XIX LEGISLATURA
ORGANIZZAZIONE DEI TEMPI DI ESAME: PDL N. 2822-B E PDL 2830 E ABB.
Pdl n. 2822-B – Disposizioni urgenti in materia di elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica
Discussione sulle linee generali: 8 ore e 30 minuti.
| Relatori per la maggioranza |
40 minuti
(complessivamente) |
| Relatori di minoranza |
40 minuti
(complessivamente) |
| Governo | 20 minuti |
| Richiami al regolamento | 10 minuti |
| Interventi a titolo personale | 1 ora e 14 minuti |
| Gruppi | 5 ore e 26 minuti |
| Fratelli d'Italia | 37 minuti |
| Partito Democratico – Italia democratica e progressista | 35 minuti |
| Lega – Salvini premier | 34 minuti |
| Forza Italia – Berlusconi presidente – PPE | 33 minuti |
| MoVimento 5 Stelle | 33 minuti |
| Alleanza Verdi e Sinistra | 31 minuti |
| Azione – Popolari Europeisti Riformatori – Renew Europe | 31 minuti |
| Noi Moderati (Noi con l'Italia, Coraggio Italia, UDC e Italia al Centro) – MAIE – Centro popolare | 31 minuti |
| Italia Viva – Casa riformista | 30 minuti |
| Misto: | 31 minuti |
| Futuro Nazionale Vannacci – Free | 17 minuti |
| Minoranze Linguistiche | 8 minuti |
| +Europa- Stati Uniti D'Europa | 6 minuti |
Pdl n. 2830 e abb. – Disposizioni per il contrasto all'antisemitismo e per l'adozione della definizione operativa di antisemitismo
Discussione sulle linee generali: 8 ore.
| Relatore | 10 minuti |
| Governo | 20 minuti |
| Richiami al regolamento | 10 minuti |
| Interventi a titolo personale | 1 ora e 22 minuti |
| Gruppi | 5 ore e 58 minuti |
| Fratelli d'Italia | 49 minuti |
| Partito Democratico – Italia democratica e progressista | 40 minuti |
| Lega – Salvini premier | 38 minuti |
| Forza Italia – Berlusconi presidente – PPE | 38 minuti |
| MoVimento 5 Stelle | 37 minuti |
| Alleanza Verdi e Sinistra | 31 minuti |
| Azione – Popolari Europeisti Riformatori – Renew Europe | 31 minuti |
| Noi Moderati (Noi con l'Italia, Coraggio Italia, UDC e Italia al Centro) – MAIE – Centro popolare | 31 minuti |
| Italia Viva – Casa riformista | 31 minuti |
| Misto: | 32 minuti |
| Futuro Nazionale Vannacci – Free | 18 minuti |
| Minoranze Linguistiche | 8 minuti |
| +Europa – Stati Uniti D'Europa | 6 minuti |
COMUNICAZIONI
Missioni valevoli
nella seduta del 30 settembre 2026.
Albano, Ascani, Barbagallo, Barelli, Barzotti, Battistoni, Bellucci, Benvenuto, Bicchielli, Bignami, Bonetti, Boschi, Braga, Calderone, Cappellacci, Casasco, Cavandoli, Cecchetti, Centemero, Cesa, Cirielli, Colosimo, Alessandro Colucci, Enrico Costa, Sergio Costa, Della Vedova, Donzelli, Fassino, Ferrante, Ferro, Foti, Frassinetti, Freni, Gardini, Gava, Gebhard, Gemmato, Giagoni, Giglio Vigna, Giorgetti, Gribaudo, Grippo, Guerini, Gusmeroli, Leo, Lollobrigida, Lucaselli, Lupi, Magi, Mangialavori, Maschio, Mazzi, Meloni, Michelotti, Minardo, Molinari, Mollicone, Molteni, Morrone, Mulè, Nordio, Onori, Orsini, Osnato, Pagano, Pellegrini, Pichetto Fratin, Pietrella, Polidori, Pretto, Prisco, Rampelli, Riccardo Ricciardi, Richetti, Rixi, Rizzetto, Roccella, Romano, Rosato, Angelo Rossi, Rotelli, Scerra, Schullian, Siracusano, Speranza, Tajani, Trancassini, Tremonti, Vaccari, Varchi, Vinci, Zanella, Zaratti, Zoffili, Zucconi.
(Alla ripresa pomeridiana della seduta).
Albano, Ascani, Barbagallo, Barelli, Barzotti, Battistoni, Bellucci, Benvenuto, Bicchielli, Bignami, Bonetti, Boschi, Braga, Calderone, Cappellacci, Casasco, Cavandoli, Cecchetti, Centemero, Cesa, Cirielli, Colosimo, Alessandro Colucci, Enrico Costa, Sergio Costa, Della Vedova, Donzelli, Fassino, Ferrante, Ferro, Foti, Frassinetti, Freni, Gardini, Gava, Gebhard, Gemmato, Giagoni, Giglio Vigna, Giorgetti, Gribaudo, Grippo, Guerini, Gusmeroli, Leo, Lollobrigida, Lucaselli, Lupi, Magi, Mangialavori, Maschio, Mazzi, Meloni, Michelotti, Minardo, Molinari, Mollicone, Molteni, Morrone, Mulè, Nordio, Onori, Orsini, Osnato, Pagano, Pellegrini, Pichetto Fratin, Pietrella, Polidori, Pretto, Prisco, Rampelli, Riccardo Ricciardi, Richetti, Rixi, Rizzetto, Roccella, Romano, Rosato, Angelo Rossi, Rotelli, Scerra, Schullian, Siracusano, Speranza, Tajani, Trancassini, Tremonti, Vaccari, Varchi, Vinci, Zanella, Zaratti, Zoffili, Zucconi.
Annunzio di proposte di legge.
In data 29 settembre 2026 è stata presentata alla Presidenza la seguente proposta di legge d'iniziativa dei deputati:
ZIELLO ed altri: «Disposizioni per la prevenzione e la repressione delle attività organizzate volte all'eversione dell'ordinamento costituzionale mediante l'applicazione di princìpi dell'islam politico, nonché modifica dell'articolo 5 della legge 22 maggio 1975, n. 152, in materia di divieto di travisamento nei luoghi pubblici e di salvaguardia della libertà individuale» (3122).
Sarà stampata e distribuita.
Annunzio di disegni di legge.
In data 28 settembre 2026 sono stati presentati alla Presidenza i seguenti disegni di legge:
dal Presidente del Consiglio dei ministri e dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti:
«Conversione in legge del decreto-legge 28 settembre 2026, n. 167, recante misure urgenti per la circolazione dei veicoli ad alimentazione diesel appartenenti alla categoria ambientale “EURO 5”» (3119);
dal Ministro delle imprese e del made in Italy:
«Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2026» (3120).
In data 29 settembre 2026 è stato presentato alla Presidenza il seguente disegno di legge:
dal Presidente del Consiglio dei ministri e dai Ministri della giustizia, dell'interno, del lavoro e delle politiche sociali e delle imprese e del made in Italy:
«Conversione in legge del decreto-legge 29 settembre 2026, n. 168, recante misure urgenti in materia di giustizia, di funzionalità del Ministero dell'interno e di impianti di interesse strategico nazionale» (3121).
Saranno stampati e distribuiti.
Assegnazione di progetti di legge
a Commissioni in sede referente.
A norma del comma 1 dell'articolo 72 del Regolamento, i seguenti progetti di legge sono assegnati, in sede referente, alle sottoindicate Commissioni permanenti:
VIII Commissione (Ambiente):
L'ABBATE: «Modifiche all'articolo 14 del decreto legislativo 13 gennaio 2003, n. 36, in materia di garanzie finanziarie per la gestione operativa e post-operativa delle discariche» (3051) Parere delle Commissioni I, V, VI, XIV e della Commissione parlamentare per le questioni regionali;
XII Commissione (Affari sociali):
L'ABBATE: «Disposizioni per il riconoscimento automatico delle prestazioni assistenziali di invalidità civile e disabilità in favore delle persone affette da mesotelioma maligno» (3017) Parere delle Commissioni I, V, VI (ex articolo 73, comma 1-bis, del Regolamento, per gli aspetti attinenti alla materia tributaria), XI e della Commissione parlamentare per le questioni regionali;
Commissioni riunite I (Affari costituzionali) e II (Giustizia):
BIGNAMI ed altri: «Disposizioni concernenti il rimpatrio dei cittadini di Stati non appartenenti all'Unione europea condannati in Italia e modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 91, in materia di revoca della cittadinanza» (3012) Parere delle Commissioni III, V, XII e XIV.
