XIX LEGISLATURA
Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 707 di giovedì 10 settembre 2026
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE GIORGIO MULE'
La seduta comincia alle 9,30.
PRESIDENTE. La seduta è aperta.
Invito il deputato Segretario a dare lettura del processo verbale della seduta precedente.
RICCARDO ZUCCONI , Segretario, legge il processo verbale della seduta di ieri.
PRESIDENTE. Se non vi sono osservazioni, il processo verbale si intende approvato.
(È approvato).
Missioni.
PRESIDENTE. Comunico che, ai sensi dell'articolo 46, comma 2, del Regolamento, i deputati in missione a decorrere dalla seduta odierna sono complessivamente 90, come risulta dall'elenco consultabile presso la Presidenza e che sarà pubblicato nell'allegato A al resoconto stenografico della seduta in corso (Ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicate nell'allegato A al resoconto della seduta odierna).
Preavviso di votazioni elettroniche (ore 9,35).
PRESIDENTE. Poiché nel corso della seduta potranno aver luogo votazioni mediante procedimento elettronico, decorrono da questo momento i termini di preavviso di 5 e 10 minuti previsti dall'articolo 49, comma 5, del Regolamento.
Sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare, sull'ordine dei lavori, il deputato Edoardo Ziello. Ne ha facoltà.
EDOARDO ZIELLO (MISTO-FNV-F). Grazie, Presidente. Richiedo un'informativa urgente al Ministro Piantedosi e, in questa circostanza, per illustrare il contenuto della richiesta di informativa, riesco anche a fare un passaggio sulla questione della presunta funzionalità di Vannacci alla sinistra. Le spiego che cosa è successo.
Un sindacato importante della Polizia di Stato aveva organizzato un convegno formativo con il rilascio di crediti a Torino. Di fronte all'istruttoria - che, tra l'altro, ha avuto esito favorevole da parte degli uffici tecnici della questura - è divampata una polemica naturalmente da parte della sinistra, quella sinistra che, finché vede i sindacati contigui alle proprie istanze, i sindacati vanno bene - tra l'altro, la sinistra da questo punto di vista ha creato una tradizione interessante perché alcuni ex segretari generali, penso per esempio alla Camusso, li fa arrivare addirittura in Parlamento -, ma i sindacati non vanno bene quando chiamano, come relatori, non i pericolosi leader politici, ma semplicemente i rappresentanti delle Istituzioni.
Di fronte alle urla becere della sinistra, che cosa fa il Governo di centrodestra? In fretta e in furia, tramite una serie di telefonate tra Palazzo Chigi e Viminale, riesce a far annullare il rilascio dei crediti formativi per tutti quegli agenti che si erano regolarmente prenotati per quell'evento. Quello che stupisce, però, è l'atteggiamento di questo Governo che, evidentemente, di fronte ad un altro evento organizzato da un sindacato della Polizia di Stato all'interno della Confederazione della CGIL, nello scorso mese di giugno, con un parlamentare del Partito Democratico, il Governo di centrodestra ha permesso la realizzazione di quell'evento. Noi siamo assolutamente contenti perché, quando si parla di sicurezza, è bene che di questi eventi ve ne siano migliaia, vista la situazione che si sta registrando nel Paese.
Tuttavia, quello che stupisce è quello che è accaduto nei confronti di quel sindacato, a Torino, che si era permesso di invitare non semplicemente un leader politico, ma un europarlamentare, per parlare di sicurezza a seguito delle ultime modifiche normative che ci sono state e per affrontare tematiche connesse al degrado urbano e alla sicurezza urbana che fanno perfettamente parte di quelle linee - che mi sono andato a prendere -, tra l'altro stabilite dai sindacati, che dicono che sono possibili i crediti in tutti quei convegni in relazione alle esigenze poste dalle attività di servizio ovvero in base a criteri di attualità rispetto al locale sviluppo di fenomeni di interesse professionale o a sopravvenute variazioni normative. Siccome nella locandina c'era scritto che il convegno recava, come argomento principale, quello della sicurezza degli agenti e dei cittadini, vorrei sapere come abbia fatto il Ministro Piantedosi a dare indicazioni di annullare il rilascio di quei crediti, signor Presidente (Applausi dei deputati del gruppo Misto-Futuro Nazionale Vannacci-Free).
Questo è l'esempio lampante della censura che ci sta scaraventando addosso la sinistra? No, i rappresentanti del centrodestra che, anziché contrastare rappresentanti politici del centrosinistra e della sinistra, fanno di tutto per imbavagliare un leader politico di destra che vuole fare semplicemente attività politica dietro un invito di un sindacato. Signor Presidente, concludo, noi non ci fermeremo di fronte alla censura che ci ha dedicato il Governo Meloni, né di fronte alle proteste imbarazzanti delle opposizioni di sinistra, quelle opposizioni di sinistra che vanno a brandire quella falce e quel martello che, dal punto di vista manuale, non hanno mai usato, ma che utilizzano soltanto dal punto di vista psicologico e mentale perché non avrebbero neanche la forza di sorreggere questi strumenti (Applausi dei deputati del gruppo Misto-Futuro Nazionale Vannacci-Free).
PRESIDENTE. Avrei una richiesta di intervento da parte dell'onorevole Ascari, ma non la vedo in Aula. Quindi, si intende che abbia rinunciato.
Onorevole Carotenuto? Non c'è neanche lui.
Ha chiesto di parlare, sullo stesso argomento, l'onorevole Grimaldi. Ne ha facoltà. Se è sul traffico d'armi Ravenna, prego.
MARCO GRIMALDI (AVS). Grazie, Presidente. Chiediamo un'informativa urgente al Ministro Crosetto. Come saprà, l'Avvocatura dello Stato, difendendo l'Agenzia delle dogane davanti al Consiglio di Stato, ha certificato quanto denunciamo da tempo insieme alla società civile, a tutto quell'associazionismo che si è mobilitato e ai sindacati dei portuali. Insomma, il porto di Ravenna è definito di rilevanza militare. Quindi, avevamo ragione. Ciò, secondo loro, giustificherebbe il segreto sulle armi che vi transitano e che da anni denunciamo anche in quest'Aula.
Guardi, già a febbraio del 2025 un carico di forgiati fu sequestrato nel porto di Ravenna, diretto proprio verso Israele, verso il conflitto che, come sapete, continua ancora oggi in Medio Oriente. Quel carico era proveniente da industrie italiane e senza l'autorizzazione UAMA. Il 30 giugno dello scorso anno apprendemmo altre notizie che giungevano sempre dal porto di Ravenna: un carico di munizioni a bordo della nave Zim New Zealand, un container col simbolo “esplosivi”, classe 1.4S, partito proprio per Haifa. La giornalista freelance Linda Maggiori, che ringraziamo per il suo lavoro, con accesso agli atti chiese alle autorità di confermare il carico di armi e se tali container fossero scortati da autorizzazione UAMA. A quel punto la Capitaneria di porto confermò l'invio di container, ma l'autorità nazionale UAMA disse che non erano scortati da autorizzazione UAMA in quanto si trattava di transito dalla Repubblica Ceca verso Israele e non di export.
Allora, quantunque la legge n. 185 del 1990 disciplini e preveda, all'articolo 1, comma 6, il divieto di esportazioni e transiti verso Paesi responsabili di gravi violazioni del diritto umanitario internazionale, l'Ufficio delle dogane di Ravenna confermò che il carico militare era partito per Israele senza autorizzazione UAMA. Insomma, le dogane si appellarono al fatto che il trasferimento fosse stato autorizzato da un altro Stato membro, la Repubblica Ceca, citando l'articolo 10-bis, comma 1, della legge n. 185 del 1990 sul transito intracomunitario, precisando che dopo il 7 ottobre il Governo aveva sospeso qualunque nuova autorizzazione di esportazione di materiale d'armamento verso Israele. Già, perché, come sapete, sarebbe vietato dalla legge.
Con una sua inchiesta su Altreconomia, la stessa giornalista raccontò altri transiti dal porto di Ravenna, così come da altri porti civili e commerciali. Quella legge, in particolare l'articolo 1, comma 6, che vieta l'export e i transiti verso Paesi in violazione del diritto umanitario, è stata, secondo noi, violata. Avete dubbi? Il Governo vuole precisare su tutto questo? Ecco, a inizio del 2026, la giornalista Maggiori ha presentato istanza di accesso generalizzato all'Agenzia delle dogane sui quantitativi di materiale bellico dal 2025 in poi; l'Agenzia delle dogane ha negato qualsiasi accesso agli atti e non abbiamo nuove risposte.
Abbiamo depositato più interrogazioni e, come sapete, quelle risposte sono state evasive, anche perché appunto anche nel caso di triangolazioni ci vorrebbe l'autorizzazione. Lo scorso luglio il TAR dell'Emilia-Romagna ha riconosciuto il diritto di conoscere almeno le quantità di armi movimentate, ma l'Agenzia delle dogane si è, appunto, appellata al Consiglio di Stato. Perciò rendere pubblici anche solo i dati quantitativi metterebbe a rischio la sicurezza nazionale.
Ho concluso. L'Agenzia delle dogane, cioè lo Stato, ha scelto di non rispettare la sentenza del TAR e invocare il segreto militare su un porto che è commerciale. Bene. Grazie a queste dichiarazioni oggi nessuno può far finta di non sapere che dal porto di Ravenna passano armi verso i fronti di guerra mediorientali. Ma la legge n. 185 del 1990 vieta l'esportazione e il transito di materiale d'armamento verso i Paesi in stato di conflitto o responsabili di gravi violazioni dei diritti umanitari, soprattutto come Israele, che è responsabile di crimini contro l'umanità, contro, diciamo, un popolo. Dobbiamo poter verificare che quella legge sia rispettata.
