giudiziari di Bolzano verificatosi lo scorso 16 luglio, il quale ha determinato l'inagibilità dello stesso rendendo necessario un intervento urgente per disciplinare lo svolgimento dei procedimenti civili e penali e la sospensione dei relativi termini;

    nello specifico, l'articolo 1 dispone il rinvio d'ufficio delle udienze civili e penali e la sospensione dei termini processuali per il periodo dal 16 luglio al 30 settembre 2026, con esclusione di taluni procedimenti connotati da urgenza o indifferibilità, in deroga alla disciplina ordinaria della sospensione feriale dei termini processuali;

    il rinvio delle udienze e la sospensione dei termini costituiscono misure indispensabili nella prima fase dell'emergenza, ma la piena ripresa delle attività richiede sedi idonee, adeguate dotazioni tecnologiche e, soprattutto, un numero sufficiente di magistrati e di unità di personale amministrativo e tecnico;

    alla ripresa dell'attività ordinaria gli uffici interessati dovranno inoltre affrontare l'arretrato formatosi durante il periodo di sospensione, assicurando al tempo stesso la tempestiva celebrazione dei nuovi procedimenti e la continuità dei servizi di cancelleria;

    eventuali assegnazioni di personale proveniente da altri uffici giudiziari non dovrebbero tradursi in un aggravamento delle carenze già esistenti presso le sedi di provenienza, con il rischio di trasferire altrove ritardi e difficoltà operative,

impegna il Governo

ad adottare tutte le iniziative di competenza per assicurare agli uffici giudiziari di Bolzano, nella fase di ripresa delle attività, un contingente adeguato di personale amministrativo e tecnico, anche attraverso assegnazioni temporanee su base volontaria, strumenti di mobilità, prestazioni di lavoro straordinario e supporto digitale, evitando che il rafforzamento di tali uffici avvenga mediante la sottrazione non compensata di personale ad altre sedi giudiziarie già interessate da rilevanti scoperture di organico.
9/3043-A/1. Benzoni.


   La Camera,

   premesso che:

    il disegno di legge in esame reca la conversione in legge del decreto-legge n. 127 del 2026, il quale prevede misure urgenti e indifferibili per lo svolgimento dei procedimenti civili e penali a seguito del crollo dell'immobile degli uffici giudiziari di Bolzano;

    il crollo di una parte del palazzo di giustizia di Bolzano, avvenuto il 16 luglio 2026, fortunatamente pochi istanti prima della apertura degli uffici e, quindi, senza provocare vittime, pone due questioni di assoluta rilevanza. La prima riguarda il profilo operativo, in relazione all'esigenza di garantire la piena funzionalità di tutti gli uffici nell'immediatezza per le udienze di convalida e per quelle urgenti e, in prospettiva, dopo la pausa estiva, in autunno, per la ripresa delle ordinarie attività, nonché per l'esigenza di recupero dalle macerie di quanto sia di supporto rispetto alle singole cause in corso. La seconda questione riguarda il valore architettonico dell'opera. Il Palazzo di giustizia fu realizzato fra il 1939 ed il 1956, con dei rallentamenti causati dallo scoppio della seconda guerra mondiale, su progetto di Paolo Rossi De Paoli e Michele Busiri Vici, e costituisce un significativo esempio di architettura razionalista, che si inserisce nel contesto urbanistico da città di fondazione del quartiere, sorto attorno agli uffici pubblici della nuova città di Bolzano, realizzata sulla sponda destra del torrente Talvera, a completamento del centro storico medievale sulla sponda sinistra;

    caratteristica è la facciata concava del Palazzo, che dialoga con quella convessa dell'ex casa littoria, oggi sede degli uffici finanziari, definendo la composizione architettonica della piazza prospiciente che si affaccia su due snodi stradali fondamentali all'interno del reticolo urbanistico della città nuova;

    il crollo ha interessato anche alcune aule di giustizia e gli ambienti di rappresentanza, caratterizzati da rivestimenti marmorei di particolare pregio architettonico;

    sebbene l'evento abbia suscitato un diffuso sentimento di rammarico nella comunità locale, alcune organizzazioni di orientamento secessionista lo hanno indicato come un'occasione per promuovere l'abbattimento integrale dei complessi monumentali di impianto razionalista presenti a Bolzano, richiamando motivazioni riconducibili a un presunto impegno antifascista;

    tutte le principali autorità locali hanno mostrato ferma indignazione nei confronti di tali strumentalizzazioni politiche, ritenute inopportune a fronte di un evento di tale gravità;

    il Governo con il provvedimento in discussione assicura anche con provvedimenti d'emergenza la piena riattivazione dei servizi svolti presso il Palazzo di giustizia di Bolzano, garantendo a magistrati, avvocati, personale amministrativo e cittadini lo svolgimento dell'attività giudiziaria in condizioni di sicurezza ed efficienza,

impegna il Governo

a valutare l'opportunità di promuovere iniziative di competenza a sostegno di quelle già avviate dalla provincia autonoma di Bolzano, cui competono le infrastrutture della giustizia, al fine di garantire il recupero della piena leggibilità storica del complesso del Palazzo di giustizia, preservandone il valore architettonico e il corretto inserimento nel contesto urbanistico e monumentale di cui costituisce parte integrante.
9/3043-A/2. Urzì.


