XIX LEGISLATURA
COMUNICAZIONI
Missioni valevoli
nella seduta del 18 settembre 2026.
Albano, Ascani, Auriemma, Barbagallo, Barelli, Barzotti, Battistoni, Bellucci, Benvenuto, Bicchielli, Bignami, Bonetti, Boschi, Braga, Brambilla, Calderone, Cappellacci, Casasco, Cavandoli, Cecchetti, Centemero, Cesa, Cirielli, Colosimo, Alessandro Colucci, Enrico Costa, D'Alessio, Della Vedova, Donzelli, Ferrante, Ferro, Foti, Frassinetti, Freni, Gardini, Gava, Gebhard, Gemmato, Giglio Vigna, Giorgetti, Gribaudo, Guerini, Gusmeroli, Leo, Lollobrigida, Lupi, Magi, Mangialavori, Maschio, Mazzi, Meloni, Michelotti, Minardo, Molinari, Mollicone, Molteni, Morrone, Mulè, Pagano, Pichetto Fratin, Polidori, Prisco, Rampelli, Riccardo Ricciardi, Richetti, Rixi, Roccella, Romano, Rotelli, Scerra, Schullian, Siracusano, Sportiello, Tajani, Trancassini, Traversi, Tremonti, Vaccari, Varchi, Vinci, Zoffili, Zucconi.
Annunzio di proposte di legge.
In data 17 settembre 2026 sono state presentate alla Presidenza le seguenti proposte di legge d'iniziativa dei deputati:
GIRELLI: «Istituzione della Giornata nazionale per l'informazione sulla demenza frontotemporale nonché disposizioni per promuovere la diagnosi della malattia, l'assistenza delle persone che ne sono affette e il sostegno dei familiari che ne prendono cura» (3107);
BILLI: «Modifica all'articolo 19 del decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160, in materia di permanenza presso il medesimo ufficio dei magistrati addetti alla trattazione delle controversie concernenti la proprietà industriale» (3108);
CECCHETTI: «Modifica all'articolo 1 della legge 13 luglio 2015, n. 107, e altre disposizioni in materia di formazione sulle tecniche di primo soccorso per gli studenti e il personale delle scuole secondarie di primo e di secondo grado» (3109);
ALESSANDRO COLUCCI: «Modifiche al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, in materia di procedure di pronto intervento in caso di eventi comportanti rischio ambientale, e delega al Governo per il coordinamento normativo» (3110);
PROPOSTA DI LEGGE COSTITUZIONALE ZARATTI: «Modifiche agli articoli 42 e 47 della Costituzione in materia di diritto all'abitazione» (3111).
Saranno stampate e distribuite.
Annunzio di disegni di legge.
In data 17 settembre 2026 è stato presentato alla Presidenza il seguente disegno di legge:
dal Presidente del Consiglio dei ministri e dai Ministri dell'economia e delle finanze, dell'ambiente e della sicurezza energetica, delle infrastrutture e dei trasporti e dell'università e della ricerca:
«Conversione in legge del decreto-legge 17 settembre 2026, n. 162, recante disposizioni urgenti per il sostegno economico e il contenimento degli effetti derivanti dal perdurante aumento del costo dei carburanti, nonché in materia fiscale» (3106).
Sarà stampato e distribuito.
Adesione di deputati a proposte di legge.
La proposta di legge TREMONTI ed altri: «Esenzione da imposte e tasse presenti e future per le liberalità in favore degli enti che svolgono attività di pubblico interesse e per i relativi rendimenti e proventi» (2478) è stata successivamente sottoscritta dalla deputata Di Maggio.
La proposta di legge GIORGIANNI ed altri: «Modifiche al codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza, di cui al decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14, in materia di procedure di composizione delle crisi da sovraindebitamento e di tutela del debitore meritevole» (2885) è stata successivamente sottoscritta dalla deputata Polo.
La proposta di legge MATERA ed altri: «Istituzione della Giornata nazionale in memoria delle vittime degli incidenti ferroviari» (2999) è stata successivamente sottoscritta dalla deputata Polo.
Trasmissione dal Senato.
In data 17 settembre 2026 il Presidente del Senato ha trasmesso alla Presidenza i seguenti disegni di legge:
S. 1923. – «Ratifica ed esecuzione dei Trattati di estradizione, di mutua assistenza in materia penale e sul trasferimento delle persone condannate tra la Repubblica italiana e la Repubblica dell'Uzbekistan, fatti a Roma l'8 giugno 2023» (approvato dal Senato) (3112);
S. 1938. – «Ratifica ed esecuzione della Dichiarazione congiunta relativa all'Accordo di cooperazione nel settore della difesa tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica algerina democratica e popolare, fatto a Roma il 15 maggio 2003, fatta a Roma il 23 luglio 2025» (approvato dal Senato) (3113).
Saranno stampati e distribuiti.
Assegnazione di progetti di legge
a Commissioni in sede referente.