Annunzio di petizioni.
Moreno Sgarallino, da Roma, chiede:
iniziative per contrastare l'utilizzo del termine «fascista» come ingiuria o diffamazione (1785) – alla II Commissione (Giustizia);
iniziative per promuovere l'utilizzo del termine «agente» in luogo di quello di «poliziotto» per riferirsi agli appartenenti alle Forze dell'ordine (1786) – alla I Commissione (Affari costituzionali);
il cambio di denominazione del registro degli indagati in «registro degli avvisi di garanzia» (1787) – alla II Commissione (Giustizia);
l'istituzione di un registro in cui iscrivere i partecipanti a manifestazioni violente e le loro responsabilità (1788) – alla I Commissione (Affari costituzionali);
iniziative affinché l'accesso agli sportelli degli uffici postali sia regolato da un ordine unico di prenotazione (1789) – alla IX Commissione (Trasporti);
nuove norme in materia di legittima difesa (1790) – alla II Commissione (Giustizia);
iniziative a tutela della libertà di riunione (1791) – alla I Commissione (Affari costituzionali);
nuove norme in materia di registrazione degli animali di affezione (1792) – alla XII Commissione (Affari sociali);
che il Ministero della salute sia tenuto a risarcire i cittadini danneggiati da parassiti o malattie eventualmente presi da animali di affezione cui è concesso l'accesso ai mezzi di trasporto pubblici (1793) – alla XII Commissione (Affari sociali);
misure per la promozione del consumo dei mitili cotti (1794) – alla XIII Commissione (Agricoltura);
nuove norme in materia di registrazione dei soggetti che prendono veicoli a noleggio, per evitare che siano utilizzati per la commissione di reati (1795) – alla IX Commissione (Trasporti);
disposizioni per lo svolgimento in un'unica giornata di tutte le giornate in ricordo degli eccidi (1796) – alla I Commissione (Affari costituzionali);
provvedimenti per garantire la correttezza del voto dei cittadini italiani residenti all'estero (1797) – alla I Commissione (Affari costituzionali);
misure per garantire adeguati risarcimenti per i danni provocati da occupazioni di strade, stazioni ferroviarie e metropolitane (1798) – alla II Commissione (Giustizia);
l'avvio di una campagna di informazione sulle regole da seguire nel caso di veicoli in avaria in autostrada o su strade a scorrimento veloce (1799) – alla IX Commissione (Trasporti);
il divieto di costituzione di gruppi parlamentari che rappresentino partiti politici non presenti in Parlamento (1800) – alla Giunta per il Regolamento;
nuove disposizioni per la valutazione della gravità dei reati (1801) – alla II Commissione (Giustizia);
nuove norme in materia di accettazione e cambio dei centesimi di euro (1802) – alla VI Commissione (Finanze);
che sia reso noto mensilmente l'importo di reddito perso a causa degli scioperi svoltisi nel mese precedente (1803) – alla XI Commissione (Lavoro);
maggiori forme di tutela da richieste pressanti di intervista da parte dei giornalisti (1804) – alla VII Commissione (Cultura);
la previsione di una percentuale sugli eventuali ricavati derivanti dalle barzellette sui carabinieri in favore dell'Arma dei carabinieri (1805) – alla IV Commissione (Difesa);
Francesco Di Pasquale, da Cancello ed Arnone (Caserta), chiede:
misure per la valorizzazione e lo sviluppo del Mezzogiorno (1806) – alla V Commissione (Bilancio);
disposizioni per il contrasto alle speculazioni edilizie e la tutela delle aree verdi (1807) – alla VIII Commissione (Ambiente);
interventi per garantire l'insegnamento scolastico dei valori tradizionali e dell'educazione (1808) – alla VII Commissione (Cultura);
disposizioni per garantire lo sgombero immediato delle abitazioni occupate abusivamente (1809) – alla II Commissione (Giustizia);
l'istituzione di una giornata dei giovani (1810) – alla XII Commissione (Affari sociali);
l'istituzione del reddito di dignità (1811) – alla XII Commissione (Affari sociali);
Alberto Pinotti, da Modena, chiede la separazione del Friuli dalla Venezia-Giulia (1812) – alla I Commissione (Affari costituzionali);
Demetrio Rappa, da Palermo, chiede:
la concessione di un'indennità di accompagnamento a tutte le persone che abbiano compiuto il novantesimo anno di età e il cui reddito lordo non superi i 30.000 euro (1813) – alla XII Commissione (Affari sociali);
l'istituzione di colonie estive per i bambini appartenenti a famiglie meno abbienti (1814) – alla XII Commissione (Affari sociali);
George Francis Naguib Mekhaeil, da Malalbergo (Bologna), chiede la riforma della disciplina dell'amministrazione condominiale e l'istituzione del Difensore dei giusti condomini e amministratori (1815) – alla II Commissione (Giustizia);
Antonio Uva, da Corigliano-Rossano (Cosenza), e altri cittadini chiedono la riapertura del tribunale di Corigliano-Rossano (1816) – alla II Commissione (Giustizia);
Nicola Russo, da Taranto, chiede l'istituzione della regione autonoma di Taranto e norme per lo sviluppo del relativo territorio (1817) – alla I Commissione (Affari costituzionali);
Silvano Antori, da Montabone (Asti), chiede il rafforzamento dell'effettività, della trasparenza e dell'equità nell'accesso alle prestazioni del Servizio sanitario nazionale, con particolare attenzione alle persone in condizioni di fragilità, cronicità e disabilità (1818) – alla XII Commissione (Affari sociali);
Carlo De Candia, da Olbia (Sassari), chiede misure per promuovere l'utilizzo dei droni durante i servizi di ordine pubblico a supporto delle forze di polizia (1819) – alla I Commissione (Affari costituzionali);
Annarosa Turano, da Cosenza, chiede la totale detassazione delle pensioni, del trattamento di fine rapporto e del trattamento di fine servizio (1820) – alla VI Commissione (Finanze);
Alessio Paiano, da Cavallino (Lecce), chiede:
la previsione di una quota delle ferie annuali fruibile dal lavoratore indipendentemente dalla programmazione aziendale (1821) – alla XI Commissione (Lavoro);
la revisione dei limiti di concentrazione geografica e l'aggiornamento dei benchmark nei fondi pensione negoziali (1822) – alla XI Commissione (Lavoro);
Roberto Laurenzi, da Perugia, chiede:
l'istituzione dell'ecosistema pubblico permanente di continuità cognitiva e del libretto cognitivo evolutivo nonché la certificazione delle competenze Human-AI lungo l'intero arco della vita (1823) – alle Commissioni riunite VII (Cultura) e XI (Lavoro);
disposizioni per favorire la trasmissione delle competenze relative ai mestieri, la complementarità generazionale, il reimpiego delle professionalità dislocate dall'intelligenza artificiale e il rilancio delle imprese (1824) – alla X Commissione (Attività produttive);
disposizioni quadro per la governance dell'economia cognitiva, la tutela e la valorizzazione delle tecnologie strategiche nazionali e l'integrazione evolutiva dell'intelligenza artificiale nel sistema produttivo e istituzionale italiano e l'intelligenza artificiale (1825) – alla X Commissione (Attività produttive);
Vincenzo Marzano, da Mazara del Vallo (Trapani), chiede:
l'istituzione della riserva naturale integrale di Capo Feto nel comune di Mazara del Vallo (Trapani) (1826) – alla VIII Commissione (Ambiente);
modifiche all'articolo 74 della legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di Consigli di aiuto sociale nell'ambito dell'ordinamento penitenziario (1827) – alla II Commissione (Giustizia);
Francesco Pedone, da Bari, e altri cittadini chiedono:
una riforma organica dell'ordinamento penale, che preveda la detenzione domiciliare come misura ordinaria di esecuzione della pena (1828) – alla II Commissione (Giustizia);
l'abrogazione dell'articolo 4-bis della legge 26 luglio 1975, n. 354, che preclude l'accesso ai benefìci penitenziari e alle misure alternative alla detenzione ai condannati per i cosiddetti reati ostativi (1829) – alla II Commissione (Giustizia);
l'abolizione del regime di cosiddetto «carcere duro», di cui all'articolo 41-bis della legge 26 luglio 1975, n. 354, e la sua sostituzione con misure meno afflittive e maggiormente improntate alla rieducazione (1830) – alla II Commissione (Giustizia);