   La Camera,

   premesso che:

    il decreto-legge in esame reca misure urgenti e indifferibili per garantire il regolare e ordinato svolgimento dei procedimenti civili e penali a seguito del crollo dell'immobile in cui hanno sede il tribunale e la procura della Repubblica di Bolzano, avvenuto il 16 luglio 2026;

    in particolare, l'articolo 1 prevede il rinvio d'ufficio delle udienze civili e penali, nonché la sospensione dei termini processuali per il periodo dal 16 luglio al 30 settembre 2026, ad esclusione di taluni procedimenti connotati da urgenza o indifferibilità;

    l'evento ha determinato l'impossibilità materiale di accedere alla sede giudiziaria e, conseguentemente, di celebrare le udienze civili e penali, di compiere gli atti dei procedimenti pendenti e di svolgere le connesse attività di cancelleria e di segreteria;

    non solo, di conseguenza sono stati sospesi anche i termini relativi al corso della prescrizione nei procedimenti penali e dei termini massimi di custodia cautelare;

    appare utile rammentare come già in passato il legislatore sia dovuto intervenire con analoghe disposizioni rispetto al tribunale e alla Procura di Bari a seguito della dichiarata inagibilità (31 maggio 2018) degli immobili adibiti a tali uffici giudiziari (decreto-legge n. 73 del 2018);

    si consideri che tra le misure stanziate dal PNRR, l'Investimento 1.2 – Costruzione di edifici, riqualificazione e rafforzamento dei beni immobili dell'amministrazione della giustizia – che mira a riqualificare e valorizzare il patrimonio immobiliare dell'amministrazione della giustizia in chiave ecologica e digitale, intervenendo tempestivamente anche in tutte quelle situazioni in cui la presenza di strutture inadeguate incide, o rischia di inficiare, l'erogazione del servizio giustizia – prevede lo stanziamento di risorse per 411.739.000,00 di euro, di cui 340.920.637,34 di euro risultano già spesi al 30 giugno 2026;

    sebbene lo scorso 31 marzo si siano conclusi i lavori di realizzazione degli interventi di riqualificazione previsti dal PNRR per 41 dei 60 cantieri avviati negli scorsi anni, restano ancora in sospeso 19 dei cantieri oggetto di necessaria ristrutturazione;

    appare improrogabile, al fine medesimo sotteso al decreto-legge in esame, provvedere senza ritardo alla corretta manutenzione degli edifici giudiziari interessati da gravi problemi strutturali e di vivibilità, al fine di non dover ricorrere periodicamente a necessarie sospensione dei termini processuali e delle udienze, con grave nocumento agli interessi dei cittadini sotto il profilo dell'efficienza della giustizia,

impegna il Governo

in linea con le finalità del provvedimento in esame, a completare il quadro delle misure in esso contenute allo scopo di garantire il regolare e ordinato svolgimento dei procedimenti civili e penali presso tutti i tribunali del territorio nazionale, con l'adozione, per quanto di competenza, delle ulteriori opportune iniziative per assicurare l'utilizzo concreto ed immediato delle risorse già stanziate con il PNRR per l'edilizia giudiziaria, così da ultimare i progetti, ancora in sospeso, di riqualificazione degli immobili fatiscenti destinati all'espletamento dell'attività giurisdizionale e prevenire così la necessità di futuri interventi legislativi volti alla sospensione delle udienze civili e penali, che non possono che determinare una limitazione del diritto di difesa per i cittadini coinvolti.
9/3043-A/3. D'Orso.


   La Camera,

   premesso che:

    il provvedimento in esame reca disposizioni urgenti per la gestione dell'emergenza e la continuità operativa degli uffici giudiziari di Bolzano a seguito del crollo parziale avvenuto il 16 luglio 2026;

    il testo originario del decreto-legge si limita a prevedere interventi di natura procedurale e tampone, quali la sospensione dei termini e il rinvio d'ufficio delle udienze, evidenziando una grave assenza di visione strategica e di un piano infrastrutturale strutturato volto a restituire a magistrati, avvocati, personale amministrativo e cittadini un presidio giudiziario idoneo, dignitoso e sicuro;

    l'assenza di prescrizioni vincolanti sulla ricostruzione ha alimentato a livello locale, ed è in grado di alimentare, dibattiti divisivi sul futuro della struttura, per alcuni ritenuta una testimonianza architettonica e un'eredità monumentale ormai superata e incompatibile con la storia del territorio ed estranea all'identità locale, lasciando campo aperto a ipotesi di demolizione o a soluzioni logistiche affrettate prive del necessario rigore di tutela storico-architettonica;

    dietro tali pretesti di celerità urbanistica o di revisionismo storico si cela il chiaro intento di smantellare un bene dell'architettura monumentale dello Stato, rilevante testimonianza del razionalismo, depotenziando e frammentando la presenza della giurisdizione nazionale a Bolzano attraverso la delocalizzazione in sedi precarie o periferiche;

    sebbene il decreto legislativo n. 16 del 2017 abbia trasferito la proprietà dell'edificio al patrimonio della provincia autonoma di Bolzano, la titolarità del diritto di proprietà in capo all'ente locale non intacca le competenze legislative ed esclusive dello Stato in materia di tutela dei beni culturali ai sensi dell'articolo 117, secondo comma, lettera s), della Costituzione;

    l'immobile della sede giudiziaria di Bolzano resta iscritto a pieno titolo nell'alveo del demanio culturale e della tutela dei beni storico-artistici dello Stato, rendendo costituzionalmente illegittima qualsiasi ipotesi di abbattimento o alterazione decisa unilateralmente a livello locale;

    l'amministrazione della giustizia e l'esercizio della funzione giurisdizionale costituiscono un principio primario e solenne che vive anche nella riconoscibilità, nella dignità e nella continuità dei suoi contenitori storici, rendendo la funzione giudiziaria del tutto inscindibile dal recupero e dalla conservazione del suo patrimonio architettonico originario;

    è necessario che gli interventi di ricostruzione e consolidamento siano perfezionati esclusivamente nella forma del restauro conservativo, assicurando il fedele e integrale ripristino del Palazzo di Giustizia nel rispetto delle sue forme originarie,

impegna il Governo:

   ad adottare ogni idonea iniziativa di competenza volta a vigilare affinché le fasi di progettazione, affidamento ed esecuzione dei lavori di ricostruzione del Palazzo di Giustizia di Bolzano avvengano nel rigoroso e primario rispetto del vincolo di restauro conservativo, assicurando il fedele mantenimento dei volumi, dei prospetti, delle linee e degli elementi artistici originari;

   ad assicurare che nell'attuazione di tutti i successivi atti ed interventi logistici sia evitata qualsiasi forma di ingerenza locale orientata alla demolizione o all'alterazione dei beni appartenenti al demanio culturale e monumentale della Nazione nel rispetto della competenza esclusiva dello Stato di cui all'articolo 117, secondo comma, lettera s), della Costituzione.
9/3043-A/4. Ziello, Davide Bergamini, Bof, Furgiuele, Pozzolo, Pierro, Ravetto, Sasso.


