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Difesa e Forze armate
Commissione: IV Difesa
Difesa e Forze armate
Autorizzazione e proroga di missioni internazionali per l'anno 2018
informazioni aggiornate a giovedì, 18 gennaio 2018

 

Mercoledì 17 gennaio l'Aula della Camera ha approvato la risoluzione Garofani, Cicchitto, Santerini, Locatelli, Quintarelli ed altri  n. 6-00382, riferita alla relazione (Doc. XVI, n. 5) delle Commissioni III (Affari esteri e comunitari) e IV (Difesa) sulla deliberazione del Consiglio dei ministri in merito alla partecipazione dell'Italia a nuove missioni internazionali (Doc. CCL, n. 3) e sulla relazione analitica delle missioni internazionali svolte nel 2017, anche ai fini della loro prosecuzione (Doc. CCL-bis, n. 1), entrambe adottate dal Consiglio dei ministri il 28 dicembre 2017.

Il 15 gennaio si è svolta la seduta congiunta delle Commissioni Esteri e Difesa di Senato e Camera (video) per le comunicazioni del Governo sull'andamento delle missioni internazionali autorizzate per il 2017 e la loro proroga per l'anno in corso.

Esame parlamentare dei Doc. CCL. n. 3 e Doc. CCL - bis. n.1

Lo scorso 28 dicembre il Governo ha trasmesso alle Camere la Relazione analitica sulle missioni internazionali in corso e sullo stato degli interventi di cooperazione allo sviluppo a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, deliberata dal Consiglio dei ministri il 28 dicembre 2017  (Doc. CCL-bis, n. 1)  e la Deliberazione del Consiglio dei ministri in merito alla partecipazione dell'Italia a missioni internazionali da avviare nell'anno 2018, adottata il 28 dicembre 2017 (Doc. CCL, n. 3).

Il 15 gennaio le Commissioni Difesa ed Esteri della Camera hanno iniziato l'esame congiunto dei richiamati documenti. Lo stesso giorno si è svolta la seduta congiunta delle Commissioni Esteri e Difesa di Senato e Camera (video) per le comunicazioni del Governo sull'andamento delle missioni internazionali autorizzate per il 2017 e la loro proroga per l'anno in corso.

Alla Camera la relazione per l'Assemblea (Doc. XVI, n. 5), approvata dalle Commissioni affari esteri e difesa nel corso della seduta del 16 gennaio 2018, è stata approvata dall'Aula nel corso della seduta del 17 gennaio 2018 (cfr. risoluzioni Garofani, Cicchitto, Santerini, Locatelli, Quintarelli ed altri n. 6-00382). Al Senato il 15 gennaio le Commissioni esteri e difesa hanno approvato le risoluzioni Doc. XXIV, n. 93 e Doc. XXIV, n. 94 con le quali si è espresso parere favorevole, rispettivamente, all'autorizzazione, per il periodo 1° gennaio-30 settembre 2018, della partecipazione alle nuove missioni e alla proroga, nei termini e per la durata indicati nel Doc. CCL - bis n. 3 delle missioni internazionali e degli interventi in corso.

 

 

La partecipazione dell'Italia a missioni internazionali da avviare nell'anno 2018 ( Doc. CCL, n.3).

Come precisato dal Governo nella relazione illustrativa che accompagna la deliberazione del Consiglio dei ministri del 28 dicembre 2017 le nuove missioni che si intende avviare nel corso del 2018 trovano fondamento nell'attuale quadro politico militare che si conferma complesso, in rapida e costante evoluzione, instabile e caratterizzato da un deterioramento complessivo del quadro della sicurezza.

Le nuove missioni si concentrano in un'area geografica - l'Africa - ritenuta di prioritario interesse strategico in relazione alle esigenze di sicurezza e difesa nazionali.

La tipologia degli interventi previsti è principalmente focalizzata sulle attività di elevato impatto per la sicurezza e la stabilità internazionali, quali quelle di capacity building a favore di Paesi maggiormente impegnati nella lotta al terrorismo e ai traffici illegali internazionali. Un ulteriore intervento è dettato dall'esigenza di riarticolare il contributo nazionale al potenziamento delle attività di Air Policing della NATO in riferimento allo spazio aereo europeo dell'Alleanza.

Nello specifico le schede da 1 (2018) a 6 (2018), contenute nell'Allegato 2 alla deliberazione del Consiglio dei ministri del 28 dicembre 2017 (Doc. CCL n.3) , si riferiscono alla partecipazione dell'Italia ad ulteriori missioni internazionali riferite al periodo 1° gennaio 2018 - 30 settembre 2018 a causa del limite imposto dall'attuale dotazione del Fondo missioni.