misure urgenti per contrastare il fenomeno del sovraffollamento carcerario, anche tramite interventi urgenti di edilizia penitenziaria (1831) – alla II Commissione (Giustizia);
la chiusura degli istituti residenziali a carattere segregante per le persone con disabilità psicosociale e psichiatrica e l'abolizione del trattamento sanitario obbligatorio (1832) – alla XII Commissione (Affari sociali);
che il progetto di legge Zaffini recante disposizioni in materia di salute mentale (atto Senato n. 1179) non sia approvato e che siano modificate le norme sul trattamento sanitario obbligatorio e, più in generale, in materia di salute mentale (1833) – alla XII Commissione (Affari sociali);
Giovanni Bello, da Ferrara, e altri cittadini chiedono:
l'abrogazione dell'articolo 12 del decreto-legge 24 febbraio 2026, n. 23, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2026, n. 54, che introduce l'annotazione preliminare del nome della persona cui è attribuito un fatto costituente reato quando appare evidente che il fatto medesimo è stato compiuto in presenza di una causa di giustificazione (1834) – alla II Commissione (Giustizia);
l'abolizione, con legge costituzionale, dei tribunali militari (1835) – alla I Commissione (Affari costituzionali);
la costruzione di venti nuovi carceri (1836) – alla II Commissione (Giustizia);
l'incandidabilità per coloro che hanno subìto condanne penali definitive, fatta eccezione per quelle relative a reati di opinione (1837) – alla I Commissione (Affari costituzionali);
la collocazione di un impianto per l'affissione di manifesti nel centro del comune di Merlara (Padova) (1838) – alla I Commissione (Affari costituzionali);
Stefano Fuschetto, da Gallarate (Varese), e altri cittadini chiedono:
iniziative per impedire l'abbattimento del parrocchetto monaco (1839) – alla XIII Commissione (Agricoltura);
l'approvazione di un piano straordinario di forestazione diffusa e di ombreggiamento stradale (1840) – alla VIII Commissione (Ambiente);
l'approvazione di una legge che preveda l'obbligo di piantumazione di siepi e alberi lungo tutte le autostrade e le strade statali e una percentuale minima di verde urbano (1841) – alla VIII Commissione (Ambiente);
Gianluca Di Pinto, da Napoli, e altri cittadini chiedono iniziative per la riduzione del divario dei costi dell'assicurazione obbligatoria degli autoveicoli tra la Campania e il resto del Paese (1842) – alla VI Commissione (Finanze);
Marco Boretti, da Prato, e altri cittadini chiedono l'istituzione della figura professionale dell'autista soccorritore (1843) – alla XII Commissione (Affari sociali);
Francesco Romano, da Saviano (Napoli), e altri cittadini chiedono l'elevazione dell'importo massimo della detrazione fiscale relativa alle spese sportive sostenute per i figli a carico a 750 euro per ciascun figlio (1844) – alla VI Commissione (Finanze);
Emanuele Agazzi, da Brescia, e altri cittadini chiedono l'introduzione di un codice identificativo univoco per tutti gli operatori delle Forze dell'ordine impegnati in servizi di ordine pubblico (1845) – alla I Commissione (Affari costituzionali);
Antonio Galleri, da Pescara, e altri cittadini chiedono di innalzare a 40 anni il limite massimo di età degli ufficiali dell'Arma dei carabinieri per la partecipazione ai concorsi per il reclutamento degli ufficiali dei ruoli normali (1846) – alla IV Commissione (Difesa);
Michele Pieretti, da Fossombrone (Pesaro e Urbino), chiede:
di abolire, ai fini del calcolo dell'indicatore della situazione economica equivalente, la regola che attrae al nucleo familiare dei genitori i figli maggiorenni a carico non conviventi con essi (1847) – alle Commissioni riunite VI (Finanze) e XII (Affari sociali);
l'abolizione dell'indicatore della situazione economica equivalente e l'introduzione di nuovi criteri di accesso alle prestazioni sociali basati sul reddito reale disponibile (1848) – alle Commissioni riunite VI (Finanze) e XII (Affari sociali);
l'eliminazione delle disparità di trattamento esistenti tra gli invalidi parziali e gli invalidi totali (1849) – alla XII Commissione (Affari sociali);
Riccardo Volpe, da Pozzuoli (Napoli), e altri cittadini chiedono una legge speciale per i Campi Flegrei (1850) – alla VIII Commissione (Ambiente);
Luigi Maria Vitali, da Catania, e altri cittadini chiedono modifiche all'articolo 48-bis, comma 1-ter, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, in materia di pagamenti delle pubbliche amministrazioni agli esercenti arti e professioni (1851) – alla VI Commissione (Finanze);
Lelio Mancino, da Monte di Procida (Napoli), e altri cittadini chiedono misure straordinarie e urgenti per garantire la continuità economica e sociale dei Campi Flegrei (1852) – alla V Commissione (Bilancio);
Alessio Tragni, da Pesaro (Pesaro e Urbino), e altri cittadini chiedono garanzie di trasparenza, proporzionalità e motivazione nell'applicazione dell'articolo 68, terzo comma, della Costituzione, con particolare riferimento alle richieste giudiziarie di acquisizione della corrispondenza dei parlamentari (1853) – alla I Commissione (Affari costituzionali);
Fabio Gado, da Roma, e altri cittadini chiedono disposizioni in materia di tutela della dignità umana, diritto all'abitazione e accesso alla giustizia (1854) – alle Commissioni riunite II (Giustizia) e VIII (Ambiente);
Michele Genco, da Lavagna (Genova), e altri cittadini chiedono disposizioni a tutela dei caregiver familiari (1855) – alla XII Commissione (Affari sociali);
Pasquale Austro, da Taggia (Imperia), e altri cittadini chiedono l'introduzione di una pena minima di venti anni di reclusione per chi ha commesso almeno tre reati nei precedenti dieci anni (1856) – alla II Commissione (Giustizia);
Francesco Zangari, da Erbusco (Brescia), e altri cittadini chiedono una riforma del profilo professionale del tecnico sanitario di radiologia medica (1857) – alla XII Commissione (Affari sociali);
Roberto Marcoccio, da Arce (Frosinone), e altri cittadini chiedono:
l'introduzione di un sistema di tracciamento e verifica del ritorno economico, fiscale e occupazionale dei contributi pubblici concessi alle imprese per l'adozione dell'intelligenza artificiale (1858) – alla X Commissione (Attività produttive);
l'introduzione di protocolli più sicuri per il fermo di persone in stato di agitazione o di crisi psichiatrica da parte delle Forze di polizia (1859) – alla I Commissione (Affari costituzionali);
lo svolgimento di un'indagine conoscitiva sui protocolli di intervento delle Forze di polizia nei confronti di persone in stato di agitazione o di crisi psichiatrica (1860) – alla I Commissione (Affari costituzionali);
nuove norme in materia di autorizzazioni a procedere nei confronti dei membri delle Camere (1861) – alla I Commissione (Affari costituzionali);
una legge organica sulla cooperazione tra l'Italia e la Corte penale internazionale (1862) – alla II Commissione (Giustizia).
Trasmissione dalla Corte dei conti.
Il Presidente della Sezione del controllo sugli enti della Corte dei conti, con lettera in data 28 settembre 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, la determinazione e la relazione riferite al risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria dell'Ente nazionale risi, per l'esercizio 2024, cui sono allegati i documenti rimessi dall'ente ai sensi dell'articolo 4, primo comma, della citata legge n. 259 del 1958 (Doc. XV, n. 667).
Questi documenti sono trasmessi alla V Commissione (Bilancio) e alla XIII Commissione (Agricoltura).
Il Presidente della Sezione del controllo sugli enti della Corte dei conti, con lettera in data 28 settembre 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, la determinazione e la relazione riferite al risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria dell'Ente nazionale per la protezione e l'assistenza dei sordi (ENS APS), per l'esercizio 2024, cui sono allegati i documenti rimessi dall'ente ai sensi dell'articolo 4, primo comma, della citata legge n. 259 del 1958 (Doc. XV, n. 668).