   La Camera,

   premesso che:

    il disegno di legge in esame reca la conversione in legge del decreto-legge n. 127 del 2026, il quale prevede misure urgenti e indifferibili per lo svolgimento dei procedimenti civili e penali a seguito del crollo dell'immobile degli uffici giudiziari di Bolzano;

    il crollo di una parte del palazzo di giustizia di Bolzano, avvenuto il 16 luglio 2026, fortunatamente pochi istanti prima della apertura degli uffici e, quindi, senza provocare vittime, pone due questioni di assoluta rilevanza. La prima riguarda il profilo operativo, in relazione all'esigenza di garantire la piena funzionalità di tutti gli uffici nell'immediatezza per le udienze di convalida e per quelle urgenti e, in prospettiva, dopo la pausa estiva, in autunno, per la ripresa delle ordinarie attività, nonché per l'esigenza di recupero dalle macerie di quanto sia di supporto rispetto alle singole cause in corso. La seconda questione riguarda il valore architettonico dell'opera. Il Palazzo di giustizia fu realizzato fra il 1939 ed il 1956, con dei rallentamenti causati dallo scoppio della seconda guerra mondiale, su progetto di Paolo Rossi De Paoli e Michele Busiri Vici, e costituisce un significativo esempio di architettura razionalista, che si inserisce nel contesto urbanistico da città di fondazione del quartiere, sorto attorno agli uffici pubblici della nuova città di Bolzano, realizzata sulla sponda destra del torrente Talvera, a completamento del centro storico medievale sulla sponda sinistra;

    caratteristica è la facciata concava del Palazzo, che dialoga con quella convessa dell'ex casa littoria, oggi sede degli uffici finanziari, definendo la composizione architettonica della piazza prospiciente che si affaccia su due snodi stradali fondamentali all'interno del reticolo urbanistico della città nuova;

    il crollo ha interessato anche alcune aule di giustizia e gli ambienti di rappresentanza, caratterizzati da rivestimenti marmorei di particolare pregio architettonico;

    sebbene l'evento abbia suscitato un diffuso sentimento di rammarico nella comunità locale, alcune organizzazioni di orientamento secessionista lo hanno indicato come un'occasione per promuovere l'abbattimento integrale dei complessi monumentali di impianto razionalista presenti a Bolzano, richiamando motivazioni riconducibili a un presunto impegno antifascista;

    tutte le principali autorità locali hanno mostrato ferma indignazione nei confronti di tali strumentalizzazioni politiche, ritenute inopportune a fronte di un evento di tale gravità;

    il Governo con il provvedimento in discussione assicura anche con provvedimenti d'emergenza la piena riattivazione dei servizi svolti presso il Palazzo di giustizia di Bolzano, garantendo a magistrati, avvocati, personale amministrativo e cittadini lo svolgimento dell'attività giudiziaria in condizioni di sicurezza ed efficienza,

impegna il Governo:

a valutare l'opportunità di promuovere iniziative di competenza a sostegno di quelle già avviate dalla provincia autonoma di Bolzano, cui competono le infrastrutture della giustizia, al fine di garantire il recupero della piena leggibilità storica del complesso del Palazzo di giustizia, preservandone il valore architettonico e il corretto inserimento nel contesto urbanistico e monumentale di cui costituisce parte integrante.
9/3043-A/4. (Testo modificato nel corso della seduta)Ziello, Davide Bergamini, Bof, Furgiuele, Pozzolo, Pierro, Ravetto, Sasso.


   La Camera,

   premesso che:

    il decreto-legge in esame reca misure urgenti e indifferibili volte ad assicurare la continuità e la regolare prosecuzione dei procedimenti civili e penali a seguito del crollo dell'immobile sede degli uffici giudiziari di Bolzano, verificatosi in data 16 luglio 2026;

    l'articolo 19, comma 1, del decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160, dispone che i magistrati che esercitano funzioni di primo e secondo grado possano permanere presso il medesimo ufficio giudiziario nell'esercizio delle medesime funzioni o, comunque, nella stessa posizione tabellare o nel medesimo gruppo di lavoro nell'ambito delle medesime funzioni, per un periodo determinato dal Consiglio superiore della magistratura con proprio regolamento, compreso tra un minimo di cinque e un massimo di dieci anni, in relazione alle diverse funzioni esercitate;

    l'articolo 4 del decreto-legge n. 100 del 2026 ha prorogato al 31 dicembre 2026 il termine massimo di permanenza dei magistrati giudicanti presso il medesimo ufficio giudiziario, qualora tale termine sia in scadenza o scaduto anteriormente a tale data, al fine di evitare che il rispetto rigido del termine massimo di permanenza determini lo svuotamento improvviso di intere sezioni con conseguente perdita dell'esperienza acquisita;

    la situazione determinatasi presso gli uffici giudiziari di Bolzano, a seguito del crollo dell'immobile sede degli uffici giudiziari e delle conseguenti esigenze organizzative e logistiche, presenta caratteri di particolare gravità e complessità, tali da rendere necessario assicurare la massima continuità dell'attività giudiziaria e la permanenza delle professionalità già operanti presso tali uffici;

    la proroga fino al 31 dicembre 2026, disposta dall'articolo 4 del decreto-legge n. 100 del 2026, potrebbe non risultare sufficiente a fronteggiare le specifiche esigenze degli uffici giudiziari di Bolzano e a garantire, nel medio periodo, la piena funzionalità del Tribunale e della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bolzano,

impegna il Governo

a valutare l'opportunità di assumere iniziative volte a sospendere o prorogare ulteriormente, fino al 31 dicembre 2027 o comunque per il tempo necessario a garantire la piena funzionalità degli uffici giudiziari, il termine massimo di permanenza presso il medesimo ufficio dei magistrati in servizio presso il Tribunale di Bolzano e la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bolzano.
9/3043-A/5. Schullian, Gebhard, Steger.