Il punto è sostanziale: vogliamo che cessi ogni scambio di armi, materiale bellico e strumento…
PRESIDENTE. Concluda.
MARCO GRIMALDI (AVS). …di intelligence con Israele. Vogliamo che cessi ogni complicità (Applausi dei deputati del gruppo Alleanza Verdi e Sinistra).
PRESIDENTE. Sullo stesso argomento, è arrivata l'onorevole Ascari e ha facoltà di intervenire. Prego.
STEFANIA ASCARI (M5S). Grazie, Presidente. Intervengo per associarci alla richiesta e, appunto, per fare una brevissima sintesi di quello che è successo nel mio territorio emiliano-romagnolo. La giornalista Linda Maggiori presenta un'istanza di accesso civico generalizzato agli atti all'Agenzia delle dogane per sapere lecitamente, giustamente, nel rispetto della piena trasparenza, i dati sul traffico di armi; sapere cosa c'è dentro i container che transitano nel porto di Ravenna e perché quei container sono lì e che destinazione hanno. L'Agenzia delle dogane rigetta la richiesta e la giornalista fa ricorso al TAR, che le dà parzialmente ragione. L'Agenzia delle dogane si oppone alla sentenza del TAR e fa appello al Consiglio di Stato dicendo - e sto parafrasando, perché poi andrò nel merito - che siamo in guerra e non vale la trasparenza.
Ecco, quello che sta emergendo sul porto di Ravenna è di una gravità enorme, abominevole, gravità che emerge anche dalle parole che sono riportate nella memoria dell'Avvocatura dello Stato dove c'è scritto qualcosa che va ben oltre il contenzioso sull'accesso agli atti. Si sostiene - voglio leggere - che l'Italia sarebbe coinvolta in una “guerra mondiale a pezzi e ibrida” e che il porto di Ravenna avrebbe una “rilevanza militare” e una funzione strategica nel “dispositivo difensivo marittimo complessivo della Nazione”. Tutto questo è gravissimo. La domanda che sorge spontanea, Presidente, è: da quando l'Italia è in guerra? Da quando l'Italia è in guerra? Chi lo ha deciso? Quando è stato informato il Parlamento di tutto questo? E soprattutto: da quando un porto civile commerciale può essere considerato strategico dal punto di vista militare e, appunto, proprio per questo, sottratto alla trasparenza e al controllo democratico?
Su questo, con i colleghi e le colleghe, abbiamo già presentato un'interrogazione parlamentare a cui non è stata data risposta. E ciò non solo - e apro una breve parentesi - sul porto di Ravenna, ma anche su altri porti: Gioia Tauro, Cagliari, Livorno, Genova. Chiedendo informazioni con il collega Auddino, sono stata a Gioia Tauro, chiedendo di poter vedere cosa c'è dentro i container. Siamo rimasti lì cinque ore e nessuno ci ha risposto; anzi, abbiamo trovato solo muri alle nostre richieste legittime di trasparenza. È bene precisare, Presidente, che da anni denunciamo il passaggio di armi e materiale militare attraverso i porti italiani.
Mentre a Gaza venivano uccise decine di migliaia di civili, 80.000 esseri umani massacrati - vorrei ricordarle 30.000 bambini -, i porti hanno continuato a rappresentare snodi fondamentali delle catene logistiche attraverso cui transitano anche armamenti. Il genocidio a Gaza è stato reso possibile anche da una rete internazionale di complicità, forniture, trasporti e infrastrutture logistiche. Su ciò che è transitato dai porti italiani abbiamo il diritto di conoscere la verità. Non è accettabile invocare la sicurezza nazionale per nascondere informazioni di enorme interesse pubblico.
Chiudo, Presidente: se il porto di Ravenna ha davvero una rilevanza militare e strategica, il Governo venga immediatamente in Parlamento a spiegare quale ruolo svolge, nell'ambito di quali accordi, quali armamenti vi transitano, verso quali destinazioni e con quali autorizzazioni. Piena solidarietà, Presidente, alla giornalista Linda Maggiori, all'avvocato Andrea Maestri, al Coordinamento contro le armi del porto di Ravenna e a tutti i portuali.
Sulle armi che attraversano i nostri porti non accetteremo silenzi. Su Gaza non accetteremo complicità. La verità deve entrare nei porti e deve entrare in Parlamento (Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle).
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare, sull'ordine dei lavori su un altro argomento, il deputato Laus. Ne ha facoltà.
MAURO ANTONIO DONATO LAUS (PD-IDP). Grazie, Presidente. Intervengo per tornare su una richiesta che ho già rivolto alla Ministra del Lavoro, Marina Calderone. L'abbiamo rivolta il 23 febbraio scorso e l'ho nuovamente poi sollecitata il 3 marzo. A distanza di oltre sei mesi, torno a chiedere alla Ministra di venire in Parlamento per presentare un quadro chiaro sulle prospettive del nostro sistema previdenziale.
Voglio però precisare bene il senso della nostra richiesta. Noi sappiamo che INPS, Ragioneria generale dello Stato e altri organismi pubblicano rapporti, dati e proiezioni. Noi non stiamo chiedendo alla Ministra di consegnarci i documenti che già esistono, stiamo chiedendo qualcosa di diverso: che il Governo raccolga questi elementi e presenti al Parlamento e al Paese una fotografia unitaria, ufficiale e soprattutto comprensibile di ciò che potrebbe accadere al nostro sistema previdenziale tra 10, 15 e 20 anni. Quanti saranno i lavoratori attivi e quanti i pensionati? Quale sarà il rapporto tra contribuenti e pensionati? Come evolveranno le entrate contributive e la spesa pensionistica? Quale peso avranno l'andamento demografico, l'occupazione, i salari e le carriere discontinue?
Non chiediamo soluzioni, non chiediamo annunci e non chiediamo rassicurazioni. Noi chiediamo dati e penso soprattutto a chi oggi ha 50 o 55 anni, per fare qualche piccolo esempio. Sono donne e uomini che hanno lavorato per decenni e che hanno il diritto di sapere quando potranno andare in pensione e quale prospettiva previdenziale li attende. Per loro conoscere oggi questi scenari è ancora più importante, perché sono arrivati a un'età nella quale il tempo per recuperare eventuali vuoti contributivi, carriere discontinue o retribuzioni insufficienti è ormai molto ridotto. Non possiamo consentire che una persona scopra, a pochi anni dalla pensione, quale futuro l'attende. Lavoratori e lavoratrici hanno il diritto di conoscerlo oggi quando, laddove è possibile, possono compiere determinate scelte.
Ma c'è anche una seconda ragione che considero profondamente democratica. Ci avviciniamo alle politiche del 2027 e tutte le forze politiche presenteranno - diciamo noi, legittimamente - le proprie proposte sulle pensioni, sull'età pensionabile, sulla flessibilità in uscita, sui giovani, sulle carriere discontinue. Prima di chiedere ai cittadini di giudicare quelle proposte, dobbiamo metterli nelle condizioni di conoscere la realtà sulla quale queste proposte dovranno intervenire, altrimenti il confronto sulle pensioni rischia di trasformarsi nell'ennesima competizione tra promesse. Io credo, invece, che il metodo debba essere esattamente l'opposto: prima i dati, poi le proposte della politica e infine - e solo infine - il giudizio consapevole dei cittadini.
Ministra - per il suo tramite, Presidente -, non le stiamo chiedendo oggi quale sia la soluzione. Le stiamo chiedendo di mettere gli italiani nelle condizioni di conoscere il problema e il proprio futuro, perché, Presidente, quando parliamo di pensioni non parliamo soltanto di conti pubblici, parliamo della vita di milioni di persone, delle loro aspettative e del patto tra le generazioni. Su un tema così importante la politica può dividersi sulle soluzioni, ma dovrebbe almeno condividere con i cittadini la verità dei numeri (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico-Italia Democratica e Progressista).
PRESIDENTE. In considerazione del fatto che abbiamo già fatto varie richieste di informative adesso faremo l'ultima richiesta, che è dell'onorevole Sasso, e poi, colleghi, passeremo all'ordine del giorno per le votazioni.
Prego, onorevole Sasso.
ROSSANO SASSO (MISTO-FNV-F). Grazie, Presidente. Intervengo per chiedere un'informativa urgente al Ministro dell'Istruzione Valditara in merito davvero a un caso umano, perché in Italia, nel 2026, se sei una docente che vince un concorso da dirigente scolastico, però nel frattempo, purtroppo, hai la sfortuna di ammalarti di tumore, devi scegliere se continuare a fare la chemioterapia vicino casa oppure trasferirti, perché la sede che ti è stata assegnata è in Friuli e quindi a mille chilometri da casa. Questo è il caso, appunto, di una neo-dirigente scolastica, che è stata costretta ad accettare una sede distante mille chilometri pur di non perdere il lavoro.
La motivazione burocratica data dall'amministrazione è stata quella che nella regione di provenienza, la Puglia, ma anche nelle regioni limitrofe, non ci sarebbero posti vacanti e disponibili, quando invece sappiamo che i posti ci sono, perché, Presidente, c'è questa strana usanza delle cosiddette reggenze, cioè ci sono delle sedi che sono occupate da altri dirigenti titolari di altre sedi. Questi sono, purtroppo, gli effetti nefasti del dimensionamento scolastico.
Però, le procedure amministrative non possono perdere di vista la tutela della persona. Il diritto alla salute è un diritto fondamentale garantito dalla Costituzione e non può essere sacrificato nell'applicazione di criteri di assegnazione che non tengano conto di situazioni sanitarie di eccezionale gravità. Avevo già depositato un'interrogazione parlamentare però, considerando il caso, non possiamo aspettare i tempi della burocrazia parlamentare.