Questi documenti sono trasmessi alla V Commissione (Bilancio) e alla XII Commissione (Affari sociali).
Il Presidente della Sezione del controllo sugli enti della Corte dei conti, con lettera in data 28 settembre 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, la determinazione e la relazione riferite al risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria dell'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico centrale, per l'esercizio 2024, cui sono allegati i documenti rimessi dall'ente ai sensi dell'articolo 4, primo comma, della citata legge n. 259 del 1958 (Doc. XV, n. 669).
Questi documenti sono trasmessi alla V Commissione (Bilancio) e alla IX Commissione (Trasporti).
Trasmissione dal Ministro delle
imprese e del
made in Italy.
Il Ministro delle imprese e del made in Italy, con lettera in data 28 settembre 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 30, quinto comma, della legge 20 marzo 1975, n. 70, la relazione sull'attività svolta, sul bilancio di previsione e sulla consistenza degli organici dell'Ente nazionale per il microcredito, corredata dei relativi allegati, riferita agli anni 2024 e 2025.
Questa relazione è trasmessa alla VI Commissione (Finanze).
Trasmissione dal Ministro della cultura.
Il Ministro della cultura, con lettera in data 29 settembre 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 12, comma 6, della legge 14 novembre 2016, n. 220, la relazione concernente lo stato di attuazione degli interventi di cui alla medesima legge n. 220 del 2016, recante disciplina del cinema e dell'audiovisivo, riferita all'anno 2025 (Doc. CLXXI, n. 5).
Questa relazione è trasmessa alla VII Commissione (Cultura).
Trasmissione dal Ministro per
i rapporti con il Parlamento.
Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera in data 29 settembre 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 9-bis, comma 7, della legge 21 giugno 1986, n. 317, concernente la procedura d'informazione nel settore delle regolamentazioni tecniche e delle regole relative ai servizi della società dell'informazione, il parere circostanziato della Commissione europea in ordine al progetto di regola tecnica, di cui alla notifica 2026/0313/IT, relativa allo schema di decreto interministeriale recante disciplina del «Sistema di qualità nazionale per il benessere animale – SQNBA», ai sensi dell'articolo 224-bis del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, e modalità operative per la gestione e approvazione dei requisiti di certificazione (disciplinari) della specie suina da ingrasso allevata all'aperto e della specie bovina.
Questa comunicazione è trasmessa alla XIII Commissione (Agricoltura) e alla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea).
Trasmissione dal Ministro della salute.
Il Ministro della salute, con lettera in data 30 settembre 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 8 della legge 14 dicembre 2000, n. 376, la relazione sullo stato di attuazione della medesima legge n. 376 del 2000, recante disciplina della tutela sanitaria delle attività sportive e della lotta contro il doping, e sull'attività svolta dalla Sezione per la vigilanza ed il controllo sul doping e per la tutela della salute nelle attività sportive, riferita all'anno 2025 (Doc. CXXXV, n. 4).
Questa relazione è trasmessa alla XII Commissione (Affari sociali).
Trasmissione dal Dipartimento per gli affari europei della Presidenza del Consiglio dei ministri.
Il Dipartimento per gli affari europei della Presidenza del Consiglio dei ministri, con lettera in data 30 settembre 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 6, commi 4 e 5, della legge 24 dicembre 2012, n. 234, la relazione, predisposta dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, in merito alla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione per i lavoratori espulsi dal lavoro a seguito di una domanda presentata dalla Finlandia – EGF/2026/004 FI/Carta Etelä-Suomi e Helsinki-Uusimaa (COM(2026) 555 final), accompagnata dalla tabella di corrispondenza tra le disposizioni della proposta e le norme nazionali vigenti.
Questa relazione è trasmessa alla XI Commissione (Lavoro).
Annunzio di progetti di
atti dell'Unione europea.
La Commissione europea, in data 28 e 29 settembre 2026, ha trasmesso, in attuazione del Protocollo sul ruolo dei Parlamenti allegato al Trattato sull'Unione europea, i seguenti progetti di atti dell'Unione stessa, nonché atti preordinati alla formulazione degli stessi, che sono assegnati alle sottoindicate Commissioni, con il parere della XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea):
Proposta di raccomandazione del Consiglio relativa ai controlli della salute cardiovascolare: un approccio dell'UE all'individuazione precoce e allo screening (COM(2026) 481 final), corredata del relativo allegato (COM(2026) 481 final – Annex), che è assegnata in sede primaria alla XII Commissione (Affari sociali);
Raccomandazione di raccomandazione del Consiglio che consente alla Grecia di deviare rispetto ai tassi massimi di crescita della spesa netta stabiliti dal Consiglio a norma del regolamento (UE) 2024/1263 (Attivazione della clausola di salvaguardia nazionale) (COM(2026) 495 final), che è assegnata in sede primaria alla V Commissione (Bilancio);
Proposta di decisione del Consiglio relativa alla posizione da adottare a nome dell'Unione europea in sede di comitato specializzato per la cooperazione delle autorità di contrasto e giudiziarie istituito dall'accordo sugli scambi commerciali e la cooperazione tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica, da una parte, e il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, dall'altra, riguardo a una modifica dei moduli standard per le richieste di provvedimenti provvisori e le richieste di confisca di cui all'articolo 678, paragrafi 4 e 5, di tale accordo (COM(2026) 496 final), corredata del relativo allegato (COM(2026) 496 final – Annex), che è assegnata in sede primaria alla III Commissione (Affari esteri);
Relazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni sull'attuazione e sull'applicazione della politica commerciale e di sicurezza economica dell'UE (COM(2026) 506 final), che è assegnata in sede primaria alle Commissioni riunite III (Affari esteri) e X (Attività produttive);
Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce misure di gestione, conservazione e controllo applicabili nella zona della Convenzione della Commissione per la pesca nel Pacifico settentrionale (COM(2026) 507 final), corredata del relativo allegato (COM(2026) 507 final – Annex), che è assegnata in sede primaria alla XIII Commissione (Agricoltura);
Relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio relativa alla disponibilità sul mercato dell'Unione di materiale riproduttivo vegetale biologico, animali biologici e mangimi proteici biologici conformemente all'articolo 53, paragrafo 7, del regolamento (UE) 2018/848 (COM(2026) 508 final), che è assegnata in sede primaria alla XIII Commissione (Agricoltura);
Relazione della Commissione al Parlamento europeo sulle attività e le consultazioni del gruppo di coordinamento sulla lotta contro la tortura di cui all'articolo 31 del regolamento (UE) 2019/125 relativo al commercio di determinate merci che potrebbero essere utilizzate per la pena di morte, per la tortura o per altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti (COM(2026) 509 final), che è assegnata in sede primaria alle Commissioni riunite III (Affari esteri) e X (Attività produttive);
Comunicazione della Commissione al Consiglio a norma dell'articolo 395 della direttiva 2006/112/CE del Consiglio (COM(2026) 511 final), che è assegnata in sede primaria alla VI Commissione (Finanze);
Relazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo sui progressi compiuti nell'attuazione della direttiva 2011/70/EURATOM del Consiglio e sull'inventario dei rifiuti radioattivi e del combustibile esaurito presenti sul territorio comunitario e le prospettive per il futuro – Quarta relazione (COM(2026) 512 final), che è assegnata in sede primaria alla VIII Commissione (Ambiente);
Relazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale europeo sull'attuazione da parte degli Stati membri della direttiva 2006/117/Euratom del Consiglio relativa alla sorveglianza e al controllo delle spedizioni di rifiuti radioattivi e di combustibile nucleare esaurito – Quinta relazione (COM(2026) 513 final), che è assegnata in sede primaria alla VIII Commissione (Ambiente);
Proposta di decisione di esecuzione del Consiglio che modifica la decisione di esecuzione (UE) 2021/512 per quanto riguarda una proroga dell'autorizzazione concessa al Regno Unito ad applicare nei confronti dell'Irlanda del Nord una misura speciale di deroga agli articoli 16 e 168 della direttiva 2006/112/CE, relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto (COM(2026) 514 final), che è assegnata in sede primaria alla VI Commissione (Finanze);
Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo a norma dell'articolo 294, paragrafo 6, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea riguardante la posizione del Consiglio ai fini dell'adozione della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio recante un codice dell'Unione relativo ai medicinali per uso umano e che abroga le direttive 2001/83/CE e 2009/35/CE (COM(2026) 526 final), che è assegnata in sede primaria alla XII Commissione (Affari sociali);
Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo a norma dell'articolo 294, paragrafo 6, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea riguardante la posizione del Consiglio ai fini dell'adozione del regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce procedure dell'Unione per l'autorizzazione e la sorveglianza dei medicinali per uso umano nonché norme per la regolamentazione dell'Agenzia europea per i medicinali, modifica il regolamento (CE) n. 1394/2007 e il regolamento (UE) n. 536/2014 e abroga il regolamento (CE) n. 141/2000, il regolamento (CE) n. 726/2004 e il regolamento (CE) n. 1901/2006 (COM(2026) 527 final), che è assegnata in sede primaria alla XII Commissione (Affari sociali);
Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio – EU kids act – L'UE per spazi digitali responsabili e affidabili in internet (COM(2026) 681 final), che è assegnata in sede primaria alla IX Commissione (Trasporti). Questa proposta è altresì assegnata alla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea) ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà; il termine di otto settimane per la verifica di conformità, ai sensi del Protocollo sull'applicazione dei princìpi di sussidiarietà e di proporzionalità allegato al Trattato sull'Unione europea, decorre dal 28 settembre 2026.