   La Camera,

   premesso che:

    il decreto-legge in esame reca misure urgenti e indifferibili volte ad assicurare la continuità e la regolare prosecuzione dei procedimenti civili e penali a seguito del crollo dell'immobile sede degli uffici giudiziari di Bolzano, verificatosi in data 16 luglio 2026;

    l'articolo 19, comma 1, del decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160, dispone che i magistrati che esercitano funzioni di primo e secondo grado possano permanere presso il medesimo ufficio giudiziario nell'esercizio delle medesime funzioni o, comunque, nella stessa posizione tabellare o nel medesimo gruppo di lavoro nell'ambito delle medesime funzioni, per un periodo determinato dal Consiglio superiore della magistratura con proprio regolamento, compreso tra un minimo di cinque e un massimo di dieci anni, in relazione alle diverse funzioni esercitate;

    l'articolo 4 del decreto-legge n. 100 del 2026 ha prorogato al 31 dicembre 2026 il termine massimo di permanenza dei magistrati giudicanti presso il medesimo ufficio giudiziario, qualora tale termine sia in scadenza o scaduto anteriormente a tale data, al fine di evitare che il rispetto rigido del termine massimo di permanenza determini lo svuotamento improvviso di intere sezioni con conseguente perdita dell'esperienza acquisita,

impegna il Governo

a valutare l'opportunità di assumere iniziative volte a sospendere o prorogare ulteriormente il termine massimo di permanenza presso il medesimo ufficio dei magistrati in servizio presso il Tribunale di Bolzano e la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bolzano qualora, in conseguenza del crollo del Palazzo di Giustizia, la disciplina complessiva introdotta dal decreto-legge n. 100 del 2026 non sia sufficiente a garantire la piena funzionalità del Tribunale e della Procura della Repubblica di Bolzano.
9/3043-A/5. (Testo modificato nel corso della seduta)Schullian, Gebhard, Steger.


INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA

Stato di attuazione del Piano strategico nazionale contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica – 3-02857

   BONETTI, BENZONI, RICHETTI, D'ALESSIO, GRIPPO, SOTTANELLI, ONORI, PASTORELLA, ROSATO e RUFFINO. — Al Ministro per la famiglia, la natalità e le pari opportunità. — Per sapere – premesso che:

   a fronte di un rafforzamento normativo promosso nelle ultime legislature, il numero di femminicidi in Italia rimane drammaticamente alto;

   l'uccisione di Lorena Isceri ha riacceso, anche grazie all'accorato appello del padre, il dibattito sull'urgenza di un patto tra forze politiche per contrastare efficacemente la violenza sulle donne;

   la legge n. 234 del 2021 ha reso strutturale l'adozione di un Piano strategico nazionale contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, prevedendone l'adozione almeno triennale e secondo un approccio integrato su prevenzione, protezione delle vittime, perseguimento degli autori e rete dei servizi;

   allarmano posizioni espresse da forze politiche che negano la specificità del femminicidio e della violenza contro le donne, rischiando di indebolire anche gli strumenti culturali, di prevenzione e di protezione costruiti per contrastarla;

   altrettanto preoccupanti sono scelte politiche che rischiano di mettere in discussione conquiste raggiunte a tutela delle vittime, come la volontà della maggioranza di modificare al Senato della Repubblica il testo – già invece approvato all'unanimità dalla Camera dei deputati – che aveva posto al centro dell'articolo 609-bis del codice penale il principio del «consenso libero e attuale», con il rischio di amplificare la vittimizzazione secondaria, uno degli ostacoli per i quali le donne non denunciano;

   il Piano 2025-2027, anche in contrasto con alcune posizioni espresse dalla maggioranza, conferma l'impostazione del precedente Piano 2023-2025, individuando tra le priorità della prevenzione l'azione educativa e il superamento degli stereotipi di genere, ravvisando espressamente nelle giovani generazioni, nella scuola, nell'università e nello sport i suoi principali destinatari;

   la Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere ha svolto un articolato lavoro su diversi profili del fenomeno, formulando nelle proprie relazioni approvate all'unanimità indicazioni e proposte operative;

   occorre, peraltro, rafforzare la rete di protezione delle vittime anche attraverso il potenziamento di strumenti adeguati, come i braccialetti elettronici e l'app YouPol, che dal 2020 è disponibile anche a protezione delle donne, per attivare un intervento immediato e geolocalizzato –:

   quale sia lo stato di attuazione del Piano e quali iniziative concrete e urgenti il Governo intenda adottare per garantirne pienamente l'approccio integrato, la prevenzione educativa – con specifici percorsi nelle scuole di ogni ordine e grado –, la promozione della parità, la formazione degli operatori, il rafforzamento dei centri antiviolenza e della rete territoriale, nonché il rafforzamento degli strumenti citati a protezione delle vittime, evitando arretramenti normativi e culturali.
(3-02857)


Elementi in merito agli alloggi universitari realizzati nell'ambito del Pnrr, con particolare riferimento al Mezzogiorno – 3-02858

   TASSINARI, DALLA CHIESA e BICCHIELLI. — Al Ministro dell'università e della ricerca. — Per sapere – premesso che:

   il nostro Paese, nell'ambito dell'offerta di residenze per studenti universitari, per anni si è attestato al di sotto della media europea, in particolare nei centri che ospitano atenei più piccoli e nelle città universitarie del Mezzogiorno;

   per far fronte a tali criticità, il Piano nazionale di ripresa e resilienza, nell'ambito della riforma della legislazione degli alloggi per gli studenti, ha destinato 1,2 miliardi di euro per la messa a disposizione di 60.000 alloggi universitari, portando da 40.000 a oltre 100.000 i posti letto per gli studenti fuori sede;

   in molte città italiane si registra, ancora oggi, una carenza strutturale di alloggi per studenti, oltre a un generalizzato rincaro degli affitti diffuso su tutto il territorio nazionale, che rischia di condizionare una scelta importante quale quella della sede universitaria;

   si considerino la scadenza degli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza del 31 agosto 2026 e l'esigenza di assicurare agli studenti, anche in vista dell'inizio del nuovo anno accademico, un'offerta alloggiativa più ampia e accessibile –:

   quale siano il numero dei nuovi alloggi universitari realizzati su tutto il territorio nazionale, con particolare riferimento al Mezzogiorno, i criteri di assegnazione e i costi per gli studenti.
(3-02858)