Per questo chiedo con urgenza un'informativa al Ministro Valditara e chiedo al Ministro, che so essere sensibile visto che ha dotato il personale docente anche di assistenza sanitaria, come possa consentire che una lavoratrice, costretta alla chemioterapia, per non perdere il lavoro debba trasferirsi a mille chilometri da casa. È una lavoratrice che ha da poco subito la mastectomia. È così che si tutelano i lavoratori del comparto scuola? A che serve promettere questa assistenza sanitaria se poi si costringe lo stesso personale ad allontanarsi dal luogo abituale di cura?
Chiederò poi che venga fatta luce sul fenomeno opaco delle reggenze, che spesso comporta disservizi alla comunità scolastica e nega l'assunzione nel ruolo a dei vincitori di concorso. Ce ne sono circa 200 dal concorso ordinario e ce ne sono 1.400 che aspettano, che hanno vinto il concorso riservato.
Ministro Valditara, lei che ultimamente si è dimostrato sensibile alle politiche della sinistra e sta formando i suoi docenti al corso all'empatia e al corso all'affettività per insegnare ai nostri studenti ad essere più affettuosi, dimostri lei per primo empatia, risolva questa brutta storia e porga le scuse dell'amministrazione alla professoressa (Applausi dei deputati del gruppo Misto-Futuro Nazionale Vannacci-Free).
Seguito della discussione del testo unificato delle proposte di legge: Schlein ed altri; Mollicone ed altri; Amato ed altri; Grippo; Latini: Disposizioni in materia di cinema (A.C. 2360-2578-2731-2794-2969-A) (ore 9,58).
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del testo unificato delle proposte di legge nn. 2360-2578-2731-2794-2969-A: Disposizioni in materia di cinema.
Ricordo che nella seduta del 3 agosto si è conclusa la discussione generale e il relatore e la rappresentante del Governo hanno rinunciato a intervenire in sede di replica.
(Esame degli articoli - Testo unificato - A.C. 2360-A)
PRESIDENTE. Passiamo all'esame degli articoli del testo unificato delle proposte di legge e delle proposte emendative presentate (Vedi l'allegato A).
Avverto che, fuori dalla seduta, gli emendamenti 8.100 Tassinari e 8.101 Amorese sono stati ritirati dai presentatori.
Le Commissioni I (Affari costituzionali) e V (Bilancio) hanno espresso i prescritti pareri (Vedi l'allegato A), che sono in distribuzione.
In proposito, avverto che la Commissione ha presentato gli emendamenti 1.500, 2.500, 3.500, 4.500, 5.500, 6.500, 7.500, 8.500, 8.501, 8.502, 9.500 e 10.500, che sono contenuti nel fascicolo degli emendamenti e all'approvazione dei quali la V Commissione (Bilancio) ha condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, il parere favorevole sul testo del provvedimento.
Avverto, altresì, che la Presidenza non ritiene ammissibile, ai sensi degli articoli 86, comma 1, e 89, comma 1, del Regolamento, in quanto estraneo rispetto ai contenuti del provvedimento in esame, l'articolo aggiuntivo Ziello 1.0100, non previamente presentato in Commissione, volto a prevedere il divieto di esporre i minori a taluni contenuti afferenti all'identità di genere, assegnando all'AGCOM compiti di vigilanza e di segnalazione delle eventuali violazioni, laddove il provvedimento all'esame interviene sulle politiche in materia di cinema, sulla disciplina degli organi di governance del settore, sulla tutela del lavoro e in materia di ammortizzatori sociali nel settore dello spettacolo.
Su questo, ossia sull'inammissibilità, c'è una richiesta di intervento dell'onorevole Sasso. Mi dica, onorevole Sasso, prego.
ROSSANO SASSO (MISTO-FNV-F). Grazie, Presidente. Io intervengo per contestare la decisione di rendere inammissibile un articolo aggiuntivo che avrebbe semplicemente tutelato i bambini.
Allora, che ci sia la firma della collega Schlein e di altri colleghi del PD su questa proposta di legge e che, quindi, loro possano gioire del fatto che l'emendamento di Futuro Nazionale sia stato dichiarato inammissibile, ci può stare, è legittimo. Vorrei chiedere però, per suo tramite, ai colleghi di Fratelli d'Italia cosa ne pensino del fatto che questo emendamento sia stato dichiarato inammissibile nel momento in cui noi chiediamo di tutelare i bambini che sono esposti al mainstream arcobaleno, alle serie tv arcobaleno, alle decostruzioni, alla cancellazione delle differenze, alla confusione sessuale, alla fluidità sessuale, all'ideologia gender che pervade gli schermi televisivi (Commenti di deputati dei gruppi Partito Democratico-Italia Democratica e Progressista e MoVimento 5 Stelle), e Fratelli d'Italia...
PRESIDENTE. Onorevole Sasso, mi scusi. Scusate, colleghi, per favore. Colleghi, per favore. E, allora, stiamo qui apposta, no?
Se lei mi deve contestare ciò che io ho appena letto sull'ammissibilità, bene; se interviene nel merito, non può intervenire adesso. Lo farà poi, nell'ambito della discussione. Ok, grazie.
ROSSANO SASSO (MISTO-FNV-F). Stavo completando il mio intervento, dicendo che noi usciremo da quest'Aula e diremo al mondo che Fratelli d'Italia e PD sono uniti nel vietare questa norma che Futuro Nazionale voleva presentare per difendere i bambini dall'assalto arcobaleno (Applausi dei deputati del gruppo Misto-Futuro Nazionale Vannacci-Free - Commenti di deputati del gruppo Partito Democratico-Italia Democratica e Progressista).
PRESIDENTE. Guardi, onorevole Sasso, è una decisione della Presidenza quella che ha dichiarato l'inammissibilità rispetto ai canoni che ho letto prima: estraneità di materia.
Onorevole Ravetto, non si può su questo.
Onorevole Bignami, chiede di parlare sul Regolamento? Prego.
GALEAZZO BIGNAMI (FDI). Grazie, Presidente. Semplicemente chiederei alla Presidenza, se è possibile, ovviamente - non avendo la sfera di cristallo, non chiediamo di conoscere in anticipo il contenuto degli interventi che vengono svolti su temi non attinenti alla discussione ammessa - di considerare la possibilità di intervenire ancor più tempestivamente di quello che già si sta facendo, perché è del tutto evidente che i tentativi fatti da alcuni sono finalizzati a una produzione di materiale video utile da poter divulgare in rete (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia) e ad affermare in maniera assolutamente falsa che Fratelli d'Italia abbia una connivenza col Partito Democratico. Infatti, se uno dovesse indulgere nella gentilezza della Presidenza che attende di capire il tema che si intende affrontare, la Presidenza evidentemente dovrebbe interrompere anche me, perché mi sembra evidente che gli unici qua conniventi con la sinistra sono i colleghi di Futuro Nazionale che lavorano per farla vincere (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia). E lei mi dovrebbe interrompere, perché ho detto una cosa vera, ma lei non sapeva che cosa evidentemente stavo per dire.
Quindi le chiedo, Presidente, e per suo tramite anche agli uffici, visto anche il richiamo giustamente svolto ieri dal Presidente Fontana, di rammostrare, per quanto possibile, un'attenzione affinché gli interventi svolti siano effettivamente attinenti a ciò che il Regolamento consente in quella fase del dibattito parlamentare di svolgere (Applausi dei deputati del gruppo Fratelli d'Italia).
PRESIDENTE. Come ha evidenziato lei, non appena il collega ha scardinato rispetto alla natura dell'intervento che poteva svolgere, sono intervenuto e l'abbiamo interrotto. Poi, nell'ambito della discussione, si potrà intervenire.
Prima ancora di dare la parola per il parere, informo l'Assemblea che, in applicazione dell'articolo 85-bis del Regolamento, il gruppo Azione-Popolari europeisti riformatori-Renew Europe è stato invitato a segnalare gli emendamenti da porre comunque in votazione.
Se nessuno chiede di intervenire sul complesso degli emendamenti, invito il relatore e la rappresentante del Governo ad esprimere il parere sulle proposte emendative riferite agli articoli del testo unificato delle proposte di legge segnalati per la votazione.
Lasciamo libero il Governo, per favore. Onorevole Bergamini, lasci libero il Governo.
Onorevole Cangiano, cominciamo dall'emendamento 1.500 della Commissione.
GEROLAMO CANGIANO, Relatore. Grazie, Presidente. Sugli emendamenti 1.500 della Commissione e 1.100 Amorese, il parere è favorevole.
L'emendamento 1.0100 Ziello è inammissibile.
Sull'emendamento 2.102 Marattin, il parere è contrario.
Sugli emendamenti 2.500 della Commissione, 2.101 Amorese, 3.500 della Commissione e 3.100 Tassinari il parere è favorevole.
Sull'emendamento 3.103 Grippo il parere è contrario.
Sull'emendamento 3.112 Amorese il parere è favorevole.
Sull'emendamento 3.109 Amato il parere è favorevole con la seguente riformulazione: al comma 6 sostituire il terzo e il quarto periodo con i seguenti: “Il direttore è scelto tra persone di comprovata e qualificata professionalità ed esperienza di amministrazione o gestione”; “In materia di inconferibilità e di incompatibilità di incarichi si applicano le disposizioni di cui all'articolo 53 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e del decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39”.
PRESIDENTE. Sull'emendamento 3.110 Amato, che è precluso, deve dare comunque il parere.
GEROLAMO CANGIANO, Relatore. Il parere è contrario.
Sull'emendamento 3.111 Amato il parere è favorevole con la seguente riformulazione: al comma 7, dopo il secondo periodo, aggiungere i seguenti: “I membri del consiglio di amministrazione sono scelti tra personalità di comprovata e qualificata professionalità e con esperienza diretta nel mondo del cinema e dell'audiovisivo. In materia di inconferibilità e di incompatibilità di incarichi si applicano le disposizioni di cui al decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39”.