Il Dipartimento per gli affari europei della Presidenza del Consiglio dei ministri, con lettera in data 29 settembre 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 6, commi 1 e 2, della legge 24 dicembre 2012, n. 234, progetti di atti dell'Unione europea, nonché atti preordinati alla formulazione degli stessi.
Questi atti sono assegnati, ai sensi dell'articolo 127 del Regolamento, alle Commissioni competenti per materia, con il parere, se non già assegnati alla stessa in sede primaria, della XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea).
Con la medesima comunicazione, il Governo ha inoltre richiamato l'attenzione sui seguenti documenti, già trasmessi dalla Commissione europea e assegnati alle competenti Commissioni, ai sensi dell'articolo 127 del Regolamento.
Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni – Nuovo approccio strategico alla ricerca e all'innovazione per un'agricoltura, una silvicoltura, un contesto rurale e sistemi alimentari competitivi, resilienti e sostenibili – Un sistema agroalimentare dell'UE adeguato alle esigenze future mediante AgRI 2040 e Food 2040 (COM(2026) 453 final);
Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce misure di gestione, conservazione e controllo applicabili nella zona della Convenzione della Commissione per la pesca nel Pacifico settentrionale (COM(2026) 507 final);
Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio EU kids act – L'UE per spazi digitali responsabili e affidabili in internet (COM(2026) 681 final);
Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica del regolamento (UE) 2019/1149 che istituisce l'Autorità europea del lavoro, del regolamento (UE) 2016/589 relativo a una rete europea di servizi per l'impiego (EURES), all'accesso dei lavoratori ai servizi di mobilità e a una maggiore integrazione dei mercati del lavoro e del regolamento (UE) n. 1024/2012 relativo alla cooperazione amministrativa attraverso il sistema di informazione del mercato interno, e che abroga le decisioni di esecuzione (UE) 2017/1256, (UE) 2018/170, (UE) 2018/1020 e (UE) 2018/1021 della Commissione (COM(2026) 985 final);
Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla mobilitazione del Fondo di solidarietà dell'Unione europea per fornire assistenza a Malta e all'Italia in relazione alla tempesta Harry del gennaio 2026 e al Portogallo e alla Spagna a seguito delle tempeste di gennaio e febbraio 2026 (COM(2026) 7001 final).
Trasmissione dalla Commissione indipendente per la verifica dell'equilibrio economico e finanziario delle società sportive professionistiche.
Il Presidente della Commissione indipendente per la verifica dell'equilibrio economico e finanziario delle società sportive professionistiche, con lettera in data 25 settembre 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 13-bis, comma 5, del decreto legislativo 28 febbraio 2021, n. 36, la prima relazione sui risultati dell'attività svolta dalla Commissione indipendente per la verifica dell'equilibrio economico e finanziario delle società sportive professionistiche e sull'andamento degli equilibri economico-finanziari delle società sportive professionistiche, aggiornata al 31 luglio 2026 (Doc. CCLIII, n. 1).
Questa relazione è trasmessa alla VII Commissione (Cultura).
Trasmissione dalla provincia autonoma di Trento.
Il Presidente della provincia autonoma di Trento, con lettera in data 29 settembre 2026, ha trasmesso il testo di un voto, approvato dal Consiglio della medesima provincia il 14 luglio 2026, in materia di diritto alla cittadinanza italiana per i discendenti dei trentini emigrati all'estero.
Questo documento è trasmesso alla I Commissione (Affari costituzionali).
Comunicazioni di nomine ministeriali.
Il Ministro delle imprese e del made in Italy, con lettera in data 28 settembre 2026, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 2, comma 6, del decreto legislativo 9 gennaio 1999, n. 1, la comunicazione concernente la nomina di Antonella Tomei a presidente del collegio sindacale della società Invitalia – Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa Spa, nonché di Massimo Mariani e Sergio Di Meo a sindaco effettivo e di Serena Maria Viggiano e Marco Canzanella a sindaco supplente del medesimo collegio sindacale.
Questa comunicazione è trasmessa alla X Commissione (Attività produttive).
Richiesta di parere parlamentare su atti del Governo.
Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera in data 29 settembre 2026, ha trasmesso, ai sensi degli articoli 1 e 13, commi 14 e 15, della legge 13 giugno 2025, n. 91, la richiesta di parere parlamentare sullo schema di decreto legislativo recante recepimento della direttiva (UE) 2025/2 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 novembre 2024, che modifica la direttiva 2009/138/CE, per quanto concerne la proporzionalità, la qualità della vigilanza, l'informativa, le misure relative alle garanzie a lungo termine, gli strumenti macroprudenziali, i rischi di sostenibilità e la vigilanza transfrontaliera e di gruppo, e le direttive 2002/87/CE e 2013/34/UE (443).
Questa richiesta, in data 29 settembre 2026, è stata assegnata, ai sensi del comma 4 dell'articolo 143 del Regolamento, alla VI Commissione (Finanze), nonché, ai sensi del comma 2 dell'articolo 126 del Regolamento, alla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea), che dovranno esprimere i prescritti pareri entro l'8 novembre 2026. È stata altresì assegnata, ai sensi del comma 2 dell'articolo 96-ter del Regolamento, alla V Commissione (Bilancio), che dovrà esprimere i propri rilievi sulle conseguenze di carattere finanziario entro il 19 ottobre 2026.
Atti di controllo e di indirizzo.
Gli atti di controllo e di indirizzo presentati sono pubblicati nell'Allegato B al resoconto della seduta odierna.
INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA
Iniziative per una strategia strutturale in relazione alla crisi bradisismica dei Campi flegrei – 3-02915
CASO, MORFINO, ILARIA FONTANA e L'ABBATE. — Al Ministro per la protezione civile e le politiche del mare. — Per sapere – premesso che:
il 31 luglio 2026 un'ulteriore forte scossa ha colpito i Campi flegrei, in particolare il comune di Pozzuoli, danneggiando abitazioni, scuole e attività commerciali e costringendo migliaia di persone a lasciare la propria casa;
a due mesi dall'evento si contano oltre 5.000 sfollati. Le famiglie affrontano difficoltà e costi di una sistemazione alternativa, in un mercato degli affitti segnato dall'aumento dei canoni e da fenomeni speculativi, mentre numerose attività economiche registrano bruschi cali di fatturato e sono in corso rilevanti delocalizzazioni di imprese, con pesanti conseguenze sul tessuto produttivo e sull'occupazione;
il protrarsi della crisi bradisismica richiede misure incisive e durature per famiglie e attività economiche colpite e, parallelamente, un piano serio, efficace e adeguatamente finanziato per ridurre la vulnerabilità sismica degli edifici pubblici e privati e mettere in sicurezza il territorio;
il primo decreto-legge adottato per fronteggiare il fenomeno risale all'ottobre 2023. A tre anni di distanza, nonostante il susseguirsi di provvedimenti, non si è ancora compiuto il necessario passaggio da una gestione prevalentemente emergenziale a una strategia strutturale, sostenuta da risorse certe e adeguate;
il decreto-legge n. 144 del 2026 avrebbe potuto rappresentare un'occasione in tal senso. Durante l'esame in Commissione, invece, sono stati respinti numerosi emendamenti riguardanti sfollati, attività economiche, messa in sicurezza degli immobili, mentre altre proposte, comprese alcune di maggioranza e relatori, non sono state poste in votazione;
il 24 settembre 2026, all'indomani della conclusione dell'esame in Commissione, il Ministro interrogato e fonti della Presidenza del Consiglio dei ministri hanno annunciato un nuovo decreto-legge dedicato ai Campi flegrei, con un orizzonte decennale, una regia unica, un fondo pluriennale, misure di prevenzione, riparazione degli immobili inagibili, interventi sulle infrastrutture strategiche e sulle vie di fuga e ulteriori proposte non esaminate;
a quasi tre anni dal primo intervento normativo, il nuovo provvedimento deve segnare il passaggio dalla gestione dell'emergenza a una politica stabile e di lungo periodo, capace di dare sicurezza e prospettive al territorio –:
quali siano i tempi di adozione del nuovo decreto-legge annunciato e quali misure e risorse il Governo intenda prevedere per assicurare ai Campi flegrei una strategia di lungo periodo che affronti le conseguenze sociali ed economiche della crisi, garantisca la riparazione degli immobili inagibili, la riduzione della vulnerabilità sismica del patrimonio edilizio pubblico e privato e la sicurezza delle infrastrutture, consentendo ai cittadini flegrei di convivere in condizioni di maggiore sicurezza con il fenomeno bradisismico.
(3-02915)
Iniziative volte a innalzare il livello di protezione delle caselle di posta elettronica certificata del Ministero dell'interno, alla luce della recente vicenda che ha coinvolto la società Revolut – 3-02906
MAURI, BONAFÈ, SERRACCHIANI, ASCANI, CUPERLO, FORNARO, CASU, GHIO e FERRARI. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:
da notizie di stampa è emerso che una casella pec riconducibile alla prefettura di Reggio Calabria sarebbe stata compromessa e utilizzata per inviare all'istituto bancario Revolut false richieste, apparentemente provenienti dal Ministero dell'interno, ottenendo dati personali e finanziari riservati dei clienti;
non è ancora chiaro il metodo con cui i cyber criminali hanno potuto usare una posta certificata e se sia replicabile su vasta scala;
la polizia postale sta indagando per accesso abusivo a sistema informatico e frode informatica;
secondo quanto riportato dal Financial Times, sarebbero circa 680 le persone interessate dall'acquisizione fraudolenta dei dati, in particolare clienti con rilevanti disponibilità in criptovalute;
si tratta di un fatto di estrema gravità, tanto più perché coinvolge una casella di posta elettronica riconducibile al Ministero dell'interno, un Ministero che gestisce dati particolarmente sensibili e che ha il compito di tutelare la sicurezza di cittadini e imprese;
i probabili autori della violazione informatica hanno rivendicato pubblicamente di aver sottratto 147 gigabyte di dati al Ministero dell'interno –:
alla luce della sottrazione di dati del dicastero attraverso l'utilizzo della casella pec della prefettura di Reggio Calabria, quali iniziative il Ministero dell'interno e il Governo intendano adottare per innalzare il livello di protezione delle proprie caselle e impedire il ripetersi di episodi analoghi.
(3-02906)
Elementi e iniziative in merito all'organico degli agenti di polizia – 3-02907
BENZONI, RICHETTI, BONETTI, D'ALESSIO, GRIPPO e SOTTANELLI. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:
come si ha già avuto modo di sottolineare con precedenti atti di sindacato ispettivo, con riferimento alle assunzioni di forze di polizia gli annunci trionfali, da parte di esponenti sia della maggioranza parlamentare sia del Governo, sono costantemente smentiti dai numeri;
secondo quanto pubblicato annualmente dal Ministero attraverso il Piano integrato di attività e organizzazione, nel 2022 gli agenti di polizia in servizio erano 98.618, nel 2023 erano 99.137, nel 2024 di nuovo in diminuzione a 97.931 unità e al 31 dicembre 2025 si è registrato un ulteriore drastico calo di quasi 2 mila unità (96.186), il che rappresenta addirittura il dato peggiore dal lontano 2013;
nello specifico, ciò è dimostrato dal calo di oltre mille unità sulle funzioni di polizia nel triennio dell'attuale Governo, da 93.271 nel 2022 a 91.184 a fine 2025;
la tendenza è confermata anche dalle medesime fonti ministeriali ufficiali con riferimento al gap tra assunzioni e pensionamenti, che, in questi anni, non è stato mai colmato, nonostante gli slogan su sicurezza e assunzioni millantate a mezzo stampa e sui profili social persino dei partiti di maggioranza;
in quattro anni di Governo di centrodestra la sicurezza nelle città non è aumentata, il numero degli agenti di polizia è calato e coincide con il dato peggiore degli ultimi sette Governi della Repubblica;
sono gli stessi esponenti di maggioranza sul territorio, ovvero coloro che le realtà urbane le vivono e le governano da vicino, a denunciare ripetutamente con comunicati stampa l'insicurezza nelle città;
ciò che stona ulteriormente con i proclami è la totale assenza di trasparenza circa i numeri riferiti a ciascuna provincia, con richieste di accesso agli atti da parte del primo firmatario del presente atto di sindacato ispettivo cadute inspiegabilmente nel vuoto –:
per quale motivo in quattro anni l'attuale Governo non abbia effettivamente aumentato l'organico degli agenti di polizia e, nell'ottica di offrire totale trasparenza a ciascun cittadino, se intenda rendere pubblici i dati annuali – dal 31 dicembre 2022 al 31 dicembre 2025 –, disaggregati per ciascuna provincia italiana, circa il numero di agenti di polizia in servizio, i pensionamenti e le suddivisioni per le varie funzioni svolte.
(3-02907)
Iniziative per la tutela della sicurezza e dell'ordine pubblico, alla luce di recenti episodi di criminalità – 3-02908
ZIELLO, DAVIDE BERGAMINI, SASSO, BOF, CALDERONE, FURGIUELE, PIERRO, POZZOLO e RAVETTO. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:
la tutela della sicurezza e dell'ordine pubblico costituisce un pilastro primario della sovranità statale e un diritto fondamentale inalienabile per garantire la convivenza civile e il libero esercizio delle libertà costituzionali all'interno della Repubblica;
negli ultimi anni e, in particolare, negli ultimi mesi, si sta assistendo ad un'escalation di episodi violenti che destano profondo allarme e insicurezza tra i cittadini;
a Reggio Emilia, in data 27 settembre 2026, un ventiseienne italiano di seconda generazione ha aggredito alle spalle una donna di 57 anni con un cacciavite presso un distributore di benzina e ha successivamente investito due passanti intervenuti in soccorso;
a Treviso, in data 26 settembre 2026, in pieno centro storico, un diciottenne di origine gambiana, con plurimi precedenti di polizia per reati contro la persona, ha accoltellato al fianco un giovane ventunenne;
tali eventi richiamano alla memoria quanto accaduto a Modena a maggio 2026 con l'attentato ad opera di Salim El Koudri, confermando una matrice di insicurezza diffusa nelle città dell'Emilia-Romagna e dell'intero territorio nazionale;
a questo riguardo, si precisa che i più recenti dati statistici e i report diffusi dal Ministero dell'interno, elaborati sulla base delle segnalazioni di persone denunciate o arrestate presenti nella banca dati Sdi della Direzione centrale della polizia criminale e confermati dalle rilevazioni Istat, confermano un quadro di forte criticità;
più specificamente, a fronte di una popolazione straniera regolarmente residente pari a circa il 9 per cento del totale, l'incidenza dei cittadini stranieri ed extracomunitari, nell'ambito della microcriminalità predatoria e dei reati violenti di strada, risulta sproporzionata, arrivando a rappresentare oltre il 60 per cento degli indagati per rapine in strada nei contesti metropolitani, oltre il 52 per cento per il totale dei reati predatori e delle rapine, oltre il 40 per cento per le violenze e aggressioni personali e circa il 30 per cento per i reati di sangue e omicidi;
l'incessante susseguirsi di tali condotte criminose evidenzia come la sequenza dei vari «decreti sicurezza» risulti del tutto insufficiente a contenere la marginalità deviante e a garantire persino una minima parvenza di sicurezza –:
quali azioni ed iniziative di competenza urgenti il Ministro interrogato intenda intraprendere per garantire un'efficace difesa della cittadinanza contro aggressioni ormai quotidiane, attraverso l'adozione di nuovi strumenti operativi volti a rafforzare poteri e dotazioni delle forze dell'ordine, unitamente all'impiego di contingenti delle Forze armate provvisti di funzioni di polizia giudiziaria per contrastare questo dilagante fenomeno deviante.