 

Si tratta in particolare delle seguenti missioni:

  • Missione bilaterale di assistenza e supporto in Libia (scheda 1/2018)
  • Missione bilaterale di supporto nella Repubblica del Niger (scheda 2/2018)
  • Missione NATO di supporto in Tunisia (scheda 3/2018)
  • United Nations Mission for the Referendum in Western Sahara (MINURSO) (scheda 4/2018)
  • European Union Training Mission nella Repubblica Centrafricana (EUTM RCA) (scheda 5/2018)
  • Potenziamento del dispositivo NATO per la sorveglianza dello spazio aereo europeo (scheda 6/2018).
Proroga della partecipazione a missioni internazionali per l'anno 2018 (Doc. CCL - bis n.1 )

L'allegato 1 della delibera (corrispondente al Doc. CCL-bis, n. 1) reca la prima relazione analitica sulle missioni internazionali in corso e sullo stato degli interventi di cooperazione allo sviluppo a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, con l'indicazione delle relative proroghe, l'allegato 2 ( Doc. CCL, n. 3) reca la deliberazione del Consiglio dei ministri in ordine alla partecipazione dell'Italia a missioni internazionali da avviare nell'anno 2018.

Nella deliberazione trasmessa alle Camere, il Governo ha indicato per ciascuna missione l'area geografica di intervento, gli obiettivi, la base giuridica di riferimento, la composizione degli assetti da inviare (compreso il numero massimo delle unità di personale coinvolte), la durata programmata e il fabbisogno finanziario per l'anno in corso, così come previsto dalla nuova legge-quadro sulle missioni internazionali.

In conformità a quanto recentemente stabilito dall'articolo 6, comma 1, lettera a), n. 2), del decreto legge n. 148 del 2017 alla deliberazione è stata, altresì, allegata la relazione tecnica sulla quantificazione degli oneri finanziari concernenti le nuove missioni e quelle oggetto di proroga.

Le previste proroghe sono riferite al periodo 1° gennaio 2018 - 30 settembre 2018, salvo talune missioni la cui proroga è riferita all'intero anno 2018.

Rispetto alla precedente deliberazione del 14 gennaio 2017 non risultano presenti nel documento in esame le missioni di cui alle schede 22, 41 e 42 della richiamata deliberazione e riguardanti, rispettivamente:

 

  1. la partecipazione di personale militare, incluso il personale del Corpo delle infermiere volontarie della Croce rossa, alla missione bilaterale di supporto sanitario in Libia denominata operazione Ippocrate;
  2. la partecipazione di personale militare al potenziamento del dispositivo NATO Interim Air Policing in Islanda;
  3. la partecipazione di personale militare al potenziamento del dispositivo NATO Air Policing della NATO in Bulgaria.

 

Al riguardo, tale omissione è da collegare ad una nuova configurazione delle medesime operazioni appositamente illustrata nel Doc. CCL, n. 3.

In particolare, con riferimento all'operazione Ippocrate (scheda n. 22 della deliberazione del 14 gennaio 2017) il Governo precisa che attraverso la nuova Missione bilaterale di assistenza e supporto in Libia (scheda n. 1 Doc. CCL, n. 3) si è inteso riconfigurare in un unico dispositivo le attività di supporto sanitario e umanitario previste dall'Operazione Ippocrate e di alcuni compiti previsti dalla missione in supporto alla Guardia costiera libica, fino ad ora inseriti tra quelli svolti dal dispositivo aeronavale nazionale Mare sicuro, a cui si aggiungono ulteriori attività richieste dal Governo di Accordo nazionale libico. La nuova missione ha l'obiettivo di rendere l'azione di assistenza e supporto in Libia maggiormente incisiva ed efficace, sostenendo le autorità libiche nell'azione di pacificazione e stabilizzazione del Paese e nel rafforzamento delle attività di controllo e contrasto dell'immigrazione illegale, dei traffici illegali e delle minacce alla sicurezza, in armonia con le linee di intervento decise dalle Nazioni Unite.

Analogamente, per quanto concerne le altre due missioni, come precisato dalla relazione illustrativa, il contributo italiano alle attività di Air Policing NATO nel 2018 è stato oggetti di una riarticolazione, svolta secondo un piano concordato con gli Alleati, che ha riguardato sia le modalità, sia gli spazi di intervento, al fine di consentire la necessaria flessibilità operativa, in particolare per le fasi di pianificazione e di rischieramento degli assetti. Tale contributo è l'oggetto della scheda n.6 (2018) alla quale si rinvia.

 

Approfondimenti
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    aggiornato a 16 gennaio 2018
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