A norma del comma 1 dell'articolo 72 del Regolamento, i seguenti progetti di legge sono assegnati, in sede referente, alle sottoindicate Commissioni permanenti:
I Commissione (Affari costituzionali):
PRETTO ed altri: «Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulla strage di Vergarolla del 18 agosto 1946, sulle relative responsabilità e sulle circostanze che impedirono il completo accertamento dei fatti» (2998) Parere delle Commissioni II (ex articolo 73, comma 1-bis, del Regolamento, per le disposizioni in materia di sanzioni), III, IV, V e VII;
VI Commissione (Finanze):
CARMINA ed altri: «Disposizioni concernenti la trasparenza dell'informazione al contraente sui piani di ammortamento dei contratti di mutuo e di finanziamento e l'addebito degli interessi nonché modifiche alle leggi 7 marzo 1996, n. 108, e 28 dicembre 2005, n. 262, in materia di rilevazione e vigilanza sull'applicazione dei tassi d'interesse» (2979) Parere delle Commissioni I, II, V, X e XIV;
VII Commissione (Cultura):
L'ABBATE: «Disposizioni concernenti il concorso statale al finanziamento della spesa per la partecipazione a viaggi di istruzione e la fornitura gratuita dei libri di testo» (2994) Parere delle Commissioni I, II, V, XII e della Commissione parlamentare per le questioni regionali;
BERRUTO: «Disposizioni concernenti l'introduzione dell'insegnamento dell'educazione motoria nella scuola dell'infanzia e nei primi tre anni dei corsi della scuola primaria, l'istituzione di un fondo nazionale per i gruppi sportivi scolastici e la realizzazione di strutture sportive leggere nelle pertinenze esterne degli edifici scolastici» (3050) Parere delle Commissioni I, V, VIII, XI, XII e della Commissione parlamentare per le questioni regionali;
XI Commissione (Lavoro):
TENERINI ed altri: «Modifiche all'articolo 26 del testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, concernenti il congedo di maternità per le lavoratrici e per i lavoratori nei casi di adozione, affidamento familiare o preadottivo e collocamento temporaneo di minori» (3011) Parere delle Commissioni I, II, V, X e XII.
XII Commissione (Affari sociali):
DI LAURO ed altri: «Disposizioni concernenti l'introduzione dell'opzione alimentare vegetale ed ecosostenibile nei luoghi di ristorazione pubblici e la promozione di pratiche alimentari sostenibili» (2977) Parere delle Commissioni I, II, IV, V, VII, VIII, X, XI, XIII e della Commissione parlamentare per le questioni regionali;
MALAVASI ed altri: «Istituzione del Fondo nazionale per l'accoglienza abitativa delle persone senza dimora» (3000) Parere delle Commissioni I, V, VIII, XI, XIV e della Commissione parlamentare per le questioni regionali;
L'ABBATE: «Disposizioni concernenti l'istituzione e l'obbligo di possesso della certificazione nazionale per la gestione degli allergeni nelle attività di preparazione, vendita e somministrazione di prodotti alimentari» (3004) Parere delle Commissioni I, II (ex articolo 73, comma 1-bis, del Regolamento, per le disposizioni in materia di sanzioni), V, VII, X, XI, XIII, XIV e della Commissione parlamentare per le questioni regionali.
Trasmissione dalla Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su altri illeciti ambientali e agroalimentari.
Il presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su altri illeciti ambientali e agroalimentari, con lettera in data 17 settembre 2026, ha trasmesso – ai sensi dell'articolo 1, comma 2, della legge 10 maggio 2023, n. 53 – la relazione dal titolo: «relazione sul patrimonio agroalimentare: frodi economiche, mercato e tutela del consumatore», approvata all'unanimità dalla medesima commissione nella seduta del 16 settembre 2026.
Il predetto documento sarà stampato e distribuito (Doc. XXIII, n. 26).
Trasmissione dalla Presidenza
del Consiglio dei ministri.
La Presidenza del Consiglio dei ministri, con lettera in data 14 settembre 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 1-bis del decreto-legge 15 marzo 2012, n. 21, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 maggio 2012, n. 56, concernente l'esercizio di poteri speciali inerenti ai servizi di comunicazione elettronica a banda larga con tecnologia 5G, basati sulla tecnologia cloud e altri attivi, l'estratto del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 settembre 2026, concernente l'approvazione, con prescrizioni, del piano annuale della società TIM Spa per l'anno 2026 relativo agli acquisti di beni e servizi relativi alla progettazione, alla realizzazione, alla manutenzione e alla gestione dei servizi di comunicazione elettronica a banda larga basati sulla tecnologia 5G (procedimento n. 525/2026).
Questo documento è trasmesso alla I Commissione (Affari costituzionali) e alla IX Commissione (Trasporti).
Trasmissione dalla Corte dei conti.
Il Presidente della Sezione del controllo sugli enti della Corte dei conti, con lettera in data 17 settembre 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, la determinazione e la relazione riferite al risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria dell'Automobile Club d'Italia (ACI) e degli Automobile Club federati, per l'esercizio 2024, cui sono allegati i documenti rimessi dagli enti ai sensi dell'articolo 4, primo comma, della citata legge n. 259 del 1958 (Doc. XV, n. 662).