Politiche in materia di previdenza, con particolare riferimento alla previdenza complementare e all'ipotesi di un libretto previdenziale per i nuovi nati – 3-02859

   LUPI, BRAMBILLA, CARFAGNA, CAVO, ALESSANDRO COLUCCI, ROMANO, SEMENZATO e TIRELLI. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. — Per sapere – premesso che:

   l'articolo 3 della Costituzione della Repubblica italiana afferma: «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.»;

   lo scenario demografico italiano prevede secondo Eurostat una riduzione della popolazione da 58,9 a 44,7 milioni di abitanti al 2100, insieme a un contestuale invecchiamento della popolazione. Il contesto attuale richiede l'adozione di politiche mirate e di lungo periodo, idonee ad assicurare la qualità del sistema italiano di protezione sociale;

   la leva principale per fronteggiare tali sfide è costituita dal lavoro ed in tal senso nella XIX legislatura sono state adottate importanti misure volte a promuovere lo sviluppo dell'occupazione stabile, una sempre maggiore inclusione lavorativa, nonché interventi di sostegno alla genitorialità, come l'aumento della retribuzione dei congedi parentali, «bonus nascite» e asili nido e decontribuzioni per le madri lavoratrici;

   accanto a questi strumenti, un ruolo cruciale riveste la previdenza complementare, che in un quadro di lungo periodo rappresenta un pilastro strategico per garantire un'integrazione delle prestazioni offerte dal sistema obbligatorio;

   in tale prospettiva, con la legge di bilancio per il 2026 è stata introdotta una riforma della previdenza complementare di portata fortemente innovativa, che prevede, tra l'altro, un nuovo meccanismo di adesione automatica per i lavoratori dipendenti di prima assunzione;

   contestualmente, appare opportuno elaborare politiche di protezione sociale che guardino alle generazioni future e ai lavoratori del domani, attraverso strumenti innovativi in cui lo Stato si pone in prima linea per sostenere la qualità dei sistemi di welfare del futuro;

   risulta virtuoso prevedere anche l'introduzione di un «libretto previdenziale» per i nuovi nati, che potrebbe associare a un iniziale contributo pubblico ulteriori versamenti da parte di genitori e parenti, per accantonare capitali che nel futuro potranno assicurare ai giovani un'integrazione delle prestazioni previdenziali obbligatorie –:

   quali siano le prospettive future della politica del Ministro interrogato in materia di previdenza in favore delle future generazioni, anche riguardo le prospettive della riforma della previdenza complementare, introdotta dalla legge di bilancio per il 2026, e l'ipotesi di un libretto previdenziale per i nuovi nati.
(3-02859)


Elementi in ordine alle prospettive della riforma della previdenza complementare e iniziative volte a promuovere l'educazione previdenziale, con particolare riferimento ai giovani – 3-02860

   GIACCONE, NISINI, MOLINARI, ANDREUZZA, ANGELUCCI, BAGNAI, BARABOTTI, BENVENUTO, BILLI, BISA, BOF, BORDONALI, BRUZZONE, CANDIANI, CAPARVI, CARLONI, CARRÀ, CATTOI, CAVANDOLI, CECCHETTI, CENTEMERO, CENTENARO, COIN, COMAROLI, CRIPPA, DARA, DE BERTOLDI, DI MATTINA, DI RUBBA, FORMENTINI, FRASSINI, GIAGONI, GIGLIO VIGNA, GUSMEROLI, IEZZI, LATINI, LAZZARINI, LOIZZO, MACCANTI, MAFFIOLI, MARCHETTI, MATONE, MIELE, MONTEMAGNI, MORRONE, OTTAVIANI, PANIZZUT, PIZZIMENTI, SUDANO, TOCCALINI, ZINZI e ZOFFILI. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. — Per sapere – premesso che:

   l'attuale scenario demografico italiano è contrassegnato da un progressivo calo delle nascite e da un contestuale invecchiamento della popolazione, dinamiche strutturali di lungo corso che richiedono risposte lungimiranti ed efficaci per continuare ad assicurare la qualità del sistema italiano di protezione sociale;

   nella XIX legislatura sono state adottate importanti misure volte a fronteggiare in modo efficace le sfide cruciali del mercato del lavoro, attraverso lo sviluppo dell'occupazione stabile, la promozione di una sempre maggiore inclusione lavorativa, l'introduzione di interventi di sostegno alla genitorialità e l'elaborazione di soluzioni normative mirate in materia di previdenza complementare;

   in questo contesto, infatti, la previdenza complementare costituisce un pilastro strategico ed indispensabile, idoneo ad assumere un ruolo sempre più rilevante nell'integrazione delle prestazioni offerte dal sistema obbligatorio;

   in tale prospettiva, con la legge di bilancio per il 2026 è stata introdotta una riforma della previdenza complementare di portata fortemente innovativa, che prevede, tra l'altro, un meccanismo di adesione automatica per i lavoratori dipendenti di prima assunzione, secondo il quale – in assenza di una scelta esplicita – i lavoratori alla prima occupazione saranno iscritti automaticamente alla forma pensionistica collettiva prevista dagli accordi o contratti collettivi applicati in azienda, con possibilità di recesso entro 60 giorni;

   inoltre, la riforma innalza il limite massimo di deducibilità fiscale dei contributi versati, prevede una rimodulazione dei criteri di investimento delle somme conferite automaticamente, nonché una maggiore flessibilità nelle prestazioni grazie a nuove tipologie di rendita;

   per massimizzare l'efficacia di queste importanti novità e tutelare le giovani generazioni, appare opportuno affiancare ai nuovi strumenti normativi campagne informative sulla predetta riforma, nonché promuovere iniziative di educazione previdenziale, utili a diffondere una reale cultura del risparmio previdenziale sin dall'ingresso nel mercato del lavoro –:

   quali siano le prospettive attese della riforma della previdenza complementare introdotta dalla legge di bilancio per il 2026 e quali iniziative di informazione ed educazione previdenziale intenda promuovere, con particolare riferimento ai giovani, per favorire e diffondere una consapevole cultura in materia previdenziale.
(3-02860)