Sugli emendamenti 3.115 Piccolotti, 3.104 Grippo e 4.102 Grippo il parere è contrario.
Sull'emendamento 4.500 della Commissione il parere è favorevole.
Sull'emendamento 4.100 Varchi vi è un invito al ritiro, con la possibilità di accoglierlo come ordine del giorno.
Sull'emendamento 4.105 Grippo il parere è contrario.
Sull'emendamento 4.107 Grippo il parere è favorevole.
Sull'emendamento 4.109 Grippo il parere è contrario.
Sull'emendamento 4.110 Grippo vi è un invito al ritiro, con la possibilità di accoglierlo come ordine del giorno.
Sull'emendamento 4.101 Tassinari il parere è favorevole.
Sull'emendamento 4.115 Piccolotti il parere è contrario.
Sull'emendamento 4.111 Grippo il parere è favorevole.
Sull'emendamento 4.112 Grippo il parere è contrario.
Sugli emendamenti 5.500 e 6.500 della Commissione il parere è favorevole.
Sugli articoli aggiuntivi 6.0101 e 6.0102 Piccolotti il parere è contrario.
Sull'emendamento 7.500 della Commissione il parere è favorevole.
Sugli emendamenti 7.100 e 7.101 Grippo il parere è contrario.
Gli emendamenti 8.101 Amorese e 8.100 Tassinari sono stati ritirati.
Sull'emendamento 8.103 Ziello vi è un invito al ritiro.
Sugli emendamenti 8.500, 8.501, 8.502, 9.500 e 10.500 della Commissione il parere è favorevole, mentre sugli emendamenti 11.100 Grippo e 11.103 Piccolotti il parere è contrario.
PRESIDENTE. Chiedo ora alla rappresentante del Governo di esprimere il parere sulle medesime proposte emendative.
LUCIA BORGONZONI, Sottosegretaria di Stato per la Cultura. Parere conforme al relatore.
PRESIDENTE. La ringrazio.
(Articolo 1 - Testo unificato - A.C. 2360-A)
PRESIDENTE. Passiamo all'emendamento 1.500 della Commissione. Se nessuno chiede di intervenire, lo pongo in votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 1.500 della Commissione, con il parere favorevole della Commissione e del Governo.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
La Camera approva (Vedi votazione n. 1).
Passiamo all'emendamento 1.100 Amorese. Se nessuno chiede di intervenire, lo pongo in votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 1.100 Amorese, con il parere favorevole della Commissione e del Governo.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
La Camera approva (Vedi votazione n. 2).
Passiamo all'articolo 1. Se nessuno chiede di intervenire, lo pongo in votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 1, nel testo emendato.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
La Camera approva (Vedi votazione n. 3).
(Articolo 2 - Testo unificato - A.C. 2360-A)
PRESIDENTE. Passiamo all'emendamento 2.102 Marattin. Ha chiesto di parlare l'onorevole Rosato. Ne ha facoltà.
ETTORE ROSATO (AZ-PER-RE). Chiedo se può essere accantonato per qualche minuto, per questioni tecniche del collega che non c'è.
PRESIDENTE. Relatore? Lo possiamo accantonare?
GEROLAMO CANGIANO, Relatore. Accantoniamo.
PRESIDENTE. Allora colleghi, come stiamo sostanzialmente vedendo - onorevole Rosato - che la richiesta di accantonamento comporta a scalare una paralisi normativa rispetto a ciò che viene dopo, potrebbe comportare una paralisi. Vediamo se l'ortopedia legislativa funziona, viceversa dovremo fare diversamente. Adesso lo verifichiamo, scusate l'attesa.
Colleghi, dal pronto soccorso dell'ortopedia legislativa mi dicono che accantoniamo anche l'emendamento 2.500 della Commissione, che è collegato, e andiamo avanti con l'emendamento 2.101 Amorese. Onorevole Amato, mi dica.
GAETANO AMATO (M5S). Presidente, grazie. Le volevo far notare che tutto l'articolo 4 è basato sull'Agenzia e questo è un soppressivo dell'Agenzia, per cui se accantoniamo questo dobbiamo accantonare tutto quello che viene dopo (Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle).
PRESIDENTE. Allora, io direi di fare così: siccome anche l'articolo 3 è collegato all'emendamento accantonato, dovremmo anche fermarci sull'articolo 3, a parte che - grazie, onorevole Amato - sull'articolo 4. Allora, o facciamo una pausa o dobbiamo andare avanti o non accantoniamo. Onorevole Cangiano, risolva la paralisi lei.
GEROLAMO CANGIANO, Relatore. Confermo il parere contrario (Applausi).
PRESIDENTE. Si introduce il parere contrario.
Torniamo dunque all'emendamento 2.102 Marattin. Se nessuno chiede di intervenire, lo pongo in votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 2.102 Marattin, con il parere contrario della Commissione e del Governo.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
La Camera respinge (Vedi votazione n. 4).
Passiamo all'emendamento 2.500 della Commissione. Se nessuno chiede di intervenire, lo pongo in votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 2.500 della Commissione, con il parere favorevole della Commissione e del Governo.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
C'è sempre la condizione all'approvazione di tale emendamento da parte della Commissione bilancio.
Dichiaro chiusa la votazione.
La Camera approva (Vedi votazione n. 5).
Passiamo all'emendamento 2.101 Amorese. Se nessuno chiede di intervenire, lo pongo in votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 2.101 Amorese, con il parere favorevole della Commissione e del Governo.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
La Camera approva (Vedi votazione n. 6).
Passiamo all'articolo 2. Se nessuno chiede di intervenire, lo pongo in votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 2, nel testo emendato.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
La Camera approva (Vedi votazione n. 7).
(Articolo 3 - Testo unificato - A.C. 2360-A)
PRESIDENTE. Passiamo all'emendamento 3.500 della Commissione. C'è il parere favorevole di Commissione e Governo. Il parere favorevole della Commissione bilancio è condizionato all'approvazione di tale emendamento. Se nessuno chiede di intervenire, lo pongo in votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 3.500 della Commissione, con il parere favorevole della Commissione e del Governo.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
La Camera approva (Vedi votazione n. 8).
Passiamo all'emendamento 3.100 Tassinari. Se nessuno chiede di intervenire, lo pongo in votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 3.100 Tassinari, con il parere favorevole della Commissione e del Governo.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
La Camera approva (Vedi votazione n. 9).
Passiamo all'emendamento 3.103 Grippo. Se nessuno chiede di intervenire, lo pongo in votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 3.103 Grippo, con il parere contrario della Commissione, del Governo e della V Commissione (Bilancio), ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
La Camera respinge (Vedi votazione n. 10).
Passiamo all'emendamento 3.112 Amorese. Se nessuno chiede di intervenire, lo pongo in votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 3.112 Amorese, con il parere favorevole della Commissione e del Governo.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
La Camera approva (Vedi votazione n. 11).
Passiamo all'emendamento 3.109 Amato. Onorevole Amato, ritiene di accettare la riformulazione? La accetta e lo votiamo così come riformulato. Dunque, se nessuno chiede di intervenire, lo pongo in votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 3.109 Amato, nel testo riformulato, con il parere favorevole della Commissione e del Governo.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
La Camera approva (Vedi votazione n. 12).
A seguito dell'approvazione l'emendamento 3.110 Amato è precluso e, quindi, andiamo all'emendamento 3.111 Amato. Onorevole Amato, siamo al suo emendamento 3.111 e lei accetta la riformulazione. Dunque, se nessuno chiede di intervenire, lo pongo in votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 3.111 Amato nel testo riformulato, con il parere favorevole della Commissione e del Governo.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
La Camera approva (Vedi votazione n. 13).
A questo punto, colleghi, dovremmo andare alla votazione dell'articolo, essendo preclusi gli altri emendamenti.
Passiamo, dunque, all'articolo 3. Se nessuno chiede di intervenire, lo pongo in votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 3, nel testo emendato.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
La Camera approva (Vedi votazione n. 14).
(Articolo 4 - Testo unificato - A.C. 2360-A)
PRESIDENTE. Passiamo all'emendamento 4.102. Grippo. Se nessuno chiede di intervenire, lo pongo in votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 4.102. Grippo, con il parere contrario della Commissione e del Governo.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
La Camera respinge (Vedi votazione n. 15).
Passiamo all'emendamento 4.500 della Commissione. Se nessuno chiede di intervenire, lo pongo in votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 4.500 della Commissione, con il parere favorevole della Commissione e del Governo.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
La Camera approva (Vedi votazione n. 16).
Passiamo all'emendamento 4.100 Varchi. Abbiamo una richiesta di invito al ritiro per una trasformazione in ordine del giorno. Onorevole Varchi o gruppo di Fratelli d'Italia, mi date l'ok? Abbiamo l'ok: l'emendamento è ritirato.
Passiamo all'emendamento 4.105 Grippo. Se nessuno chiede di intervenire, lo pongo in votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 4.105 Grippo, con il parere contrario della Commissione e del Governo.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
La Camera respinge (Vedi votazione n. 17).
Passiamo all'emendamento 4.107 Grippo. Se nessuno chiede di intervenire, lo pongo in votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 4.107 Grippo, con il parere favorevole della Commissione e del Governo.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
La Camera approva (Vedi votazione n. 18).
Dall'approvazione ne discende che l'emendamento 4.109 Grippo è precluso, quindi va in votazione l'emendamento 4.110 Grippo, se non viene ritirato. Quindi, chiedo all'onorevole Grippo se ritira. Onorevole Grippo, non lo ritira? Per l'ordine del giorno, onorevole Grippo. Le offro un ordine del giorno, se lei lo ritira. Lo ritira. Accetta l'offerta e andiamo avanti.