Questi documenti sono trasmessi alla V Commissione (Bilancio) e alla IX Commissione (Trasporti).
Annunzio di progetti di atti
dell'Unione europea.
La Commissione europea, in data 16 e 17 settembre 2026, ha trasmesso, in attuazione del Protocollo sul ruolo dei Parlamenti allegato al Trattato sull'Unione europea, i seguenti progetti di atti dell'Unione stessa, nonché atti preordinati alla formulazione degli stessi, che sono assegnati alle sottoindicate Commissioni, con il parere, se non già assegnati alla stessa in sede primaria, della XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea):
Relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sulle sovvenzioni all'energia nell'UE (COM(2026) 472 final), corredata del relativo allegato (COM(2026) 472 final – Annex), che è assegnata in sede primaria alla X Commissione (Attività produttive);
Relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sulle norme adottate dall'autorità che ha il potere di nomina di ciascuna istituzione per dare attuazione allo statuto (COM(2026) 474 final), corredata dei relativi allegati (COM(2026) 474 final – Annex 1, Annex 2, Annex 3 e Annex 4), che è assegnata in sede primaria alla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea);
Relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio – Quarantaquattresima relazione annuale della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sulle attività antidumping, antisovvenzioni e di salvaguardia dell'UE e sull'utilizzo degli strumenti di difesa commerciale da parte di paesi terzi nei confronti dell'UE nel 2025 (COM(2026) 475 final), che è assegnata in sede primaria alla X Commissione (Attività produttive);
Relazione della Commissione – Relazione annuale della Commissione europea sulla sicurezza delle operazioni in mare nel settore degli idrocarburi per il 2024 (COM(2026) 476 final), che è assegnata in sede primaria alle Commissioni riunite VIII (Ambiente) e X (Attività produttive);
Proposta di decisione del Consiglio relativa alla posizione da adottare a nome dell'Unione europea in sede di comitato di cooperazione doganale UE-Turchia per quanto riguarda l'adozione di una decisione recante modalità di applicazione della decisione n. 1/95 del Consiglio di associazione CE-Turchia (COM(2026) 477 final), corredata del relativo allegato (COM(2026) 477 final – Annex), che è assegnata in sede primaria alla III Commissione (Affari esteri);
Proposta di regolamento del Consiglio che stabilisce, per il 2027, le possibilità di pesca applicabili nel Mar Mediterraneo e nel Mar Nero per alcuni stock e gruppi di stock ittici COM(2026) 478 final), corredata dei relativi allegati (COM(2026) 478 final – Annexes 1 to 9), che è assegnata in sede primaria alla XIII Commissione (Agricoltura);
Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un quadro di misure per rafforzare l'ecosistema europeo del cloud e dell'IA (regolamento sullo sviluppo del cloud e dell'IA) (COM(2026) 502 final), corredata dei relativi allegati (COM(2026) 502 final – Annexes 1 to 3) e del relativo documento di lavoro dei servizi della Commissione – Sintesi della relazione sulla valutazione d'impatto (SWD(2026) 503 final), che è assegnata in sede primaria alle Commissioni riunite IX (Trasporti) e X (Attività produttive). Questa proposta è altresì assegnata alla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea) ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà; il termine di otto settimane per la verifica di conformità, ai sensi del Protocollo sull'applicazione dei princìpi di sussidiarietà e di proporzionalità allegato al Trattato sull'Unione europea, decorre dal 17 settembre 2026;
Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni sulla sovranità tecnologica europea, accompagnata da una strategia dell'UE per l'open source (COM(2026) 503 final), corredata dei relativi allegati (COM(2026) 503 final – Annexes 1 to 2), che è assegnata in sede primaria alle Commissioni riunite IX (Trasporti) e X (Attività produttive);
Proposta di raccomandazione del Consiglio relativa a princìpi comuni in materia di spazi di sperimentazione normativa per sostenere l'innovazione e a un quadro normativo adeguato alle esigenze future (COM(2026) 568 final), che è assegnata in sede primaria alla X Commissione (Attività produttive);
Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio – Approccio dell'UE alla sicurezza online dei minori (COM(2026) 680 final), che è assegnata in sede primaria alla IX Commissione (Trasporti);
Decisione di esecuzione della Commissione del 15.9.2026 relativa alla richiesta di registrazione dell'iniziativa dei cittadini europei dal titolo «L'Europa è pronta al Primo Contatto? Preparare l'umanità al possibile incontro extraumano» a norma del regolamento (UE) 2019/788 del Parlamento europeo e del Consiglio (C(2026) 8560 final), che è assegnata in sede primaria alla I Commissione (Affari costituzionali).
Il Dipartimento per gli affari europei della Presidenza del Consiglio dei ministri, con lettera in data 17 settembre 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 6, commi 1 e 2, della legge 24 dicembre 2012, n. 234, progetti di atti dell'Unione europea, nonché atti preordinati alla formulazione degli stessi.