Iniziative per una diversa gestione delle crisi industriali, attraverso un maggior coinvolgimento del Ministero del lavoro e delle politiche sociali – 3-02861

   BRAGA, SCOTTO, FOSSI, GRIBAUDO, LAUS, SARRACINO, GUERRA, GHIO, FERRARI, CASU, FORNARO, DE MICHELI, DI SANZO, GNASSI, PANDOLFO, PELUFFO, VIGGIANO, LACARRA, STEFANAZZI, MANZI e CURTI. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. — Per sapere – premesso che:

   in un panorama industriale che registra oltre tre anni di sostanziale recessione produttiva, tre vertenze si segnalano per la loro gravità economica e sociale per le conseguenze occupazionali, come quelle dei gruppi Beko, Electrolux ed ex Ilva;

   il primo vede più esposti i lavoratori degli stabilimenti di Siena e di Melano con centinaia di lavoratori dichiarati in esubero e diverse decine già allontanati e desta, altresì, grande preoccupazione la situazione dello stabilimento di Comunanza;

   il gruppo Elettrolux ha, di fatto, confermato l'originario piano industriale, con solo un apparente ridimensionamento dei licenziamenti passati da 1.719 a 1.450, cui però devono sommarsi i 92 contratti a termine non prorogati e i 135 che non saranno rinnovati;

   è di solo di pochi giorni fa, in concomitanza con i festeggiamenti baresi per il record di durata del Governo, l'annuncio dell'avvio delle procedure di licenziamento collettivo di 2.500 lavoratori delle 28 aziende dell'indotto delle acciaierie ex Ilva, per la quale è previsto un confronto con le organizzazioni sindacali a Palazzo Chigi l'8 settembre 2026;

   vertenze che, come le altre decine e decine sparse in tutto il Paese, vedono un'infruttuosa azione dei tavoli locali o presso il Ministero delle imprese e del made in Italy, ma una sostanziale marginalità operativa e istituzionale del Ministro interrogato, chiamato solo a erogare gli ammortizzatori sociali;

   dopo 4 anni di Governo e molteplici decreti-legge impropriamente titolati «primo maggio», la funzione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali nella gestione di una strategia economica e sociale a difesa dell'occupazione delle imprese in crisi rimane del tutto ininfluente, se non a posteriori;

   a parere degli interroganti, andrebbe definita con la massima sollecitudine una diversa strategia di gestione delle crisi industriali e nei processi di delocalizzazione produttiva che comporti un ruolo proattivo del Ministero del lavoro e delle politiche sociali –:

   quali urgenti iniziative di competenza intenda promuovere, anche di carattere normativo, affinché la tutela dei livelli occupazionali e delle professionalità dei lavoratori nelle fasi della gestione delle crisi industriali, nonché in funzione di prevenzione di tali crisi, possa essere maggiormente rappresentata con un ruolo attivo di un Ministero centrale quale quello del lavoro e delle politiche sociali.
(3-02861)


Iniziative per un piano nazionale per il rientro in Italia dei lavoratori qualificati – 3-02862

   GADDA, BOSCHI, FARAONE, DEL BARBA, BONIFAZI, GIACHETTI e MADIA. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. — Per sapere – premesso che:

   solo nel 2024 oltre 191.000 cittadini italiani hanno trasferito la residenza all'estero: il valore più alto del secolo;

   in dieci anni l'Italia ha visto espatriare oltre 300.000 soggetti qualificati. Secondo alcune stime, la formazione dei nostri giovani costa 7,2 miliardi di euro l'anno, cifra che sale a 10,7-11,4 miliardi considerando anche il valore aggiunto potenziale non generato;

   secondo l'Istat, tra il 2019 e il 2024, a fronte di 86.000 rimpatri, sono espatriati 247.000 giovani tra i 25-34 anni, con una perdita netta di 161.000 giovani. In altre parole, l'Italia forma capitale umano qualificato e lo cede ad altri Paesi;

   tra il 2019 e il 2025 il Mezzogiorno, in particolare, ha perso 150.000 giovani laureati, 122.000 verso il Centro-Nord e 28.000 verso l'estero, un doppio svantaggio che scava un solco nel Paese;

   le basse retribuzioni, seguite da una cultura del lavoro arretrata, sono indicate come motivo rilevante che spinge i giovani laureati ad espatriare; il 10,4 per cento dei dottori di ricerca formati in Italia lavora all'estero, metà dei quali ha un reddito che supera i 3.500 euro netti mensili, contro il 7,4 per cento di chi lavora in Italia;

   i laureati magistrali all'estero percepiscono 2.290 euro netti mensili a un anno dal titolo contro i 1.452 di chi resta; rispetto alla Germania il divario salariale è salito al 36 per cento dal 14 per cento del 2002 e la Spagna ha superato l'Italia con retribuzioni più alte del 7 per cento;

   si stima in 7,2 miliardi di euro annui il costo della formazione dei laureati che poi emigrano e senza interventi si perderanno altri 760 mila laureati entro il 2035;

   il 5 settembre 2026 la Ministra interrogata ha definito «un'inversione di rotta» la riduzione di oltre il 20 per cento degli espatri nel 2025 che arriva dopo il picco del 2024, pari a 141 mila espatri. L'Istat riconduce, però, tale picco all'introduzione di norme più stringenti sull'iscrizione all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero, che hanno spinto a registrarsi molti italiani già residenti all'estero da tempo, sicché il calo del 2025 misura anche la fine di quelle iscrizioni arretrate –:

   se non ritenga di adottare iniziative volte ad assumere un piano nazionale per il rientro dei lavoratori qualificati, incentrato sulle retribuzioni, e se intenda dare seguito, per quanto di competenza, alle proposte come la start-tax per ridurre la tassazione sul lavoro giovanile e abolire i tirocini extracurriculari non retribuiti.
(3-02862)