(3-02908)
Iniziative volte a prevenire e contrastare la radicalizzazione dei giovani sulle piattaforme digitali – 3-02909
PICCOLOTTI, ZANELLA, BONELLI, BORRELLI, DORI, FRATOIANNI, GHIRRA, GRIMALDI, MARI e ZARATTI. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:
il 18 settembre 2026 uno studente di 13 anni, a Roma, ha accoltellato la sua professoressa, Isabella Marsilio. Salvata, quest'ultima, da un altro studente di origini congolesi. Il ragazzo aveva predisposto una diretta social. Le indagini in corso non escludono la «regia virtuale» e che lo studente possa essere stato «reclutato» via web da gruppi, che operano on line, di matrice suprematista;
secondo quanto appreso dalla stampa, il 23 settembre 2026 uno studente di 14 anni di Lamezia Terme avrebbe pianificato un'aggressione con un coltello contro la sua docente di italiano, organizzando l'azione su un gruppo Telegram. Lo studente avrebbe nascosto l'arma nei bagni della scuola. Il tentativo sarebbe stato sventato dai carabinieri intercettando i messaggi on line;
il 25 settembre 2026 agenti della Digos e carabinieri del Ros hanno eseguito 17 decreti di perquisizione personale, locale e informatica nei confronti di 14 minorenni e tre maggiorenni residenti in diverse regioni d'Italia. Dettaglia la Polizia di Stato: «gli indagati sono accusati di propaganda e istigazione per delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica, religiosa e addestramento ad attività con finalità di terrorismo. L'indagine nasce dal costante monitoraggio dei canali on line riconducibili all'area accelerazionista, suprematista e neonazista»;
in una intervista a Il Corriere della Sera della scorsa settimana, Serena Mazzini, esperta di nuovi media, a seguito dell'inchiesta condotta attraverso i social, con un profilo fake, descrive la radicalizzazione on line dei minori, la quale, oltre al proselitismo politico-ideologico, presenta anche le modalità dell'adescamento: «Il metodo è sempre lo stesso, cercano minori molto vulnerabili, con disturbi alimentari, già autolesionisti o con un disagio psicologico. Si fingono coetanei, costruiscono fiducia, con le ragazze spesso una finta relazione romantica. Ottenute da loro immagini intime o confessioni, iniziano a ricattare»;
intanto vengono approvati, senza sosta e senza risultati degni di nota, «decreti sicurezza» che ad avviso degli interroganti criminalizzano poveri e dissenso e non prevedono adeguate forme di prevenzione dei fenomeni sopra indicati, ormai sempre più diffusi –:
se non ritenga urgente, per quanto di competenza, convocare le piattaforme digitali per stabilire, anche con misure normative specifiche, la cancellazione dei contenuti violenti e il sostegno alle attività di prevenzione delle forze dell'ordine e disporre, con le necessarie risorse, una campagna di sensibilizzazione rivolta alle famiglie sui potenziali rischi dell'uso incontrollato dei social da parte dei minori e un'operazione di sostegno agli adolescenti, che preveda, attraverso interventi mirati della polizia postale, anche la creazione di chat per ricevere segnalazioni e richieste di aiuto.
(3-02909)
Elementi e iniziative in materia di contrasto all'immigrazione irregolare – 3-02910
BARABOTTI, MOLINARI, ANDREUZZA, ANGELUCCI, BENVENUTO, BILLI, BISA, BORDONALI, BRUZZONE, CANDIANI, CAPARVI, CARLONI, CARRÀ, CATTOI, CAVANDOLI, CECCHETTI, CENTEMERO, CENTENARO, COIN, COMAROLI, CRIPPA, DARA, DE BERTOLDI, DI MATTINA, DI RUBBA, FORMENTINI, FRASSINI, GIACCONE, GIAGONI, GIGLIO VIGNA, GUSMEROLI, IEZZI, LATINI, LAZZARINI, LOIZZO, MACCANTI, MAFFIOLI, MARCHETTI, MATONE, MIELE, MONTEMAGNI, MORRONE, NISINI, OTTAVIANI, PANIZZUT, PIZZIMENTI, SUDANO, TOCCALINI, ZINZI e ZOFFILI. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:
secondo i dati riportati a mezzo stampa, continua il costante e drastico calo del numero di immigrati irregolari che sbarcano sulle coste italiane e contestualmente si registra un notevole aumento del numero dei rimpatri, che avrebbero raggiunto la cifra di quasi 6.400, cifra considerevole mai registrata negli anni precedenti;
a conferma vi sono anche i dati pubblicati sul «Cruscotto statistico giornaliero» sul sito del Ministero dell'interno, i quali certificano un calo degli sbarchi di oltre l'80 per cento negli ultimi due anni e di circa il 50 per cento solo nel 2026 rispetto al 2025;
si tratta di risultati importanti, conseguiti grazie ad una complessiva strategia di contrasto all'immigrazione irregolare e ai trafficanti di esseri umani posta sin dal suo insediamento dall'attuale Governo e che confermano la validità delle misure fin qui adottate, dall'implementazione degli accordi con i Paesi di origine per fermare le partenze ai diversi provvedimenti approvati, dal cosiddetto «decreto Cutro» fino ai più recenti «decreti sicurezza»;
tali provvedimenti, infatti, hanno consentito di garantire una gestione più rigorosa dei flussi migratori, assicurando misure di controllo e prevenzione alle frontiere e attuando una politica di difesa dei confini nazionali tesa a ridurre drasticamente le partenze irregolari;
ad ulteriore attestazione dell'efficacia delle iniziative finora adottate si sottolinea il ruolo di riferimento rivestito dal nostro Paese nell'ambito delle politiche migratorie europee, quali l'adozione di un elenco di Paesi di origine sicuri, il Patto migrazione e asilo e il nuovo regolamento «rimpatri» –:
se il Ministro interrogato intenda esplicitare le misure che più hanno contribuito ai risultati di cui in premessa e se siano in cantiere eventuali ulteriori iniziative di contrasto all'immigrazione irregolare.
(3-02910)
Ulteriori iniziative in materia di flussi migratori irregolari, con particolare riferimento ai rimpatri di cittadini extracomunitari – 3-02911
LUPI, BRAMBILLA, CARFAGNA, CAVO, ALESSANDRO COLUCCI, ROMANO, SEMENZATO e TIRELLI. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:
l'articolo 10 della Costituzione della Repubblica italiana recita: «L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute. La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali»;
l'Italia è impegnata con serietà e determinazione nel contrasto dell'immigrazione irregolare, sia con operazioni volte a impedire l'attività economica degli scafisti, sia con azioni finalizzate alla tutela della sicurezza e dell'ordine pubblico del Paese;
le procedure di rimpatrio costituiscono un pilastro ulteriore della gestione del fenomeno migratorio irregolare, come evidenziato anche dalle recenti modifiche approvate definitivamente dall'Unione europea il 17 giugno 2026, grazie al regolamento votato dal Parlamento con 418 voti a favore, 218 contrari e 30 astensioni;
il 23 settembre 2026 il quotidiano Il Giornale ha riportato i dati aggiornati al 22 settembre 2026, secondo cui si registrano dati in miglioramento riguardo «il contrasto all'immigrazione, con 22.216 migranti sbarcati dal 1° gennaio al 22 settembre sulle coste italiane. Un calo di oltre il 55 per cento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente»;
l'attività statistica svolta dal Ministero dell'interno ha registrato anche un aumento delle procedure di rimpatrio di migranti irregolari. Per quanto riguarda i rimpatri forzati, nel 2024 si sono attestati a 3.928 casi, per passare a 4.331 nel 2025 e a 5.461 nel 2026, considerando il periodo compreso dal 1° gennaio al 24 settembre. Sempre nel medesimo arco temporale, i rimpatri volontari assistiti sono stati 172 nel 2024, 489 nel 2025 e 931 nel 2026 –:
quali ulteriori iniziative intenda assumere per favorire la gestione dei flussi migratori irregolari, anche con riferimento ai centri per i rimpatri e alle modifiche alla politica dell'Unione europea sui rimpatri dei cittadini di Paesi terzi che soggiornano irregolarmente negli Stati membri.