Questi atti sono assegnati, ai sensi dell'articolo 127 del Regolamento, alle Commissioni competenti per materia, con il parere, se non già assegnati alla stessa in sede primaria, della XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea).
Con la medesima comunicazione, il Governo ha inoltre richiamato l'attenzione sui seguenti documenti, già trasmessi dalla Commissione europea e assegnati alle competenti Commissioni, ai sensi dell'articolo 127 del Regolamento:
Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un quadro di misure per rafforzare l'ecosistema europeo del cloud e dell'IA (regolamento sullo sviluppo del cloud e dell'IA) (COM(2026) 502 final);
Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni sulla sovranità tecnologica europea, accompagnata da una strategia dell'UE per l'open source (COM(2026) 503 final).
Atti di controllo e di indirizzo.
Gli atti di controllo e di indirizzo presentati sono pubblicati nell'Allegato B al resoconto della seduta odierna.
INTERPELLANZE URGENTI
Elementi e iniziative in ordine alla sussistenza dei presupposti per lo scioglimento del partito Futuro Nazionale, ai sensi della legge n. 645 del 1952 – 2-00914
A)
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'interno, per sapere – premesso che:
la legge 20 giugno 1952, n. 645 (cosiddetta legge Scelba), in attuazione della XII disposizione transitoria e finale della Costituzione, stabilisce all'articolo 1 che «si ha riorganizzazione del disciolto partito fascista quando una associazione, un movimento o comunque un gruppo di persone non inferiore a cinque persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista»;
Roberto Vannacci, parlamentare europeo eletto con la Lega nel 2024 e attualmente presidente del partito Futuro nazionale (da lui fondato nel febbraio 2026), è stato recentemente denunciato dall'avvocato catanese Antonio Fiumefreddo, che contesta all'ex generale istigazione a delinquere, propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa e associazione sovversiva;
il 10 novembre 2025 Roberto Fiore, leader di Forza nuova condannato a 8 anni e 6 mesi per l'assalto alla sede nazionale della Cgil del 9 ottobre 2021, si è rivolto allo stesso Roberto Vannacci chiedendogli di aderire a un'iniziativa del partito neofascista: una raccolta firme per abolire le leggi Scelba e Mancino;
diversi organi di informazione hanno evidenziato possibili collegamenti o sovrapposizioni tra Futuro nazionale con i cosiddetti «comitati neri», ambienti riconducibili all'estrema destra storica intitolati a gerarchi del partito fascista, con il rischio di forme di riorganizzazione dello stesso partito fascista sotto nuove etichette;
numerose dichiarazioni pubbliche di Roberto Vannacci, i suoi continui richiami alla X Flottiglia Mas capitanata da Junio Valerio Borghese e alleata dei nazisti dopo l'armistizio del 1943, nonché numerosi passaggi del suo libro «Il mondo al contrario», sono da tempo oggetto di analisi giuridiche in relazione alla possibile configurabilità del reato di apologia del fascismo ai sensi della legge Scelba;
tali vicende hanno sollevato un ampio dibattito pubblico circa la compatibilità dell'attività politica di Vannacci e del suo partito con i principi dell'ordine democratico sanciti dalla Costituzione italiana e dalla legislazione antifascista –:
se il Ministro interpellato sia a conoscenza delle denunce, delle segnalazioni giornalistiche e delle analisi giuridiche sopra richiamate concernenti Roberto Vannacci e il partito Futuro nazionale;
se, alla luce degli elementi emersi, di quanto previsto dagli articoli 1 e 3 della legge n. 645 del 1952, di quelli che agli interpellanti appaiono possibili profili di apologia del fascismo e manifestazioni esteriori di carattere fascista, non intenda avviare le iniziative di competenza propedeutiche allo scioglimento dei gruppi che espressamente inneggiano al disciolto partito fascista;
se siano già state prodotte informative al riguardo da parte delle autorità di pubblica sicurezza.
(2-00914) «Morassut, Casu».