Elementi e iniziative di competenza in merito alle ricadute del piano urbanistico attuativo del comune di Venezia sull'Oasi di protezione faunistica denominata «Ca’ Roman» – 3-02863

   ZANELLA. — Al Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica. — Per sapere – premesso che:

   con decreto dirigenziale n. 722 del 10 luglio 2007 la provincia di Venezia ha istituito l'Oasi di protezione faunistica denominata «Ca' Roman», un'area sita nella porzione meridionale della laguna di Venezia, all'estremità sud dell'isola di Pellestrina;

   con delibera di giunta della provincia di Venezia n. 199 del 19 dicembre 2012, l'area è stata inoltre riconosciuta come Riserva naturale regionale di interesse locale, uno dei pochi habitat costieri dell'Alto Adriatico risparmiati dallo sviluppo, dal turismo balneare e dalle infrastrutture associate;

   per le sue valenze naturalistiche, Ca' Roman è compresa nella rete ecologica europea Natura 2000 come zona speciale di conservazione e zona di protezione speciale del sito IT 250023 «Lido di Venezia: biotopi litoranei», ai sensi della direttiva 92/43/CEE «habitat» e della direttiva 2009/147/CE «uccelli»;

   il comune di Venezia è stato individuato dalla regione del Veneto, con delibera della giunta regionale n. 929 del 9 luglio 2020, quale ente gestore del sito IT3250023 «Lido di Venezia: biotopi litoranei», al fine di attuare le misure di conservazione approvate con delibera della giunta regionale n. 786 del 27 maggio 2016, così come modificata ed integrata dalle delibere della giunta regionale n. 1333 del 16 agosto 2017 e n. 1709 del 24 ottobre 2017;

   con delibera di giunta comunale n. 185 del 10 ottobre 2024 è stato adottato il piano urbanistico attuativo d'iniziativa privata per l'ambito denominato Ex Colonia di Ca' Roman, che prevede la demolizione e ricostruzione della volumetria esistente e la realizzazione di un nuovo complesso residenziale di circa 77 villette per complessivi 24.990 metri cubi;

   il piano relativo alla località Ca' Roman sta suscitando diffuse preoccupazioni tra le associazioni ambientaliste e nella cittadinanza attenta alla tutela di un luogo prezioso del litorale e della laguna, caratterizzato da dune di formazione naturale, dove risultano registrate circa 200 specie di uccelli –:

   se il Ministro interrogato risulta a conoscenza del piano urbanistico attuativo e delle criticità segnalate in relazione alla tutela del sito IT3250023 «Lido di Venezia: biotopi litoranei» e quali iniziative di competenza intenda assumere, anche in raccordo con la regione del Veneto e con il comune di Venezia quale ente gestore del sito IT3250023, affinché sia garantito il pieno rispetto delle norme di conservazione sito specifiche e la piena tutela della contigua Oasi di protezione faunistica nonché Riserva naturale, che un insediamento edilizio della portata prevista dal piano urbanistico attuativo rischia di compromettere.
(3-02863)


Intendimenti in merito alla perimetrazione del Parco nazionale di Portofino – 3-02864

   PASTORINO. — Al Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica. — Per sapere – premesso che:

   le sentenze del Consiglio di Stato n. 3770 e 3771 del 2026 hanno a oggetto gli appelli proposti da regione Liguria per la riforma di due pronunce del tribunale amministrativo regionale della Liguria del 2024 che avevano annullato il decreto del 6 novembre 2023 del Ministro interrogato, istitutivo della perimetrazione provvisoria del Parco nazionale di Portofino a tre comuni;

   il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso confermando l'illegittimità della drastica riduzione del perimetro del Parco, riconoscendo un ruolo centrale alla valutazione tecnico-scientifica nella fase cautelare di tutela del territorio. Ispra ha, infatti, più volte confermato di non ritenere l'area a tre comuni individuata dalla regione rispettosa dei criteri e delle finalità per l'istituzione di un parco nazionale;

   come ribadito dal supremo organo di giustizia amministrativa, la perimetrazione provvisoria non solo ha la funzione essenziale di preservare lo stato dei luoghi e di prevenire trasformazioni irreversibili degli habitat prima che vengano stabiliti i confini definitivi, ma anche di orientare il futuro esercizio della stessa discrezionalità amministrativa in ordine alla perimetrazione definitiva, la quale non potrà comunque ignorare i suddetti dati tecnico-scientifici sottesi all'individuazione degli ambiti più rilevanti dal punto di vista naturalistico;

   infine, ha affermato che la competenza nell'individuare il perimetro provvisorio appartiene allo Stato e che, in sede di individuazione della perimetrazione definitiva, la regione può farsi portatrice anche delle istanze dei comuni del territorio ricompreso nel Parco nazionale, ma sempre tenendo conto che gli interessi protetti si collocano ad un livello sovraregionale e sovracomunale;

   la convocazione del 10 settembre 2026 della Conferenza unificata prevede all'ordine del giorno il parere sullo schema di decreto del Presidente della Repubblica di istituzione del Parco nazionale di Portofino del 24 giugno 2026 –:

   alla luce delle citate sentenze e tenendo conto delle chiare valutazioni tecnico-scientifiche di Ispra, nonché delle esplicite richieste delle principali associazioni ambientaliste e dei comuni che hanno manifestato la volontà di aderire, quali siano gli intendimenti di tutela relativamente all'area in questione indicando con chiarezza la perimetrazione del Parco nazionale di Portofino su cui si esprimerà la Conferenza unificata nella sua imminente riunione e se, in tale occasione, verrà annunciata l'abolizione dell'area marina protetta di Portofino, con conseguenti gravi ripercussioni ambientali ma anche lavorative a danno delle professionalità che vi operano da sempre.
(3-02864)