Passiamo all'emendamento 4.101 Tassinari. Se nessuno chiede di intervenire, lo pongo in votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 4.101 Tassinari, con il parere favorevole della Commissione e del Governo.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
La Camera approva (Vedi votazione n. 19).
Passiamo all'emendamento 4.115 Piccolotti. Ha chiesto di parlare l'onorevole Piccolotti. Ne ha facoltà.
ELISABETTA PICCOLOTTI (AVS). Grazie, Presidente. Intervengo solamente per sollecitare una riflessione in più dell'Aula, perché la maggioranza ha dato parere negativo a questo emendamento ma io penso che sia un parere che non è stato valutato nel merito.
L'emendamento, infatti, chiede di tenere conto delle conseguenze occupazionali dell'introduzione dell'intelligenza artificiale nei processi creativi e sostanzialmente di fare in modo, quando verranno scritti i decreti applicativi di questa riforma, che l'intelligenza artificiale non sostituisca il lavoro dei creativi, che sono impegnati nella produzione culturale, in questo caso della produzione cinematografica italiana. È per noi un emendamento molto importante. Noi sappiamo che sono già state annunciate produzioni soprattutto di film d'animazione, realizzati interamente con l'intelligenza artificiale; quindi, chiediamo di accantonare l'emendamento e che ci sia un ripensamento; perché, in questo caso, farsi carico della tutela occupazionale significa contemporaneamente anche difendere l'originalità e la creatività del cinema italiano.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Amato. Intanto c'è una richiesta di accantonamento: vuole intervenire? Altrimenti chiedo il parere… Prego.
GAETANO AMATO (M5S). Grazie, Presidente. Io vorrei supportare questa richiesta di accantonamento perché, così come ha detto l'onorevole Piccolotti, c'è già una sostituzione in Italia del lavoro umano con l'intelligenza artificiale. Faccio l'esempio del doppiaggio: qualsiasi doppiatore che si avvicina a questa carriera comincia con i brusii, comincia con le parole fuori campo, quelle di cui non si capisce che cosa dicano ma servono a riempire. Ecco, già questo è stato eliminato e lo fanno con l'intelligenza artificiale. Questo significa impedire a nuovi doppiatori, magari a ragazzi promettenti, di avviarsi a una carriera che ci potrebbe dare davvero nomi straordinari, come quelli che già abbiamo avuto. Faccio l'esempio di alcune produzioni che obbligano gli sceneggiatori a sottoscrivere la clausola dell'utilizzo dell'intelligenza artificiale per modificare quanto da loro scritto. Sembra poco, non lo è. Perché, se io, sceneggiatore, scrivo un film con la mia linea di scrittura: usando l'intelligenza artificiale posso tirarne fuori 12 puntate per la televisione e quello sceneggiatore non viene pagato per quel lavoro fatto dall'intelligenza artificiale.
Per cui chiedo davvero di accantonare questo emendamento e di fare una seria riflessione, perché la sostituzione del lavoro dell'uomo mette in pericolo davvero tanti mestieri del cinema. L'intelligenza artificiale va utilizzata, ma va utilizzata dall'uomo magari per gli effetti speciali, ma non si può sostituire il tecnico degli effetti speciali, sostituendolo, gratis, con l'intelligenza artificiale. Quindi, chiedo davvero al relatore e al Governo un accantonamento e magari un ripensamento su questo emendamento.
PRESIDENTE. Allora, collega, ordinatamente, a questo punto, chiedo al relatore se intende aderire alla richiesta di accantonamento.
GEROLAMO CANGIANO, Relatore. Grazie, Presidente. Confermo il parere contrario.
PRESIDENTE. Non vuole aderire alla richiesta di accantonamento. A questo punto chiedo chi vuole parlare a favore e chi vuole parlare contro l'accantonamento, se vi sono richieste di intervento. Onorevole Iaria, lei parla a favore dell'accantonamento, immagino. Prego.
ANTONINO IARIA (M5S). Sì, certo. Grazie, Presidente. Come ha già detto bene il mio collega Amato, il tema dell'intelligenza artificiale legato ai lavoratori del cinema, del doppiaggio è importantissimo, come quello dell'intelligenza artificiale legato alla trasformazione del mondo del lavoro. Penso che magari una possibile riformulazione dell'emendamento, una certa attenzione del Parlamento rispetto a questo tema possa essere chiaramente un gran bel segnale. Più che altro è un segnale che va oltre il mondo del cinema; è un segnale che va nella direzione di pensare a una società del futuro dove dobbiamo gestire questa trasformazione del mondo del lavoro. Non si deve demonizzare l'intelligenza artificiale, ma, quando l'intelligenza artificiale diventa un modo per cancellare posti di lavoro oppure per diminuire il loro potere contrattuale e salariale, è un problema. Ma è un problema di cui può occuparsi la politica e di cui deve occuparsi la politica. Non deve essere delegato a chi l'intelligenza artificiale la gestisce o a chi la produce o a chi la commercia.
Quindi, da questo punto di vista, secondo noi è importante fare un'ulteriore riflessione su questo accantonamento, con una riformulazione, con un segnale politico che abbia un senso (Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle).
PRESIDENTE. Se nessuno chiede di intervenire contro la richiesta di accantonamento… onorevole Mollicone, vuole intervenire contro la richiesta di accantonamento? Prego.
FEDERICO MOLLICONE (FDI). Grazie, Presidente, intervengo soltanto per informare l'Aula che non c'è una contrarietà nel merito: nel merito siamo d'accordo. È solo che tutto il tema della tutela rispetto all'AI nella legge è previsto in maniera esplicita, poi anche negli interventi in dichiarazione di voto lo illustreremo bene. Quindi, siamo d'accordo con i colleghi dell'opposizione nel merito, ma in questo caso sarebbe tautologico andare a votare questo emendamento.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare il rappresentante del Governo, Sottosegretaria di Stato per la Cultura, Lucia Borgonzoni. Ne ha facoltà.
LUCIA BORGONZONI, Sottosegretaria di Stato per la Cultura. Io volevo solamente specificare una cosa. Nella legge Cinema già abbiamo inserito una serie di norme; le ho inserite io perché per me è un tema molto importante già da anni. Trattiamo nello specifico questo tema; abbiamo già inserito una norma per cui anche tutto quello che è “sopra la linea”, quello che viene dato a sceneggiatori e attori non può essere destinato all'utilizzo dell'intelligenza artificiale, proprio perché viene dato direttamente alle persone; quindi non solamente alla partita IVA, ma alla persona fisica. Abbiamo inserito una serie di norme… anzi siamo molto all'avanguardia anche rispetto al resto d'Europa sulla questione dei contratti. Siamo intervenuti perché c'erano contratti di alcune piattaforme che mettevano comunque in difficoltà doppiatori e sceneggiatori. Abbiamo quindi introdotto norme in base alle quali attori, doppiatori, dialoghisti e tutte queste figure possono rifiutare l'utilizzo tramite AI (Commenti del deputato Amato)… no, questo sì, è inutile fare questo perché l'abbiamo fatto con (Commenti del deputato Amato)… no, possono (Commenti del deputato Amato)… Guardi, questo l'abbiamo fatto insieme alle associazioni di attori, l'abbiamo fatto insieme a tutte le associazioni non di produttori, ma di rappresentanti delle categorie. Abbiamo fatto tutte queste norme che sono all'interno dei contratti.
Sono state fatte proprio perché era un tema rispetto al quale venivano vendute, veniva addestrata l'intelligenza artificiale attraverso la voce e le immagini di attori, sceneggiatori; e ora c'è la possibilità… perché venivano fatti i contratti in contemporanea e venivano utilizzate le immagini e le sceneggiature per fare le seconde serie senza richiamare lo sceneggiatore.
Noi oggi tutto questo l'abbiamo messo apposta all'interno dei contratti perché, per accedere al tax credit, a tutti gli aiuti di Stato italiani non si possono più fare queste cose.
Io sono disposta e più che disponibile a incontrare di nuovo - continuamente lo facciamo - tutte le associazioni e tutti i partiti politici per migliorare ancora di più la legge e tutte le norme che facciamo; quindi su questo do la disponibilità massima a continuare a farlo; però sono veramente tantissime le norme che abbiamo inserito e l'abbiamo fatto - e lo ripeto - non tanto con i produttori, che hanno i loro interessi, per cui sono stati proprio i nostri interlocutori ultimi, ma con le associazioni. E i primi a segnalarci questo - devo dire la verità - sono stati gli attori che sono venuti; gli attori soprattutto minori, perché quelli più grandi ovviamente non erano obbligati a firmare i contratti mentre quelli più piccoli si trovavano obbligati a firmare contratti con i quali dovevano vendere la loro immagine per addestrare le macchine. Noi siamo intervenuti immediatamente già un anno e mezzo fa. Per cui sono più che disposta a incontrare e ad avere informazioni ulteriori, però credo che probabilmente le norme messe ora siano limitative rispetto alla nostra normativa che è all'avanguardia rispetto anche a quella europea. Volevo solamente dire questo, perché realmente è così. Spero che tutti ne siate consci, perché è veramente un vanto del nostro Paese la norma per come è ora.
PRESIDENTE. Dunque, onorevole Piccolotti, lei insiste sulla richiesta di accantonamento? Così intanto la votiamo e poi facciamo la dichiarazione di voto. Sono già intervenuti un deputato contro e uno a favore.
Quindi, passiamo ai voti.
Pongo in votazione, mediante procedimento elettronico senza registrazione di nomi, la richiesta di accantonamento dell'emendamento 4.115 Piccolotti.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
La Camera respinge per 41 voti di differenza.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Piccolotti. Ne ha facoltà.