Elementi in merito alla compromissione dei sistemi informatici del Ministero dell'interno e delle forze dell'ordine, in relazione alla vicenda che ha coinvolto la società Revolut – 2-00925
B)
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'interno, per sapere – premesso che:
secondo quanto riportato il 15 settembre 2026 da diversi organi di stampa, la società Revolut avrebbe trasmesso dati personali e finanziari di alcuni propri clienti a soggetti criminali che si sarebbero presentati come appartenenti a un'autorità pubblica italiana, utilizzando una casella di posta elettronica certificata riconducibile a un'amministrazione italiana;
la società ha confermato l'incidente, qualificandolo come una sofisticata truffa di impersonificazione esterna e precisando che la compromissione non avrebbe riguardato direttamente i propri sistemi informatici. Le richieste fraudolente sarebbero infatti apparse autentiche perché provenienti da un indirizzo pec istituzionale e avrebbero pertanto superato i controlli predisposti per le ordinarie richieste provenienti dalle autorità pubbliche;
secondo le notizie pubblicate, tra le informazioni trasmesse figurerebbero dati anagrafici e professionali, indirizzi e recapiti, copie di documenti di identità, fotografie utilizzate per la verifica dell'identità, coordinate bancarie, estratti conto, storico dei prelievi e delle transazioni;
secondo quanto riportato dalla stampa, i clienti colpiti dall'accaduto sarebbero circa 680, un dato che non risulta tuttavia essere stato pubblicamente confermato dalla società. Risulta inoltre che l'Information commissioner's office, autorità britannica competente in materia di protezione dei dati personali, avrebbe inoltre avviato un'indagine sulla vicenda;
ulteriori elementi riportati dalla stampa, compresi degli screenshot forniti dagli stessi hacker, rendono il quadro potenzialmente ancora più grave: il gruppo che avrebbe realizzato l'operazione sostiene infatti di aver avuto per diversi mesi accesso ad alcune caselle mail con indirizzo «@pec.interno.it» e «@interno.it» riconducibili al Ministero dell'interno italiano e afferma di aver acquisito una considerevole quantità di documenti, messaggi di posta elettronica e altro materiale. Tali circostanze derivano, allo stato, dalle dichiarazioni degli stessi presunti autori dell'attacco e non risultano confermate dalle autorità italiane. Secondo quanto riportato dalla stampa, tra i campioni di materiale mostrati dagli attaccanti comparirebbero anche messaggi e indirizzi riconducibili a domini istituzionali della polizia di Stato e dell'amministrazione giudiziaria, nonché riferimenti e nomenclature proprie delle comunicazioni relative a procedimenti giudiziari;
ove fosse confermato che soggetti criminali abbiano potuto assumere il controllo di una o più caselle di posta certificata o di altri sistemi informatici appartenenti alle forze dell'ordine, al Ministero dell'interno o ad altri soggetti istituzionali italiani, utilizzandoli per rivolgere a soggetti privati richieste apparentemente autentiche di trasmissione di informazioni riservate, ci si troverebbe di fronte a una vulnerabilità di eccezionale gravità, suscettibile di coinvolgere un numero di persone e di operatori ben superiore a quello sino ad oggi emerso nel caso Revolut;
appare pertanto indispensabile accertare con la massima urgenza non soltanto le modalità con cui sarebbe avvenuta l'eventuale compromissione, ma anche per quanto tempo i sistemi siano rimasti accessibili a soggetti non autorizzati, quante comunicazioni fraudolente siano state inviate attraverso account istituzionali compromessi, quali soggetti ne siano stati destinatari e se altre imprese, oltre a Revolut, abbiano trasmesso dati personali o informazioni riservate ritenendo autentiche le richieste ricevute;
la compromissione di strumenti di comunicazione istituzionali utilizzati dalle forze dell'ordine rischierebbe, inoltre, di compromettere la sicurezza pubblica e pregiudicare la fiducia che cittadini, operatori economici e istituzioni di Paesi partner necessariamente ripongono nell'autenticità delle comunicazioni provenienti dalle pubbliche amministrazioni. La situazione impone pertanto un'immediata verifica di quanto accaduto e dell'adeguatezza delle misure di sicurezza adottate –:
quali elementi possa fornire in merito all'eventuale compromissione di caselle di posta elettronica certificata, account o sistemi informatici riconducibili al Ministero dell'interno, alla polizia di Stato o ad altre articolazioni delle forze dell'ordine;
se sia stato accertato il periodo durante il quale soggetti non autorizzati abbiano eventualmente avuto accesso ai predetti sistemi e quante comunicazioni o richieste di acquisizione di dati siano state trasmesse utilizzando credenziali o indirizzi istituzionali compromessi;
se siano in corso verifiche di competenza volte ad accertare se, oltre a Revolut, altri soggetti pubblici e privati abbiano ricevuto analoghe richieste fraudolente e, conseguentemente, abbiano trasmesso dati personali, finanziari o comunque riservati a soggetti non autorizzati;
quali misure siano state adottate, per quanto di competenza, per individuare e mettere in sicurezza gli account e i sistemi eventualmente compromessi, per ricostruire integralmente le attività compiute dagli attaccanti e per individuare tutti i soggetti potenzialmente coinvolti;
quali iniziative di competenza urgenti intenda adottare affinché l'eventuale compromissione di una casella di posta elettronica o di altre credenziali istituzionali non consenta a soggetti criminali di ottenere da banche, imprese o altre organizzazioni dati personali e informazioni riservate facendo apparire come autentiche richieste provenienti dalle autorità pubbliche.
(2-00925) «Pastorella, Richetti».