(3-02911)
Intendimenti in ordine al contrasto alla devianza minorile e alla prevenzione dei fenomeni di criminalità organizzata giovanile – 3-02912
BIGNAMI, ANTONIOZZI, GARDINI, MAULLU, MONTARULI, RUSPANDINI, URZÌ, DE CORATO, KELANY, MAIORANO, MICHELOTTI, MURA, SBARDELLA, MASCHIO e PADOVANI. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:
il contrasto alla devianza minorile e la prevenzione dei fenomeni di criminalità giovanile rappresentano una priorità per la sicurezza dei territori e richiedono, accanto ad iniziative di carattere repressivo, un maggiore coinvolgimento delle famiglie e una concreta responsabilizzazione degli esercenti la responsabilità genitoriale;
il 14 settembre 2026 Il Corriere del Veneto ha dato conto dell'iniziativa del sindaco di Legnago, Paolo Longhi, volta a introdurre, nell'ambito dei regolamenti comunali per l'erogazione dei contributi alle famiglie, forme di responsabilizzazione dei genitori di minorenni coinvolti in condotte penalmente rilevanti;
in particolare, l'iniziativa prevede di collegare, nei casi individuati dall'amministrazione, la mancata collaborazione dei genitori ai percorsi educativi e di sostegno proposti dai servizi competenti alla possibile sospensione o revoca di determinati contributi comunali, con esclusione di quelli aventi carattere essenziale;
l'obiettivo condiviso della proposta è responsabilizzare i genitori e favorire un loro effettivo coinvolgimento nel percorso di recupero dei figli, applicando tale principio indistintamente a tutte le famiglie interessate;
peraltro, a seguito di tale iniziativa, il gruppo parlamentare di Fratelli d'Italia ha presentato al Senato della Repubblica una proposta di legge volta a introdurre una disciplina nazionale in materia di responsabilizzazione genitoriale e di benefìci comunali nei casi di condotte penalmente rilevanti poste in essere da minorenni, prevedendo, in particolare, forme di collegamento tra la condotta dei minori, il coinvolgimento dei genitori nei percorsi educativi e la possibilità di sospendere determinati benefìci economici comunali non essenziali;
la proposta legislativa mira, pertanto, a superare una disciplina affidata esclusivamente a iniziative dei singoli enti locali, definendo criteri omogenei e garantendo, al contempo, il rispetto dei principi di proporzionalità e della tutela dei minori –:
quali siano gli intendimenti del Ministro interrogato in merito ai fenomeni esposti in premessa.
(3-02912)
Tempi di adozione del decreto interministeriale concernente le borse di studio per i tirocini formativi dei laureati in giurisprudenza presso gli uffici giudiziari – 3-02913
DEL BARBA, BOSCHI, GADDA, FARAONE, BONIFAZI, GIACHETTI e MADIA. — Al Ministro della giustizia. — Per sapere – premesso che:
l'articolo 73 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, consente ai laureati in giurisprudenza in possesso di specifici requisiti di merito e di età di svolgere un tirocinio formativo di diciotto mesi presso gli uffici giudiziari, a supporto dell'attività dei magistrati;
i commi 8-bis e 8-ter del medesimo articolo, introdotti dal decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, prevedono una borsa di studio non superiore a 400 euro mensili, attribuita secondo una graduatoria basata sull'Isee, nei limiti delle risorse determinate annualmente con decreto del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze;
per molti tirocinanti la borsa costituisce un sostegno essenziale per le spese di alloggio, trasporto e vitto sostenute nei diciotto mesi;
nelle annualità precedenti il decreto è stato adottato entro la fine dell'anno di svolgimento dei tirocini (24 dicembre 2021, 30 dicembre 2022, 30 dicembre 2023, 30 dicembre 2024); per i tirocini del 2024 le domande sono state presentate dal 13 marzo al 17 aprile 2025 e, secondo i dati del Ministero, ne sono state accolte 1.932 sulle 2.039 validate, pari all'89,84 per cento;
per i tirocini svolti nel 2025 non risulta pubblicato il decreto interministeriale e non sono stati aperti i termini per la presentazione delle domande;
gli uffici giudiziari territoriali, sollecitati dagli interessati, hanno riferito di non disporre di informazioni ufficiali; il Comitato nazionale dei tirocinanti ex articolo 73, che riunisce oltre mille aderenti, ha trasmesso il 13 luglio 2026 una formale richiesta di chiarimenti ai vertici del Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria e al capo di gabinetto del Ministro interrogato, senza ricevere, ad oggi, alcuna risposta –:
entro quale termine il Ministro interrogato intenda adottare il decreto interministeriale di determinazione delle risorse destinate alle borse di studio per i tirocini svolti nell'anno 2025, assicurando una dotazione tale da garantire un tasso di accoglimento delle domande almeno pari a quello registrato per l'annualità 2024, la rapida apertura dei termini per la presentazione delle istanze e la liquidazione delle borse agli aventi diritto, nonché ripristinando, per le annualità successive, l'adozione del decreto entro la fine dell'anno di svolgimento dei tirocini, con una tempestiva informazione agli interessati anche per il tramite degli uffici giudiziari.
(3-02913)
Elementi e iniziative di competenza in relazione alla vicenda delle intercettazioni di colloqui tra detenuti e difensori avvenute presso la casa circondariale «Capanne» di Perugia – 3-02914
ENRICO COSTA, BELLOMO, PITTALIS e GENTILE. — Al Ministro della giustizia. — Per sapere – premesso che:
la segretezza del colloquio tra difensore e assistito è presidio essenziale dell'inviolabilità del diritto di difesa (articolo 24 della Costituzione), della libertà e segretezza delle comunicazioni (articolo 15 della Costituzione) e della parità delle parti nel giusto processo (articolo 111 della Costituzione; articolo 8 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo);
l'articolo 103 del codice di procedura penale vieta l'intercettazione delle conversazioni tra il difensore e la persona assistita (comma 5) e l'acquisizione di ogni forma di comunicazione difensiva (comma 6-bis), impone l'immediata interruzione delle operazioni (comma 6-ter) e sanziona la violazione con l'inutilizzabilità e il divieto di trascrizione, anche sommaria (comma 7); i commi 6-bis e 6-ter sono stati introdotti dalla legge 9 agosto 2024, n. 114;
secondo quanto denunciato dalla camera penale di Perugia e dall'Unione delle camere penali italiane e riportato dalla stampa, presso la casa circondariale di Perugia «Capanne» sono stati captati, per circa sei mesi e mediante dispositivi audio-video collocati nelle sale colloqui, i colloqui riservati di detenuti con almeno quindici difensori estranei al procedimento nel quale l'attività era stata autorizzata nei confronti di un solo professionista;
il Ministro interrogato ha riferito di aver disposto accertamenti dell'Ispettorato generale necessari a chiarire la vicenda e che le conversazioni estranee non sarebbero state utilizzate, trascritte o riassunte, ma la mancata utilizzazione non elimina la lesione;
la gravità della vicenda ha indotto l'Unione camere penali italiana ad indire l'astensione dalle udienze e da ogni attività giudiziaria nel settore penale per i giorni dal 23 al 29 settembre 2026;
è necessario fare quanto prima piena luce sulla vicenda rendendo pubblici gli esiti degli accertamenti ministeriali, come richiesto dall'Unione camere penali italiana –:
se il Ministro interrogato, sulla base degli elementi già in suo possesso e di quelli sinora raccolti nell'ambito delle attività ispettive, intenda fornire la ricostruzione completa dei fatti individuando, per quanto di competenza, le responsabilità, quanti e quali siano gli avvocati intercettati nel corso dei colloqui con i propri assistiti e quali iniziative siano state assunte in merito alle registrazioni effettuate.
(3-02914)