ELISABETTA PICCOLOTTI (AVS). Grazie, Presidente. Io apprezzo l'attenzione del Governo e per questo avevo chiesto di accantonare e rivedere il parere, perché questa non è una norma che noi inseriamo, ma è piuttosto un punto che specifica nella delega al Governo che quando verranno realizzati i decreti attuativi bisognerà avere maggiore attenzione anche per il tema occupazionale oltre che per quelli già citati nella proposta che stiamo per votare, cioè la trasparenza, il consenso per l'utilizzo delle prestazioni artistiche e la tutela dei diritti. Questo perché ci pare che la norma sulla possibilità di rifiutarsi, che voi avete inserito nei contratti per coloro che hanno accesso ai fondi pubblici e al tax credit, è una norma parziale, nel senso che ci stanno spiegando tanti lavoratori del cinema che se c'è qualcuno che si rifiuta c'è anche qualcuno che magari per prendere il posto di colui che ha rifiutato finisce per accettare quel tipo di contratto.
Quindi noi chiediamo che si vada più avanti, che ci sia un vero e proprio divieto di utilizzare l'intelligenza artificiale in via esclusiva per prodotti cinematografici che poi vengono commercializzati e che ci sia quindi una tutela a tutto tondo. Ora, questo non c'è scritto nel dettaglio nel nostro emendamento, non è una norma di dettaglio è semplicemente l'inserimento nella delega al Governo - che ha pure 2 anni di tempo per essere realizzata - di un'attenzione alla tutela occupazionale. Davvero non c'è nessuna ragione per votare contro, però io capisco che a volte la politica conta più del merito, quindi che devo dire? Bene così.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 4.115 Piccolotti, con il parere contrario della Commissione e del Governo.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
La Camera respinge (Vedi votazione n. 20).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 4.111 Grippo, con il parere favorevole della Commissione e del Governo.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
La Camera approva (Vedi votazione n. 21).
Segnalo che dall'approvazione dell'emendamento 4.111 Grippo discende la preclusione del 4.112 Grippo.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 4, nel testo emendato.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
La Camera approva (Vedi votazione n. 22).
(Articolo 5 - Testo unificato - A.C. 2360-A)
PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 5 e dell'unico emendamento allo stesso riferito.
Poiché lo stesso è integralmente soppressivo dell'articolo medesimo, ai sensi dell'articolo 87, comma 2, del Regolamento porrò in votazione il mantenimento dell'articolo.
Ricordo che la Commissione bilancio ha condizionato il parere favorevole sul testo del provvedimento alla soppressione dell'articolo 5 e che il parere del relatore e del Governo è favorevole alla medesima soppressione. Pertanto, chi intende sopprimere l'articolo 5 deve votare contro il mantenimento, chi invece intende mantenerlo deve votare a favore.
Passiamo dunque ai voti. Sull'emendamento 5.500 della Commissione il parere del Governo è favorevole. Noi adesso votiamo il mantenimento dell'articolo 5. Il parere è favorevole sul soppressivo, ma adesso votiamo il mantenimento. In breve, chi vuole votare contro il mantenimento e intende sopprimere l'articolo 5 deve votare contro il mantenimento, e dunque tasto rosso; chi invece intende mantenerlo allineandosi al parere…
Allora, colleghi, è chiaro. Rileggo, così vediamo di capirci. Chi intende sopprimere l'articolo 5 deve votare contro il mantenimento, chi invece intende mantenerlo deve votare a favore: mi pare chiaro.
Sull'emendamento 5.500 della Commissione vi è il parere favorevole del Governo. La votazione è aperta… Colleghi, scusate, forse non state votando secondo… revoco la votazione (Applausi), perché non è chiaro e stiamo rischiando di fare un pasticcio… onorevole Cangiano, si stava votando al contrario, voi votate al contrario e loro al contrario. Magari anche voi volete sopprimerlo? Ha chiesto di parlare l'onorevole Cangiano. Ne ha facoltà.
GEROLAMO CANGIANO, Relatore. Stiamo per votare l'emendamento o l'articolo?
PRESIDENTE. L'emendamento è il 5.500 della Commissione che è soppressivo; si vota Il mantenimento dell'articolo…
GEROLAMO CANGIANO, Relatore. Ma il parere è favorevole?
PRESIDENTE. Il parere è favorevole al soppressivo, quindi non si vuole mantenere.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Giachetti. Ne ha facoltà.
ROBERTO GIACHETTI (IV-CR). Il suo speech era molto chiaro. Quello che può confondere è il parere del Governo. Ora, il parere del Governo era chiaramente favorevole rispetto alla caducazione dell'articolo, ma siccome abbiamo invertito la votazione e si vota il mantenimento suggerisco alla maggioranza di votare contro il mantenimento, perché è quello che voleva fare originariamente, grazie.
PRESIDENTE. Colleghi, allora…
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul mantenimento dell'articolo 5.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
La Camera respinge (Vedi votazione n. 23).
(Articolo 6 - Testo unificato - A.C. 2360-A)
PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 6 e dell'unico emendamento ad esso riferito. Si ripete la stessa cosa di prima. Io ve lo leggo, ma è la stessa cosa di prima.
Poiché lo stesso è integralmente soppressivo dell'articolo medesimo, ai sensi dell'articolo 87, comma 2, del Regolamento, porrò in votazione il mantenimento dell'articolo.
Ricordo che la Commissione bilancio ha condizionato il parere favorevole sul testo del provvedimento alla soppressione dell'articolo 6 e che il parere del relatore e del Governo è favorevole alla medesima soppressione.
Pertanto, chi intende sopprimere l'articolo 6 deve votare contro il mantenimento, chi invece intende mantenerlo deve votare a favore, con le conseguenze di cui sopra.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul mantenimento dell'articolo 6.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
La Camera respinge (Vedi votazione n. 24).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo aggiuntivo 6.0101 Piccolotti, con il parere contrario della Commissione e del Governo.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
La Camera respinge (Vedi votazione n. 25).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo aggiuntivo 6.0102 Piccolotti, con il parere contrario della Commissione e del Governo.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
La Camera respinge (Vedi votazione n. 26).
(Articolo 7 - Testo unificato - A.C. 2360-A)
PRESIDENTE. Passiamo all'emendamento 7.500 della Commissione. Se nessuno chiede di intervenire, lo pongo in votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 7.500 della Commissione, con il parere favorevole del Governo. La Commissione V (Bilancio) ha condizionato il parere favorevole sul provvedimento all'approvazione di tale emendamento.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
La Camera approva (Vedi votazione n. 27).
Gli emendamenti 7.100 Grippo e 7.101 Grippo sono preclusi. La votazione dell'articolo 7 è preclusa.
(Articolo 8 - Testo unificato - A.C. 2360-A)
PRESIDENTE Gli emendamenti 8.101 Amorese e 8.100 Tassinari sono stati ritirati.
Passiamo all'emendamento 8.103 Ziello, su cui c'è una richiesta di ritiro. Ha chiesto di parlare l'onorevole Ravetto. Ne ha facoltà.
LAURA RAVETTO (MISTO-FNV-F). Grazie, Presidente. Apprezzo il pudore del relatore che non ha avuto l'ardire di darci il parere negativo immediatamente, e ci ha invitato al ritiro. Ma noi non possiamo ritirare questo emendamento.
Io rammento a tutti queste parole: “Garantire le pari opportunità in una società autenticamente meritocratica è una battaglia che dobbiamo ancora vincere, e non potremo farlo davvero fin quando saremo costretti a credere che le donne abbiano bisogno di quote o di meccanismi di favore”.
Non l'ho detto io, l'ha detto Giorgia Meloni nel 2026, a marzo. Allora, mi stupisco di - e non vorrei rompere l'idillio che vediamo oggi in quest'Aula, di una destra che vota con la sinistra un provvedimento voluto fortemente dalla Schlein - però io invito il relatore di destra e questa destra di Governo a seguire le parole della sua leader, e quindi a votare il nostro emendamento che chiede che venga eliminato dal testo un passaggio ricorrente nella costituzione di tutte le forme di nuove strutture - io li chiamo baracconi pubblici, ma qua li chiamate Forum - portate da questa proposta di legge. Dove, in relazione ad ogni costituzione di esse, c'è scritto: si cercano dei tecnici, otto membri, designati dal Ministro, secondo i meccanismi dell'equilibrio di genere; si cercano altri cinque membri, designati dal Ministro, rispettando l'equilibrio di genere.
Allora, se questa maggioranza è coerente e segue le indicazioni del suo leader, deve votare l'emendamento di Futuro Nazionale che dice che qua si devono scegliere i componenti esclusivamente per merito e per competenze (Applausi dei deputati del gruppo Misto-Futuro Nazionale Vannacci-Free). Che non significherà, in futuro, avere un Forum tutto composto da uomini - perché probabilmente le donne si dimostreranno più brave - ma significa semplicemente seguire il credo della destra, o perlomeno della vera destra, che è che le donne arrivano perché sono brave, perché hanno le caratteristiche giuste, perché hanno le competenze e non hanno bisogno dell'aiutino di Stato.
Ci avete dato retta nella legge elettorale (Applausi dei deputati del gruppo Misto-Futuro Nazionale Vannacci-Free), perché in queste ore al Senato si starà votando un emendamento dove è stato eliminato il bilanciamento di genere dei capilista come volevamo noi di Futuro nazionale - speriamo che accediate anche alle preferenze, perché c'è anche un emendamento su questo -, seguiteci oggi sull'equilibrio di genere anche in questo provvedimento. Altrimenti sconfessereste la vostra stessa leader, attualmente Presidente del Consiglio (Applausi dei deputati del gruppo Misto-Futuro Nazionale Vannacci-Free).
PRESIDENTE. Se nessun altro chiede di intervenire, lo pongo in votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 8.103 Ziello, con il parere contrario della Commissione e del Governo.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
La Camera respinge (Vedi votazione n. 28).