Iniziative volte al potenziamento dell'aeroporto di Comiso e all'adozione di un protocollo nazionale per la gestione delle emergenze aeroportuali – 2-00917
C)
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministro delle imprese e del made in Italy, il Ministro del turismo, il Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica, per sapere – premesso che:
dal 6 al 15 agosto 2026 la chiusura dell'aeroporto «Vincenzo Bellini» di Catania-Fontanarossa, determinata dall'attività eruttiva dell'Etna e dalla ricaduta di cenere vulcanica, ha paralizzato per nove giorni uno dei principali nodi di accesso alla Sicilia orientale, cui si sono aggiunte ulteriori giornate con operatività ridotta fino al ripristino del 18 agosto 2026;
la società di gestione ha registrato la cancellazione di circa il 36 per cento dei voli programmati, pari a circa 710 collegamenti nella prima settimana, e il dirottamento di oltre 630 voli verso altri scali, provocando gravi disagi a migliaia di passeggeri e ripercussioni sull'intera mobilità regionale;
l'emergenza ha evidenziato anche gravi carenze nell'assistenza ai passeggeri rimasti bloccati in aeroporto, costretti in alcuni casi ad attendere per diverse ore senza informazioni chiare e senza un'adeguata assistenza da parte del sistema di protezione civile e degli altri soggetti competenti;
la chiusura dello scalo ha inoltre determinato una forte pressione sul sistema dei trasporti regionale già fragile; con autobus e navette insufficienti e tempi di percorrenza particolarmente elevati. Sono stati segnalati anche trasferimenti privati tra Catania e Palermo arrivati a costare centinaia di euro, fino a circa 800 euro, evidenziando l'assenza di un sistema strutturato in grado di assorbire rapidamente l'emergenza;
le conseguenze economiche hanno colpito in modo significativo il comparto turistico. Secondo una rilevazione del centro studi Cna di Siracusa, condotta su 61 imprese di 12 comuni, si registrano 380.000 euro di perdite dirette e circa 3.200 servizi e prenotazioni persi definitivamente;
proiettando tali dati sulle 1.761 imprese del settore censite da InfoCamere, il danno diretto per la provincia di Siracusa è stimato tra 5,9 e 8,1 milioni di euro, mentre per l'intero sud-est siciliano la stima raggiunge 20-26 milioni di euro, senza considerare gli effetti sugli affitti brevi, sull'indotto e sulla riduzione delle nuove prenotazioni;
il 57 per cento delle imprese registra tuttora un calo medio del 38 per cento nelle nuove prenotazioni, mentre il 59 per cento delle presenze turistiche nella provincia di Siracusa proviene dall'estero, confermando quanto l'accessibilità aerea sia strategica per l'economia e l'occupazione del territorio;
l'emergenza ha inoltre evidenziato la debolezza dell'aeroporto di Comiso, che potrebbe rappresentare un'alternativa strategica permanente a Catania-Fontanarossa, ma che oggi è penalizzato da collegamenti ferroviari inesistenti, da insufficienti collegamenti su gomma e da un numero di rotte e compagnie aeree non adeguato alle potenzialità dello scalo;
è pertanto necessario superare una gestione esclusivamente emergenziale e realizzare un sistema aeroportuale integrato Catania-Comiso, sostenuto da collegamenti ferroviari e stradali efficienti con Siracusa, Ragusa e gli altri principali centri della Sicilia sud-orientale;
in particolare, appare prioritario il potenziamento e il raddoppio della direttrice ferroviaria Catania-Comiso o comunque la realizzazione di un collegamento ferroviario rapido tra i due aeroporti, quale infrastruttura strategica per garantire la continuità dei collegamenti anche in caso di chiusura dello scalo etneo;
l'emergenza ha infine imposto ai comuni interessati dalla ricaduta della cenere vulcanica ingenti spese per pulizia, raccolta, trasporto e smaltimento, spesso anticipate con risorse proprie. È necessario che tali somme siano immediatamente rimborsate e che venga istituito un sistema permanente di mezzi e attrezzature per lo spazzamento della cenere, considerata la frequenza ormai ricorrente degli eventi eruttivi dell'Etna –:
se siano a conoscenza dei fatti sopra esposti;
quali interventi e risorse intendano destinare, nell'ambito della programmazione nazionale delle infrastrutture e dei trasporti, al potenziamento dell'aeroporto di Comiso e dei collegamenti stradali e ferroviari con il bacino di Siracusa e con il resto della Sicilia sud-orientale;
se intendano adottare un protocollo nazionale per la gestione delle emergenze aeroportuali, volto a garantire ai passeggeri adeguata assistenza e un sistema coordinato e tempestivo di informazione, trasferimento, riprotezione e accoglienza presso gli aeroporti alternativi;
se intendano riconoscere come prioritaria la direttrice ferroviaria Catania-Comiso, assicurandone il finanziamento e il potenziamento, al fine di garantire, un collegamento rapido tra i due aeroporti;
se intendano, per quanto di competenza, promuovere, in raccordo con la Società Aeroporto di Catania e con la Regione Siciliana, il pieno sviluppo dell'aeroporto di Comiso, aumentando rotte e collegamenti e integrandolo strutturalmente con Catania-Fontanarossa;
se intendano adottare iniziative per prevedere il rimborso immediato ai comuni delle spese sostenute per la gestione della cenere vulcanica e finanziare un sistema permanente di spazzamento, raccolta e smaltimento;
se intendano assumere iniziative di competenza per predisporre, d'intesa con la Regione Siciliana, misure straordinarie di sostegno alle imprese turistiche e alle attività economiche colpite dalle emergenze;
se, infine, intendano istituire un tavolo permanente tra Governo, regione, enti locali, Sac, Enac, Rete Ferroviaria Italiana e operatori del trasporto, per definire un piano strutturale di resilienza della mobilità della Sicilia orientale e garantire continuità territoriale, tutela del turismo e sicurezza dei cittadini.
