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Temi dell'attività parlamentare

Ambiente, infrastrutture e politiche abitative
Commissione: VIII Ambiente
Ambiente, territorio e protezione civile

L'Unione europea pone le politiche ambientali al centro di una strategia di sviluppo basata sulla sostenibilità e sull'uso efficiente delle risorse. L'ambiente ha quindi non solo un ruolo centrale, ma anche un carattere trasversale alle altre politiche pubbliche, prime tra tutte le politiche territoriali ed energetiche. Nella legislatura in corso, il Parlamento ha avuto modo di dibattere di tali tematiche sia in occasione dell'esame di diversi provvedimenti normativi, adottati anche in recepimento della normativa europea, sia nello svolgimento di attività conoscitiva e di indirizzo e controllo.

 

La tutela dell'ambiente

Nel corso della legislatura sono state approvate importanti modifiche al D.Lgs. 152/2006, c.d. Codice ambientale - che sostanzialmente rappresenta il corpus normativo di riferimento in materia ambientale - sia nell'ambito dei provvedimenti finalizzati ad adeguare l'ordinamento interno a quello europeo (legge europea e legge di delegazione europea), sia in diversi provvedimenti d'urgenza.

Un intervento a carattere più organico e vasto è stato recentemente operato con l'approvazione del c.d. collegato ambientale (legge 28 dicembre 2015, n. 221). Occorre inoltre ricordare la legge n. 68/2015 recante "Disposizioni in materia di delitti contro l'ambiente".

Sono in corso di esame presso le competenti Commissioni parlamentari alcuni progetti di legge concernenti il riordino delle agenzie ambientali, il  contenimento del consumo di suolo, la gestione pubblica delle acque, nonché la definizione di una strategia "rifiuti zero".

Le emergenze e la protezione civile

Nel corso della legislatura, le politiche in materia di tutela dell'ambiente e di assetto del territorio sono state contraddistinte da molti interventi emergenziali a fronte di dissesti idrogeologici, eccezionali eventi meteorologici, eventi sismici e più in generale emergenze di carattere ambientale.

Anche nella legislatura in corso, sono state adottate ulteriori disposizioni per fronteggiare le situazioni di emergenza createsi a seguito dei terremoti in Abruzzo (aprile 2009) e in Emilia Romagna, Lombardia e Veneto (maggio 2012).

Le emergenze di carattere ambientale su cui si è concentrata maggiormente l'attività parlamentare sono state quelle dello stabilimento ILVA di Taranto (disciplinata da ultimo dal D.L. 191/2015) e del fenomeno dei roghi di rifiuti nella cosiddetta "Terra dei fuochi" (D.L. 136/2013).

In tema di contrasto al dissesto idrogeologico, le numerose disposizioni finora emanate hanno interessato la disciplina della governance, il coordinamento e la gestione degli interventi, nonché le risorse finanziarie.

E' in corso di esame parlamentare il testo unificato delle proposte di legge, che delega il Governo al riordino e all'integrazione delle disposizioni legislative in materia di sistema nazionale della protezione civile.

Temi
Speciale provvedimenti
Contratti pubblici, infrastrutture, edilizia e politiche abitative

Nel corso dell'attuale legislatura, il settore dei contratti pubblici, in cui sono ricompresi "i contratti di appalto o di concessione aventi per oggetto l'acquisizione di servizi o di forniture, ovvero l'esecuzione di opere o lavori", è stato interessato da modifiche normative in continuità con quanto accaduto nella precedente legislatura.

I contratti pubblici saranno, inltre, oggetto di un sostanziale intervento di riforma in attuazione della delega per il recepimento delle direttive europee in materia di appalti pubblici e concessioni e per il riordino della relativa normativa.

Anche sul fronte dell'edilizia e delle politiche abitative si è registrato un consistente numero di modifiche normative.

 

I contratti pubblici, verso un nuovo Codice

Nella legislatura in corso sono state approvate modifiche al Codice dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture (D.Lgs. 163/2006), che sostanzialmente rappresenta il corpus normativo di riferimento unitario nella materia degli appalti pubblici e delle concessioni, attraverso una serie di disposizioni inserite prevalentemente in provvedimenti d'urgenza. Le nuove norme adottate, che comunque non comprendono solo modifiche al Codice, hanno inciso sui principi generali, sulla fase di programmazione ed esecuzione dei lavori, nonché sul contrasto dei fenomeni corruttivi negli appalti pubblici (in tale ambito si segnala la soppressione, operata dal D.L. 90/2014, dell'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici, le cui funzioni sono state trasferite all'Autorità nazionale anticorruzione - ANAC).

L'intervento recente più rilevante è senza dubbio l'approvazione definitiva del disegno di legge S. 1678-B (in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale) con cui il Parlamento ha concesso la delega al Governo per il recepimento delle nuove direttive europee in materia di appalti pubblici e concessioni, che dovrà avvenire tramite la riscrittura del Codice dei contratti pubblici.

Le infrastrutture strategiche

Gli interventi in materia di opere strategiche, definiti sostanzialmente nell'ambito del Programma delle Infrastrutture Strategiche (PIS) previsto della cosiddetta "legge obiettivo" (legge n. 443 del 2001), riguardano, per la quasi totalità dei progetti, le opere di realizzazione delle reti di trasporti europee (TEN-T) e dei corridoi paneuropei.

Il Parlamento ha esaminato i documenti programmatici del Governo recanti l'aggiornamento del PIS, vale a dire i cosiddetti "allegati infrastrutture" al Documento di economia e finanza (DEF). L'ultimo allegato al DF 2015 ha individuato un elenco di opere prioritarie nella programmazione.

Uno dei principi e dei criteri direttivi della citata delega, concernente il riordino della normativa sui contratti pubblici, prevede l'espresso superamento della "legge obiettivo" e la riprogrammazione delle risorse.

Le misure per l'edilizia e le politiche abitative

Alcuni provvedimenti d'urgenza adottati nella presente legislatura recano misure destinate al settore dell'edilizia e in materia di politiche abitative.

Un consistente numero di innovazioni normative, aventi principalmente finalità di semplificazione, è contenuto nell'art. 30 del D.L. 69/2013 e nell'art. 17 del D.L. 133/2014, che hanno modificato in più punti il testo unico delle norme in materia di edilizia (D.P.R. 380/2001).

In materia di politiche abitative l'intervento principale finora operato è rappresentato dal D.L. 47/2014.

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