Passiamo all'emendamento 8.500 della Commissione. Se nessuno chiede di intervenire, lo pongo in votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 8.500 della Commissione, con il parere favorevole del Governo. La Commissione V (Bilancio) ha condizionato il parere favorevole sul provvedimento all'approvazione di tale emendamento.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
La Camera approva (Vedi votazione n. 29).
Passiamo all'emendamento 8.501 della Commissione. Se nessuno chiede di intervenire, lo pongo in votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 8.501 della Commissione, con il parere favorevole del Governo. La Commissione V (Bilancio) ha condizionato il parere favorevole sul provvedimento all'approvazione di tale emendamento.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
La Camera approva (Vedi votazione n. 30).
Passiamo all'emendamento 8.502 della Commissione. Se nessuno chiede di intervenire, lo pongo in votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 8.502 della Commissione, con il parere favorevole del Governo. La Commissione V (Bilancio) ha condizionato il parere favorevole sul provvedimento all'approvazione di tale emendamento.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
La Camera approva (Vedi votazione n. 31).
Se nessuno chiede di intervenire, pongo in votazione l'articolo 8.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 8, nel testo emendato.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
La Camera approva (Vedi votazione n. 32).
(Articolo 9 - Testo unificato - A.C. 2360-A)
PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 9 e dell'unico emendamento ad esso riferito.
Poiché lo stesso è integralmente soppressivo dell'articolo medesimo, ai sensi dell'articolo 87, comma 2, del Regolamento, porrò in votazione il mantenimento dell'articolo 9.
Ricordo che la Commissione bilancio ha condizionato il parere favorevole sul testo del provvedimento alla soppressione dell'articolo 9 e che il parere del relatore e del Governo è favorevole alla medesima soppressione. Pertanto, chi intende sopprimere l'articolo 9 deve votare contro il mantenimento, chi invece intende mantenerlo deve votare a favore.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul mantenimento dell'articolo 9.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
La Camera respinge (Vedi votazione n. 33)
(Articolo 10 - Testo unificato - A.C. 2360-A)
PRESIDENTE. Passiamo all'emendamento 10.500 della Commissione. Se nessuno chiede di intervenire, lo pongo in votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 10.500 della Commissione, con il parere favorevole del Governo. La Commissione V (Bilancio) ha condizionato il parere favorevole sul provvedimento all'approvazione di tale emendamento.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
La Camera approva (Vedi votazione n. 34).
Avverto che, a seguito dell'approvazione dell'emendamento 10.500 della Commissione, non si procederà alla votazione dell'articolo 10.
Avverto altresì che, a seguito della medesima approvazione, risultano preclusi gli emendamenti Grippo 11.100, Piccolotti 11.103, nonché le votazioni degli articoli 11 e 12.
(Esame degli ordini del giorno - Testo unificato - A.C. 2360-A)
PRESIDENTE. Passiamo all'esame degli ordini del giorno presentati (Vedi l'allegato A).
Avverto che sono in distribuzione gli ordini del giorno Richetti n. 9/2360-A/21 e Bignami n. 9/2360-A/22, dei quali la Presidenza ha eccezionalmente consentito la presentazione oltre il termine stabilito per la presentazione degli ordini del giorno in quanto la loro presentazione è apparsa come necessaria nel corso della discussione degli articoli, a seguito dell'invito al ritiro dei relativi emendamenti da parte del relatore e del rappresentante del Governo, che hanno contestualmente invitato i firmatari a presentare appositi ordini del giorno, a norma dell'articolo 88, comma 1, secondo periodo, del Regolamento. Conseguentemente l'ordine del giorno n. 9/2360-A/12 è da intendersi a prima firma della deputata Bonetti.
Avverto altresì che l'ordine del giorno Ambrosi n. 9/2360-A/3 è stato sottoscritto anche dai deputati Schiano Di Visconti e Giovine.
Avverto infine che l'ordine del giorno n. 9/2360-A/4 è da intendersi a prima firma della deputata Zanella.
Invito la rappresentante del Governo ad esprimere il parere sugli ordini del giorno presentati.
LUCIA BORGONZONI, Sottosegretaria di Stato per la Cultura. Sull'ordine del giorno 9/2360-A/1 a prima firma Di Maggio, parere favorevole con riformulazione: espunte la terza, la settima e l'ottava premessa, parere favorevole all'impegno.
Sull'ordine del giorno 9/2360-A/2 Bicchielli, espunta la quinta premessa, il parere è favorevole con la seguente riformulazione dell'impegno: “impegna il Governo a valutare l'opportunità di prevedere”.
Sull'ordine del giorno 9/2360-A/3 Ambrosi il parere è favorevole.
Sull'ordine del giorno 9/2360-A/4 Zanella, espunta l'ultima premessa, il parere favorevole con la seguente riformulazione dell'impegno: “a valutare l'opportunità di accompagnare le misure recate dal provvedimento in esame con ulteriori iniziative di competenza, volte a rendere sostenibile il piano di rientro e altresì a valutare l'istituzione di un fondo di solidarietà che aiuti soprattutto coloro, che si trovino in condizione di fragilità socioeconomica”.
Sull'ordine del giorno 9/2360-A/5 Tassinari, Dalla Chiesa, il parere è favorevole.
Sull'ordine del giorno 9/2360-A/6 Amorese, espunte la seconda, la terza e la quarta premessa, il parere è favorevole sull'impegno.
Sull'ordine del giorno 9/2360-A/7 Cangiano, il parere è favorevole.
Sull'ordine del giorno n. 9/2360-A/8 Onori, il parere è favorevole con la seguente riformulazione dell'impegno: “a valutare l'opportunità di convocare un tavolo tecnico, con la partecipazione del Ministero della Cultura…”.
Sull'ordine del giorno n. 9/2360-A/9 D'Alessio, il parere è favorevole con la seguente riformulazione dell'impegno: “ad attuare i principi di delega contenuti nel provvedimento in esame di cui agli articoli 4,7 e 11 in premessa, nel minor tempo possibile”.
Sull'ordine del giorno n. 9/2360-A/10 Pastorella, il parere è favorevole con la seguente riformulazione dell'impegno: “a valutare l'opportunità di”.
Sull'ordine del giorno n. 9/2360-A/11 Grippo, espunte la quarta, la quinta e la sesta premessa, il parere è favorevole con la seguente riformulazione dell'impegno: “a valutare l'opportunità di”.
Sull'ordine del giorno n. 9/2360-A/12 Richetti, il parere è favorevole con la seguente riformulazione dell'impegno: “a valutare l'opportunità di”.
Sull'ordine del giorno n. 9/2360-A/13 Sottanelli, espunta la quinta premessa, il parere è favorevole con la seguente riformulazione dell'impegno: “a valutare l'opportunità di adottare ulteriori iniziative normative, volte a incrementare le risorse destinate al Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell'audiovisivo, assicurando un quadro di finanza stabile, certo e adeguato a sostenere gli investimenti, la capacità produttiva e la competitività internazionale dell'industria cinematografica e audiovisiva italiana, in linea con le finalità sottese al provvedimento in esame”.
Sull'ordine del giorno n. 9/2360-A/14 Ruffino, il parere è contrario.
Sull'ordine del giorno n. 9/2360-A/15 Benzoni, il parere è favorevole con la seguente riformulazione dell'impegno: “in linea con le finalità sottese agli investimenti previsti dal provvedimento in esame, a valutare l'opportunità di promuovere…”
Sull'ordine del giorno n. 9/2360-A/16 Amich, il parere è favorevole con la seguente riformulazione dell'impegno: “a valutare l'opportunità di chiarire”.
Sugli ordini del giorno nn. 9/2360-A/17 Colombo e n. 9/2360-A/18 Mollicone, il parere è favorevole.
Sull'ordine del giorno n. 9/2360-A/19 Schullian, il parere è favorevole con la seguente riformulazione dell'impegno: “a completamento dell'esercizio della delega recata dall'articolo 4, comma 2, lett. hh) e rr) a valutare l'opportunità di assumere iniziative …”
Sull'ordine del giorno n. 9/2360-A/20 Piccolotti, espunta la quarta, la quinta, la sesta e la settima premessa, il parere è favorevole con riformulazione dell'impegno: “a valutare l'opportunità di”.
Sugli ordini del giorno n. 9/2360-A/21 Richetti e n. 9/2360-A/22 Bignami, il parere è favorevole.
PRESIDENTE. Relatore Cangiano, cosa intende dirci?
GEROLAMO CANGIANO (FDI). Vorrei chiedere di rileggere l'ordine del giorno n. 9/2360-A/15 Benzoni. C'è stato un errore di lettura.
PRESIDENTE. Sull'ordine del giorno n. 9/2360-A/15 Benzoni? La riformulazione, Sottosegretaria? Magari, quando ci arriviamo la rileggiamo così, nel frattempo, se la prepara. Quando ci arriviamo, la rileggiamo.
Passiamo all'ordine del giorno n. 9/2360-A/1 Di Maggio. Accetta la riformulazione? Sì.
Passiamo all'ordine del giorno n. 9/2360-A/2 Bicchielli. Accetta la riformulazione? Sì.
Sull'ordine del giorno n. 9/2360-A/3 Ambrosi vi è parere favorevole.
Passiamo all'ordine del giorno n. 9/2360-A/4 Zanella. Accetta la riformulazione? Sì.
Sull'ordine del giorno n. 9/2360-A/5 Tassinari, il parere è favorevole.
Passiamo all'ordine del giorno n. 9/2360-A/6 Amorese. Accetta la riformulazione? Sì.
Sull'ordine del giorno n. 9/2360-A/7 Cangiano, il parere è favorevole.
Passiamo all'ordine del giorno n. 9/2360-A/8 Onori. Accetta la riformulazione? Sì.
Passiamo all'ordine del giorno n. 9/2360-A/9 D'Alessio. Accetta la riformulazione? Sì.
Passiamo all'ordine del giorno n. 9/2360-A/10 Pastorella. Accetta la riformulazione? Sì.