(2-00917) «Barbagallo, Iacono, Marino, Porta, Ghio, Girelli, Scotto, Sarracino, Toni Ricciardi, Gribaudo, Berruto, Boldrini, Stefanazzi, Simiani, Cuperlo, Laus, Romeo, Forattini, Fassino, D'Alfonso, Serracchiani, Morassut, Guerra, Viggiano, Curti».
Intendimenti relativi all'inquadramento del personale di Inps Servizi Spa – 2-00923
D)
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, per sapere – premesso che:
desta forte preoccupazione la difficile situazione in cui versano migliaia di lavoratrici e lavoratori impiegati presso Inps servizi spa, società pubblica controllata direttamente dall'Inps, istituita dall'articolo 5-bis del decreto-legge n. 101 del 2019, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 128 del 2019;
tale società in house è stata costituita per la «necessità di internalizzare i servizi informativi e dispositivi da erogare in favore dell'utenza dell'Inps, per promuovere la continuità nell'erogazione dei servizi e per tutelare la stabilità occupazionale del personale ad essi adibito, tenuto conto dell'esigenza di valorizzare le competenze dallo stesso maturate, anche in ragione dell'assenza dei relativi profili professionali nelle piante organiche dell'Inps»;
se, da una parte, la creazione di Inps servizi spa ha portato ad un netto risparmio dei costi di gestione dell'Inps, al contempo si è però determinata una condizione di immensa precarietà per i circa 3 mila lavoratori e lavoratrici impiegati sull'intero territorio nazionale;
a distanza di anni dalla creazione di Inps servizi spa tali lavoratori si trovano infatti ancora in una condizione di forte precarietà, essendo impiegati in larga parte con contratti part-time e retribuzioni attorno ai 700 euro al mese; inquadrati, in tanti, al terzo livello del Ccnl delle telecomunicazioni, un livello che non rispecchia minimamente le competenze, le responsabilità e il valore del lavoro svolto; in modalità smart working ma con un rimborso mensile irrisorio di 20 euro, insufficiente a coprire i costi minimi della connessione richiesta;
il passaggio del personale dal precedente appalto Comdata a Inps servizi, avvenuto tramite nuove assunzioni nel 2022, ha inoltre determinato l'azzeramento dell'anzianità pregressa. Ciò si traduce, per un lavoratore inquadrato al livello 4, assunto originariamente nel 2000, in una mancata valorizzazione di 22 anni di servizio e di 7 scatti di anzianità già maturati;
la stimata perdita retributiva corrispondente è pari a 196 euro lordi mensili, equivalenti a circa 2.550 euro lordi annui e a una riduzione complessiva di oltre 7.600 euro lordi nel periodo 2022-2025 –:
se il Ministro interrogato ritenga, per quanto di competenza, di assumere iniziative finalizzate a:
a) verificare cosa impedisca il completamento del percorso di internalizzazione in Inps, come previsto e auspicato fin dall'inizio;
b) garantire, anche attraverso la convocazione di un tavolo istituzionale con le organizzazioni sindacali, il riconoscimento economico adeguato al valore e alla complessità delle mansioni svolte dai lavoratori, l'inquadramento contrattuale coerente con la professionalità maturata dai lavoratori in anni di servizio, la tutela della stabilità occupazionale nonché la piena integrazione dei lavoratori coinvolti nel sistema pubblico della previdenza;
c) farsi promotore di iniziative istituzionali affinché la presidenza Inps e il consiglio di amministrazione di Inps servizi spa rilevino e correggano l'erroneo inquadramento contrattuale e di livello dei lavoratori di cui in premessa in Inps servizi spa.
(2-00923) «Carotenuto, Dell'Olio, Aiello, Tucci, Carmina, Donno, Torto, Di Lauro, Quartini, Marianna Ricciardi, Sportiello, Appendino, Cappelletti, Ferrara, Pavanelli, Alifano, Gubitosa, Raffa, Caramiello, Cherchi».