Iniziative urgenti volte a fronteggiare l'impatto della crisi climatica in atto – 3-02865

   ILARIA FONTANA, MORFINO, L'ABBATE e SANTILLO. — Al Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica. — Per sapere – premesso che:

   l'accelerazione e la crescente frequenza con cui si manifestano sul territorio nazionale ondate di calore eccezionali, prolungati periodi di caldo intenso ed eventi meteorologici estremi attestano la gravità e la pervasività della crisi climatica in atto;

   tale quadro espone l'Italia a rischi sistemici di straordinaria portata, compromettendo la tutela della salute pubblica, la sostenibilità e la produttività del comparto agroalimentare, la sicurezza e la disponibilità delle riserve idriche nazionali, nonché l'integrità dei complessi ecosistemi terrestri e marini;

   a questo scenario si sommano e si sovrappongono gli effetti globali e locali connessi al fenomeno ciclico «El Niño», che determinano un anomalo ed ulteriore innalzamento delle temperature medie, intensificando i periodi di severa siccità, l'inaridimento dei suoli e i fenomeni di dissesto idrogeologico, con conseguenze devastanti per la fragilità del territorio;

   le evidenze scientifiche e i report dei principali centri di monitoraggio indicano la penisola italiana come un vero e proprio «hotspot» climatico nel bacino del Mediterraneo, dove gli impatti negativi si registrano con velocità ed intensità superiori rispetto alla media globale;

   i costi economici, ambientali e sociali – derivanti dalla sostanziale inerzia del Governo e di buona parte della comunità internazionale rispetto ai reiterati allarmi del mondo scientifico sulle inevitabili conseguenze dell'impatto antropico sul clima e dal ricorso continuo a interventi «tampone» – gravano in misura insostenibile sulle finanze pubbliche, sulle imprese e sui cittadini, dimostrando l'inefficacia dell'approccio emergenziale finora adottato;

   l'Italia, rispetto ad altri Paesi europei, non ha ancora approvato una legge nazionale per il clima, né risulta aver presentato, entro la scadenza del 1° settembre 2026, il Piano nazionale di ripristino della natura;

   appare ormai improcrastinabile l'adozione di un cambio di paradigma verso una politica di pianificazione strategica di lungo periodo, fondata su interventi strutturali di prevenzione, mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, volti alla salvaguardia prioritaria dei beni comuni e dell'incolumità pubblica –:

   alla luce dell'eccezionale livello di allerta indicato dalla World meteorological Organization, quali iniziative urgenti, organiche e strutturali il Ministro interrogato intenda promuovere ed attuare, in coordinamento con Ispra, il Dipartimento della protezione civile e le regioni, al fine di fronteggiare gli impatti combinati della crisi climatica e del fenomeno «El Niño», assicurando il tempestivo impiego delle risorse destinate alla transizione ecologica e la piena operatività delle misure di prevenzione e adattamento, con particolare riferimento a rischio idrogeologico, disponibilità idrica, siccità, ondate di calore e incendi.
(3-02865)


Elementi in merito all'adozione del Piano nazionale sociale per il clima e alle linee di intervento ivi previste – 3-02866

   BIGNAMI, ANTONIOZZI, GARDINI, MAULLU, MONTARULI, RUSPANDINI, MATTIA, BENVENUTI GOSTOLI, CAIATA, IAIA, LAMPIS, MILANI, FABRIZIO ROSSI e ROTELLI. — Al Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica. — Per sapere – premesso che:

   il Piano sociale per il clima, predisposto dall'Italia ai sensi del regolamento (UE) n. 2023/955, costituisce il presupposto per l'accesso dell'Italia alle risorse del Fondo sociale per il clima dell'Unione europea e rappresenta il principale strumento nazionale volto a tutelare famiglie e microimprese vulnerabili nell'attuazione del nuovo sistema europeo di scambio delle quote di emissione per gli edifici e il trasporto stradale (Ets2);

   con una dotazione complessiva di 9,35 miliardi di euro per il periodo 2027-2032, il Piano costituisce una delle più rilevanti programmazioni finanziate dall'Unione europea nel prossimo ciclo di attuazione delle politiche climatiche;

   le misure previste interessano i settori dell'edilizia, della mobilità sostenibile, del sostegno temporaneo al reddito e del rafforzamento della capacità amministrativa, con l'obiettivo di sostenere famiglie vulnerabili, microimprese vulnerabili e utenti vulnerabili dei trasporti, assicurando che la transizione energetica si realizzi secondo principi di equità, inclusione e coesione sociale;

   con la pubblicazione del testo del Piano e la contemporanea trasmissione formale del Piano alla Commissione europea, il Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica conferma il proprio impegno a garantire trasparenza, partecipazione e piena conoscibilità dell'azione amministrativa, rendendo accessibile il percorso che ha condotto alla definizione di una delle più significative programmazioni nazionali ed europee a sostegno di una transizione climatica equa;

   la transizione ecologica rappresenta una sfida epocale che questo Governo sta affrontando coniugando la sostenibilità ambientale con quella economica e sociale, al fine di evitare che i costi del cambiamento climatico e delle politiche di decarbonizzazione gravino in modo sproporzionato sulle famiglie a basso e medio reddito;

   la definizione e la tempestiva attuazione delle misure previste nel Piano sono fondamentali per garantire che l'Italia intercetti pienamente i fondi europei assegnati, offrendo risposte concrete ed eque al tessuto sociale e produttivo italiano –:

   quale sia lo stato dell'arte relativo alla redazione e alla finalizzazione del Piano nazionale sociale per il clima, nonché le principali linee di intervento previste.
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