Passiamo all'ordine del giorno n. 9/2360-A/11 Grippo. Accetta la riformulazione? Sì.
Passiamo all'ordine del giorno n. 9/2360-A/12 Bonetti. Accetta la riformulazione? Sì.
Passiamo all'ordine del giorno n. 9/2360-A/13 Sottanelli. Accetta la riformulazione? Sì.
Passiamo all'ordine del giorno n. 9/2360-A/14 Ruffino, su cui il parere è contrario.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno n. 9/2360-A/14 Ruffino, con il parere contrario del Governo.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
La Camera respinge (Vedi votazione n. 35).
Passiamo all'ordine del giorno n. 9/2360-A/15 Benzoni sul quale va riletta la riformulazione. Lo accantoniamo e, nel frattempo, andiamo avanti.
Passiamo all'ordine del giorno n. 9/2360-A/16 Amich. Accetta la riformulazione? Sì.
Sugli ordini del giorno nn. 9/2360-A/17 Colombo e 9/2360-A/18 Mollicone, il parere è favorevole. Passiamo all'ordine del giorno n. 9/2360-A/19 Schullian. Accetta la riformulazione? Sì.
Passiamo all'ordine del giorno n. 9/2360-A/20 Piccolotti. Accetta di formazione? No.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Elisabetta Piccolotti. Ne ha facoltà.
ELISABETTA PICCOLOTTI (AVS). Grazie, Presidente. Io non accetto la riformulazione perché, dopo la bocciatura dell'emendamento, inserire ora, nell'impegno del nostro ordine del giorno, l'espressione “a valutare l'opportunità di” appare un modo di non prendere degli impegni precisi sulle questioni che riguardano l'intelligenza artificiale e, soprattutto, la sostituzione totale di alcune funzioni e alcuni lavoratori all'interno del processo creativo e produttivo con l'intelligenza artificiale. Siccome, appunto, l'emendamento è stato bocciato e, ora, si propone una riformulazione che chiede solo di valutare, a me sembra che il Governo non voglia entrare nel merito, non voglia dare rassicurazioni, non voglia impegnarsi ad agire in questo senso. L'unica cosa che mi consola è che la delega dura due anni e, quindi, probabilmente, potrà esserci in futuro un altro Governo a prendere questi provvedimenti.
PRESIDENTE. Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'ordine del giorno n. 9/2360-A/20 Piccolotti, con il parere contrario del Governo.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).
Dichiaro chiusa la votazione.
La Camera respinge (Vedi votazione n. 36).
Passiamo all'ordine del giorno n. 9/2360-A/15 Benzoni. Diamo, cortesemente, la rilettura della riformulazione.
LUCIA BORGONZONI, Sottosegretaria di Stato per la Cultura. Il parere è favorevole con riformulazione dell'impegno: “in linea con le finalità sottese agli interventi previsti dal provvedimento in esame, a valutare l'opportunità di provvedere”.
PRESIDENTE. È accettata la riformulazione dai colleghi.
È così esaurito l'esame degli ordini del giorno presentati.
Sospendo la seduta per 3 minuti per una pausa tecnica. Ricominciamo con le dichiarazioni di voto alle ore 11.
BOZZA delle VOTAZIONI QUALIFICATE MEDIANTE PROCEDIMENTO ELETTRONICO
PROSPETTO PARZIALE
| INDICE ELENCO N. 1 DI 3 (VOTAZIONI DAL N. 1 AL N. 13) | ||||||||||
| Votazione | O G G E T T O | Risultato | Esito | |||||||
| Num | Tipo | Pres | Vot | Ast | Magg | Fav | Contr | Miss | ||
| 1 | Nominale | TU PDL 2360 E ABB-A - EM 1.500 | 250 | 250 | 0 | 126 | 245 | 5 | 72 | Appr. |
| 2 | Nominale | EM 1.100 | 250 | 250 | 0 | 126 | 245 | 5 | 72 | Appr. |
| 3 | Nominale | ARTICOLO 1 | 251 | 251 | 0 | 126 | 246 | 5 | 72 | Appr. |
| 4 | Nominale | EM 2.102 | 253 | 253 | 0 | 127 | 5 | 248 | 72 | Resp. |
| 5 | Nominale | EM 2.500 | 254 | 254 | 0 | 128 | 244 | 10 | 72 | Appr. |
| 6 | Nominale | EM 2.101 | 254 | 254 | 0 | 128 | 249 | 5 | 72 | Appr. |
| 7 | Nominale | ARTICOLO 2 | 252 | 252 | 0 | 127 | 248 | 4 | 72 | Appr. |
| 8 | Nominale | EM 3.500 | 252 | 252 | 0 | 127 | 247 | 5 | 72 | Appr. |
| 9 | Nominale | EM 3.100 | 254 | 254 | 0 | 128 | 249 | 5 | 72 | Appr. |
| 10 | Nominale | EM 3.103 | 256 | 254 | 2 | 128 | 105 | 149 | 72 | Resp. |
| 11 | Nominale | EM 3.112 | 255 | 255 | 0 | 128 | 249 | 6 | 72 | Appr. |
| 12 | Nominale | EM 3.109 RIF | 255 | 255 | 0 | 128 | 250 | 5 | 72 | Appr. |
| 13 | Nominale | EM 3.111 RIF | 255 | 255 | 0 | 128 | 250 | 5 | 72 | Appr. |
F = Voto favorevole (in votazione palese). - C = Voto contrario (in votazione palese). - V = Partecipazione al voto (in votazione segreta). - A = Astensione. - M = Deputato in missione. - T = Presidente di turno. - P = Partecipazione a votazione in cui é mancato il numero legale. - X = Non in carica.
Le votazioni annullate sono riportate senza alcun simbolo. Ogni singolo elenco contiene fino a 13 votazioni. Agli elenchi é premesso un indice che riporta il numero, il tipo, l'oggetto, il risultato e l'esito di ogni singola votazione.
| INDICE ELENCO N. 2 DI 3 (VOTAZIONI DAL N. 14 AL N. 26) | ||||||||||
| Votazione | O G G E T T O | Risultato | Esito | |||||||
| Num | Tipo | Pres | Vot | Ast | Magg | Fav | Contr | Miss | ||
| 14 | Nominale | ARTICOLO 3 | 257 | 257 | 0 | 129 | 252 | 5 | 72 | Appr. |
| 15 | Nominale | EM 4.102 | 254 | 159 | 95 | 80 | 13 | 146 | 72 | Resp. |
| 16 | Nominale | EM 4.500 | 256 | 256 | 0 | 129 | 251 | 5 | 72 | Appr. |
| 17 | Nominale | EM 4.105 | 257 | 161 | 96 | 81 | 11 | 150 | 72 | Resp. |
| 18 | Nominale | EM 4.107 | 258 | 258 | 0 | 130 | 252 | 6 | 72 | Appr. |
| 19 | Nominale | EM 4.101 | 258 | 258 | 0 | 130 | 251 | 7 | 72 | Appr. |
| 20 | Nominale | EM 4.115 | 258 | 255 | 3 | 128 | 106 | 149 | 72 | Resp. |
| 21 | Nominale | EM 4.111 | 259 | 259 | 0 | 130 | 252 | 7 | 72 | Appr. |
| 22 | Nominale | ARTICOLO 4 | 258 | 258 | 0 | 130 | 251 | 7 | 72 | Appr. |
| 23 | Nominale | MANTENIMENTO ARTICOLO 5 | 259 | 252 | 7 | 127 | 0 | 252 | 72 | Resp. |
| 24 | Nominale | MANTENIMENTO ARTICOLO 6 | 262 | 262 | 0 | 132 | 0 | 262 | 72 | Resp. |
| 25 | Nominale | ART AGG 6.0101 | 261 | 257 | 4 | 129 | 107 | 150 | 72 | Resp. |
| 26 | Nominale | ART AGG 6.0102 | 261 | 252 | 9 | 127 | 102 | 150 | 72 | Resp. |
| INDICE ELENCO N. 3 DI 3 (VOTAZIONI DAL N. 27 AL N. 37) | ||||||||||
| Votazione | O G G E T T O | Risultato | Esito | |||||||
| Num | Tipo | Pres | Vot | Ast | Magg | Fav | Contr | Miss | ||
| 27 | Nominale | EM 7.500 | 261 | 259 | 2 | 130 | 249 | 10 | 72 | Appr. |
| 28 | Nominale | EM 8.103 | 262 | 261 | 1 | 131 | 8 | 253 | 72 | Resp. |
| 29 | Nominale | EM 8.500 | 257 | 256 | 1 | 129 | 246 | 10 | 72 | Appr. |
| 30 | Nominale | EM 8.501 | 262 | 262 | 0 | 132 | 255 | 7 | 72 | Appr. |
| 31 | Nominale | EM 8.502 | 263 | 263 | 0 | 132 | 257 | 6 | 72 | Appr. |
| 32 | Nominale | ARTICOLO 8 | 263 | 263 | 0 | 132 | 256 | 7 | 72 | Appr. |
| 33 | Nominale | MANTENIMENTO ARTICOLO 9 | 262 | 262 | 0 | 132 | 1 | 261 | 72 | Resp. |
| 34 | Nominale | EM 10.500 | 263 | 263 | 0 | 132 | 250 | 13 | 72 | Appr. |
| 35 | Nominale | ODG 9/2360 E ABB-A/14 | 256 | 252 | 4 | 127 | 104 | 148 | 72 | Resp. |
| 36 | Nominale | ODG 9/2360 E ABB-A/20 | 260 | 257 | 3 | 129 | 108 | 149 | 72 | Resp. |
| 37 | Nominale | TU PDL 2360 E ABB-A - VOTO FINALE | 224 | 224 | 0 | 113 | 218 | 6 | 70 | Appr. |