Intendimenti in merito allo screening per le patologie legate all'inquinamento ambientale, con particolare riferimento all'inclusione nel relativo programma del Sin di Crotone-Cassano-Cerchiara – 2-00924
E)
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro della salute, il Ministro dell'economia e delle finanze, per sapere – premesso che:
la legge 30 dicembre 2025, n. 199, all'articolo 1, comma 954, ha autorizzato la spesa di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027 per la realizzazione di un programma di screening per le patologie legate all'inquinamento ambientale;
il successivo comma 955 stabilisce che lo screening è volto a individuare precocemente potenziali malattie causate dall'esposizione a sostanze inquinanti e a valutare interventi di prevenzione mirati, con particolare riferimento ai siti di interesse nazionale per le bonifiche, sulla base del rapporto tra fonti di esposizione ambientale ed eccessi di mortalità;
il comma 956 demanda a un decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, la definizione dei criteri e delle modalità di attuazione delle predette disposizioni;
tra i territori interessati assume particolare rilievo il Sin di Crotone-Cassano-Cerchiara, istituito con decreto ministeriale n. 468 del 2001 e perimetrato con decreto ministeriale 26 novembre 2002, che comprende circa 1.448 ettari a mare e 884 ettari a terra, interessando, tra l'altro, gli stabilimenti industriali dismessi ex Pertusola, ex Fosfotec ed ex Agricoltura;
la relazione semestrale del Commissario straordinario relativa al periodo novembre 2024-aprile 2025 ha evidenziato nel sito una situazione di grave contaminazione, tale da determinare «un perdurante rischio per l'ambiente e per la salute pubblica», nonché la presenza di oltre un milione di tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi, inclusi materiali contenenti Tenorm, anche con matrice di amianto;
le indagini nell'area portuale hanno inoltre rilevato contaminazione da arsenico, cadmio, mercurio, cromo, nichel, piombo, zinco e rame, con concentrazioni superiori ai valori di intervento, mentre il rapporto Sentieri ha evidenziato un eccesso di rischio tumorale nelle aree Sin, includendo Crotone tra i territori interessati;
la Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e sugli illeciti ambientali e agroalimentari, nella relazione sul Sin di Crotone-Cassano-Cerchiara approvata il 17 dicembre 2025, ha evidenziato un impatto sanitario significativo e di lungo periodo, tale da imporre una sorveglianza epidemiologica permanente, in coerenza con le raccomandazioni dell'Istituto superiore di sanità, del Cnr e degli enti di controllo ambientale;
sul territorio risultano già attivi i programmi Insinergia, Sintesi e Salgakro, finalizzati al biomonitoraggio umano, alla sorveglianza epidemiologica, all'integrazione dei flussi sanitari e alla valutazione degli effetti dell'esposizione ambientale sulla popolazione residente;
l'8 giugno 2026 il consiglio regionale della Calabria ha approvato la mozione n. 14, impegnando la giunta regionale a istituire un protocollo di monitoraggio sanitario attivo e gratuito per i residenti nel perimetro del Sin a sostenere screening sui metalli pesanti su un campione significativo della popolazione di Crotone e a garantire la piena operatività del Registro tumori;
la mozione è stata approvata con il voto favorevole di tutti i gruppi consiliari, comprese le forze che sostengono il Governo nazionale – Fratelli d'Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati – nonché il gruppo Occhiuto Presidente, facendo emergere una convergenza istituzionale sulla necessità di rafforzare la prevenzione e la sorveglianza sanitaria della popolazione interessata;
a otto mesi dall'entrata in vigore della legge n. 199 del 2025 non risulta, tuttavia, ancora adottato il decreto previsto dal comma 956, necessario a rendere operativo il programma, con il rischio di ritardare l'utilizzo delle risorse stanziate per il 2026;
il Sin di Crotone-Cassano-Cerchiara presenta pertanto condizioni ambientali e sanitarie pienamente coerenti con le finalità individuate dai commi 954 e 955 e l'indirizzo unanimemente espresso dal consiglio regionale rende ancora più urgente l'attuazione delle predette disposizioni –:
quali siano le ragioni della mancata adozione del decreto previsto dall'articolo 1, comma 956, della legge n. 199 del 2025 e quali siano i tempi previsti per la sua adozione;
se, nella definizione dei criteri di attuazione del programma, intendano attribuire priorità al Sin nei quali risultino documentate situazioni di grave contaminazione ambientale e criticità epidemiologiche;
se, anche alla luce delle evidenze richiamate e dell'indirizzo espresso all'unanimità dal consiglio regionale della Calabria, intendano includere il Sin di Crotone-Cassano-Cerchiara tra i territori destinatari del programma di screening, finanziato dal comma 954;
se intendano prevedere attività di biomonitoraggio e diagnosi precoce coerenti con gli inquinanti rilevati nel territorio, anche coordinandole con i programmi Insinergia, Sintesi e Salgakro già avviati;
quale sia lo stato della programmazione delle risorse stanziate per il 2026 e quali iniziative intendano assumere affinché il ritardo nell'adozione del decreto non ne pregiudichi l'effettiva utilizzazione.
(2-00924) «Baldino, Auriemma, Alfonso Colucci, Penza, Ascari, Cafiero De Raho, D'Orso, Giuliano, Francesco Silvestri, Perantoni, Lomuti, Pellegrini, Amato, Caso, Orrico, Ilaria Fontana, L'Abbate, Morfino, Santillo, Fede».